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Serre calabresi
Il Fallà. Sullo sfondo le montagne delle Serre con il Monte Cucco.jpg
Le Serre dal monte Fallà.
ContinenteEuropa
StatiItalia Italia
Catena principaleAppennino
Cima più elevataMonte Pecoraro (1.423 m s.l.m.)
Tipi di roccegranito, porfido, diorite, calcare, dolomia

«… vi era qualcosa di tanto selvaggio e di tanto tenebroso in quelle montagne, dai boschi fitti ed oscuri, da soggiogare la mente…»

(Viaggiatore inglese, 1828)

Le Serre calabresi sono una zona collinare e montuosa della Calabria, compresa all'interno dell'Appennino calabro, nelle province di Reggio Calabria, Vibo Valentia e Catanzaro e caratterizzate da un'alta presenza boschiva.

Costituita da due lunghe successioni parallele di rilievi montuosi e collinari, che ricordano i denti di una sega, prende inizio dal passo della Limina e termina all'istmo di Catanzaro, il punto più stretto d'Italia, dove 35 chilometri separano il mar Ionio dal mar Tirreno. Confinano a sud con l'Aspromonte e la piana di Gioia Tauro[1], a nord con la Sila. La vetta più elevata è il monte Pecoraro (1.423 m s.l.m.).

L'etimologia del nome deriverebbe dall'ebraico Ser, cioè monti, oppure potrebbe riferirsi alla forma di una sega (in dialetto Serra).[2].

Indice

OrografiaModifica

 
La dorsale verde di monte Mazzuolo da Vallelonga
 
Le Serre. Panorama dalle pendici di monte Cucco verso monte Mazzuolo. Vallelonga

Sottogruppo montuoso del monte SerraltaModifica

  • Monte Serralta (1023)
  • Monte Contessa (881)
  • Monte Covello (848)

Dorsale da monte Serralta a monte CuccoModifica

Dorsale di monte CoppariModifica

  • Monte Coppari (951)

Dorsale serreseModifica

  • Monte Mazzuolo (942)
  • Colle Morrone (963)
  • Colle del Monaco (1046)
  • Colle d'Arena (1099)
  • Monte Famà (1143)

Gruppo del monte DiavolomaniModifica

  • Monte Diavolomani (1150)

Gruppo di monte CroccoModifica

  • Monte Crocco (1276)
  • Monte Seduto (1143)
  • Monte Petrulli (1260)
  • Monte Arenella (989)
  • Monte Papallo (897)
  • Monte Cresta (1006)
  • Monte Ferro (1088)
  • Monte Cresta del prete (1052)
  • Monte Angirò (1031)
  • Monte Ferrà (958)
  • Monte Elia (864)
  • Monte Serra Lattarope (803)
  • Monte Serra Cervuco (868)
  • Monte Zifrò (849)
  • Monte Sant'Andrea (893)
  • Monte Pietre Bianche (821)
  • Monte Costantino (732)
  • Monte Tramazza (1125)
  • Monte Cogna (1004)

Gruppo di CardinaleModifica

  • Monte Trematerra (1226)
  • Monte Burrilli (1178)

Dorsale del PecoraroModifica

Complesso montuoso del monte MammicomitoModifica

ValliModifica

ValichiModifica

GeologiaModifica

Da un punto di vista geologico le Serre calabresi fanno parte delle cosiddette "Alpi calabresi" e hanno struttura in cui predominano graniti, porfidi, dioriti quarzifere e serpentine. Nella zona orientale delle Serre sono presenti anche argille. Il monte Mammicomito invece ha una struttura calcareo dolomitica, è ricco di grotte, doline e inghiottitoi, fenomeni assenti nella restante parte del territorio. Infine in alcune zone delle Serre c'è la presenza di calanchi e terrazzi marini.

Unità stratigraficheModifica

L'area delle serre si trova suddivise tra diverse unità stratigrafiche tra cui[3]:

ClimaModifica

Il clima delle Serre varia con l'altitudine e dai versanti. La parte pedemontana tirrenica, quella prossima alla valle del Mesima e dell'Angitola, presenta un clima mediterraneo più mite rispetto al versante ionico, dove si registrano meno precipitazioni e temperature più alte. Nelle zone vallive centrali, che corrispondono alla conca di Serre San Bruno, Mongiana e Fabrizia (tra gli 800 e i 1000 metri), il clima è di tipo montano appenninico di transizione (una via di mezzo da quello montano superiore a quello pedemontano del castagno): si hanno quindi inverni freddi e piovosi, ma anche con neve durante i periodi più freddi con una media di almeno 2 eventi nevosi all'anno, ed estati calde, ma non siccitose.

Infine l'area montana dai 1000 metri in su (la sommità è di 1423 di monte Pecoraro) presenta un clima tipicamente montano, caratterizzato da inverni abbastanza freddi, nebbiosi e nevosi, con accumuli di neve che si mantengono fino a primavera, primavere e autunni freschi e relativamente piovosi, ed estati soleggiate, ma fresche, con qualche nebbia mattutina e qualche temporale pomeridiano.

Il clima nella fascia più settentrionale delle Serre (dorsale di monte Cucco, monte Pizzinni, Serralta San Vito) presenta un microclima particolare più umido che, grazie alla maggiore vicinanza dei mari Tirreno e Ionio, favorisce una vegetazione di montagna a quote più basse del solito. Il castagno lascia quindi spazio subito al faggio già dai 700 metri. (Vedere faggeta di Monte Cucco). La piovosità del luogo è al di sopra della media regionale. Nelle serre occidentali la piovosità raggiunge i 1100 e i 1400 millimetri annui, mentre nella parte orientale è decisamente più bassa.[4]

IdrografiaModifica

Da un aspetto oro-idrografico le Serre sono molto variegate con presenza di numerosi fiumi e fiumare.

Sottogruppo montuoso del monte SerraltaModifica

Dorsale di monte CoppariModifica

Valle di CardinaleModifica

Gruppo di monte CroccoModifica

Affluenti del Torbido:

  • Chiara
  • Neblà
  • Caturello
  • Levadio
  • Tornello

Valle della Lacina di CardinaleModifica

  • Fiume Alaca
  • Torrente Gallipari

Dorsale del PecoraroModifica

Complesso montuoso del monte MammicomitoModifica

AmbienteModifica

L'ambiente vegetale è caratterizzato da una grande presenza di boschi di latifoglie e conifere, attraversati da numerosi corsi d'acqua. A valle vi è la presenza dell'abete bianco e della quercia, oltre gli 800 metri è presente il faggio.

La fauna, impoverita e "scacciata" dalla caccia, resta comunque di grande interesse: negli ultimi anni si registra per esempio il ritorno del lupo appenninico, in piccoli branchi probabilmente provenienti dalla Sila.

Aree naturali protetteModifica

Parco regionale delle SerreModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Parco naturale regionale delle Serre.

Le Serre Calabresi sono situate nel Parco regionale delle Serre o Parco naturale delle Serre, istituito nel 1990 con legge regionale n.48 ma senza confini ben definiti.

All'interno del parco ricadono: la dorsale del monte Pecoraro, il monte Crocco, il bosco Archiforo, il bosco di Stilo, il bosco S.Maria, i fiumi Ancinale e Alaco di Cardinale, le fiumare Stilaro, Assi, Mulinelle, Precariti e Allaro, i valloni Folea e Ruggiero, e la Valle dell'Ancinale nel comune di Cardinale.

Riserve naturaliModifica

Luoghi di interesseModifica

Gruppo azione locale Serre CalabresiModifica

Il GAL Serre Calabresi nasce nel 1997 con l'obiettivo di promuovere lo sviluppo locale attraverso la gestione e la realizzazione vari interventi previsti nel programma "Leader II" e in altri. Il territorio comprende 31 comuni del catanzarese.

ProgettiModifica

Galleria d'immaginiModifica

NoteModifica

  1. ^ Dati su Le Serre, in Treccani.it – Enciclopedie on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 15 marzo 2011. URL consultato il 18 novembre 2014.
  2. ^ Calabria. Dal Pollino all'Aspromonte le spiagge dei due mari le città, i borghi arroccati, Milano, Touring Editore, 1998, ISBN 88-365-1256-9.
  3. ^ Quadro Territoriale Regionale Paesaggistico, Documento Preliminare Maggio 2009 Tavola QC5-9 (PDF), su beniculturaliepaesaggistici.files.wordpress.com. URL consultato il 4 gennaio 2013.
  4. ^ Il Parco delle Serre di Francesco Bevilaqua.

BibliografiaModifica

  • Francesco Bevilacqua, Il Parco delle Serre (Guida naturalistica ed escursionisitica), Cosenza, Rubbettino Editore, 2002.
  • Francesco Bevilacqua, Montagne di Calabria (Guida naturalistica ed escursionisitica), Cosenza, Rubbettino Editore, 2003.
  • Giuseppe Pisani, Funghi delle Serre calabresi, Cosenza, Rubbettino Editore, 2007.

Voci correlateModifica

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

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