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Levante Unión Deportiva

società calcistica spagnola
Levante U.D.
Calcio Football pictogram.svg
Levante Unión Deportiva, S.A.D. logo.svg
Granotes
Segni distintivi
Uniformi di gara
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Casa
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Trasferta
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Terza divisa
Colori sociali 600px Blue HEX-00529F Purple HEX-A2214B.svg Blu, rosso
Simboli Rana
Dati societari
Città Valencia
Nazione Spagna Spagna
Confederazione UEFA
Federazione Flag of Spain.svg RFEF
Campionato La Liga
Fondazione 1909
Presidente Spagna Quico Catalán
Allenatore Spagna Paco López
Stadio Ciutat de Valencia
(25 354 posti)
Sito web www.levanteud.com
Palmarès
Trofei nazionali 1
Soccerball current event.svg Stagione in corso
Si invita a seguire il modello di voce

Il Levante Unión Deportiva, meglio noto come Levante, è una società calcistica spagnola con sede nella città di Valencia. Milita nella Primera División del campionato spagnolo di calcio.

Fondata nel 1909, è la squadra di calcio più antica della città. I suoi colori sociali sono il rosso e il blu (blaugrana). Lo stadio di casa è il Ciutat de Valencia, che ha una capienza 25 354 spettatori. La mascotte del club è una rana: i tifosi del Levante sono soprannominati "rane".

Indice

StoriaModifica

 
Deportivo de La Coruña vs. Levante UD.

Origini e primi anniModifica

Il 9 settembre 1909 nacque il Levante Football Club, sodalizio che traeva il nome dalla spiaggia di Levante a La Malvarrosa. Fu la prima squadra di calcio di Valencia, nata dieci anni prima del Valencia Club de Fútbol, anche se in città era già attivo, dal 1907, un altro club, il Cabanyal FC.

Il Levante disputò i primi incontro a La Platjeta, nelle adiacenze del porto, su un terreno di proprietà di un imprenditore del settore dei profumi. In seguitò utilizzò un altro campo di calcio nei pressi del porto. La squadra divenne ben presto popolare nella classe operaia di Valencia e nel 1919 sfidò il Valencia CF, appena costituitosi, nel primo derby cittadino, terminato con la vittoria del Valencia per 1-0. In occasione di quel match fu inaugurato il nuovo stadio, l'Algirós. Nel 1928 il Levante mise in bacheca il suo primo trofei, il campionato valenciano.

Nel 1934-1935 il Levante e il Gimnástico Football Club, fondato anch'esso nel 1909, debuttarono nella seconda divisione, nell'anno dell'ampliamento del torneo da 10 a 24 squadre. Nel 1935 il Levante si aggiudicò il Campeonato Levante-Sur, competizione riservata a squadre delle comunità di Valencia, Murcia e Andalusia, e raggiunse poi la semifinale della Coppa del Re, eliminando Valencia e Barcellona prima di essere eliminato dal Sabadell, poi finalista perdente.

Copa de la España LibreModifica

Durante la guerra civile spagnola Levante e Gimnástico militarono nel campionato mediterraneo, finendo rispettivamente quinto e sesto. Squadre di questo campionato disputarono anche la Copa de la España Libre, inizialmente riservata alle prime quattro classificate del campionato, ma poi estesa al Levante, che prese il posto del Barcellona, squadra che preferì andare in tournée negli USA e in Messico.

Il minicampionato di prima fase vide la vittoria di Levante e Valencia, che si qualificarono per la finale del 18 luglio 1937, vinta dal Levante per 1-0 al Montjuïc.

FusioneModifica

Nel corso della guerra civile spagnola lo stadio del Levante fu distrutto, ma la squadra rimase intatta. Lo stadio del Gimnástico, l'Estadio de Vallejo, rimase in piedi, ma la squadra vide perire in guerra molti dei suoi calciatori. Nel 1939 si realizzò dunque la fusione dei due club, che portò alla fondazione dell'Unión Deportiva Levante-Gimnástico, che due anni dopo cambiò nome in Levante Unión Deportiva, sodalizi dai cui colori trasse ispirazione il club negli anni 2000 (il blaugrana era originariamente il colore del Gimnástico, mentre la divisa da trasferta, bianconera, era usata dal Levante).

Esordio in massima serieModifica

Il Levante dovette attendere gli anni '60 per esordire nella Primera División del campionato spagnolo di calcio. La promozione fu conseguita nel 1963, grazie al secondo posto nel Gruppo II della seconda divisione, ottenuto sconfiggendo il Deportivo per 4-2 in due sfide di play-off per la promozione. Nella stagione d'esordio in massima serie riuscì a sconfiggere il Valencia sia all'andata che al ritorno. Nella stagione 1964-1965 il Levante sconfisse per 5-1 in casa il Barcellona, ma perse i play-off contro il Málaga e retrocesse in seconda serie.

Anni settanta e ottantaModifica

Nei successivi due decenni il club militò per lo più in seconda e in terza divisione. Solo nel 1977 nacque la Segunda División B.

Nel 1980-1981 militò nel Levante, per mezza stagione, il fuoriclasse Johan Cruijff, che si sarebbe ritirato dall'attività agonistica tre anni più tardi. Il 1º marzo 1981 il calciatore debuttò con la nuova maglia, ma paradossalmente dall'arrivo del campione olandese la squadra, che fino ad allora aveva tenuto un rendimento ottimo, inanellò una serie di risultati negativi che la fecero crollare al nono posto finale.

Nella stagione 1981-1982 la situazione economica del club precipitò e i calciatori, dopo la mancata riscossione dello stipendio, decisero di chiudersi nello spogliatoio in segno di protesta, obbligando il presidente e i dirigenti a dimettersi. Fu una stagione complicata, che si concluse con la retrocessione sul campo in Segunda División B, tramutata dalla giustizia sportiva in declassamento in Tercera División a causa delle insolvenze.

Nel 1982-1983 il Levante sfiorò la promozione in Segunda, perdendo lo spareggio contro il Real Avilés Industrial. La promozione fu conseguita l'anno dopo, nella stagione del 75º anniversario della fondazione del club (il principe Felipe fu nominato presidente onorario), sotto la presidenza di Antonio Aragonés. La retrocessione in Tercera División fu immediata, ma i conti del club migliorarono.

Nel 1986-1987 ascende alla presidenza Ramón Victoria, il cui obiettivo fu quello di consolidare il club in Segunda División B e risanare definitivamente la situazione finanziaria del Levante. Nei suoi otto anni di gestione la compagine valenciana si guadagnò l'appellativo di "squadra ascensore" per via del susseguirsi di promozioni e retrocessioni.

Nel 1988-1989 il club ottenne nuovamente la promozione in seconda divisione, categoria mantenuta l'anno seguente.

Anni novantaModifica

Nel 1990-1991 le ristrettezze economiche non consentirono di allestire una squadra adeguata, così la retrocessione in Segunda División B fu inevitabile.

Nel 1993-1994 la squadra si qualificò per i play-off promozione, ma non riuscì a risalire in seconda serie, malgrado 13 vittorie consecutive ottenute sotto la gestione del tecnico Juande Ramos. Il 13 maggio 1994 il Levante si trasformò in sociedad anónima deportiva.

Nel 1995-96 il ritorno in Segunda División fu ottenuto con autorevolezza, grazie al primo posto in terza serie. Il tecnico Mané guidò poi i suoi alla salvezza in seconda serie nel 1996-1997, annata in cui Pedro Villarroel fu eletto presidente del club. Complicata fu la stagione 1997-1998, conclusa all'ultimo posto, con la retrocessione in Segunda División B. Nel 1998-1999, sotto la guida di Pep Balaguer, la squadra tornò in seconda serie.

Anni duemilaModifica

Dopo un settimo e un ottavo posto in seconda serie, nel 2001-2002 la squadra rischiò di retrocedere nuovamente in terza serie, evitando il declassamento solo perché il Burgos, che non riuscì a trasformarsi in sociedad anónima deportiva, fu punito dalla giustizia sportiva. Nel 2000 il novantesimo anniversario della fondazione del Levante previde, tra l'altro, il restyling del logo del club.

 
Arouna Koné, miglior marcatore del Levante nella stagione 2011-2012

Nella stagione 2002-2003, conclusa al quarto posto, esordì con il Levante la stella Predrag Mijatović. Nella stagione 2003-2004, sotto la gestione di Manolo Preciado, il Levante fu promosso dalla Segunda División alla Primera del campionato spagnolo di calcio, tornando così nella massima serie dopo quarant'anni. Molto atteso fu dunque il derby Valencia-Levante, che mancava dal 1965. Il Levante stupì nella prima parte della stagione 2004-2005. Sotto la guida del tecnico Bernd Schuster, stazionò ai primi posti della classifica e parve destinato a concludere l'annata con una qualificazione per la Coppa UEFA, ma una seconda parte di stagione negativa fece precipitare la squadra agli ultimi posti della graduatoria, fino alla retrocessione a causa del terz'ultimo posto. Il club riguadagnò la promozione nella Liga nella stagione 2005-2006.

Nella squadra hanno militato negli ultimi anni alcuni giocatori italiani, quali il centrocampista Damiano Tommasi, il portiere Marco Storari, i difensori Bruno Cirillo e Massimo Volta, e gli attaccanti Christian Riganò, Robert Acquafresca, Giuseppe Rossi e Giampaolo Pazzini. Dal 10 ottobre 2007 al 16 aprile 2008 la guida tecnica è stata di un italiano, il trevigiano Gianni De Biasi, reduce dall'esonero con il Torino della stagione precedente, a campionato ancora da iniziare, e poi rientrato al Torino, non essendo riuscito a risollevare un club con molti problemi economici e sportivi.

Nel 2007-2008 il Levante, iniziato il campionato con un solo punto ottenuto in dieci partite, retrocesse matematicamente in Segunda División nonostante un generoso tentativo di rimonta cercato in ogni modo da De Biasi. Nella stagione 2008-2009 concluse ottavo con 56 punti in seconda serie, piazzandosi in zona tranquillità e risolvendo i vari problemi economici che attanagliavano la società nelle ultime due stagioni.

Nella stagione 2009-2010 si classificò terzo con 71 punti, ottenendo la promozione in Primera División dopo due anni di "purgatorio". Al termine della stagione 2011-2012 il Levante, piazzandosi al sesto posto con 55 punti, si qualificò, per la prima volta nella propria storia, per una competizione europea, nella fattispecie l'Europa League. Nell'annata successiva la squadra, nella manifestazione europea, fu eliminata dal Rubin Kazan agli ottavi di finale. In campionato chiuse all'undicesimo posto.

Nel 2015-2016 retrocesse nuovamente in seconda serie, terminando il campionato all'ultimo posto. Al termine della stagione 2016-2017 riconquistò la massima serie vincendo il campionato di Segunda División.

Andamento nella LigaModifica

AllenatoriModifica

  Le singole voci sono elencate nella Categoria:Allenatori del Levante U.D.

CalciatoriModifica

  Le singole voci sono elencate nella Categoria:Calciatori del Levante U.D.

PalmarèsModifica

Competizioni nazionaliModifica

1937
1939-1940 (gruppo III), 2003-2004, 2016-2017
1943-1944, 1945-1946, 1953-1954, 1955-1956, 1972-1973, 1975-1976, 1978-1979, 1988-1989, 1994-1995, 1995-1996, 1998-1999

Competizioni regionaliModifica

1935
1928
  • Trofeo Città di Valencia: 1
1996

Altri piazzamentiModifica

Semifinalista: 1935
Secondo posto: 1958-1959 (gruppo II), 1962-1963 (gruppo II)
Terzo posto: 1934-1935 (gruppo III), 1935-1936 (gruppo III), 1940-1941 (gruppo II), 2005-2006, 2009-2010
Terzo posto: 1993-1994 (gruppo III)

OrganicoModifica

Rosa 2019-2020Modifica

Aggiornata al 16 agosto 2019.

N. Ruolo Giocatore
2   D Iván López
3   D Toño
4   C Gonzalo Melero
5   D Carlos Clerc
6   D Óscar Duarte
8   C Sanjin Prcić
9   A Roger Martí
10   C Enis Bardhi
11   C José Luis Morales
13   P Oier Olazábal
14   D Rúben Vezo
15   D Sergio Postigo
16   C Rubén Rochina
N. Ruolo Giocatore
17   C Nikola Vukčević
18   D Erick Cabaco
19   A Sergio León
21   A Borja Mayoral
22   D Antonio Luna
23   D Coke
24   C José Campaña
25   P Aitor Fernández
  D Jorge Miramón
  C Cheick Doukouré
  A Hernâni
  A Armando Sadiku

Rosa 2018-2019Modifica

Aggiornata al 12 febbraio 2019.

N. Ruolo Giocatore
1   P Koke
2   A Borja Mayoral
3   D Toño
4   D Róber Pier
5   C Cheick Doukouré
6   D Chema
7   A Moses Simon
8   C Sanjin Prcić
9   A Roger Martí
10   C Enis Bardhi
11   C José Luis Morales
12   D Coke
N. Ruolo Giocatore
13   P Oier Olazábal
15   D Sergio Postigo
16   C Rubén Rochina
17   C Nikola Vukčević
18   D Erick Cabaco
19   D Pedro López (capitano)
20   A Raphael Dwamena
22   D Antonio Luna
23   A Jason
24   C José Campaña
25   P Aitor Fernández
Staff dell'area tecnica

Rosa 2017-2018Modifica

Aggiornata al 22 agosto 2018.

N. Ruolo Giocatore
1   P Koke
2   D Iván López
3   D Toño
4   D Róber
5   C Cheick Doukouré
6   D Chema
7   A Moses Simon
8   C Sanjin Prcić
9   A Roger Martí
10   C Enis Bardhi
11   C José Luis Morales
12   D Coke
13   P Oier Olazábal
15   D Sergio Postigo
16   C Rubén Rochina
N. Ruolo Giocatore
18   D Erick Cabaco
19   D Pedro López (capitano)
20   A Raphael Dwamena
21   A Emmanuel Boateng
22   D Antonio Luna
23   A Jason
24   C José Campaña
25   P Aitor Fernández
  D Esteban Saveljich
  C Nikola Vukčević
  C Verza
  C Javier Espinosa
  A Samu García
  A Armando Sadiku
Staff dell'area tecnica

NoteModifica


Altri progettiModifica

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