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Signoria di Milano Casato dei Visconti
(1277-1395)
Coat of arms of the House of Visconti (1277).svg
'Vipereos Mores Non Violabo'
Stemma dei Visconti dal 1277 al 1395
Ottone
Nipoti
Matteo I
Galeazzo I
Figli
Azzone co-signore con gli zii Luchino e Giovanni
Matteo II co-signore coi fratelli Galeazzo II e Bernabò
Galeazzo II co-signore coi fratelli Matteo II e Bernabò
Figli
Bernabò co-signore coi fratelli Matto II e Galeazzo II
Gian Galeazzo
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Bernabò Visconti e Beatrice
Antonia Visconti

Antonia Visconti (Milano, 1364Stoccarda, 26 marzo 1405) fu contessa di Württemberg.

BiografiaModifica

Era figlia di Bernabò Visconti, signore di Milano, e di sua moglie, Beatrice della Scala.

Il padre di Antonia, Bernabò, è stato descritto come un despota crudele e spietato. Era anche un implacabile nemico della Chiesa. Conquistò la città papale di Bologna, respinse il papa e la sua autorità, confiscò i beni ecclesiastici e proibì ai suoi sudditi di avere rapporti con la Curia. Fu scomunicato come eretico nel 1363 da papa Urbano V, che predicò la crociata contro di lui[1]. Quando Bernabò era in una delle sue frequenti rabbia, solo la madre, Beatrice, era in grado di avvicinarsi a lui[2].

MatrimonioModifica

Dal 1366 fu promessa sposa a Federico IV di Sicilia, re di Sicilia. Dieci anni dopo venne redatto anche il contratto di nozze che prevedeva una dote di diecimila fiorini più altri ventimila fiorini in gioielli[3]. Il matrimonio però non venne mai celebrato: nel 1377 Federico morì[3].

Nel 1380[4] una seconda trattativa matrimoniale andò invece in porto e Antonia sposò a Urach Eberardo III (1392-1417)[5], figlio di Ulrico e nipote di Eberardo II di Württemberg[3]. Antonia lasciò quindi Milano per andare a vivere a Stoccarda.

Diede al marito tre figli[6]:

MorteModifica

Antonia morì a Stoccarda nel 1405. Suo marito si risposò nel 1412 con Elisabetta di Nürnberg, da cui ebbe la figlia Elisabetta[6].

NoteModifica

Altri progettiModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN195108786 · ISNI (EN0000 0001 3952 6438 · GND (DE131370790 · CERL cnp00798342 · WorldCat Identities (EN195108786
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