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Juan Martin Del Potro
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Del Potro campione al Master 1000 di Indian Wells nel 2018
Nazionalità Argentina Argentina
Altezza 198 cm
Peso 97 kg
Tennis Tennis pictogram.svg
Carriera
Singolare1
Vittorie/sconfitte 439 – 173 (71,73%)
Titoli vinti 22
Miglior ranking 3º (13 agosto 2018)[1]
Ranking attuale 12º (22 luglio 2019)[1]
Risultati nei tornei del Grande Slam
Australia Australian Open QF (2009, 2012)
Francia Roland Garros SF (2009, 2018)
Regno Unito Wimbledon SF (2013)
Stati Uniti US Open V (2009)
Altri tornei
ATP World Tour Finals Singles Trophy (London).svg Tour Finals F (2009)
Olympic flag.svg Giochi olimpici Argento (2016), Bronzo (2012)
Doppio1
Vittorie/sconfitte 41 – 44 (48,24%)
Titoli vinti 1
Miglior ranking 105º (25 maggio 2009)[1]
Ranking attuale 258º (24 giugno 2019)[1]
Risultati nei tornei del Grande Slam
Australia Australian Open
Francia Roland Garros 1T (2006, 2007)
Regno Unito Wimbledon 1T (2007, 2008)
Stati Uniti US Open
Altri tornei
Olympic flag.svg Giochi olimpici 2T (2016)
Palmarès
2016 Coppa DavisArgentina Argentina
1 Dati relativi al circuito maggiore professionistico.
Statistiche aggiornate al 18 maggio 2019

Juan Martín del Potro (Tandil, 23 settembre 1988) è un tennista argentino.

Giocatore alto e dotato di grande potenza, ha nel servizio e nel dritto i colpi più efficaci e considera il cemento la superficie a lui più congeniale. Tra i 22 titoli che ha vinto vi sono gli US Open 2009, il Masters 1000 di Indian Wells 2018 e la Coppa Davis 2016. Per il suo ottimo carattere viene chiamato "gigante buono" dai tifosi. Altri suoi soprannomi sono "Delpo" e "torre di Tandil".

Il suo best ranking ATP è il 3º posto raggiunto il 13 agosto 2018. Vittima di diversi infortuni nel corso della carriera, ha interrotto l'attività agonistica nel febbraio 2014 per sottoporsi a una serie di delicate operazioni al polso sinistro ed è rientrato stabilmente nel circuito ATP a Delray Beach nel febbraio 2016. Due fratture alla rotula nel giro di 8 mesi lo hanno costretto a un nuovo intervento chirurgico nel giugno 2019.

CarrieraModifica

IniziModifica

Ha iniziato a giocare a tennis a 6 anni; da juniores vince quattro titoli e raggiunge la terza posizione mondiale nel gennaio 2005.[2] Nel 2003 vince il Torneo Avvenire battendo in finale Marin Čilić. Quello stesso anno inizia a giocare tornei Satellite e l'anno successivo, ancora quindicenne, debutta tra i professionisti nel circuito Futures nel 2004, che chiude con un bilancio di 7 vittorie e 8 sconfitte.

2005: primi trofei ChallengerModifica

Al torneo ragazzi del Roland Garros 2005 viene sconfitto nei quarti di finale da Andy Murray, in uno scontro tra futuri campioni degli US Open.[2] Quello stesso anno conquista 3 titoli ITF del circuito Futures, il suo primo Challenger in singolare a Montevideo e in doppio a Guayaquil. Scala oltre 900 posizioni in classifica[3] e chiude l'anno al 157º posto del ranking, diventando il più giovane giocatore a chiudere la stagione nei top 200.[4]

2006: ingresso nella top 100Modifica

Nel 2006 fa il suo esordio nell'ATP Tour vincendo al primo turno contro Albert Portas a Viña del Mar prima di arrendersi nell'incontro successivo a Fernando González. In stagione si qualifica per 5 volte nei tabelloni principali dei tornei ATP e raggiunge i quarti di finale all'Open di Umago e al torneo di Basilea, oltre a superare le qualificazioni per il tabellone principale del Roland Garros e degli US Open. Vince in stagione i due Challenger di Segovia e Aguascalientes. Il 9 ottobre entra per la prima volta tra i top 100 e chiude la stagione 92º, il più giovane tra i top 100 con i suoi 18 anni e due mesi.[4]

2007: primi incontri vinti negli Slam e prima vittoria su un top 10Modifica

Nel 2007 raggiunge la sua prima semifinale ATP al South Australian Open di Adelaide, i quarti di finale sull'erba del Nottingham Open ed il quarto turno al Masters Series del Miami Open. Conquista inoltre il primo titolo di doppio ad Indianapolis e vince i suoi primi match negli Slam (2º turno in Australia e a Wimbledon, 3º turno a New York). In ottobre batte per la prima volta un top 10 sconfiggendo Tommy Robredo nel secondo turno del Madrid Masters. Il 5 novembre tocca il suo miglior ranking con la 44ª posizione, che conserva fino a fine anno,[5] diventando il più giovane top 50.[4]

2008: primi titoli ATP, top 10 e finale di Coppa DavisModifica

L'infortunio patito a gennaio al secondo turno dell'Australian Open lo costringe a fermarsi fino a marzo. È uno dei molti incidenti che avrebbero contraddistinto la sua carriera, e lo porta a cambiare coach e preparatore atletico. Inizia quindi il sodalizio con il connazionale Franco Davín, che lo porterà a importanti successi.[6] Ripartito dall'81ª posizione del ranking, a maggio deve fermarsi nuovamente per il mal di schiena che lo costringe al ritiro dagli Internazionali d'Italia. Malgrado si trascini i malanni fino all'estate, il 2008 si rivelerà la stagione della sua definitiva affermazione a livello mondiale.[7]

Ritrovata in giugno la condizione migliore, raggiunge le semifinali sull'erba del Tennistoernooi van Rosmalen di 's-Hertogenbosch e conquista subito due titoli consecutivi sulla terra battuta allo Stuttgart Open e all'Austrian Open. La striscia vincente continua anche sul cemento americano del Los Angeles Open e del Washington Open, diventando il primo giocatore ad aver vinto consecutivamente i primi quattro titoli della carriera e il secondo per numero di tornei maggiori vinti nel 2008 dopo Rafael Nadal. La sconfitta nei quarti di finale dello US Open ad opera di Andy Murray fissa a 23 il numero di vittorie consecutive.

Battendo in settembre nei singolari Igor' Andreev e Nikolaj Davydenko, contribuisce alla vittoria dell'Argentina sulla Russia nella semifinale di Coppa Davis 2008. Il 5 ottobre disputa la sua quinta finale stagionale nel Japan Open di Tokyo, perdendo da Tomáš Berdych ma entrando per la prima volta nei top 10 del ranking ATP. Nella finale di Coppa Davis in novembre a Mar del Plata persa 4-1 contro la Spagna, del Potro viene sconfitto al primo incontro da Feliciano López e subisce un infortunio al polso che gli impedisce di presentarsi al secondo singolare. A fine anno fa il suo debutto nella Tennis Masters Cup finendo eliminato al round robin con una vittoria su Jo-Wilfried Tsonga e due sconfitte con Novak Đoković e Nikolaj Davydenko, che si contenderanno la vittoria in finale. Nel corso della stagione ha un record di 5 vittorie e 9 sconfitte contro i top 10. Chiude l'anno al nono posto del ranking ed è, per la prima volta, il miglior tennista sudamericano.[4][7]

2009: primo SlamModifica

 
Del Potro agli Us Open 2009

In gennaio conquista l'Heineken Open di Auckland, e all'Australian Open raggiunge ancora i quarti di finale in una prova dello slam, venendo però duramente sconfitto da Roger Federer col punteggio 3-6, 0-6, 0-6. Nel Miami Masters ottiene una prestigiosa vittoria ai quarti di finale su Rafael Nadal, con il punteggio di 6-4, 3-6, 7-6, e grazie a questo risultato sale alla quinta posizione del ranking ATP.[8] Agli Internazionali BNL d'Italia raggiunge i quarti di finale, dove viene sconfitto per 6-3, 6-4 da Novak Đoković.

Al Masters 1000 di Madrid disputa un buon torneo, impreziosito dalla vittoria nei quarti contro Andy Murray. La sua corsa però, ancora una volta, si ferma al cospetto di Roger Federer, che in semifinale si aggiudica il match per 6-3, 6-4. Con questo risultato, l'argentino dimostra di poter essere competitivo anche su terra battuta, legittimando così la sua quinta posizione del ranking mondiale. Al Roland Garros arriva alla semifinale, ma è battuto in 5 set da Roger Federer, dopo aver giocato un match qualitativamente eccellente, soprattutto al servizio. A Wimbledon viene nettamente sconfitto al secondo turno da Lleyton Hewitt, dimostrando di avere ancora poca confidenza con la superficie erbosa.

Inizia la stagione nordamericana confermandosi campione al Washington Open, battendo nella finale Andy Roddick in tre set e dando il via ad una striscia di 18 vittorie inframmezzate da una sola sconfitta subita in finale alla Rogers Cup di Montréal. Al torneo canadese, dopo aver eliminato in due set nei quarti il campione uscente Rafael Nadal 7-6(6), 6-1 e in semifinale Andy Roddick col punteggio di 4-6, 6-2, 7-5, viene sconfitto in finale da Andy Murray per 6-7(4), 7-6(3), 6-1. Nella seconda metà del mese, causa affaticamento, non prende parte al Master di Cincinnati.

Agli US Open vince il suo primo titolo dello Slam, battendo in semifinale con un triplo 6-2 la testa di serie n. 3 Rafael Nadal, ed in finale il numero 1 mondiale Roger Federer dopo una battaglia di oltre 4 ore conclusasi col punteggio di 3-6, 7-6(5), 4-6, 7-6(4), 6-2. È il primo ad aggiudicarsi una prova dello slam dopo che le precedenti 18 erano state dominate dal trio Nadal, Đoković e Federer.[7]

Dopo alcuni tornei in cui non riesce ad esprimersi al meglio, torna in forma in concomitanza della Masters Cup di Londra, dove battendo ancora una volta Roger Federer per 6-2, 6-7, 6-3, si guadagna l'accesso alle semifinali, migliorando il risultato conseguito nell'edizione del 2008; verrà sconfitto in finale dal russo Nikolaj Davydenko per 6-3, 6-4, chiudendo comunque una grande stagione al 5º posto del ranking.[1]

2010: 4º nel ranking, primo grave infortunio e crollo in classificaModifica

 
Del Potro al Japan Open 2010

Non affronta la nuova annata nelle migliori condizioni fisiche ma l'11 gennaio raggiunge il 4º posto nella classifica mondiale, suo nuovo best ranking. Fa il suo debutto stagionale all'Australian Open e viene eliminato al quarto turno da Marin Čilić perdendo 5-7, 6-4, 7-5, 5-7, 6-3 in una partita molto combattuta. Un dolore al polso destro lo costringe a stare lontano dai campi per lungo tempo e in maggio si sottopone a un intervento chirurgico al polso. Non partecipando agli US Open, perde i 2000 punti conquistati con la vittoria del 2009 e scende in un colpo solo dalla 10ª posizione del ranking ATP alla 34ª.

Rientra a fine settembre, otto mesi dopo l'ultimo incontro disputato, per il torneo di Bangkok e perde al primo turno dal nº 78 ATP Olivier Rochus, la settimana dopo perde di nuovo al primo turno a Tokyo, questa volta contro Feliciano López. Saranno gli ultimi tornei dell'anno, il male al polso lo costringe a un nuovo stop e terminerà la terribile stagione in 258ª posizione, quando perderà anche i punti delle ATP World Tour Finals del 2009.

2011: risalita, 2 titoli ATP, nº 11 del ranking e finale di DavisModifica

 
Del Potro all Roland Garros 2011.

Nel 2011 ottiene subito una wild card per partecipare al Medibank International, dove affronta di nuovo Feliciano López con cui aveva perso l'ultimo match disputato a Tokyo. Contro lo spagnolo ritrova le vittoria in un incontro ATP dopo quasi un anno, ma ancora lontano della forma verrà sconfitto dal tedesco Florian Mayer al secondo turno. La settimana successiva, usufruendo del protected ranking, entra nel tabellone principale degli Australian Open, dove viene sconfitto al secondo turno da Marcos Baghdatis. Perde così ulteriori punti in classifica mondiale e si trova in 485ª posizione.

Dopo le semifinali perse a San Jose e a Memphis, il 27 febbraio torna a vincere un torneo ATP a Delray Beach, imponendosi in finale su Janko Tipsarević per 6-4 6-4. Continua a risalire la china arrivando in semifinale all'Indian Wells Masters, che perde in due set contro il nº 1 al mondo Nadal. Al successivo Masters di Miami non va oltre il quarto turno. Inizia la stagione europea sulla terra rossa vincendo il secondo torneo stagionale all'Estoril Open, battendo in finale Fernando Verdasco con un secco 6-2 6-2. Al Madrid Masters si ritira prima di affrontare al terzo turno Nadal. Si ripresenta dopo due settimane all'Open di Francia, dove affronta al terzo turno il numero 2 del mondo Novak Đoković e nonostante disputi una partita di alto livello perde 6-3, 3-6, 6-3, 6-2.

Qualche settimana dopo ottiene il suo miglior risultato sull'erba di Wimbledon arrivando agli ottavi di finale, battendo tra gli altri il francese numero 16 del seeding Gilles Simon in tre set. Nonostante disputi un'altra partita di grandissimo livello, si arrende in 4 set al numero 1 del mondo Rafael Nadal, perdendo 7-6(6), 3-6, 7-6(4), 6-4. Perde al secondo turno in entrambi i Masters 1000 di Montreal e Cincinnati. Ai successivi Open degli Stati Uniti viene eliminato al terzo turno dal francese Gilles Simon in 4 set.

Subito dopo vince antrambi i singolari nella semifinale di Coppa Davis contro la Serbia, approfittando nel secondo del ritiro per infortunio del numero 1 del mondo Novak Đoković, regalando così il punto decisivo all'Argentina. È quindi costretto a fermarsi 6 settimane per problemi fisici. Torna nel circuito nei tornei indoor e raggiunge la finale nel Bank Austria Tennis Trophy di Vienna, dove viene sconfitto da Jo Wilfried Tsonga 7-6(5), 3-6, 4-6. Subito dopo esce in semifinale a Valencia e dopo tre settimane di pausa perde entrambi i singolari contro Ferrer e Nadal nella finale di Davis, che gli spagnoli vincono per 3-1. I risultati del 2011 gli valgono il premio annuale per il maggior numero di posizioni recuperate nella classifica ATP,[7] che chiude a fine anno all'11º posto.

2012: medaglia di bronzo alle OlimpiadiModifica

 
Del Potro all Roland Garros 2012.
 
Del Potro agli Us Open 2012.

Del Potro aveva chiuso il 2011 in una forma fisica non esaltante ma nonostante ciò agli Australian Open riesce ad arrivare ai quarti di finale, battuto poi da Roger Federer 6-4, 6-3, 6-2. Rientra nei top ten il 5 marzo, insediandosi al nono posto. Viene battuto dal numero 7 David Ferrer agli ottavi di Wimbledon.

È comunque un anno di duri allenamenti e le cose cambiano ai Giochi olimpici 2012, dove sembra ritrovare la forma che aveva perso da molto tempo. Arriva infatti alle semifinali dove si arrende a Roger Federer per 6-3, 6-7, 17-19, giocando quella che viene definita da molti tennisti e giornalisti la partita dell'anno, essendo stata la più lunga partita al meglio dei 3 set della storia (finita dopo 4 ore e 26 minuti di gioco); non mancano gli elogi al tennista argentino, che sembra tornato alla forma del 2009. Nonostante la faticosa semifinale, nella finale per la medaglia di bronzo supera il numero 2 del mondo Novak Đoković in 2 set 7-5, 6-4, conquistando così il terzo posto e la prima medaglia olimpica nella storia del tennis argentino. Sempre ai Giochi Olimpici si ferma ai quarti di finale del doppio misto in coppia con Gisela Dulko.

Al Cincinnati Masters raggiunge la semifinale dove perde contro lo stesso Djokovic, anche a causa di problemi al polso. In ottobre vince due titoli di fila, l'Erste Bank Open su Grega Žemlja e lo Swiss Indoors Basel sconfiggendo in casa Roger Federer, con gli ultimi due set finiti al tie-break.[9]

Inizia male le ATP World Tour Finals perdendo la prima partita contro lo spagnolo David Ferrer per 3-6, 6-3, 4-6. Nella seconda partita batte Janko Tipsarević in 2 set, concedendo soltanto 4 game nel secondo parziale. Nell'ultima partita del round-robin, del Potro supera il numero 2 dell'ATP Federer per 7-6(3),4-6, 6-3. Questo successo gli permette di passare il girone. La sua corsa termina in semifinale, quando si arrende al numero 1 del mondo Novak Đoković, perdendo 6-4, 3-6, 2-6. Chiude l'anno in settima posizione del ranking mondiale.

2013: semifinale a WimbledonModifica

Agli Australian Open esce al terzo turno contro Chardy.[10] Il 17 febbraio vince il Rotterdam ABN AMRO, senza perdere nemmeno un set in tutto il torneo, battendo in finale Julien Benneteau 7-6(2) 6-3.[11] Esce ai quarti agli Open di Marsiglia contro Simon[12], e in semifinale a Dubai contro Novak Đoković[13].

Una serie di ottime prestazioni lo porta alla finale del Masters 1000 di Indian Wells, sconfiggendo ai quarti Andy Murray e in semifinale lo stesso Djokovic, uscendo poi sconfitto 4-6, 6-3, 6-4 nel match decisivo contro Nadal.[14] Dopo essere stato eliminato al secondo turno a Masters di Montecarlo, un'infezione virale lo costringe a saltare il resto della stagione sulla terra rossa, rinunciando ai tornei di Madrid, Roma e al Roland Garros.

 
Del Potro e Roger Federer all torneo di Buenos Aries 2013

Inizia la stagione sull'erba al torneo del Queen's, dove viene battuto ai quarti da Lleyton Hewitt. A Wimbledon supera Ferrer ai quarti e arriva senza aver perso alcun set alla prima semifinale in carriera sull'impianto londinese. Viene sconfitto da Đoković dopo una durissima battaglia durata 4 ore e mezza con il punteggio di 5-7, 6-4, 6-7, 7-6(6), 3-6, nonostante abbia annullato 2 match point nel tie-break del quarto set.

Inizia bene la tournée americana vincendo per la terza volta il torneo di Washington, battendo in semifinale Tommy Haas e in finale lo statunitense John Isner in tre set. Lo stesso Isner si prende la rivincita sconfiggendolo nella semifinale del successivo Masters 1000 di Cincinnati. Si presenta quindi agli US Open con la testa di serie numero 6, sconfiggendo al primo turno Guillermo García-López e perdendo da Lleyton Hewitt al secondo in cinque set.

In ottobre si aggiudica l'Open del Giappone, sconfiggendo nell'ordine Marcos Baghdatis, Carlos Berlocq, Aleksandr Dolgopolov, Nicolás Almagro e in finale il canadese Milos Raonic in due combattuti set. Al successivo Masters di Shanghai sconfigge Philipp Kohlschreiber, Tommy Haas, Nicolás Almagro e, per la prima volta dal trionfo agli US Open, Rafael Nadal in semifinale, per poi arrendersi al campione uscente Novak Đoković al tiebreak del terzo set.

Battendo Roger Federer nella finale dell'Open di Basilea, si aggiudica il quarto trofeo stagionale. Lo svizzero si prende la rivincita battendo del Potro nei quarti del Masters di Parigi-Bercy e nel round robin delle Finali ATP, estromettendolo dalle semifinali.

Le buone prestazioni di fine stagione lo issano al quinto posto del ranking. Conclude la stagione con quattro titoli all'attivo, un bilancio di 51 vittorie e 16 sconfitte, premi vinti per un totale di 4.294.039 dollari e ottenendo il premio di sportivo argentino dell'anno.[15] Malgrado abbia disputato una stagione positiva, dimostrando di poter battere chiunque, e sembri recuperato dal punto di vista psico-fisico, del Potro dà l'impressione di aver perso parte della sua imprevedibilità e della convinzione necessaria per poter battere i migliori tennisti nell'arco di uno stesso torneo.[7]

2014-2015: operazioni al polso sinistroModifica

 
24 febbraio 2014, del Potro in campo in doppio a Dubai il giorno prima del fatale infortunio al polso

Il 2014 inizia con la vittoria nel torneo Apia International Sydney battendo in finale Bernard Tomić per 6-3, 6-1. Tre giorni dopo supera Rhyne Williams al primo turno degli Australian Open, ma esce dal torneo al secondo turno sconfitto da Roberto Bautista Agut. Perde quindi da Gulbis nei quarti del Torneo di Rotterdam, dove era la testa di serie numero 1.

A fine febbraio si ritira per il grave acutizzarsi dell'infortunio al polso sinistro nell'incontro di singolare del primo turno ai Campionati di Dubai, dove esce dal campo in lacrime per il dolore.[16] Il polso sinistro, che usa nel rovescio a due mani, aveva cominciato a dargli problemi nell'agosto del 2012 durante il Masters di Cincinnati e il dolore lo aveva costretto ad un mese di riposo dopo la semifinale di Davis che aveva giocato in settembre. Nel periodo successivo erano stati altri i problemi fisici che lo avevano afflitto e il dolore al polso si era ripresentato agli ultimi Australian Open.[16]

La gravità della situazione costringe del Potro ad operarsi a marzo e a osservare un lungo periodo di convalescenza.[17] Rientra nel circuito nel gennaio successivo, venendo eliminato da Kukushkin ai quarti di finale dell'Apia International Sydney 2015, ma il polso gli duole e si sottopone a un nuovo intervento.

Il nuovo rientro avviene a fine marzo al Miami Open 2015, dove si presenta con il numero 616 nella classifica ATP, avendo perso praticamente tutti i punti accumulati a causa dell'inattività. Viene sconfitto 6-4, 7-6 al primo turno da Pospisil. In seguito il dolore ritorna e nel giugno 2015 si sottopone alla terza operazione dello stesso polso.[18] Il mese dopo, del Potro annuncia a sorpresa la fine del rapporto professionale con Davin, il coach che lo aveva allenato dal 2008.[6]

2016: la rinascita, argento olimpico e vittoria in Coppa DavisModifica

Del Potro torna a giocare nel febbraio 2016 dopo due anni di quasi totale inattività al torneo di Delray Beach, ripartendo come numero 1045 del ranking.[1] Al primo turno supera l'americano Denis Kudla 6-1, 6-4, al secondo l'australiano John-Patrick Smith 6-4, 6-4, ai quarti batte il francese Chardy 6-2, 6-3. In semifinale Del Potro perde 7-5, 7-5 contro il futuro campione del torneo Sam Querrey. Partecipa poi al torneo di Indian Wells, dove batte al primo turno lo statunitense Tim Smyczek per 6-4, 6-0 e al secondo perde 7-6, 6-2 contro Berdych. Al successivo Master 1000 di Miami batte al primo turno Guido Pella per 6-0, 7-6 e perde 6-4, 6-4 al secondo da Horacio Zeballos.

Apre la stagione sulla terra rossa all'Open di Monaco, dove batte Dustin Brown 6-3, 3-6, 6-3 e Jan-Lennard Struff 6-2, 3-6, 6-3, per poi perdere contro il futuro campione del torneo Philipp Kohlschreiber per 6-4, 6-1. Al Masters 1000 di Madrid batte al primo turno 7-6, 6-3 l'emergente Dominic Thiem, testa di serie nº 14 e 14º nel ranking mondiale, ma viene sconfitto al secondo da Jack Sock per 6-4, 7-6. Salta quindi gli Internazionali d'Italia e il Roland Garros, concentrandosi sul Torneo di Wimbledon e sulla Coppa Davis.

Apre la stagione sull'erba alla Mercedes cup di Stoccarda battendo al primo turno Grigor Dimitrov 6-4, 6-2, al secondo l'australiano John Millman 6-4, 6-4 e ai quarti il francese Gilles Simon per 6-7, 6-3, 6-0; in semifinale deve arrendersi per la seconda volta nella stagione a Kohlschreiber per 3-6, 4-6. Partecipa quindi al Queen's, dove perde al primo turno contro John Isner 6-7, 4-6. Al primo turno di Wimbledon supera il francese Stéphane Robert per 6-1 7-5 6-0. Desta sorpresa battendo al secondo turno la testa di serie numero 4 Wawrinka 3-6 6-3 7-6 6-3, ma esce al turno successivo sconfitto 6-7 7-6 7-5 6-1 dal francese Lucas Pouille. Pochi giorni dopo viene impiegato solo nel doppio nel vittorioso quarto di finale di Coppa Davis contro l'Italia, nel quale con il compagno Guido Pella sconfigge in 5 set Fabio Fognini e Paolo Lorenzi.

 
Del Potro alle Olimpiadi di Rio 2016

Al torneo olimpico di Rio 2016, del Potro torna ai vertici del tennis mondiale battendo al primo turno il numero uno del mondo Novak Djokovic in due set 7-6, 7-6, al secondo il portoghese Joao Sousa e ai quarti il giapponese Tarō Daniel per 6-7, 6-1, 6-2. In semifinale riesce ad avere la meglio dopo quasi 4 ore su Rafael Nadal per 5-7, 6-4, 7-6, una vittoria definita epica sul sito della BBC.[19] In finale perde dal campione uscente Andy Murray dopo una partita molto equilibrata durata 4 ore e 6 minuti e terminata 5-7, 6-4, 2-6, 5-7.[20]

Agli Us Open, battendo al quarto turno l'austriaco Dominic Thiem, del Potro torna ai quarti di finale di uno slam dopo tre anni; la sua corsa però si ferma davanti a Stan Wawrinka che si aggiudica il mach con il punteggio di 6-7, 6-4, 3-6, 2-6. I buoni risultati della stagione riportano del Potro tra i primi 70 al mondo. Nella semifinale di Coppa Davis regala il primo punto alla sua squadra nel vittorioso incontro con la Gran Bretagna battendo il nº 2 ATP Andy Murray nella partita più lunga della carriera, durata 5 ore e 12 minuti e terminata 6-4, 5-7, 6-7, 6-3, 6-4. Si impone anche nel doppio in coppia con Leonardo Mayer, sconfiggendo in 4 set i fratelli Murray.

 
Del Potro e compagni festeggiano la vittoria in Coppa Davis

Dopo un mese di pausa, rientra in ottobre al Masters 1000 di Shanghai, dove viene eliminato al primo turno dal belga David Goffin in un match equilibrato finito 6-4, 3-6, 5-7. All'ATP 250 di Stoccolma del Potro torna a vincere un torneo dopo quasi tre anni, battendo in finale Jack Sock col punteggio di 7-5, 6-1. Torna dopo tre anni all'ATP 500 di Basilea, dove viene eliminato ai quarti dal nº 5 ATP Kei Nishikori col punteggio di 5-7, 4-6.

A fine novembre arriva il trionfo nella Coppa Davis 2016, il primo in assoluto nella competizione per l'Argentina. Nella finale sul cemento di Zagabria, del Potro regala due punti fondamentali alla sua squadra battendo prima Ivo Karlović per 6-4, 6-7, 7-5, 6-3 e quindi, in rimonta, Marin Čilić con il punteggio di 6-7, 2-6, 7-5, 6-4, 6-3. Con queste due ultime vittorie Del Potro chiude una grande annata, avendo battuto nel corso dell'anno Murray, Djokovic, Nadal, Cilic, Thiem, Wawrinka, Ferrer e molti top 10 chiudendo la stagione alla 38ª posizione del ranking ATP.[1]

2017: semifinale agli US OpenModifica

Inizia la nuova stagione al torneo di Delray Beach; al primo turno batte il sud-africano Kevin Anderson con il punteggio di 6-4, 6-4 e ai quarti batte il detentore del titolo Sam Querrey per 7-5, 7-5, in semifinale perde contro il nº 4 ATP Milos Raonic per 4-6, 6-7. Questi risultati lo proiettano al nº 32 del ranking ATP, il suo miglior piazzamento dopo il rientro dall'infortunio al polso.[1] Al successivo ATP 500 di Acapulco batte al primo turno Frances Tiafoe per 6-4, 3-6, 7-6, ma al secondo turno deve arrendersi dopo una grande partita a Novak Đoković, che si impone con il punteggio di 6-4, 4-6, 4-6.

Partecipa poi al Masters 1000 di Indian Wells battendo al primo turno Federico DelBonis per 7-6, 6-3; al secondo turno perde ancora con Novak Đoković, questa volta con il punteggio di 5-7, 6-3, 1-6. Al successivo Masters 1000 di Miami, dove si presenta come testa di serie nº 29, dopo il bye al primo turno batte al secondo Robin Haase per 6-2, 6-3 e al terzo viene sconfitto 3-6, 4-6 dal nº 6 ATP Federer, che si aggiudicherà il torneo. Torna in campo ad Estoril, dove supera Yūichi Sugita al primo turno. Si ritira poi dal torneo a causa della morte del nonno e non partecipa al Masters 1000 di Madrid[21][22]. Agli Internazionali d'Italia batte Grigor Dimitrov 3-6, 6-2, 6-3 al primo turno, quindi Kyle Edmund 7-5, 6-4 e Kei Nishikori 7-64, 6-3. Ai quarti di finale viene sconfitto ancora una volta da Djokovic, questa volta per 6-1, 6-4. Riceve una wildcard per il nuovo torneo di Lione, supera al primo turno Halys 7-5, 6-4 ma viene poi sconfitto da Elias con lo stesso punteggio. Al Roland Garros supera 6-2, 6-1, 6-4 al primo turno Guido Pella, al secondo turno approfitta del ritiro di Nicolás Almagro sul punteggio 6-3, 3-6, 1-1 ma si arrende al terzo turno ad Andy Murray, numero uno del mondo, col punteggio di 68-7, 5-7, 0-6.

A Wimbledon batte 6-3, 3-6, 7-62, 6-4 al primo turno Thanasi Kokkinakis ma viene poi sconfitto 4-6, 4-6, 63-7 al secondo da Ernests Gulbis. Torna in campo a Washington dove, dopo aver battuto 7-5, 6-2 Lukáš Lacko, al terzo turno subisce per la prima volta una sconfitta in questo torneo per mano di Kei Nishikori. A Montreal elimina al primo turno John Isner con un doppio 7-5, ma al secondo turno viene battuto dalla sorpresa del torneo Denis Shapovalov in due set. A Cincinnati batte al primo turno Tomáš Berdych per 3-6, 7-61, 6-0, al secondo Mitchell Krueger 6-4, 6-4 prima di arrendersi nel terzo a Grigor Dimitrov per 6-3, 7-5.

Prende parte all'ultimo Slam stagionale, gli Us Open, dove sconfigge nella prima partita Henri Laaksonen con il punteggio di 6-4, 7-6, 7-6, al secondo turno il qualificato Adrián Menéndez-Macerais in tre set e nella partita successiva Roberto Bautista Agut, testa di serie n°11, battuto in tre set in poco più di due ore di gioco. Agli ottavi incontra Dominic Thiem, testa di serie n°6 e favorito per l'incontro. Nei primi due set il tennista austriaco gli infligge un pesante parziale di 1-6, 2-6, aiutato anche dalla febbre che l'argentino aveva contratto il giorno precedente. Tuttavia, dopo un time out medico in cui gli vengono somministrati farmaci contro la febbre, del Potro vince il terzo set 6-1. Thiem ha due match point a disposizione nel quarto set sul 15-40, 5-6, annullati con due ace da del Potro, che si impone al tie break con il punteggio di 7-1. Nel quinto set è Thiem a salvare un match point sul 5-4 per poi commettere un doppio fallo sul secondo che dopo tre ore e mezza di battaglia consegna alla torre di Tandil i quarti di finale contro Roger Federer, con un punteggio finale di 1-6, 2-6, 6-1, 7-6, 6-4. La partita di alto livello tecnico ha avuto frequenti scambi eccezionali, con il pubblico del Grandstand completamente dalla parte del tennista argentino[23]. Nei quarti di finale batte Roger Federer (testa di serie n° 3) con il risultato di 7-5, 3-6, 7-6, 6-4. Durante il tie-break del terzo set ha annullato quattro set point per poi vincerlo 10-8. In semifinale perde contro la testa di serie n° 1 Rafael Nadal per 6-4, 0-6, 3-6, 2-6, giocando alla pari solo nel primo set.

In ottobre perde 3-6, 6-3, 6-3 la semifinale dello Shanghai Masters contro il n° 2 del ranking Federer, dopo aver battuto al terzo turno la rivelazione stagionale e n° 4 ATP Alexander Zverev con il punteggio di 3-6, 7-6, 6-4. La settimana dopo si conferma campione allo Stockholm Open sconfiggendo in finale Grigor Dimitrov col punteggio di 6–4, 6–2. Subito dopo è di scena allo Swiss Indoors di Basilea, dove batte in semifinale il n° 4 ATP Marin Čilić e viene sconfitto in finale dall'idolo di casa Federer per 6-7, 6-4, 6-3. La sconfitta nei quarti del Paris Masters contro John Isner a novembre gli pregiudica l'accesso alle ATP Finals 2017. Chiude la stagione molto positiva all'11º posto del ranking.

2018: 3º posto nel ranking e primo Masters 1000Modifica

Inizia il 2018 arrivando in finale ad Auckland, dove perde in tre set da Roberto Bautista Agut, risultato che gli consente di rientrare tra i primi 10 del ranking dai quali era uscito nell'agosto 2014. Agli Australian Open si ferma al terzo turno, sconfitto dal nº 20 ATP Tomáš Berdych per 3-6, 3-6, 2-6. Si riscatta vincendo l'ATP 500 di Acapulco dove batte ai quarti il nº 6 ATP Thiem, in semifinale il nº 5 Alexander Zverev e in finale il nº 8 Anderson per 6-4, 6-4. Due settimane dopo vince il suo primo Master 1000 in carriera al BNP Paribas Open di Indian Wells battendo in finale il numero 1 al mondo Roger Federer in un incontro equilibrato finito 6-4, 6-7, 7-6, dopo aver salvato 3 match-point nel 3º set. Il successo lo porta al 6º posto del ranking. Il buon momento di forma prosegue al successivo Masters 1000 di Miami, dove viene battuto in semifinale da John Isner, che si aggiudicherà a sua volta il suo primo Masters 1000 in carriera battendo in finale A. Zverev.

Del Potro salta quindi la prima parte della stagione europea su terra battuta e rientra al Masters 1000 di Madrid perdendo a sorpresa al terzo turno contro il nº 95 ATP Dušan Lajović. Ai successivi Internazionali d'Italia, dopo il bye al primo turno sconfigge l'emergente Stefanos Tsitsipas, reduce dalla finale persa a Barcelona contro Nadal. Si ritira al terzo turno durante l'incontro con David Goffin per un dolore all'inguine sinistro. Rientra per il Roland Garros come 5ª testa di serie del torneo. Supera ai primi tre turni nell'ordine Mahut, Benneteau e Ramos-Vinolas, rispettivamente nº 116, 62 e 36 ATP. Negli ottavi batte il nº 10 Isner per 6-4, 6-4, 6-4, nei quarti ha la meglio sul nº 4 Cilic per 7-65, 5-7, 6-3, 7-5 e si deve arrendere in semifinale al nº 1 Nadal con il netto punteggio di 4-6, 1-6, 2-6. Questi risultati gli permettono di eguagliare il suo best ranking del 2010 e tornare ad essere il nº 4 del mondo.

Si prende quindi una pausa senza partecipare ad alcuno dei tornei sull'erba in preparazione di Wimbledon, dove entra nel tabellone con la testa di serie nº 5. Nei primi turni batte in tre set nell'ordine Gojowczyk, López e Paire. Incontra difficoltà al quarto turno contro Simon, che supera con il punteggio di 7-61, 7-65, 5-7, 7-65. Ai quarti viene di nuovo eliminato da Nadal, disputando un grande incontro finito 5-7, 7-67, 6-4, 4-6, 4-6 dopo 5 ore di gioco; di particolare intensità il set finale, definito da Murray il più bello a cui abbia assistito dal vivo.[24] Del Potro inizia la trasferta americana sul cemento all'ATP 250 messicano di Los Cabos, dove si presenta con la testa di serie nº 1 e perde la finale contro Fabio Fognini per 4–6, 2-6. Un dolore al polso gli fa saltare il successivo Masters 1000 di Toronto e alla fine del torneo, il 13 agosto 2018, ritocca comunque il proprio best ranking diventando per la prima volta in carriera il nº 3 della classifica mondiale.

Al Cincinnati Masters supera Chung Hyeon e Nick Kyrgios prima di cedere nei quarti di finale contro David Goffin. Si presenta quindi agli US Open con la testa di serie nº 3 e nei primi turni batte in tre set Donald Young, Denis Kudla, Fernando Verdasco, e Borna Ćorić. Nei quarti sconfigge in quattro set il padrone di casa e testa di serie nº 11 John Isner, arrivando alla seconda semifinale consecutiva nel torneo. Opposto al nº 1 al mondo Nadal, vince i primi due set e un infortunio al ginocchio costringe al ritiro lo spagnolo consentendo a del Potro di arrivare alla sua seconda finale di uno Slam, 9 anni dopo quella che gli consentì di vincere gli US Open contro Federer. All'atto decisivo viene battuto 3-6, 64-7, 3-6 da Novak Djokovic, protagonista di una grande stagione dopo l'infortunio che l'aveva costretto a una lunga pausa e a ripartire dalla 22ª posizione del ranking.

Dopo tre settimane di Pausa, del Potro si ripresenta al China Open di Pechino e arriva in finale vincendo in due set tutti gli incontri disputati. All'atto conclusivo viene battuto a sorpresa da Nikoloz Basilashvili per 4-6, 4-6. Nel successivo Shanghai Masters si infortuna di nuovo durante l'incontro di terzo turno contro Nikoloz Basilashvili. La frattura della rotula lo costringe a chiudere in anticipo la stagione,[25] che a fine anno lo vede al 5º posto del ranking.

2019Modifica

Salta gli Australian Open e torna in campo a febbraio nell'ATP 250 di Delray Beach,[25] dove perde al terzo turno contro Mackenzie McDonald. Persistenti dolori al ginocchio infortunato lo costringono a dare forfait per i successivi impegni, in particolare ad Acapulco e all'Indian Wells Masters, dove era campione uscente e non può così difendere i punti conquistati. Rientra nel circuito in maggio con l'8ª posizione del ranking ATP e al primo incontro del Madrid Masters viene eliminato in tre set dall'emergente Laslo Djere. Agli Internazionali d'Italia giunge per la terza volta ai quarti di finale eliminando in due set David Goffin e Casper Ruud. A negargli l'accesso in semifinale è il n° 1 del mondo Novak Djokovic che lo sconfigge in tre set dopo aver salvato un match-point nella seconda partita.

Al Roland Garros arriva agli ottavi e cede in quattro set a Karen Khachanov, che grazie a questo successo entra nei top 10 del ranking relegando del Potro al 12º posto. Il debutto stagionale sull'erba avviene al Queen's di Londra, e dopo aver battuto al primo turno Shapovalov gli viene riscontrata la frattura della rotula già rotta in ottobre a Shanghai, che lo costringe all'ennesimo intervento chirurgico.[26]

Caratteristiche tecnicheModifica

 
Il potente dritto di del Potro in posizione open stance al torneo esibizione di Boodles nel 2011

Del Potro impugna la racchetta con la destra. Dotato di una prima di servizio molto potente e di una seconda solida, può essere annoverato tra i migliori battitori del circuito.[27] La prima di servizio costituisce al tempo stesso una delle principali armi del tennista argentino, con la quale è in grado di ottenere molti punti diretti, ma anche una fondamentale fonte di gioco, che spesso gli consente di indirizzare lo scambio a proprio favore[28]

Nella risposta ha un buon fondamentale e, in particolare, risulta in grado di essere molto aggressivo in risposta alla seconda palla di servizio dell'avversario[29]. Da fondo possiede un dritto molto potente, giocato a tutto braccio, che viene considerato il suo colpo migliore e uno dei più letali del circuito. Il dritto diventa particolarmente devastante quando lo esegue in open stance, con il tronco parallelo alla rete, le gambe divaricate, i piedi perpendicolari alla rete e colpendo la palla di piatto, spesso in salto, senza effetto. È comunque molto potente anche il dritto normale, che esegue con un ottimo topspin.[30]

Il rovescio a due mani è un colpo meno solido e decisivo del diritto, eseguito di solito di piatto o in topspin, che ha subito un'involuzione dopo l'infortunio al polso della mano sinistra. Per esercitare meno pressione sui polsi lo gioca più piatto, con meno topspin[31] e con una minore rotazione della spalla; risulta di conseguenza meno veloce, pur restando un colpo efficace. Non ha problemi con il rovescio in slice, che esegue a una mano.[30] Predilige il lungolinea piuttosto che l'incrociato e, a volte, è capace di giocare un discreto taglio. Ha dimostrato di avere anche un'ottima sensibilità, esibendosi spesso in tweener o in lob spettacolari. Si trova a suo agio sul cemento, in particolare quello degli US Open, il suo torneo preferito, ma ha avuto rendimenti altissimi su tutte le superfici.[24]

StatisticheModifica

È l'unico giocatore della storia ad aver vinto consecutivamente i primi quattro titoli della carriera.

SingolareModifica

Vittorie (22)Modifica

Legenda
Grande Slam (1)
ATP World Tour Finals (0)
Giochi olimpici (0)
Masters Series / ATP Masters 1000 (1)
International Series Gold / ATP World Tour 500 (9)
International Series / ATP World Tour 250 (11)
Legenda superfici
Cemento (18)
Terra rossa (4)
Erba (0)
Numero Data Torneo Superficie Avversario in finale Punteggio
1. 13 luglio 2008   Mercedes Cup, Stoccarda Terra battuta   Richard Gasquet 6-4, 7-5
2. 20 luglio 2008   Interwetten Austrian Open Kitzbühel, Kitzbühel Terra battuta   Jürgen Melzer 6-2, 6-1
3. 10 agosto 2008   Countrywide Classic, Los Angeles Cemento   Andy Roddick 6-1, 7-62
4. 17 agosto 2008   Legg Mason Tennis Classic, Washington D.C. (1) Cemento   Viktor Troicki 6-3, 6-3
5. 17 gennaio 2009   Heineken Open, Auckland Cemento   Sam Querrey 6-4, 6-4
6. 9 agosto 2009   Legg Mason Tennis Classic, Washington D.C. (2) Cemento   Andy Roddick 3-6, 7-5, 7-66
7. 14 settembre 2009   US Open, New York Cemento   Roger Federer 3-6, 7-65, 4-6, 7-64, 6-2
8. 27 febbraio 2011   Delray Beach Tennis Championships, Delray Beach Cemento   Janko Tipsarević 6-4, 6-4
9. 1º maggio 2011   Estoril Open, Estoril (1) Terra battuta   Fernando Verdasco 6-2, 6-2
10. 26 febbraio 2012   Open 13, Marsiglia Cemento (i)   Michaël Llodra 6-4, 6-4
11. 6 maggio 2012   Estoril Open, Estoril (2) Terra battuta   Richard Gasquet 6-4, 6-2
12. 21 ottobre 2012   Erste Bank Open, Vienna Cemento (i)   Grega Žemlja 7-5, 6-3
13. 28 ottobre 2012   Swiss Indoors, Basilea (1) Cemento (i)   Roger Federer 6-4, 65-7, 7-63
14. 17 febbraio 2013   ABN AMRO World Tennis Tournament, Rotterdam Cemento (i)   Julien Benneteau 7-62, 6-3
15. 4 agosto 2013   Citi Open, Washington D.C. (3) Cemento   John Isner 3-6, 6-1, 6-2
16. 6 ottobre 2013   Rakuten Japan Open Tennis Championships, Tokyo Cemento   Milos Raonic 7-65, 7-5
17. 27 ottobre 2013   Swiss Indoors, Basilea (2) Cemento (i)   Roger Federer 7-63, 2-6, 6-4
18. 11 gennaio 2014   Apia International Sydney, Sydney Cemento   Bernard Tomić 6-3, 6-1
19. 23 ottobre 2016   Stockholm Open, Stoccolma (1) Cemento (i)   Jack Sock 7-5, 6-1
20. 22 ottobre 2017   Stockholm Open, Stoccolma (2) Cemento (i)   Grigor Dimitrov 6-4, 6-2
21. 4 marzo 2018   Abierto Mexicano Telcel, Acapulco Cemento   Kevin Anderson 6-4, 6-4
22. 18 marzo 2018   BNP Paribas Open, Indian Wells Cemento   Roger Federer 6-4, 68-7, 7-62

Finali perse (13)Modifica

Legenda
Grande Slam (1)
ATP World Tour Finals (1)
Giochi olimpici (1)
Masters Series / ATP Masters 1000 (3)
International Series Gold / ATP World Tour 500 (4)
International Series / ATP World Tour 250 (3)
Numero Data Torneo Superficie Avversario in finale Punteggio
1. 5 ottobre 2008   Japan Open Tennis Championships, Tokyo Cemento   Tomáš Berdych 1-6, 4-6
2. 16 agosto 2009   Rogers Cup, Montréal Cemento   Andy Murray 7-64, 63-7, 1-6
3. 29 novembre 2009   ATP World Tour Finals, Londra Cemento (i)   Nikolaj Davydenko 3-6, 4-6
4. 30 ottobre 2011   Erste Bank Open, Vienna Cemento (i)   Jo-Wilfried Tsonga 7-65, 3-6, 4-6
5. 19 febbraio 2012   ABN AMRO World Tennis Tournament, Rotterdam Cemento (i)   Roger Federer 1-6, 4-6
6. 17 marzo 2013   BNP Paribas Open, Indian Wells Cemento   Rafael Nadal 6-4, 3-6, 4-6
7. 13 ottobre 2013   Shanghai Masters, Shanghai Cemento   Novak Đoković 1-6, 6-3, 63-7
8. 14 agosto 2016   Giochi Olimpici, Rio de Janeiro Cemento   Andy Murray 5-7, 6-4, 2-6, 5-7
9. 29 ottobre 2017   Swiss Indoors, Basilea Cemento (i)   Roger Federer 7-65, 4-6, 3-6
10. 13 gennaio 2018   ASB Classic, Auckland Cemento   Roberto Bautista Agut 1–6, 6–4, 5–7
11. 4 agosto 2018   Los Cabos Open, Cabo San Lucas Cemento   Fabio Fognini 4–6, 2-6
12 9 settembre 2018   US Open, New York Cemento   Novak Đoković 3-6, 64-7, 3-6
13. 7 ottobre 2018   China Open, Pechino Cemento   Nikoloz Basilashvili 4-6 4-6

DoppioModifica

Vittorie (1)Modifica

Legenda
Grande Slam (0)
ATP World Tour Finals (0)
Giochi olimpici (0)
Masters Series / ATP Masters 1000 (0)
International Series Gold / ATP World Tour 500 (1)
International Series / ATP World Tour 250 (0)
Numero Data Torneo Superficie Compagno Avversari in finale Punteggio
1. 4 marzo 2007   Indianapolis Championships, Indianapolis Cemento   Travis Parrott   Tejmuraz Gabašvili
  Ivo Karlović
3-6, 6-2, [10-6]

Risultati in progressioneModifica

Legenda
 V   F  SF QF #T RR Q#  A  Z# PO  O   F-A  SF-B ND

(V) Torneo vinto; raggiunto (F) finale, (SF) semifinale, (QF) quarti di finale, (#T) turni 4, 3, 2, 1; (RR) round - robin; (Q#) Turno di qualificazione; (A) assente dal torneo; (Z#) Zona gruppo Coppa Davis/Fed Cup (con indicazione numero); (PO) play-off Coppa Davis o Fed Cup; vinto un (O) oro, (F-A) argento o (SF-B) bronzo ai Giochi Olimpici; (ND) torneo non disputato.


Aggiornato a fine Internazionali BNL d'Italia 2018.

Torneo 2005 2006 2007 2008 2009 2010 2011 2012 2013 2014 2015 2016 2017 2018 2019 Titoli V–S V %
Tornei del Grande Slam
  Australian Open A A 2T 2T QF 4T 2T QF 3T 2T A A A 3T A 0 / 9 19–9 68%
  Roland Garros A 1T 1T 2T SF A 3T QF A A A A 3T SF 4T 0 / 8 22-9 71%
  Wimbledon A A 2T 2T 2T A 4T 4T SF A A 3T 2T QF 0 / 9 21–9 70%
  US Open Q1 1T 3T QF V A 3T QF 2T A A QF SF F 1 / 10 35-9 80%
Vittorie–Sconfitte 0–0 0–2 4–4 7–4 17–3 3–1 8–4 15–4 8–3 1–1 0–0 6–2 8–3 17-4 0-0 1 / 36 94–35 73%
Torneo di fine anno
  ATP Finals NQ RR F NQ SF RR Non qualificato A 0 / 4 7–8 47%
ATP World Tour Masters 1000
  Indian Wells A A 2T A QF A SF QF F A A 2T 3T V A 1 / 8 24–7 77%
  Miami A A 4T 2T SF A 4T 4T 2T A 1T 2T 3T SF A 0 / 10 19–10 66%
  Monte-Carlo A A A Q2 2T A A A 3T A A A A A A 0 / 2 1–2 33%
  Madrid1 A 1T 3T QF SF A 3T SF A A A 2T A 3T 2T 0 / 9 15-8 65%
  Roma A A Q1 1T QF A A 3T 3T A A A QF 3T QF 0 / 7 11–7 61%
  Montreal/Toronto A A 1T A F A 2T 2T 3T A A A 2T A 0 / 6 7–6 54%
  Cincinnati A A 3T A A A 2T SF SF A A A 3T QF 0 / 6 13-6 69%
  Shanghai Non disputato 2T A A A F A A 1T SF 1T 0 / 4 7–4 64%
  Parigi A A 2T 3T QF A A 3T QF A A A QF A 0 / 6 9–6 58%
Vittorie–Sconfitte 0–0 0–1 9–6 4–4 18–8 0–0 11–4 15–7 16–8 0–0 0–1 3–4 14–7 15-5 2-2 1 / 59 107–57 65%
Nazionale
  Giochi Olimpici Non disputato A Non disputato SF-B Non disputato F-A Non disputato 0 / 2 10–2 83%
  Coppa Davis A A QF F QF A F SF A A A V A A 1 / 6 15–4 79%
Statistiche carriera
2005 2006 2007 2008 2009 2010 2011 2012 2013 2014 2015 2016 2017 2018 2019 Carriera
Tornei disputati 0 12 24 19 18 3 19 20 19 4 2 13 18 15 5 191
Titoli 0 0 0 4 3 0 2 4 4 1 0 1 1 2 0 22
Finali 0 0 0 5 5 0 3 5 6 1 0 2 2 6 0 35
Cemento V–S 0–0 3–4 21–19 27–11 41–11 3–3 33–13 40–12 42–12 7–3 2–2 24–7 30–12 36-9 2-1 18 / 133 311–119 72%
Terra V–S 0–0 5–7 1–2 15–3 12–4 0–0 10–3 17–3 2–2 0–0 0–0 3–2 7–3 7-3 5-3 4 / 39 84–35 70%
Erba V–S 0–0 0–0 4–3 4–2 1–1 0–0 5–2 8–2 7–2 0–0 0–0 5–3 1–1 4-1 1-0 0 / 15 40–17 70%
Sintetico V–S 0–0 2–1 2–1 0–0 Superficie non utilizzata 0 / 1 4–2 67%
Totale V–S 0–0 10–12 28–25 46–16 54–16 3–3 48–18 65–17 51–16 7–3 2–2 32–12 38–16 47–13 8-4 22 / 191 439–173 72%
Vittorie (%) 45% 53% 74% 77% 50% 73% 79% 76% 70% 50% 73% 70% 78% 67% 71.73%
Ranking fine anno 157 92 44 9 5 258 11 7 5 137 590 38 11 5

1 Disputato su cemento indoor dal 2002-08, su terra dal 2009-presente.

NoteModifica

  1. ^ a b c d e f g h (EN) Juan Martin del Potro - Ranking ATP history, su atpworldtour.com.
  2. ^ a b Del Potro - Junior Profile, su itftennis.com. URL consultato il 30 ottobre 2012.
  3. ^ ATP Rankings History - 2005, su atpworldtour.com. URL consultato il 30 ottobre 2012.
  4. ^ a b c d Player Bio - Year by Year, su atpworldtour.com. URL consultato il 19 maggio 2018.
  5. ^ ATP Rankings History - 2007, su atpworldtour.com. URL consultato il 30 ottobre 2012.
  6. ^ a b Clamoroso: è finita tra Del Potro e Davin, su tennisitaliano.it. URL consultato il 14 aprile 2017.
  7. ^ a b c d e (EN) Peter Bodo, An XL Brand of Tennis, su tennis.com, 4 giugno 2014. URL consultato il 1º agosto 2014.
  8. ^ ATP Rankings History - 2009, su atpworldtour.com. URL consultato il 30 ottobre 2012.
  9. ^ Del Potro conquista Basilea Prima vittoria su Federer dal 2009, su ubitennis.com, 28 ottobre 2012. URL consultato il 28 ottobre 2012.
  10. ^ Del Potro fuori! Murray avanti, su ubitennis.com, 19 gennaio 2013. URL consultato il 31 gennaio 2013.
  11. ^ Del Potro vince a Rotterdam, su raisport.rai.it, 17 febbraio 2013. URL consultato il 18 febbraio 2013.
  12. ^ ATP - Gilles Simon vs Juan Martín Del Potro, su it.eurosport.yahoo.com, 24 febbraio 2013. URL consultato il 18 marzo 2013.
  13. ^ ATP, Dubai - Djokovic batte Del Potro, Federer ko con Berdych, su it.eurosport.yahoo.com, 1º marzo 2013. URL consultato il 18 marzo 2013 (archiviato dall'url originale il 4 marzo 2013).
  14. ^ Tennis: Del Potro ko, Nadal vince a Indian Wells, ANSA.it, 18 marzo 2013. URL consultato il 15 giugno 2014.
  15. ^ (EN) Del Potro named Argentina Sportman of the Year, 50 dicembre 2013.
  16. ^ a b Stefano Pentagallo, Del Potro, il polso è una maledizione… L’operazione è la soluzione?, su ubitennis.com, 23 marzo 2014. URL consultato il 20 giugno 2015.
  17. ^ (EN) Kamakshi Tandon, Del Potro sets tentative comeback date from wrist surgery, su tennis.com, 4 giugno 2014. URL consultato il 27 giugno 2014.
  18. ^ Bernardo Procacci, Juan Martin del Potro: riuscito l’ennesimo intervento al polso, su ubitennis.com, 19 giugno 2015. URL consultato il 20 giugno 2015.
  19. ^ (EN) Del Potro defeats Nadal in tense semi, su bbc.com. URL consultato il 14 aprile 2017.
  20. ^ (EN) Olimpiadi, tennis: Murray batte Del Potro in 4 set e vince ancora l'oro, su gazzetta.it. URL consultato il 14 aprile 2017.
  21. ^ Paolo Di Lorito, ATP Estoril: del Potro si ritira, lutto in famiglia (UbiTennis.com), 4 maggio 2017. URL consultato il 9 giugno 2017.
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