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Armageddon - Giudizio finale

film del 1998 diretto da Michael Bay
Armageddon - Giudizio finale
Armageddon.png
Una scena del film
Titolo originaleArmageddon
Paese di produzioneStati Uniti d'America
Anno1998
Durata151 min
Rapporto2.35:1
Generefantascienza, azione, drammatico, thriller, commedia
RegiaMichael Bay
SoggettoRobert Roy Pool, Jonathan Hensleigh
SceneggiaturaTony Gilroy, Shane Salerno, Jonathan Hensleigh, J. J. Abrams
Casa di produzioneTouchstone Pictures, Jerry Bruckheimer Films, Valhalla Motion Pictures
FotografiaJohn Schwartzman
MontaggioMark Goldblatt, Chris Lebenzon, Glen Scantlebury
Effetti specialiRichard R. Hoover, Pat McClung, John Frazier
MusicheTrevor Rabin
ScenografiaRick Simpson
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Armageddon - Giudizio finale (Armageddon) è un film del 1998 diretto da Michael Bay. Negli Stati Uniti uscì il 1º luglio del 1998, mentre nelle sale italiane arrivò il 4 settembre dello stesso anno.

È stato distribuito nei cinema circa due mesi dopo un altro film di fantascienza che tratta un argomento identico, Deep Impact.

Indice

TramaModifica

 
Da sinistra: Peter Stormare, il regista Michael Bay, Ben Affleck, Liv Tyler, Ken Campbell, Billy Bob Thornton, Bruce Willis, Steve Buscemi, il produttore Jerry Bruckheimer e Jessica Steen alla Prima del film, in Florida.

Il direttore della N.A.S.A. Dan Truman entra in stato di allerta quando un'improvvisa pioggia di meteoriti distrugge lo Space Shuttle Atlantis in orbita attorno alla Terra, insieme al satellite che gli astronauti stavano riparando. In seguito delle meteore cadono su un'area che va dalla Finlandia alla costa orientale degli Stati Uniti, distruggendo anche una parte di New York.

Ben presto gli scienziati scoprono che un enorme asteroide, della grandezza dello Stato del Texas, si dirige verso la Terra e la colpirà entro 18 giorni con conseguenze catastrofiche. L'unica soluzione è trivellare l'asteroide e poi farlo saltare con una bomba nucleare collocata al suo interno. Per l'incarico Truman recluta e addestra l'esperto di trivellazione petrolifera Harry Stamper e i suoi uomini, tra cui il giovane A.J. Quest'ultimo non ha buoni rapporti con Harry perché innamorato di sua figlia Grace. La rischiosa missione vede degli Shuttle modificati (X-71) chiamati Independence e Freedom partire per raggiungere l'asteroide. A.J. prima di partire insieme ai compagni chiede a Grace se vuole sposarlo, mettendole la fede al dito. Grace accetta con gioia. Harry non tollera tale cosa e ne vuole discutere con A.J. al ritorno dalla missione. I compagni di Harry, essendo Grace cresciuta insieme a loro, sentono un po' tutti un sentimento paterno nei suoi confronti, cercando infine di convincere Harry che mentre loro trivellavano petrolio in giro per il mondo, Grace era ormai cresciuta, e che ora è libera di scegliere la propria strada. Harry però non tollera che Grace dopo tanto tempo abbia come fidanzato un trivellatore come loro e dice che meriterebbe molto di più dalla vita.

Una volta nello spazio, raggiungono una stazione spaziale russa dove li aspetta l'eccentrico cosmonauta Lev Andropov. A.J. scende nella sala motori ma, a causa di un malfunzionamento, scoppia un incendio. Gli altri membri del gruppo decidono di lasciar morire Lev e A.J. L'unico che non si rassegna è Harry, che viene fermato da Rockhound. Tramite i sistemi di aerazione, Lev e A.J. sopravvivono salendo in tempo sull'Independence poco prima che salti tutto in aria. Arrivati vicino all'asteroide, i due shuttle si trovano investiti dai detriti; i sistemi automatici di guida cercano di schivarli, ma un masso gigante si schianta sulla coda dell'Independence, danneggiando anche un motore. Ormai senza controllo, il veicolo spaziale viene colpito da un altro detrito che finisce col distruggere il finestrino. L'Independence precipita quindi sull'asteroide e gli unici sopravvissuti saranno Bear, Lev e A.J.

Contemporaneamente il secondo shuttle riesce ad atterrare, ma non nella zona prevista. Infatti, come viene spiegato da Rockhound, si trovano in una zona in cui il terreno contiene moltissima ferrite compressa, che interferisce anche sulle comunicazioni radio. Dopo qualche problema tecnico durante la trivellazione e con il rischio di non poterlo più fare dalla terra, a causa dei problemi con le comunicazioni, il Generale Kimsey attiva la testata nucleare per farla esplodere in superficie mentre nello spazio Harry, Chick, Sharp e Gruber hanno una violenta discussione, ma alla fine uniscono le loro forze e disattivano la bomba. I problemi non finiscono qui: Rockhound, colpito da demenza spaziale, usa un mitragliatore per il gusto di provarlo, rischiando di uccidere i membri del gruppo; inoltre Max, che stava continuando la trivellazione, si trova nei guai a causa di una sacca di idrogeno e, nonostante i tentativi di Harry per salvarlo, l'uomo perde la vita nell'esplosione del mezzo trivellatore (l'Armadillo). Senza i mezzi per continuare le operazioni, i superstiti informano la Terra che la missione è fallita: la notizia scatena disordini in varie città del mondo. In loro soccorso arrivano però a sorpresa Lev, Bear e A.J. che, nonostante varie peripezie, sono riusciti a raggiungere il resto del gruppo e a portare con loro l'altro Armadillo.

Rockhound viene legato sull'astronave affinché non combini altri guai e A.J. si mette subito al lavoro; con grande caparbietà, riesce ad arrivare agli 800 piedi (corrispondenti a circa 244 metri) di profondità che servono affinché la bomba riesca a spezzare in due l'asteroide. I componenti della missione, però, non hanno neppure il tempo di gioire: mentre A.J. cerca di liberare il buco da un tubo incastrato, una serie di esplosioni di idrogeno frantuma alcune zone dell'asteroide e uno dei frammenti colpisce e uccide Gruber. Inoltre si scopre che il detonatore dell'ordigno è danneggiato e qualcuno dovrà restare per farlo esplodere manualmente. Per evitare discussioni, si tira a sorte e il prescelto alla fine è proprio A.J. Harry lo accompagna, ma, approfittando di una distrazione del giovane, gli strappa il tubo dell'ossigeno, gli strappa di mano il detonatore e lo rimanda sullo shuttle: Harry prende quindi il posto di A.J. Prima di separarsi, Harry raccomanda A.J. di prendersi cura di sua figlia, sostenendo di averlo sempre considerato come un figlio e che sarà felice che entrambi si sposino. Mentre l'equipaggio dello Shuttle si prepara per il decollo, dà l'ultimo e struggente saluto alla figlia. Nonostante qualche problema, risolto in modo piuttosto comico da Lev, lo shuttle riesce a decollare, mentre sull'asteroide si manifestano altre esplosioni d'idrogeno, segno che ormai esso sta per raggiungere la Terra; queste raggiungono Harry, che viene sballottato e ferito, tuttavia, a una manciata di secondi dalla fine, riesce a far esplodere la bomba, salvando la Terra. L'esplosione rimbomba su tutta la Terra e, risplendendo nel cielo, è il segno della riuscita di Harry.

ProduzioneModifica

Armageddon - Giudizio finale è costato 140 milioni di dollari e ne ha incassati globalmente 553, diventando il maggior incasso del 1998.[1]

CastModifica

RipreseModifica

La NASA, per la prima volta nella sua storia, ha collaborato attivamente alla realizzazione del film[3], consentendo riprese all'interno della propria sede, in particolare nella piscina dove avviene l'addestramento degli astronauti e sulla piattaforma di lancio dismessa dopo la tragedia dell'Apollo 1.

Nonostante la collaborazione dell'ente aerospaziale, comunque, nel film si possono riscontrare numerosi errori scientifici.

Colonna sonoraModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Armageddon - Giudizio finale (colonna sonora) e Armageddon - The Score.

La colonna sonora del film è stata pubblicata con titolo omonimo nel 1998. Fra i vari brani, essa contiene I Don't Want to Miss a Thing, pubblicato contemporaneamente come singolo e divenuto uno dei brani più famosi degli Aerosmith.

Anche i brani strumentali, composti da Trevor Rabin (autore di Theme from Armageddon, presente nel primo album), sono stati pubblicati in un album, intitolato Armageddon - The Score.

IncassiModifica

In tutto il film guadagna 201 578 182 $ negli Stati Uniti e 352 131 606 $ nel resto del mondo, per un incasso globale di 553 709 788 $.[4]

CriticheModifica

Nonostante abbia ottenuto un notevole successo finanziario, il film ricevette pareri generalmente negativi dai critici, molti dei quali contestarono soprattutto il montaggio frenetico di Michael Bay.[5] È nella lista dei film più odiati da Roger Ebert.[6] Nella sua recensione originale, lo stesso Ebert lo aveva definito "un assalto agli occhi, alle orecchie, al cervello, al buon senso e al desiderio umano di essere intrattenuto".[7] Todd McCarthy di Variety diede un'ulteriore recensione negativa, con particolari critiche rivolte alla regia: "Gran parte della confusione, così come la mancanza di ritmo drammatico o sviluppo psicologico, deriva direttamente dallo stile frenetico di Bay, che somiglia a una mitragliatrice bloccata nella posizione di fuoco per 2 ore e mezzo."[8]

Durante un'intervista rilasciata nel 2013 il regista si è giustificato dicendo:[9]

«Dovevamo fare l'intero film in 16 settimane. È stata una grande impresa. Non era giusto per il film. Rifarei l'intero terzo atto se potessi. Ma lo studio ci ha letteralmente portato via il film. È stato terribile. Il mio supervisore agli effetti visivi ha avuto un esaurimento nervoso, quindi me ne sono dovuto occupare io. Ho chiamato James Cameron e gli ho chiesto "Cosa fai quando devi realizzare tutto da solo?" Ma il film è andato bene.»

(Michael Bay, aprile 2013)

Armageddon fu inoltre attaccato per diverse incongruenze scientifiche. Gli astronauti e gli esperti definirono infatti Deep Impact molto più accurato dal punto di vista scientifico.[10]

RiconoscimentiModifica

Citazioni e riferimentiModifica

  • In una scena durante il controllo fisico e psicologico dei trivellatori che parteciperanno alla missione, un uomo sta tenendo in mano una grossa siringa di fronte a Ken Hudson Campbell che interpreta Max, il quale dice all'uomo: "Quello che cos'è? Se provi a infilarmi quell'ago te lo pianto nel cuore. Hai visto Pulp Fiction?". Bruce Willis e Steve Buscemi hanno recitato in Pulp Fiction.
  • Vengono citati più volte Star Wars, Star Trek e Capitan America.
  • In una della scene finali si vedono delle persone affacciate alle finestre e con la bandiera americana davanti, si tratta di un riferimento ad una fotografia di Robert Frank da The Americans (1955-1956).
  • La sequenza della camminata in slowmotion dei protagonisti, prima di partire per la missione, è un chiaro riferimento al film Uomini veri.

Prima TVModifica

In Italia il film è andato in onda in prima TV su Rai 1 nel febbraio 2001 ottenendo circa 10 milioni di spettatori e il 35% di share[11].

NoteModifica

  1. ^ (EN) 1998 Yearly Box Office Results, su Box Office Mojo. URL consultato il 18 febbraio 2018.
  2. ^ https://www.imdb.com/title/tt0120591/trivia IMDB:Armageddon
  3. ^ Copia archiviata, su fantascienza.com. URL consultato il 26 novembre 2012 (archiviato dall'url originale l'8 novembre 2014). Fantascienza.com: Armageddon Giudizio finale
  4. ^ (EN) Armageddon (1998), su Box Office Mojo. URL consultato il 18 febbraio 2018.
  5. ^ (EN) Eric Lichtenfeld, Action Speaks Louder: Violence, Spectacle, and the American Action Movie, Wesleyan University Press, 2007, p. 220, ISBN 978-0-8195-6801-4.
  6. ^ (EN) Roger Ebert, Ebert's Most Hated, in Chicago Sun-Times, 11 agosto 2005. URL consultato il 14 gennaio 2011.
  7. ^ (EN) Roger Ebert, Armageddon Movie Review & Film Summary (1998), in Chicago Sun-Times, 1º luglio 1998. URL consultato il 14 gennaio 2011.
  8. ^ (EN) Todd McCarthy, Armageddon, in Variety, 24 giugno 1998. URL consultato il 14 gennaio 2011.
  9. ^ (EN) Christopher Rosen, Michael Bay’s ‘Armageddon’ Apology, in HuffPost, 22 aprile 2013. URL consultato il 6 dicembre 2017.
  10. ^ (EN) Phil Plait, Hollywood Does the Universe Wrong, su space.com, 17 febbraio 2000.
  11. ^ SKY: CINEMA3, IL PALINSESTO DAL 13 AL 19 FEBBRAIO (7), Adnkronos, 8 febbraio 2005. URL consultato il 24 novembre 2018.

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