Bucky Barnes

personaggio dei fumetti
Bucky Barnes
Soldato d'Inverno (Speve Epting).jpg
Il Soldato d'Inverno, disegnato da Steve Epting
Universo Universo Marvel
Lingua orig. Inglese
Alter ego
  • Soldato d'Inverno
  • Capitan America X
  • Uomo sul Muro
Autori
Editore Marvel Comics - Timely Comics
1ª app. Marzo 1941
1ª app. in Captain America Comics (Vol. 1[1]) n. 1
Editore it. Società Editrice del Pupazzetto[2]
app. it. 1945
app. it. in Il Pupazzetto [3]
Interpretato da Sebastian Stan
Voce italiana Emiliano Coltorti
Specie Umana
Sesso Maschio
Etnia Statunitense
Luogo di nascita Shelbyville, Indiana
Data di nascita 10 marzo 1917
Affiliazione

James Buchanan Barnes, detto "Bucky", noto anche come Soldato d'Inverno (Winter Soldier), è un personaggio dei fumetti creato da Joe Simon (testi) e Jack Kirby (disegni), pubblicato dalla Timely Comics (in seguito Marvel Comics). La sua prima apparizione avviene in Captain America Comics (Vol. 1[1]) n. 1 (marzo 1941).

Braccio destro e spalla di Capitan America durante la Golden Age, Bucky viene dato per morto al termine della seconda guerra mondiale e successivamente resuscitato, fisicamente ed editorialmente, come leggendario agente segreto ed assassino sottoposto al lavaggio del cervello dall'Unione Sovietica che, dopo essere riuscito a recuperare la memoria, torna a difendere il suo paese rimanendo nell'ombra ed arrivando a rivestire, per un breve periodo, i panni dell'ex-mentore Capitan America.

Nella classifica stilata nel 2011 da IGN, si è posizionato al 53º posto come più grande eroe della storia dei fumetti, dopo Aquaman e prima di Elijah Snow[4].

Indice

Storia editorialeModifica

Il primo bozzetto di Capitan America realizzato da Joe Simon nel 1940 comprendeva una giovane spalla dell'eroe chiamata semplicemente "Bucky" in omaggio al suo amico giocatore di basket Bucky Pierson[5]. Dopo il suo esordio in Captain America Comics n. 1, datato marzo 1941, il personaggio è apparso praticamente in tutti gli albi della testata, edita da Timely Comics; con la fine della guerra e il calo d'interesse da parte del pubblico verso il genere supereroistico, Capitan America e Bucky compaiono come membri della All-Winners Squad, primo gruppo di supereroi della Timely le cui avventure durano però solo per due storie pubblicate sui numeri 19 e 21 di All Winners Comics, mentre Bucky viene sostituito nel suo ruolo di spalla dalla fidanzata di Capitan America, Golden Girl, dal numero 66 di Captain America Comics (dicembre 1947) fino alla chiusura della collana avvenuta col numero 75 (febbraio 1950).

Durante la cosiddetta Silver Age la Atlas Comics, erede della Timely, ripropone il personaggio, assieme a Capitan America, la Torcia Umana e il Sub-Mariner su Young Men n. 24 (dicembre 1953) ed in tre numeri di un fallimentare revival della testata Captain America che riprende la numerazione originale chiudendosi dunque col numero 78 (settembre 1954). Tramite una manovra di retcon operata su The Avengers n. 4 (marzo 1964) viene poi rivelato che Capitan America e Bucky sono stati entrambi dati per morti al termine della seconda guerra mondiale e l'allora Presidente Harry S. Truman li ha sostituiti di nascosto con altri individui; il personaggio compare da allora in una serie di flashback sui numeri 63-71 di Tales of Suspense (marzo-novembre 1965) mentre la sua morte apparente viene rappresentata per la prima volta su The Avengers n. 56 (settembre 1968) suscitando grande scalpore e divenendo una delle morti più celebri dei fumetti nonché una delle poche a non venire invertita, cosa che ha portato i fan a coniare l'aforisma: «Nessuno rimane morto a parte Bucky, Jason Todd e Zio Ben[6]».

La morte di Bucky è stata inoltre usata come motivazione della scarsa presenza di spalle adolescenti nell'Universo Marvel poiché nessun supereroe responsabile coinvolgerebbe mai un minorenne nelle sue attività, come dichiarato dallo stesso Stan Lee[7]. Negli anni successivi, il team creativo composto da Roger Stern e John Byrne ha preso in considerazione l'ipotesi di resuscitare il personaggio[8] ed il suo stesso co-autore, Jack Kirby, si è detto a favore della cosa[9] ma l'idea è stata poi accantonata.

All'inizio del 2005, nel quinto volume[1] di Captain America, ad opera di Ed Brubaker e Steve Epting, Bucky viene ufficialmente riportato in vita come Soldato d'Inverno in un arco narrativo che termina nel numero 14 (aprile 2006) con il recupero della sua memoria. In seguito agli eventi di Civil War e alla morte di Capitan America, Bucky veste brevemente i panni dell'eroe comparendo anche nel quarto volume[1] di Avengers sui numeri da 1 a 7 (luglio 2010-gennaio 2011) e 12.1 (giugno 2011) finché, in seguito a Fear Itself riassume i panni di Soldato d'Inverno divenendo protagonista della testata Winter Soldier (aprile 2012-agosto 2013), durata diciannove albi di cui i primi quattordici sceneggiati da Brubaker e gli ultimi cinque da Jason Latour. Da marzo 2014 ad aprile 2015 il personaggio compare in qualità di comprimario della serie di James Robinson All-New Invaders divenendo contemporaneamente protagonista della miniserie di undici numeri Bucky Barnes: The Winter Soldier (dicembre 2014-novembre 2015).

Biografia del personaggioModifica

BuckyModifica

Nato nel 1925[10] a Shelbyville, Indiana, dal soldato George M. Barnes e da sua moglie Winifred, Bucky rimane orfano di madre pochi anni dopo, motivo per cui lui e sua sorella Rebecca vengono cresciuti unicamente dal padre seguendolo nelle varie basi dove viene stanziato finché, nel 1937, questi muore nel corso di un'esercitazione a Camp Lehigh, New Jersey[11]. Innamoratosi della vita militare, Bucky convince gli ufficiali responsabili del campo d'addestramento a farlo rimanere e, mentre la sorella viene allontanata ed iscritta ad un collegio scolastico[12], egli riceve un addestramento completo da parte di William Essart Fairbairn e del colonnello Rex Applegate divenendo una sorta di mascotte dell'esercito[11]. Con lo scoppio della seconda guerra mondiale Bucky prende parte attivamente alle missioni sul campo e, nel 1941, viene assegnato come scorta al soldato semplice Steve Rogers (Capitan America) di cui scopre accidentalmente la doppia identità spingendo il governo a decidere di affiancarlo a Cap come simbolo di propaganda contro la gioventù hitleriana[13]. Nonostante i caratteri quasi agli antipodi, Cap e Bucky divengono ben presto amici inseparabli[14].

Assieme Capitan America e Bucky affrontano le Potenze dell'Asse (in particolare il Teschio Rosso[15]) sia nel territorio nazionale che oltreoceano per tutta la durata del conflitto inoltre, alleati con Toro, la Torcia Umana originale e Namor, formano una squadra di superumani al servizio degli Alleati chiamati gli Invasori da Winston Churchill all'inizio del 1942[16]; contemporaneamente Bucky contribuisce alla formazione di altri quattro supergruppi, la All-Winners Squad[17], i Giovani Alleati[18], la Legione della Libertà[19] e i Commandos minorenni[20].

Nel tardo 1945, verso la fine della guerra, Capitan America e Bucky si trovarono a Londra sulle tracce di uno scienziato nazista, il Barone Heinrich Zemo, che localizzano mentre è intento a rubare un aeromobile a pilotaggio remoto sperimentale non riuscendo però ad impedirgli di farlo decollare con un quantitativo di esplosivo sufficiente a fare esplodere la città[21]. I due eroi inseguono il velivolo raggiungendo la cabina di pilotaggio ma, mentre Cap, realizzato trattarsi di una trappola per ucciderli, decide di saltare giù dall'aereo, il suo partner sceglie invece di rimanere a bordo per tentare di disinnescare la bomba, che tuttavia esplode mentre il drone sorvola l'Oceano Atlantico settentrionale provocando l'apparente morte di Bucky[21][22] che viene dichiarato caduto in battaglia nonostante il suo corpo non sia mai stato ritrovato.

Soldato d'InvernoModifica

Aprile 1945. Canale della Manica, Costa Britannica. Il corpo di Bucky, privo del braccio sinistro, viene recuperato da un sottomarino sovietico comandato dal generale Vasily Karpov, nella vana speranza di trovare nel suo sangue tracce del siero del supersoldato, tuttavia dopo aver scoperto con stupore che il giovane è ancora vivo, seppur colpito da amnesia, il generale decide di metterlo in criostasi[23] e trasportarlo a Mosca dove una sottosezione del KGB, il Dipartimento X, lo fa rianimare e sfrutta la sua perdita di memoria per fargli un lavaggio del cervello indottrinandolo ad odiare gli Stati Uniti e servire ciecamente l'Unione Sovietica, trasformandolo così in un assassino privo di volontà[23]. Un'équipe di scienziati gli impianta inoltre un braccio bionico, periodicamente aggiornato col progredire della tecnologia[23].

Col nome in codice di "Soldato d'Inverno" (in russo: Зимний Солдат?, traslitterato: Zimnij Soldat) durante gli anni della guerra fredda viene mandato oltre le linee nemiche ad uccidere i bersagli ordinatigli dall'alto comando sovietico, divenendo sempre più spietato ed efficiente, tanto da venire considerato l'arma segreta dell'URSS, temuto in tutto il mondo ma considerato al pari di una leggenda metropolitana nell'ambito dello spionaggio. Brevemente impiegato come addestratore per la Stanza Rossa ed il Programma Vedova Nera, il Soldato d'Inverno ha avuto una breve relazione clandestina con la migliore delle cadette, l'allora adolescente Natasha Romanoff[24]; negli anni successivi ha contribuito inoltre alla fuga di Wolverine dai laboratori di Arma X per poi rintracciarlo ed assassinare sua moglie Itsu, incinta di Daken[25], nel 1968 ha ucciso il professor Zhang Chin[26] e, dopo aver completato una missione sul suolo statunitense nel 1973, in preda ad uno strano senso di nostalgia ha vagato per New York finché una squadra del KGB non lo ha recuperato[23]. Per ordine del generale Karpov, il Soldato d'Inverno, tra una missione e l'altra, è tenuto in stato vegetativo e sottoposto ad un nuovo lavaggio del cervello ogni volta che viene "scongelato". In queste condizioni, dal 1955 al 1976, il ragazzo invecchia di soli cinque anni.

Dopo la morte di Karpov nel 1988, il Soldato d'Inverno rimane in stasi per vari decenni a causa della sua instabilità mentale e depositato in uno stabile ereditato dal protetto di Karpov, il generale Aleksander Lukin che, dopo la caduta dell'Unione Sovietica, fugge e fonda la Kronas Corporation. Per ottener il Cubo Cosmico del Teschio Rosso, Lukin riporta in vita il Soldato d'Inverno ordinandogli di lanciare un attacco terroristico in Filadelfia uccidendo migliaia di persone, assassinare Jack Monroe (ex-Nomad, ex-Flagello e "Bucky" degli anni cinquanta) e far ricadere su di lui la colpa dell'omicidio del Teschio dopo avergli sottratto l'artefatto[27]. Pur portando a termine l'incarico con successo, l'agente S.H.I.E.L.D. Sharon Carter riesce a vederlo e informa Capitan America dell'impressionante somiglianza tra il misterioso sicario e Bucky, motivo per il quale Cap si mette sulle sue tracce riuscendo infine a localizzarlo in Virginia Occidentale mentre trasporta il Cubo Cosmico in una cassaforte nucleare per ordine di Lukin; una volta riuscito a sconfiggerlo, l'eroe a stelle e strisce sfrutta il potere dell'oggetto per ripristinare la memoria perduta dell'amico[28] che, tuttavia, viene sopraffatto dal senso di colpa per le sue azioni passate ed entra dunque in clandestinità[28].

Riemerse successivamente a Belgrado[25], a Londra[29] e infine negli Stati Uniti, il Soldato d'Inverno si unisce a Nick Fury svolgendo diverse operazioni sotto copertura al fine di aiutare gli eroi contrari all'atto di registrazione durante la guerra civile dei superumani[30] ed orchestrando perfino un piano per liberare Capitan America, arrestato al termine del conflitto. Nel momento in cui Cap viene assassinato[31] tuttavia, il Soldato d'Inverno collabora con Falcon per arrestare il sicario, Crossbones, e recupera lo scudo di Capitan America dalle mani di Tony Stark, che colpevolizza della morte del proprio amico e mentore[24]. Saputo dell'evasione di Crossbones ad opera di Sin e della Squadra dei serpenti[32], il Soldato d'Inverno si reca alla sede della Kronas Corporation scoprendo che il Teschio Rosso è sopravvissuto trasferendo la sua coscienza nel corpo di Lukin grazie al Cubo Cosmico[33]. Il criminale tenta dunque senza successo di ripristinare il condizionamento mentale di Bucky con l'aiuto del Dottor Faustus[34] finché, il tempestivo intervento di Falcon e della Vedova Nera mette in fuga il gruppo di criminali portando lo S.H.I.E.L.D. a prendere in custodia il Soldato d'Inverno[35].

Nuovo Capitan AmericaModifica

 
Il nuovo Capitan America, dipinto da Alex Ross

Dopo aver saputo che Steve ha lasciato una lettera con le sue volontà testamentarie a Stark indicando l'ex-partner come suo erede nei panni di Capitan America, Bucky accetta solo a patto di non venire registrato e che un gruppo di telepati dello S.H.I.E.L.D. cancellino dalla sua mente ogni possibile traccia di condizionamenti subliminali garantendogli la completa autonomia[36]; inoltre adotta una versione modificata del costume di Cap adoperando, oltre allo scudo, una pistola ed un coltello da combattimento[37]. Nel suo primo incarico ufficiale come nuovo Capitan America, Bucky sconfigge il Teschio Rosso, il Dottor Faustus e il Gran Direttore salvando la vita sia al candidato presidenziale Democratico che a quello Repubblicano[38]. Contemporaneamente riallaccia i rapporti con Natasha Romanoff[39] e, nonostante rimanga fedele allo S.H.I.E.L.D., mantiene segretamente i rapporti con il latitante Nick Fury.

Nel corso dell'invasione segreta degli Skrull, Cap/Bucky ha un breve diverbio con Thor[40] e prende in seguito parte alla battaglia finale con le forze degli alieni mutaforma nel centro di New York[41]. Debellata l'invasione, il nuovo Cap si unisce ai Nuovi Vendicatori, proponendo loro di usare l'appartamento di Steve Rogers come base e contribuendo alle ricerche della figlia di Luke Cage e Jessica Jones, Danielle, rapita da un agente Skrull[42]. Contemporaneamente, assistito dal suo ex-compagno d'armi Namor impedisce al misterioso criminale noto solo come Uomo senza Volto di rubare il corpo della Torcia Umana originale per trasformarla in un'arma[43].

Nel momento in cui Sharon Carter si rende conto che Capitan America non è veramente morto ma semplicemente intrappolato in un limbo spaziotemporale grazie ad una macchina ideata dal Dottor Destino, Bucky e la Vedova Nera si introducono in una base dell'H.A.M.M.E.R. per rubare il dispositivo necessario a salvarlo ma vengono catturati dagli Oscuri Vendicatori di Norman Osborn, che successivamente lascia libera la donna affinché riferisca a Sharon di consegnarsi ai suoi uomini entro ventiquattro ore[44] mentre il nuovo Cap viene tenuto in ostaggio dai Thunderbolts e successivamente liberato da Falcon e Ant-Man[45]. Bucky, assieme alla Vedova Nera, Falcon, Henry Pym e Visione rintraccia dunque il Teschio Rosso, dopo che questi si è impossessato del corpo del redivivo Steve Rogers[46], e lo affronta in un duro combattimento corpo a corpo al termine del quale il supersoldato riesce a recuperare il controllo espellendo la psiche del Teschio[47]. I due Capitan America, finalmente riuniti, guidano dunque l'assalto contro l'A.I.M. e le forze del Teschio Rosso uscendone vittoriosi.

Bucky decide di seguire Steve, Fury, i Nuovi Vendicatori, i Secret Warriors e i Potenti Vendicatori per impedire l'Assedio di Asgard da parte degli Oscuri Vendicatori di Osborn; in tale occasione insiste per restituire lo scudo all'ex-mentore preferendo portare con sé un mitra[48][49]. Nonostante nel corso del conflitto sia Steve che Bucky indossino il rispettivo costume di Capitan America[50] al termine del conflitto l'originale decide di ritirarsi definitivamente e lasciare il ruolo di Capitan America all'amico[51].

Tempo dopo il Barone Helmut Zemo rivela al mondo la sua vera identità e Bucky viene processato per i suoi crimini come Soldato d'Inverno[52]; nonostante negli Stati Uniti venga ritenuto innocente, grazie alla difesa di un'agguerrita Bernie Rosenthal e alle testimonianza chiave del Dottor Faustus[53], alcuni ufficiali del governo russo lo dichiarano invece colpevole di crimini contro la nazione e lo prendono in custodia per poi internarlo in un vero e proprio "gulag"[54] da cui riesce a fuggire con l'aiuto della Vedova Nera sebbene, in seguito, venga ritenuto troppo segnato da tali eventi per continuare a vestire i panni di Capitan America[55].

Fear Itself e Original SinModifica

  Lo stesso argomento in dettaglio: Fear Itself (fumetto) e Original Sin (fumetto).

Durante i fatti del periodo della paura, Bucky affronta la figlia del Teschio Rosso, Sin, divenuta la divinita asgardiana "Skadi" grazie ad un martello incantato, venendo apparentemente ucciso sotto i suoi colpi[56]. L'evento è tuttavia parte di uno stratagemma orchestrato da Fury grazie al quale il ragazzo finge la sua morte e restituisce il ruolo di Capitan America a Steve tornando ad indossare i panni a lui più consoni del Soldato d'Inverno e ad occuparsi di cellule terroristiche dormienti su territorio americano[57]. Oltre a Cap e Fury l'unica altra persona consapevole della verità sulla sua "morte" è la Vedova Nera[58] che lo aiuta a smascherare un complotto internazionale ordito del Fantasma rosso e dalla prima ministra latveriana Lucia von Bardas[59].

Tempo dopo, assieme a Moon Knight e Gamora, il Soldato d'Inverno investiga sull'omicidio di Uatu l'Osservatore venendo attirato nella base sulla Luna di Nick Fury in quanto candidato papabile a subentrargli come "Uomo sul Muro"[60] ma, dopo che l'ex-direttore dello S.H.I.E.L.D. si rivela come responsabile dell'omicidio di Uatu poiché testimone dei genocidi da lui compiuti ai danni di intere civiltà aliene nel corso dei suoi anni in difesa della Terra[61], Bucky contribuisce ad affrontarlo e, in seguito, lo sostituisce in qualità di nuovo Uomo sul Muro[62].

Nuovissimo Universo MarvelModifica

Dopo gli eventi di Secret Wars Barnes continua ad operare in solitario come Uomo sul Muro, finché non viene attirato a Plaesant Hill, luogo in cui lo S.H.I.E.L.D. ha modificato le vite e le identità di molti supercriminali grazie a Kobik, Cubo Cosmico senziente con l'aspetto di una bambina di tre anni; ben presto però i criminali si risvegliano grazie al Barone Zemo e si rivoltano, venendo successivamente fermati dai Vendicatori e dalla Squadra Unione, al fianco dei quali Barnes combatterà. Alla fine dello scontro Barnes fugge insieme a Kobik e ad alcuni criminali da lui reclutati, per dare vita ad una nuova formazione dei Thunderbolts: Fixer, Mach V, Moonstone e Atlas.

Poteri e abilitàModifica

Lo speciale addestramento ricevuto da Capitan America[11][13] ha permesso a Bucky di sviluppare forza, resistenza, velocità, agilità e riflessi ai limiti delle possibilità umane, superiori anche a quelli di un campione olimpico, oltre a farlo diventare un esperto nel combattimento corpo a corpo, nell'uso di qualunque tipo di arma, nella guida di ogni sorta di veicolo, nella strategia e nel comando. I suoi trascorsi nel KGB lo hanno reso un maestro nell'assassinio e nello spionaggio e, nel corso della sua lunga vita, Barnes ha imparato a parlare alla perfezione il giapponese, il russo, il tedesco, il francese, lo spagnolo e il portoghese. Sulla base di tutte queste sue abilità, la Vedova Nera lo ha definito come uno degli uomini più pericolosi del mondo[24]. Al posto del braccio sinistro, perso nell'esplosione dell'aereo su cui si trovava durante la sua ultima missione nella seconda guerra mondiale, il KGB ha innestato a Barnes una speciale protesi meccanica, dotata di forza, rapidità e mobilità sovrumane[28][63][64], sufficienti a permettergli, tra le altre cose, di deviare con un colpo la traiettoria dello scudo di Cap, lanciato dallo stesso[37]. La protesi non può essere rilevata dai metal detector[65], può emettere potenti scariche EMP[36] ed è in grado apparire, tramite un particolare ologramma, come un semplice braccio in carne e ossa[37]. Inoltre, se separata dal resto del corpo, può comunque essere manovrata mentalmente dal suo proprietario[36].

In battaglia, il Soldato d'Inverno fa generalmente uso di coltelli da combattimento ed armi da fuoco di qualsiasi tipo, sebbene prediliga la Colt M1911 e la Luger P08.

Nel periodo in cui ha vestito i panni di Capitan America, indossando una nuova versione del celebre costume a stelle e strisce del suo predecessore, Bucky ha anche fatto uso del suo speciale scudo[36]. Inoltre, era fornito anche di un letale coltello da combattimento e di una potente pistola.

Altri BuckyModifica

  Lo stesso argomento in dettaglio: Bucky.

Nel corso degli anni di pubblicazioni altri sei personaggi hanno assunto i panni di Bucky: Fred Davis[66], Jack Monroe[67], Rick Jones[68], Lemar Hoskins[69], Rikki Barnes[70] e Julia Winters[71].

Altre versioniModifica

Bullet PointsModifica

  Lo stesso argomento in dettaglio: Bullet Points.

Nella miniserie Bullet Points, il siero del supersoldato non viene mai realizzato e, per tanto, Steve Rogers assume l'identità di "Iron Man" con la quale interviene nella battaglia di Guadalcanal riuscendo a salvare diversi soldati, tra cui Bucky, che tuttavia perde le gambe[72].

ElseworldsModifica

  Lo stesso argomento in dettaglio: Elseworlds.

In un crossover Elseworlds tra Batman e Capitan America, Bucky e Robin si scambiano brevemente i partner ma (come per la sua controparte classica) successivamente Bucky viene ucciso[73].

House of MModifica

  Lo stesso argomento in dettaglio: House of M.

Nella realtà alternativa di House of M, Barnes è un agente del governo inviato, assieme a Mimo e a Nuke, a Genosha per uccidere Magneto e i suoi seguaci[74]. Nonostante riesca a ferire mortalmente Xavier, Barnes viene infine ucciso da Magneto[75].

MAXModifica

  Lo stesso argomento in dettaglio: MAX (fumetto).

Nella miniserie in bianco e nero U.S. War Machine, edita da Marvel MAX Bucky veste i panni di Capitan America in quanto Rogers è deceduto alla fine della seconda guerra mondiale; nelle sue missioni viene accompagnato da due assassini Sam Wilson e Clint Barton[76].

Marvel ZombiModifica

Nella realtà di Marvel Zombi, il Soldato d'Inverno viene infettato dalla piaga zombie e tenta di divorare Dazzler venendo infine ucciso da Ash Williams[77].

RuinsModifica

Nella miniserie Ruins, ambientata in una realtà alternativa dove ogni cosa nell'Universo Marvel è andata per il verso sbagliato, Bucky è rinchiuso assieme a Victor Creed per vari crimini efferati, tra cui il cannibalismo[78].

UltimateModifica

  Lo stesso argomento in dettaglio: Ultimate Capitan America.

Nell'universo Ultimate, Bucky Barnes è un amico d'infanzia e coetaneo di Steve Rogers (Capitan America) e lo accompagna in missione poiché fotografo di guerra[79]. Terminata la guerra, convinto che l'amico sia morto, Bucky e Gail Richards (la fidanzata di Steve) si avvicinano per farsi forza a vicenda finendo per innamorarsi, sposarla ed avere una famiglia numerosa. Nonostante in tarda età gli venga diagnosticato il cancro ai polmoni come conseguenza del suo smodato tabagismo, sia Bucky che Gail vivono abbastanza a lungo da riabbracciare Capitan America dopo il suo scongelamento[80][81]. Nel momento in cui si scopre che il Teschio Rosso è figlio illegittimo di Capitan America e Gail, Bucky e la moglie vengono messi sotto custodia protettiva dallo S.H.I.E.L.D.[82].

What If?Modifica

In uno scenario autoconclusivo della serie fuori continuity What If?, che ipotizza cosa sarebbe successo se Capitan America avesse combattuto la guerra civile americana, il colonnello Buck Barnes è lo spietato diretto superiore dell'eroe che viene spinto a disertare proprio dalle tendenze mercenarie dell'ufficiale; dopo aver interferito nel processo mistico che fornisce a Capitan America poteri soprannaturali, il volto di Barnes si distrugge e diviene un non morto noto come "Teschio Bianco" (White Skull)[83].

Altri mediaModifica

CinemaModifica

 
Il Soldato d'Inverno interpretato da Sebastian Stan nel film Captain America: The Winter Soldier.

TelevisioneModifica

VideogiochiModifica

NoteModifica

  1. ^ a b c d Il termine volume è usato in lingua inglese, in questo contesto, per indicare le serie, pertanto Vol. 1 sta per prima serie, Vol. 2 per seconda serie e così via.
  2. ^ Blue Area: Editore > Società Editrice del Pupazzetto, su Blue-Area - Marvel Continuity Resource.
  3. ^ Alberto Brambilla, 1945 – 1970: la vita sotterranea della Marvel in Italia, su fumettologica.it, 30 dicembre 2013.
  4. ^ (EN) Bucky Barnes is number 53, IGN, maggio 2011. URL consultato il 16 luglio 2016.
  5. ^ (EN) Joe Simon, Jim Simon, The Comic Book Makers, Crestwood/II, 1990, p. 50, ISBN 1-887591-35-4. Reissued by Vanguard Productions in 2003.
  6. ^ (EN) Jonathan V. Last, Captain America, RIP, su The Wall Street Journal, 13 marzo 2007. URL consultato il 16 luglio 2016 (archiviato dall'url originale il 30 settembre 2007).
  7. ^ (EN) Stan Lee, Origins of Marvel Comics, Simon & Schuster, 1974, p. 17, ISBN 0-7851-0551-4. Reissued by Marvel Entertainment Group in 1997
  8. ^ (EN) Byrne Robotics: "Frequently Asked Questions": Questions about Comic Book Projects: "Captain America: Did JB ever consider bringing Bucky back?", byrnerobotics.com.
  9. ^ Marvel Age (Vol. 1) n. 95 (dicembre 1990): "Birth of a Legend: Jack Kirby Talks about Captain America"
  10. ^ Captain America (Vol. 5) n. 50, luglio 2009.
  11. ^ a b c Captain America and Bucky (Vol. 1) n. 620, settembre 2010.
  12. ^ Captain America and Bucky (Vol. 1) n. 621, ottobre 2010.
  13. ^ a b Captain America (Vol. 5) n. 12, dicembre 2005.
  14. ^ Captain America and Bucky (Vol. 1) n. 622, novembre 2010.
  15. ^ Adventures of Captain America (Vol. 1) n. 3-4, dicembre 1991-gennaio 1992.
  16. ^ Giant-Size Invaders (Vol. 1) n. 1, giugno 1975.
  17. ^ All Winners Comics (Vol. 1) n. 19, autunno 1946.
  18. ^ Young Allies Comics (Vol. 1) n. 1, estate 1941.
  19. ^ Invaders (Vol. 1) n. 5, marzo 1976.
  20. ^ Invaders (Vol. 1) n. 28, maggio 1978.
  21. ^ a b The Avengers (Vol. 1) n. 56, settembre 1968.
  22. ^ The Avengers (Vol. 1) n. 4, marzo 1964.
  23. ^ a b c d Captain America (Vol. 5) n. 11, novembre 2005.
  24. ^ a b c Captain America (Vol. 5) n. 27, agosto 2007.
  25. ^ a b Wolverine (Vol. 3) n. 40, maggio 2006.
  26. ^ Captain America (Vol. 5) n. 48, maggio 2009.
  27. ^ Captain America (Vol. 5) n. 1-6, gennaio-giugno 2005.
  28. ^ a b c Captain America (Vol. 5) n. 14, aprile 2006.
  29. ^ Captain America (Vol. 5) n. 19-21, agosto-ottobre 2006.
  30. ^ Winter Soldier: Winter Kills (Vol. 1) n. 1, febbraio 2007.
  31. ^ Captain America (Vol. 5) n. 25, aprile 2007.
  32. ^ Captain America (Vol. 5) n. 28, settembre 2007.
  33. ^ Captain America (Vol. 5) n. 29, ottobre 2007.
  34. ^ Captain America (Vol. 5) n. 30-31, novembre-dicembre 2007.
  35. ^ Captain America (Vol. 5) n. 32, gennaio 2008.
  36. ^ a b c d Captain America (Vol. 5) n. 33, febbraio 2008.
  37. ^ a b c Captain America (Vol. 5) n. 34, marzo 2008.
  38. ^ Captain America (Vol 5) n. 35-42, aprile-novembre 2008.
  39. ^ Captain America (Vol 5) n. 42, novembre 2008.
  40. ^ Secret Invasion (Vol. 1) n. 4, settembre 2008.
  41. ^ Secret Invasion (Vol. 1) n. 8, gennaio 2009.
  42. ^ New Avengers (Vol. 1) n. 47-48, gennaio-febbraio 2009.
  43. ^ Captain America (Vol 5) n. 43-48, dicembre 2008-maggio 2009.
  44. ^ Captain America: Reborn (Vol. 1) n. 1-2, settembre-ottobre 2009.
  45. ^ Captain America: Reborn (Vol. 1) n. 3, novembre 2009.
  46. ^ Captain America: Reborn (Vol. 1) n. 5, febbraio 2010.
  47. ^ Captain America: Reborn (Vol. 1) n. 6, marzo 2010.
  48. ^ Siege (Vol. 1) n. 2, aprile 2010.
  49. ^ (EN) Dave Richards, STORMING HEAVEN: "Siege" #2, su Comic Book Resources News, 17 febbraio 2010. URL consultato il 26 settembre 2010.
  50. ^ Siege (Vol. 1) n. 3-4, maggio-giugno 2010.
  51. ^ Captain America: Who Will Wield the Shield? (Vol. 1) n. 1, febbraio 2010.
  52. ^ Captain America (Vol. 1) n. 611, dicembre 2010.
  53. ^ Captain America (Vol. 1) n. 612, gennaio 2011.
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