Apri il menu principale
D+
Paese Italia Italia
Nomi precedenti DStv, Telepiù Satellite
Data di lancio 1º settembre 1997
Data chiusura 1º agosto 2001
Diffusione
Satellite
Digitale DVB-S, a pagamento su Hot Bird

D+ è stata una piattaforma televisiva per la televisione digitale satellitare. La piattaforma era a pagamento, destinata al mercato italiano, ed offerta da Telepiù. È stata una delle più importanti pay tv europee soprattutto tra il 1997 e il 1999 anche grazie al fatto che, per quel triennio, deteneva il monopolio assoluto sulle trasmissioni televisive a pagamento di Serie A e Serie B. Dal 2000 entrò in competizione con Stream TV, la controllata italiana della News Corporation di Rupert Murdoch.

Indice

StoriaModifica

Amministrazione e azionariatoModifica

Nel luglio 1997, con Telepiù in forte passivo, la tedesca Kirch Media vende il suo 45% di Telepiù alla francese Canal Plus già detentrice del 45% di Telepiù, la quale accetta così la sfida di risollevare le sorti di Telepiù. Il restante 10% di Telepiù è di Mediaset che lo possiede fin dalla costituzione della società il 20 ottobre 1990[1], quota che non ha mai potuto aumentare in virtù della legge n. 223 del 6 agosto 1990 (legge Mammì) che impedisce a chi ha già una licenza per un'emittente televisiva gratuita di possedere più del 10% di una società che ha una licenza per un'emittente televisiva a pagamento.

Acquisita la maggioranza di Telepiù, Canal Plus pianifica il rilancio di Telepiù Satellite, la piattaforma televisiva a pagamento di Telepiù per la televisione digitale satellitare e destinata al mercato italiano. Il progetto prevede un nuovo nome per la piattaforma, "D+", la sostituzione di alcuni canali televisivi e l'aggiunta di vari altri. In seguito Canal + Group assume il controllo del 98% di Telepiù lasciando solo un 2% simbolico alla Rai.

Diritti tv e canaliModifica

D+ parte il 1º settembre 1997 ereditando tutti gli abbonati (circa 1,3 milioni) di Telepiù Satellite e quasi tutti i suoi canali televisivi e radiofonici. TELE+1, TELE+2 e TELE+3 venivano sostituiti con "TELE+NERO", "TELE+BIANCO" e "TELE+GRIGIO", sui quali venivano trasmessi esclusivamente più di 100 film al mese in anteprima assoluta, oltre al grande sport con il football NFL, il basket NBA e NCAA, il grande automobilismo con la Formula 1, il Rally, i Kart e il Ferrari Challenge.

Il tutto iniziò a essere trasmesso anche nel formato panoramico 16:9 con il nuovo canale "TELE+ 16:9".

 
D+ sponsor di maglia della Juventus nella stagione 1998-1999

Uno dei canali più importanti dell'offerta era +CALCIO dove venivano trasmesse in diretta le partite di Serie A (Juventus, Inter, Milan, Atalanta, Bari, Bologna, Brescia, Perugia, Reggina, Verona e Vicenza), di Serie B (Genoa, Torino, Cagliari, Chievo, Empoli, Ternana, Treviso, Salernitana, Cosenza, Pescara, Piacenza, Pistoiese, Ravenna e Monza), di Serie C (Catania, Livorno e Messina) e tante altre gare dei migliori campionati esteri (Premier League, Liga Spagnola e il Campionato francese). Era il canale più costoso dell'intero bouquet dal momento che per fruirlo era necessario pagare 30,99 euro al mese, abbonandosi al pacchetto Gold.

Nell'agosto 2001 D+ cessa di esistere sostituita dalla nuova piattaforma satellitare di Telepiù, TELE+ DIGITALE la quale eredita tutti gli abbonati e la maggior parte dei servizi televisivi di D+.

NoteModifica

  1. ^ TELEPIU' , DIECI SOCI PER BERLUSCONI, la Repubblica, 20 ottobre 1990. URL consultato il 24 settembre 2017.

Voci correlateModifica

  Portale Televisione: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di televisione