Olivia de Havilland

attrice britannica

Dame Olivia de Havilland, nata Olivia Mary de Havilland (Tokyo, 1º luglio 1916Parigi, 26 luglio 2020), è stata un'attrice britannica naturalizzata statunitense.

Sorella maggiore dell'attrice Joan Fontaine, è stata due volte vincitrice del Premio Oscar ed entrambe hanno il loro nome inscritto nella Hollywood Walk of Fame.

BiografiaModifica

Olivia de Havilland nacque a Tokyo da Walter Augustus de Havilland, avvocato inglese con studio a Tokyo, specializzato in materia di brevetti, e Lilian Augusta Ruse, attrice nota col nome d'arte di Lilian Fontaine. La sua famiglia è imparentata con quella dell'ingegnere Sir Geoffrey de Havilland, pioniere inglese dell'aviazione[1] e fondatore della De Havilland Aircraft Co.. Poco dopo la nascita della sorella minore Joan, più piccola di 15 mesi e mezzo, i loro genitori divorziarono quando Olivia aveva tre anni.

Rivalità con la sorella Joan FontaineModifica

Quella fra le due sorelle è stata una delle rivalità più celebri e chiacchierate di Hollywood. La de Havilland e la Fontaine ebbero sin dall'infanzia e per tutta la vita rapporti molto difficili e un acceso antagonismo: entrambe scelsero la strada della recitazione, e la popolarità che rapidamente riuscirono ad ottenere nel cinema aumentò la competizione fra loro. Nel 1942 Joan la spuntò sulla sorella maggiore nella conquista dell'Oscar alla migliore attrice protagonista, al quale in quell'anno erano entrambe candidate (Joan Fontaine per Il sospetto di Alfred Hitchcock ed Olivia de Havilland per La porta d'oro di Mitchell Leisen); questo evento inasprì ulteriormente i già complicati rapporti fra le due e gli anni seguenti furono segnati da dispetti reciproci, equivoci, litigi e riavvicinamenti[2][3]. La rottura definitiva avvenne nel 1975, in seguito ad una serie di malintesi conseguenti alla malattia e alla morte della loro madre[4]; dopo quell'evento le due non si parleranno più per il resto della loro vita[5]. Nonostante ciò, alla morte di Joan Fontaine il 15 dicembre del 2013, all'età di 96 anni, la de Havilland si dichiarò sconvolta e profondamente addolorata per la scomparsa della sorella, rivelando dunque come le due si fossero probabilmente riavvicinate negli ultimi tempi[6].

Olivia de Havilland e Joan Fontaine sono le uniche due sorelle nella storia del cinema ad aver vinto entrambe un Oscar come miglior attrice protagonista[7].

Carriera cinematograficaModifica

 
Olivia de Havilland nel ruolo di Alice in una rappresentazione teatrale nel 1933

Dotata di una naturale eleganza e di un fascino delicato, Olivia de Havilland ottenne il primo ruolo cinematografico di successo nella trasposizione dello shakespeariano Sogno di una notte di mezza estate (1935) di Max Reinhardt e William Dieterle. Scritturata dalla Warner Bros., prese poi parte ad una serie di film avventurosi tutti diretti da Michael Curtiz, al fianco dell'aitante Errol Flynn, come Capitan Blood (1935), La carica dei seicento (1936) e La leggenda di Robin Hood (1938).

La celebrità mondiale giunse quando nel 1939 venne momentaneamente prestata alla MGM per interpretare il personaggio della dolce e coraggiosa Melania Hamilton in Via col vento (1939) di Victor Fleming, accanto a Clark Gable, Vivien Leigh e Leslie Howard. Quel ruolo resterà la sua interpretazione più celebre e ricordata, con cui si insedierà nell'immaginario collettivo di tante generazioni di spettatori di tutto il mondo. Naturalizzata cittadina degli Stati Uniti d'America dal 1941, negli anni successivi a Via col vento l'attrice lottò per ottenere ruoli all'altezza del suo temperamento drammatico: durante gli anni quaranta ottenne plausi dal pubblico e dalla critica per le sue interpretazioni in pellicole come A ciascuno il suo destino (1946) di Mitchell Leisen, per cui si guadagnò un premio Oscar, Lo specchio scuro (1946) di Robert Siodmak, La fossa dei serpenti (1948) di Anatole Litvak e L'ereditiera (1949) di William Wyler, in cui fu così convincente nel ruolo di una timida ereditiera corteggiata da un profittatore, interpretato da un giovane Montgomery Clift, da vincere il suo secondo Oscar. Seguirono film di buon successo e nei quali si impose per la sua incisiva ed elegante presenza, quali Mia cugina Rachele (1952) di Henry Koster, Nessuno resta solo (1955) di Stanley Kramer e L'orgoglioso ribelle (1958) di Michael Curtiz.

In varie occasioni recitò accanto a Bette Davis: nei film Avventura a mezzanotte (1937) di Archie L. Mayo, Il conte di Essex (1939) di Michael Curtiz, In questa nostra vita (1942) di John Huston e, parecchi anni più tardi, nel thriller gotico/grottesco Piano... piano, dolce Carlotta (1964) di Robert Aldrich, ove, sembra su suggerimento della stessa Davis, sostituì Joan Crawford datasi per malata, e che fu il suo ultimo film di una certa risonanza tanto per la critica quanto per il pubblico. Negli anni precedenti aveva fornito buone prove anche nel film Il diavolo nello specchio (1959) di Anthony Asquith e in Luce nella piazza (1962) di Guy Green, che venne in parte girato a Roma e Firenze. Tornò al genere thriller con Un giorno di terrore (1964) di Walter Grauman. Dopo La papessa Giovanna (1971) di Michael Anderson, ove interpretò ancora un personaggio di rilievo accanto a Liv Ullmann, la de Havilland, non più impiegata in ruoli da protagonista, diradò molto le sue apparizioni cinematografiche e televisive. In Airport '77 (1977) di Jerry Jameson, film di genere catastrofico, tipico di quegli anni, si ritrovò a recitare di nuovo con Joseph Cotten, suo partner nel film di Aldrich del 1964. Si ritirò definitivamente dalle scene cinematografiche nel 1979, mentre la sua ultima partecipazione in un film televisivo risale al 1988.

Vita privataModifica

 
Olivia de Havilland insieme al Presidente Bush alla consegna della National Medal of Arts nel 2008

Dopo alcuni flirt con Howard Hughes, James Stewart e John Huston, nel 1946 la De Havilland sposò lo scrittore Marcus Goodrich, da cui divorziò nel 1953. Dal matrimonio nacque nel 1949 il figlio Benjamin, che divenne matematico e morì nel 1991, affetto dal morbo di Hodgkin[8][9].

Successivamente l'attrice si trasferì a Parigi, nel XVI arrondissement vicino al Bois de Boulogne, dove ha vissuto sino alla sua scomparsa[10]. Si risposò nel 1955 con Pierre Galante, giornalista francese di Paris Match, da cui nel 1956 ebbe la figlia Gisèle, divenuta poi giornalista. Dopo il divorzio nel 1979, i due mantennero ottimi rapporti tanto che l'attrice si prese cura dell'ex marito quando s'ammalò di cancro, e per questo motivo fu assente al 70º anniversario della notte degli Oscar nel 1998.

Nel 2003 apparve alla serata degli Oscar nell'ambito di un revival a cui presenziarono molti dei vincitori delle edizioni passate degli Academy Award. La De Havilland è stata fino alla sua stessa scomparsa l'unica sopravvissuta dei quattro attori protagonisti di Via col vento (mentre, curiosamente, il personaggio da lei interpretato era l'unico a morire). Nell'aprile 2008 partecipò a un tributo a Bette Davis, di cui fu molto amica; aveva stretto un forte rapporto di amicizia anche con Gloria Stuart[senza fonte], spentasi nel 2010 a 100 anni. Dalla morte di Luise Rainer, avvenuta nel dicembre 2014, era la più anziana vincitrice dell'Oscar ancora in vita[11].

Nel 2017, per il suo 101º compleanno, le venne conferita la prestigiosa onorificenza di Dama dell'Impero Britannico[12]. Nello stesso anno, tramite il suo avvocato, fece causa all'emittente televisiva FX sostenendo di essere stata ritratta in maniera fuorviante nella serie Feud, in cui il suo personaggio era interpretato da Catherine Zeta Jones[13].

Olivia De Havilland è morta per cause naturali a Parigi il 26 luglio 2020, all'età di 104 anni.[14]

FilmografiaModifica

 
Olivia de Havilland nel ruolo di Melania Hamilton in Via col vento (1939)

CinemaModifica

TelevisioneModifica

TeatroModifica

RiconoscimentiModifica

Premio OscarModifica

Golden GlobeModifica

Coppa VolpiModifica

Doppiatrici italianeModifica

Nelle versioni in italiano dei suoi film, Olivia De Havilland è stata doppiata da:

  • Lydia Simoneschi ne La fossa dei serpenti, Lo specchio scuro, La principessa di Mendoza, Nessuno resta solo, A ciascuno il suo destino, In questa nostra vita, L'ereditiera, Mia cugina Rachele, Un giorno di terrore
  • Dhia Cristiani ne Il conte di Essex, L'uomo, questo dominatore, La storia del generale Custer, I pascoli dell'odio, Bionda fragola, La carica dei seicento (ridoppiaggio), Capitan Blood (ridoppiaggio), Avorio nero (ridoppiaggio)
  • Rosetta Calavetta ne La figlia dell'ambasciatore, Piano... piano, dolce Carlotta, Airport '77
  • Andreina Pagnani ne La porta d'oro (ridoppiaggio), Se non ci fossimo noi donne
  • Renata Marini in Via col vento, Il diavolo nello specchio, Luce nella piazza
  • Alina Moradei ne Nord e Sud II, Una corona per Wally
  • Dina Perbellini ne La leggenda di Robin Hood
  • Gabriella Genta in L'ultimo avventuriero
  • Benita Martini ne La papessa Giovanna
  • Franca Dominici in Swarm
  • Vittoria Febbi in Raffles (ridoppiaggio)
  • Angiola Baggi in Via col vento (ridoppiaggio)
  • Alessandra Korompay ne Gli avventurieri (ridoppiaggio)
  • Beatrice Margiotti ne Il conte di Essex (ridoppiaggio)

OnorificenzeModifica

Onorificenze britannicheModifica

  Dama Comandante dell'Ordine dell'Impero Britannico
«Per i servizi all'arte drammatica.»
— Londra, 16 giugno 2017[15][16]

Onorificenze straniereModifica

  Cavaliere dell'Ordine della Legion d'Onore (Francia)
— Parigi, 9 settembre 2010[17]

NoteModifica

  1. ^ French, Philip. "Screen Legends No.73". The Observer, Review Section, 2009.
  2. ^ Higham, Charles, 1931-2012., Sisters : the story of Olivia de Havilland and Joan Fontaine, Coward-McCann, 1984, ISBN 978-0-698-11268-1, OCLC 10123431.
  3. ^ (EN) New Details About the Joan Fontaine-Olivia de Havilland Feud Revealed, in The Hollywood Reporter. URL consultato il 15 luglio 2017.
  4. ^ Fontaine, Joan, 1917-2013., No bed of roses, 1st ed, Morrow, 1978, ISBN 978-0-688-03344-6, OCLC 4167592.
  5. ^ (EN) Sibling rivalry: Hollywood's oldest feud, in The Independent, 15 maggio 2008. URL consultato il 15 luglio 2017.
  6. ^ (EN) Olivia de Havilland "shocked and saddened" by sister Joan Fontaine's death. URL consultato il 15 luglio 2017.
  7. ^ Eliza Berman, Hollywood’s Most Famous Sibling Rivalry, su Time. URL consultato il 15 luglio 2017.
  8. ^ Honan, William H. "Marcus Aurelius Goodrich, 93, Writer Known for Naval Stories." The New York Times, October 22, 1991; retrieved June 18, 2012.
  9. ^ Olivia de Havilland: Biography, Reel Classics. URL consultato il 20 ottobre 2014.
  10. ^ (FR) Jean-Noël Mirande, Olivia de Havilland, une Américaine à Paris, in Le Point, 22 luglio 2012. URL consultato il 15 luglio 2017.
  11. ^ Living Best Actor and Best Actress Oscar Winners (en) Whosaliveandwhosdead.com
  12. ^ thegazette.co.uk, https://www.thegazette.co.uk/London/issue/61962/supplement/B7.
  13. ^ Olivia De Havilland fa causa alla serie 'Feud': non è soddisfatta del ritratto di Catherina Zeta-Jones, in Repubblica Spettacoli. URL consultato l'8 luglio 2017.
  14. ^ (FR) Olivia de Havilland, la Melanie d'«Autant en emporte le vent», su lemonde.fr.
  15. ^ The London Gazette
  16. ^ Articolo
  17. ^ (EN) Cavaliere dell'Ordine della Legion d'Onore, altfg.com. URL consultato il 3 marzo 2012.

Voci correlateModifica

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