Tippi Hedren

attrice statunitense
Tippi Hedren nel 1965

Nathalie Kay "Tippi" Hedren (New Ulm, 19 gennaio 1930) è un'attrice ed ex modella statunitense, scoperta dal regista Alfred Hitchcock. È anche la madre dell'attrice Melanie Griffith e nonna dell'attrice Dakota Johnson.

Biografia e carriera cinematograficaModifica

 
Tippi Hedren in Marnie (1964)

Nata in provincia, nel Minnesota, da Bernard Carl (1893-1979), piccolo negoziante di origini svedesi, e Dorothea Henrietta (nata Eckhardt) Hedren (1899-1994), maestra di origini tedesca e norvegese, Nathalie Kay divennne presto una apprezzata fotomodella-indossatrice e fu attiva a New York sin dall'inizio degli anni cinquanta. La sua prima pubblicità fu per una nota marca di sigarette. Prima di essere scoperta da Alfred Hitchcock e di diventare famosa come "Tippi" Hedren aveva preso parte ad un solo film, appena ventenne (1950) e interpretando peraltro una semplice comparsa. Il maestro inglese la notò per puro caso nell'ottobre del 1961 nell'ambito di uno spot pubblicitario per la bevanda dietetica Sego, apparso in televisione. Fu colpito in particolare dalle movenze, dall'eleganza del volto e dai capelli biondi, tutte caratteristiche della donna-tipo prediletta dal regista: egli, in accordo con la moglie e collaboratrice Alma Reville, si convinse di trovare in lei una valida erede della sua attrice-musa per eccellenza Grace Kelly, che dopo avere lavorato con lui in tre fortunati film ed essere divenuta principessa di Monaco (1956) aveva dovuto abbandonare il cinema, apparentemente per sempre. Una volta contattata da vari funzionari della casa produttrice Universal Pictures ed evitando inizialmente di rivelarle il suo nome, il regista la incontrò e non esitò ad affidarle il complesso ruolo di Melanie Daniels, protagonista del suo nuovo ed atteso film Gli uccelli (1963), affiancandola a giovani attori emergenti e come lei provenienti dalla televisione (Suzanne Pleshette e Veronica Cartwright) e già affermati tanto al cinema quanto in teatro (Rod Taylor e Jessica Tandy). Neo divorziata dal primo marito e trasferitasi in California insieme alla figlioletta dopo la firma di un contratto in esclusiva, fu lo stesso Hitchcock a guidarla subito e, tra l'altro, ad imporle il nome d'arte "Tippi", ispirato dal vezzeggiativo svedese "tupsa" (piccolina) con cui veniva affettuosamente chiamata dal padre sin da bambina.

Data la scarsissima esperienza recitativa della Hedren, limitata alle sole apparizioni pubblicitarie in televisione, fu per lei necessario un lento e costante apprendistato, che comprendeva numerose sessioni di trucco, costosi provini girati insieme a Martin Balsam, un ricco guardaroba, anche personale, e poi il diretto coinvolgimento in ogni fase della preparazione del film: un trattamento particolare e raramente riservato dal regista ad altre sue "attrici-feticcio", anche se negli anni immediatamente precedenti (1957-1960) egli curò molto la recitazione di Vera Miles, Eva Marie Saint, Janet Leigh e soprattutto di Kim Novak. Nel suo primo vero film, girato nel periodo marzo-luglio 1962, la Hedren ebbe spesso a che fare con riprese davvero estenuanti e, dato il soggetto, con stormi di uccelli impazziti, alcuni meccanici o solo disegnati ma in molti casi in carne ed ossa e che, ovviamente, non si comportarono sempre come previsto dalla sceneggiatura. Durante le scene in cui veniva brutalmente attaccata da una moltitudine informe di gabbiani e di corvi lanciati contro la sua figura all'interno di un'auto in sosta e di una cabina telefonica, e i cui vetri si frantumarono davvero provocandole alcuni graffi al volto, e nella soffitta di una fattoria isolata l'attrice dovette dimenarsi in modo così frenetico e compulsivo da arrivare, in quest'ultima circostanza, a un vero esaurimento nervoso e al riposo in ospedale, che impose l'interruzione forzata delle riprese per vari giorni, evento inedito nei film di Hitchcock; nel frattempo, per la scena immediatamente successiva, l'attrice venne sostituita da una controfigura. Il film ebbe ovunque un grande battage pubblicitario, curato dallo stesso regista, e venne presentato fuori concorso anche al Festival di Cannes, garantendo così una improvvisa visibilità anche alla sua protagonista, nonostante la sua scarsa esperienza di attrice; tanto che nel 1964 la Hedren ottenne sia il premio di Photoplay come migliore attrice rivelazione dell'anno, sia una candidatura per il Golden Globe come migliore attrice esordiente, premio che effettivamente vinse condividendolo con le colleghe Elke Sommer e Ursula Andress, ma il personaggio di Melanie Daniels resterà il ruolo centrale e più celebre della sua carriera.

L'anno successivo a Gli uccelli, Alfred Hitchcock, dopo avere cercato di ingaggiare e istruire altre giovani e misconosciute attrici bionde (tra cui Joanna Moore e Claire Griswold, neo moglie del regista Sydney Pollack) e pur con qualche esitazione, finì per affidarle il ruolo di una donna repressa e cleptomane nel film Marnie (1964) al fianco di Sean Connery, che all'epoca impersonava il leggendario ruolo del primo James Bond del cinema. Inizialmente, per il ruolo della protagonista femminile, il regista cercò insistentemente di convincere anche la principessa di Monaco Grace Kelly a tornare sulle scene dopo alcuni anni, la quale, pur lusingata, venne convinta per varie ragioni a declinare l'offerta. La lavorazione del film risultò molto difficile e traumatica per Tippi Hedren, ancor più rispetto all'esperienza precedente, non solo perché Hitchcock tentava di trasformarla in una perfetta copia della "perduta" Kelly, ma soprattutto per la pesante attenzione nei suoi confronti. Hitchcock sviluppò infatti una vera e propria ossessione personale per la giovane attrice, che non si limitava solo al suo lavoro ma si estendeva anche alla vita privata, tanto che voci sul set raccontavano che la lavorazione, data l'estrema tensione, ad un certo punto proseguisse senza una comunicazione diretta tra i due interessati, ma solo tramite interposta persona. La Hedren, che a quel punto il regista nominava semplicemente come La Ragazza, e peraltro impegnata nell'imminente matrimonio con il proprio agente (1964), resistette, consapevole che quel ruolo, molto difficile per una come lei con pochissima esperienza nel cinema alle spalle, le avrebbe consentito di avere una brillante carriera se la sua recitazione nel tempo fosse risultata gradita a pubblico e critica. Alla fine della lavorazione però, dato il rifiuto deciso alle sue ripetute e, si dice, particolarmente insistenti avances, Hitchcock, che attraversava un periodo piuttosto critico nella propria gloriosa carriera e che pure aveva in mente per la Hedren un ulteriore terzo film da girare insieme tratto dalla commedia Mary Rose di J.M. Barrie e rimasto alla sola idea progettuale, impedì all'attrice di lavorare ancora con lui o con qualunque altro produttore e regista, tenendola sotto contratto in esclusiva con la Universal fino al 1967 e solo per sporadiche apparizioni in serie televisive minori, come I giorni di Bryan (1965) con protagonista Ben Gazzara, rispettando tuttavia la corresponsione dei compensi previsti.

Sembra che per il netto divieto di Hitchcock anche il regista François Truffaut, peraltro grande estimatore del maestro inglese, nel 1966 dovette rinunciare alla Hedren per il ruolo della protagonista femminile in Fahrenheit 451, poi assegnato a Julie Christie. Per le stesse ragioni l'attrice non prese parte ai film I due seduttori (1964) di Ralph Levy e Mirage (1965) di Edward Dmytryk e in ruoli poi affidati rispettivamente a Shirley Jones e Diane Baker.

La storia del tormentato ma importante rapporto fra i due (e che si incontrarono l'ultima volta a Londra nel 1966) verrà poi pubblicamente raccontata dalla stessa attrice in varie occasioni dopo la morte del regista, avvenuta nel 1980, e soprattutto divenne dopo molti anni il tema centrale dell'apprezzato film per la TV di produzione britannica The Girl - La diva di Hitchcock (2012) di Julian Jarrold, tratto da un soggetto di Donald Spoto, ove il personaggio della Hedren è stato interpretato con verosimiglianza da Sienna Miller.

In seguito la carriera della Hedren non decollò mai pienamente e l'attrice resterà in genere molto legata, nell'immaginario collettivo e per la critica internazionale, alla sua complessa e famosa collaborazione con Hitchcock, di cui però verrà considerata e con crescente rispetto l'ultima vera diva bionda e fascinosa, in apparenza algida e sfuggente, anche per merito del rinnovato apprezzamento critico e televisivo dei suoi primi due celebri film. Nel 1967 apparve nello sfortunato La contessa di Hong Kong diretto da Charlie Chaplin, ma in un ruolo non più da protagonista (e che la stessa Hedren sperava che venisse ampliato dal regista al suo arrivo sul set a Londra) accanto ai divi Marlon Brando e Sophia Loren. Dopo la conclusione del contratto con la Universal la Hedren venne impiegata in pochi film minori, ovvero La grande rapina di Long Island (1968) di R.G. Springsteen, gli inediti (in Italia) The Man and the Albatross (1969) di Jean-Pierre Decourt, Satan's Harvest (1970) di George Montgomery, Mr. Kingstreet's War (1971) di Percival Rubens, The Harrad Experiment (1973) di Ted Post. Nel 1969 rifiutò il ruolo della protagonista femminile in Il terrore negli occhi del gatto di David Lowell Rich, poi assegnato a Gayle Hunnicutt, così come nel 1975 rinunciò ad impersonare l'infermiera Mildred Ratched con cui Louise Fletcher vinse il premio Oscar come migliore attrice protagonista per Qualcuno volò sul nido del cuculo di Miloš Forman. Dopo una fase non breve e piuttosto incerta della propria carriera, divisa tra camei televisivi e pellicole cinematografiche di scarso successo, la Hedren ottenne un primo rilancio con il film Il grande ruggito (1981), una costosa produzione indipendente e protrattasi per ben 11 anni, diretta dal marito di allora Noel Marshall. Nel 1994 fu tra gli interpreti, ricoprendo però un ruolo differente dall'originale, nel sequel televisivo Gli uccelli II di Rick Rosenthal, che si rilevò piuttosto deludente. Nella stagione televisiva 1990-1991 venne inserita nel cast della celebre soap opera Beautiful nel ruolo di Helen MacLaine. A partire dal film Uno sconosciuto alla porta (1990) di John Schlesinger, ormai lontana dai tempi dei vincolanti contratti con Hollywood e dall'allure hitchcockiano e probabilmente in seguito anche al recente successo cinematografico della figlia, con la quale peraltro ha avuto varie occasioni di lavorare, l'attrice viene nuovamente riscoperta dai registi e da allora ha particolarmente intensificato la sua discreta ed elegante presenza sugli schermi, compresi quelli televisivi, pur se piuttosto in avanti con gli anni e in ruoli prevalentemente secondari.

Divenuta nel tempo convinta animalista ed ambientalista, la Hedren nel 1972 presso Acton, nel deserto della California, insieme ai suoi familiari ha fondato la riserva naturale denominata Shambala volta alla conoscenza e alla protezione di tigri, leoni, leopardi e gatti selvatici, tuttora diretta da un ente no profit appositamente costituito nel 1983. Sembra che per finanziare quel progetto l'attrice avesse inizialmente impegnato anche la costosa pelliccia di visone che indossava in varie scene del film Gli uccelli, e che ottenne in regalo dallo stesso Hitchcock.

Si è sposata tre volte: nella prima giovinezza, dal 1952 al 1961, con il manager pubblicitario Peter Griffith da cui nel 1957 ha avuto la sua unica figlia, l'attrice Melanie Griffith, poi dal 1964 al 1982 con il proprio agente personale Noel Marshall, e dal 1985 al 1995 con il produttore d'acciaio Luis Barrenechea. Negli anni 2002-2008 ha avuto una relazione con il veterinario Martin Dinnes.

Nel 1985, a 55 anni di età e per la prima volta, è diventata nonna di Alexander; in seguito è diventata nonna anche dell'attrice Dakota Johnson, figlia di Melanie Griffith e dell'attore Don Johnson, nonché di Stella, nata durante il matrimonio della Griffith con l'attore spagnolo Antonio Banderas.

Vincitrice di numerosi premi e riconoscimenti, anche internazionali, soprattutto negli anni della maturità e sempre molto rispettata da critici e cinefili, per i suoi contributi al cinema il 30 gennaio 2003 la Hedren ha ricevuto ha una stella sulla Hollywood Walk of Fame.

Dopo avere scritto, in collaborazione, il libro Cats of Shambala (1985), che trattava della sua esperienza durante le complesse riprese del film Il grande ruggito, nel 2016 ha pubblicato un libro di memorie, inedito in Italia. Nel 2018, quasi novantenne, la Hedren è tornata a fare la modella televisiva apparendo nelle vesti di una chiromante in occasione della nuova campagna pubblicitaria di Gucci gioielli e orologi.

FilmografiaModifica

CinemaModifica

 
Tippi Hedren nel trailer de Gli uccelli (1963)
 
Tippi Hedren in The Harrad Experiment (1973)
 
Tippi Hedren in La contessa di Hong Kong (1967)

TelevisioneModifica

 
Tippi Hedren sul set de Gli uccelli II (1994)

DoppiaggioModifica

Doppiatrici italianeModifica

Nelle versioni in italiano dei suoi film, Tippi Hedren è stata doppiata da:

NoteModifica

  1. ^ in una scena finale Tippi Hedren è doppiata da Serena Verdirosi

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