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Ben Swift

ciclista su strada e pistard britannico
Ben Swift
Ben Swift 2016 (cropped).jpg
Ben Swift al Tour of Britain 2016
Nazionalità Regno Unito Regno Unito
Altezza 179 cm
Peso 68 kg
Ciclismo Cycling (road) pictogram.svg
Specialità Strada, pista
Squadra Ineos
Carriera
Squadre di club
2007Barloworldstagista
2009Katusha
2010-2016Sky
2017-2018UAE Emirates
2019Sky
2019-Ineos
Palmarès
Gnome-emblem-web.svg Mondiali su pista
Argento Ballerup 2010 Inseg. sq.
Oro Melbourne 2012 Scratch
Argento Melbourne 2012 A punti
Argento Melbourne 2012 Americana
Statistiche aggiornate al giugno 2019

Benjamin "Ben" Swift (Rotherham, 5 novembre 1987) è un ciclista su strada e pistard britannico che corre per il Team Ineos. Su strada è professionista dal 2009, e si è piazzato per due volte sul podio alla Milano-Sanremo, mentre su pista ha vinto un oro ai campionati del mondo nello scratch e tre medaglie d'argento.

CarrieraModifica

Gli esordiModifica

Nato a Rotherham, nel South Yorkshire, Swift iniziò a pedalare a tre anni e mezzo d'età,[1] cominciando quindi l'attività ciclistica su pista a 12 anni di età con il club Mossley CRT. Nel 2003 fu secondo, dietro il futuro olimpionico Steven Burke, nello scratch al campionato nazionale Under-16. Tra gli juniores (Under-19) vinse il bronzo nella corsa a punti ai Giochi del Commonwealth Junior, oltre a due titoli nazionali juniores, nella corsa a punti nel 2004 e nello scratch nel 2005. Nel 2005 partecipò anche alla corsa a punti open dei campionati nazionali, concludendo al terzo posto.

Iniziò a competere anche a livello internazionale, vincendo diversi eventi nell'americana. Nel luglio del 2007 vinse la medaglia d'oro nell'inseguimento a squadre Under-23 ai campionati europei su pista di Cottbus. Fece il suo debutto insieme ai professionisti su strada nell'agosto del 2007, tra le file del team Barloworld, che lo inserì in rosa come stagista. Nel breve periodo prima della fine della stagione riuscì a vincere la classifica scalatori al Tour of Britain;[1] nella stagione successiva non venne però confermato.

Durante il 2008 corse su strada con la squadra della Federciclismo britannica, conquistando le prime vittorie in gare UCI (Coppa della Pace, una tappa al Giro della Valle d'Aosta). Rappresentò quindi la Gran Bretagna ai Giochi olimpici di Pechino – gareggiò nella corsa in linea – e ai Campionati del mondo su strada, concludendo quarto nella corsa in linea Under-23.[1] Dopo i mondiali firmò un contratto di due anni da professionista con la nuova squadra russa Katusha.[2]

2009-2012: i primi anni da professionistaModifica

 
Ben Swift in maglia Katusha nel 2009

Nel 2009, al primo effettivo anno da pro, si mise in luce con diversi piazzamenti su strada: concluse infatti secondo alla Nokere Koerse, poi secondo, terzo e quarto nella tappe della Vuelta al País Vasco. Scelto dal suo team per partecipare al Giro d'Italia, si classificò terzo nella seconda tappa, concludendo poi la corsa al 132º posto. Chiuse la stagione con la vittoria della settima tappa del Tour of Britain. Il suo passaggio per la stagione 2010 dalla Katusha al Team Sky, nonostante fosse ancora sotto contratto con la squadra russa, spinse l'Unione Ciclistica Internazionale a considerare nuove regole per i trasferimenti dei corridori tra i team.[3]

Nel 2010 debuttò ai campionati del mondo su pista di Ballerup, facendo sua la medaglia d'argento nell'inseguimento a squadre. Su strada, oltre ad alcuni piazzamenti al Giro d'Austria, vinse invece una tappa e la classifica finale del Tour de Picardie, in Francia. Nel gennaio dell'anno dopo ottenne le prime vittorie nel calendario dell'UCI World Tour, aggiudicandosi la seconda e la sesta tappa del Tour Down Under in Australia (chiuderà la gara al terzo posto).[1] Vinse poi una frazione alla Vuelta a Castilla y León, una al Tour de Romandie (altro evento UCI World Tour) e una al Tour of California.

Nel 2012 partecipò ai campionati del mondo su pista cogliendo tre medaglie, l'oro nello scratch e l'argento nella corsa a punti e nell'americana, in coppia con Geraint Thomas.[1] Nel prosieguo di stagione conquistò il successo in due frazioni e nella classifica a punti del Tour de Pologne, e due podi di tappa alla Vuelta a España; venne anche selezionato in Nazionale per la prova in linea dei campionati del mondo su strada di Valkenburg.

2013-2016: i piazzamenti alla Milano-SanremoModifica

 
Ben Swift al Tour de Suisse 2014

Dal 2013 cominciò a dedicarsi unicamente alle gare su strada, ma in stagione non andò oltre alcuni piazzamenti, quali il terzo posto al Trofeo Palma e il terzo ai campionati nazionali a cronometro. L'anno seguente, subito dopo il terzo posto nella prestigiosa Milano-Sanremo vinta in volata da Alexander Kristoff, riuscì ad aggiudicarsi la cronometro a squadre e una frazione alla Settimana Internazionale di Coppi e Bartali, e una tappa alla Vuelta al País Vasco. Partecipò poi al Giro d'Italia, ottenendo il secondo posto nella tappa di Dublino, e si piazzò secondo nei campionati nazionali in linea e alla RideLondon Classic, e dodicesimo, miglior britannico, ai campionati del mondo di Ponferrada.

Nel 2015, dopo alcuni piazzamenti a inizio stagione, vinse una tappa alla Settimana Internazionale di Coppi e Bartali. Una caduta in maggio al Tour de Yorkshire gli causò però una lesione alla spalla, costringendolo a sottoporsi a un intervento chirurgico.[4] Tornato alle corse in agosto, si piazzò terzo alla RideLondon Classic. L'anno dopo non colse successi, ma solo piazzamenti: podi di tappa al Santos Tour Down Under, alla Vuelta a Andalucía (in cui fece sua la classifica a punti) e alla Parigi-Nizza, il secondo posto in volata, battuto dal solo Arnaud Démare, alla Milano-Sanremo, quindi ancora podi di tappa alla Volta Ciclista a Catalunya, al Tour du Poitou-Charentes e al Tour of Britain.

Dal 2017: il biennio alla UAE Emirates e il ritorno a SkyModifica

Nel 2017 lascia dopo sette anni Sky per trasferirsi alla nuova UAE Team Emirates di Giuseppe Saronni, andando così ad affiancare Sacha Modolo e Andrea Guardini tra i velocisti di punta della squadra.[5] Durante l'anno non ottiene però vittorie, partecipa comunque al Tour de France e mette a referto il secondo posto sull'Alpe d'Huez al Critérium du Dauphiné e il quinto posto ai campionati del mondo di Bergen. Anche nel 2018 non andò oltre alcuni piazzamenti Top 10, e nel 2019 tornò al Team Sky.

PalmarèsModifica

StradaModifica

6ª tappa Giro delle Regioni (Artena > Artena)
Coppa della Pace
Coppa Giuseppe Romita
5ª tappa Giro della Valle d'Aosta (Sallanches > Ville-la-Grand)
  • 2009 (Team Katusha, una vittoria)
7ª tappa Tour of Britain (Hatherleigh > Yeovil)
  • 2010 (Team Sky, due vittorie)
2ª tappa Tour de Picardie (Friville-Escarbotin-Belloy > Cires-lès-Mello)
Classifica generale Tour de Picardie
  • 2011 (Team Sky, cinque vittorie)
2ª tappa Tour Down Under (Tailem Bend > Mannum)
6ª tappa Tour Down Under (Adelaide)
5ª tappa Vuelta a Castilla y León (Medina del Campo)
5ª tappa Tour de Romandie (Champagne > Ginevra)
2ª tappa Tour of California (Nevada City > Sacramento)

Altri successiModifica

Classifica scalatori Tour of Britain
Classifica scalatori Giro delle Regioni
Classifica a punti Tour de Pologne
1ª tappa, 1ª semitappa Settimana Internazionale di Coppi e Bartali (Gatteo a Mare, cronosquadre)
Classifica a punti Settimana Internazionale di Coppi e Bartali
Classifica a punti Settimana Internazionale di Coppi e Bartali
Classifica a punti Vuelta a Andalucía

PistaModifica

Campionati britannici, Corsa a punti juniores
Campionati britannici, Scratch juniores
Campionati europei, Inseguimento a squadre Under-23 (con Jonathan Bellis, Steven Burke e Peter Kennaugh)
Campionati del mondo, Scratch

PiazzamentiModifica

NoteModifica

  1. ^ a b c d e (EN) Ben Swift, www.britishcycling.org.uk. URL consultato l'8 marzo 2014.
  2. ^ (EN) Stephen Farrand, Swift Impresses in his Final Amateur Race at World Championships, in www.cyclingweekly.co.uk, 26 settembre 2008. URL consultato il 13 aprile 2010.
  3. ^ (EN) Shane Stokes, Swift set to move to Team Sky, in www.cyclingnews.com, 4 gennaio 2010. URL consultato il 13 aprile 2010.
  4. ^ (EN) Swift to undergo surgery after Tour de Yorkshire crash, su cyclingnews.com. URL consultato il 9 giugno 2019.
  5. ^ I team 2017: UAE Abu Dhabi, su cicloweb.it. URL consultato il 9 giugno 2019.

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