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Il Villaggio dei Miracoli (奇跡の村 Kiseki no mura?) è un luogo di finzione presente nel manga e anime Ken il guerriero.

Il Villaggio dei Miracoli appare nella prima parte dell'anime di Ken il guerriero e nel sesto volume del manga. Alla ricerca del fratello maggiore Toki, Kenshiro si imbatte in una comunità dove circolano voci su un vicino villaggio, dove si dice risieda un "Salvatore" in grado di curare ogni malattia con il solo tocco delle mani; altre voci, però, descrivono il Salvatore come un folle che compie atroci esperimenti sugli esseri umani. Dopo aver sedato una lite tra due energumeni, ed aver visto uno di loro morire con la testa esplosa, Kenshiro decide di vederci chiaro e scopre che il presunto Toki è in realtà Amiba, un impostore che si considera un genio.

Nella serie TV in questa parte compare l'intero cast di comprimari a parte Aily, mentre nel manga sono presenti solo Kenshiro e Rei.

Nella serie spin-off Toki il santo d'argento, viene spiegato che prima dell'arrivo di Toki il villaggio era popolato di persone ammalate, che con pacata rassegnazione attendevano la morte, credendo di non avere alternative. Era stato Toki, dispensando le sue cure alla popolazione ormai allo stremo, a far sì che quel posto fosse chiamato "Il Villaggio dei Miracoli". Poi Amiba, approfittando della cattura di Toki da parte di Raoul, si era sostituito a lui. Ramo (il migliore amico di Toki) e Luca (un bambino del villaggio) capiscono subito che in realtà quell'uomo è Amiba ma non vengono creduti.

PersonaggiModifica

AmibaModifica

Amiba (アミバ Amiba?) è un uomo tronfio che si appella costantemente con l'epiteto di "genio". Ha l'aspetto di un uomo muscoloso dai lunghi capelli biondi e delle perenni ombreggiature sugli occhi, accompagnate da un'espressione poco rassicurante. Nonostante effettivamente possegga delle grandi doti intuitive in ambito di combattimento, che gli hanno consentito di imparare da autodidatta alcune pratiche delle varie scuole marziali e creare delle tecniche proprie, si fa talmente accecare dalla sua enorme presunzione da affrontare con sufficienza la complessa ed impegnativa disciplina che si cela dietro ogni scuola arcana della lotta, finendo così col ridursi ad essere un combattente grossolano ed incompleto, per quanto capace.

Dopo aver seguito per qualche tempo gli insegnamenti della Sacra Scuola di Nanto senza tuttavia riuscire a qualificarsi come maestro, giunge in un villaggio in cui si dice sia presente un Salvatore in grado di curare qualsiasi malattia col solo tocco delle mani. Conoscendo anche Amiba l'esistenza della Divina Scuola di Hokuto e delle sue pratiche, nel suo delirio di onnipotenza vuole dimostrare di essere in grado di fare altrettanto, con l'unico risultato però di quasi rendere invalido un vecchio. Sbugiardato in pubblico da Toki, il suddetto Salvatore, inizia a covare per lui un odio profondo, arrivando al punto da modificare il proprio aspetto al fine di spacciarsi per lui e approfittare della sua fama, dopo che il Villaggio dei Miracoli viene messo a ferro e a fuoco da una banda di predoni e Toki imprigionato a Cassandra: non più biondo ma dai capelli bianchi, indossa lo stesso diadema di Toki e si fa ricreare sulla schiena una profonda cicatrice che Toki si era procurato in passato per salvare la vita a Kenshiro. L'aspetto fisico di Amiba camuffato da Toki sembra ispirato all'attore Christopher Lambert

Inizia così a compiere atroci esperimenti nella speranza di scoprire nuovi punti di pressione e trasformare la Divina Scuola di Hokuto nella Scuola del Dente di Serpente del Nord (北蛇鍼拳 Hokuda Shin Ken?) ("Demoniaca Scuola di Hokuto" nell'anime). Nel manga viene avvisato del fatto che Kenshiro ha battuto Jagger, facendo intendere di averlo tenuto d'occhio.

Nella serie TV costringe le sue cavie a compiere atti malvagi: uno dei prigionieri catturati come cavia, un ex pugile professionista, si fa prendere di proposito per poterlo uccidere, ma Amiba riesce facilmente ad evitare il suo pugno, bloccandolo con facilità e disponendo di lui per i suoi esperimenti, durante i quali il pugile perderà la vita. Quando una famiglia porta il proprio figlio malato affinché egli possa curarlo (nella serie TV sono accompagnati da Lynn) Amiba accetta e, dopo aver colpito dei punti di pressione sul piccolo, chiede in cambio di fare esperimenti sul padre. Non riesce a proseguire però, poiché si accorge della presenza di Ken e nel tentativo di ucciderlo con un pugnale, uccide invece al suo posto Habu, di cui Ken si stava facendo scudo. Nel manga, Ken rivela che il bambino, di nome Yu, è stato ucciso mentre nella serie TV riesce ad arrivare appena in tempo per salvarlo. Ne segue un primo scontro in cui Ken tenta ripetutamente di colpire Amiba, che gli para quasi tutti i colpi per poi replicare l'ultimo in maniera perfetta. Subito dopo rivela a Ken, che dubita che egli sia davvero suo fratello Toki vista l'incredibile crudeltà dimostrata, il motivo del suo cambiamento e gli mostra un nuovo punto segreto da lui scoperto, uccidendo il padre di Yu. Fuori di sé dalla rabbia, Kenshiro tenta nuovamente di colpirlo riuscendo solo a graffiargli il viso e strappargli il vestito portando alla luce la cicatrice, che lo convince di trovarsi di fronte a suo fratello. Ken inizia quindi a fare sul serio, deciso ormai ad uccidere di nuovo un suo fratello, e subito ha la meglio sulla tecnica di Amiba, che a stento riesce a vedere gli attacchi e a mettersi in salvo. Amiba però non si dà per vinto ed utilizza il corpo della madre di Yu come scudo per colpire Ken in un punto segreto e bloccarlo.

Tutto sembra perduto ma in quel momento irrompe Rei che rivela la vera identità di Amiba. Una volta resosi conto di non trovarsi di fronte a Toki ma un semplice impostore, Kenshiro è libero dalla disperazione e ritrova il suo equilibrio, sfoggiando così le sue reali capacità e liberandosi in un attimo dal blocco di Amiba. A quel punto Amiba cerca di colpirlo con il Triangolo degli uncini del Falco ma Ken riesce facilmente ad evitarlo. Messo alle strette, Amiba ordina ai suoi uomini di attaccare per potersi garantire una fuga ma costoro si rifiutano e si allontanano, poiché gli obbedivano solo perché pensavano che fosse Toki. Rimasto solo e con le spalle al muro, Amiba agisce su alcuni punti di pressione di sua scoperta per potenziare il suo fisico, quadruplicando la sua forza e la sua massa muscolare; Ken lo avverte che l'arte di Hokuto ha duemila anni di storia e non può essere riscoperta o migliorata in così poco tempo. Dopo pochi secondi infatti le mani di Amiba esplodono come effetto collaterale e lui ritorna com'era prima. Kenshiro lo attacca dunque con il Colpo del Cammino del Pentimento (残悔積歩拳 Zankai Sekiho Ken?), chiamato Camminata mortale all'indietro nell'edizione italiana della serie TV, dato che il soggetto colpito è costretto a camminare all'indietro fino alla morte. Privo delle mani, Amiba non può annullarne l'effetto e muore cadendo dal tetto del proprio palazzo. Mentre precipita, disperatamente invoca l'aiuto di un fantomatico "Re di Hokuto", introducendo per la prima volta uno dei personaggi fondamentali della serie, ovvero Raoul, fratello maggiore di Kenshiro, Toki e Jagger.

Nel manga Raoh - Il conquistatore del cielo, Amiba e Jagger sono esplicitamente nominati da Toki come subordinati di Raoul. Viene narrato anche che Amiba, dopo essere stato sbugiardato da Toki, era tornato al villaggio e si era scontrato con lui, servendosi della variante di Hokuto da lui elaborata. Toki lo aveva comunque sconfitto senza difficoltà ma gli aveva risparmiato la vita.

Amiba compare anche nelle serie manga spin-off Rei, L'oscuro lupo blu e Toki, Il Santo d'argento. Nella prima apprendiamo che Amiba era, come Rei, tra i contendenti alla successione della Scuola dell'Uccello d'Acqua di Nanto e che in accordo con Yuda aveva anche attentato alla vita di Rei, nel tentativo di estrometterlo. Nella seconda viene rivelato che egli era stato espulso dalla Sacra Scuola di Nanto per aver ucciso altri allievi e che era stato Jagger ad insegnargli i rudimenti dell'arte di Hokuto, a narrargli la vita di Toki ed a procurargli la cicatrice sulla schiena. In quella stessa serie, Jagger dice di non avere nulla contro Toki ma di voler aiutare Amiba a prenderne il posto nella sola speranza di poter fare di lui un nemico temibile per Kenshiro.

GyukiModifica

Gyuki (ギュウキ Gyūki?) è il braccio destro di Habu nella caccia alle cavie per Amiba, il quale gli ha dato la forza di un toro: a dimostrazione di ciò, lo si vede sbriciolare con una mano una manciata di biglie d'acciaio. Il suo aspetto è quello di un imponente e muscoloso uomo calvo. Habu offre a chiunque riesca a batterlo cibo per un mese, così Kenshiro si ritrova a sfidarlo a braccio di ferro sul "tavolo speciale" di Habu: un tavolo che a comando può far scattare fuori delle seghe circolari alle sue estremità. Solo nel manga, un grosso omone attratto dalla possibilità di ottenere cibo per un mese si fa avanti per primo, sostenendo di riuscire a soffocare perfino un lottatore di catch, tuttavia finisce col perdere una mano sulla sega. Subito dopo, Gyuki si batte con Ken ma viene miseramente sconfitto, finendo con il braccio spezzato. Gyuki si mette a strillare per il dolore ed Habu, infastidito e considerandolo ormai inutile, lo colpisce al volto con il suo bastone e lo mette fuori combattimento.

Se scritto in kanji il suo nome può essere letto anche come Ushi-oni ed indica una creatura della mitologia giapponese dall'aspetto di un demone con corna e muso bovino (un rimando alle capacità fisiche di Gyuki). Nell'edizione italiana della serie TV, il nome del personaggio è erroneamente pronunciato "giuchi".

HabuModifica

Habu (ハブ Habu?), chiamato Comandante Hab nell'anime italiano, è un uomo di bassa statura con barbetta, baffetti ed un vestito elegante. Amiba gli ha dato l'agilità di una scimmia e la capacità di saltare cinque volte più in alto di una persona normale. Ha il ruolo di capo dei cacciatori di cavie. Nel manga assume anche il ruolo che, nella serie TV, ricopre Gome: infatti ritorna al castello di Amiba con un ex pugile professionista, catturato come cavia. Combatte con un bastone allungabile per sferrare attacchi a distanza ed usando la tecnica che chiama Colpo della scimmia (猴拳 Kōken?), che consiste nell'attaccare il nemico dall'alto del suo bastone, dopo aver sfoderato delle lame retrattili dall'avambraccio. Di solito vaga per i villaggi sfidando i forzuti a confrontarsi col suo compare Gyūki a braccio di ferro e reclutando di forza i più prestanti per farne cavie per Amiba.

Quando Kenshiro spezza il braccio di Gyūki, Habu ne rimane impressionato e decide di farne una cavia eccellente. Per metterlo fuori gioco cerca quindi di attaccarlo con il suo bastone prima e con il Colpo della Scimmia poi, ma viene colpito da Kenshiro che premendo un suo punto di pressione ne blocca le mani sul bastone, impedendogli di staccarsi da esso e quindi di muoversi liberamente, dopodiché afferrando il bastone lo schianta contro una colonna, sconfiggendolo. Ken lo obbliga poi a farsi guidare al Villaggio dei Miracoli; giunti a destinazione, sarà Amiba stesso ad eliminare Habu con una sciabola tentando di colpire Ken, che si fa scudo col corpo di Habu.

Il personaggio è probabilmente ispirato a Sun Wukong, con cui condivide non solo l'agilità scimmiesca ma anche l'uso di un bastone allungabile come arma principale.

GomeModifica

Gome (ゴウム Goumu?) è il fedelissimo luogotenente di Amiba, autoproclamatosi il più forte cacciatore di taglie al servizio del suo signore. Infatti, fornisce sempre Amiba di fortissimi e dotati individui che possano servire come cavie nei suoi diabolici esperimenti. Combatte facendo uso di una lancia e possiede una velocità ed una forza superiore alla media grazie alla stimolazione di un punto di pressione procuratagli da Amiba.

Nel tentativo di fermare Kenshiro, che sta affrontando le truppe di Habu nella città di Gobìa, riesce persino a procurargli una ferita. Viene privato però della sua forza da Kenshiro, diventando molto più lento e debole perfino di una persona normale, incapace di sfuggire ai suoi stessi soldati ai quali Ken ha manipolato dei punti di pressione, facendoli rivoltare contro di lui, finendo così ucciso.

Nel manga gran parte del suo ruolo è ricoperto da Habu, mentre lui compare solo in alcune vignette senza che venga rivelato il suo nome, dove tenta di fermare l'ex pugile portato da Habu come cavia, ma viene colpito da un pugno di quest'ultimo e messo facilmente fuori combattimento.

NevadaModifica

Nevada (ネバダ Nebada?) è compagno di Amiba fin dai tempi degli allenamenti nella Sacra Scuola di Nanto e, a detta di Rei (che in passato era loro compagno), insieme a lui era sempre pronto ad ordire qualche malefatta. Amiba lo investe della carica di comandante dei suoi subordinati. Viene riconosciuto da Rei alle porte del palazzo di Amiba, da qui il maestro di Nanto capisce la vera identità del falso Toki e, dopo aver sgominato i suoi uomini, lo costringe a condurlo davanti ad Amiba e Kenshiro, che si stavano scontrando, per poi ucciderlo.

Nel manga è solo una comparsa, il suo nome e il suo passato non sono mai mostrati e appare solo in due vignette quando Rei irrompe nello scontro tra Amiba e Kenshiro.

Personaggi esclusivi dell'animeModifica

GodaModifica

Goda (ゴウダ Gōda?), o Kuma (letteralmente dal giapponese orso), compare solo nella serie TV (anche se è ispirato ad un antagonista presente in uno dei due racconti pilota che fanno da prequel alla serie, narrando le vicende di Kenshiro da giovane) ed è uno degli abitanti del Villaggio dei Miracoli che assalta i viandanti che si trovano a passare nel suo territorio. È stato trasformato dagli esperimenti di Amiba, che lo ha dotato di una forza sovrumana, la stessa di un orso. Uomo di colore incredibilmente imponente e muscoloso, con barba ed una cresta di capelli neri, pare fortemente ispirato nelle sembianze all'attore statunitense Mr. T.

Affronta Ken quando questi è alla ricerca di suo fratello Toki, comparendogli alle spalle dopo che questi si è difeso dall'attacco di Hebi e Kamakiri, ma non riuscendo ad afferrare l'uomo di Hokuto. Quando Ken viene stretto nella morsa di Hebi, lo attacca insieme a Karakiri scagliando tutti e tre in un dirupo. Una volta che Kenshiro si è liberato degli altri due lo affronta da solo, dichiarando che rivelerà il nome di colui che lo ha trasformato solo se verrà sconfitto; passa così all'attacco ma Ken gli ferma un pugno stringendolo fino a spappolarglielo, poi ferma l'altra mano con il Colpo delle cinque dita di Hokuto facendola esplodere. Goda non si dà per vinto e dopo aver tentato di colpire Ken con una testata, scopre delle lame acuminate piantate direttamente nel cranio, che cerca di utilizzare per infilzare in carica il suo avversario. Kenshiro però lo intercetta colpendolo al petto con la tecnica Onda dei due dragoni di Hokuto, che gli frattura tutte le costole e causa l'esplosione dei suoi polmoni. Oramai battuto, prima di morire Kuma rivela che a renderlo così è stato un uomo di nome Toki.

HebiModifica

Hebi (ヘビ Hebi?) (letteralmente dal giapponese serpente) compare solo nella serie TV ed è uno degli abitanti del Villaggio dei Miracoli che assalta i viandanti che si trovano a passare nel suo territorio. Ha ricevuto la flessibilità del corpo di un serpente, con la conseguente capacità di stritolare gli avversari in una morsa col suo stesso corpo, dopo gli esperimenti di Amiba; per finire i suoi avversari utilizza due grosse armi da taglio e sembra possedere una certa maestria nel maneggiarle. Il suo aspetto è quello di un uomo calvo, alto ed asciutto, dagli occhi spenti e la pelle verdastra.

L'uomo-serpente viene affrontato da Kenshiro, il quale si stupisce, notando che non ha più niente di umano. Hebi si avvolge attorno al corpo di Ken, ma quando Kamakiri, l'uomo-mantide, sferra il suo attacco, l'uomo-serpente viene pugnalato dal suo stesso compagno e tutti e tre vengono scaraventati da un dirupo da Goda, l'uomo-orso. In caduta libera e con il pugnale di Kamakiri piantato nella schiena, Hebi lascia la morsa su Kenshiro che, con un colpo in volo, lo sconfigge facilmente.

KamakiriModifica

Kamakiri (カマキリ Kamakiri?) (letteralmente dal giapponese mantide) compare solo nella serie TV ed è uno degli abitanti del Villaggio dei Miracoli che assalta i viandanti che si trovano a passare nel suo territorio. È stato mutato da Amiba tanto da perdere la sua umanità, ottenendo però in cambio la rapidità di una mantide; per colpire i suoi nemici utilizza due armi da taglio costituite da un cerchio dotato di lunghe lame. Il suo aspetto è quello di un uomo basso di statura dal fisico sciupato, con la pelle di un colore smorto e privo di un occhio.

Attacca Kenshiro in coppia con Hebi, l'uomo-serpente: quando Hebi stringe Ken nella sua morsa, tenta di pugnalare l'uomo di Hokuto, ma finisce con il colpire il suo amico. Subito dopo, i tre vengono scaraventati in un dirupo da Goda, ed in caduta libera Ken si libera di Hebi per poi disarmare Kamakiri e colpirlo prima al volto e poi con una serie di pugni fino a farlo precipitare a terra infilzandosi nello stesso pugnale piantato sulla schiena di Hebi.

Personaggi di altre opereModifica

RamoModifica

Ramo compare solo nella serie manga spin-off Toki il santo d'argento ed ha l'aspetto di un giovane (probabilmente ha la stessa età di Toki) con capelli corti e neri, barba e baffi radi, e porta una bandana in testa. È lui a guidare il fuoristrada con cui i due raggiungono quello che sarà poi chiamato villaggio dei miracoli. Egli continua a servire fedelmente Toki anche dopo la morte di Ryuken, per esaudire una delle ultime volontà del vecchio maestro. Quando Toki scompare ed Amiba prende il suo posto, Ramo gli chiede di togliersi i vestiti per mostrare a tutti la cicatrice che il vero Toki porta sulla schiena, senza sapere che anche l'impostore ne ha una; allora fa fuggire il piccolo Luca dal villaggio, per sottrarlo ad eventuali ritorsioni da parte di Amiba e nella speranza che il ragazzino trovi il legittimo successore della Divina Scuola di Hokuto: Kenshiro. Mentre Luca è via dal villaggio, Ramo è catturato da Amiba per essere utilizzato come cavia. Sopravviverà fino al ritorno di Toki, in tempo perché il suo amico e signore possa prestargli le cure necessarie a salvarlo.

LucaModifica

Luca compare solo nella serie manga spin-off Toki il santo d'argento ed è un ragazzino del Villaggio dei Miracoli. È una delle prime persone che Toki e Ramo incontrano dopo aver messo piede al villaggio, ed inizialmente è presentato, tra tanti ammalati, come un caso particolarmente disperato. Eppure Toki riesce, con stupore dei presenti, a guarire pure lui. Da allora, il piccolo Luca gli è grato al punto da aiutare lui e Ramo in ambulatorio; addirittura egli chiede a Toki di insegnargli le sue tecniche perché possa dividere con lui il peso che quel lavoro comporta, ma Toki si rifiuta. Quando Amiba torna al villaggio spacciandosi per Toki, Luca lo riconosce; allora Ramo, al fine di sottrarlo ad eventuali ritorsioni da parte dello stesso Amiba e nella speranza di trovare qualcuno che li possa aiutare, lo fa fuggire. Nel deserto il ragazzino si imbatte in Rei ed in Mamiya e li informa, allora i due realizzano di dover raggiungere Kenshiro al più presto.

ZedModifica

Zed (chiamato Zeta nell'anime italiano) è il primo, vero avversario affrontato da Kenshiro nella serie classica. Compare anche nella serie manga spin-off Toki il santo d'argento, infatti la sua banda spadroneggia in una zona desertica non distante dal Villaggio dei Miracoli. Intende estendere la sua sfera d'influenza al villaggio di Toki ed a quelli nelle vicinanze. Desideroso di vendicarsi di Toki, Amiba si conquista la sua fiducia e lo istiga ad attaccare il Villaggio dei Miracoli, raccontandogli che il medico di quel villaggio intende annientarli e che è stato lui ad ordinare l'uccisione dei suoi uomini in perlustrazione (uccisi invece dallo stesso Amiba, mentre Toki ed i suoi concittadini sono del tutto innocenti). Dopo aver messo a ferro e a fuoco alcune comunità vicine, la banda di Zeta ingaggia una furiosa battaglia al villaggio di Toki ma quest'ultimo, con l'aiuto della popolazione e di Juza delle Nuvole, riuscirà a sconfiggerla ed a ricacciarla nel suo deserto senza legge.
In quell'occasione, Toki risparmia la vita al capo della banda (molti dei suoi scagnozzi non sono stati altrettanto fortunati) ma esegue su di lui il dito annullatore di Hokuto per cancellare dalla sua memoria ogni ricordo di Amiba, dello stesso Toki e del villaggio.

Juza delle NuvoleModifica

Nella serie spin-off Toki il santo d'argento, viene narrato che Juza, mentre era in viaggio in cerca di avventure, è costretto a fermarsi nel deserto a causa di un guasto alla moto. Poco dopo viene attaccato da una pattuglia della banda di Zeta, ma ne elimina tutti i componenti tranne uno, poi costretto dallo stesso Juza a portarlo al Villaggio dei Miracoli. Prima di ripartire, Juza ha costretto il suo ostaggio ad indossare una fascia in testa per nascondere il tatuaggio a forma di Z, ma a destinazione scopre che solo chi accetta di farsi perquisire può entrare al villaggio, e Juza rischia di essere accusato di complicità col nemico. Egli però sa cogliere la palla al balzo: per aver messo fuori combattimento un gigante infuriato, con cui nessun altro dei presenti voleva avere a che fare, lui ed il suo accompagnatore ottengono di entrare senza farsi perquisire. Per quell'impresa, alcuni giovani si congratulano con lui e gli chiedono di aiutarli nella difesa del villaggio, ma inizialmente Juza si rifiuta perché vuole restare libero. Toki ha modo di parlargli e gli fa cambiare idea, ricordandogli la generosità di Julia, e Juza avrà un ruolo determinante nella vittoria dei paesani contro lo spietato invasore.

IncongruenzeModifica

Verso la fine dell'episodio 36 della serie televisiva, Kenshiro sembra non avere alcun sospetto su chi possa essere il fantomatico re invocato da Amiba poco prima di morire; allora, Rei gli dice di averlo già sentito nominare, e di aver saputo di lui solo che è un uomo molto ambizioso.

Effettivamente, per buona parte della storia, Kenshiro e Rei affrontano i soldati del Re di Hokuto senza conoscere la reale identità del loro signore, fino all'episodio 43, quando Toki (da poco liberato dalle prigioni di Cassandra) rivela a Ken, Rei e Mamiya che il tiranno è proprio suo fratello.

Essendo Rei e Kenshiro alquanto perspicaci, e conoscendo Ken l'ambizione di Raoul, ciò può sembrare una contraddizione. Tra l'altro, subito dopo aver sconfitto Amiba Ken dichiara che Toki non era il tipo da farsi imprigionare, men che meno da uno come Amiba. Nell'edizione originale giapponese, Raoul si è autoproclamato Re del pugno o Re della lotta, anziché Re di Hokuto come nell'edizione italiana. Se si fosse autoproclamato Re di Hokuto, probabilmente Ken e Rei avrebbero pensato subito a Raoul, l'unico guerriero veramente in grado di mettere Toki in difficoltà.

Voci correlateModifica

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