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Indiana

stato federato degli Stati Uniti d'America
Nota disambigua.svg Disambiguazione – Se stai cercando altri significati, vedi Indiana (disambigua).
Indiana
stato federato
State of Indiana
Indiana – Stemma Indiana – Bandiera
(dettagli) (dettagli)
Localizzazione
StatoStati Uniti Stati Uniti
Amministrazione
CapoluogoIndianapolis
GovernatoreEric Holcomb (R) dal 2017
Data di istituzione11 dicembre 1816
Territorio
Coordinate
del capoluogo
39°47′27.39″N 86°08′51.67″W / 39.790942°N 86.147685°W39.790942; -86.147685 (Indiana)Coordinate: 39°47′27.39″N 86°08′51.67″W / 39.790942°N 86.147685°W39.790942; -86.147685 (Indiana)
Altitudine97 - 383 m s.l.m.
Superficie94 321 km²
Abitanti6 483 802[1] (1-7-2010)
Densità68,74 ab./km²
Contee92 contee
Comuni568 comuni
Stati federati confinantiIllinois, Michigan, Ohio, Kentucky
Altre informazioni
Cod. postale15701
Fuso orarioUTC-5, -6
ISO 3166-2US-IN
Nome abitantihoosier
Rappresentanza parlamentare9 Rappresentanti: 2 D, 7 R
2 Senatori: Todd Young (R), Joe Donnelly (D)
SoprannomeThe Hoosier State
MottoThe Crossroads of America
Cartografia
Indiana – Localizzazione
Indiana – Mappa
Sito istituzionale

L'Indiana (in lingua inglese ascolta[?·info], [ɪndiˈænə]) è uno Stato federato degli Stati Uniti d'America, la cui capitale è Indianapolis. Gli abitanti dell'Indiana vengono chiamati "hoosiers".[2]

Indice

ToponimoModifica

Il nome dello Stato significa "Terra degli Indiani" per via delle tribù indiane che vi erano stabilite.

StoriaModifica

Il territorio, abitato da popolazioni algonchine, fu esplorato dai francesi che vi costruirono diversi centri commerciali fortificati. Nel 1763 venne ceduto agli inglesi e successivamente, nel 1783, agli Stati Uniti. Costituito in territorio, venne rivendicato dai vari stati limitrofi insieme al resto del territorio posto ad ovest dell'Ohio (1787-1800). Divenuto territorio autonomo, entrò come diciannovesimo stato nell'Unione il 2 dicembre 1816.

EconomiaModifica

L'Indiana è uno degli Stati appartenenti alla cosiddetta Corn Belt, la "cintura del mais": insieme a Illinois e Iowa contribuisce in modo determinante al primato maidicolo mondiale degli Usa. Oltre al mais, i suoi agricoltori coltivano la soia, e allevano grandi quantità di bovini, suini e pollame. L'agricoltura del Corn Belt è molto evoluta sul piano commerciale: gli agricoltori lavorano fissando sempre l'attenzione alla borsa di Chicago.[3]

SocietàModifica

Evoluzione demograficaModifica

Nel 2005 la popolazione dell'Indiana era così divisa:

CittàModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Città dell'Indiana.

La città più popolosa è la capitale Indianapolis, la cui area metropolitana, di circa 2.000.000 di abitanti, è la terza di tutto il Midwest dopo quelle di Chicago e Detroit.

Da una stima del 01-07-2007 queste sono le prime 10 città per numero di abitanti:

  1. Indianapolis, 791.926
  2. Fort Wayne, 251.247
  3. Evansville, 116.253
  4. South Bend, 104.069
  5. Gary, 96.429
  6. Hammond, 77.175
  7. Bloomington, 72.254
  8. Fishers, 66.080
  9. Muncie, 65.410
  10. Carmel, 64.400

ReligioniModifica

GiustiziaModifica

Lo Stato dell'Indiana mantiene la pena di morte che viene eseguita esclusivamente tramite l'iniezione letale.

SportModifica

Nell'Indiana si svolge la famosa corsa automotobilistica Indianapolis 500 (la 500 miglia di Indianapolis); il circuito di questa città è stato anche una delle tappe del mondiale F1. Le franchigie dell'Indiana che partecipano al Big Four (le quattro grandi leghe sportive professionistiche americane) sono:

Infrastrutture e trasportiModifica

Nel periodo tra le due guerre mondiali nello Stato fu attiva la Indiana Railroad, compagnia ferroviaria attiva nei collegamenti tranviari interurbani.

CulturaModifica

NoteModifica

  1. ^ (EN) Resident Population Data, su census.gov. URL consultato l'11 gennaio 2012 (archiviato dall'url originale il 3 gennaio 2013).
  2. ^ Il termine sembra provenire dal saluto tradizionale con cui i primi pionieri accoglievano i visitatori: Who's here? (chi è qui?).
  3. ^ Antonio Saltini, Corn Belt: la febbre della borsa tra i campi di mais, in Terra e vita, n.5, 5 febbraio 1983

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN129599983 · ISNI (EN0000 0004 0463 9071 · LCCN (ENn79022925 · GND (DE4109219-3 · BNF (FRcb14555066r (data)
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