Cyd Charisse

attrice e ballerina statunitense

Cyd Charisse, pseudonimo di Tula Ellice Finklea (Amarillo, 8 marzo 1922Los Angeles, 17 giugno 2008), è stata un'attrice e ballerina statunitense.

Cyd Charisse nel 1949

BiografiaModifica

Era figlia di Lela Norwood e Ernest Enos Finklea Sr., gioielliere. Il nome Cyd sarebbe stato derivato dalla pronuncia infantile della sillaba sis, detta dal fratello minore dell'attrice Thomas Jarrell Finklea. Ancora bambina iniziò a studiare danza a Los Angeles alla scuola di Adolph Bolm e Bronislawa Nijinska, entrando a 13 anni nel corso di ballo del Ballets Russes con il nome di Siderova.[1]

Interrotta l'attività della compagnia di danza a causa della seconda guerra mondiale, ritornò a Los Angeles, dove il produttore David Lichine le offrì un ruolo nel musical Something to Shout About di Gregory Ratoff. Con questa partecipazione, la Charisse fu notata dal coreografo Robert Alton (già scopritore di Gene Kelly) che la segnalò all'unità di produzione di Arthur Freed presso la MGM, casa cinematografica per la quale Cyd firmerà un contratto di sette anni[1].

Debuttò nel cinema con il film Nasce una stella (1943) di Gregory Ratoff, ove fu accreditata con lo pseudonimo di Lily Norwood, cui seguì Mission to Moscow nello stesso anno, diretta da Michael Curtiz. Ma fu nel musical che l'attrice si affermò per il suo talento di ballerina, per la sua sontuosa avvenenza e per la bellezza statuaria delle sue gambe.

Cyd Charisse fece coppia sia con Fred Astaire che con Gene Kelly. Con il primo danzò in un breve numero di Ziegfeld Follies (1946), tratto dallo spettacolo teatrale omonimo in scena a Broadway, per affiancarlo successivamente in una parte di primo piano nel film Spettacolo di varietà (1953) di Vincente Minnelli, di cui si ricordano i numeri Dancing in the Dark e Girl Hunt Ballet. Nel 1957 fece nuovamente coppia con Astaire ne La bella di Mosca (1957) di Rouben Mamoulian, remake musicale del film Ninotchka (1939) (interpretato da Greta Garbo). L'interpretazione di Ninotchka Yoshenko fece ottenere alla Charisse una nomination come migliore attrice protagonista al Golden Globe Award e le fruttò il secondo posto ai Laurel Awards del 1957. Nella sua autobiografia, ripresa da John Mueller per il suo libro Astaire Dancing, Fred Astaire ebbe parole di elogio per la Charisse, scrivendo di lei:

(EN)

«That Cyd! When you've danced with her you stay danced with.»

(IT)

«Quella Cyd! Quando hai danzato con lei, puoi dire di aver realmente danzato!»

([2][3])

Dopo avere danzato al fianco di Gene Kelly in Cantando sotto la pioggia (1952) di Stanley Donen, nel balletto Broadway Melody, che mise ulteriormente in risalto la sensualità e l'eleganza dell'attrice, tornò al fianco di Kelly in Brigadoon (1954) di Vincente Minnelli, commedia musicale dai toni favolistici e di ambientazione scozzese, e in È sempre bel tempo (1956) di Stanley Donen, con terzo protagonista Dan Dailey e che fu il penultimo musical della Charisse per la MGM[4]. In quegli anni recitò anche nel western Inferno bianco (1952) di Andrew Marton, accanto a Stewart Granger e Wendell Corey. Con il lento ma inesorabile tramonto del musical cinematografico di stile hollywoodiano, che le diede una grande popolarità, negli anni sessanta la Charisse si ritirò dal mondo della danza, pur continuando a partecipare a film di altro genere, tra cui Il capitano dei mari del sud (1958) di Joseph Pevney, Il dominatore di Chicago (1958) di Nicholas Ray, Due settimane in un'altra città (1962) di Vincente Minnelli, Assassinio made in Italy (1965) di Silvio Amadio e Matt Helm il silenziatore (1966) di Phil Karlson.

Nel 1959 la MGM aveva proposto l'attrice per il ruolo della protagonista in Intrigo internazionale di Alfred Hitchcock, ma la parte, su insistenza del regista, venne poi assegnata ad Eva Marie Saint. Nel 1962 fu inserita nel cast della commedia Something's Got to Give di George Cukor, accanto a Dean Martin e Tom Tryon, ma, come è noto, la pellicola rimase incompiuta per la morte della protagonista Marilyn Monroe. Prese parte anche a varie produzioni televisive fino agli anni novanta, oltre che a spettacoli in nightclub al fianco del secondo marito, l'attore e cantante Tony Martin. Con brevi cameo è inoltre apparsa nei video musicali I Want To Be Your Property (1987) di Blue Mercedes e Alright (1990) di Janet Jackson.

Nella sua autobiografia la Charisse ha espresso alcune considerazioni sulla sua esperienza artistica al fianco di Astaire e Kelly, definiti geni della danza: Kelly, più "muscolare" (e in grado come nessun altro di sollevare in alto la compagna di danza), era maggiormente dotato di inventiva a livello coreografico, mentre Astaire, forte di una maggiore coordinazione tecnica e di uno straordinario senso del ritmo, con l'aiuto del fido coreografo Hermes Pan, sapeva creare numeri favolosi sia per sé stesso che per la sua partner[5].

Considerata un'icona dello showbiz statunitense, il suo nome è iscritto fra quello delle celebrità della Hollywood Walk of Fame.

Vita privataModifica

 
La Charisse alla Casa Bianca per la consegna della National Medal of Arts del 2006

Il longevo matrimonio di Charisse con Tony Martin (sposato nel 1948) costituisce una rarità all'interno dello star system hollywoodiano. L'attrice - che era già stata sposata dal 1939 al 1947 con Nico Charisse, suo ex-insegnante di danza - ebbe due figli: Nico "Nicky" Charisse, nato nel 1942 dal primo matrimonio, e Tony Martin Jr., nato nel 1950 dalle seconde nozze. Sua nipote è l'attrice Nana Visitor[6], mentre la nuora di Martin, Liv Lindeland è stata playmate di Playboy nel gennaio del 1971 e Playmate of the Year di quell'anno per il numero di gennaio 1972.

Assieme a Martin (e a Dick Kleiner) scrisse nel 1976 la sua autobiografia intitolata The Two of Us.

Nel 2001 è stata inserita nel Guinness dei primati per le "più costose gambe", assicurate nel 1952 per cinque milioni di dollari (tale primato era precedentemente detenuto da Betty Grable).

La vita privata di Cyd Charisse è stata segnata anche da un tragico evento, la morte della nuora Sheila, avvenuta in un incidente aereo nel 1979 su un volo dell'American Airlines.

Nel 1990, seguendo l'esempio di simili iniziative adottate da colleghe della MGM come Debbie Reynolds e Angela Lansbury, la Charisse produsse un video di carattere salutista - Easy Energy Shape Up - destinato ad anziani desiderosi di mantenere una buona forma fisica. Apparve spesso in documentari celebrativi dell'epoca d'oro di Hollywood.

Il 9 novembre 2006, in una cerimonia privata tenuta alla Casa Bianca, il presidente degli Stati Uniti George W. Bush le conferì la National Medal of the Arts and Humanities, il più alto riconoscimento statunitense nel campo delle arti[7], con la seguente motivazione:

(EN)

«An American icon, she has entertained millions throughout her career with her many stunning performances»

(IT)

«Icona americana, ha intrattenuto milioni di persone lungo la sua carriera con numerose pregevoli performance

Il 16 giugno 2008 Cyd Charisse fu trasportata d'urgenza al Cedars-Sinai Medical Center di Los Angeles, colpita da infarto. Morì il giorno dopo, all'età di 87 anni[8]. È stata sepolta nell'Hillside Memorial Park Cemetery, un cimitero ebraico a Culver City, California[9][10].

FilmografiaModifica

Doppiatrici italianeModifica

NoteModifica

  1. ^ a b Peter Wollen, Singin' in the Rain, Londra, BFI-British Film Institute, 1993, p.42, ISBN 978-0-85170-351-0.
  2. ^ John Mueller, Astaire Dancing, Australia - Penguin Books Australia Ltd - Hawthorn, Hamish Hamilton, 1986, p. 440, ISBN 0-241-11749-6.
  3. ^ In un documentario sul making of di The Band Wagon (incluso nel DVD del film distribuito nel 2006), Charisse cita con gratitudine i complimenti ricevuti da Astaire (Findarticles.com)
  4. ^ Abitualmente, Charisse veniva comunque doppiata nei numeri vocali, molto spesso da India Adams
  5. ^ . Cyd Charisse, Tony Martin, Dick Kleiner, The Two of Us, New York, Mason/Charter, 1976, ISBN 0-88405-363-6.
  6. ^ "Nana Visitor Biography (1957-)". Film Reference. Retrieved August 12, 2013.
  7. ^ Vedi Washingtonpost.com.
  8. ^ Legendary dancer Cyd Charisse dies Archiviato il 28 giugno 2008 in Internet Archive., CNN
  9. ^ Celebrity Deaths: Cyd Charisse
  10. ^ Bloom, Nate, Interfaith Celebrities: The Dark Knight, su InterfaithFamily. URL consultato il 18 marzo 2014.

Voci correlateModifica

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Collegamenti esterniModifica

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