Erba (Italia)

comune italiano
Erba
comune
Erba – Stemma Erba – Bandiera
Erba – Veduta
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Lombardia-Stemma.svg Lombardia
ProvinciaProvincia di Como-Stemma.png Como
Amministrazione
SindacoVeronica Airoldi (Forza Italia/Lega Nord/lista civica "Veronica Airoldi Sindaco") dall'11-6-2017
Territorio
Coordinate45°49′N 9°13′E / 45.816667°N 9.216667°E45.816667; 9.216667 (Erba)Coordinate: 45°49′N 9°13′E / 45.816667°N 9.216667°E45.816667; 9.216667 (Erba)
Altitudine320 (min 259 - max 1 304) m s.l.m.
Superficie23,80[2] km²
Abitanti15 954[3] (30-11-2020)
Densità670,34 ab./km²
FrazioniArcellasco, Buccinigo, Cassina Mariaga, Crevenna, Incino, Parravicino[1]
Comuni confinantiAlbavilla, Caslino d'Erba, Castelmarte, Eupilio, Longone al Segrino, Merone, Monguzzo, Ponte Lambro, Proserpio, Faggeto Lario
Altre informazioni
Cod. postale22036
Prefisso031
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT013095
Cod. catastaleD416
TargaCO
Cl. sismicazona 4 (sismicità molto bassa)[4]
Cl. climaticazona E, 2 524 GG[5]
Nome abitantierbesi
Patronosanta Maria Nascente
Giorno festivo8 settembre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Erba
Erba
Erba – Mappa
Posizione del comune di Erba all'interno della provincia di Como
Sito istituzionale

Erba (Erba in dialetto brianzolo, pronuncia fonetica IPA: /ˈɛrba/, in passato anche Inscén /ĩˈʃẽː/) è un comune italiano di 15 954 abitanti[3] della provincia di Como in Lombardia.

Geografia fisicaModifica

 
Cascata del torrente Bova

Il paese sorge ai piedi delle Prealpi lombarde a 320 m s.l.m., in Brianza ed è situato nell'omonimo Piano d'Erba. È attraversato dal torrente Bova e dal fiume Lambro. Incluse nel territorio parte delle sponde del Lago di Pusiano e del Lago di Alserio.

StoriaModifica

 
Angelo Bassi (sindaco di Erba), La nuova Erba, 1933

L'origine dei vari borghi che in seguito diedero vita ad Erba è piuttosto antica. Il luogo venne infatti abitato in epoche precedenti a quella romana; vi si sarebbero alternati gli Orobi, i Liguri ed i Celti, ma soprattutto i secondi vi lasciarono le loro consuetudini. Il ritrovamento di alcuni utensili in selce presso il Buco del Piombo lascia pensare che la zona fosse già abitata dall'uomo attorno al 30000 a.C.[6].

Del periodo romano è noto che da Herba, nome latino di Erba, passavano sia la via Mediolanum-Bellasium, la quale metteva in comunicazione Milano con Bellagio, sia la strada che, da Aquileia, passando per Como conduceva in Rezia[6]. Alla stessa epoca risalgono tre necropoli rinvenute nel borgo di Incino, alcune epigrafi ed are votive all'interno del campanile di Sant'Eufemia e un tratto di acquedotto venuto alla luce a Crevenna.[6] Tuttavia non è ancora oggi chiaro se il territorio di Erba corrispondesse effettivamente al centro di Licini Forum, menzionato da Plinio il Giovane tra gli abitati degli Orobi[6].

Nel periodo carolingio, i castelli di Erba vengono menzionati tra i baluardi difensivi contro le invasioni degli Ungari[6].

Durante le lotte tra i comuni e l'Impero, gli abitanti di Erba si schierarono dalla parte di Milano, ottenendone la cittadinanza nel 1160[6].

Dal Duecento al Cinquecento il territorio dell'odierno comune di Erba costituì parte della signoria dei Visconti prima e degli Sforza poi, con questi ultimi che lo concessero in feudo dapprima ai Dal Verme (1441[7]) e poi ai Fregoso[8]. Successivamente, l'erbese rientrò tra le conquiste del Medeghino.[8]

Dal 1647 Erba e tutta la pieve di Incino divennero feudo degli Archinto, i quali vi mantennero i propri diritti feudali fino al decreto napoleonico del 1797.[8]

Sotto Maria Teresa d'Austria il territorio erbese fu interessato da un'opera di bonifica delle campagne[8].

Nell'Ottocento il governo di Napoleone Bonaparte varò una prima esperienza d'unione con Incino e Crevenna durata però solo sette anni, venendo annullata dagli austriaci nel 1816. Durante il periodo asburgico la zona fu un importante centro di villeggiatura della Brianza, come testimoniano numerose ville patrizie, tuttora esistenti. Fu frequentata anche dalla famiglia reale d'Italia (grazie alla presenza di un ippodromo, detto dell'Eupilì, gestito dal conte Emilio Turati amico privato del re) in particolare da re Umberto I, dalla regina Margherita e l'allora principe ereditario Vittorio Emanuele; dopo l'omicidio di Umberto I, avvenuto a Monza la sera del 29 luglio 1900, i Savoia non si presentarono più a Erba.

Il comune attuale è il risultato della multipla fusione avvenuta in più tappe: nel 1906 con Incino prendendo per ventun anni il nome di Erba Incino[9], nel 1927 con Buccinigo, Crevenna e Cassina Mariaga tornando al nome di Erba[10], nel 1928 con Arcellasco e Parravicino[11] operando però una rettifica di confine a favore di Merone trasferendo a questo la frazione di Pontenovo[11], e per concludersi nel 1935 con un'altra modifica confinaria stavolta a vantaggio di Albavilla[12], alla quale furono trasferite le frazioni di Molena e Ferrera.[13]

Durante la seconda guerra mondiale Erba venne bombardata per due volte, l'obiettivo erano i depositi di carburante tedeschi collocati nella periferia sud del paese in prossimità della linea ferroviaria, in località Sassonia. Il 30 settembre 1944 alle ore 14:26 dodici aerei B-26 Marauder arrivarono sorvolando il monte Palanzone per iniziare il bombardamento con bombe Mk-4 da 100 Libbre (circa 45 chilogrammi), per un errore di puntamento lo sgancio anticipato degli ordigni causò solo la distruzione di edifici civili. Il secondo bombardamento avvenne domenica 1º ottobre 1944 alle ore 13;24, diciotto aerei B-26 seguendo la rotta della precedente incursione, sganciarono le bombe centrando e distruggendo il bersaglio ma causando ancora vittime tra la popolazione civile. Stime non confermate parlano di 77 civili uccisi, per la maggior parte donne e bambini.

Monumenti e luoghi d'interesseModifica

Per la storia della diffusione della fede cattolica e degli edifici sacri vedi anche[14]

Architetture religioseModifica

ChieseModifica

 
Chiesa di Santa Maria Nascente
  • Chiesa di Santa Marta (1844)[24]
  • Chiesa di Santa Gemma[25]
  • Chiesa di San Cassiano[26]
  • Chiesa di San Rocco a Morchiuso[27]
  • Chiesa di San Giorgio (XVIII secolo)[28]

Piccoli oratoriModifica

  • Oratori di San Bernardino ad Arcellasco (1450)[29], con affreschi quattrocenteschi
  • Oratorio di San Pietro a Buccinigo dove, a seguito di restauri sono venuti alla luce una crocifissione del 1513 firmata Andrea de Magistris ed un affresco della metà del Trecento, raffigurante un vescovo.
  • Oratorio di San Bartolomeo (1920), inserito nel complesso di Villa Lado di Parravicino[30]
  • Oratorio di San Bernardino a Pomerio (1539-1542)[31]
  • Oratorio di Sant'Antonio a Campolongo (1720)[32]
  • Oratorio di San Pietro (XII secolo)[33]
  • Oratorio dei Magi (1509)[34]
  • Oratorio di Sant'Ambrogio a Bindella (XV secolo)[35]

Architetture militariModifica

Castello di VillincinoModifica

Il centro medievale di Villincino, nel cuore della città, ospita i resti di un antico castello medievale, tra cui l'antico portale a volta chiusa, sormontato da una bifora[36] con colonnetta in marmo di Candoglia[37]. Ben conservata è anche la cosiddetta Pusterla, ossia una torre realizzata in pietra a vista, dotata di piccole finestre a sesto acuto, di un portale in granito[38] e di una loggia rustica[37]. La fortificazione, un cosiddetto "castello di borgo"[39] , nel X secolo costituì un castellum militare a difesa del territorio contro le scorribande degli Ungari,[38] e in età comunale avrebbe costituito una base logistica sia durante le dispute tra Como e Milano sia durante la battaglia di Carcano[36].

Il castello apparteneva originariamente alla famiglia Carpani, la cui ultima discendente visse in una casa posta nelle vicinanze e che, ancor'oggi, viene detta "Stallazzo"[37][40]. Abbandonato in seguito alla battaglia di Desio, nel XVI secolo il castello divenne sede di religiosi, per poi finire, in un'asta del 1810, a un esponente della famiglia Casati[37].

Castelli di Casiglio e PomerioModifica

Altri due castelli di origine medievale presenti sul territorio erbese sono il castello di Casiglio e del castello di Pomerio, il primo fatto costruire dal cardinale Beltramino Parravicini ed il secondo dimora fortificata con bifore, torre lombarda corte chiusa e sale in parte affrescate[37].

AltroModifica

Torre pendente del castello di Parravicino[41]

Architetture civiliModifica

 
Villa Amalia

Villa AmaliaModifica

Villa Amalia[42], in stile neoclassico, fu realizzata nel 1801 dall'architetto Leopoldo Pollack. L'edificio fu costruita sui resti di un convento risalente al 1488 ma soppresso dai decreti napoleonici[8] e acquistato nel 1798 dal milanese Rocco Marliani, committente dei lavori di trasformazione in villa e marito di Amalia (dalla quale derivò il nome attuale).[43] Memoria del passato conventuale fu ripreso nella realizzazione del cortile d'onore sul retro della villa.[43]

Internamente, la villa ospita il Salone dell'Aurora, il cui nome deriva dall'omonimo affresco di Giuseppe Bossi (1805) che adorna il soffitto della stanza.[43]

Nel parco ideato dal Pollack[43] ospita una cappella dedicata a Sant'Antonio abate, dotata di altare maggiore del XVIII secolo e abside neogotico[38].

Dopo vari passaggi di mano, la villa divenne proprietà di Massimiliano Giovanni Stampa di Soncino, committente di un'importante ristrutturazione in stile neogotico dalla quale furono risparmiati solamente gli esterni della villa, il Salone dell'Aurora e il cosiddetto "portico della Cappuccina" che conduce dal cortile al parco.[43] Alla ristrutturazione presero parte i pittori Domenico Borri, Francesco Piana, Ignazio Manzoni e Luigi Scrosati, con quest'ultimo che curò anche la realizzazione degli arredi.[44] Gli stucchi neorococò e i colori pastello della sala da pranzo e dei salotti sono invece il risultato di un successivo intervento di fine Ottocento.[44]

Villa Amalia ha ospitato Ugo Foscolo, Parini (un busto del quale fu collocato nel parco[43]) e Vincenzo Monti (che la definì «d'attico gusto eccelsa mole»[43]).

Nel 1962 divenne un bene della Provincia di Como[43] e successivamente divenne la sede del Liceo Carlo Porta.

Villa MajnoniModifica

Attualmente sede del Comune,[45] Villa Majnoni è dotata di un parco ricco di essenze arboree di particolare pregio.

Già proprietà del canonico Carlo Antonio Prina (XVIII secolo),[46] successivamente passò dapprima nelle mani dei Lainati e poi in quelle dei Majnoni d'Intignano[38]. A uno di questi ultimi, l'architetto reale Achille, si deve la ristrutturazione in stile neobarocco.[38][46] Da Umberto I, Achille Majnoni ricevette in dono un piccolo tempio barocco - allora situato presso la Villa Reale di Monza - che fu posto all'interno del parco.[46]

Il viale alberato che conduce alla villa ospita una serie di statue provenienti dal Veneto. collocate in sostituzione di precedenti sculture andate perse nel corso del tempo, così come lo fu una torretta panoramica che guardava sulla piazza.[46]

 
Villa Ceriani

Villa CerianiModifica

Villa Ceriani, ottocentesca, sede del Civico Museo. Tra i reperti più importanti conservati sono da segnalare una spada longobarda con impugnatura argentea e due massi avelli di epoca tardo romana.

Villa CandianiModifica

Realizzata negli anni ottanta dell'Ottocento lungo la vecchia strada provinciale Como-Lecco, Villa Candiani è un edificio neoromanico il cui aspetto è contraddistinto dalla presenza di elementi in cotto lombardo[47]

Altre villeModifica

  • Villa Chiesa Molinari (XVI secolo)[48]
  • Villa Corti[49]
  • Villa Clerici (inizio XX secolo)[50]
  • Villa Elisa[51]
  • Villa Biffi[52]
  • Villa Gavazzi già Jacini (XVIII secolo)[53]
  • Villa Mambretti ex Vidiserti (XVI secolo)[54]
  • Villa Nava (XVIII secolo)[55]
  • Villa Padre Monti[56]
  • Villa Torricella (XIX secolo), nell'omonima località[57]
  • Villa Tre Faggi[58]
  • Villa Vaccari[59]
  • Villa Valaperta (XIX secolo)[60]
  • Villa Verampio (1842)[61]
  • Villa Virginia[62]
  • Villa Parravicini-Sossnovsky (o Villa Parravicino[63])[41].
  •  
    Teatro all'aperto Licinium
    Villa Lado (prima metà del XIX secolo) a Parravicino[64]
  • Villa Coletti di Parravicino[65]
  • Villa Gariboldi Vittadini di Parravicino[66]
  • VIlla Majnoni di Parravicino (post 1840)[67]
  • VIlla Fontana Genolini di Crevenna (ante 1450)[68]
  • Villa San Giuseppe di Crevenna, dotata di torretta e collocata in un parco comprensivo di un tempietto[69].

AltroModifica

Aree naturaliModifica

Da un punto di vista naturalistico oltre che storico va segnalata la grotta Buco del piombo, uno dei siti paleolitici più importanti della Lombardia. Ne sono testimonianza numerosi reperti litici (schegge di selce usate da cacciatori nomadi) nonché resti dell'Ursus spelaeus. Da non dimenticare, infine, le propaggini prealpine del Triangolo Lariano, che fanno da sfondo ad Erba e dalle quali si gode una meravigliosa vista sulla Brianza. Diversi sentieri portano verso le vette dei monti Bollettone (o Bolettone), del Bolletto (o Boleto) e del Panigas, dai quali si gode di ottima vista su tutta la Brianza;

Panorama della città

ParchiModifica

Nel territorio comunale è stata istituita la Riserva naturale Valle Bova.

SocietàModifica

Evoluzione demograficaModifica

Abitanti censiti[81]

Etnie e minoranze straniereModifica

Gli stranieri residenti nel comune sono 1 512, ovvero l'8,9% della popolazione. Di seguito sono riportati i gruppi più consistenti[82]:

  1. Romania, 225
  2. Siria, 151
  3. Marocco, 147
  4. Senegal, 139
  5. Albania, 92
  6. Tunisia, 78
  7. Turchia, 66
  8. Ucraina, 53
  9. Cina, 36
  10. Algeria, 35

Tradizioni e folcloreModifica

  • Festa di Santa Maria Nascente: festa patronale che si celebra l'8 settembre nella chiesa omonima
  • Sagra del Masigott: storica sagra del quartiere di Incino. Si svolge principalmente presso la Piazza del Mercato (attigua a Piazza Sant'Eufemia dove ha sede l'omonima plebe) il sabato e la domenica della terza settimana del mese di ottobre. La Sagra ricorda storicamente lo spostamento della sede della Pieve d'Incino dalla chiesa di Sant'Eufemia alla Chiesa di Santa Maria Nascente per volontà di San Carlo Borromeo, in quanto la chiesa romanica era soggetta alle periodiche esondazioni del torrente Lambrone. Durante i giorni di festa si può usufruire di un servizio ristorante con specialità locali, spettacoli e diversi eventi sportivi (come la famosa Cuccagna) e culturali. Inoltre, dal 2013, è stata ripresa la tradizione (ormai abbandonata da vent'anni) del "Masigottino" presso la vicina piazza Rovere il lunedì successivo
  • Festa di Sant'Antonio

CulturaModifica

IstruzioneModifica

ScuoleModifica

Erba è sede di diversi istituti di istruzione secondaria a servizio della cittadina, della Valassina e dell'Alta Brianza erbese.

Elementari e Medie

  • Istituto "Cesare Battisti", scuola primaria statale
  • Istituto "San Vincenzo", scuola privata cattolica primaria e secondaria
  • Scuola primaria di Buccinigo, scuola primaria statale
  • Scuola primaria di Crevenna, scuola primaria statale
  • Scuola primaria di Arcellasco", scuola primaria statale
  • Scuola secondaria "Giancarlo Puecher", scuola secondaria statale
  • Istituto "San Vincenzo", scuola primaria e secondaria parificata

Istituti tecnici e professionaliModifica

  • I.S.I.S. "G.D. Romagnosi"
  • Istituto "Alessandro Manzoni", parificato
  • ENFAPI Formazione Regionale

LiceiModifica

  • Liceo Scientifico e Scienze applicate "Galileo Galilei", statale
  • Liceo Linguistico e delle Scienze Umane "Carlo Porta", statale

MuseiModifica

MediaModifica

  • Nel tardo autunno del 2006 Erba balzò improvvisamente agli interessi dei giornali e delle televisioni italiane e non, per via di un fatto di cronaca nera avvenuto l'11 dicembre: la cosiddetta Strage di Erba.

StampaModifica

  • La Provincia, quotidiano della Provincia di Como con varie sezioni dedicate alla città di Erba e al suo territorio
  • Il Giornale di Erba, settimanale cittadino
  • Il Dieci, free press della città di Erba e dell'Alta Brianza

RadioModifica

  • Radio Maria, nel quartiere Incino è situata la redazione centrale e buona parte degli studi di messa in onda di questo network di ispirazione cattolica nato proprio nel comune di Erba e poi cresciuto sino a coprire tutto il territorio italiano e a proliferare con redazioni in lingua locale in numerosi paesi del mondo, il direttore è padre Livio Fanzaga
  • Radio Mater, sito nel quartiere Arcellasco, questo network cattolico presenta diverse analogie con Radio Maria sebbene una evidente differenza è la più limitata copertura del territorio italiano e internazionale

TelevisioneModifica

TeatriModifica

MuseiModifica

Museo civico archeologico di Erba, inizialmente ospitato presso Villa Majoni (1961) ma dal 1977 collocato nella villa comunale di Crevenna[38][83]. Al suo interno conserva reperti che spaziano dal Paleolitico inferiore al Medioevo, oltre a una sala di oggetti di arte egizia e un'ala dedicata al Risorgimento e alle due Guerre Mondiali.[38]

Poli fieristiciModifica

  • LarioFiere, situato nei pressi del quartiere residenziale Canavé LarioFiere rappresenta il polo fieristico di riferimento delle provincie di Como e di Lecco. È composto da 14500 di spazi espositivi divisi in tre padiglioni e da un'ampia area congressi strutturata in diverse sale[84].

Infrastrutture e trasportiModifica

StradeModifica

Erba è interessata dal percorso della strada statale 639 dei Laghi di Pusiano e di Garlate, direttrice principale che penetra nel territorio sud di Erba e permette il collegamento rapido dei comuni dell'Erbese con il centro cittadino e le funzioni commerciali localizzate lungo l'asse stradale.

Ferrovie e tranvieModifica

 
Cartolina raffigurante le due stazioni soppresse

Il territorio cittadino è servito dalla stazione di Erba, sita nel quartiere Incino, servita da treni regionali svolti da Trenord nell'ambito del contratto di servizio stipulato con la Regione Lombardia lungo la ferrovia Milano-Asso.

Nel 1912 la città divenne inoltre capolinea della tranvia Como-Erba la cui stazione terminale sorgeva nelle adiacenze di quella ferroviaria, denominata Erba-Incino, soppressa con la costruzione della tratta Erba-Asso. Nel 1928 la tranvia fu prolungata, fino a Lecco, rimanendo in esercizio fino al 1955[85].

Mobilità urbanaModifica

I collegamenti urbani e interurbani sono costituiti da autolinee svolte da ASF Autolinee

AeroportiModifica

L'Eliporto di Erba, sito all'interno del Parco Lambrone, garantisce servizi di elisoccorso al territorio cittadino, dell'Alta Brianza e dei territori provinciali di Como e Lecco.

AmministrazioneModifica

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
23 aprile 1995 13 giugno 1999 Filippo Pozzoli Lega Nord sindaco [86]
13 giugno 1999 27 maggio 2002 Filippo Pozzoli Lega Nord sindaco [87]
27 maggio 2002 28 maggio 2007 Enrico Ghioni lista civica di centro-sinistra sindaco [88]
28 maggio 2007 7 maggio 2012 Marcella Tili lista civica di centro-destra sindaco [89]
7 maggio 2012 11 giugno 2017 Marcella Tili Il Popolo della Libertà Forza Italia sindaco [90]
11 giugno 2017 in carica Veronica Airoldi Forza Italia Lega Nord lista civica "Veronica Airoldi Sindaco" sindaco

GemellaggiModifica

NoteModifica

  1. ^ Comune di Erba - Le frazioni
  2. ^ ISTAT - Superficie dei comuni, province e regioni al Censimento 2011
  3. ^ a b Dato Istat - Popolazione residente al 30 novembre 2020 (dato provvisorio).
  4. ^ Classificazione sismica (XLS), su protezionecivile.gov.it.
  5. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012 (archiviato dall'url originale il 1º gennaio 2017).
  6. ^ a b c d e f Borghese, p.213.
  7. ^ Comune di Incino, sec. XIV - 1757 – Istituzioni storiche – Lombardia Beni Culturali
  8. ^ a b c d e f Borghese, p.214.
  9. ^ Dati del Provvedimento di Variazione, su elesh.it.
  10. ^ Dati del Provvedimento di Variazione, su elesh.it.
  11. ^ a b Dati del Provvedimento di Variazione, su elesh.it.
  12. ^ Comune di Erba, 1927 - [1971] – Istituzioni storiche – Lombardia Beni Culturali
  13. ^ Dati del Provvedimento di Variazione, su elesh.it.
  14. ^ Caprioli et alii, 1986, 176, 265, 286.
  15. ^ Chiesa di S. Eufemia - complesso, Piazza Sant'Eufemia - Erba (CO) – Architetture – Lombardia Beni Culturali, su www.lombardiabeniculturali.it. URL consultato il 3 maggio 2020.
  16. ^ SIUSA | Lombardia - Parrocchia di S. Maria Nascente in Incino di Erba, su siusa.archivi.beniculturali.it. URL consultato il 30 aprile 2021.
  17. ^ AA.VV., Una chiesa tra lago e montagne, p. 87.
  18. ^ Chiesa di S. Maria Nascente - complesso, Piazza Prepositurale - Erba (CO) – Architetture – Lombardia Beni Culturali, su www.lombardiabeniculturali.it. URL consultato il 3 maggio 2020.
  19. ^ Eremo di S. Salvatore - complesso, Strada Comunale San Salvatore - Erba (CO) – Architetture – Lombardia Beni Culturali, su www.lombardiabeniculturali.it. URL consultato il 3 maggio 2020.
  20. ^ Chiesa di S. Maria Assunta - complesso, Via Cesare Cantù - Erba (CO) – Architetture – Lombardia Beni Culturali, su www.lombardiabeniculturali.it. URL consultato il 3 maggio 2020.
  21. ^ Chiesa di S. Maria Maddalena - complesso, Piazza Santa Maria Goretti, 1 - Erba (CO) – Architetture – Lombardia Beni Culturali, su www.lombardiabeniculturali.it. URL consultato il 3 maggio 2020.
  22. ^ Chiesa dei SS. Pietro e Paolo - complesso, Piazza Santa Maria Assunta, 1 - Erba (CO) – Architetture – Lombardia Beni Culturali, su www.lombardiabeniculturali.it. URL consultato il 3 maggio 2020.
  23. ^ Chiesa di S. Maurizio - complesso, Via San Maurizio - Erba (CO) – Architetture – Lombardia Beni Culturali, su www.lombardiabeniculturali.it. URL consultato il 3 maggio 2020.
  24. ^ Chiesa di S. Marta - complesso, Piazza Santa Marta - Erba (CO) – Architetture – Lombardia Beni Culturali, su www.lombardiabeniculturali.it. URL consultato il 3 maggio 2020.
  25. ^ Chiesa di S. Gemma, Via XXIV Maggio - Erba (CO) – Architetture – Lombardia Beni Culturali, su www.lombardiabeniculturali.it. URL consultato il 3 maggio 2020.
  26. ^ Chiesa di S. Cassiano - complesso, Via San Cassiano - Erba (CO) – Architetture – Lombardia Beni Culturali, su www.lombardiabeniculturali.it. URL consultato il 3 maggio 2020.
  27. ^ Chiesa di S. Rocco - complesso, Via Biffi - Erba (CO) – Architetture – Lombardia Beni Culturali, su www.lombardiabeniculturali.it. URL consultato il 3 maggio 2020.
  28. ^ Chiesa di S. Giorgio, Via San Giorgio - Erba (CO) – Architetture – Lombardia Beni Culturali, su www.lombardiabeniculturali.it. URL consultato il 3 maggio 2020.
  29. ^ Chiesa di S. Bernardino, Via Cardinale Federico Borromeo - Erba (CO) – Architetture – Lombardia Beni Culturali, su www.lombardiabeniculturali.it. URL consultato il 3 maggio 2020.
  30. ^ Oratorio di S. Bartolomeo, Via Beltramino dei Parravicini, 6 - Erba (CO) – Architetture – Lombardia Beni Culturali, su www.lombardiabeniculturali.it. URL consultato il 3 maggio 2020.
  31. ^ Chiesa di S. Bernardino, Via Antonio Stanga - Erba (CO) – Architetture – Lombardia Beni Culturali, su www.lombardiabeniculturali.it. URL consultato il 3 maggio 2020.
  32. ^ Chiesa di S. Antonio, Via Pietro Verri - Erba (CO) – Architetture – Lombardia Beni Culturali, su www.lombardiabeniculturali.it. URL consultato il 3 maggio 2020.
  33. ^ Chiesa di S. Pietro, Via Passerini - Erba (CO) – Architetture – Lombardia Beni Culturali, su www.lombardiabeniculturali.it. URL consultato il 3 maggio 2020.
  34. ^ Oratorio dei Magi, Largo San Paolo della Croce - Erba (CO) – Architetture – Lombardia Beni Culturali, su www.lombardiabeniculturali.it. URL consultato il 3 maggio 2020.
  35. ^ Oratorio di S. Ambrogio, Via I Maggio - Erba (CO) – Architetture – Lombardia Beni Culturali, su www.lombardiabeniculturali.it. URL consultato il 3 maggio 2020.
  36. ^ a b Belloni et al., p.56.
  37. ^ a b c d e Tutte le fortificazioni della provincia di Como in sintesi, Castelli della Lombardia, su www.mondimedievali.net. URL consultato il 17 aprile 2020.
  38. ^ a b c d e f g h Borghese, p.215.
  39. ^ Belloni et al., p.22-23.
  40. ^ Stallazzo a Villa Incino - complesso, Piazza Torre, 4 - Erba (CO) – Architetture – Lombardia Beni Culturali, su www.lombardiabeniculturali.it. URL consultato il 3 maggio 2020.
  41. ^ a b Ville Parravicini | Home, su villeparravicini.it. URL consultato il 18 aprile 2020.
  42. ^ Villa Amalia - complesso, Piazza De La Salle, 2,3 - Erba (CO) – Architetture – Lombardia Beni Culturali, su www.lombardiabeniculturali.it. URL consultato il 3 maggio 2020.
  43. ^ a b c d e f g h Belloni et al., p. 243.
  44. ^ a b Belloni et al., p. 244.
  45. ^ Villa Majnoni - complesso, Piazza Prepositurale, 1 - Erba (CO) – Architetture – Lombardia Beni Culturali, su www.lombardiabeniculturali.it. URL consultato il 3 maggio 2020.
  46. ^ a b c d Belloni et al., p. 245.
  47. ^ Villa Candiani, Via Crotto Rosa 1-3 - Erba (CO) – Architetture – Lombardia Beni Culturali, su www.lombardiabeniculturali.it. URL consultato il 3 maggio 2020.
  48. ^ Villa Chiesa Molinari - complesso, Via Chiesa Molinari, 5,7,9,11(P),13,15 - Erba (CO) – Architetture – Lombardia Beni Culturali, su www.lombardiabeniculturali.it. URL consultato il 3 maggio 2020.
  49. ^ Villa Corti, Via Antonio Stanga, 1,3(P) - Erba (CO) – Architetture – Lombardia Beni Culturali, su www.lombardiabeniculturali.it. URL consultato il 3 maggio 2020.
  50. ^ Villa Clerici - complesso, Via Generale C. Ferraris, 1,3,5 - Erba (CO) – Architetture – Lombardia Beni Culturali, su www.lombardiabeniculturali.it. URL consultato il 3 maggio 2020.
  51. ^ Villa Elisa - complesso, Via XXIV Maggio, 21,23(P) - Erba (CO) – Architetture – Lombardia Beni Culturali, su www.lombardiabeniculturali.it. URL consultato il 3 maggio 2020.
  52. ^ Villa Biffi - complesso, Via Biffi - Erba (CO) – Architetture – Lombardia Beni Culturali, su www.lombardiabeniculturali.it. URL consultato il 3 maggio 2020.
  53. ^ Villa Gavazzi già Jacini - complesso, Via Andrea Appiani, 33 - Erba (CO) – Architetture – Lombardia Beni Culturali, su www.lombardiabeniculturali.it. URL consultato il 3 maggio 2020.
  54. ^ Villa Mambretti ex Vidiserti - complesso, Via Giovanni Corti, 2 - Erba (CO) – Architetture – Lombardia Beni Culturali, su www.lombardiabeniculturali.it. URL consultato il 3 maggio 2020.
  55. ^ Villa Nava - complesso, Largo San Paolo della Croce, 1 - Erba (CO) – Architetture – Lombardia Beni Culturali, su www.lombardiabeniculturali.it. URL consultato il 3 maggio 2020.
  56. ^ Villa Padre Monti - complesso, Via Como, 50 - Erba (CO) – Architetture – Lombardia Beni Culturali, su www.lombardiabeniculturali.it. URL consultato il 3 maggio 2020.
  57. ^ Villa Torricella - complesso, Via Silva, 1,3,5(P) - Erba (CO) – Architetture – Lombardia Beni Culturali, su www.lombardiabeniculturali.it. URL consultato il 3 maggio 2020.
  58. ^ Villa Tre Faggi - complesso, Via XXIV Maggio, 6(P),8 - Erba (CO) – Architetture – Lombardia Beni Culturali, su www.lombardiabeniculturali.it. URL consultato il 3 maggio 2020.
  59. ^ Villa Vaccari - complesso, Via Valassina, 29 - Erba (CO) – Architetture – Lombardia Beni Culturali, su www.lombardiabeniculturali.it. URL consultato il 3 maggio 2020.
  60. ^ Villa Valaperta - complesso, Via Chiesa Molinari, 18,20 - Erba (CO) – Architetture – Lombardia Beni Culturali, su www.lombardiabeniculturali.it. URL consultato il 3 maggio 2020.
  61. ^ Villa Verampio - complesso, Via Cesare Cantù, 7 - Erba (CO) – Architetture – Lombardia Beni Culturali, su www.lombardiabeniculturali.it. URL consultato il 3 maggio 2020.
  62. ^ Villa Virginia - complesso, Via Como, 48 - Erba (CO) – Architetture – Lombardia Beni Culturali, su www.lombardiabeniculturali.it. URL consultato il 3 maggio 2020.
  63. ^ Villa Parravicino - complesso, Via Cesare Cantù, 15 - Erba (CO) – Architetture – Lombardia Beni Culturali, su www.lombardiabeniculturali.it. URL consultato il 3 maggio 2020.
  64. ^ Villa Lado - complesso, Via Beltramino dei Parravicini, 6,8,10 - Erba (CO) – Architetture – Lombardia Beni Culturali, su www.lombardiabeniculturali.it. URL consultato il 3 maggio 2020.
  65. ^ Villa Coletti di Parravicino, Via Cesare Cantù, 13 - Erba (CO) – Architetture – Lombardia Beni Culturali, su www.lombardiabeniculturali.it. URL consultato il 3 maggio 2020.
  66. ^ Villa Gariboldi Vittadini di Parravicino - complesso, Via Beltramino dei Parravicini, 5,7,7A(P) - Erba (CO) – Architetture – Lombardia Beni Culturali, su www.lombardiabeniculturali.it. URL consultato il 3 maggio 2020.
  67. ^ Villa Majnoni a Parravicino - complesso, Via Castelnuovo, 2,4(P) - Erba (CO) – Architetture – Lombardia Beni Culturali, su www.lombardiabeniculturali.it. URL consultato il 3 maggio 2020.
  68. ^ Villa Fontana Genolini di Crevenna - complesso, Via Ugo Foscolo, 17,19,21 - Erba (CO) – Architetture – Lombardia Beni Culturali, su www.lombardiabeniculturali.it. URL consultato il 3 maggio 2020.
  69. ^ Villa S. Giuseppe - complesso, Via Ugo Foscolo, 23 - Erba (CO) – Architetture – Lombardia Beni Culturali, su www.lombardiabeniculturali.it. URL consultato il 3 maggio 2020.
  70. ^ Teatro Licinium, Largo Clerici - Erba (CO) – Architetture – Lombardia Beni Culturali, su www.lombardiabeniculturali.it. URL consultato il 3 maggio 2020.
  71. ^ Monumento ai Caduti, Largo Clerici - Erba (CO) – Architetture – Lombardia Beni Culturali, su www.lombardiabeniculturali.it. URL consultato il 3 maggio 2020.
  72. ^ Casa Medievale con Bifore, Piazza Sant'Eufemia - Erba (CO) – Architetture – Lombardia Beni Culturali, su www.lombardiabeniculturali.it. URL consultato il 3 maggio 2020.
  73. ^ Portico del Mercato, Piazza del Mercato - Erba (CO) – Architetture – Lombardia Beni Culturali, su www.lombardiabeniculturali.it. URL consultato il 3 maggio 2020.
  74. ^ Casa Rivolta - complesso, Piazza Torre, 6(P) - Erba (CO) – Architetture – Lombardia Beni Culturali, su www.lombardiabeniculturali.it. URL consultato il 3 maggio 2020.
  75. ^ Casa Busti Carpani di Villincino, Piazza Torre, 2 - Erba (CO) – Architetture – Lombardia Beni Culturali, su www.lombardiabeniculturali.it. URL consultato il 3 maggio 2020.
  76. ^ Casa Carpani - complesso, Piazza Prina, 6 - Erba (CO) – Architetture – Lombardia Beni Culturali, su www.lombardiabeniculturali.it. URL consultato il 3 maggio 2020.
  77. ^ Casa Cesa Bianchi a Bindella - complesso, Via Michelangelo Buonaroti, 20,24(P) - Erba (CO) – Architetture – Lombardia Beni Culturali, su www.lombardiabeniculturali.it. URL consultato il 3 maggio 2020.
  78. ^ Cascina il Coso, Via Trieste, 3 - Erba (CO) – Architetture – Lombardia Beni Culturali, su www.lombardiabeniculturali.it. URL consultato il 3 maggio 2020.
  79. ^ Istituto Cristo Re - complesso, Via Crotto Rosa, 11 - Erba (CO) – Architetture – Lombardia Beni Culturali, su www.lombardiabeniculturali.it. URL consultato il 3 maggio 2020.
  80. ^ Opificio Zappa - complesso, Via IV Novembre, 2,2B - Erba (CO) – Architetture – Lombardia Beni Culturali, su www.lombardiabeniculturali.it. URL consultato il 3 maggio 2020.
  81. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  82. ^ Bilancio Demografico e popolazione residente straniera al 31 dicembre 2010 per sesso e cittadinanza, ISTAT. URL consultato il 2 settembre 2013 (archiviato il 22 giugno 2013).
  83. ^ Museo civico archeologico, su www.comune.erba.co.it. URL consultato il 13 marzo 2021.
  84. ^ Sito ufficiale LarioFiere - Descrizione Struttura Espositiva e Congressuale, su lariofiere.com. URL consultato il 29 agosto 2009 (archiviato dall'url originale il 6 gennaio 2010).
  85. ^ Francesco Ogliari, Como nella scienza e nei trasporti, TIBB, Edizione speciale fuori commercio, Milano, novembre 1987.
  86. ^ Risultato delle elezioni comunali del 23 aprile 1995 (ballottaggio il 7 maggio 1995), Archivio Storico delle elezioni del Ministero dell'Interno
  87. ^ Risultato delle elezioni comunali del 13 giugno 1999 (ballottaggio il 27 giugno 1999), Archivio Storico delle elezioni del Ministero dell'Interno
  88. ^ Risultato delle elezioni comunali del 27 maggio 2002 (ballottaggio il 10 giugno 2002), Archivio Storico delle elezioni del Ministero dell'Interno
  89. ^ Risultato delle elezioni comunali del 28 maggio 2007, Archivio Storico delle elezioni del Ministero dell'Interno
  90. ^ Risultato delle elezioni comunali del 7 maggio 2012 (ballottaggio 21 maggio 2012), Archivio Storico delle elezioni del Ministero dell'Interno
  91. ^ a b c Comune di Erba, GEMELLAGGIO [collegamento interrotto], su comune.erba.co.it. URL consultato il 29 dicembre 2017.
  92. ^ Gemelaggi - Comune di Cortale, su www.comune.cortale.cz.it. URL consultato il 22 luglio 2018.

BibliografiaModifica

  • Adriano Caprioli, Antonio Rimoldi, Luciano Vaccaro (a cura di), Diocesi di Como, Editrice La Scuola, Brescia 1986.
  • Luigi Mario Belloni, Renato Besana e Oleg Zastrow, Castelli basiliche e ville - Tesori architettonici lariani nel tempo, a cura di Alberto Longatti, Como - Lecco, La Provincia S.p.A. Editoriale, 1991.
  • Annalisa Borghese, Erba, in Il territorio lariano e i suoi comuni, Milano, Editoriale del Drago, 1992, pp. 213-215.
  • AA.VV., Una chiesa tra lago e montagne - A Giovanni Paolo II, Como-Lecco, La Provincia S.p.A. Editoriale, 1996.

Voci correlateModifica

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN167501042
  Portale Lombardia: accedi alle voci di Wikipedia che parlano della Lombardia