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Angela Finocchiaro

attrice e comica italiana

BiografiaModifica

Nata in una famiglia di origini catanesi, inizia il suo percorso teatrale negli anni settanta, con una significativa esperienza nella compagnia sperimentale Quelli di Grock. Partecipa a varie performance della compagnia, tra cui il surreale Spariamo alle farfalle, e a molti altri spettacoli dalla comicità originale e stralunata, come Felice e Carlina, La città degli animali, Giochiamo che io ero, Vieni nel mio sogno, Dudu Dada. Nel 1980 Angela Finocchiaro allestisce, con Carlina Torta e Amato Pennasilico, lo spettacolo Panna Acida, nome che passerà poi ad indicare un nuovo gruppo teatrale e nel 1979 partecipa al film che le darà notorietà nazionale, Ratataplan di Maurizio Nichetti.

A questa prima esperienza nel cinema farà seguito, dopo un anno, la partecipazione al successivo film di Nichetti, Ho fatto splash. Negli stessi anni partecipa, sotto la guida di Gaetano Sansone, ad un allestimento per il Carnevale di Venezia su testi di Giorgio Manganelli, ed intanto, scrive, interpreta ed allestisce, sempre con Carlina Torta e Amato Pennasilico, il secondo spettacolo di Panna Acida, Scala F (1981), dedicandosi anche alla conduzione ed ideazione della trasmissione radiofonica Torno subito.

Nel 1982-1983 partecipa come co-protagonista allo spettacolo Arsenico e vecchi merletti (Teatro Nuova Scena), mentre nel 1984 frequenta il seminario del Teatro di Porta Romana tenuto da Dominic De Fazio, cura lo spettacolo Miami per la rassegna del comune Milano d'estate, e partecipa al saggio di drammaturgia della Scuola d'arte drammatica Paolo Grassi. Continua intanto il sodalizio con Maurizio Nichetti, e partecipa ad una trasmissione per Rete 4, intitolata Quo vadiz? e realizzata dallo stesso Nichetti con Gabriele Salvatores. Scrive per Panna Acida lo spettacolo Viola, e nel 1985 gira l'Italia per proporre i cavalli di battaglia di quel gruppo. Rappresenta Viola e Scala F al Festival Internazionale di Manizales (Colombia) e tiene un seminario per gli attori dell'Accademia d'Arte Drammatica di Bogotà.

 
Angela Finocchiaro e Maurizio Nichetti in Ratataplan (1979)

Nella stagione 1985/86 Angela Finocchiaro debutta nel cabaret, interpretando il monologo Bocconcini di Giancarlo Cabella. Poco dopo (1988/89) porta in scena il fortunatissimo spettacolo teatrale in forma di monologo La stanza dei fiori di china, scritto da Giancarlo Cabella ed ispirato al romanzo Fiori per Algernon di Daniel Keyes. Lo spettacolo ottiene un grande successo tanto da essere ripreso a distanza di dieci anni. Nello stesso periodo, Angela Finocchiaro è tra le protagoniste della trasmissione La TV delle ragazze, condotta su Rai 3 da Serena Dandini, nel 1988/89. Prende parte anche al cast di Zanzibar, andato in onda su Italia 1 a partire da settembre 1988, nel ruolo di Maria (cameriera cinica, che il malocchio "ti succhia via!", legge i fondi di caffè).

Dagli anni Novanta in poi partecipa ad alcune fiction televisive (A che punto è la notte, Le madri e le due serie di Dio vede e provvede), e a numerose pellicole cinematografiche: Volere volare di Maurizio Nichetti (1990), Il portaborse di Daniele Luchetti (con Silvio Orlando e Nanni Moretti, 1991), Il muro di gomma (di Marco Risi, 1991), Assolto per aver commesso il fatto (di Alberto Sordi, 1991), Arriva la bufera (di Daniele Luchetti, con Diego Abatantuono, Silvio Orlando e Margherita Buy, 1993), Non ti muovere, di e con Sergio Castellitto (2004). Ma, nonostante l'intensa attività per il piccolo e grande schermo, Angela Finocchiaro non ha mai abbandonato le scene. Nel 1994 recita con Silvio Orlando in Sottobanco di Domenico Starnone, regia di Daniele Luchetti.

Successivamente porta in teatro vari testi di Stefano Benni, a partire da La misteriosa scomparsa della Signorina W, (1994/95, ripreso nel 1997), proseguendo con Pinocchia (assieme a Ivano Marescotti), per giungere al fortunato Benneide, con repliche dal 2001 al 2004. Nel 2003/04 il vasto pubblico televisivo ha avuto modo di apprezzarla in più occasioni: da un lato, assieme alla pittoresca banda del programma comico Zelig su Canale 5, dall'altro, come protagonista di Mammamia!, serie su Rai 2 di brevi comiche mute (scritte, dirette e co-interpretate da Maurizio Nichetti). Nel settembre 2004 Angela Finocchiaro ha interpretato il monologo Teatro anatomico durante una puntata della trasmissione Report.

Grande successo ha ottenuto con l'interpretazione di Maria nel film di Cristina Comencini, La bestia nel cuore, per il quale si è aggiudicata il Nastro d'argento 2006, il David di Donatello 2006 e il Ciak d'oro 2006 come migliore attrice non protagonista; il Premio Wella Cinema Donna alla 62ª Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia e il premio Queen of Comedy Award 2006. La stagione teatrale 2006/2007 la vede impegnata nell'opera di Walter Fontana Miss Universo che le vale un significativo apprezzamento della critica e del pubblico mentre sul grande schermo è tra gli interpreti delle opere cinematografiche di Francesca Archibugi (Lezioni di volo, 2007) e di Daniele Luchetti (Mio fratello è figlio unico, 2007). Per quest'ultimo ha vinto un secondo David di Donatello sempre come miglior attrice non protagonista, condiviso ex aequo con Ambra Angiolini per Saturno contro.

Partecipa a due delle commedie di maggiore incasso nel 2010: Benvenuti al sud e La banda dei Babbi Natale. Per il primo viene candidata ai David di Donatello e per entrambi al Nastro d'argento, sempre come migliore attrice protagonista.

Inoltre è stata uno dei personaggi dei film Indovina chi viene a Natale? e Un boss in salotto, film che, usciti al cinema rispettivamente alla fine del 2013 e all'inizio del 2014 hanno riscosso un enorme successo al botteghino.

Dal 2015 è in scena a teatro con Calendar Girls, tratto dalla omonima commedia cinematografica, dove interpreta il ruolo principale di Chris, che fu di Helen Mirren.

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FilmografiaModifica

CinemaModifica

TelevisioneModifica

DocumentariModifica

DoppiaggioModifica

Film d'animazioneModifica

RiconoscimentiModifica

NoteModifica

  1. ^ Jacopo Iovannitti, Oceania, scelti i doppiatori italiani del nuovo film Disney, su Impero Disney, 24 novembre 2016. URL consultato il 24 novembre 2016 (archiviato dall'url originale il 25 novembre 2016).

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Collegamenti esterniModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN78780951 · ISNI (EN0000 0000 7841 0895 · SBN IT\ICCU\CFIV\105918 · LCCN (ENnr98012402 · BNF (FRcb14177428h (data) · WorldCat Identities (ENnr98-012402