Errol Flynn

attore statunitense (1909–1959)

Errol Leslie Thomson Flynn[1] (Hobart, 20 giugno 1909Vancouver, 14 ottobre 1959) è stato un attore statunitense di origine australiana.

Errol Flynn

Considerato il successore naturale di Douglas Fairbanks Sr., Errol Flynn ha raggiunto la fama mondiale durante l'età dell'oro di Hollywood.

Biografia

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Alto, agile, scattante, elegante nel portamento, fu un idolo delle platee per la sua aria spavalda, i suoi atteggiamenti di simpatico scapestrato e di allegro seduttore, per i suoi duelli spettacolari ed acrobatici, per i suoi ruoli romantici da cappa e spada, le frequenti collaborazioni con Olivia de Havilland e per la sua vita personale, donnaiolo ed edonista. Prima di esordire nel cinema, studiò a Londra e a Parigi, poi esercitò i mestieri e le professioni più disparate: impiegato, cuoco di bordo, poliziotto, sorvegliante di una piantagione, contadino, manovale, giornalista, commerciante, pescatore di perle, cercatore d'oro, pugile, attore teatrale.

I suoi primi grandi successi furono Capitan Blood (1935) e La carica dei seicento (1936). Nella seconda metà degli anni trenta e negli anni quaranta fu uno dei divi più popolari dello schermo, apparendo in film quali La leggenda di Robin Hood (1938) di Michael Curtiz. Altri suoi film significativi furono Il principe e il povero (1937), Gli avventurieri (1939), La storia del generale Custer (1941), Il sentiero della gloria (1942), La bandiera sventola ancora (1943), La saga dei Forsyte (1949), Kim (1950), Il sole sorgerà ancora (1957) di Henry King, dal romanzo di Ernest Hemingway, una delle sue migliori interpretazioni.

Nel 1942 fu accusato da due minorenni, Peggy Satterlee e Betty Hansen, di violenza carnale, ma venne assolto dopo due processi ricchi di dettagli scabrosi e accanitamente seguiti dalla stampa scandalistica[2]. Alcuni arrivarono a sospettare che le accuse fossero state montate ad arte per danneggiare il suo produttore Jack Warner, che avrebbe rifiutato di pagare un'adeguata tangente ai nuovi inquilini del municipio di Los Angeles[2]. In Furia d'amare (1958) impersonò John Barrymore, attore del cinema muto al quale Flynn somigliò per la vita spericolata e per la fama di grande seduttore.

Altro lato decisamente controverso della personalità di Flynn - e sul quale, specie dopo la biografia dedicatagli da Charles Higham, si è molto discusso - è relativo alle presunte simpatie naziste dell'attore (dovute soprattutto ad alcune sue particolari amicizie, tra cui un medico nazista, e a prese di posizione antisemitiche). La tesi - sotto forma di diceria - è comunque a lungo sopravvissuta negli ambienti di Hollywood ben oltre la sua morte, tanto che un film del 1991, Le avventure di Rocketeer, ambientato negli anni Trenta e Quaranta, vede Timothy Dalton, nel ruolo del villain, che caratterizza la propria interpretazione "facendo il verso" ad Errol Flynn (baffi compresi).

Errol Flynn morì nel 1959, a 50 anni, per un infarto. Da circa un decennio la sua vita era segnata dall'alcolismo. Volle essere sepolto con dodici bottiglie di whisky, desiderio che fu esaudito dal regista Raoul Walsh. Flynn, infatti, temeva che nell'aldilà non sarebbe riuscito a trovare alcolici e considerava insopportabile, per uno come lui, passare una vita eterna senza bere.

Vita privata

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Lo Zaca nel 2006
 
Flynn con la sua prima moglie Lili Damita all'aeroporto di Los Angeles nel 1941

Da buon tasmaniano, Flynn amava il mare ed era proprietario di uno yacht, lo Zaca, uno schooner di 118 piedi [3] che fu impiegato anche dal cinema, come set del film La signora di Shanghai di Orson Welles. Flynn - skipper dell'imbarcazione - appare fugacemente anche in qualche fotogramma del film.

Matrimoni

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Errol Flynn si è sposato tre volte. Il 29 giugno 1935 con l'attrice Lili Damita, dalla quale ebbe nel 1941 un figlio, Sean. La coppia divorziò l'8 aprile 1942. Il 12 agosto 1943 con Nora Eddington, dalla quale ebbe due figlie: Deirdre, nata il 10 gennaio 1945 e Rory, nata il 12 marzo 1947. La coppia divorziò l'8 luglio 1949. Il 23 ottobre 1950 con l'attrice Patrice Wymore, dalla quale ebbe una figlia, Arnella, nata il 25 dicembre 1953 e morta il 21 settembre 1998.

Il suo primo figlio, Sean, divenuto attore e poi corrispondente di guerra, scomparve nel 1971 in Cambogia mentre lavorava come fotoreporter freelance per la rivista Time.[4] Probabilmente ucciso dai Khmer rossi, fu dichiarato ufficialmente morto nel 1984.

La figlia Rory ha avuto un figlio, Sean Rio Flynn, chiamato così in ricordo del nonno e dello zio. Anch'egli ha intrapreso la carriera di attore[5].

Filmografia

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Televisione

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Doppiatori italiani

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  • Gualtiero De Angelis in Capitan Blood, La carica dei seicento, Il principe e il povero, La leggenda di Robin Hood, Gli avventurieri, Il conte di Essex, I pascoli dell'odio, Passi nel buio, La storia del generale Custer, L'avventura impossibile, La bandiera sventola ancora, L'ostaggio, Tre giorni di gloria, Obiettivo Burma!, Duello a S. Antonio, Preferisco mio marito, Il grido del lupo, Sul fiume d'argento, Le avventure di Don Giovanni, L'amore non può attendere, Più forte dell'odio, Il 7° lancieri carica, L'avventuriero di New Orleans, La croce di diamanti, Contro tutte le bandiere, Il principe di Scozia, Il maestro di Don Giovanni, Il vendicatore nero, I falsari a Cuba, Il sole sorgerà ancora, Le radici del cielo, Furia d'amare
  • Sandro Ruffini in La saga dei Forsyte, Kim
  • Giulio Panicali in Istanbul
  • Natalino Libralesso in La leggenda di Robin Hood (ridoppiaggio), Io ti aspetterò (ridoppiaggio)[6]
  • Romano Malaspina in Il conte di Essex (ridoppiaggio), Le avventure di Don Giovanni (ridoppiaggio)
  • Elio Zamuto in L'avventuriero di New Orleans (ridoppiaggio)
  • Luca Biagini in Gli avventurieri (ridoppiaggio)
  1. ^ (EN) Thomas McNulty, Errol Flynn: The Life and Career, McFarland & Company, 2004.
  2. ^ a b (EN) Kenneth Anger, Hollywood Babilonia, 1975.
  3. ^ Zaca - Lo yacht "Sogno" di Errol Flynn, su nauticareport.it, 13 luglio 2020.
  4. ^ (EN) Twilight of an Idol, su mensvogue.com. URL consultato il 31 marzo 2014 (archiviato dall'url originale il 29 dicembre 2008).
  5. ^ (EN) Sean Rio Flynn, su seanflynn.org. URL consultato il 14 febbraio 2010 (archiviato dall'url originale il 16 febbraio 2010).
  6. ^ Visto censura d'epoca del film su italiataglia.it

Bibliografia

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  • (EN) Ray Stuart, Immortals of the Screen, New York, Bonanza Books, 1965.
  • (EN) Errol Flynn, My Wicked, Wicked Ways, New York, Putnam, dicembre 1959.

Voci correlate

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Altri progetti

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Collegamenti esterni

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