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Sistema di punteggio della Formula 1

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Durante le varie stagioni di Formula 1 il sistema di attribuzione dei punti è stato modificato varie volte. Dal 1950 al 1959 venivano assegnati punti ai primi 5 classificati, secondo la sequenza 8-6-4-3-2, più un punto assegnato a chi avesse compiuto il giro più veloce in gara. Con il trascorrere degli anni è cambiato sia il numero dei piloti premiati che il valore dei punti. Dal 2010 i primi 10 classificati guadagnano rispettivamente i seguenti punti: 25, 18, 15, 12, 10, 8, 6, 4, 2, 1, mentre dal 2019 viene nuovamente assegnato un punto al pilota che registra il giro veloce, solo se esso è classificato nei primi 10 posti.

Indice

Regole sul punteggioModifica

Nel corso degli anni, sono state in vigore altre regole che influenzavano la determinazione del punteggio per la classifica finale. Nelle prime cinque stagioni della categoria era permesso che più piloti gareggiassero con la stessa vettura a turno. In questo caso il regolamento stabiliva la suddivisione dei punti conseguiti tra di essi, indipendentemente dal numero di giri che ciascuno avesse percorso. Tale opportunità era sfruttata nel caso un pilota in lotta per il mondiale fosse stato costretto al ritiro: in quel caso era usuale far fermare un compagno di squadra per far racimolare qualche punto e limitare i danni.

Un'altra regola che influenzava la classifica era quella degli scarti: fino al 1966, ciascun pilota poteva sommare solo un certo numero di piazzamenti, superato il quale era costretto a scartare i propri peggiori risultati. L'obiettivo era quello di premiare i piloti vincitori delle singole gare, penalizzando i "piazzati".

Successivamente la regola degli scarti si fece più complicata, perché si divideva la stagione in due parti, e si scartavano un certo numero di risultati per ciascuna, premiando in questo modo anche la costanza dei risultati nell'arco del campionato. Gli anni dal 1981 al 1984 furono i primi nei quali tutti i risultati conseguiti concorrevano a determinare la classifica finale. A partire dalla stagione successiva e fino al 1990 erano considerati validi i migliori 11 risultati conseguiti nell'arco dell'intera stagione. A partire dall'anno seguente tale regola fu abbandonata, permettendo ai piloti di conteggiare tutti i risultati ottenuti durante l'anno.

In due occasioni la regola degli scarti fu decisiva per l'assegnazione del titolo piloti: nel 1964, quando Graham Hill dovette scartare un 5º posto (equivalente a 2 punti), finendo così alle spalle di John Surtees per un punto; e nel 1988, quando Alain Prost conseguì 11 punti più di Ayrton Senna, ma ne dovette scartare 18 (corrispondenti a 3 secondi posti), contro i 4 del rivale, che così vinse il suo primo titolo per 90 punti contro 87.

Un'ultima influenza sul punteggio era data dalle scuderie che iscrivevano solo una macchina ad inizio-campionato: se avessero in qualche gran premio schierato una seconda vettura, essa non avrebbe in ogni caso guadagnato punti (ciò accadde, ad esempio, nel G.P. d'Italia 1984 per Osella ed ATS e nel G.P. d'Australia 1987 per Lola ed AGS).

Gara non portata a termine o interrottaModifica

Per risultare classificato, e quindi eventualmente ricevere i punti spettanti, un pilota non è tenuto a finire la gara, ma deve completare almeno il 90% della percorrenza totale. Di conseguenza, è possibile ricevere alcuni punti anche se è avvenuto un ritiro poco prima della fine della corsa. In questo caso il punteggio viene basato sulla distanza completata comparata con gli altri piloti, come avvenuto nel Gran Premio di Monaco 1996, in cui terminarono la gara soltanto quattro vetture, ma furono assegnati punti anche al quinto e al sesto, ritirati cinque giri prima della conclusione. Inoltre, se vengono classificati meno piloti di quanti avrebbero diritto ai punti, allora i punti corrispondenti alle posizioni rimanenti non vengono assegnati.

Se la gara, per qualche ragione, viene sospesa prima di raggiungere il 75% della distanza totale (calcolata al rilevamento dell'ultimo passaggio sul traguardo) il punteggio viene dimezzato.

Le classificheModifica

I punti vengono suddivisi tra piloti e costruttori, dove per questi ultimi viene effettuata una sommatoria dei punti ottenuti dai due piloti della scuderia. Al termine della stagione, chi totalizza più punti viene dichiarato vincitore dei due campionati annuali piloti e costruttori.

In caso di parità di punteggioModifica

Se due o più piloti (o squadre) ottengono lo stesso punteggio, il successivo criterio per determinare la posizione in classifica è il numero di vittorie; a parità di questo vengono presi in considerazione i secondi posti e, a seguire, i piazzamenti successivi.

Ad esempio, se al termine della stagione due piloti ottengono entrambi 200 punti, il primo con 4 vittorie e il secondo con 5, viene classificato in posizione migliore il secondo pilota.

StoriaModifica

Nella storia del Campionato del Mondo non è mai accaduto che due o più piloti abbiano terminato la stagione in prima posizione, con lo stesso punteggio. Lo scarto minore registrato è stato di mezzo punto nel 1984. I piloti e le scuderie che non riescono ad ottenere nessun punto durante la stagione, dal 2000 vengono classificati dalla Federazione a zero punti; in precedenza venivano inseriti nella classifica solo piloti e team andati a punti, mentre gli altri non venivano considerati.

Punteggio nei vari anniModifica

Stagioni 10° Giro veloce Migliori risultati considerati Note
Campionato Piloti Campionato Costruttori
19501953 8 6 4 3 2 1 4 - [1] [2][3]
1954 8 6 4 3 2 1 5 - [1] [2][3][4]
19551957 8 6 4 3 2 1 5 - [1] [2][5][6][7][8]
1958 8 6 4 3 2 1 6 6 [7][8][9][10][11]
1959 8 6 4 3 2 1 5 5 [10][11]
1960 8 6 4 3 2 1 6 6 [10]
19611962 9 6 4 3 2 1 5 5 [10] Nel 1961 al costruttore primo classificato venivano assegnati 8 punti.[12]
19631965 9 6 4 3 2 1 6 6 [10]
1966 9 6 4 3 2 1 5 5 [8][10][13]
1967 9 6 4 3 2 1 9
(5 sulle prime 6, 4 sulle ultime 5)
9
(5 sulle prime 6, 4 sulle ultime 5)
[8][10][13]
1968 9 6 4 3 2 1 10
(5 sulle prime 6, 5 sulle ultime 6)
10
(5 sulle prime 6, 5 sulle ultime 6)
[10]
1969 9 6 4 3 2 1 9
(5 sulle prime 6, 4 sulle ultime 5)
9
(5 sulle prime 6, 4 sulle ultime 5)
[8][10]
1970 9 6 4 3 2 1 11
(6 sulle prime 7, 5 sulle ultime 6)
11
(6 sulle prime 7, 5 sulle ultime 6)
[8][10]
1971 9 6 4 3 2 1 9
(5 sulle prime 6, 4 sulle ultime 5)
9
(5 sulle prime 6, 4 sulle ultime 5)
[10]
1972 9 6 4 3 2 1 10
(5 sulle prime 6, 5 sulle ultime 6)
10
(5 sulle prime 6, 5 sulle ultime 6)
[10]
19731974 9 6 4 3 2 1 13
(7 sulle prime 8, 6 sulle ultime 7)
13
(7 sulle prime 8, 6 sulle ultime 7)
[10]
1975 9 6 4 3 2 1 12
(6 sulle prime 7, 6 sulle ultime 7)
12
(6 sulle prime 7, 6 sulle ultime 7)
[10][14]
19761978 9 6 4 3 2 1 14
(7 sulle prime 8, 7 sulle ultime 8)
14
(7 sulle prime 8, 7 sulle ultime 8)
[10]
1979 9 6 4 3 2 1 8
(4 sulle prime 7, 4 sulle ultime 8)
Tutti [14]
1980 9 6 4 3 2 1 10
(5 sulle prime 7, 5 sulle ultime 7)
Tutti [14]
19811984 9 6 4 3 2 1 Tutti Tutti [14][15]
19851990 9 6 4 3 2 1 11 Tutti [14][15]
19912002 10 6 4 3 2 1 Tutti Tutti [14]
20032009 10 8 6 5 4 3 2 1 Tutti Tutti [14]
20102018 25 18 15 12 10 8 6 4 2 1 Tutti Tutti [16] Nel 2014 i punteggi dell'ultimo gran premio sono stati raddoppiati.[17]
2019–oggi 25 18 15 12 10 8 6 4 2 1 1 Tutti Tutti Il punto relativo al giro più veloce in gara viene assegnato al pilota che registra il giro con il tempo più basso tra i primi 10 classificati.[18]

NoteModifica

  1. ^ a b c Il campionato costruttori è stato istituito nel 1958
  2. ^ a b c Il titolo di Campione Costruttori non fu assegnato dal 1950 al 1957.
  3. ^ a b I punti per una vettura condivisa in un Gran Premio furono divisi equamente per i piloti che la guidarono in gara, senza considerare i giri percorsi da ogni corridore.
  4. ^ Nel Gran Premio di Gran Bretagna 1954 sette piloti fecero segnare lo stesso tempo nel giro più veloce in gara (rilevato con cronometraggio manuale), e ognuno di essi ricevette 0.143 punti.
  5. ^ I piloti che condivisero più di un'auto in gara ricevettero punti solo per il loro piazzamento migliore.
  6. ^ I punti per una vettura condivisa in un Gran Premio furono divisi equamente per i piloti che la guidarono in gara, anche se uno di loro percorse una distanza insufficiente.
  7. ^ a b Il punto in palio per il giro più veloce in gara fu diviso equamente nel caso di più piloti che lo fecero segnare.
  8. ^ a b c d e f Alcune auto da Formula 2 corsero assieme alle Formula 1 nei seguenti Gran Premi, ma non poterono far segnare punti in Campionato.
  9. ^ Non furono più assegnati punti ai piloti che condivisero un'auto in gara.
  10. ^ a b c d e f g h i j k l m n o Solo il pilota meglio piazzato di ogni Costruttore in ciascuna gara poté far segnare punti per il Campionato Costruttori.
  11. ^ a b Il punto per il giro più veloce fu assegnato solo al pilota, non al Costruttore.
  12. ^ Automobile Year, 1961–1962, p. 116
  13. ^ a b I piloti non classificati in gara (che non riuscirono a percorrere una data parte di gara) non poterono far segnare punti, anche se finiti nelle prime 6 posizioni.
  14. ^ a b c d e f g I punteggi dimezzati vennero assegnati nel caso di Gran Premi conclusi prima di metà gara.
  15. ^ a b Le seconde guide di team che iscrissero ufficialmente solo un pilota non poterono far segnare punti in classifica. Questo riguardò Jo Gartner (Osella) e Gerhard Berger (ATS), che terminarono quinto e sesto Gran Premi nel 1984 e Yannick Dalmas (Larrousse) che finì quinto nel 1987. I loro punti non furono ridistribuiti.
  16. ^ (EN) 2010 season changes, su formula1.com. URL consultato il 15 febbraio 2010.
  17. ^ (EN) Double points for season finale among 2014 changes, su formula1.com, 9 dicembre 2013. URL consultato il 16 dicembre 2013.
  18. ^ Ora è ufficiale: si assegna un punto mondiale a chi sigla il giro più veloce in gara, su it.motorsport.com, 11 marzo. URL consultato l'11 marzo 2019.
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