Apri il menu principale

Aeroporto di Bergamo-Orio al Serio

Aeroporto internazionale che serve la città di Bergamo
(Reindirizzamento da Aeroporto di Orio al Serio)
Aeroporto di Bergamo-Orio al Serio
aeroporto
Bergamo Orio al Serio airport - Aerial view.jpg
Codice IATABGY
Codice ICAOLIME
Codice WMO16076
Nome commercialeAeroporto internazionale Il Caravaggio
Descrizione
TipoCivile e Militare (sede del 3º Reggimento di sostegno AVES "Aquila" e del 2º nucleo elicotteri Carabinieri)
GestoreSACBO
Gestore torre di controlloENAV
StatoItalia Italia
RegioneLombardia Lombardia
CittàBergamo-Stemma.png Bergamo
PosizioneOrio al Serio-Stemma.png Orio al Serio (BG)
Hub
Costruzione1939
Classe ICAO4E
Cat. antincendioICAO
Altitudine238 m s.l.m.
Coordinate45°40′08″N 9°42′01″E / 45.668889°N 9.700278°E45.668889; 9.700278Coordinate: 45°40′08″N 9°42′01″E / 45.668889°N 9.700278°E45.668889; 9.700278
Mappa di localizzazione
Mappa di localizzazione: Italia
LIME
LIME
Sito web
Piste
Orientamento (QFU)LunghezzaSuperficie
10/282874 x 45
ILS CAT IIIb - PAPI - T-VASIS
12/30778 x 18
Statistiche (anno 2018)
Passeggeri in transito12 938 572 Green Arrow Up.svg 4,9% (3)
Movimenti86 113 Green Arrow Up.svg 7,7 %
Cargo (tonnellate)125 948 Red Arrow Down.svg 6,9 %
Assaeroporti

L'Aeroporto di Bergamo-Orio al Serio, noto con il nome commerciale di Aeroporto Internazionale Il Caravaggio, è un aeroporto italiano situato nel comune di Orio al Serio, a 5 km di distanza dal centro di Bergamo e 50 km dal centro di Milano; occupa anche porzioni dei comuni di Grassobbio e Seriate. È il terzo scalo italiano per numero di passeggeri.[1] Assieme all'aeroporto di Milano-Malpensa e all'aeroporto di Milano-Linate forma il sistema aeroportuale milanese di oltre 40 milioni di passeggeri annui (2016) (il secondo in Italia dopo il sistema romano). Già intitolato all'aviatore Antonio Locatelli, il 23 marzo 2011 viene ufficialmente intitolato al celebre pittore Michelangelo Merisi, detto Il Caravaggio.[2]

Lo scalo è principalmente utilizzato da compagnie aeree a basso costo per le quali risulta essere il primo in Italia per numero di passeggeri e per la società di ricerca specializzata britannica Skytrax rientra tra i 10 migliori aeroporti low-cost del mondo. Nell’aeroporto c’è anche l’hangar della Ryanair, vestito con la bandiera Italiana.

Indice

StoriaModifica

 
I nuovi terminal dell'aeroporto

L'aeroporto nasce nel 1937 per scopi militari. Nella provincia di Bergamo esistevano campi di volo già dal 1911 (a Osio Sotto) e ne vennero costruiti altri durante la Prima guerra mondiale. Nel 1953 vi rinasce il 13º Gruppo caccia.

Nel 1949 istituti bancari, gruppi commerciali ed enti locali costituirono un comitato per dotare Bergamo di un aeroporto civile. La conclusione di questo lungo iter si ebbe il 16 luglio 1970, quando venne costituita la "Società per l'Aeroporto Civile di Bergamo – Orio al Serio".

Nonostante l'opposizione degli enti amministrativi milanesi e della SEA che gestisce gli aeroporti di Linate e Malpensa, il 21 marzo 1972 partì da Orio il primo volo civile diretto all'Aeroporto di Roma-Ciampino, operato dalla compagnia aerea Itavia e inaugurato da varie autorità politiche.

Verso la fine degli anni ottanta, la SEA entrò nel capitale sociale di SACBO per arrivare, nel 1993, fino a una partecipazione del 49,98%.

In concomitanza con il progetto Malpensa 2000, era allo studio un piano di ripartizione e riqualificazione degli scali regionali, assegnando a ciascuno una sua specializzazione, mantenendo però flessibilità operativa.[3]

 
Interno
 
L'ingresso dell'aeroporto

Nel 2001 l'aeroporto ottiene la Certificazione di Qualità ISO 9001 del settore passeggeri.

I presupposti per lo sviluppo di Orio si sono creati nell'agosto 2002, in concomitanza con la chiusura temporanea di Linate per il rifacimento della pista e la deviazione di parte del traffico su Bergamo. In quest'occasione lo scalo ha saputo dimostrare di essere pronto e attrezzato per supportare volumi di traffico di gran lunga superiori al milione di passeggeri l'anno raggiunto nel 1999.

 
Un Airbus 320. Sullo sfondo Città Alta.

Nel 2003, con l'arrivo prima di Ryanair e poi di altri vettori a basso costo, Orio al Serio incomincia a crescere in modo esponenziale e, nel giro di poco tempo, diventa il più importante scalo italiano dei voli low cost. Nel 2009 da Orio sono passati 7.160.008 persone, diventando il 4º scalo italiano per numero di passeggeri.[4]

Nel dicembre 2009 è stato inaugurato l'ampliamento della zona commerciale del terminal passeggeri, con nuovi servizi, negozi e punti ristoro.

Il 23 marzo 2011 l'Ente nazionale per l'aviazione civile (ENAC), delibera l'intitolazione dell'aerostazione all'artista Michelangelo Merisi. La denominazione ufficiale diviene "Il Caravaggio International Airport Bergamo Orio al Serio".[4]

 
La torre di controllo gestita da ENAV

Nel 2014 l'aeroporto ha visto una fase di sviluppo notevole a partire dal riammodernamento delle infrastrutture. L'aeroporto ha chiuso al traffico aereo dal 13 maggio al 2 giugno per i lavori di rifacimento della pista, la realizzazione del nuovo piazzale nord e le relative vie di rullaggio, nonché la modifica ai raccordi già presenti. Sempre nel 2014 sono incominciati i lavori di ammodernamento e ingrandimento dell'aerostazione lato arrivi. I lavori precedenti, quelli del 2009, avevano interessato solo l'ingrandimento del settore partenze; il nuovo intervento ha interessato l'intera zona degli arrivi, completamente rinnovata, ed è stato realizzato un piano rialzato che collegandosi con il settore partenze ne prolunga la dimensione. Questo ha portato alla crescita dei gate di imbarco, i quali sono stati rinumerati in base alle destinazioni: Schengen (A) o extra-Schengen (B), e la realizzazione di nuove attività commerciali. Con la nuova struttura sono stati realizzati 3 nuovi ponti di imbarco fissi, uno dei quali alla sua sommità ospita l'ufficio del coordinamento di scalo garantendo la vista sul piazzale di propria competenza.

Nel dicembre 2015 l'aeroporto ha superato i 10 milioni di passeggeri trasportati in un anno[5] portando l'aeroporto in 3ª posizione nella classifica degli aeroporti italiani per traffico passeggeri. I principali motivi di questo notevole incremento sono la continua aggregazione di voli e compagnie aeree; per esempio le più recenti sono Pobeda Airlines, gruppo low-cost di Aeroflot, che ha aperto un collegamento giornaliero tra Bergamo e l'Aeroporto di Mosca-Vnukovo.

A gennaio 2019 sono partiti i lavori per l'ampliamento della zona dedicata ai voli extra-Schengen.[6]

Servizi aeroportualiModifica

I servizi aeroportuali hanno da marzo 2007 visto SACBO perdere il monopolio e avere il primo concorrente privato. Dopo una parentesi con "ASA Handling" che da marzo a giugno 2007 si è occupata di assistenza aeromobili e passeggeri TUI Fly. Da settembre 2007 "A.G.S. Handling" fornisce servizi di handling a una serie di vettori sia passeggeri sia cargo, in aggiunta ai servizi di assistenza forniti da "BGY International Services" (attiva dal 1º gennaio 2017 e controllata al 100% da SACBO); la quale ha come clienti principali: Ryanair, Air Italy, BMI Regional, Pobeda e Blue Air.

Servizi di sicurezzaModifica

I servizi di sicurezza sono appaltati a una società di vigilanza armata. Presso l'aeroporto operano la Polizia di Stato e la Guardia di Finanza.

Servizio antincendioModifica

Il Servizio di soccorso antincendio aeroportuale ARFF (Aircraft Rescue and Fire Fighting) è garantito dal Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco. All'interno dell'aeroporto è presente la sede del Distaccamento Aeroportuale di Orio al Serio che dipende dal Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco di Bergamo. Il servizio è operato 24 ore su 24 da 76 Vigili del Fuoco divisi in 4 turni.

AutonoleggiModifica

Avis, Hertz, Sicily by Car, Maggiore, Thrifty, Europcar, winrent, Autovia/Ecovia.

Traffico e statisticheModifica

 

Vedi o modifica i dati numerici del grafico.


Aeroporto di Bergamo Orio al Serio Caravaggio – Dati sul traffico
Anno Passeggeri Movimenti Cargo (tonnellate)
2005 4 356 143 51 635 136 339
2006 5 244 794 (+20,4%) 56 358 (+9,1%) 140 630 (+3,1%)
2007 5 741 734 (+9,5%) 61 364 (+8,9%) 134 449 (-4,4%)
2008 6 482 590 (+12,9%) 64 390 (+4,9%) 122 398 (-9,0%)
2009 7 160 008 (+10,4%) 65 314 (+1,4%) 100 354 (-18,0%)
2010 7 661 061 (+7,2%) 67 167 (+6,3%) 106 050 (+6,5%)
2011 8 419 948 (+9,7%) 71 514 (+5,7%) 112 556 (+5,3%)
2012 8 890 720 (+5,6%) 74 220 (+3,8%) 117 005 (+4,0%)
2013 8 964 376 (+0,8%) 71 742 (-3,3%) 116 112 (-0,8%)
2014 8 774 256 (-2,12%) 67 674 (-5,67%) 123 206 (+6,11%)
2015[7] 10 305 158 (+18,5%) 74 447 (+12,14%) 120 933 (-1,27%)
2016[8] 11 159 631 (+7,3%) 79 953 (+5,1%) 117 765 (-2,7%)
2017[8][9] 12 336 137 (+10,5%) 86 113 (+7,7%) 125 948 (+6,9%)
2018[8][10] 12 938 572 (+4.9%) 89 533 (+4%) 123 032 (-2,3%)

Nota: durante l'anno 2014, l'aeroporto è stato chiuso per rifacimento pista dal 13 maggio al 2 giugno.

Rotte nazionali più trafficate (2015)[7]
Posizione Città Passeggeri (posizione rispetto anno 2014)
1   Bari 220 236 (=)
2   Cagliari 197 884 (=)
3  Palermo 189 291 (+3)
4   Lamezia Terme 186 135 (-1)
5   Catania 185 522 (=)
6   Brindisi 184 290 (-2)
7   Trapani 119 471 (=)
8   Alghero 91 414 (=)
Rotte europee più trafficate (2015)[7]
Posizione Città Passeggeri (posizione rispetto anno 2014)
1 Londra Stansted, Regno Unito 493 376 (=)
2 Barcellona El Prat, Spagna 356 322 (+1)
3 Bruxelles Charleroi, Belgio 281 942 (-1)
4 Madrid, Spagna 255 326 (+2)
5 Dublino, Irlanda 240 682 (+2)
6 Valencia, Spagna 227 852 (-1)
7 Parigi Beauvais, Francia 222 205 (-3)
8 Bucharest, Romania 180 511 (=)
9 Vilnius, Lituania 155 558 (+2)
10 Manchester, Regno Unito 147 265 (-1)
11 Atene, Grecia 143 691 (NEW)
12 Berlin-Schönefeld, Germania 143 423 (-2)
13 Siviglia, Spagna 126 820 (-1)
14 Cracovia, Polonia 126 596 (=)
15 Porto, Portogallo 125 706 (+5)
16 Budapest, Ungheria 125 635 (+3)
17 Lisbona, Portogallo 125 616 (NEW)
18 Eindhoven, Paesi Bassi 116 514 (-3)
19 Varsavia, Polonia 114 444 (NEW)
20 Stoccolma, Svezia 112 705 (-7)

AccessibilitàModifica

L'aeroporto è raggiungibile con molti mezzi di trasporto:

In autobusModifica

Dalle città di Bergamo, Milano, Monza, Brescia e Torino mediante servizi di diverse società pubbliche e private;

  • dalla stazione di Bergamo mediante navette in servizio ogni trenta minuti (Linea 1 Aeroporto); il servizio è gestito dall'ATB;
  • dalla stazione di Milano Centrale due navette ogni trenta minuti gestite dalle società di trasporti Autostradale, Locatelli/Orioshuttle e Terravision (con possibilità di fermate intermedie a Cascina Gobba e a Cologno Monzese);
  • dalla stazione di Milano Lambrate con navetta gestita dalla società Autostradale;
  • dall'autostazione CIBA di Brescia con la navetta gestita dalla società Autostradale;
  • dall'autostazione di Torino con navetta gestita dalla società Sadem e fermate intermedie a Santhià e Novara;
  • da Monza via Falcone e Borsellino con navetta gestita da Locatelli/Orioshuttle con sette corse giornaliere;
  • da Malpensa aeroporto Terminal 1 e Terminal 2 con navetta gestita da Locatelli/Orioshuttle con sette corse giornaliere;
  • presso l'aeroporto effettua fermata anche l'autolinea Milano-Bergamo-Boario Terme-Edolo-Tonale gestita da SAB Autoservizi.

In autoModifica

Autostrada A4 Milano-Venezia, uscita di Bergamo o Seriate. Accanto all'aerostazione sono presenti 3 parcheggi scoperti e 2 coperti. All'uscita degli arrivi è possibile noleggiare un'auto con autista oppure è possibile noleggiare un'auto presso le diverse società di noleggio presenti in aeroporto.

IncidentiModifica

Il 9 aprile 1975 un Fokker F-28 marche I-TIDA in fase di partenza dall'aeroporto di Bergamo per il volo IH-770, stallò poco dopo il decollo toccando terra e uscendo di pista (l'allora 11); non ci furono vittime. Si trattò del 5º incidente di Itavia prima del più celebre legato a Ustica.

L’8 febbraio del 1989 un Boeing 707 della Independent AIr (volo 1851) decollato da Orio e diretto a Santo Domingo per un'incomprensione tra torre ed equipaggio si schiantò contro il Pico Alto, una montagna dell’isola di Santa Maria dell'arcipelago delle Azzorre, al largo del Portogallo. Nessun superstite delle 144 persone a bordo.

Il 1º luglio 2002 il volo cargo DHL 611, Boeing 757-200 registrato come A9C-DHL partito dall'aeroporto di Bergamo Orio al Serio entra in collisione alle 21:35 alla quota di 34.890 piedi con il volo Bashkirian Airlines 2937, Tupolev Tu-154M registrato RA-85816, in volo da Mosca a Barcellona con 60 passeggeri a bordo di cui 45 bambini, sopra Überlingen (Germania). Nessun sopravvissuto delle persone a bordo dei due velivoli.

L'incidente del volo 2937 della Bashkirian Airlines è stato analizzato nell'episodio Collisione ad alta quota della seconda stagione del documentario Indagini ad alta quota trasmesso da National Geographic Channel e nell'episodio Morte ad alta quota della quarta stagione del documentario Quei secondi fatali trasmesso da National Geographic Channel.

Il 30 ottobre 2005[11] un Let L410 con marche 9A-BTA della compagnia cargo Trade Air operante per conto di DHL in partenza alle 22:05 per Zagabria precipita poco dopo il decollo a seguito di uno spostamento del carico per una virata troppo accentuata, schiantandosi in un campo agricolo nel comune di Azzano San Paolo. Uniche vittime l'equipaggio di tre persone.[12]

Nella notte fra il 4 e il 5 agosto 2016 il Boeing 737-400 con marche HA-FAX della ASL Airlines Hungary e operante il volo cargo 7332 per conto della DHL, per i forti venti del temporale in corso in quel momento slittava in fase di atterraggio sulla pista bagnata e, dopo avere travolto le recinzioni dell'aeroporto, si fermava sulla tangenziale che passa davanti alla fine della pista 28. I 2 uomini dell'equipaggio riportavano traumi e contusioni a causa degli urti, ma non venivano fortunatamente coinvolte le poche vetture con gli automobilisti che stavano percorrendo la strada in quel momento.[13]

NoteModifica

  1. ^ Assaeroporti. Dati di traffico: Passeggeri. Gennaio-Febbraio 2015, su assaeroporti.com. URL consultato il 29 marzo 2015.
  2. ^ Dal 23 marzo l'aeroporto di Orio è intitolato al pittore Caravaggio, su ecodibergamo.it. URL consultato il 6 gennaio 2016.
  3. ^ Nello specifico, L'Eco di Bergamo del 12/12/1993, su questo argomento, allude ad un documento regionale del 1984. Un particolare riferimento a ciò è fatto dall'inserto de L'Eco di Bergamo del 29/06/1991. Secondo queste fonti, un passeggero arriverebbe in un aeroporto e ripartirebbe da un altro, trasportato con mezzi di terra a connessione rapida.
  4. ^ a b PASSEGGERI (Gennaio-Dicembre/2009), su assaeroporti.it. URL consultato il 2 aprile 2016 (archiviato dall'url originale il 5 settembre 2012).
  5. ^ Orio al Serio: raggiunti i 10 milioni di passeggeri nell'anno, su lavocedibergamo.it, 17 settembre 2016. URL consultato il 21 luglio 2019 (archiviato dall'url originale il 17 settembre 2016).
  6. ^ Aeroporto di Orio, inizia l’ampliamento Su L’Eco tutti i dettagli del progetto, su www.ecodibergamo.it. URL consultato il 23 dicembre 2018.
  7. ^ a b c Dati di traffico 2015 (PDF), su enac.gov.it, 21 luglio 2019. URL consultato il 21 luglio 2019 (archiviato dall'url originale il 21 luglio 2019).
  8. ^ a b c Statistiche | Assaeroporti, su www.assaeroporti.com. URL consultato il 25 gennaio 2019.
  9. ^ Dati di traffico aeroportuale consuntivo 2017 (PDF), p. 3. URL consultato il 13 marzo 2018 (archiviato dall'url originale il 13 marzo 2018).
  10. ^ Dati di traffico aeroportuale consuntivo 2018 (PDF), AssAeroporti. URL consultato il 25 gennaio 2019.
  11. ^ Corriere della Sera - Cade aereo cargo a Bergamo vicino alle case, su www.corriere.it. URL consultato il 3 giugno 2018.
  12. ^ ANSV - Agenzia Nazionale per la Sicurezza del Volo, su www.ansv.it. URL consultato il 3 giugno 2018.
  13. ^ (EN) ASN Aircraft accident Boeing 737-476SF HA-FAX Bergamo-Orio Al Serio Airport (BGY), su Aviation Safety Network, 5 agosto 2016. URL consultato il 5 agosto 2016.

Voci correlateModifica

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica