Astrid del Belgio

principessa belga
Astrid del Belgio
Princess Astrid at the World Investment Forum 2018 (cropped).jpg
Astrid del Belgio al World Investment Forum nel 2018
Arciduchessa d'Austria-Este
Stemma
In carica 22 settembre 1984 -
in carica
Principessa del Belgio
In carica 5 giugno 1962 -
in carica
Nome completo francese: Astrid Joséphine Charlotte Fabrizia Elisabeth Paola Marie
italiano: Astrid Giuseppina Carlotta Fabrizia Elisabetta Paola Maria
Nascita Bruxelles, Belgio, 5 giugno 1962 (60 anni)
Padre Alberto II del Belgio
Madre Paola del Belgio
Consorte Lorenzo d'Austria-Este
Figli Amedeo
Maria Laura
Gioacchino
Luisa Maria
Letizia Maria
Religione Chiesa cattolica

Astrid del Belgio (Bruxelles, 5 giugno 1962) è la sorella di re Filippo del Belgio, secondogenita di re Alberto II del Belgio e di Paola Ruffo di Calabria. Per matrimonio è divenuta la consorte del Capo della Casata d'Austria-Este, l'arciduca Lorenzo.

BiografiaModifica

Infanzia ed educazioneModifica

La principessa Astrid è nata il 5 giugno 1962 al Château de Belvédère[1], vicino a Laeken, ed è stata così chiamata in onore di sua nonna Astrid, la popolare prima moglie di re Leopoldo III. I suo padrini e madrine di battesimo furono Fabrizio, principe Ruffo di Calabria-Santapau, e sua zia, la granduchessa Giuseppina Carlotta del Lussemburgo.

Astrid ha effettuato gli studi primari e secondari presso le suore dell'Institut de la Vierge Fidèle di Bruxelles. Dopo gli studi secondari ha studiato per un anno storia dell'arte a Leida; ha quindi completato la sua formazione all'Institut universitaire d'études européennes di Ginevra e poi in Michigan.[1]

Matrimonio e discendenzaModifica

Il 22 settembre 1984 ha sposato l'arciduca Lorenzo d'Austria-Este, capo della casa d'Austria-Este, divenuto principe del Belgio nel 1995,[1] nipote di Carlo I d'Austria-Ungheria e di Amedeo di Savoia-Aosta.

In virtù del suo matrimonio, Astrid è arciduchessa d'Austria, principessa reale d'Ungheria e di Boemia.

Dal 1984 al 1993, quando Astrid non ricopriva ancora alcuna funzione ufficiale, la famiglia ha vissuto nell'anonimato a Basilea, in Svizzera, dove Lorenzo lavorava per una banca.

Dal matrimonio tra Lorenzo e Astrid del Belgio sono nati cinque figli:[1]

  • Amedeo Marie Joseph Carl Pierre Philippe Paola Marcus d'Aviano, principe del Belgio, arciduca d'Austria-Este (nato a Woluwe-Saint-Lambert il 21 febbraio 1986); sposato con Elisabetta Maria Rosboch von Wolkenstein il 5 luglio 2014. La coppia ha due figli:
    • Anna Astrid d'Austria-Este, arciduchessa d'Austria-Este (nata nel 2016)
    • Maximilian d'Austria-Este, arciduca d'Austria-Este (nato nel 2019)
  • Maria Laura Zita Beatrix Gerhard, principessa del Belgio, arciduchessa d'Austria-Este (nata a Woluwe St. Lambert il 26 agosto 1988);
  • Joachim Karl-Maria Nikolaus Isabelle Marcus d'Aviano, principe del Belgio, arciduca d'Austria-Este (nato a Woluwe St. Lambert il 9 dicembre 1991);
  • Luisa Maria Anna Martine Pilar, principessa del Belgio, arciduchessa d'Austria-Este (nata a Woluwe St. Lambert il 11 ottobre 1995);
  • Laetitia Maria Nora Anna Joachim Zita, principessa del Belgio, arciduchessa d'Austria-Este (nata a Bruxelles il 23 aprile 2003).

Attualmente vivono nella tenuta di Stuyvenberg, proprietà della Donation royale.

Abolizione della legge salica e funzioni ufficialiModifica

A seguito dell'abolizione della legge salica nel 1991, Astrid è stata ammessa nella linea di successione al trono del Belgio (dopo i quattro figli di suo fratello re Filippo), è diventata membro di diritto del Senato del Belgio, ha ottenuto un grado nell'esercito e una dotazione dal governo.

Nel giugno 1993 Astrid è rientrata in Belgio, del quale suo padre era divenuto re. Nel 1994 è subentrata al padre alla presidenza della Croce rossa belga, restando in carica fino al 31 dicembre 2007. Nel 1996 ha prestato giuramento come senatore di diritto ed è intervenuta più volte in aula occupandosi di povertà.

Nel 1997 è stata nominata colonnello del servizio medico belga[1] e ha ricevuto il gran cordone dell'Ordine di Leopoldo.

È presidente d'onore della European Organisation for the Research and Treatment of Cancer, della Fondation Médicale Reine Elisabeth, istituita nel 1926 dalla bisnonna per sostenere la ricerca nel campo delle neuroscienze, e dei fondi scientifici della Fondation Roi Baudouin.

La principessa Astrid accorda il suo patronato alla sezione belga dell'Association Mondiale des Amis de l'Enfance, alla Fondation Vivat-Foyer Général Cornet, alla Fédération Francophone des sourds de Belgique, all'Association Insuffisants Respiratoires, all'International Federation for Hydrocephalus and Spina Bifida, all'Institut médico-pédagogique Sainte-Gertrude.

Dal 2007 Astrid si è impegnata nella lotta alla malaria, diventando rappresentante speciale del "Roll Back Malaria Partnership" (RBM), istituito nel 1998 dall'Organizzazione mondiale della sanità insieme con il programma delle Nazioni Unite per lo sviluppo e all'Unicef.

AscendenzaModifica

Re dei Belgi
Casa di Sassonia-Coburgo-Gotha


Leopoldo I (1790-1865)
Leopoldo II (1835-1909)
Alberto I (1875-1934)
Leopoldo III (1901-1983)
Baldovino I (1930-1993)
Alberto II (1934-vivente)
Filippo (1960-vivente)
Modifica
Genitori Nonni Bisnonni Trisnonni
Alberto I del Belgio Filippo del Belgio  
 
Maria di Hohenzollern-Sigmaringen  
Leopoldo III del Belgio  
Elisabetta Gabriella di Baviera Carlo Teodoro in Baviera  
 
Maria José di Braganza  
Alberto II del Belgio  
Carlo di Svezia Oscar II di Svezia  
 
Sofia di Nassau  
Astrid di Svezia  
Ingeborg di Danimarca Federico VIII di Danimarca  
 
Luisa di Svezia  
Astrid del Belgio  
Fulco Beniamino Ruffo di Calabria Fulco Ruffo di Calabria-Santapau  
 
Eleonora Galletti di San Cataldo  
Fulco Ruffo di Calabria  
Laura Mosselman du Chenoy Conte Theodore Mosselman du Chenoy  
 
Isabelle dei Conti Coghen  
Paola Ruffo di Calabria  
Augusto Gazzelli dei Conti di Rossana Calisto Gazelli Conte di Rossana  
 
Francesca Cotti di Ceres  
Luisa Gazelli  
Maria dei Conti Rignon Conte Felice Rignon  
 
Luisa Perrone di San Martino  
 

OnorificenzeModifica

 
Lo stemma della monarchia belga

Onorificenze belgheModifica

  Gran cordone dell'Ordine di Leopoldo
— [2]

Onorificenze straniereModifica

  Dama di gran croce dell'Ordine al merito di Germania (Germania)
— 13 luglio 1998[3]
  Dama di gran croce dell'Ordine militare e civile di Adolfo di Nassau (Lussemburgo)
— 15 marzo 1999[4]
  Dama di gran croce dell'Ordine reale norvegese al merito (Norvegia)
— 20 maggio 2003[5][6][7]
  Dama di gran croce dell'Ordine della Corona (Paesi Bassi)
— 20 giugno 2006[8]
  Dama di gran croce dell'Ordine dell'infante dom Henrique (Portogallo)
— 8 marzo 2006[9][10]
  Dama di gran croce dell'Ordine al merito civile (Spagna)
— 12 maggio 2000[11]
  Commendatore di gran croce dell'Ordine della Stella Polare (Svezia)
— 7 maggio 2001[12]
  Dama di gran croce dell'Ordine al merito della Repubblica ungherese (Ungheria)
— 18 aprile 2008[13]

NoteModifica

  1. ^ a b c d e (EN) Princess Astrid, su The Belgian Monarchy. URL consultato il 6 dicembre 2021.
  2. ^ Photo during Prince Frederick of Denmark's wedding from Zimbio website - ribbon :  
  3. ^ Photo by Seger Press - ribbon :  
  4. ^ Princess Astrid wearing the Order of Adolphe of Nassau Archiviato il 25 aprile 2012 in Internet Archive. - website Belga Pictures
  5. ^ Princess Astrid wearing the Royal Norwegian Order of Merit - website Knowing The Royals
  6. ^ [1] - official website of The Belgian Monarchy
  7. ^ Kongehuset
  8. ^ Princess Astrid wearing the Order of the Crown Archiviato il 25 aprile 2012 in Internet Archive. - website Belga Pictures
  9. ^ Princess Astrid wearing the Order of Prince Henry Archiviato il 4 marzo 2016 in Internet Archive. - website of the Ducal House of Modena
  10. ^ Princess Astrid during the state visit of the Hungarian president Archiviato il 16 maggio 2012 in Internet Archive. - website of The Belgian Monarchy
  11. ^ Bollettino Ufficiale di Stato
  12. ^ [2] - website PeriScope
  13. ^ Princess Astrid at the Belgium Hungary state visit gala dinner Archiviato il 25 aprile 2012 in Internet Archive. - website Belga Pictures

BibliografiaModifica

  • Jo Gérard, "Albert II et sa famille", éditions J.M. Collet, 1993.
  • Patrick Weber, "Dix princesses", éditions Racine.

Voci correlateModifica

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

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