Apri il menu principale
Sancho VII
Sancho7 aguilas.jpg
Sigillo di Sancho VII l'Arrano Beltza[1]
Re di Navarra
In carica 1194 - 1234
Predecessore Sancho VI
Successore Tebaldo I
Nome completo Sancho Sánchez
Nascita ca. 1170
Morte Tudela, Navarra, 1234
Casa reale Casa di Navarra
Padre Sancho VI
Madre Sancha di León e Castiglia
Consorte Costanza di Tolosa
Figli Guglielmo Sánchez
Rodrigo Sánchez
Ramiro Sánchez[2][3]
Il nuovo scudo di Navarra, modificato dopo la battaglia di Las Navas de Tolosa.

Sancho Sánchez, detto el Fuerte (il Forte). Sancho anche in spagnolo, in aragonese, in portoghese e in galiziano, Sanç, in catalano e Antso in basco (1170 circa – Tudela, 7 aprile 1234), fu l'ultimo re di Navarra della dinastia Jimena, dal 1194 al 1234.

Indice

Origine[3][4][5]Modifica

BiografiaModifica

 
Firma e sigillo (l'Arrano Beltza o Aquila Nera[1]) di Sancho VII.

Nel 1194, alla morte del padre, gli successe sul trono di Navarra[3] e fu incoronato a Pamplona il 15 agosto dello stesso anno.

Nel 1196, arrivò in ritardo ad Alarcos, dopo che la battaglia contro gli Almohadi si era risolta in un disastro per i castigliani di Alfonso VIII ed i rapporti tra i due re si guastarono.
Nella guerra che ne seguì Sancho devastò Soria e Almazán e Alfonso VIII chiese la pace di Tarazona.

Sancho fu scomunicato da papa Innocenzo III, con la bolla del 16 aprile 1198 (annullata poi il 29 gennaio 1199) per la sua alleanza con il califfo Abu Yusuf Ya'qub al-Mansur.

Alfonso VIII approfittò del fatto che Sancho stava combattendo in Murcia, Andalusia e Nordafrica, alleato degli Almohadi, per togliere alla Navarra, tra il 1198 e il 1200, l'Álava e la Guipúzcoa. La cessione venne confermata dal trattato di Guadalajara del 1207.

 
Il Regno di Navarra sotto Sancho VII il Forte (1194-1234).

      Regno di Navarra

      Territorio ceduto al Regno di Castiglia (1198-1200)

      Territori divenuti vassalli del Regno di Navarra (1196-1203)

      Regno di Castiglia

      Corona d'Aragona

La sua presenza alla battaglia di Las Navas de Tolosa fu determinante per la coalizione di Castiglia, Navarra, Aragona e Portogallo, che, nel 1212, sconfisse duramente il califfo almohade Muhammad al-Nasir.
Le sue truppe navarresi arrivarono sino alla tenda del califfo Muhammad An-Nasir (detto Miramamolin) dopo aver tagliato le catene che la proteggevano; sembra che a seguito della battaglia Sancho modificò il disegno dello scudo di Navarra in cui ora compaiono le catene.

Dopo la battaglia si ritirò in convento, lasciando la reggenza alla sorella, Bianca di Navarra, contessa di Champagne.
Alla morte della sorella, nel 1229, la reggenza passò all'altra sorella, la sorella maggiore, Berengaria, la vedova di Riccardo Cuor di Leone, che nel dicembre del 1230 morì anche lei.

Nel 1231, dopo la morte delle due sorelle, firmò il trattato di Tudela col re d'Aragona Giacomo il Conquistatore che prevedeva che colui che fosse sopravvissuto avrebbe occupato il regno dell'altro re. Ma il trattato, alla morte di Sancho non venne rispettato. Secondo le Cronache di Navarra[6] Sancho VII morì il 7 aprile 1234, nei pressi di Tudela[3]. Sancho VII fu tumulato nella Collegiata Reale di Roncisvalle[3].
Alla sua morte, non avendo discendenti maschi legittimi, il regno venne assunto da Tebaldo I di Navarra, che era figlio di Bianca di Navarra, sorella di Sancho VII e di Tebaldo, conte di Champagne e Brie.

Con Sancho VII finì il dominio della dinastia Jimena, spagnola, sulla Navarra, per passare alla dinastia francese di Champagne.

Regno di Navarra
Jiménez

Sancho I
Jimeno II
Figli
  • García
  • Sancho
  • Dadildis
  • Munia
  • García, figlio naturale
García I
Sancho II
Figli
García II
Figli
Sancho III
Figli
García III
Figli
Sancho IV
Figli
  • García
  • Ramón, figlio naturale
  • Urraca, figlia naturale

Sancho V

Pietro I

Figli
  • Pietro
  • Isabella

Alfonso I

García IV

Figli

Sancho VI

Figli

Sancho VII

Modifica
 
Sancho in una vetrata della Collegiata Reale di Roncisvalle.

Fu un sovrano avventuroso dai modi eleganti, mantenne l'amicizia con i Mori e oltraggiò i cristiani con i suoi rapporti con la dinastia musulmana degli Almohadi, ma mantenne buoni rapporti con i re di Castiglia, Aragona ed anche con il re d'Inghilterra (ma anche duca d'Aquitania), Giovanni senza Terra

Matrimoni e discendenza[3][5][7]Modifica

Nel 1195, Sancho sposò Costanza di Tolosa (?-dopo il 1260), figlia del conte di Tolosa, Raimondo VI, e della sua seconda moglie, Beatrice di Carcassonne, da cui divorziò nel 1200 e da cui Sancho non ebbe discendenza[3].

Solo secondo le Dinastie reali di Navarra[3], Sancho VII ebbe tre figli illegittimi da amanti di cui non si conosce il nome:

  • Guglielmo Sánchez
  • Rodrigo Sánchez, sepolto a Tudela
  • Ramiro Sánchez (?) - (22 febbraio 1228), vescovo di Pamplona[2].

Solo secondo le genealogie mittelalter[7], Sancho VII si sposò altre due volte:

  • Sancha (?-1211), forse una delle sorelle dell'emiro Mohammed el Nasr di Siviglia, da cui non ebbe figli
  • Clemenza, forse parente di Federico Barbarossa, nel 1228. Dato che Sancho si era ritirato in convento, questo matrimonio appare dubbio; comunque non ebbe discendenza.

NoteModifica

  1. ^ a b L'Arrano Beltza o Aquila Nera, il sigillo di Sancho VII, assieme al Lauburu o Croce Basca, è usato ancora ai nostri giorni dai Baschi, come simboli di autonomia o addirittura indipendenza dalla Spagna.
  2. ^ a b Solo secondo le Dinastie reali di Navarra è figlio di Sancho VII. Per altre fonti è un suo fratellastro, figlio illegittimo di Sancho VI il Saggio
  3. ^ a b c d e f g h (EN) Dinastie reali di Navarra
  4. ^ (DE) Sancho VI genealogie mittelalter Archiviato il 29 settembre 2007 in Internet Archive.
  5. ^ a b (EN) Garcia IV-genealogy
  6. ^ Le Cronache di Navarra sono un insieme di narrazioni storiche, scritte in parte in latino e in parte in una lingua romanza, aragonese, inerente alla regione navarro-aragonese, a partire dal primo secolo, sino al 1186; la cronaca è divisa in 6 parti, la prima riguarda i re di Aragona dal regno di Ramiro I di Aragona a quello di Alfonso II il Casto o il Trovatore, mentre la seconda è dedicata alla dinastia di Rodrigo Diaz (il Cid). Il quinto libro, Anales modernos, arrivò a fare le cronache del XIII secolo.
  7. ^ a b (DE) Sancho VII genealogie mittelalter Archiviato il 29 settembre 2007 in Internet Archive.

BibliografiaModifica

  • Rafael Altamira, La Spagna (1031-1248), in Storia del mondo medievale, vol. V, 1999, pp. 865–896

Voci correlateModifica

Altri progettiModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN6627897 · LCCN (ENn94079073 · GND (DE118830899 · CERL cnp00539671