Ponte di Legno

comune italiano
Ponte di Legno
comune
Ponte di Legno – Stemma
Ponte di Legno – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Lombardia-Stemma.svg Lombardia
Provincia Provincia di Brescia-Stemma.png Brescia
Amministrazione
Sindaco Aurelia Sandrini (centrosinistra) dal 27-5-2013
Territorio
Coordinate 46°15′34″N 10°30′34″E / 46.259444°N 10.509444°E46.259444; 10.509444 (Ponte di Legno)Coordinate: 46°15′34″N 10°30′34″E / 46.259444°N 10.509444°E46.259444; 10.509444 (Ponte di Legno)
Altitudine 1,257 m s.l.m.
Superficie 100,43 km²
Abitanti 1 728[1] (30-11-2016)
Densità 17,21 ab./km²
Frazioni Passo del Tonale, Pezzo, Poia, Precasaglio, Zoanno
Comuni confinanti Edolo, Peio (TN), Saviore dell'Adamello, Sondalo (SO), Spiazzo (TN), Temù, Valfurva (SO), Vermiglio (TN), Vezza d'Oglio, Vione
Altre informazioni
Cod. postale 25056
Prefisso 0364
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 017148
Cod. catastale G844
Targa BS
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Cl. climatica zona F, 4 007 GG[2]
Nome abitanti dalignesi
Patrono SS. Trinità
Giorno festivo 5 giugno
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Ponte di Legno
Ponte di Legno
Ponte di Legno – Mappa
Posizione del comune di Ponte di Legno nella provincia di Brescia
Sito istituzionale

Ponte di Legno (Pònt in dialetto camuno) è un comune italiano di 1 728 abitanti[1] della provincia di Brescia in Lombardia. Situato all'estremità settentrionale della Valle Camonica, confina tramite il Passo del Tonale con il comune di Vermiglio in provincia di Trento.

Il territorio di Ponte di Legno in Valle Camonica

Indice

Geografia fisicaModifica

TerritorioModifica

La località turistica di Ponte di Legno si trova all'estremità della Valle Camonica e ne rappresenta l'ultimo e, per estensione territoriale, il più grande comune. Completamente immersa in un ampio fondovalle, funge da confine tramite il Passo del Tonale tra la Lombardia e il Trentino-Alto Adige, mentre tramite il Passo di Gavia fra le provincie di Brescia e Sondrio.

È il comune più a nord della valle Camonica e della provincia di Brescia ed è il secondo più popolato dopo Edolo dell'Alta Valle Camonica.

La frazione di Poia (1.210 m.), ormai inserita nell'abitato, ne costituisce la propaggine occidentale. Le frazioni di Zoanno (1.345 m.). e Precasaglio (1.395 m.) si trovano poco più in alto del capoluogo, verso nord in direzione del passo del Gavia. La frazione di Pezzo(1.565 m.) rappresenta il paese abitato tutto l'anno della provincia di Brescia ad una maggiore altitudine.

Ponte di Legno è il punto geografico dove il torrente Narcanello, che scende dal ghiacciaio del Pisgana, ed il torrente Frigidolfo, proveniente da Val Malza e dal Lago Nero, si incontrano dando vita ad un importante fiume del nord e uno degli affluenti principali del Po, l'Oglio.

Confluiscono verso Ponte di Legno quattro valli: due da nord (Valle delle Messi e Valle di Viso) e due da sud (Val Sozzine e Val Bione).

Dal centro dell'abitato è possibile ammirare in direzione sud-est il gruppo del Castellaccio, costituito dall'omonimo monte, dalla cima Lagoscuro, dalla cima Payer e dalla cima Venezia.

StoriaModifica

 
Municipio
 
Ex sala della Vicinia
  Lo stesso argomento in dettaglio: Storia della Valle Camonica.

Nel 774 d.C., nel documento di donazione della Valle Camonica da parte di Carlo Magno al monastero di San Martino di Tours (Abbazia di Marmoutier), la parte più settentrionale della vallata, al confine con Trentino, è denominata Dalanias:

« Donamus etiam ad prefatum sanctum locum valle illam que vocatur Camonia cum salto Candino vel usque in Dalanias cum montibus at alpibus a fine Treentina qui vocatur Thonale usque in finem Brixamcinse seu giro Bergamasci (...) »
(Monumenta Germaniae Historica diplomatum Carolinorum, 16 luglio 774 ev(Testo in latino disponibile su wikisource))

In epoca medievale e moderna il nome diviene Daligno o Dalegno. In età veneziana (1428-1797) una delle divisioni amministrative della Valle Camonica era composta dalle due comunità non confinanti di Borno e Dalegno.

Attorno all'anno Mille, la chiesa matrice della comunità di Dalegno, quella di San Martino di Villa Dalegno, ottiene la facoltà di avere una fonte battesimale, senza dover rifarsi a quella della pieve di Edolo.[3]

Nel 1158 il vescovo di Brescia Raimondo: in specifico, in riguardo a ogni onore, distretto e castellanza di Dalegno e di ogni diritto di imporre la decima, quale esiste adesso ed esisterà nel tempo a venire, che nel territorio di Delegno e nelle sue pertinenze (...) e inoltre dell'onore e del distretto che il vescovo ha in Cimbergo vengano investiti Pietro e Laffranco Martinengo.[4]

Il 18 gennaio 1350 il vescovo di Brescia Bernardo Tricardo investe iure feudi dei diritti di decima nei territori di Dalegno la comunità e gli uomini di Dalegno.[5]

Alla pace di Breno del 31 dicembre 1398 i rappresentanti della comunità di Dalegno, Giacomo di Faustino Favalino e il notaio Antonio Pedercino di Davena, si schierarono sulla sponda ghibellina.[6]

Il 9 aprile 1411 Giovanni Federici viene nominato da Giovanni Maria Visconti di Milano conte della Contea di Edolo e Dalegno.[7]

Nel XVII secolo l'erudito padre Gregorio Brunelli riporta che gli abitanti migravano d'ottobre sino a maggio nel bresciano, nel cremonese e nell stato di Milano a portar le pecore.[8]

Nel 1624 si effettua la separazione di Dalegno tra le terre di fuori (Temù, Villa, Pontagna, Lecanù) e le terre di dentro (Ponte, Poia, Zoanno, Precasaglio e Pezzo).

Per quanto riguarda la storia del secolo scorso, Ponte di Legno ha conosciuto in prima persona le due guerre mondiali, in particolare la prima, essendo avamposto principale fra l'Italia e l'Impero austro-ungarico.

Il 27 settembre 1917, per rappresaglia, Ponte di Legno, già evacuata dagli abitanti, venne bombardata dai cannoni austriaci. Dopo la fine delle ostilità si decise di avviare il piano di ricostruzione che terminò in data 3 settembre 1922 con la presenza in paese del Re (Vittorio Emanuele III).

Nel 1911 viene fondato lo Ski Club Ponte di Legno, uno dei primi d'Italia, mentre l'anno successivo Ponte di Legno è nominata dal Touring Club Italiano prima stazione italiana di turismo e sports invernali.

Il comune è stato per questo numerose volte punto di passaggio importante per i ciclisti del Giro d'Italia che, scesi dal Tonale ed imboccata la strada statale del Gavia, hanno potuto osservare questo paese. Tra le tante volte in cui Ponte di Legno è stato teatro della carovana del Giro, il 29 maggio 2010 è transitata la 20ª tappa con arrivo al Tonale.

Il 28 ottobre 2012 è stata sottoposta a referendum la fusione fra i comuni di Ponte di Legno e Temù. La proposta è stata bocciata[9].

Monumenti e luoghi d'interesseModifica

 
Chiesa parrocchiale della SS trinità

Architetture religioseModifica

Le chiese di Ponte di Legno sono:[10]

  • Parrocchiale della SS Trinità, datata 1685, sebbene il portone ligneo sia del 1929. All'interno sono presenti opere della bottega dei Ramus.
  • Chiesa di Sant'Apollonio, in località Plampezzo. Si tratta di un'antica chiesa risalente al XII-XIII secolo, con all'interno alcuni affreschi del XIV secolo da alcuni studiosi attribuiti al pittore Giovanni da Volpino.

Architetture storicheModifica

  • Castello di Castelpoggio: struttura privata non visitabile situata in località Poia, all'ingresso occidentale di Ponte di Legno. Nel 1853 erano ancora presenti ruderi di fortificazioni precedenti, ma nel 1914 vennero erette delle strutture militari, delle trincee e dei camminamenti; a ciò va ad aggiungersi che la zona fu pesantemente bombardata durante la guerra[11]. Nel 1922 il conte Giuseppe Zanchi De Zan acquista il poggio e costruisce l'attuale castello. Nel secondo dopoguerra nel maniero sono stati ricavati 21 miniappartamenti: 12 nel castello, 7 nelle stalle, 1 nella casetta del maggiordomo ed 1 nella cappella. Il castello, sito a 1272 m s.l.m., ha una cinta muraria lunga 580 m con merlature ghibelline e 6 accessi.[11]

Aree verdiModifica

  • Laghetto di Valbione: è una piccola frazione di Ponte di Legno. A renderla graziosa sono un laghetto attrezzato per la pesca e la presenza di un golf club. Ideale per trascorrere una tranquilla giornata in famiglia, nei pressi dl laghetto è presente anche un bar-ristorante dove è possibile fermarsi a mangiare. la località è raggiungibile in seggiovia, in auto, oppure a piedi percorrendo alcuni sentieri. Da Valbione è possibile prendere un'altra seggiovia (presente anche un sentiero e una strada per le auto) raggiungendo così la cima del Corno d'Aola dalla quale si ha una vista panoramica sulla valle.
  • Val Sozzine: valle che si estende da Ponte di Legno in direzione del Passo del Tonale. La località è facilmente raggiungibile sia a piedi che in macchina, il sentiero parte direttamnete dal paese (costeggiando il fiume Narcanello) e offre la possibilità di seguire un percorso-vita con tanto di attrezzature per svolgere gli eserczi. La zona è fornita di tavoli, griglie pubbliche e un parco giochi.


Geografia antropicaModifica

Con i suoi 100 km² Ponte di Legno è il secondo comune più vasto della provincia di Brescia dopo Bagolino.

Evoluzione demograficaModifica

Abitanti censiti[12]

 

Etnie e minoranze straniereModifica

Al 31 dicembre 2015 gli stranieri residenti nel comune di Ponte di Legno sono 78 e costituiscono il 4,51% della popolazione totale[13].

Tradizioni e folcloreModifica

Gli scütüm sono nei dialetti camuni dei soprannomi o nomignoli, a volte personali, altre indicanti tratti caratteristici di una comunità.

RicorrenzeModifica

  • Giovedì di mezza quaresima, (Giuedè de la Meza): si legge il testamento e di seguito si brucia la Vecchia [14].
  • 29 giugno - Santi Pietro e Paolo: sagra e fiera di San Pietro.[14]
  • 2 novembre Commemorazione dei defunti. Ancora oggi permane l'usanza della distribuzione gratuita del sale da parte della Vicinia a ciascun capofuoco (famiglie residenti) in tutto il paese di Ponte di Legno.[14]
  • Domenica prima di Pasqua: i ragazzi di Recco inviano delle palme per festeggiare la domenica delle Palme, mentre d'inverno i dalignesi ed il comune stesso tagliano degli abeti per abbellire le piazze del comune di Recco. Nel 2006 c'è stato il 50º anniversario del gemellaggio cominciato nel 1956.

EconomiaModifica

TurismoModifica

Il comune di Ponte di Legno offre attrattive sia per la stagione estiva che per quella invernale.

La possibilità di svolgere numerose attività immersi nella natura, quali affascinanti gite all'aria aperta, arrampicata ed escursioni in mountain bike, è tuttavia garantita per tutte le stagioni dell'anno. Goderecce sagre gastronomiche accompagnano il finire dell'estate nel mese di settembre, tra le principali ricordiamo la sagra dell'alborella e la sagra della cheesecake agli Oreo.

Infrastrutture e trasportiModifica

StradeModifica

La strada statale 42 del Tonale e della Mendola permette il collega la Val Camonica la città di Bergamo e prosegue in Val di Sole e la Val di Non in direzione Bolzano. La strada provinciale 300 di Gavia collega Ponte di Legno con il comune di Santa Caterina di Valfurva in Valtellina.

Impianti a funeModifica

Ponte di Legno fa parte del comprensorio sciistico Adamello Ski. Possiede una cabinovia inaugurata il 2 dicembre 2006 che collega in meno di 15 minuti Ponte di Legno con il Passo del Tonale. Gli impianti sono attivi durante la stagione estiva (giugno-agosto) e in quella invernale (dicembre-marzo).

AmministrazioneModifica

 
Panorama dal Tonale

Il sindaco è Aurelia Sandrini, eletta nel 2013 con il 59,6% dei voti. Di seguito l'elenco dei sindaci eletti direttamente dai cittadini (dal 1995):

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
23 aprile 1995 1º dicembre 1998 Andrea Bulferetti Partito Popolare Italiano Sindaco [15]
1º dicembre 1998 14 giugno 1999 Paola Fico Commissario
14 giugno 1999 20 febbraio 2003 Mario Toselli Casa delle Libertà Sindaco [16]
20 febbraio 2003 27 maggio 2003 Paola Fico Commissario
27 maggio 2003 27 maggio 2013 Mario Giuseppe Bezzi lista civica di centrosinistra Sindaco
27 maggio 2013 in carica Aurelia Sandrini lista civica di centrosinistra Sindaco

GemellaggiModifica

Unione di comuniModifica

Ponte di Legno fa parte dell'Unione Comuni dell'Alta Valle Camonica, assieme ai comuni di Temù, Vione, Vezza d'Oglio, Incudine e Monno.
L'unione di comuni, che ha sede a Ponte di Legno, è stata creata il 30 ottobre 2000, ed ha una superficie di circa 284,10 km².[17]

Galleria d'immaginiModifica

NoteModifica

  1. ^ a b Dato Istat - Popolazione residente al 30 novembre 2016.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ Romolo Putelli, Intorno al castello di Breno: storia di Valle Camonica, Lago d'Iseo e vicinanze da Federico Barbarossa a S. Carlo Borromeo, Brescia, La Nuova Cartografica, 1989 [1915].
  4. ^ Franco Bontempi, Cimbergo - storia, economia, società, Darfo Boario Terme, Tipografia Lineagrafica, 2004, p. 95.
  5. ^ Roberto Celli, Repertorio di fonti medievali per la storia della Val Camonica, Brescia, Tipolitografia Queriniana, 1984, p. 102, ISBN 88-343-0333-4.
  6. ^ Gregorio Brunelli, Curiosi trattenimenti contenenti ragguagli sacri e profani dei popoli camuni, a cura di Oliviero Franzoni, Breno, Tipografia Camuna, 1998 [1698], pg. 183.
  7. ^ Irma Valetti Bonini, Le Comunità di valle in epoca signorile, Milano, Università Cattolica del Sacro Cuore, 1976, p. 152.
  8. ^ Marcello Ricardi, Giacomo Pedersoli, Grande guida storica di Valcamonica Sebino Val di Scalve, Cividate Camuno, Toroselle, 1992, p. 342.
  9. ^ Giuseppe Arrighetti, Temù boccia la fusione con Ponte di Legno, in Corriere della Sera, 29 ottobre 2012.
  10. ^ Eugenio Fontana, Terra di Valle Camonica, Brescia, Industrie Grafiche Bresciane, 1984, p. 175.
  11. ^ a b AAVV, Itinera - 4 - Castelli, torri e fortificazioni, Breno, Tipografia camuna, 2003, p. 54.
  12. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 24-05-2016.
  13. ^ Statistiche demografiche ISTAT Stranieri al 31 dicembre 2015, Istituto nazionale di statistica. URL consultato il 7 settembre 2016.
  14. ^ a b c Atlante Demologico Lombardo, demologia.it. URL consultato il 12-08-2008.
  15. ^ Dimissionario nel 1997, rieletto il 27 aprile dello stesso anno e dimissionario nuovamente nel 1998.
  16. ^ Dimissionario.
  17. ^ Ministero dell Interno - Unione Comuni dell'Alta Valle Camonica, pers.mininterno.it. URL consultato il 26 luglio 2008.

BibliografiaModifica

  • AA.VV., L'alta Valcamonica da Vione a Ponte di Legno, Guide Grafo Brescia, 1992
  • Ambrosi don Gregorio, Napoleone in Valcamonica (1796  – 1806), Editrice San Marco, Esine, 1977
  • Berruti G., Belotti W., Tognali D.M., Bressan E. e Majo A., Malghe e alpeggi dell'alta Valcamonica, Milano, 1989
  • Berruti Mario, Cronache di Pezzo, Grafo c 1994
  • Berruti Mario, La Fonte e lo stabilimento di S. Apollonia, Civiltà Bresciana, 1998
  • Berruti Mario, Una famiglia di pastori di fine ‘700, Grafo Edizioni Brescia, 1998
  • Berruti Mario, L'Albergo Maculotti, Bollettino parrocchiale di Pezzo, 1998
  • Berruti Mario, Santa Apollonia, un sogno termale a Ponte di Legno, Grafo Edizioni Brescia, 2002
  • Berruti Mario e Maculotti Giancarlo, Pastori di Valcamonica, Grafo Edizioni, Brescia, 2002
  • Berruti Mario, La Dismembrazione, Quaderni della Biblioteca di Ponte di Legno, 2008
  • Berruti Mario, La Fonte e lo Stabilimento di S.Apollonia, La Cittadina, 2009
  • Berruti Mario e Maculotti Giancarlo, Ponte di Legno, un secolo di storia per immagini, Quaderni della Biblioteca di Ponte di Legno, 2009
  • Bezzi G. (a cura di), Camunni per Favallini Bonifacio G.B. dalignese, Fondazione Civiltà Bresciana, 2004
  • Cominoli Adelio, Chiesetta di Poia, 1984
  • Cominoli Adelio, Ponte di Legno: la sua storia dalle origini ad oggi, tip. Mediavalle, Malegno, 1979
  • Faita Pietro, Ponte di Legno e le sue memorie, Morcelliana Brescia, 1947
  • Faustinelli Duilio, Slumà Pés, vedere, guardare, ascoltare (a cura di Franco Nardini), Brescia 1982
  • Faustinelli Duilio, La “Cattastrofe”, diario di guerra di un pastore camuno, Esine 1982
  • Maculotti Giancarlo (a cura di), Statuti del Comune di Ponte di Legno sec. XVI-XVII, Brescia 1993
  • Maculotti Remigio, 70 anni di sci a Ponte di Legno, ed. Comitato Interventi Turistici Ponte di Legno, 1981
  • Masera Carlo, Alta Valcamonica, Ponte di Legno e Passo del Tonale, Manca editore, 1971
  • Motta Gabriella, L'alta Valcamonica da Vione a Ponte di Legno, Ed. Grafo, 1992
  • Pasero C. (prefazione di), Il catastico bresciano di Giovanni Da Lezze (1609-1610), Apollonio, Brescia 1969-73
  • Pogliaghi Lino e Pogliaghi Paolo, Montagne di Pontedilegno, Tamari Montagna, 198

Voci correlateModifica

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Collegamenti esterniModifica

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