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Ferdinando di Castiglia (Cuenca, 1225Siviglia, 1248) fu un principe castigliano governatore di Murcia e Molina Seca..

BiografiaModifica

Era figlio del re Ferdinando III di Castiglia e Beatrice di Svevia.

Come i fratelli, fin da fanciullo venne chiamato dal padre a partecipare alla Reconquista. Il progetto che impegnava Ferdinando III già prima della sua nascita e consisteva, oltre che in interventi armati, anche nello sfruttare i dissidi tra i vari sov rani musulmani. Nel 1236 avvenne la conquista di Cordova mentre nel 1241 il re di Murcia offrì la propria sottomissione in cambio di protezione. Fu così che la Murcia passò sotto il regno di Castiglia.

Tra il 1243 e il 1245 i castigliani, insieme agli aragonesi, combatterono duramente insieme per assoggettare tutto il territorio valenzano. Con il Trattato di Almizra Castiglia e Aragona si spartirono le terre e ridisegnarono i propri confini. La Murcia rimase castigliana e, grato per l'impegno bellico, Ferdinando III concesse al figlio il titolo di governatore di quelle nuove terre.

Altro obiettivo era la conquista dell'Andalusia. Il re di Granada, in cambio di protezione, cedette ai castigliani la città di Jaen e promise aiuti militari. Nel 1247 iniziò l'assedio di Siviglia che durò quindici mesi prima di cadere il 22 dicembre 1248[1]. Fu l'ultima impresa condotta da Ferdinando che danno in battaglia nel novembre del 1248.

Da una donna sconosciuta ebbe un figlio naturale, don Alfonso Fernandez[1].

NoteModifica

Voci correlateModifica