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Erba
comune
Erba – Stemma Erba – Bandiera
Erba – Veduta
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Lombardia-Stemma.svg Lombardia
ProvinciaProvincia di Como-Stemma.png Como
Amministrazione
SindacoVeronica Airoldi (Lista Civica “Veronica Airoldi per Erba”) dal 25-06-2017
Territorio
Coordinate45°49′N 9°13′E / 45.816667°N 9.216667°E45.816667; 9.216667 (Erba)Coordinate: 45°49′N 9°13′E / 45.816667°N 9.216667°E45.816667; 9.216667 (Erba)
Altitudine320 (min 259 - max 1 304) m s.l.m.
Superficie23,80[2] km²
Abitanti16 347[3] (31-12-2017)
Densità686,85 ab./km²
FrazioniAlpe del Viceré, Arcellasco, Bindella, Buccinigo, Cassina Mariaga, Crevenna, Incino, Mevate, Parravicino[1]
Comuni confinantiAlbavilla, Caslino d'Erba, Castelmarte, Eupilio, Faggeto Lario, Longone al Segrino, Merone, Monguzzo, Ponte Lambro, Proserpio
Altre informazioni
Cod. postale22036
Prefisso031
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT013095
Cod. catastaleD416
TargaCO
Cl. sismicazona 4 (sismicità molto bassa)
Cl. climaticazona E, 2 228 GG[4]
Nome abitantierbesi
Patronosanta Maria Nascente
Giorno festivo8 settembre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Erba
Erba
Erba – Mappa
Posizione del comune di Erba all'interno della provincia di Como
Sito istituzionale

Erba (Erba in dialetto brianzolo, pronuncia fonetica IPA: /ˈɛrba/, in passato anche Inscén /ĩˈʃẽː/) è un comune italiano di 16 347 abitanti[3] della provincia di Como in Lombardia.

Geografia fisicaModifica

 
Cascata del torrente Bova

Il paese sorge ai piedi delle Prealpi lombarde a 320 m s.l.m., in Brianza ed è situato nell'omonimo Piano d'Erba. È attraversato dal torrente Bova e dal fiume Lambro. Incluse nel territorio parte delle sponde del Lago di Pusiano e del Lago di Alserio.

StoriaModifica

 
Angelo Bassi (sindaco di Erba), La nuova Erba, 1933

L'origine dei vari borghi che in seguito diedero vita ad Erba è piuttosto antica. Il luogo venne infatti abitato in epoche precedenti a quella romana; vi si sarebbero alternati gli Orobi, i Liguri ed i Celti, ma soprattutto i secondi vi lasciarono le loro consuetudini. Da Herba, nome latino di Erba, passava la via Valassina, che metteva in comunicazione Milano con Bellagio.

Nell'Ottocento il governo di Napoleone Bonaparte varò una prima esperienza d'unione con Incino e Crevenna durata però solo sette anni, venendo annullata dagli austriaci nel 1816. Durante il periodo asburgico la zona fu un importante centro di villeggiatura della Brianza, come testimoniano numerose ville patrizie, tuttora esistenti. Fu frequentata anche dalla famiglia reale d'Italia (grazie alla presenza di un ippodromo, detto dell'Eupilì, gestito dal conte Emilio Turati amico privato del re) in particolare da: re Umberto I, la regina Margherita e l'allora principe ereditario Vittorio Emanuele; dopo l'omicidio del re, avvenuto a Monza la sera del 29 luglio 1900, i Savoia non si presentarono più a Erba.

Il comune attuale è il risultato della multipla fusione avvenuta a tappe: nel 1906 con Incino prendendo per ventun anni il nome di Erba Incino, nel 1927 con Buccinigo, Crevenna e Cassina Mariaga tornando al nome semplice di Erba, nel 1928 con Arcellasco e Parravicino operando però una rettifica di confine a favore di Merone, e per concludersi nel 1935 con un'altra modifica confinaria stavolta a vantaggio di Albavilla.[5]

Durante la seconda guerra mondiale Erba venne bombardata per due volte, l'obiettivo erano depositi di carburante tedeschi collocati nella periferia sud del paese in prossimità della linea ferroviaria in località Sassonia. Il 30 settembre 1944 alle ore 14:26 12 B-26 Marauder arrivarono sorvolando il monte Palanzone per iniziare il bombardamento con bombe Mk-4 da 100 Libbre (circa 45kg), per un errore di puntamento lo sgancio anticipato degli ordigni causò solo la distruzione di edifici civili. Il secondo bombardamento avvenne domenica 1º ottobre 1944 alle ore 13.24, 18 B-26 seguendo la rotta della precedente incursione, sganciarono le bombe centrando e distruggendo il bersaglio ma causando ancora vittime tra la popolazione civile. Stime non confermate parlano di 77 civili uccisi, per la maggior parte donne e bambini.

La strage di ErbaModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Strage di Erba.

La cittadina comense passò sotto i riflettori della cronaca nera per via della tragedia familiare compiuta da Olindo Romano e Rosa Bazzi che la sera dell'11 dicembre 2006 uccisero a coltellate e a sprangate Raffaella Castagna, la madre Paola Galli, il figlio Youssef Marzouk e la vicina Valeria Cherubini mentre il marito di quest’ultima, Mario Frigerio rimase ferito per via di una malformazione congenita alla carotide che gli permise di non morire. Dopo la strage l'appartamento fu incendiato. Sarà proprio Frigerio, con la sua testimonianza, ad incastrare i coniugi Romano, condannati all’ergastolo nel 2008 e nel 2010.

Monumenti e luoghi d'interesseModifica

 
Monumento ai caduti della prima guerra mondiale
 
Teatro all'aperto Licinium

Per la storia della diffusione della fede cattolica e degli edifici sacri vedi anche[6]

Architettura religiosaModifica

Architettura civileModifica

  • Teatro all'aperto "Licinium";
  • "Torre di Incino", resti di un antico castello medievale;
  • Monumento ai caduti della prima guerra mondiale di Giuseppe Terragni (1930 circa);
  • Villa Amalia, villa neoclassica realizzata nel 1801 dal famoso architetto Leopoldo Pollack; ha ospitato Ugo Foscolo, Parini e Vincenzo Monti. Ora è sede del Liceo Carlo Porta.
  • il centro medievale di Villincino nel cuore della città;
  • i due castelli di origine medievale di Casiglio e di Pomerio: il primo fatto costruire dal cardinale Beltramino Parravicini ed il secondo dimora fortificata con belle bifore e torre lombarda corte chiusa e sale in parte affrescate.
  • villa Majnoni, sede del Comune, con il suo bel parco ricco di essenze arboree di particolare pregio;
  • Villa Ceriani, ottocentesca, sede del Civico Museo. Tra i reperti più importanti conservati sono da segnalare una spada longobarda con impugnatura argentea e due massi avelli di epoca tardo romana.

Da un punto di vista naturalistico oltre che storico va segnalata la grotta Buco del piombo, uno dei siti paleolitici più importanti della Lombardia. Ne sono testimonianza numerosi reperti litici (schegge di selce usate da cacciatori nomadi) nonché resti dell'Ursus spelaeus. Da non dimenticare infine le propaggini prealpine del Triangolo Lariano, che fanno da sfondo ad Erba e dalle quali si gode una meravigliosa vista sulla Brianza. Diversi sentieri portano verso le vette dei monti Bollettone (o Bolettone), del Bolletto (o Boleto) e del Panigas, dai quali si gode di ottima vista su tutta la Brianza;

Panorama della città

ParchiModifica

Nel territorio comunale, è stata istituita la Riserva naturale Valle Bova.

SocietàModifica

Evoluzione demograficaModifica

Abitanti censiti[7]

 

Etnie e minoranze straniereModifica

Gli stranieri residenti nel comune sono 1 512, ovvero l'8,9% della popolazione. Di seguito sono riportati i gruppi più consistenti[8]:

  1. Romania, 225
  2. Siria, 151
  3. Marocco, 147
  4. Senegal, 139
  5. Albania, 92
  6. Tunisia, 78
  7. Turchia, 66
  8. Ucraina, 53
  9. Cina, 36
  10. Algeria, 35

Tradizioni e folcloreModifica

  • Festa di Santa Maria Nascente: Festa patronale che si celebra l'8 settembre nella chiesa omonima.
  • Sagra del Masigott: Storica sagra del quartiere di Incino; si svolge principalmente presso la Piazza del Mercato (attigua a Piazza Sant'Eufemia dove ha sede l'omonima plebe) il sabato e la domenica della terza settimana del mese di ottobre. La Sagra ricorda storicamente lo spostamento della sede della Pieve d'Incino dalla chiesa di Sant'Eufemia alla Chiesa di Santa Maria Nascente per volontà di San Carlo Borromeo, in quanto la chiesa romanica era soggetta alle periodiche esondazioni del torrente Lambrone. Durante i giorni di festa si può usufruire di un servizio ristorante con specialità locali, spettacoli e diversi eventi sportivi (come la famosa Cuccagna) e culturali. Inoltre dal 2013 è stata ripresa la tradizione (ormai abbandonata da vent'anni) del "Masigottino" presso la vicina piazza Rovere il lunedì successivo.
  • Festa di Sant'Antonio

CulturaModifica

IstruzioneModifica

ScuoleModifica

Erba è sede di diversi istituti di istruzione secondaria a servizio della cittadina, della Valassina e dell'Alta Brianza erbese.

Elementari e Medie

  • Istituto Cesare Battisti, Scuola elementare statale
  • Istituto San Vincenzo, Scuola privata cattolica elementare e media
  • Scuola Elementare di Buccinigo, Scuola elementare statale
  • Scuola Media Giancarlo Puecher, Scuola media statale
  • Istituto San Vincenzo, Scuola elementare parificata
  • Istituto San Vincenzo, Scuola media parificata

Istituti tecniciModifica

  • I.T.C.S G.D. Romagnosi
  • I.T.C.P Manzoni

Istituti professionaliModifica

  • I.P.S.A.R G.D. Romagnosi
  • ENFAPI

Licei scientificiModifica

  • Liceo Scientifico Statale Galileo Galilei

Licei linguisticiModifica

  • Liceo Linguistico Carlo Porta

MuseiModifica

MediaModifica

  • Nel tardo autunno del 2006 Erba balzò improvvisamente agli interessi dei giornali e della televisione italiana e non solo, per via di un fatto di cronaca nera avvenuto 11 dicembre che ne risaltò notevolmente l'effetto mediatico; la cosiddetta Strage di Erba.

StampaModifica

  • La Provincia, quotidiano della Provincia di Como con varie sezioni dedicate alla città di Erba e al suo territorio
  • Il Giornale di Erba, settimanale cittadino
  • Il Dieci, free press della città di Erba e dell'Alta Brianza

RadioModifica

  • Radio Maria, nel quartiere Incino è situata la redazione centrale e buona parte degli studi di messa in onda di questo network cattolico nato proprio nel comune di Erba e poi cresciuto sino a coprire tutto il territorio italiano e a proliferare con redazioni in lingua locale in numerosi paesi del mondo, il direttore è padre Livio Fanzaga.
  • Radio Mater, sito nel quartiere Arcellasco, questo network cattolico presenta diverse analogie con Radio Maria sebbene una evidente differenza è la più limitata copertura del territorio italiano e internazionale

TelevisioneModifica

TeatriModifica

Poli fieristiciModifica

  • LarioFiere, situato nei pressi del quartiere residenziale Canavé LarioFiere rappresenta il polo fieristico di riferimento delle provincie di Como e di Lecco. È composto da 14500 di spazi espositivi divisi in tre padiglioni e da un'ampia area congressi strutturata in diverse sale[9].

Infrastrutture e trasportiModifica

StradeModifica

Erba è interessata dal percorso della strada statale 639 dei Laghi di Pusiano e di Garlate, direttrice principale che penetra nel territorio sud di Erba e permette il collegamento rapido dei comuni dell'Erbese con il centro cittadino e le funzioni commerciali localizzate lungo l'asse stradale.

Ferrovie e tranvieModifica

 
Cartolina raffigurante le due stazioni soppresse

Il territorio cittadino è servito dalla stazione di Erba, sita nel quartiere Incino, servita da treni regionali svolti da Trenord nell'ambito del contratto di servizio stipulato con la Regione Lombardia lungo la ferrovia Milano-Asso.

Nel 1912 la città divenne inoltre capolinea della tranvia Como-Erba la cui stazione terminale sorgeva nelle adiacenze di quella ferroviaria, denominata Erba-Incino, soppressa con la costruzione della tratta Erba-Asso. Nel 1928 la tranvia fu prolungata, fino a Lecco, rimanendo in esercizio fino al 1955[10].

Mobilità urbanaModifica

I collegamenti urbani e interurbani sono costituiti da autolinee svolte da ASF Autolinee

AeroportiModifica

L'Eliporto di Erba, sito all'interno del Parco Lambrone, garantisce servizi di elisoccorso al territorio cittadino, dell'Alta Brianza e dei territori provinciali di Como e Lecco.

AmministrazioneModifica

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
7 maggio 1995 2002 Filippo Pozzoli Lega Nord Sindaco [11][12]
10 giugno 2002 27 maggio 2007 Enrico Ghioni Coalizione di Centro-sinistra Sindaco [13]
28 maggio 2007 25 giugno 2017 Marcella Tili Coalizione di Centro-destra Sindaco [14][15]
25 giugno 2017 in carica Veronica Airoldi Forza Italia e Lega Nord Sindaco

GemellaggiModifica

NoteModifica

  1. ^ Comune di Erba - Le frazioni
  2. ^ ISTAT - Superficie dei comuni, province e regioni al Censimento 2011
  3. ^ a b Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2017
  4. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  5. ^ Comune di Erba, 1927 - [1971] – Istituzioni storiche – Lombardia Beni Culturali
  6. ^ Caprioli et alii, 1986, 176, 265, 286.
  7. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  8. ^ Bilancio Demografico e popolazione residente straniera al 31 dicembre 2010 per sesso e cittadinanza, ISTAT. URL consultato il 2 settembre 2013.
  9. ^ Sito ufficiale LarioFiere - Descrizione Struttura Espositiva e Congressuale, su lariofiere.com. URL consultato il 29 agosto 2009 (archiviato dall'url originale il 6 gennaio 2010).
  10. ^ Francesco Ogliari, Como nella scienza e nei trasporti, TIBB, Edizione speciale fuori commercio, Milano, novembre 1987.
  11. ^ Risultato delle elezioni comunali del 23 aprile 1995 (ballottaggio il 7 maggio 1995), Archivio Storico delle elezioni del Ministero dell'Interno
  12. ^ Risultato delle elezioni comunali del 13 giugno 1999 (ballottaggio il 27 giugno 1999), Archivio Storico delle elezioni del Ministero dell'Interno
  13. ^ Risultato delle elezioni comunali del 26 maggio 2002 (ballottaggio il 10 giugno 2002), Archivio Storico delle elezioni del Ministero dell'Interno
  14. ^ Risultato delle elezioni comunali del 27 maggio 2007, Archivio Storico delle elezioni del Ministero dell'Interno
  15. ^ Risultato delle elezioni comunali del 6 maggio 2012 (ballottaggio 21 maggio 2012), Archivio Storico delle elezioni del Ministero dell'Interno
  16. ^ a b c Comune di Erba, GEMELLAGGIO, su comune.erba.co.it. URL consultato il 29 dicembre 2017.
  17. ^ Gemelaggi - Comune di Cortale, su www.comune.cortale.cz.it. URL consultato il 22 luglio 2018.

BibliografiaModifica

  • Adriano Caprioli, Antonio Rimoldi, Luciano Vaccaro (a cura di), Diocesi di Como, Editrice La Scuola, Brescia 1986.

Voci correlateModifica

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

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