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Passolanciano-Maielletta

comprensorio sciistico abruzzese
Passolanciano-Maielletta
Maiella Chieti Pescara.jpg
Panorama di Chieti e Pescara viste dalla Maielletta
StatiItalia Italia
RegioniAbruzzo Abruzzo
ProvinceChieti Chieti
Località principaliPretoro
Comunità montanaComunità montana della Maielletta

Coordinate: 42°10′45.52″N 14°06′22.79″E / 42.179312°N 14.10633°E42.179312; 14.10633

Passolanciano-Maielletta è un comprensorio sciistico abruzzese, situato nell'Appennino centrale abruzzese, sul versante nord-orientale del massiccio della Maiella, all'interno del parco nazionale della Maiella, nel territorio del comune di Pretoro e Pennapiedimonte, in provincia di Chieti. Consta di due differenti stazioni sciistiche limitrofe, ma non direttamente collegate tra loro: quella di Passolanciano (1300 m s.l.m circa) e quella della Maielletta (1650 m circa) poste lungo la strada che sale prima fino al Rifugio Pomilio (1850 m circa) e poi fino al Blockhaus (2145 m), con un bacino di utenza rivolto principalmente al basso Abruzzo con le province di Pescara e Chieti.

Indice

DescrizioneModifica

È uno dei tre poli sciistici della Maiella assieme a Campo di Giove e Passo San Leonardo, il più grande e importante dei tre, raggiungibile da nord da Scafa-Lettomanoppello, da est da Pretoro, da ovest da Roccamorice. Circondata da boschi di faggio dai 1100 m fino ai 1550 m circa di quota, conta di diversi impianti di risalita con seggiovie e skilift che raggiungono i 2000 m di quota e servono diverse piste da sci di differente difficoltà. Dalle piste della Maielletta è possibile scorgere nelle giornate limpide, oltre alle cime più alte del massiccio, il Gran Sasso a nord, il Velino-Sirente a nord-ovest, in lontananza ad est anche la vista meravigliosa del Mare Adriatico con l'intera sottostante parte collinare e pianeggiante e i relativi centri di Pescara e Chieti, 1500-2000 m più a valle. Diffuso è anche lo scialpinismo e l'escursionismo estivo sui sentieri verso le vette della Maiella[1].

BlockhausModifica

 
Piano del Blockhaus

La parte sommitale del comprensorio, posta al termine di una lunga e impegnativa salita, è nota come cima Blockhaus (2145 m). Rappresenta un'antica superficie di erosione formatasi quando il rilievo aveva un'altezza modesta, e si trovava in condizioni ambientali sub-tropicali. L'isola corallina originaria, emersa dal mare, fu soggetta a fenomeni di degradazione fisica e chimica, che potevano rastremare la superficie[2].

Il processo si protrasse nei millenni, livellando l'isola e le asperità, mentre nei bordi sommersi continuava l'attività biogena degli organismi che fabbricavano carbonato di calcio. L'innalzamento ha provocato l'inarcamento della montagna, mantenendo in posizione sub-pianeggiante queste superfici interne; l'erosione glaciale ha poi formato valli che hanno ridotto queste aree isolandone la parte centrale.

Il Blockhaus ebbe dunque la forma di un acrocoro triangolare, poiché con l'attività glaciale non è stata erosa la superficie, come in altri casi della Majella, trasformati a creste.

La strada che sale al Blockhaus è da qualche anno interdetta al transito degli autoveicoli a quota 1980 m nei pressi del Rifugio Bruno Pomilio e la vetta (dove è presente il pianoro del Blockhaus e la statua della Madonnina) è raggiungibile solo in bicicletta o a piedi.

StoriaModifica

 
Località sciistica di Passolanciano

Il termine "block-haus" (che in tedesco significa casa di sassi, vedi Blockhaus) fu coniato nel XIX secolo durante la lotta al brigantaggio da un comandante militare di origine austriaca che era di stanza con un plotone di bersaglieri sulla cima dove vi era costruito un fortino di pietra, durante il periodo post-Unità d'Italia,[3] per cercare di frenare l'avanzata dei briganti. Costruito nel 1863 circa, rimasto in funzione fino al 1867, avente planimetria rettangolare, oggi non resta nulla, tranne la base in pietra. Da allora la cima prese questo nome.

Presso la cima si trova un'importante testimonianza della cosiddetta "Banda della Majella" dei briganti, ossia la scritta incisa sulla "Tavola dei Briganti". La banda era composta da Croce di Tola, dei fratelli Colafella di Sant'Eufemia a Maiella, di Domenico Di Sciascio di Guardiagrele, Nicola Marino di Roccamorice e Fabiano Marcucci di Campo di Giove. La scritta sulla pietra risale circa al 1867 e reca: Nel 1820 nacque Vittorio Emanuele II re d'Italia prima il 60 era il regno dei fiori ora è il regno della miseria[4].

 
L'Hotel Mamma Rosa alla Maielletta

Il Blockhaus fu usato come punto militare dai nazisti durante la seconda guerra mondiale, e nella località di Passo San Leonardo nel 1943 furono costretti a marciare gli abitanti sfollati di Lettopalena (CH) per raggiungere Campo di Giove (AQ). Dopo la seconda guerra mondiale, a partire dagli anni '60 la Majella divenne oggetto di studi scientifici e meta di escursionisti, un fenomeno sempre più crescente. Nel corso del 1995 fu progettato l'impianto sciistico di "Passolanciano-Majelletta" nel territorio comunale di Pretoro (CH).

SviluppoModifica

La regione ha in programma diversi interventi ed investimenti per il comprensorio tra i quali rientrano[5]:

  • Costruzione di un impianto di innevamento artificiale da realizzare fino a 1.700 metri di quota;
  • Costruzione degli impianti sciistici che consentiranno il collegamento “sci ai piedi” tra la stazione di Passolanciano e quella di Mammarosa;
  • Ristrutturazione di un immobile che diverrà il cuore della stazione, con spazi e servizi dedicati anche a chi non scia più un'altra quota di risorse per ampliare i parcheggi sia a Passolanciano che a Mammarosa;
  • Investimenti per migliorare ed incrementare la viabilità dal versante di Roccamorice

AccessibilitàModifica

Il comprensorio è facilmente raggiungibile da Pretoro attraverso la Strada statale 614 della Maielletta, Scafa (uscita autostradale dell'A25 Torano-Pescara) e Roccamorice.

Utilizzo al Giro d'ItaliaModifica

Come arrivo di tappaModifica

Anno Tappa Lunghezza km Vincitore di tappa Maglia rosa
1967 12ª Caserta — Blockhaus 220   Eddy Merckx   José Pérez Francés
1968 21ª Rocca di Cambio — Blockhaus 198   Franco Bitossi   Eddy Merckx
1972 Francavilla al Mare — Blockhaus 48   José Manuel Fuente   José Manuel Fuente
1984 Numana — Blockhaus 225   Moreno Argentin   Francesco Moser
2006 Civitanova Marche — Passolanciano 171   Ivan Basso   Ivan Basso
2009 17ª Chieti — Maielletta 83   Franco Pellizotti   Denis Men'šov
2017 Montenero di Bisaccia — Maielletta 139   Nairo Quintana   Nairo Quintana

Come G.P. della montagnaModifica

Anno Tappa Lunghezza km Versante GPM Vincitore GPM
1969 12ª ScannoSilvi Marina 180 Versante Roccamorice e discesa verso Pretoro   Michele Dancelli
1970 11ª RivisondoliFrancavilla al Mare 180 Versante Roccamorice e discesa verso Pretoro   Martin Van Den Bossche
1973 10ª Alba AdriaticaLanciano 174 Versante Roccamorice e discesa verso Pretoro   José Manuel Fuente
1992 Porto Sant'ElpidioSulmona 223 Versante Lettomanoppello e discesa verso Roccamorice   Leonardo Sierra

L'ascesa del Blockhaus (2 145 m slm), classificabile come salita appenninica lunga e con pendenze medie, risulta essere la salita asfaltata con il maggiore dislivello in Italia (2 039 m)[6].

Comprende in tutto tre diversi versanti di difficoltà crescente con un ultimo tratto finale in comune: il versante da PretoroRoccamontepiano è quello con minore pendenza ma più lungo (circa 32 km al 6% medio); il versante da ScafaLettomanoppello è più ripido e presenta un primo tratto di 10,4 km all'8,4% fino a Passolanciano (1 300 m) alla giunzione con il citato percorso per una pendenza media totale del 7,9% su 29 km. Infine, il versante da Scafa — Roccamorice è meno ripido di quello di Lettomanoppello ma più irregolare; la strada si ricongiunge a quella dei due percorsi citati nei pressi della Maielletta (1 650 m) con pendenza media complessiva del 7,1% su 31 km.

Galleria d'immaginiModifica

NoteModifica

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

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