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Nota disambigua.svg Disambiguazione – Se stai cercando le comunità albanesi storicamente stanziate in Italia meridionale ed insulare, vedi arbëreshë.
Albanesi in Italia
Luogo d'origineAlbania Albania, Kosovo Kosovo, Macedonia del Nord Macedonia del Nord
Popolazione440.465 (2017)
LinguaAlbanese (dialetti: gegë e toskë)
ReligioneCristianesimo (ortodossia e cattolicesimo); Islam (sunnismo e bektashi)
Gruppi correlatialbanesi
Distribuzione degli albanesi in Europa

L'immigrazione albanese in Italia è un fenomeno migratorio che ha interessato l'Italia a partire dalla caduta della Repubblica Popolare Socialista d'Albania nel 1991. In Italia sono presenti un'ambasciata albanese a Roma e ben 8 consolati albanesi nel resto del Paese.[1]

Indice

StatisticaModifica

Secondo i dati Istat[2] la popolazione albanese in Italia al 31 dicembre 2014 è di 490 483 unità (9,8% della popolazione straniera) con un incremento del 55% rispetto al 2005, facendone la seconda comunità straniera in Italia dopo quella rumena e rendendo l'Italia il quinto Stato in Europa con più albanesi.

Gli albanesi presenti in Italia sono per il 56,3% uomini mentre per il 43,7% donne.

Al 31 Dicembre 2017 gli albanesi residenti in Italia sono 440.465, leggermente in calo rispetto agli anni precedenti. A questi si aggiungono le naturalizzazioni, che tra il 2006 e il 2017 state circa 189.000.

 
Chiesa di San Giovanni della Malva in Trastevere, chiesa nazionale albanese a Roma

DemografiaModifica

Albanesi in Italia

 

StoriaModifica

Origini della presenza albanese in ItaliaModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Arbëreshë.

La presenza della popolazione albanese in Italia è plurisecolare, caratterizzata da numerosi esuli albanesi (arbëreshë), che a partire dal XV secolo dovettero abbandonare l'Albania, l'Epiro e la Morea e altri territori albanesi dei Balcani a causa dell'avanzata dei turco-ottomani.

Emigrazione al finale del XX secoloModifica

Diversi albanesi, studenti, religiosi e intellettuali, erano gia residenti in Italia dal dopo guerra. A partire dal 9 febbraio 1991, con la caduta del regime comunista d'Albania, oltre 10 000 persone, giunte da diverse parti del paese, si ammassarono nel porto di Durazzo per emigrare in Italia in cerca di lavoro.

Il 7 marzo, nel giro di poche ore, ben 27 000 albanesi arrivarono a Brindisi, in quello che fu il primo arrivo di massa d'immigrati in Italia.[3] Prima di allora, infatti, l'Immigrazione in Italia era ancora un fenomeno marginale. Il secondo grande arrivo di massa avvenne l'8 agosto dello stesso anno, con l'attracco nel porto di Bari di un mercantile partito da Durazzo, il Vlora, con ventimila migranti a bordo.

Nonostante la comunità albanese sia molto radicata, in seguito alla crescita economica dell'Albania e alla crisi economica in Italia diversi albanesi, soprattutto i più giovani, hanno deciso di ritornare in Albania. Nel 2013 sono stati 2000, il 23% in più rispetto all'anno precedente, e il numero è in continua crescita.

Noti albanesi in ItaliaModifica

Italiani di origine albaneseModifica

 
Servo di Dio P. Giorgio Guzzetta (1682 – 1756).
 
Papàs Giulio Variboba (1725 – 1788).
 
Girolamo De Rada (1814 – 1903).
 
Francesco Crispi (1818 – 1901).
 
Papàs Demetrio Camarda (1821 – 1882).
 
Gavril Dara junior (1826 – 1885).
 
Anselmo Lorecchio (1843 – 1924).
 
Cristina Gentile Mandalà (1856 – 1919).
 
Giuseppe Schirò (1865 – 1927).
  • Teodoro III Musachi (... – 1449), nobile, condottiero e patriota, impegnato nella lotta contro l'Impero ottomano, guidò una prima rivolta albanese contro i turchi.
  • Andrea Alessi (1425 – 1505), scultore e architetto.
  • Luca Baffa (1427? – 1517), condottiero.
  • Padre At Marino Barlezio (1450 – 1513), scrittore e religioso.
  • Costantino Arianiti (1456 – 1530), condottiero e capitano di ventura.
  • Padre Giovanni de Baffa (1460? – 1483), religioso.
  • Giovanni Castriota Granai (1467 circa – 1516), condottiero.
  • Mercurio Bua (1478 – 1542), condottiero e capitano di ventura.
  • Demetrio Reres (XV secolo), nobile condottiero albanese al servizio di Alfonso V il Magnanimo. I suoi seguaci ed i figli Giorgio e Basilio diedero origine all'insediamento di colonie albanesi in Calabria e in Sicilia[4][5].
  • Demetrio Capuzzimati (XV secolo), combattente al fianco di Scanderbeg.
  • Papàs Luca Matranga (1567 – 1619), sacerdote e letterato, autore della prima espressione letteraria arbëreshe degli albanesi in diaspora.
  • Papa Clemente XI (1649 – 1721), Papa della Chiesa cattolica.
  • Padre Giorgio Guzzetta (1682 – 1756), Servo di Dio e Apostolo degli Albanesi di Sicilia, si prodigò nella difesa del rito orientale degli albanesi d'Italia.
  • Papàs Giuseppe Niccolò Brancato (1675 – 1741), sacerdote e poeta.
  • Mons. Felice Samuele Rodotà (1691 – 1740), primo vescovo ordinante di rito bizantino per gli albanesi di Calabria.
  • Papàs Nicolò Figlia (1693 – 1769), sacerdote e poeta.
  • Papàs Paolo Maria Parrino (1710 – 1765), sacerdote e letterato, iniziatore dell'ideologia romantica albanista[6].
  • Mons. Giorgio Stassi (1712 – 1801), primo vescovo ordinante di rito bizantino per gli albanesi di Sicilia.
  • Francesco Avati (1717 – 1800), scrittore umanista e docente di cultura patria albanese.
  • Papàs Giulio Variboba (1725 – 1788), sacerdote e scrittore, precursore della poesia albanese moderna.
  • Papàs Nicolò Chetta (1741 – 1803), sacerdote, ellenista, orientalista, storico, etnografico, teologico e partriota, promotore della rinascita albanese.
  • Mons. Francesco Bugliari (1742 – 1806), vescovo ordinante di rito bizantino per gli albanesi di Calabria e vescovo titolare della Diocesi di Tagaste.
  • Pasquale Baffi (1749 – 1799), patriota.
  • Angelo Masci (1758 – 1821), giurista e studioso.
  • Nazario Campofreda (1773-1813), militare, comandante di truppa, tenente colonnello e sindaco di Portocannone.
  • Mons. Giuseppe Crispi (1781 – 1859), sacerdote, filologo e storico, vescovo ordinante di rito bizantino per gli albanesi di Sicilia[7].
  • Giovanni Emanuele Bidera (1784 – 1858), poeta e drammaturgo.
  • Pasquale Scura (1791 – 1868), politico e patriota, padre dell'Articolo I della Costituzione della Repubblica Italiana.
  • Nicola Campofreda (1794-1873), capitano borbonico nel Reggimento Milizie del Molise e patriota.
  • Luigi Giura (1795 – 1864), ingegnere e architetto, primo ministro dei lavori pubblici dopo l'Unità d'Italia.
  • Papàs Pietro Matranga (1807 – 1855), sacerdote, scrittore e paleografo.
  • Vincenzo Torelli (1807 – 1882), giornalista, scrittore, editore e impresario d'opera.
  • Papàs Nicolò Camarda (18071884), sacerdote di rito bizantino, glottologo ed ellenista.
  • Tommaso Pace (1807 – 1887), storico, letterato, grecista e patriota.
  • Domenico Mauro (1812 – 1873), letterato e patriota.
  • Papàs Angelo Basile (1813 – 1848), scrittore.
  • Mons. Giuseppe Bugliari (1813–1888), vescovo ordinante di rito bizantino per gli albanesi di Calabria e vescovo titolare della Diocesi di Dausara[8].
  • Girolamo De Rada (1814 – 1903), scrittore, poeta e pubblicista, fra le più importanti figure del movimento culturale e letterario albanese del XIX secolo.
  • Luigi Petrassi (1817 – 1842), raccoglitore delle tradizioni popolari e traduttore in albanese delle maggiori opere del romanticismo.
  • Francesco Crispi (1818 – 1901), deputato al Parlamento italiano, ministro e Presidente del Consiglio dei ministri d'Italia.
  • Papàs Francesco Antonio Santori (1819 – 1894), sacerdote, poeta e scrittore, scrisse il primo dramma della letteratura albanese.
  • Papàs Demetrio Camarda (1821 – 1882), sacerdote, linguista, grammatologo, storico e filologo, il più importante studioso della lingua albanese dell'Ottocento.
  • Papàs Filippo Matranga (18221873), sacerdote di rito bizantino, ellenista, traduttore, pubblicista e archeologo[9].
  • Vincenzo Statigò (1822 – 1886) scrittore, prima voce socialista della letteratura albanese.
  • Papàs Vincenzo Dorsa (1823 – 1855), sacerdote, albanologo, demologo e filologo.
  • Padre Luigi Lauda (1824 – 1892), abate, storico e scrittore.
  • Domenico Damis (1824 – 1904), patriota, generale e politico.
  • Gavril Dara junior (1826 – 1885), poeta e politico, fra i primi scrittori del Risorgimento albanese[10].
  • Gennaro Placco (1826 – 1896), patriota e poeta.
  • Attanasio Dramis (1829 – 1911), patriota risorgimentale.
  • Agesilao Milano (1830 – 1856), militare.
  • Giuseppe Angelo Nociti (1832 – 1899), scrittore.
  • Demetrio Baffa (1834 – 1911), patriota.
  • Papàs Giuseppe Musacchia (1837 – 1910), sacerdote, scrittore e pubblicista.
  • Papàs Antonio Argondizza (1839 – 1918), sacerdote, traduttore in lingua albanese e pubblicista.
  • Papàs Leonardo De Martino (1840 – 1923), sacerdote, scrittore e poeta, missionario apostolico in Albania, maestro di Gjergj Fishta.
  • Papàs Bernardo Bilotta (1843 - 1918), sacerdote, scrittore e pubblicista, nutrì grande amore per la lingua albanese,
  • Anselmo Lorecchio (1843 – 1924), avvocato, giornalista, politico, poeta e scrittore, fondatore della rivista La Nazione Albanese ed autore di opere per l'indipendenza dell'Albania.
  • Giuseppe Serembe (1844 – 1901), poeta e scrittore.
  • Papàs Demetrio Chidichimo (1846 – 1922), sacerdote, poeta e patriota, che ebbe un ruolo importante nella lotta per l'indipendenza dell'Albania.
  • Papàs Pietro Camodeca de Coronei (1847 – 1918), sacerdote archimandrita e scrittore.
  • Francesco Musacchia (1852 – 1931), attivista politico, fondatore della "Lega Nazionale Albanese" (1902) poi "Lega Italo-Albanese" di Palermo, che diede un singolare contributo presso le cancellerie degli stati europei a favore del movimento per l'indipendenza dell'Albania dall'Impero ottomano.
  • Cristina Gentile Mandalà (1856 – 1919), novellista, tra le prime donne scrittrici albanesi d'Italia[11].
  • Nicola Barbato (1856 – 1923), politico e medico, fondatore e dirigente dei Fasci Siciliani, tra le figure più importanti del socialismo del secondo Ottocento.
  • Michele Marchianò (1860 – 1921), scrittore e filologo.
  • Vincenzo Muricchio (1861 – 1960), generale di artiglieria e inventore.
  • Giuseppe Schirò (1865 – 1927), poeta, storico, linguista, pubblicista e patriota arbëreshë, fautore e continuatore del movimento indipendentista albanese e maggior rappresentante della tradizione culturale e letteraria albanese di Sicilia.
  • Mons. Paolo Schirò (1866 – 1941), vescovo ordinante degli albanesi di rito bizantino in Sicilia, albanologo, pubblicista e studioso, che scoprì il Meshari di Gjon Buzuku, la prima opera della letteratura albanese (1555).
  • Padre Cosma Buccola (1869 – 1934), jeromonaco basiliano della Badia bizantina di Grottaferrata.
  • Padre Nilo Borgia (1870 – 1942), monaco basiliano, bibliofilo, filologo, scrittore, letterato e teologo.
  • Trifonio Guidera (1873 – 1936), scrittore, poeta e patriota, sostenitore dell'indipendenza dell'Albania[12].
  • Padre Sofronio Gassisi (1873 – 1923), jeromonaco basiliano a Grottaferrata, liturgista, paleografo e anticipatore dell'ecumenismo.
  • Vito Stassi Karushi (1876 – 1921), sindacalista e politico, assassinato dalla mafia.
  • Terenzio Tocci (1880 – 1945), studioso, editorialista, politico, con una grande attenzione per i Balcani e l'Albania.
  • Papàs Gaetano Petrotta (1882 – 1952), sacerdote, albanologo, filologo bizantino, scrittore e linguista, fondò e insegnò alla Cattedra di Lingua e letteratura albanese di Palermo.
  • Papàs Marco La Piana (1883 – 1958), sacerdote, teologo, scrittore e studioso, si occupò di importanti studi storici e critici sulla lingua albanese[13].
  • Padre Lorenzo Tardo (1883 – 1967), jeromonaco basiliano della Badia di Grottaferrata, studioso di musica bizantina e pioniere nella scoperta, lettura, trascrizione, interpretazione, pubblicazione ed esecuzione delle melodie bizantine delle comunità albanesi d'Italia[14][15].
  • Eparca Giovanni Mele (1885 – 1979), primo Vescovo ordinario dell'Eparchia di Lungro.
  • Tito Schipa (1888 – 1965), tenore e attore, considerato il più grande dei "tenori di grazia" della storia dell'opera.
  • Giuseppe Salvatore Bellusci (1888 – 1972), insegnante e politico.
  • Maria Antonia Braile (1894 – 1917), scrittrice e poetessa[16].
  • Costantino Mortati (1891 – 1985), giurista e costituzionalista, fra i più autorevoli giuristi d'Italia del XX secolo.
  • Gennaro Cassiani (1903 – 1978), politico, avvocato penalista e saggista, ministro della Repubblica Italiana.
  • Leonardo Lala Narduci (1906 – 2000), poeta popolare e scrittore, esperto di lingua, storia e tradizioni folcloristiche albanesi[17].
  • Eparca Giuseppe Perniciaro (1907 – 1981), primo vescovo ordinario dell'Eparchia di Piana degli Albanesi[18].
  • Papàs Gjergji Schirò (19071992), sacerdote di rito bizantino, arciprete della cattedrale, teologo, albanologo, scrittore, pubblicista e traduttore[9].
  • Esarca Teodoro Minisci (1907 – 1990), monaco basiliano, archimandrita del Monastero di Grottaferrata.
  • Padre Stefano Altimari (1909 – 1993), jeromonaco basiliano del Monastero di Grottaferrata.
  • Papàs Matteo Sciambra (1914 – 1967), sacerdote e albanologo, docente di lingua e letteratura albanese all'Università di Palermo.
Personalità italo-albanesi contemporanee
 
Stefano Rodotà (1933 – 2017).
 
Eparca Sotìr Ferrara (1937 – 2017).

Alcune delle personalità italo-albanesi contemporanee più rappresentative sono:

Personalità di origine italo-albanese

Sono di origine italo-albanese: Giorgio Basta (1544 – 1607), generale nato da famiglia albanese/arbëreshe della Puglia o, secondo alcuni recenti studi, di San Nicola dell'Alto (KR); Antonio Gramsci (1891 – 1937), filosofo, fondatore del partito comunista in Italia, nato da famiglia arbëreshe di Plataci (CS); Andrea Varipapa (1891 – 1984), giocatore di bowling negli USA, nato da famiglia arbëreshe di Carfizzi (KR); Thomas J. Valentino (1900 – 1986), nato da famiglia di ascendenza albanese di Piana degli Albanesi? (PA), fu fondatore negli anni'20 della Major Records a New York City (la prima casa di produzione di effetti sonori negli Stati Uniti), successivamente direttore della RIAA (Recording Industry Association of America) e vincitore di un Grammy award per la colonna sonora di Saturday's night fever; Victor Hugo Schiro (1904 – 1992), politico negli USA, originario di Contessa Entellina (PA); Enrico Cuccia (1907 – 2000), uno dei banchieri più importanti in Italia, nato da famiglia arbëreshe di Mezzojuso (PA); Ernesto Sabato Ferrari (1911 – 2011), famoso scrittore in Argentina, figlio di madre arbëreshe di San Martino di Finita (CS); Nicholas Cuccia (1912–1994), in arte Nick Cravat, attore statunitense di Piana degli Albanesi (PA); Benito Jacovitti (1923 – 1997), fumettista, nato da famiglia arbëreshe del Molise; Regis Philbin Boscia (1931), attore, doppiatore e conduttore televisivo statunitense, è oriundo albanese da parte di madre di Greci (AV); Michael J. Virga (1932 – 2016) giudice a Sacramento, negli USA originario di Piana degli Albanesi[42][43] (PA); James Joseph Schiro (1946 – 2014), uomo d'affari statunitense, nato da famiglia albanese di Contessa Entellina (PA); Joe Lala (1947 – 2014), attore, doppiatore e musicista statunitense, nato da famiglia albanese di Contessa Entellina (PA); Charles Camarda (1952), astronauta e ingegnere negli USA, nato da famiglia arbëreshe di Piana degli Albanesi? (PA); Steven Parrino (1958 – 2005), artista e musicista negli USA, nato da famiglia di ascendenza albanese di Contessa Entellina? (PA); Randy Mamola (1959), pilota motociclistico negli USA, nato da famiglia albanese di Piana degli Albanesi? (PA); Salvo Cuccia (1960), regista e sceneggiatore, nato da famiglia di ascendenza albanese in Sicilia; Tom Perrotta (1961), scrittore e sceneggiatore statunitense, nato da famiglia albanese della Campania; Gianni Gebbia (1961), nato da famiglia arbëreshe di Sicilia?, sassofonista jazz e compositore; Fabio Stassi (1962), scrittore di origine italo-albanese di Piana degli Albanesi? (PA); Rich Gaspari (1963), culturista statunitense, nato da famiglia arbëreshe di Portocannone (CB); Nicholas Scutari (1968), senatore statunitense per lo Stato del New Jersey, nipote di nonni italo-albanesi emigrati da San Costantino Albanese (PZ); Kara Elizabeth DioGuardi (1970), cantante e produttrice discografica statunitense, figlia del politico Joseph J. DioGuardi; Claudia Conserva (1974), attrice e conduttrice televisiva in Cile; Antonio Candreva (1987), calciatore, originario di Falconara Albanese[44][45] in Calabria; Giuseppe Bellusci (1989), calciatore, nato da famiglia arbëreshe di Plataci (CS); Mateo Musacchio (1990), calciatore in Argentina e originario di Portocannone, Molise; Tatiana Búa (1990), tennista in Argentina.

Italiani naturalizzati arbëreshë

Personalità illustri come Mons. Nilo Catalano (1637 – 1694), monaco basiliano operante nelle comunità albanesi d'Italia e d'Albania e arcivescovo di Durazzo[46][47][48][49], o il noto Padre Giuseppe Zef Valentini S. J. (1900 – 1979), albanologo e bizantinista, furono naturalizzate arbëreshe[50][51][52][53].

Gli albanesi d'Albania etnica presso gli italo-albanesi

Significative sono alcune personalità di albanesi d'Albania, in special modo religiosi (monaci, sacerdoti e suore), ma anche studiosi e artisti, che si sono inserite - nella fattispecie dal XX secolo - nelle comunità albanesi d'Italia: Ernest Koliqi (1903 – 1975), scrittore, poeta e drammaturgo, operante a Roma e presente nelle comunità albanesi di Sicilia e Calabria; Beato Papàs Josif Papamihali (1912 – 1948), sacerdote di rito bizantino, martire della Chiesa bizantina albanese, arrestato, condannato ai lavori forzati e ucciso durante la dittatura comunista in Albania, formatosi presso le comunità albanesi d'Italia[54][55]; Padre Sofron Prençe (1928 – 1997), jeromonaco basiliano e studioso, presente nelle comunità albanesi di Sicilia, nel Monastero di Grottaferrata e residente a Piana degli Albanesi[56][57]; Josif Droboniku (1952) mosaicista e iconografo, operante in numerose comunità italo-albanesi e residente a Lungro[58][59]; Hevzi Nuhiu (1956), scultore, "discepolo" di Ibrahim Kodra, residente a San Demetrio Corone[60]; Tonin Tarnaku (1965), musicista e direttore corale, operante presso gli italo-albanesi di Palermo[61][62]; Suor Elena Rregjina Lulashi (1967), superiora generale delle Suore basiliane figlie di Santa Macrina[63][64], operante presso le comunità albanesi d'Italia.

NoteModifica

  1. ^ Visafy | Agenzia Visti Consolari a Bari, Milano, Roma, Firenze, su Visafy. URL consultato il 21 settembre 2018.
  2. ^ http://www.istat.it/it/files/2012/12/popolazione_legale.pdf (PDF), su www.istat.it. URL consultato il 4 luglio 2015.
  3. ^ Vent'anni fa lo sbarco dei 27.000 Il primo grande esodo dall'Albania - Repubblica.it, su repubblica.it. URL consultato il 4 luglio 2015.
  4. ^ Pietro Di Marco, Il Monastero Basiliano di Mezzojuso - Note storiche, su jemi.it. URL consultato l'8 gennaio 2017.
  5. ^ Istituto Andrea Reres, su mezzojusoecotour.it. URL consultato l'8 gennaio 2017.
  6. ^ Mandalà M., Paolo Maria Parrino e le origini dell'ideologia albanista. In Pietro Di Marco e Alessandro Musco (a cura di), Aspetti della cultura bizantina ed albanese in Sicilia (pp. 1-60). Palermo 2005 : Officina di Studi Medievali. Machina Philosophorum, su iris.unipa.it. URL consultato l'8 gennaio 2017. (PDF)
  7. ^ (a cura di) Stephanie Schwandner-Sievers, Bernd Jürgen Fischer, Giuseppe Crispi (Zef Krispi) in Albanian Identities: Myth and History, su books.google.it. URL consultato l'8 gennaio 2017. (PDF)
  8. ^ Bishop Giuseppe Bugliari, su catholic-hierarchy.org. URL consultato il 13 ottobre 2017.
  9. ^ a b De Planae Albanensium Viris Illustribus in Biblos. Servizio di informazione culturale e bibliografica della biblioteca comunale"G. Schirò" di Piana degli Albanesi (PA) Anno IX, nn. 21-22 (2002) (PDF), www.unibesa.it. URL consultato l'8 febbraio 2018.
  10. ^ Robert Elsie, Gabriele Dara in Historical Dictionary of Albania, su books.google.it. URL consultato il 5 febbraio 2016. (PDF)
  11. ^ Albanian Literature: A Short History, di Robert Elsie.
  12. ^ Trifonio Guidera,, Liriche, Albanica 29, Palermo 2008 (PDF), su unibesa.it. URL consultato il 2 agosto 2017.
  13. ^ Uomini illustri Piana degli Albanesi in Unione dei Comuni BESA, su unibesa.it. URL consultato l'8 gennaio 2017.
  14. ^ Calogero Raviotta, Padre Lorenzo Tardo e la musica bizantina, su contessioto.blogspot.it. URL consultato l'8 gennaio 2017.
  15. ^ Pietro Di Marco, Padre Lorenzo Tardo: la musica bizantina e gli albanesi in Sicilia, su jemi.it. URL consultato l'8 gennaio 2017.
  16. ^ Maria Antonia Braile, poetja e parë shqiptare që thuri vargje për shpirtin, su revistapsikologji.com. URL consultato il 25 gennaio 2017.
  17. ^ Calogero Raviotta, Il poeta popolare arbëresh e la festa della Madonna della Favara, su contessioto.blogspot.it. URL consultato l'8 gennaio 2017.
  18. ^ S. E. Mons. Giuseppe Perniciaro, il primo Vescovo dell'Eparchia di Piana degli Albanesi, su jemi.it. URL consultato l'8 gennaio 2017.
  19. ^ Ndahet nga jeta prof. Antonino Guzzetta, su kallnori.org. URL consultato il 2 agosto 2017.
  20. ^ Robert B. Pynsent e Sonia I. Kanikova, Reader's encyclopedia of Eastern European literature, HarperCollins, April 1993, ISBN 978-0-06-270007-0.
  21. ^ Gjovalin Shkurtaj, Shpirti i arbrit rron, Artjon Shkurtaj, 1º maggio 1984, pp. 32–.
  22. ^ Akademia e Shkencave e RPS të Shqipërisë e Fjalori enciklopedik shqiptar, Fjalor enciklopedik shqiptar, Akademia e Shkencave e RPSSH, 1985, OCLC 15296028.
  23. ^ Ligjërimet arbëreshe, Gjovalin Shkurtaj. URL consultato l'8 gennaio 2017.
  24. ^ Zef Chiaramonte - Accademia Siciliana dei Mitici (PDF), su accademiasicilianamitici.org. URL consultato l'8 gennaio 2017.
  25. ^ Albanesi per lingua, Bizantini per rito, Italiani per adozione: gli Arbëreshë. Tavola rotonda a Palermo, su albanianews.it. URL consultato l'8 gennaio 2017.
  26. ^ Tavola Rotonda del 17-06-2011 su Albanesi per lingua, bizantini per rito, italiani per adozione, su youtube.com. URL consultato l'8 gennaio 2017.
  27. ^ Pasquale Scutari, Università della Calabria, Laboratorio di Albanologia
  28. ^ Pasquale Renda, in Biblos. Servizio di informazione culturale e bibliografica della biblioteca comunale «Giuseppe Schirò» di Piana degli Albanesi 2002, L’inaugurazione della casa della pace e dell'asilo "Sacra Famiglia" a Bec (Gjakova) in Kosova (PDF) [collegamento interrotto], su pianalbanesi.it. URL consultato l'8 gennaio 2017.
  29. ^ Arte arbëresh di Cettina Mazzei, su albanianews.it. URL consultato il 25 giugno 2017.
  30. ^ Unical, F. Altimari
  31. ^ Biografia di Pino Cacozzza - Arbitalia, su arberia.it. URL consultato il 25 giugno 2017.
  32. ^ Curriculum Vitae Professore di Lingua e Letteratura Albanese, Palermo [collegamento interrotto], su webcache.googleusercontent.com. URL consultato l'8 gennaio 2017.
  33. ^ Al professor Matteo Mandalà il premio “Nderi i Kombit”, su younipa.it. URL consultato l'8 gennaio 2017.
  34. ^ Profesori arbëresh Matteo Mandalá, Akademik Nderi i Akademisë së Shkencave të Shqipërisë, su gazeta-shqip.com. URL consultato l'8 gennaio 2017.
  35. ^ Eparchia di Piana degli Albanesi: Sacerdoti, su eparchiapiana.it. URL consultato l'8 gennaio 2017.
  36. ^ La Santa Pasqua nell'iconografia Bizantina, in Biblos. Servizio di informazione culturale e bibliografica della biblioteca comunale"G. Schirò" di Piana degli Albanesi (PA) n. 7 (1995) (PDF), su unibesa.it. URL consultato l'8 gennaio 2017.
  37. ^ Calogero Raviotta, Culto delle immagini: icone, iconostasi e iconografi a Contessa Entellina, su contessioto.blogspot.it. URL consultato l'8 gennaio 2017.
  38. ^ X CONCORSO NAZIONALE DI POESIA IN LINGUA ARBERESHE “Premio Principe Giorgio Castriota Skanderbeg”, su scescipasionatith.it. URL consultato l'8 gennaio 2017.
  39. ^ Poezi, su revistaperpjekja.org. URL consultato l'8 gennaio 2017.
  40. ^ Biografia di Pierpaolo Petta, su pierpaolopetta.it. URL consultato il 25 giugno 2017.
  41. ^ A. Tripicchio, Scheda e carriera giocatore
  42. ^ Honorable Michael J. Virga (January 11, 1932 - July 9, 2016)
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