Rolex

manifattura svizzera di orologeria

Rolex SA è una società svizzera, con sede a Ginevra, importante nella produzione di pregiati orologi da polso, nonché una delle più grandi aziende operanti nel settore dell'orologeria.

Rolex SA
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La sede di Rolex a Ginevra
StatoBandiera della Svizzera Svizzera
Forma societariaAzienda privata
Fondazione1905 a Londra
Fondata daHans Wilsdorf
Alfred Davis
Sede principaleGinevra
Persone chiaveJean-Frédéric Dufour (CEO)
Settoreorologeria
Prodottiorologi da polso
FatturatoCHF 9,3 miliardi[1] (2022)
Dipendenti30,000
Sito webwww.rolex.com/

È controllata dalla Fondazione Hans Wilsdorf, ente di beneficenza e non-profit (con relativi benefici fiscali) riconosciuto dalla legge svizzera. Conta ventotto società controllate nel mondo e un'organizzazione di 4.000 orologiai in cento Paesi, con incassi stimati per il 2010 intorno ai due miliardi di euro e una produzione annuale di orologi superiore a 1.000.000 di pezzi[2][3][4]. Rolex è l'azienda orologiera più nota presso il pubblico e che occupa la più ampia fetta di mercato[5]. Nel corso degli anni la casa è diventata sinonimo di lusso accessibile e si è costruita la nomea di produrre orologi di qualità e resistenti: per queste ragioni, e per la percezione che la casa orologiera ha nell'immaginario collettivo, i segnatempo Rolex sono molto ricercati e non sempre facilmente reperibili[6].

La Rolex è il maggior produttore di cronometri certificati costruiti in Svizzera; basti pensare che nel 2005 più della metà della produzione di orologi certificati COSC (Contrôle Officiel Suisse des Chronomètres) appartiene al gruppo. Il 3 maggio 2011 è stato annunciato il nuovo CEO del gruppo Rolex, il quinto da quando è stata fondata nel 1906, l'italiano Gian Riccardo Marini (precedentemente CEO di Rolex Italia), che prende il posto di Bruno Meier. Dal 17 giugno 2015, per raggiunti limiti di età, a Marini succede Jean-Frédéric Dufour.

Storia modifica

La fondazione modifica

 
Hans Wilsdorf, fondatore di Rolex e Tudor

La Rolex SA venne fondata nel 1905 da Hans Wilsdorf e dal fratellastro Alfred Davis; pur essendo una delle maggiori imprese svizzere dell'orologeria, Wilsdorf era di nazionalità tedesca e la prima sede era a Londra. "Wilsdorf & Davis" fu il nome originario dato all'azienda, che in seguito divenne la Rolex Watch Company. Inizialmente si limitavano a importare in Inghilterra i meccanismi svizzeri prodotti da Hermann Aegler, che successivamente divenne socio, assemblandoli in lussuose casse prodotte dalla firma Dennison e da altri gioiellieri dell'epoca che vendevano i primi orologi da polso personalizzandoli con il proprio marchio. I primi orologi prodotti dalla Wilsdorf & Davis erano marcati "W&D" (sigla visibile all'interno della cassa). Hans Wilsdorf registrò il marchio "Rolex" a La Chaux-de-Fonds, in Svizzera nel 1908. Il significato di questo termine è sconosciuto, secondo alcuni (versione mai confermata da Wilsdorf) "Rolex" deriva dalla locuzione francese horlogerie exquise, che significa orologeria squisita. Altri riportano che il nome derivi dall'unione della parola Rolls-Royce, automobili di lusso apprezzate da Alfred Davis, con Timex, grande produttore di orologi dell'epoca, per indicare appunto che la produzione sarebbe stata orientata a orologi "EX" di lusso "ROL" da cui ROLEX. A ogni modo, Wilsdorf voleva un nome facilmente pronunciabile in ogni lingua, immediato, facile da ricordare, ma anche che avesse stile, cioè non doveva essere troppo ingombrante sul quadrante e doveva dare la possibilità ai rivenditori inglesi (per i quali erano destinati inizialmente i primi modelli) di incidere il proprio nome sotto il marchio.

Hans Wildorf stesso dichiarò il 2 luglio 1958, in occasione del cinquantenario della creazione del marchio, che il nome Rolex gli fu suggerito all'orecchio da un "genio buono" mentre egli era seduto su un double-decker trainato da cavalli che percorreva Cheapside nel centro di Londra.

La Wilsdorf & Davis si spostò dalla Gran Bretagna nel 1912. Wilsdorf avrebbe voluto rendere economici i suoi prodotti, ma le tasse e i dazi di importazione sulle casse degli orologi (oro e argento) alzavano i prezzi. Da quel momento il quartier generale venne spostato a Ginevra, mantenendo filiali in altre città (ad esempio Bienne) e in altri continenti: Nord America, Asia, Australia. Un altro motivo che spinse Wilsdorf a trasferirsi in Svizzera fu perché con lo scoppio della prima Guerra Mondiale un tedesco non era visto di buon occhio in Inghilterra, e ciò avrebbe potuto causare ulteriori ostacoli alla sua azienda.

Il nome Rolex venne registrato ufficialmente il 15 novembre 1915, si suppone che questo cambiamento mostrasse la volontà di rendere popolari gli orologi da polso, che al momento erano considerati articoli per signore perché tra gli uomini andava di moda l'orologio da tasca. Wilsdorf voleva un nome pronunciabile in ogni lingua e così decise di chiamare, nel 1919, la società con il nome Rolex Watch Company, per poi diventare Montres Rolex SA. Oggi si chiama Rolex SA il cui marchio è composto da lettere della stessa dimensione in modo da poter essere scritto simmetricamente. La caratteristica corona a 5 punte, simbolo storico della casa invece è stata introdotta nel 1925. Già a partire dagli anni Dieci si hanno le prime certificazioni di cronometro nei confronti di alcuni orologi da tasca di Rolex[7].

La Rolex costituita da Hans Wilsdorf e dalla famiglia Aegler, secondo i documenti dell'epoca, non può essere venduta né scambiata sul mercato azionario e ancora oggi mantiene saldi i principi e le tradizioni del suo fondatore.

1920-1950: la nascita della fama di Rolex modifica

Tra le innovazioni proposte dalla Rolex sul mercato dell'orologeria ci sono i primi orologi impermeabili con il datario, con il fuso orario e, cosa più importante, i primi orologi da polso a ottenere la richiestissima certificazione di cronometro.[8] L'azienda detiene tuttora il record per maggior numero di meccanismi certificati.

 
Rolex Oyster del 1926, il primo orologio impermeabile della storia

Rolex fu la prima azienda a creare un vero orologio impermeabile, grazie alla cassa Oyster, nata nel 1926[9] e montata su un modello in oro con cassa ottagonale. A dimostrazione dell'impermeabilità dei suoi orologi, un Rolex con cassa Oyster venne messo al polso di Mercedes Gleitze, che il 7 ottobre 1927 nuotò lungo il Canale della Manica[10]. E' risalente allo stesso periodo anche il bracciale in acciaio cosiddetto Oyster, con disegno a tre maglie, inizialmente prodotto dalla famosa azienda Gay Frères, specializzata nella realizzazione di bracciali, e che poi verrà acquistata dal Rolex stessa nel 1998[11]. L'applicazione della cassa Oyster resistente all'acqua arrivò ben presto a essere utilizzata anche su segnatempo militari: nei primi anni Quaranta è infatti possibile trovare la ref. 3139 con cassa tonnaeu che riporta sul quadrante la scritta "Army".

 
Il primo Rolex Perpetual della storia, risalente al 1931

Il primo orologio a carica automatica con rotore "Perpetual" (in grado di fare una rotazione completa di 360 gradi, contrariamente al rotore a martelletto montato sugli orologi "Harwood" che sono stati i primi automatici prodotti in serie) venne presentato nel 1931, potenziato da un meccanismo interno che sfruttava il movimento del braccio e che, oltre a rendere inutile il caricamento a mano, eliminò i problemi tecnici che ne compromettevano il funzionamento. L'abbinata dell'impermeabilità, ottenuta con la cassa Oyster (letteralmente ostrica) e della massa oscillante Perpetual che ruota a 360 gradi e non solo in una direzione, fanno nascere l'Oyster Perpetual. Per via della sua forma, atta a garantire l'impermeabilità, questo modello si è guadagnato tra i collezionisti il soprannome di "bubbleback" e in italiano di "ovetto". Negli anni Trenta nasce il primo "Doctor's Watch" di casa Rolex: è il Prince (ref. 971), con cassa rettangolare e movimento curvex, realizzato in collaborazione con Alpina-Gruen e rimasto in produzione fino agli anni Quaranta. Il Prince è il primo Cellini della storia[12]. Il nome Cellini, inoltre, è un omaggio alla raffinatezza artistica italiana e una chiara citazione a Benvenuto Cellini. A partire dagli anni Trenta alcuni modelli Rolex saranno parte della dotazione di numerosi esploratori, dalla Groenlandia all'Everest, dall'Antartide al Kanchenjunga[13]. In questo decennio appaiono anche i primi cronografi. Un esempio è la ref. 3525, un cronografo alimentato dal calibro Valjoux 23 e uno dei primi cronografi impermeabili di casa Rolex, soprannominato "Monoblocco" in quanto la lunetta era unita alla parte centrale della cassa, e separata dal fondello, diversamente invece dalla maggior parte degli orologi coevi in cui la lunetta era un elemento a sé stante della cassa[14]. Questi orologi venivano inoltre contrabbandati da Wilsdorf all'interno di casse di viveri della Croce Rossa in periodo di guerra e forniti agli ufficiali delle forze catturate dall'esercito nazista, e per questa ragione vengono anche chiamati "POW" ("Prisoners of War")[15].

A fianco degli orologi automatici, Rolex nel corso della sua storia ha realizzato anche movimenti a carica manuale con meccanismo di manifattura, come nel caso del movimento Rolex 1225[16] che animava i Rolex Precision, alcuni dei quali dotati anche di datario con lente ciclope (chiamati Precision Oysterdate). Un modello a carica manuale è la ref. 2508, il primo cronografo di casa Rolex, databile attorno alla metà degli anni Trenta.

Nel 1945 venne invece presentato il primo orologio dotato di datario, con posizione standard a ore 3: è così che nasce il primo Datejust (la lente magnificatrice sul datario arriverà in seguito, non prima del 1953). Alcuni dei primi Datejust venivano chiamati anch'essi "bubbleback" e non presentavano la scritta "Datejust" sul quadrante (come la ref. 4467, di metà anni Quaranta). La posizione del datario è a ore 3 dal 1945 e lì resterà sempre, in ossequio del rispetto delle tradizioni da parte della Maison, tanto che, quando nel 1988 viene presentato il primo Daytona con movimento automatico (di derivazione Zenith), Rolex decide di non collocare il datario a ore 4, come previsto dal movimento Zenith El Primero adottato, e di mantenere la tradizione del Daytona privo di datario[17].

Nel 1945 viene realizzato il primo Air King (ref. 4925) (che era già stato concepito, con altro nome, all'incirca un decennio prima), originariamente per dotare la Royal Air Force di un valido segnatempo[18]. Col passare del tempo, tuttavia l'Air King è diventato un modello d'uso civile e prodotto ancora oggi, sebbene il design si sia discostato dai modelli del secolo scorso.

Risale al 1948 il primo Datejust con lunetta liscia: la ref. 5030, prodotta per pochissimo tempo. Nei primi anni Cinquanta appaiono anche alcuni rari Datejust per mancini, con corona di carica posizionata a ore 9 (alcuni orologi della ref. 6105).

 
Il primo Rolex Submariner ref. 6204 del 1953

Nel 1949 viene presentata la ref. 8171, soprannominata "padellone", con la complicazione del calendario completo, affiancata e poi sostituita l'anno seguente dalla ref. 6062[19], la quale aggiungeva la cassa Oyster, mentre il movimento, automatico, era il medesimo. Un'altra caratteristica che ha sempre caratterizzato Rolex è stata quella dell'affidabilità cronometrica. Già da tempo gli orologi dell'azienda erano certificati cronometri, tuttavia nel 1949 Rolex decide di costruire appositamente un movimento per vincere le competizioni di cronometria: nasce così un movimento (il Rolex calibro 700 a carica manuale) con apposito bilanciere in lega di acciaio e nichel (chiamato Guillaume) che a Londra consegue il superamento degli standard cronometrici "A" dell'Osservatorio di Kew[20]. Ciò consente agli orologi che hanno superato la prova di poter riportare, sopra la secondina a ore 6, la scritta "Kew A certificate".

Nel 1953 (lo stesso anno in cui appare la lente Cyclope sui segnatempo della casa) viene presentato prima il Rolex Turn-O-Graph[21], e poi, sull'esperienza di questo modello, il più noto Rolex Submariner, che si afferma presto come uno dei primi e più affidabili segnatempo subacquei. Originariamente il Submariner era impermeabile a 100 metri (le prime referenze, come la 6500, 6204, 6205 eccetera), poi, anche grazie ad altri accorgimenti e a migliori guarnizioni, l'impermeabilità garantita salì a 200 metri (reff. 5512, 5513) ed infine agli attuali 300 metri (dalle reff. 14060 e 16610). Nel corso degli anni il Turn-O-Graph diventerà molto diverso dal Submariner, assomigliando invece a un Datejust, ma mantenendo la ghiera numerata.

 
Uno dei modelli più longevi di casa Rolex: si tratta dell'Explorer ref. 1016, prodotto per oltre vent'anni fino al 1990.

Sempre nel 1953 vengono creati appositi modelli (poi ribattezzati Explorer) per l'esploratore Sir Edmund Hillary e lo sherpa Tenzing Norgay che per primi arrivarono in cima all'Everest. Nonostante le condizioni climatiche avverse, i Rolex Explorer si sono dimostrati all'altezza della sfida.

Oltre alle immersioni e all'esplorazione, Rolex lega la sua storia anche all'aviazione, inizialmente grazie a Chuck Yeager, il primo pilota a portare un aereo oltre la barriera del suono, con al polso un Rolex acquistato da lui personalmente. Oltre a ciò, nel 1954-1955 viene creato il Rolex GMT-Master, sviluppato su richiesta delle aerolinee Pan Am, in grado di assistere i piloti nei voli transcontinentali, per la presenza di una lancetta 24 ore bicolore (per individuare con un solo colpo d'occhio le ore notturne e diurne) e di una ghiera graduata e rotante. In base al colore della ghiera, la comunità di appassionati ha coniato dei soprannomi come "Batman" (lunetta blu/nera), "Coke" (rossa/nera), "Pepsi" (rossa/blu), "Root Beer" (prima maggiore/gialla, poi marrone/nera) , oppure solamente "lunetta nera" per la variante monocolore. Il primo modello (oggi noto anche come GMT Master I) consentiva di visualizzare due fusi orari diversi, grazie alla lancetta supplementare a punta di freccia, che si spostava solidalmente con le altre due lancette dell'orario. Il modello originario presentava la ghiera bicolore rossa e blu. Semi sconosciuto, ma assai curioso, è il Rolex Oyster Perpetal Tru-Beat[22], nato nel 1954 e prodotto in pochi esemplari fino a fine decennio nella sola referenza 6556 caratterizzato dall'andamento dei secondi a scatto, come negli orologi al quarzo, sebbene montasse un movimento meccanico.

 
Rolex GMT Master I (ref. 16758) con lunetta nera, anni '80. Gli indici piccoli, rotondi e a punta hanno contribuito all'appellativo di questo quadrante di "nipple dial"
 
Primo Rolex Milgauss, ref. 6541, risalente al 1956

Nel 1956 viene creato invece il Day-Date, primo orologio al mondo con indicazione del giorno della settimana per esteso, posizionato in una finestrella a forma di arco a ore 12. Il Day-Date è anche l'unico orologio Rolex, tutt'oggi in commercio, realizzato con apposito bracciale, soprannominato President, e realizzato solamente in materiale pregiato. Lo stesso anno viene proposta anche una versione più tecnica del classico Oyster Perpetual: si tratta del Milgauss, realizzato per resistere a campi magnetici fino a 1000 Gauss, e quindi particolarmente adatto per la vita frenetica di quegli anni, dove l'incremento tecnologico era fervente. Il risultato ottenuto è stato possibile montando una cassa in acciaio dolce al di sotto del fondello dell'orologio, venendo così a creare una gabbia di Faraday. Nel 1957 viene presentata la ref. 5500 dell'Air King, una delle referenze di maggior successo e più longeve di questa collezione, dal momento che è rimasta in produzione per quasi quarant'anni[23].

Nonostante l'ampio consenso dei movimenti automatici realizzati da Rolex, l'azienda non ha mai smesso di produrre anche movimenti a carica manuale: un esempio sono i modelli Precision, mossi dai movimenti 1200[24], 1215 e similari, o l'ultrasottile Oyster "Veriflat" (ref. 6512)[22] in cui batte il movimento Rolex 1000[25], prodotto fino agli inizi degli anni Sessanta e ancora ad oggi il Rolex meccanico più sottile di sempre. Seppure in percentuale molto più ridotta rispetto ai modelli automatici, i movimenti meccanici sono stati prodotti da Rolex fino agli anni Duemila. Da un punto di vista più glamour James Bond, il personaggio di Ian Fleming, indossava un Rolex nella serie di romanzi dell'autore. Nei primi film il mitico Sean Connery portava al polso un Rolex Submariner senza datario e con cinturino in tessuto militare. Nei film successivi con Pierce Brosnan e quelli con Daniel Craig, l'orologio divenne un Omega Seamaster, in seguito all'alleanza del marchio Omega con i produttori dei film per la promozione dei propri orologi.

 
Rolex Submariner ref. 14060M, metà anni 2000

Tutti questi orologi, che hanno visto la luce attorno agli anni Cinquanta, sono figli di lunghi periodi di sviluppo e perfezionamento e hanno contribuito a segnare in positivo l'immagine di Rolex come quella di una casa orologiera particolarmente attenta alle esigenze dell'uomo, dimostrando che i suoi orologi sono particolarmente robusti e possono essere utilizzati sia nell'impiego quotidiano, sia per mansioni eccezionali, come immersioni, lavori in presenza di forti campi magnetici, spedizioni di esplorazione, viaggi transoceanici e altro, superando sempre la prova dell'usura. A partire dalle fine degli anni Cinquanta la finestra data a ore tre assume definitivamente la colorazione con numeri nei di sfondo bianco (prima di questa data i numeri potevano essere anche rossi, oppure il disco era "roulette", con alternanza di numeri neri e rossi).

La sobrietà dei modelli Datejust e Day-Date fa sì che trovino anche spazio al polso di personalità di spicco, come nel caso di diversi presidenti degli Stati Uniti, quali Eisenhower, Kennedy, Lyndon Johnson, Gerald Ford, Ronald Reagan, Bill Clinton, Donald Trump ed altri. In particolare, le caratteristiche del Day-Date (quali i materiali pregiati e l'apposito bracciale President) gli attribuiscono, tra la fine degli anni Sessanta e l'inizio dei Settanta, il soprannome "The Rolex President". Il Day-Date diventa, dopo il Vulcain Cricket, uno degli orologi più presenti al polso dei presidenti americani.

Anni Sessanta: nascono il Rolex Daytona e il Sea-Dweller modifica

 
Rolex Deep Sea Special del 1960, con cassa di dimensioni maggiorate e vetro spessissimo per resistere alle elevatissime pressioni nei fondali oceanici
 
Rolex Daytona "Big Red", ref. 6265

Nel 1960 viene presentato il Deep Sea Special, che accompagnò il Batiscafo Trieste nella Fossa delle Marianne, resistendo alle elevatissime pressioni grazie al suo spessore e alla sua qualità costruttiva.

L'orologio resistette e dimostrò di aver mantenuto un funzionamento corretto durante la discesa e la risalita. Questo fatto venne confermato attraverso un telegramma spedito alla Rolex il giorno seguente che recitava:

(EN)

«Am happy to confirm that even at 11,000 metres your watch is as precise as on the surface. Best regards»

(IT)

«Sono lieto di confermare che anche a 11.000 metri di profondità il vostro orologio è preciso come in superficie. Cordiali saluti»

Nel 1960 il Milgauss ref. 6541 viene sostituito dopo solo quattro anni di carriera con la meno iconica ref. 1019, esteticamente più vicina all'Explorer. Nel 1960 inoltre muore il fondatore Hans Wilsdorf.

Nel 1961 Gérald Genta realizza il Midas, un orologio dal design unico in casa Rolex, realizzato esclusivamente in materiale pregiato, con bracciale integrato e cassa asimmetrica, in tre differenti dimensioni: King, Queen e Princess (referenza 9630). La produzione di questo orologio proseguirà fino ai primi anni Settanta ma in volumi assai limitati, nell'ordine di circa 800 pezzi in totale, di cui solo 144 in oro bianco. Questo orologio è diventato famoso, oltre per il suo design peculiare, anche per essere stato al polso di diverse personalità, come ad esempio Elvis Presley, John Wayne e Jackie Stewart. Il Midas è anche stato il primo Rolex a montare un vetro zaffiro dalla forma quadrata. Iconica era anche la scatola, a forma di anfora greca. Negli anni Sessanta inoltre nasce il Rolex Daytona. Il Daytona non è il primo cronografo realizzato da Rolex: il primo cronografo di cui si hanno documenti è la ref. 2508 degli anni Trenta, mentre negli anni Quaranta circa esistevano diversi cronografi come la ref. 2916, la 3529 con cassa quadrata, la 2811, o la 3055 (il cosiddetto "Piccolino", per via dei suoi 32 millimetri di diametro), che finì anche al polso di Enzo Ferrari. Tuttavia il primo cronografo Rolex dotato di cassa Oyster è il Datocompax ref. 4767 datato 1947, il quale oltre al cronografo aveva anche la complicazione del calendario. Il Datocompax viene discontinuato nel 1962, con la ref. 6236. Ad esso seguirono due referenze, la 6234 e la 6238 (quest'ultima poi soprannominata "Pre-Daytona"). A partire dalla ref. 6239 appare sul quadrante dapprima il nome Cosmograph e, poco tempo dopo, il nome Daytona, a seguito di una prima sponsorizzazione da parte della Maison alla famosa corsa omonima. La ref. 6239 è inoltre il primo modello dotato di ghiera riportante la scala tachimetrica, che fino ad allora era stampigliata sul rehaut del quadrante. Nel 1965, la ref. 6240, fu la prima a introdurre i pulsanti cronografici a vite sul Daytona, caratteristica tutt'oggi tipica del cronografo, i quali soppianteranno definitivamente quelli a pompa a inizio anni Settanta.

Oltre al classico Submariner un altro orologio tipico diver della casa è il Sea-Dweller, lanciato nel 1967, e originariamente resistente a 2000 piedi (2.000ft = 610m), caratterizzato per maggior spessore e in grado di sopportare le pressioni a maggior profondità. Questo orologio vantava una valvola a rilascio di elio (inventata con l'aiuto della collega svizzera Doxa SA) che lasciava defluire il gas durante la decompressione. Come per il Submariner, nel corso dei decenni anche il Sea-Dweller sarà in grado di raggiungere profondità sempre maggiori, fino ad arrivare al Deepsea e al Deepsea Challenge, in grado di raggiungere i 3900 e gli 11000 metri di profondità.

Anni Settanta: Rolex e il quarzo. modifica

 
Rolex Oysterquartz Day-Date in oro, ref. 19018

Rolex partecipò allo sviluppo della tecnologia al quarzo anche per contrastare il forte sviluppo delle case giapponesi che stavano a loro volta sviluppando i propri movimenti. Nonostante inserì pochi modelli nella propria linea, i tecnici e gli ingegneri della casa furono determinanti nello studio della nuova tecnologia a cavallo tra gli anni sessanta e settanta. Nel 1968 la Rolex collaborò con un consorzio di 16 produttori svizzeri per creare il movimento al quarzo Beta 21 (uscito nel 1969) usato nella ref. 5100, il cosiddetto "Texano"[26]. Tuttavia la Maison abbandona l'utilizzo del Beta 21 attorno al 1972 per dedicarsi alla realizzazione di un movimento al quarzo di manifattura ed esclusivo. Gli sforzi della Rolex culminarono dopo cinque anni di ricerca, disegno e sviluppo nella creazione del movimento "clean-slate" 5035/5055 che avrebbe alimentato l'Oysterquartz - secondo alcuni il miglior movimento al quarzo mai creato.[27] l'Oysterquartz è rimasto in produzione dal 1977 fino al 2001[28].

 
Rolex Explorer II dei primi anni Settanta, ref. 1655, ribattezzato "Freccione"

Nel 1971 nasce l'Explorer II (ref. 1655), dotato di ghiera fissa con indicazione delle 24 ore e quarta lancetta supplementare di colore arancione e con punta a freccia pensato appositamente per gli esploratori che, anche in condizioni di buio, possono sapere se sono nelle prime o nelle seconde dodici ore giornaliere. La peculiarità della freccia su questo modello fa sì che i collezionisti battezzino la prima referenza dell'Explorer II "Freccione". Un altro soprannome di questo modello è anche "Steve McQueen" per via dell'attore che era solito indossarlo.

A partire dal 1972 scompaiono i pulsanti a pompa sui Daytona.

A inizio anni Settanta il Ministry of Defence (MOD - Ministero della difesa britannico) decide di dotarsi di uno specifico orologio: dopo che aveva già collaborato nei decenni precedenti con Rolex, la scelta ricade su un Submariner ref. 5513 che viene fatto modificare appositamente, dotato di anse fisse e di lancette "a gladio", differenti dalle classiche "Mercedes". Questo modello è anche soprannominato "Milsub" (dall'unione dei nomi "Military" e "Submariner"). La T sul quadrante, inoltre, sta a significare che come materiale luminescente si è adottato il trizio e non il radio. Non si tratta dell'unico caso in cui un Submariner viene adattato per l'esercito, tuttavia i risultati estetici sono pressoché identici.

 
Rolex Datejust Oysterquartz, ref. 17014

In questo periodo la collezione Cellini si amplia con la seconda generazione del King e Queen Midas, per uomo e donna (ref. 3580, presentata nel 1975), con bracciale integrato e cassa di forma squadrata, mossi dal movimento ultrapiatto a carica manuale Rolex 650[29]. Un altro Cellini dall'estetica immediatamente riconoscibile è la ref. 4350 e le reff. 4084, 3801 e 3805 con la cassa "a televisore", dal design tipicamente anni Settanta. È proprio in questo decennio che la collezione Cellini si sviluppa con numerosi modelli dalle forme che non si vedranno più in casa Rolex, come anche le reff. 4108 e 4136 dalla cassa rettangolare smussata. Al fianco di questi Cellini ne nascono anche altri con forme più tradizionali (come le reff. 3833 e 4112) e alcuni di essi anche con movimento al quarzo, oltre a diversi modelli da tasca, prodotti fino agli anni Novanta in numerose referenze.

Nel 1978 la casa coronata è sponsor per la prima volta nella sua storia del torneo tennistico di Wimbledon[30], di cui tutt'oggi è uno dei main partners.

 
Inserzione pubblicitaria Rolex dei primi anni Settanta
 
Un inconsueto Rolex Cellini ref. 4108 in oro bianco e carica manuale

Anni Ottanta: il primo Daytona automatico e il GMT-Master II modifica

Nel 1982 viene presentato il GMT-Master II, che introduce una significativa e importante innovazione rispetto al modello precedente: ora infatti è possibile regolare autonomamente la lancetta a punta di freccia rispetto a quella snowflake delle ore, e ciò permette di poter visualizzare fino a tre fusi orari differenti adoperando anche la ghiera girevole[31][32]. La possibilità di separare la regolazione della lancetta snowflake e di quella a punta di freccia è previsto anche nell'Explorer II. Con la nascita della seconda generazione di GMT Master vengono anche proposte nuove colorazioni delle ghiere: vedasi la "Coke", con ghiera rossa e nera, modello discontinuato nel 2007.

 
GMT-Master II acciaio e oro (ref. 116713LN)

Originariamente i cronografi Daytona non avevano l'appeal odierno e il pubblico non li recepiva come un must-have: un modello così sportivo e moderno non si accordava con i gusti di allora. Questo snobismo commerciale proseguirà per quasi un ventennio, prima con la nascita dei modelli al quarzo negli anni '70, e poi ancora negli anni '80, quando l'orologio a carica manuale viene considerato obsoleto (nonostante a metà anni Ottanta Rolex presenti due delle referenze più rare tra tutti i Daytona: la 6269 e 6270, in oro giallo e diamanti su quadrante e lunetta). Inoltre, fino alla fine degli anni Ottanta il Daytona è alimentato sempre da un Valjoux 72[33], un affidabile cronografo a carica manuale, ma ormai obsoleto rispetto alla concorrenza che, già dal 1969, aveva iniziato a investire in segnatempo cronografici con meccanismi automatici, come nel caso di Zenith, di Seiko e del consirzio svizzero Chronomatic[34], comprendente Heuer-Leonidas, Breitling, Hamilton-Buren e Dubois-Depraz. Nella ricerca della durata e dell'affidabilità, Rolex interviene sostituendo ai calibri Valjoux a carica manuale, scegliendo di adottare l'eccezionale movimento dello Zenith El Primero[35], il miglior movimento industriale a carica automatica allora esistente sul mercato. Rolex apporterà numerose modifiche per allinearlo ai propri standard[17], con veri e propri interventi strutturali, come l'eliminazione del datario (previsto a ore 4) e la riduzione delle frequenze di oscillazione da 36.000 a 28.800 alternanze, sostituendo il bilanciere originale con il proprio, basato sul meccanismo di regolazione a microstella, già collaudato sui cronografi degli anni '60. Tutto ciò porta alla realizzazione del calibro 4030 come movimento per il primo cronografo automatico: il Daytona ref. 16520. Sul finire del 1988, il lancio del nuovo Rolex Oyster Perpetual Cosmograph Daytona incontra un favore di pubblico enorme. La scarsa produzione da parte di Rolex, dovuta anche alla poca disponibilità del calibro base Zenith, scatena all'inizio degli anni '90 un vero e proprio boom collezionistico. Per i modelli precedenti, ovvero tutti i cronografi Daytona a carica manuale, l'exploit avviene solo qualche anno dopo, rendendo ancora oggi questo orologio oggetto del desiderio degli appassionati di tutto il mondo.

 
Rolex Daytona ref. 16523, fine anni '90, dotato di movimento 4030 di derivazione Zenith.
 
Rolex Cellini (ref. 4112) in oro giallo risalente alla fine degli anni Ottanta

Dal 1985 Rolex utilizza acciaio 904L per realizzare le casse dei propri orologi, a differenza degli altri produttori che continuano ad adoperare il 316L[36]. L'acciaio 904L viene ritenuto il migliore per l'eccellente resistenza alla corrosione anche a contatto con acido acetico, fosforico, solforico, soluzioni clorurate, acqua di mare anche ad alte temperature. Sinora è l'unico marchio ad utilizzare tale materiale, peraltro di propria fabbricazione.

Tra gli anni Novanta e Duemila viene stravolta la tendenza del Cellini e si torna a linee più morbide e pulite, tonde, con i modelli Cestello e Danaos.

Sono del 1992 i primi modelli di Pearlmaster.

Nel 1998 Rolex acquista la celebre azienda produttrice di bracciali Gay Frères, la quale ha collaborato con tutte le più grandi aziende orologiere per la creazione di bracciali iconici, come l Bonklip per Breitling, quello dello Chopard Happy Sports, il "ladder" per alcuni Zenith El Primero e così via.

Anni Duemila modifica

Nel 2000 Rolex presenta il nuovo modello Daytona referenza n. 116520, l'orologio risulta essere ora di completa manifattura Rolex anche nel meccanismo, chiamato 4130. Tra le altre novità rispetto al calibro di derivazione Zenith, si può notare già guardando il quadrante come il quadrante dei piccoli secondi continui sia stato spostato da ore 9 a ore 6, mentre quello delle ore cronografiche ha fatto il percorso opposto. Ad inizio anni Duemila viene presentato anche un modello spiccatamente femminile nella collezione Cellini, che prende il nome di Orchid (reff. 6201 e 6221), caratterizzato da casse in materiali pregiati, lunetta spessa e ricoperta di diamanti e misure contenute. I movimenti sono al quarzo.

Nel 2003 si è celebrato il 50º anniversario dalla creazione del Submariner: per questa ragione è stata proposta una inedita versione della referenza 16610 con quadrante nero e ghiera verde, soprannominato "Kermit", come il celebre personaggio dei Muppets.

Alla fiera di Basilea del 2005 viene presentato un nuovo Cellini Prince, molto diverso da quelli in commercio nel decennio precedente, con cassa rettangolare e dal design che richiama i vecchi "Doctor's Watch" che Rolex realizzava tra gli anni Venti e Trenta utilizzando componenti in comune con Alpina e Gruen. Allo stesso modo anche il movimento era stato realizzato ex novo: il calibro 7040 a carica manuale era uno dei pochi movimenti di forma mai prodotti dall'azienda, nonché il primo ad adottare il sistema antiurto Paraflex[37]. Il Prince si distingue quindi dai Cellini Danaos e Cestello per un aspetto estetico più d'impatto e per finiture di maggior livello. L'orologio è uscito di produzione nel 2015 e, ad oggi, è l'ultimo orologio Rolex con cassa di forma. Sempre nel 2005 vengono presentati la nuova lunetta Cerachrom in ceramica proprietaria, montata originariamente sui diver (in grado di resistere meglio ai graffi e all'usura), e la spirale Parachrom blu, più resistente agli urti e paramagnetica. Nel 2007 viene presentato il Rolex Yachtmaster II, in grado di programmare il conto alla rovescia. Si tratta di un segnatempo studiato appositamente per le regate e che lega ancora di più il nome di Rolex a quello della barca a vela, dopo che già nel 1992 era stato presentato lo Yachtmaster tradizionale. Lo stesso anno viene presentata anche la nuova generazione del Milgauss, referenza 116400, che presenta anche una variante con vetro verde (ref. 116400GV), che ad oggi è un unicum nella collezione Rolex.

Anni Duemiladieci e Duemilaventi modifica

A seguito del primo esperimento di Submariner con colore diversi dal nero per l'acciaio, nel 2010 viene proposta una nuova variazione sul tema della ref. 16610, stavolta sia con ghiera sia con quadrante verde: viene ribattezzata "Hulk"[38], in onore del supereroe della Marvel che ha lo stesso colore. Il modello "Hulk" è stato discontinuato nel 2020 e sostituito dallo "Starbucks", ref. 126610, esteticamente più simile al "Kermit", con quadrante nero e ghiera in Cerachrom verde.

Dopo l'esperienza del Batiscafo Trieste nel 1960, Rolex torna negli abissi nel 2012 dotando il regista James Cameron di un Sea-Dweller appositamente preparato da COMEX, società francese specializzata in immersioni profonde con cui la casa orologiera collabora già dagli anni Settanta. Come celebrazione del traguardo ottenuto nel 2012, nel 2022 viene proposto al pubblico il Rolex Deepsea Challenge, in grado di raggiungere gli 11000 metri di profondità, e quindi di arrivare nella Fossa delle Marianne così come avevano fatto Cameron ed il Batiscafo Trieste prima di lui. La particolarità di questo segnatempo, oltre alle dimensioni (ben 50 millimetri di diametro), è l'utilizzo, per la prima volta in casa Rolex, del titanio[39] (ribattezzato titanio RLX). Sempre nel 2012 viene presentato al pubblico lo Sky-Dweller, il primo Rolex dotato di calendario annuale e secondo fuso orario, tutto comandabile dalla corona di carica. L'efficienza di questo sistema ha previsto l'introduzione di pochi ingranaggi e meccanismi in più rispetto al solo datario con rimessa istantanea allo scoccare della mezzanotte. Lo stesso anno viene discontinuato il Datejust Turn-O-Graph, nella sua referenza 116264.

Dal 2013 la Rolex è il cronometrista ufficiale della Formula 1[40].

Nel 2013 la casa ginevrina introduce, sul Daytona, la lunetta in Cerachrom, dapprima adottata sul modello in platino, poi estesa, a partire dal 2016, anche a quello in acciaio, in sostituzione della lunetta acciaio o in materiale pregiato. Nel 2013 anche il GMT-Master II viene dotato di lunetta Cerachrom, che per la prima volta viene presentata in versione bicolore.

Nel 2014 viene presentata la nuova collezione Cellini, questa volta formata esclusivamente da modelli con cassa rotonda Oyster, e varie complicazioni, come il secondo fuso orario o le fasi lunari.

Nel 2021 per il cinquantesimo anniversario dal lancio dell'Explorer II la cassa di quest'ultimo (ref. 226570) è stata leggermente rivisitata, mentre la più grande differenza sta nell'adozione del movimento Rolex 3285, già montato sui GMT-Master II. Nel 2022 è stato realizzato il primo GMT-Master II con corona di carica a ore 9 e lunetta bicolore nera e verde (ref. 126720VTNR)[41], inoltre l'Air King (ref. 126900) beneficia di qualche aggiornamento estetico[42].

Nel 2023 Rolex ha presentato diverse novità, come il nuovo Daytona[43](ref. 126500), che ha festeggiato i sessant'anni, con nuovo movimento automatico di manifattura, denominato 4131[44], che sostituisce il precedente 4130, incassato a partire dal 2000, a sua volta in sostituzione del calibro derivato dallo Zenith El Primero (montato con l'avvento delle prime referenze a cinque cifre, come la 16520). Inoltre sul modello in platino, per la prima volta, il fondello è trasparente (mancava dai tempi del Cellini Prince) e consente la vista del nuovo movimento, che ora presenta una nuova massa oscillante ridisegnata e dei ponti più decorati[45]. Per celebrare la centesima 24 ore di LeMans, inoltre, è stato realizzato un Daytona celebrativo[46] (ref. 126529LN) con il numero 100 sulla scala tachimetrica colorato in rosso, il fondello decorato e un chiaro riferimento ai modelli del passato, con la presenza degli indici dei subdials quadrati (era così sulle reff. 6239, 6241 e 6264). Anche per questo motivo, questo nuovo Daytona LeMans è stato ribattezzato "Nuovo Paul Newman". Altra novità del 2023 è il modello 1908[47], classico ed elegante, con cassa Oyster (impermeabile a 50 metri) in oro giallo (ref. 52508) o bianco (ref. 52509) e fondello trasparente, che riprende le forme dell'"Ovettone" degli anni Trenta del Novecento e del primissimo Oyster Perpetual. Il nome è dedicato all'anno di fondazione di Rolex. Il 1908 porta con sé anche un nuovo movimento, chiamato 7140. L'introduzione di questo modello porta invece all'uscita dal listino della collezione Cellini. Oltre al Cellini, nel 2023 è stato discontinuato anche lo storico modello Milgauss.

Sullo Yachtmaster, inoltre, viene usato il titanio grado 5, seguendo quando fatto l'anno prima sul Deepsea Challenge[48].

Modelli e tipi modifica

 
Non solo orologi da polso. Torre dell'orologio, con orologio Rolex, in Place de L'Etoile, Beirut.
 
Stabilimento Rolex a Bienne.

Alcuni modelli e tipi di Rolex (in ordine alfabetico):

  • 1908
  • Air King

Modelli fuori produzione (in ordine alfabetico):

  • Cellini (dal 2023)
  • GMT-Master I (dal 2000)
  • Milgauss (dal 2023)
  • Oysterquartz (dal 2001)
  • Oyster Perpetual Tru-Beat (da fine anni '50)
  • Oyster Veriflat (da inizio anni '60)
  • Prince (dal 2015)
  • Turn-O-Graph (dal 2011)

Gli orologi in acciaio inossidabile sono diventati tra i modelli più ricercati. Tra i modelli professionali subacquei il Sea-Dweller DEEPSEA rappresenta la massima espressione in merito alle performance di immersione. Esso ha una valvola automatica per l'espulsione dell'elio sul fianco sinistro; finitura della carrure lucida sui fianchi e satinata in alto; lunetta girevole unidirezionale graduata da 0 a 60; vetro zaffiro piano con spessore maggiorato; corona a vite di tipo Triplock con alette laterali di protezione; fondello in titanio, serrato a vite.

L'orologio Rolex Sea-Dweller DEEPSEA ha movimento meccanico a carica automatica di manifattura Rolex, calibro 3135, 31 rubini, bilanciere a quattro bracci in Glucydur con sistema di regolazione inerziale Microstella, 28.800 alternanze/ora, sistema antichoc Kif; cronometro certificato[49] COSC, finitura dei ponti a perlage, quadrante nero, indici applicati in oro bianco, con campitura interna Superluminova; lancette Mercedes in oro bianco, scheletrate e luminescenti; secondi continui al centro e datario a finestrella al 3.

L'impermeabilità di questo Rolex è garantita fino 3.900 metri (contro i 300 del Submariner e i 1.200 del Sea-Dweller 4000) e non ha la lente d'ingrandimento per la data che potrebbe limitare la lettura dell'ora e a rischio nei colpi frontali; il bracciale di tipo Oyster in acciaio satinato ha la chiusura Fliplock a doppia sicurezza personalizzata.

I primi bracciali per i Rolex Oyster erano chiamati Jubilee, Oyster e President. Gli orologi "eleganti" fanno parte della linea Cellini. Al fine di mettere in commercio orologi meno costosi terza fascia di orologi, ma comunque di buona qualità, venne creata dal fondatore, Hans Wilsdorf, nel 1946 la Tudor. Da qualche anno comunque la Tudor produce modelli differenti dai Rolex.

Soprannomi dei modelli Rolex modifica

Nei decenni, gli appassionati hanno attribuito molti soprannomi a diversi orologi per via delle loro caratteristiche intrinseche, o perché sono stati indossati da personaggi famosi che li hanno consegnati alla storia. Questi nomignoli spesso sono talmente legati ai segnatempo che vengono definiti così anche dai rivenditori e presso gli addetti ai lavori. Ecco alcuni esempi:

  • GMT-Master "Coke" (lunetta rossa e nera)
  • GMT-Master "Pepsi" (lunetta rossa e blu)
  • GMT Master "Root Beer" (lunetta gialla e marrone, poi nera e marrone)
  • GMT Master "Batman" (lunetta blu e nera)
  • GMT Master "Batgirl" (ref. 126710BLNR, lunetta blu e nera, bracciale Jubilée)
  • GMT Master II "Sprite" (lunetta verde e nera, corona di carica a ore 9)
  • Datejust "Wimbledon" (quadrante ardesia, numeri romani verdi), così chiamato per essere stato indossato da Roger Federer al Torneo Wimbledon 2017
  • Day-Date "Puzzle" (con quadrante puzzle multicolore in smalto champlevé)
  • Daytona "Paul Newman" (ref. 6239)
  • Daytona "John Player Special" (oro giallo, quadrante reverse panda, rehaut champagne, lunetta nera, ref. 6241)
  • Daytona "Big Red" (reff. 6263 e 6265, scritta "Daytona" in rosso di dimensioni maggiorate)
  • Daytona "Desert Eagle" (ref. 6263, con logo degli Emirati Arabi Uniti)
  • Daytona "Quadrante Patrizzi" (alcuni Daytona con ref. 16520 i cui sottoquadranti hanno avuto un cambiamento nella colorazione)
  • Daytona "John Mayer" (ref. 116508, in oro giallo e quadrante verde)
  • Submariner "Kermit" (ref. 16610LV, ghiera verde e quadrante nero)
  • Submariner "Hulk" (ref. 116610LV, ghiera verde e quadrante verde)
  • Submariner "Starbucks" (ref. 126610LV, ghiera verde e quadrante nero)
  • Submariner "Smurf" (ref. 116619LB, oro bianco, ghiera azzurra e quadrante azzurro)
  • "Milsub" (Submariner ref. 5513, modificato appositamente per il Ministro della difesa britannico)
  • Explorer II "Freccione" o "Steve McQueen" (ref. 1655)
  • "Padellone" (ref. 8171)
  • "Monoblocco" (reff. 3525 e 4500, con cassa formata in due blocchi anziché in tre come in altri orologi coevi: la lunetta era unita alla parte centrale della cassa e separata, invece, dal fondello)
  • "Stelline" (ref. 6062, con indici a forma di stella)
  • "Piccolino" (ref. 3055)
  • "Ovettone" o "Bubble back"
  • "Texano" (ref. 5100: primo orologio al quarzo realizzato da Rolex, tutto oro con movimento BETA21)
  • Cellini "Cestello"
  • Cellini "Danaos"
  • Cellini "Egyptian" (ref. 5078)
  • Oyster Perpetual "Bombay": caratterizzato da forme e anse morbide e quali elicoidali (in francese "bombée")

Brevetti e marchi registrati Rolex modifica

Ecco un elenco di alcuni brevetti e marchi che Rolex ha registrato nel corso dei decenni e che ad oggi contribuiscono a connotare i suoi orologi:

  • Cassa Oyster: cassa brevettata impermeabile dotata di zigrinatura, introdotta nel 1926.
  • Bracciale Oyster: bracciale a tre maglie nato verso la fine degli anni Trenta del Novecento e montato sui primi modelli Rolex dotati di casse Oyster.
  • Oysterlock: fermaglio di sicurezza montato sugli orologi come Sea-Dweller, Submariner e Daytona.
  • Rotore Perpetual: massa oscillante per orologi a carica automatica brevettata e presentata al grande pubblico nel 1931.
  • Bracciale Jubilée: bracciale nato nel 1945 con il primo modello di Datejust. Ha assunto questo nome per celebrare i quarant'anni dalla nascita del marchio.
  • Oysterclasp: fermaglio del bracciale montato sul Datejust
  • Lente Cyclope: lente magnificatrice nata nel 1953 su un modello Rolex Datejust.
  • Bracciale President: bracciale in tre maglie con chiusura a scomparsa realizzato esclusivamente in materiale pregiato e montato sui Day-Date e su alcuni Datejust vintage realizzati in oro. È nato nel 1956.
  • Crownclasp: è il fermaglio chiudi bracciale President, il quale è coperto e nascosto dalla corona Rolex, garantendo continuità al bracciale.
  • Twinlock: sistema di doppia impermeabilizzazione della corona di carica nato a metà anni Cinquanta. Viene montato su tutti i modelli Oyster con resistenza di 100 metri. È immediatamente ravvisabile dalla presenza di uno (modello in acciaio) o due punti (modello in oro e acciaio) o di una barretta orizzontale (modello in materiale pregiato) al di sotto del logo posto sulla corona di carica.
  • Triplock: sistema di tripla impermeabilizzazione e di fissaggio della corona di carica alla cassa sviluppato a inizio anni Settanta per i modelli della casa con maggiori performance subacquee, come il Submariner e il Sea-Dweller, poi estesa anche ad altri modelli come il Daytona. Si tratta di un perfezionamento del sistema Twinlock. È riconoscibile per la presenza di tre puntini al di sotto dello stemma di casa Rolex sulla corona, a prescindere dal materiale di fabbricazione utilizzato.
  • Oystersteel: acciaio 904L utilizzato da Rolex a partire dal 1985 e caratterizzato da una maggior luminosità e resistenza agli eventi atmosferici rispetto al tradizionale acciaio 316L.
  • Rolesor: nome con cui vengono definiti i modelli in oro e acciaio (Rolesor giallo, bianco o Everose a seconda dell'abbinamento dell'acciaio con l'oro giallo, bianco o Everose).
  • Rolesium: nome con cui vengono definiti i modelli di Yacht-Master in acciaio con ghiera in platino.
  • Easylink: sistema di prolunga del bracciale che consente di estenderne la lunghezza di 5 millimetri. È un sistema concepito e brevettato da Rolex nel 1996.
  • Fliplock: sistema di tre maglie pieghevoli che consente una prolunga del bracciale fino a 26 millimetri aggiuntivi.
  • Cerachrom: corona in ceramica proprietaria ricoperta da un sottile strato d'oro o di platino PVD, nata nel 2005 inizialmente sul GMT-Master II e poi adottata anche su Submariner e Daytona.
  • Parachrom: spirale proprietaria amagnetica introdotta nel 2005.
  • Paraflex: sistema proprietario antiurto a protezione del bilanciere presentato per la prima volta nel 2005.
  • Everose: lega in oro rosa proprietaria, nata nel 2005 e formata dal 75% d'oro e dal 25% di rame.
  • Sistema Ring Command: sistema nato nel 2007 con lo Yacht-Master II per il conteggio alla rovescia. Questo sistema è stato poi adottato nel 2012 anche sullo Sky-Dweller per comandare le funzioni del calendario Saros.
  • Glideock: sistema di prolunga del bracciale, introdotto nel 2008 e montato sui modelli più sportivi e subacquei. Consente l'estensione progressiva del bracciale fino a 15 o 20 millimetri aggiuntivi.
  • Chromalight: sistema di illuminazione delle lancette al buio nato nel 2008 ed esclusivo di casa Rolex, caratterizzata da una tonalità blu.
  • Ringlock: sistema di sicurezza tristrato per immersioni brevettato nel 2008 e presente sul Sea-Dweller e sul Deepsea, ha la funzione di far resistere l'orologio all'elevatissima pressione che viene sperimentata nelle profondità oceaniche
  • Calendario Saros: sistema di visualizzazione del calendario annuale introdotto nel 2012 con lo Sky-Dweller in cui i gli indici, dodici, corrispondono ai singoli mesi di calendario ed il mese in corso viene visualizzato sull'indice corrispondente il quale viene marcato di rosso.
  • Syloxi: spirale amagnetica in silicio presentata nel 2014 e alternativa alla Parachrom blu, montata su movimenti che alimentano alcuni Datejust e Pearlmaster di piccole dimensioni e sul calibro incassato nel Rolex 1908.
  • Chronergy: scappamento che si basa su quello tradizionale ad ancora svizzera, ma con disegni rivisti e dimensioni di ruota e bracci dello scappamento differenti.
  • Oysterflex: cinturino in gomma presentato nel 2015 e che vede l'aggiunta di due lamelle di metallo flessibile che conferiscono al cinturino rigidità senza renderlo troppo duro.
  • Titanio RLX: lega in titanio grado 5.

Rolex personalizzati modifica

Nel corso degli anni sono esistiti anche diversi orologi Rolex personalizzati da varie aziende o da Stati per premiare dipendenti particolarmente fedeli, abili venditori, o per essere indossati da ambasciatori o altri funzionari statali. La possibilità di personalizzare un Rolex è stata ammessa dalla stessa casa elvetica fino al 2004, data a partire dalla quale tutte le personalizzazioni di Rolex sono state effettuate esclusivamente after market e non dall'azienda stessa. All'interno di questa lista possiamo trovare diversi segnatempo, diventati a loro modo iconici anche grazie alla loro rarità:

  • Rolex Air King "Domino's Pizza" (reff. 5500 e 14000): per premiare i dipendenti con maggiori vendite. È possibile trovare diverse referenze e il logo sul quadrante può essere in verticale o in diagonale. È anche conosciuto con il nome di "Domino's Rolex"[50].
  • Rolex Air King "Winn-Dixie" (reff. 5500 e 14000): anche in questo caso è possibile trovare diversi loghi sul quadrante:[51] per 10 anni di servizio senza incidenti e per 10 anni di manutenzione sicura.
  • Rolex Air King "Pool Intaidril" (ref. 5500)[52]
  • Rolex Air King Precision "AC Milan" (ref. 14000): 75 pezzi numerati omaggiati dall'allora presidente del Milan Silvio Berlusconi per la vittoria della Champions League e dello Scudetto nella stagione 1993/1994. Sul quadrante è riportato lo stemma della squadra milanese. Stessa cosa successa anche nel 2008 con l'Explorer "AC Milan" (ref. 114270), realizzato per la vittoria, nel 2007, di Champions, Supercoppa Europea e Mondiale per Club.
  • Rolex Oyster Perpetual "Coca-Cola" (ref. 1003): in oro, per i 25 anni di servizio
  • Rolex Date "Alitalia" (ref. 15238): in oro, per i 30 anni di servizio (in questo caso la personalizzazione prevedeva solamente l'incisione del fondello e non anche quella del quadrante)
  • Rolex Submariner "COMEX" (ref. 5513)[53]: modello assai ricercato dai collezionisti, testimonia la partnership tra la casa orologiera e l'azienda francese.
  • Rolex Sea-Dweller "Italia EURO 2016" (ref. 116600): realizzati in 50 pezzi per i calciatori e lo staff della nazionale maschile italiana di calcio per le qualificazioni a EURO 2016. Il fondello è personalizzato con lo stemma della nazionale e la dicitura della competizione.
  • Rolex Daytona "winner": fatto ancora oggi per i vincitori della 24 Ore di Daytona e di Le Mans (unica eccezione delle personalizzazioni realizzate in casa Rolex).
  • Rolex Daytona Oman (ref. 6263 e 116520): quadrante o fondello personalizzati
  • Rolex Submariner Oman (ref. 1655): quadrante personalizzato
  • Rolex Submariner Polizia Reale Oman (ref. 16800): quadrante personalizzato
  • Rolex Sea-Dweller Oman (ref. 1665): quadrante personalizzato
  • Rolex GMT Master Oman (ref. 1675)
  • Rolex Sea-Dweller Deepsea Oman (ref. 116660): fondello personalizzato
  • Rolex Datejust Arabia Saudita (reff. 1601, 1603, 16013, 16018, 16030, 16220, 16233, 16238): quadrante personalizzato
  • Rolex Oysterdate Arabia Saudita (ref. 6694): quadrante personalizzato
  • Rolex Oysterdate "Saudia Air Lines" (ref. 6694): quadrante personalizzato
  • Rolex Air King "Saudi Army" (ref. 5500): quadrante personalizzato
  • Rolex Cellini Arabia Saudita (reff. 3601 e 4112)
  • Rolex Datejust UAE (reff. 15010, 16030, 16238): quadrante personalizzato
  • Rolex Oysterdate UAE (ref. 6694): quadrante personalizzato
  • Rolex GMT Master UAE (ref. 1675): quadrante personalizzato
  • Rolex Daytona UAE (ref. 6263): quadrante personalizzato, soprannominato "Desert Eagle"
  • Rolex Submariner UAE (reff. 1680 e 5512): quadrante personalizzato

Oltre a questi orologi è possibile anche trovare segnatempo marchiati con il nome della gioielleria presso cui erano acquistati (come nel caso di Tiffany[54]) o altri con un simbolo riconducibile al fatto che si trattassero di segnatempo destinati ai militari. Questi ultimi sono anche noti con il soprannome di "Milsub"[55].

Rolex e altre marche modifica

Rolex ha prodotto orologi anche con altre marche, tra cui Tiffany in U.S.A., Birch and Gaydon in Inghilterra, Solar Aqua in Nord America.

Copie dei Rolex modifica

 
La copia di un Rolex Daytona comprato nelle strade di New York.

Come accade per altri prodotti importanti e di lusso, gli orologi Rolex vengono spesso contraffatti e venduti illegalmente per strada e in alcuni siti internet. Questi falsi sono costruiti prevalentemente nei paesi asiatici come l'India, Taiwan e la Cina continentale (l'Unione europea stima che il 54% dei falsi prodotti nel 2004 sia originario della Cina),[56] e commercializzati ovunque con prezzi che variano dai 30 ai 3.000 euro (per modelli fabbricati in oro massiccio). Stando alle fonti il 75% delle copie riguarda i modelli Rolex. Questi orologi contraffatti sono stati soprannominati Fake Watches, Folex o Fauxlex (dal francese "faux", falso). Spesso i falsi Rolex vengono assemblati anche con pezzi originali (bracciali, ghiere, quadranti) e in questi casi risulta molto difficile, a un occhio non esperto, distinguere le copie dall'originale.

Ambasciatori modifica

La popolarità dell'azienda ginevrina ha coinvolto polsi celebri, dal cinema alla moda, fino ad arrivare a grandi politici e capi di Stato immortalati con al polso un orologio Rolex. Tra questi, si possono ricordare politici (come l'ex presidente degli Stati Uniti Dwight Eisenhower, Winston Churchill, Che Guevara, Fidel Castro), attori (come Paul Newman, Steve McQueen, Nicolas Cage, Brad Pitt, Jennifer Aniston e Robert Redford), musicisti e cantanti (come B.B. King, Eric Clapton, Yngwie Malmsteen, Plácido Domingo e Michael Bublé), registi (come James Cameron e Martin Scorsese), nonché illustri sportivi (come Michael Jordan, Cristiano Ronaldo, Zlatan Ibrahimović, Roger Federer, Ana Ivanović, Dominic Thiem, Bjorn Borg, Rod Laver, Chris Evert, Justine Henin, Juan Martin del Potro, Nico Rosberg, Mark Webber, Tom Kristensen, Jackie Stewart, Tiger Woods, Lindsey Vonn e Hermann Maier). Alcuni di questi sono stati scelti anche come testimonial per pubblicizzare i propri orologi. La prima testimonial fu la nuotatrice Mercedes Gleitze che per prima nel 1927 provò ad attraversare lo stretto della Manica a nuoto; mentre il primo testimonial maschile fu Malcolm Campbell il Re della Velocità, che tra il 1924 e il 1935 stabilì per 9 volte il record di velocità a bordo di un'automobile, e rifiutò di farsi pagare per pubblicizzare il marchio. Oggi Rolex sponsorizza alcuni degli eventi sportivi e culturali più importanti, come eventi motoristici, tennistici, velici e importanti competizioni di equitazione. Data la longevità di alcune di queste collaborazioni Rolex non è più vista solo come uno sponsor, ma anche come un partner vero e proprio.

Tra i più importanti ambasciatori Rolex possiamo ricordare:

Galleria d'immagini modifica

Note modifica

  1. ^ [1]
  2. ^ Il Ceo di Rolex: «L'export si muove, la crisi non fa paura», in ilsole24ore.com.
  3. ^ I Risultati Del Mercato Degli Orologi Del 2021: Audemars Piguet Sorpassa Patek Philippe, Rolex Rimane 1° | Italian Watch Spotter, su italianwatchspotter.com, 12 marzo 2022. URL consultato il 2 febbraio 2023.
  4. ^ Paco Guarnaccia, Orologi svizzeri, Rolex domina il mercato. E cresce la polarizzazione, su Il Sole 24 ORE, 11 aprile 2023. URL consultato il 4 gennaio 2024.
  5. ^ Ecco i 'signori' degli orologi di lusso. A Rolex fa capo quasi un terzo del mercato - Pambianconews notizie e aggiornamenti moda, lusso e made in Italy, su https://www.pambianconews.com/, 30 marzo 2022. URL consultato il 2 febbraio 2023.
  6. ^ Giulia Crivelli, Lo strano caso Rolex, l’offerta stabile fa salire domanda e liste di attesa, su Il Sole 24 ORE, 3 agosto 2022. URL consultato il 2 febbraio 2023.
  7. ^ Rolex History - 1905-1919 | Rolex®, su www.rolex.com. URL consultato il 3 agosto 2023.
  8. ^ (EN) Sito Ufficiale Rolex. Segui il menù: World of Rolex/Timeline/1910: In Svizzera la Rolex ottiene la prima certificazione di "cronometro" mai conquistata da un orologio da polso Archiviato il 25 gennaio 2007 in Internet Archive.
  9. ^ Laura Murgia, Rolex: Pionieri dei mari, in Orologi: Speciale subacquei, 2020.
  10. ^ (EN) Paul Altieri, Mercedes Gleitze Rolex: A Waterproof 'Oyster' for Any Swimmer | Bob's, su Bob's Watches, 26 aprile 2022. URL consultato il 2 febbraio 2023.
  11. ^ La storia di successo del produttore Gay Frères, su www.watchmaster.com. URL consultato il 17 giugno 2023.
  12. ^ Massimo Scalese, Rolex Cellini: Info, Prezzi, Storia e perché ne sentiamo parlare poco, su Orologi di Classe, 4 aprile 2019. URL consultato il 2 febbraio 2023.
  13. ^ Anna Rita Romani, Sfide in alta quota, in Orologi, n. 345, Giugno/Luglio 2021.
  14. ^ You are being redirected..., su www.hautetime.com. URL consultato il 2 gennaio 2024.
  15. ^ (EN) Rolex "Monoblocco" Chronograph Ref 3525, su Bulang and Sons EU. URL consultato il 2 gennaio 2024.
  16. ^ bidfun-db Archive: Watch Movements: Rolex 1225, su www.ranfft.de. URL consultato il 2 febbraio 2023.
  17. ^ a b Augusto Veroni, Daytona!, in Orologi, n. 11, Technimedia, settembre 1988.
  18. ^ Storia del Rolex Oyster Perpetual Air-King, su it.watchcertificate.com. URL consultato il 2 febbraio 2023.
  19. ^ (JA) Two Kings and the Pinnacle of Rolex Collecting【ふたつの王、ロレックス蒐集の頂点 原文】, su 高級腕時計専門誌クロノス日本版[webChronos]. URL consultato il 20 giugno 2023.
  20. ^ Vetroplastica.it, https://www.vetroplastica.it/. URL consultato il 3 agosto 2023.
  21. ^ (EN) Oren Hartov, Here's Your Chance to Own Eric Clapton's Rolex, su Gear Patrol, 23 novembre 2021. URL consultato il 29 marzo 2023.
  22. ^ a b Vetroplastica.it, https://www.vetroplastica.it/. URL consultato il 18 giugno 2023.
  23. ^ Jake Ehrlich, The Complete History Of The Rolex Air King, su rolexmagazine.com. URL consultato il 3 agosto 2023.
  24. ^ bidfun-db Archive: Watch Movements: Rolex 1200, su www.ranfft.de. URL consultato il 13 aprile 2023.
  25. ^ (EN) The Rolex Veriflat, and why it's a watch to pay attention to, su Rescapement.. URL consultato il 13 aprile 2023.
  26. ^ La Storia Del Rolex 5100 Texano | Italian Watch Spotter, su italianwatchspotter.com, 26 febbraio 2020. URL consultato il 2 febbraio 2023.
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Bibliografia modifica

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