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Motomondiale 1968
Edizione nº 20 del Motomondiale
Dati generali
Inizio21 aprile
Termine15 settembre
Prove10 (500 e 250), 9 (125), 7 (350), 6 (sidecar), 5 (50)
La 50 termina il 7 luglio; i sidecar terminano il 13 ottobre.
Titoli in palio
Classe 500Italia Giacomo Agostini
su MV Agusta
Classe 350Italia Giacomo Agostini
su MV Agusta
Classe 250Regno Unito Phil Read
su Yamaha Motor
Classe 125Regno Unito Phil Read
su Yamaha Motor
Classe 50

Sidecar
Germania Hans-Georg Anscheidt
su Suzuki
Germania Helmut Fath / Wolfgang Kalauch su URS
Altre edizioni
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Edizione in corso

La stagione 1968 è stata la ventesima del Motomondiale; per quanto riguarda il calendario vi fu quasi un ritorno alle origini: sparirono i due gran premi disputatisi al di fuori dell'Europa e, in corso di stagione, venne anche annullato il GP di Francia a causa degli eventi del Maggio francese. Conseguenza fu che in totale vi furono solo 10 prove iridate.

Il contestoModifica

Nessuna modifica rilevante ai regolamenti in merito ai punteggi; vennero però annunciate modifiche tecniche che sarebbero entrate in vigore l'anno successivo in merito ai frazionamenti dei motori.

Con il ritiro della Honda dai Gran Premi, la MV Agusta riuscì agevolmente a vincere il Mondiale in 350 e 500 con Giacomo Agostini, vittorioso in tutte le gare delle due categorie (in tutte le occasioni fece segnare anche il giro più veloce) e vanamente contrastato da un nugolo di piloti più o meno privati (tra cui l'australiano Jack Findlay, secondo in 500).

L'iride della 250 andò a Phil Read, dopo contrasti interni al team Yamaha: infatti era stato previsto che ognuno dei piloti ufficiali del team – oltre a Read, il connazionale Bill Ivy – vincesse un Mondiale, e Read aveva già vinto quello della 125.

In 50 Hans-Georg Anscheidt vinse il terzo e ultimo titolo consecutivo per la Suzuki, nonostante la Casa giapponese si fosse ritirata a inizio stagione (al pilota tedesco e a Stuart Graham erano state affidate le 50 e 125 della stagione precedente, oltre a diversi ricambi). Nei sidecar, secondo titolo per Helmut Fath, che porta alla vittoria un mezzo spinto dal motore 4 cilindri URS, da lui stesso costruito; era dal 1954 che la BMW vinceva ininterrottamente il titolo tra i tre ruote.

Il calendarioModifica

Data
Resoconto
Gran Premio
(Circuito)
Vincitori
classe 50 classe 125 classe 250 classe 350 classe 500 sidecar
21 aprile
Resoconto
  GP della Germania Ovest
(Nürburgring)
  H.G. Anscheidt   Phil Read   Bill Ivy   Giacomo Agostini   Giacomo Agostini   Helmut Fath
  Wolfgang Kalauch
5 maggio
Resoconto
  GP di Spagna
(Montjuïc)
  H.G. Anscheidt   Salvador Cañellas   Phil Read   Giacomo Agostini
8 giugno[1]
Resoconto
  Tourist Trophy
(Mountain Circuit)
  Barry Smith   Phil Read   Bill Ivy   Giacomo Agostini   Giacomo Agostini   Siegfried Schauzu
  Horst Schneider
29 giugno
Resoconto
  GP d'Olanda
(Assen)
  Paul Lodewijkx   Phil Read   Bill Ivy   Giacomo Agostini   Giacomo Agostini   Johann Attenberger
  Josef Schillinger
7 luglio
Resoconto
  GP del Belgio
(Spa)
  H.G. Anscheidt   Phil Read   Giacomo Agostini   Georg Auerbacher
  Hermann Hahn
14 luglio
Resoconto
  GP della Germania Est
(Sachsenring)
  Phil Read   Bill Ivy   Giacomo Agostini   Giacomo Agostini
21 luglio
Resoconto
  GP di Cecoslovacchia
(Brno)
  Phil Read   Phil Read   Giacomo Agostini   Giacomo Agostini
4 agosto
Resoconto
  GP di Finlandia
(Imatra)
  Phil Read   Phil Read   Giacomo Agostini   Helmut Fath
  Wolfgang Kalauch
17 agosto
Resoconto
  GP dell'Ulster
(Dundrod)
  Bill Ivy   Bill Ivy   Giacomo Agostini   Giacomo Agostini
15 settembre
Resoconto
  GP delle Nazioni
(Monza)
  Bill Ivy   Phil Read   Giacomo Agostini   Giacomo Agostini Gara annullata per decisione governativa
13 ottobre   Manche supplementare[2]
(Hockenheimring)
  Helmut Fath
  Wolfgang Kalauch

Sistema di punteggio e legendaModifica

Pos. 1 2 3 4 5 6 7>
Punti 8 6 4 3 2 1 0

Le classiModifica

Classe 500Modifica

La classe regina fu presente in tutte e 10 i gran premi della stagione e si rivelò un monologo di Giacomo Agostini che, emulando quanto già fatto da Mike Hailwood in occasioni precedenti, ottenne la vittoria e il giro più veloce in tutte le occasioni. Essendosi disimpegnata la Honda dalle corse a due ruote, al secondo posto si piazzò Jack Findlay in sella ad una Matchless, al terzo posto Gyula Marsovszky su moto della stessa marca.

In effetti, dopo vari anni, si assistette al fatto che tutte le prime posizioni erano occupate da piloti equipaggiati con moto di costruzione europea.

Il gran premio che vide il numero minore di partenti fu quello di Spagna in cui risultano solamente 14 piloti in gara.

In occasione dell'ultimo gran premio della stagione, il Gran Premio motociclistico delle Nazioni disputato sull'Autodromo di Monza si vide in gara per l'ultima volta nella sua carriera Mike Hailwood; partì in sella ad una Benelli ma fu costretto al ritiro in seguito ad una caduta.

 Lo stesso argomento in dettaglio: Risultati del motomondiale 1968.
Classifica piloti (prime 6 posizioni)
Pos. Pilota Moto                     P.ti
1   Giacomo Agostini MV Agusta 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 48 (80)[3]
2   Jack Findlay Matchless Rit 2 Rit 2 2 3 2 2 5 Rit 34 (36)[3]
3   Gyula Marsovszky Matchless 4 5 Rit Rit Rit 11 3 6 Rit Rit 10
4   Robin Fitton Norton 4 2 9
-   Alberto Pagani Linto Rit Rit 2 Rit 4 9
-   Peter Williams Matchless 3 Rit 4 7 7 5 20 9 9
Pos. Pilota Moto                     P.ti
Legenda 1º posto 2º posto 3º posto A punti Senza punti Grassetto=Pole position
Corsivo=Giro più veloce
Gara non valida Non qualificato Ritirato Squalificato "-" Dato non disp.
Fonte dei dati: motogp.com, racingmemo.free.fr, autosport.com, jumpingjack.nl.

Classe 350Modifica

Approfittando anche del ritiro da parte della Honda e di Mike Hailwood, Giacomo Agostini ottenne facilmente il titolo anche in 350, ottenendo così la prima accoppiata di titoli in un'unica stagione della sua carriera.

Rispetto alla classe superiore, la stagione della 350 si sviluppò su tre prove in meno ma, in ognuna delle 7 prove, il risultato fu il medesimo con Agostini che ottenne sempre vittoria e giro più veloce. Alle spalle della MV Agusta si piazzarono la Benelli guidata da Renzo Pasolini e lAermacchi condotta da Kel Carruthers.

Come già nella classe 500, anche nella 350 le prime otto posizioni furono occupate da piloti con moto di costruzione europea.

 Lo stesso argomento in dettaglio: Risultati del motomondiale 1968.
Classifica piloti (prime 5 posizioni)
Pos. Pilota Moto                     P.ti
1   Giacomo Agostini MV Agusta 1 NE 1 1 NE 1 1 NE 1 1 32 (56)[3]
2   Renzo Pasolini Benelli 2 NE 2 Rit NE - NE - 2 18
3   Kelvin Carruthers Aermacchi 3 NE Rit - NE 3 4 NE 2 - 17
4   Heinz Rosner MZ - NE Rit 12 NE 2 2 NE Rit - 12
5   Ginger Molloy Bultaco 4 NE 2 NE 4 - NE - - 12
Pos. Pilota Moto                     P.ti
Legenda 1º posto 2º posto 3º posto A punti Senza punti Grassetto=Pole position
Corsivo=Giro più veloce
Gara non valida Non qualificato Ritirato Squalificato "-" Dato non disp.
Fonte dei dati: motogp.com, racingmemo.free.fr, autosport.com, jumpingjack.nl.

Classe 250Modifica

 
La Yamaha RD05

Anche il titolo della quarto di litro dell'anno precedente era stato conquistato da un pilota con Honda; dopo il disimpegno della stessa fu gioco facile per i due alfieri della Yamaha ottenere i primi due posti (con lo stesso punteggio) della classifica.

Sia Phil Read che Bill Ivy portarono le loro Yamaha RD05 alla vittoria in 5 occasioni ciascuno e arrivarono entrambi a collezionare 46 punti; il titolo della quarto di litro, come già nel '67, venne assegnato durante il congresso FIM di fine stagione. Nel caso, però, i due compagni di squadra avevano vinto lo stesso numero di GP e lo stesso numero di secondi posti; dato che il regolamento escludeva la possibilità di assegnazione del titolo in ex aequo, venne aggiunto un comma retroattivo che introduceva l'ulteriore discriminante del minore tempo complessivo nei GP validi per il punteggio.[4] Il titolo fu assegnato a Read, la cui somma dei tempi risultò inferiore di circa due minuti.

Al Gran Premio d'Austria, gara non valida per la classifica, è da segnalare il debutto nel Motomondiale di Jarno Saarinen che si ripresenta al Gran Premio di Finlandia, qualificandosi all'11º posto.

 Lo stesso argomento in dettaglio: Risultati del motomondiale 1968.
Classifica piloti (prime 5 posizioni)
Pos. Pilota Moto                     P.ti
1   Phil Read Yamaha Rit 1 Rit 2 1 2 1 1 Rit 1 46 (52)[3]
2   Bill Ivy Yamaha 1 Rit 1 1 Rit 1 2 Rit 1 2 46 (52)[3]
3   Heinz Rosner MZ 2 3 4 2 3 3 2 2 7 32 (39)[3]
4   Rodney Gould Bultaco/Yamaha 4 - 5 5 3 4 4 3 3 - 21 (25)[3]
5   Ginger Molloy Bultaco 2 3 8 7 5 6 4 4 8 19
Pos. Pilota Moto                     P.ti
Legenda 1º posto 2º posto 3º posto A punti Senza punti Grassetto=Pole position
Corsivo=Giro più veloce
Gara non valida Non qualificato Ritirato Squalificato "-" Dato non disp.
Fonte dei dati: motogp.com, racingmemo.free.fr, autosport.com, jumpingjack.nl.

Classe 125Modifica

 
La Yamaha RA31

Nell'ottavo di litro non vi fu particolare dubbio in merito al vincitore, Phil Read sulla sua Yamaha RA31 si impose in 6 delle 9 gare disputate, distanziando nettamente il compagno di squadra Bill Ivy e ancor di più il terzo classificato Ginger Molloy su Bultaco.

Fu proprio quest'ultima casa spagnola che si aggiudicò l'unico gran premio sfuggito agli alfieri Yamaha, ottenendo il primo posto con Salvador Cañellas nel gran premio di casa.

 Lo stesso argomento in dettaglio: Risultati del motomondiale 1968.
Classifica piloti (prime 4 posizioni)
Pos. Pilota Moto                     P.ti
1   Phil Read Yamaha 1 Rit 1 1 NE 1 1 1 2 2 40 (60)[3]
2   Bill Ivy Yamaha Rit Rit 2 Rit NE 2 Rit 2 1 1 34
3   Ginger Molloy Bultaco - 2 2 NE - - 7 4 10 15
4   Heinz Rosner MZ - 3 Rit - NE - - 3 3 - 12
Pos. Pilota Moto                     P.ti
Legenda 1º posto 2º posto 3º posto A punti Senza punti Grassetto=Pole position
Corsivo=Giro più veloce
Gara non valida Non qualificato Ritirato Squalificato "-" Dato non disp.
Fonte dei dati: motogp.com, racingmemo.free.fr, autosport.com, jumpingjack.nl.

Classe 50Modifica

Nella classe di minor cilindrata erano ormai rimaste poche le case ufficiali ad impegnarsi, perlomeno tra quelle di maggior grandezza e tradizione; anche le prove in calendario furono molto meno di quelle della altre classi.

Vennero disputate solo le prime 5 gare della stagione e il successo andò nuovamente al pilota detentore del titolo precedente, Hans-Georg Anscheidt, con tre vittorie nei singoli gran premi.

 Lo stesso argomento in dettaglio: Risultati del motomondiale 1968.
Classifica piloti (prime 4 posizioni)
Pos. Pilota Moto                     P.ti
1   Hans-Georg Anscheidt Suzuki 1 1 2 1 NE NE NE NE NE 24 (30)[3]
2   Paul Lodewijkx Jamathi Rit 4 1 2 NE NE NE NE NE 17
3   Barry Smith Derbi Rit 3 1 - 4 NE NE NE NE NE 15
4   Ángel Nieto Derbi Rit 2 Rit - 3 NE NE NE NE NE 10
Pos. Pilota Moto                     P.ti
Legenda 1º posto 2º posto 3º posto A punti Senza punti Grassetto=Pole position
Corsivo=Giro più veloce
Gara non valida Non qualificato Ritirato Squalificato "-" Dato non disp.
Fonte dei dati: motogp.com, racingmemo.free.fr, autosport.com, jumpingjack.nl.

Classe sidecarModifica

La particolarità del campionato delle motocarrozzette fu che, visto l'annullamento della prova prevista in occasione del Gran Premio motociclistico delle Nazioni, al termine della stagione regolare dei GP, venne disputata una prova supplementare valida solo per questa categoria, abbinandola ad una gara valida per il campionato nazionale tedesco. Grazie anche alla vittoria in quest'ultima occasione, il titolo andò all'accoppiata Helmut Fath/Wolfgang Kalauch che spezzò l'egemonia BMW dopo svariati anni.

Nelle prime posizioni della classifica generale appaiono anche Johann Attemberger/Josef Schillinger che avevano ben iniziato la stagione ma che trovarono la morte in un incidente avvenuto durante il Gran Premio motociclistico del Belgio.

 Lo stesso argomento in dettaglio: Risultati del motomondiale 1968.
Classifica equipaggi (prime 5 posizioni)[5]
Pos. Pilota Moto                     P.ti
1   Helmut Fath/Wolfgang Kalauch URS 1 NE 4 5 Rit NE NE 1 NE NE 27 (29)[3]
2     Georg Auerbacher/Hermann Hahn-Henk de Vewer[6] BMW 2 NE Rit 4 1 NE NE 3 NE NE 22 (25)[3]
3   Siegfried Schauzu/Horst Schneider BMW 3 NE 1 3 - NE NE Rit NE NE 19
4   Johann Attemberger/Josef Schillinger BMW 4 NE 2 1 NE NE NE NE 17
5     Luthringshauser /Lother Ronsdorf-Geoff Hughes[7] BMW 5 NE 3 - - NE NE 2 NE NE 14
Pos. Pilota Moto                     P.ti
Legenda 1º posto 2º posto 3º posto A punti Senza punti Grassetto=Pole position
Corsivo=Giro più veloce
Gara non valida Non qualificato Ritirato Squalificato "-" Dato non disp.
Fonte dei dati: motogp.com, racingmemo.free.fr, autosport.com, jumpingjack.nl.

NoteModifica

  1. ^ Le gare si svolsero poi sino al 14 giugno
  2. ^ La manche rimpiazza il GP delle Nazioni, dove la gara dei sidecar era stata annullata; si corre in concomitanza con una gara del Campionato tedesco.
  3. ^ a b c d e f g h i j k Tra parentesi i punti ottenuti prima dello scarto come da regolamento
  4. ^ Gualtiero Repossi, William "Bill" Ivy, Motociclismo d'Epoca - n.8/9, 1999, Edisport, Milano
  5. ^ Non sono indicati nel prospetto i risultati della manche supplementare in Germania
  6. ^ de Wewer fu passeggero solo in Olanda.
  7. ^ Ronsdorf fu passeggero in Germania Ovest; Hughes al TT, in Finlandia e nella manche supplementare

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