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Signoria di Milano Casato dei Visconti
(1277-1395)
Coat of arms of the House of Visconti (1277).svg
'Vipereos Mores Non Violabo'
Stemma dei Visconti dal 1277 al 1395
Ottone
Nipoti
Matteo I
Galeazzo I
Figli
Azzone co-signore con gli zii Luchino e Giovanni
Matteo II co-signore coi fratelli Galeazzo II e Bernabò
Galeazzo II co-signore coi fratelli Matteo II e Bernabò
Figli
Bernabò co-signore coi fratelli Matto II e Galeazzo II
Gian Galeazzo
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Taddea Visconti (Milano, 1351Monaco di Baviera, 28 settembre 1381) fu una nobile milanese.

Bernabò Visconti, padre di Taddea

Indice

BiografiaModifica

Era figlia di Bernabò Visconti, signore di Milano, e di sua moglie, Beatrice della Scala[1]. Era la prima di sedici figli ed era la preferita dei genitori. I suoi nonni paterni erano Stefano Visconti, signore di Milano, e Valentina Doria, e i suoi nonni materni erano Mastino II della Scala e Taddea da Carrara.

Il padre di Taddea, Bernabò, continuamente in guerra con il papato (per il quale fu scomunicato), fu uno spietato despota[2], e nel 1385 fu rovesciato dal nipote e dal genero Gian Galeazzo Visconti e in seguito avvelenato nel castello di Trezzo[3].

MatrimonioModifica

La Baviera era all'epoca il più ricco e il più potente degli stati tedeschi. Bernabò riuscì a garantire a quattro dei suoi figli dei matrimoni con membri della famiglia Wittelsbach. Taddea portò una dote di 100.000 ducati d'oro[4].

Sposò il 12 agosto 1367[5][6] il duca Stefano III di Baviera-Ingolstadt a cui diede tre figli[7]:

L'alleanza tra i Visconti e i Wittelsbach fu suggellata in verità da un doppio matrimonio: oltre a quello tra Taddea e Stefano infatti fu celebrato anche quello di Marco, fratello di Taddea, con Elisabetta di Baviera, cugina di Stefano[5]

Alla morte del suocero, Taddea divenne nel 1379 duchessa della Baviera superiore[1][8].

L'adeguamento alla vita in Baviera si rivelò una sfida difficile per Taddea, spingendola, negli anni successivi, a compiere lunghi viaggi all'estero. Il clima di Monaco non si dimostrò salutare per lei, e sviluppò una tosse persistente e una febbre ricorrente. Dopo che Stefano III divenne duca, Taddea fu obbligato a partecipare a più funzioni statali, nonostante la sua salute. Negli anni iniziò a fare lunghe visite in patria, portando di solito marito e figli con sé e facendo sosta a Milano per visitare la sua famiglia. Visitò Roma nel 1378.

MorteModifica

Dopo un viaggio a Milano, nel dicembre del 1380, Taddea si ammalò gravemente. Quando tornò in Baviera, soffriva di febbre, tosse e perdita di peso. La sua salute continuò a deteriorarsi e morì il 28 settembre 1381 a Monaco di Baviera, all'età di 30 anni. Fu sepolta a Frauenkirche[9]. Quando la notizia della sua morte raggiunse Milano, suo padre, devastato, ordinò ai suoi sudditi di indossare abiti da lutto. Meno di quattro anni dopo, sua figlia, Isabella, divenne regina di Francia.

Suo marito si risposò nel 1401 con Elisabetta di Kleve, figlia del duca di Kleve-Mark Adolfo III, dalla quale non ebbe altri figli[7].

NoteModifica

  1. ^ a b Rohr,  p. 53
  2. ^ Tuchman,  p. 254
  3. ^ Tuchman,  pp. 437–438
  4. ^ Tuchman,  p. 436
  5. ^ a b Cronologia di Milano dal 1351 al 1375
  6. ^ Altre fonti riportano invece 1364, su viandante.it.
  7. ^ a b Genealogy.eu
  8. ^ Il Viandante, su viandante.it.
  9. ^ Richardson,  p. 214

BibliografiaModifica

  • William W. Kibler e Zinn (a cura di), Isabeau of Bavaria, in Medieval France: An Encyclopedia, Routledge, 2006.
  • Douglas Richardson, Plantagenet Ancestry: A Study In Colonial And Medieval Families, 2nd, Genealogical Publishing Company, 2011.
  • Zita Eva Rohr, Yolande of Aragon (1381-1442) Family and Power: The Reverse of the Tapestry, Palgrave Macmillan, 2016.
  • Barbara Tuchman, A Distant Mirror, Alfred A Knopf, 1978.

Voci correlateModifica

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