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Arturo, duca di Connaught e Strathearn

Membro della famiglia reale britannica, figlio della regina Vittoria

BiografiaModifica

InfanziaModifica

 
1º maggio 1851 è il titolo del dipinto qui raffigurato: l'immagine mostra il duca di Wellington (di spalle) nell'atto di offrire un dono alla regina Vittoria, al principe Alberto ed al principe Arturo infante, in un contesto che sembra richiamare l'Adorazione dei Magi. Il dipinto venne commissionato dalla regina Vittoria per commemorare il 1º maggio 1851, data molto significativa in quanto quello fu il primo compleanno del principe Arturo, l'ottantaduesimo compleanno del duca di Wellington (padrino di Arturo) ed il giorno dell'apertura della Grande Esibizione (si noti il Crystal Palace sullo sfondo). Il piccolo principe, inoltre, porta in mano un giglio che è il fiore beneaugurante tradizionalmente legato al 1º maggio.

Arturo nacque a Buckingham Palace il 1º maggio 1850, settimo figlio e terzo maschio della regina Vittoria e del principe consorte Alberto. Venne quindi battezzato dall'arcivescovo di Canterbury, John Bird Sumner, il 22 giugno, nella cappella privata del palazzo e suoi padrini furono il principe Guglielmo di Prussia, la sua prozia paterna principessa Ida di Sassonia-Meiningen (in nome della quale presenziò sua nonna, la duchessa di Kent) ed il duca di Wellington.

Arturo, dicono le fonti, era un bambino obbediente e tranquillo, che somigliava moltissimo al padre. Era il figlio maschio preferito di Vittoria.

Sebbene lui ed i fratelli ricevessero un'educazione rigida, era comunque permesso loro di giocare liberamente. Ad Osborne House, residenza estiva della famiglia reale, davano libero sfogo alla loro vivacità. Compagno di giochi era l'affettuoso padre Alberto, che a volte costruiva loro dei giocattoli.[1]

La carriera militareModifica

 
Il principe Arturo agli inizi della sua carriera militare (1869)

Sin dalla giovane età, Arturo sviluppò un grande interesse per la carriera militare e nel 1866, seguendo le sue naturali inclinazioni, venne arruolato nel Royal Military College a Woolwich, dal quale si diplomò due anni più tardi ed ottenne il grado di tenente del corpo dei Royal Engineers dal 18 giugno 1868. Trasferito al Royal Regiment of Artillery il 2 novembre 1868, il 2 agosto 1869 passò alla Rifle Brigade, il reggimento di suo padre, ove ebbe modo di recarsi in Sudafrica, in Canada nel 1869, in Irlanda, in Egitto nel 1882 ed in India dal 1886 al 1890.

In Canada, Arturo, come ufficiale del distaccamento di Montréal della Rifle Brigade, trascorse un anno di allenamento e venne coinvolto nella difesa del dominion dai Raids feniani; inizialmente il principe era stato tenuto in disparte in quanto si riteneva che i Feniani, supportati dagli Stati Uniti, avrebbero puntato proprio a lui nel conflitto, ma successivamente venne deciso che le sue doti militari venivano prima di ogni altra cosa. Al suo arrivo ad Halifax, Arturo si recò in visita al Canada per otto settimane e nel gennaio del 1870 si recò anche a Washington ove incontrò il presidente degli Stati Uniti, Ulysses Simpson Grant.[2] Durante il suo servizio in Canada prese parte alle cerimonie d'investitura a Montréal, venendo invitato a balli e garden parties, oltre ad assistere all'apertura del parlamento ad Ottawa (il primo membro della famiglia reale a presenziare a questo evento),[2]. Tutti questi atti vennero debitamente documentati fotograficamente e poi spediti alla regina Vittoria. Oltre agli eventi mondani, ad ogni modo, il principe prese parte il 25 maggio 1870 alla Battaglia di Eccles Hill, sconfiggendo le forze dei Feninani e ricevendo la medaglia per la campagna corrispondente.[3]

Arturo impressionò positivamente molti canadesi. Il 1º ottobre 1869 ricevette il titolo di Capo delle Sei Nazioni dagli irochesi della riserva del Grand River in Ontario ed il nome di Kavakoudge (che significa "il sole che vola da est a ovest sotto la guida del Grande Spirito"), il che gli consentì di sedere nei consigli tribali e votare in materia di governo delle tribù. La sua nomina a Capo delle Sei Nazioni, inoltre, rompeva la secolare tradizione del numero massimo di 50 capi consentiti in quanto egli era il cinquantunesimo.[4] Del principe, lady Lisgar, moglie del successivo Governatore Generale del Canada Lord Lisgar, disse in una lettera alla regina Vittoria quanto i canadesi lo riattendessero un giorno come governatore generale.[5]

 
Il principe Arturo nelle vesti di nobile scozzese del XVIII secolo, fotografia del 1875

Arturo venne promosso al rango onorario di colonnello il 14 giugno 1871, a quello effettivo di tenente-colonnello nel 1876, e a quello effettivo di colonnello di servizio il 29 maggio 1880. Tredici anni dopo, il 19 aprile 1893, venne nominato generale. Il principe aveva sperato di succedere al cugino della madre, il principe Giorgio, duca di Cambridge, come comandante in capo del British Army, dopo che quest'ultimo era stato forzato a ritirarsi nel 1895. Questo desiderio gli venne negato, ma Arturo ottenne il comando del distretto meridionale di Aldershot nel 1896. Il 1º maggio 1900, in occasione del suo cinquantesimo compleanno, venne promosso dalla madre Feldmaresciallo, giungendo a ricoprire altre cariche di massimo rilievo come quella di Comandante in Capo dell'Irlanda (1900-1904) e Ispettore Generale delle Forze (1904-1907).

Incarichi di rappresentanza ed il matrimonio contestatoModifica

Il giorno del compleanno di sua madre nel 1874, Arturo venne creato pari del Regno Unito coi titoli di Duca di Connaught e Strathearn e Conte di Sussex. Nel 1899 Arturo divenne il primo in linea di successione al trono del ducato di Sassonia-Coburgo-Gotha, in seguito alla morte di suo nipote Alfredo di Sassonia-Coburgo-Gotha, unico figlio maschio del fratello maggiore Alfredo. Egli decise ad ogni modo di rinunciare pochi giorni dopo ai suoi diritti di successione al ducato in favore di suo nipote, Carlo Edoardo, figlio postumo del principe Leopoldo, duca di Albany.[6]

Arturo era un donnaiolo, ma aveva recato un solo grosso dispiacere alla madre: si era fidanzato infatti con una principessa che a Vittoria non piaceva. Si trattava di Luisa Margherita di Prussia, figlia dello stravagante cugino di Federico Carlo di Prussia e nipote dell'imperatore tedesco Guglielmo I. Era una ragazza di aspetto poco regale e dal viso per niente bello; al di là dell'aspetto fisico, il neo della ragazza era la separazione dei genitori, situazione alquanto scandalosa. A Vittoria dunque dispiaceva che il figlio prediletto dovesse gettare al vento ogni possibilità di prestigio sposando quella ragazza di tono decisamente inferiore per quanto membro di una casata tra le più potenti d'Europa. Alla fine il matrimonio venne celebrato comunque nella Cappella di San Giorgio del Castello di Windsor, il 13 marzo 1879.

Per molti anni, Arturo ebbe una relazione con Lady Leonie Leslie, sorella di lady Randolph Churchill, pur rimanendo per sempre devoto alla moglie.[7]

Oltre alla carriera militare, egli continuò a svolgere i propri compiti ufficiali compiendo un nuovo tour in Canada con la moglie nel 1890 e fermandosi in tutte le principali città del paese, mentre nel 1895 ritornò in India per qualche settimana.[4] Nel 1910 il duca viaggiò a bordo della Balmoral Castle della Union-Castle Line verso il Sudafrica, per aprire la prima sessione del nuovo parlamento dell'Unione da poco formatasi, per poi fermarsi a Johannesburg il 30 novembre ove pose la prima pietra del Rand Regiments Memorial, dedicato ai soldati inglesi morti durante la Seconda guerra boera.[8] Quando suo fratello maggiore ascese al trono nel 1901 col nome di Edoardo VII, il principe Arturo ricoprì la posizione di Gran Maestro della United Grand Lodge of England e venne rieletto per altre 37 volte.

Governatore Generale del CanadaModifica

 
Il principe Arturo nelle vesti di Governatore Generale del Canada

Il 6 marzo 1911 venne annunciato che il re Giorgio V, assistito da una commissione presieduta da funzionari canadesi, aveva deciso di nominare il duca di Connaught nuovo Governatore Generale del Canada, primo membro della famiglia reale inglese a ricoprire questo incarico.[9]

In Canada, Arturo portò con sé la moglie e la figlia minore, che divennero figure estremamente popolari tra i canadesi. Con la famiglia, il Governatore Generale viaggiò nel paese, prendendo parte a molte cerimonie come l'apertura del parlamento nel 1911 (alla quale Arturo si presentò con l'alta uniforme da feldmaresciallo e sua moglie indossò il vestito usato l'anno precedente per l'incoronazione del re) e, nel 1917, presenziò alla ricostruzione del Centre Block della Parliament Hill ponendo la stessa pietra inaugurale posta da suo fratello Edoardo il 1º settembre 1860 quando la struttura stava per essere eretta la prima volta. La famiglia giunse negli Stati Uniti nel 1912, ove Arturo ebbe l'occasione di conoscere un nuovo presidente, William Howard Taft.[10]

Tornato ad Ottawa, la vita del duca di Connaught era scandita dalla presenza quattro giorni su sette nel suo ufficio a Parliament Hill, ove riceveva dignitari e politici. Il duca colse l'occasione in Canada per imparare il pattinaggio su ghiaccio, dando sfarzose feste a tema presso la residenza viceregale Rideau Hall che fece ristrutturare e ampliare. La famiglia si dedicò anche a sport all'aria aperta come la caccia o la pesca.[11]

Nel 1914 scoppiò la Prima guerra mondiale e i canadesi vennero richiamati alle armi contro la Germania e l'Impero austro-ungarico. Il principe Arturo mantenne un ruolo secondario nelle forze dell'Impero britannico, prestando servizio come colonnello in capo dei Cape Town Highlanders Regiment[12], rimanendo comunque in Canada dopo l'inizio del conflitto mondiale, ritenendo che i canadesi necessitassero di una migliore preparazione prima di partire per la guerra. Durante questo periodo egli fondò anche la Connaught Cup per la Royal Northwest Mounted Police, per incoraggiare i soldati locali. Egli fu anche particolarmente attivo nei servizi ausiliari e caritatevoli e visitò molti ospedali di guerra.

L'operato di Arturo come reclutatore di forze, ad ogni modo, veniva visto non positivamente da personaggi come il sottosegretario di stato alla guerra Edward Stanton, il quale scrisse che "il duca lavorava sotto l'handicap della sua posizione come membro della famiglia reale e non aveva saputo tener conto delle sue limitazioni come governatore generale."[13] Nel contempo, la duchessa di Connaught lavorò per la Croce Rossa e per altre numerose organizzazioni di supporto. Ella fu anche Colonnello in Capo del Duchess of Connaught's Own Irish Canadian Rangers battalion, uno dei reggimenti delle corpo spedizionario canadese in Europe. Dopo la guerra, Arturo commissionò in memoria dei caduti della grande guerra una vetrata istoriata che si trova oggi nella St. Bartholomew's Church, presso Rideau Hall.

MorteModifica

Dopo il suo servizio in Canada, il duca di Connaught non ricevette altri incarichi pubblici. Nel 1921 viaggiò in India dove ufficialmente aprì la nuova Central Legislative Assembly, il Consiglio di Stato, e la Camera dei Principi.[14] Come presidente della Boy Scouts Association nonché uno dei più fervidi amici e sostenitori di Lord Baden-Powell, presenziò all'apertura della sede del 3rd World Scout Jamboree ad Arrowe Park. Il duca, sebbene molto anziano, prestò servizio militare anche durante la Seconda guerra mondiale,[15] dove veniva visto come lo "spirito anziano" delle reclute. La duchessa sua moglie, che si era ammalata negli anni precedenti, era morta nel marzo del 1917. Una delle ultime cerimonie a cui il principe Arturo partecipò fu l'incoronazione di re Giorgio VI e della regina Elisabetta nel 1937.

Il principe Arturo morì a Bagshot Park nel 1942, all'età di 91 anni e venne sepolto nella Royal Burial Ground a Frogmore. Fu l'ultimo figlio maschio della regina Vittoria a morire.

DiscendenzaModifica

 
Arturo di Connaught e la sua famiglia

Dal matrimonio tra Arturo e Luisa Margherita di Prussia nacquero tre figli:

AntenatiModifica

Arturo di Sassonia-Coburgo-Gotha Padre:
Alberto di Sassonia-Coburgo-Gotha
Nonno paterno:
Ernesto I di Sassonia-Coburgo-Gotha
Bisnonno paterno:
Francesco Federico di Sassonia-Coburgo-Saalfeld
Trisnonno paterno:
Ernesto Federico di Sassonia-Coburgo-Saalfeld
Trisnonna paterna:
Sofia Antonia di Brunswick-Wolfenbüttel
Bisnonna paterna:
Augusta di Reuss-Ebersdorf
Trisnonno paterno:
Enrico XXIV di Reuss-Ebersdorf
Trisnonna paterna:
Carolina Ernestina di Erbach-Schönberg
Nonna paterna:
Luisa di Sassonia-Gotha-Altenburg
Bisnonno paterno:
Augusto di Sassonia-Gotha-Altenburg
Trisnonno paterno:
Ernesto II di Sassonia-Gotha-Altenburg
Trisnonna paterna:
Carlotta di Sassonia-Meiningen
Bisnonna paterna:
Luisa Carlotta di Meclemburgo-Schwerin
Trisnonno paterno:
Federico Francesco I di Meclemburgo-Schwerin
Trisnonna paterna:
Luisa di Sassonia-Gotha-Altenburg
Madre:
Vittoria del Regno Unito
Nonno materno:
Edoardo Augusto di Hannover
Bisnonno materno:
Giorgio III del Regno Unito
Trisnonno materno:
Federico di Hannover
Trisnonna materna:
Augusta di Sassonia-Gotha-Altenburg
Bisnonna materna:
Carlotta di Meclemburgo-Strelitz
Trisnonno materno:
Carlo Ludovico Federico di Meclemburgo-Strelitz
Trisnonna materna:
Elisabetta Albertina di Sassonia-Hildburghausen
Nonna materna:
Vittoria di Sassonia-Coburgo-Saalfeld
Bisnonno materno:
Francesco Federico di Sassonia-Coburgo-Saalfeld
Trisnonno materno:
Ernesto Federico di Sassonia-Coburgo-Saalfeld
Trisnonna materna:
Sofia Antonia di Brunswick-Wolfenbüttel
Bisnonna materna:
Augusta di Reuss-Ebersdorf
Trisnonno materno:
Enrico XXIV di Reuss-Ebersdorf
Trisnonna materna:
Carolina Ernestina di Erbach-Schönberg

OnorificenzeModifica

 
Il monogramma personale del principe Arturo, duca di Connaught e Strathearn.

Onorificenze britannicheModifica

  Reale Cavaliere compagno (soprannumerario) del Nobilissimo Ordine della Giarrettiera (KG)
— 31 maggio 1867 [16]
  Cavaliere extranumero dell'Antichissimo e Nobilissimo Ordine del Cardo (KT)
— 24 maggio 1869 [17]
  Cavaliere extranumero dell'Illustrissimo Ordine di San Patrizio (KP)
— 30 marzo 1868, con precedenza su tutti gli altri Cavalieri, dopo il Principe del Galles [18]
  Cavaliere Gran Croce del Distintissimo Ordine di San Michele e San Giorgio (GCMG)
— 18 aprile 1870 [19]
  Medaglia per il Servizio generale del Canada con barretta "FENIAN RAID 1870"
— 1870
  Cavaliere Gran Comandante extranumero dell'Esaltatissimo Ordine della Stella d'India (GCSI)
— 1º gennaio 1877 [20]
  Medaglia del Sud Africa
— 1877
  Medaglia d'Egitto con barretta "Battle of Tel el-Kebir"
— 1882
  Medaglia per anzianità di servizio e buona condotta (Esercito)
— 1883
  Cavaliere Gran Comandante extranumero dell'Eminentissimo Ordine dell'Impero Indiano (GCIE)
— 21 giugno 1887 [21]
  Volunteer Officers' Decoration (VD)
— 27 maggio 1892
  Cavaliere di Giustizia del Gran Priorato dell'Ordine dell'Ospedale di San Giovanni di Gerusalemme in Inghilterra (KStJ)
— 23 marzo 1896 [22] - 10 giugno 1927
  Balivo dell'Aquila del Gran Priorato dell'Ordine dell'Ospedale di San Giovanni di Gerusalemme in Inghilterra
— 23 marzo 1896 [22]
  Cavaliere Gran Croce dell'Ordine Reale Vittoriano (GCVO)
— 6 maggio 1896 [23]
  Medaglia d'oro per il giubileo di diamante della Regina Vittoria
— 1897
  Gran Maestro e Primo e Principale Cavaliere Gran Croce dell'Onorevolissimo Ordine del Bagno (GCB)
— Gran Maestro e Primo e Principale Cavaliere Gran Croce, 26 febbraio 1901; [24]; Cavaliere Gran Croce, divisione militare (GCB, mil.), 21 maggio 1898 [25]; Cavaliere Gran Comandante, divisione militare (KCB, mil.), 8 luglio 1890 [25]; Compagno (CB), 17 novembre 1882 [26];
  Royal Victorian Chain
— 1902
  Medaglia in argento dell'incoronazione di re Edoardo VII
— 9 agosto 1902
  Gran Priore del Gran Priorato dell'Ordine dell'Ospedale di San Giovanni di Gerusalemme in Inghilterra
— 23 giugno 1910 [27] - 7 marzo 1939, dimissionario [28]
  Medaglia dell'incoronazione di re Giorgio V
— 1911
  Stella 1914
— 1917
  Cavaliere Gran Croce dell'Eccellentissimo Ordine dell'Impero Britannico, divisione militare (GCE, mil.)
— 4 giugno 1917
  Medaglia di guerra britannica
— 1918
  Medaglia interalleata della vittoria
— 1918
  Balivo Gran Croce del Gran Priorato nel Reame Britannico del Venerabile Ordine dell'Ospedale di San Giovanni di Gerusalemme (GCStJ)
— 10 giugno 1927 [29]
  Territorial Decoration (TD)
— 19 giugno 1934
  Medaglia del giubileo d'argento di re Giorgio V
— 6 maggio 1935
  Medaglia dell'Incoronazione di re Giorgio VI
— 12 maggio 1937

Onorificenze straniereModifica

  Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine Reale di Santo Stefano d'Ungheria (Impero austro-ungarico)
  Cavaliere dell'Ordine della Fedeltà (Granducato di Baden)
  Gran Cordone dell'Ordine di Leopoldo (Belgio)
  Cavaliere dell'Ordine dell'Elefante (Danimarca)
— 10 maggio 1914
  Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine della Stella d'Etiopia (Impero d'Etiopia)
  Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine della Legion d'Onore (Francia)
  Gran Cordone dell'Ordine del Crisantemo (Giappone)
  Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine del Salvatore (Regno di Grecia)
  Cavaliere dell'Ordine Supremo della Santissima Annunziata (Regno d'Italia)
  Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro (Regno d'Italia)
  Cavaliere di Gran Croce Ordine militare di Savoia (Regno d'Italia)
  Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine di San Carlo (Monaco)
  Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine del Principe Danilo I (Principato di Montenegro)
  Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine Reale Norvegese di Sant'Olav (Norvegia)
  Cavaliere di I classe dell'Ordine di Osmanie (Impero ottomano)
  Cavaliere di II classe dell'Ordine di Medjidié (Impero ottomano)
  Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine del Leone dei Paesi Bassi (Paesi Bassi)
  Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine della Torre e della Spada (Portogallo)
  Cavaliere dell'Ordine Supremo dell'Aquila Nera (Regno di Prussia)
  Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine dell'Aquila Rossa (Regno di Prussia)
  Cavaliere dell'Ordine Pour le Mérite (Regno di Prussia)
  Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine della Corona (Regno di Romania)
  Cavaliere dell'Ordine imperiale di Sant'Andrea apostolo "il primo chiamato" (Impero russo)
  Cavaliere dell'Ordine imperiale di Sant'Alexander Nevsky (Impero russo)
  Cavaliere dell'Ordine imperiale dell'Aquila Bianca (Impero russo)
  Cavaliere di I classe dell'Ordine imperiale di Sant'Anna (Impero russo)
  Cavaliere di I classe dell'Ordine imperiale di San Stanislao (Impero russo)
  Cavaliere dell'Ordine del Toson d'oro (Spagna)
— 15 maggio 1902[30]
  Collare del Reale e Distinto Ordine spagnolo di Carlo III (Spagna)
  Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine al merito militare (Spagna)
  Cavaliere del Reale Ordine dei Serafini (Svezia)
— 18 luglio 1873
  Commendatore di Gran Croce del Reale Ordine della Spada (Svezia)
  Cavaliere dell'Ordine di Carlo XIII (Svezia)
  Gran Commendatore dell'Ordine di Nichan Iftikar (Bey di Tunisia)
  Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine della Corona del Württemberg (Regno del Württemberg)

NoteModifica

  1. ^ Una volta fece costruire una lattiera in miniatura a Windsor: bastava girare una manovella per fare uscire il burro.
  2. ^ a b Bousfield,  p. 81
  3. ^ Bousfield,  p. 82
  4. ^ a b Bousfield,  p. 83
  5. ^ R.H. Hubbard, Rideau Hall, Montreal and London, McGill-Queen's University Press, 1977, p. 17, ISBN 978-0-7735-0310-6.
  6. ^ House laws of Saxe-Coburg and Gotha
  7. ^ Greg King, Twilight of Splendor: The Court of Queen Victoria During Her Diamond Jubilee, Hoboken, John Wiley & Sons, 2007, p. 59, ISBN 978-0-470-04439-1.
  8. ^ The Anglo-Boer War Memorial at the Museum of Military History, The All at Sea Network. URL consultato il 28 settembre 2008 (archiviato dall'url originale il 18 settembre 2008).
  9. ^ Office of the Governor General of Canada, Governor General > Former Governors General > Field Marshal His Royal Highness the Prince Arthur, Duke of Connaught and Strathearn, Queen's Printer for Canada. URL consultato il 30 aprile 2009 (archiviato dall'url originale l'11 febbraio 2009).
  10. ^ Bousfield,  p. 86
  11. ^ Bousfield,  p. 87
  12. ^ History – Past Royal Connections, Cape Town Highlanders Website (Unofficial). URL consultato il 28 agosto 2008 (archiviato dall'url originale l'8 ottobre 2007).
  13. ^ Robert Borden, Memoires, vol. 1, Toronto, McClelland and Stewart, 1º gennaio 1969, pp. 601–602.
  14. ^ Brian Harrison (a cura di), Arthur, Prince, first duke of Connaught and Strathearn, in Oxford Dictionary of National Biography, I, Oxford, Oxford University Press, 2004.
  15. ^ Edward Bell, Letter to Mrs. E.I.J. Bell, The Letter Repository, 4 giugno 1939. URL consultato il 25 aprile 2010 (archiviato dall'url originale il 6 gennaio 2009).
  16. ^ https://www.thegazette.co.uk/London/issue/23259/page/3161
  17. ^ https://archive.org/stream/cu31924092537418#page/n175/mode/2up
  18. ^ https://archive.org/stream/cu31924092537418#page/n191/mode/2up
  19. ^ https://archive.org/stream/cu31924092537418#page/n427/mode/2up
  20. ^ https://www.thegazette.co.uk/London/issue/24399/page/1
  21. ^ https://archive.org/stream/cu31924092537418#page/n491/mode/2up
  22. ^ a b https://www.thegazette.co.uk/London/issue/26725/page/1959
  23. ^ https://archive.org/stream/cu31924092537418#page/n507/mode/2up
  24. ^ https://archive.org/stream/cu31924092537418#page/n257/mode/2up
  25. ^ a b https://archive.org/stream/cu31924092537418#page/n353/mode/2up
  26. ^ https://www.thegazette.co.uk/London/issue/25169/page/5166
  27. ^ https://www.thegazette.co.uk/London/issue/28389/page/4481
  28. ^ https://www.thegazette.co.uk/London/issue/34605/page/1539
  29. ^ https://www.thegazette.co.uk/London/issue/33284/page/3836
  30. ^ Bollettino Ufficiale di Stato

BibliografiaModifica

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