Ferdinando Carlo Antonio d'Asburgo-Lorena

aristocratico austriaco
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Ferdinando d'Asburgo-Lorena
Archduke Ferdinand Karl of Austria-Este.jpg
Ritratto dell'arciduca Ferdinando Carlo d'Austria di August Friedrich Oelenhainz, XVIII secolo
Duca di Brisgovia
Duca d'Ortenau
Stemma
In carica 14 ottobre 1803 -
25 settembre 1805
Predecessore Ercole III d'Este
Successore Titolo estinto
Governatore di Milano
In carica 15 ottobre 1771 -
21 maggio 1796
Predecessore Francesco III d'Este
Successore Repubblica Transpadana
Nome completo austriaco: Ferdinand Karl Anton Joseph Johann Stanislaus von Habsburg-Lothringen
italiano: Ferdinando Carlo Antonio Giuseppe Giovanni Stanislao d'Asburgo-Lorena
Trattamento Sua Altezza Reale
Altri titoli Principe reale di Ungheria
Principe reale di Boemia
Principe reale di Toscana
Principe reale di Croazia e Slavonia
Nascita Castello di Schönbrunn, 1º giugno 1754
Morte Vienna, 24 dicembre 1806
Luogo di sepoltura Cripta Imperiale, Vienna
Dinastia Austria-Este
Padre Francesco I di Lorena
Madre Maria Teresa d'Austria
Consorte Maria Beatrice d'Este
Figli Giuseppe Francesco
Maria Teresa
Giuseppina
Maria Leopoldina
Francesco IV
Ferdinando Carlo
Massimiliano Giuseppe
Maria Antonia
Carlo Ambrogio
Maria Ludovica
Religione Cattolicesimo

Ferdinando Carlo Antonio Giuseppe Giovanni Stanislao d'Asburgo-Lorena, arciduca d'Austria e duca di Brisgovia e Ortenau (Castello di Schönbrunn, 1º giugno 1754Vienna, 24 dicembre 1806), era il quattordicesimo figlio di Maria Teresa d'Austria e di Francesco Stefano di Lorena. Fu Governatore di Milano dal 15 ottobre 1771 al 21 maggio 1796, facendo costruire la Villa Reale di Monza.

BiografiaModifica

InfanziaModifica

 
Ferdinando d'Asburgo-Lorena all'età di 8 anni, ritratto a sanguigna e carboncino di Jean-Étienne Liotard

Ferdinando nacque al castello di Schönbrunn a Vienna, quarto figlio maschio e quattordicesimo figlio dell'imperatore Francesco I e della moglie Maria Teresa d'Austria.

Quando era ancora un ragazzino, lui e il fratello Massimiliano si dice che abbiano ricevuto in regalo dal padre delle macchine per coniare monete, perché imparassero ad apprezzare il valore del denaro e la fatica per procurarsene.

I figli maschi di Maria Teresa ebbero come precettore Carlo Antonio Martini, illuminista da lei molto apprezzato.

Trattative matrimonialiModifica

 
Ferdinando d'Austria e Maria Beatrice d'Este

Ferdinando, ancora nella sua giovinezza, fu già un personaggio chiave della politica matrimoniale del suo tempo: nel 1763, infatti, l'ultimo erede del Ducato di Modena e Reggio, Ercole (futuro duca Ercole III d'Este, che morirà nel 1803), siglò un trattato con l'imperatrice Maria Teresa con il quale ella si sarebbe impegnata a far sposare il piccolo Ferdinando (che all'epoca aveva solo 9 anni) alla figlia di Ercole, Maria Beatrice. Così facendo, l'Austria si sarebbe garantita il passaggio di tutti i domini della casata d'Este, in quanto Ercole non aveva avuto eredi maschi.

Un precedente trattato di simile contenuto era già stato siglato nel 1753 a favore del fratello maggiore di Ferdinando, Leopoldo II, il quale però era stato nominato nel 1761 erede del Granducato di Toscana (per eredità del padre Francesco Stefano di Lorena) e come tale aveva l'obbligo di rinunciare a uno dei due troni per occupare di conseguenza l'altro.

MatrimonioModifica

 
Maria Beatrice d'Este e l'arciduca Ferdinando d'Asburgo-Este su di una medaglia d'oro di Franz Anton Widman, 1771.

Ferdinando fu promesso quindi a Maria Beatrice (1750-1829), nipote di Francesco III d'Este, duca di Modena e Reggio, più anziana di lui di quattro anni.

Francesco III cedette all'arciduca il governatorato di Milano, quando questi sposò Maria Beatrice nel duomo di Milano il 15 ottobre 1771. Per festeggiare il matrimonio a Milano, il 15 ottobre venne rappresentata la prima dell'opera Il Ruggiero di Johann Adolf Hasse ed il 17 ottobre ci fu la prima dell'Ascanio in Alba di Mozart su libretto di Giuseppe Parini.

Ferdinando e Maria Beatrice con il loro matrimonio diedero vita alla linea d'Austria-Este, che continuerà per diverse generazioni comprendendo personaggi di rilievo come i futuri duchi di Modena e Reggio e l'arciduca Francesco Ferdinando d'Austria-Este, erede al trono di Francesco Giuseppe d'Austria, il cui assassinio a Sarajevo, il 28 giugno 1914, provocherà lo scoppio della prima guerra mondiale.

Governatore di MilanoModifica

 
Stemma dell'arciduca Ferdinando, governatore di Milano, Archivio Pietro Pensa

Egli diede mano alla ristrutturazione del Palazzo Reale a partire dal 1773, risiedendo durante i lavori a Palazzo Clerici, che lasciò solo nel 1778 a lavori ultimati. L'arciduca affidò il progetto a Giuseppe Piermarini, con la supervisione di Leopold Pollack.

Dopo l'incendio nel 1776 del Teatro Regio Ducale di Milano (che si trovava annesso al Palazzo Reale), Ferdinando si fece promotore della costruzione del Teatro alla Scala (1778) e del Teatro della Cannobiana (1779), affidandone i progetti sempre al Piermarini.

 
Villa Reale di Monza
residenza estiva di Ferdinando d'Asburgo

Nel 1777 l'imperatrice ordinò la costruzione della Villa Reale di Monza quale residenza estiva per la coppia arciducale, in sostituzione della Villa Alari di Cernusco sul Naviglio, utilizzata fino a quel momento. Ferdinando cercò comunque di imporre il proprio potere a Milano con la creazione di una piccola corte personale.

Nel 1772 Ferdinando era stato nominato Feldmaresciallo del Sacro Romano Impero, ma, secondo le istruzioni impartitegli dalla madre, egli non avrebbe mai dovuto interessarsi agli affari di governo, né disturbare il lavoro dei funzionari austriaci che portavano avanti gli affari dello stato.

 
Ferdinando d'Austria in un ritratto di Martin van Meytens

La sua mansione, dunque, era quella di dedicarsi unicamente agli obblighi di rappresentanza, esibendo il proprio rango aristocratico.

Maria Teresa, infatti, era preoccupata per la debolezza e lo scarso talento politico del figlio. Gli scrisse circa seicento lettere per rimproverarlo della sua condotta e per dargli consigli perché diventasse un modello per i suoi sudditi. Era infatti idea dell'imperatrice che il sovrano dovesse incarnare tutte le virtù perché il popolo potesse trarne esempio di condotta e ammirazione. Anche alla nuora, nei cui confronti nutriva un affetto sempre crescente, inviò molte lettere, sperando che ella potesse influenzare positivamente il figlio.

Termine del governatorato e ultimi anniModifica

 
Ferdinando d'Asburgo-Este ritratto da Peter Mayr

Con l'invasione napoleonica della Lombardia, Ferdinando d'Asburgo-Este venne costretto a ripiegare alla corte del suocero a Modena, abbandonando la città di Milano alla resistenza delle truppe rimaste, ritirandosi per progettare un grandioso rientro, speranzoso nel contempo in un valido aiuto proveniente da Vienna.

Con il Trattato di Campoformio del 1797 il duca Ercole III d'Este (suocero come si è detto di Ferdinando) ottenne il Ducato di Brisgovia e Ortenau e quando questi morì nel 1803, esso venne ceduto a Ferdinando, il quale divenne provvisoriamente anche duca titolare di Modena e Reggio per eredità. Con la Pace di Presburgo del 1805 Ferdinando cedette il Ducato di Brisgovia e Ortenau al Granducato di Baden, morendo l'anno successivo alla corte di Vienna.

MorteModifica

 
L'arciduca Ferdinando Carlo in una stampa d'epoca

Morì senza vedersi riconosciuto a tutti gli effetti personalmente il titolo di Duca di Modena e Reggio, che invece sarà concesso a pieno titolo a suo figlio Francesco IV nel 1814 dopo il Congresso di Vienna.

DiscendenzaModifica

 
La famiglia dell'arciduca Ferdinando d'Austria di Gaetano Perego

La coppia inaugurò la linea Austria-Este. Ebbe in tutto 10 figli:

Inoltre Ferdinando ebbe un figlio illegittimo da Charlotte Mosshofer, una domestica tirolese che serviva a Modena:

AscendenzaModifica

Genitori Nonni Bisnonni Trisnonni
Carlo V di Lorena Nicola II di Lorena  
 
Claudia Francesca di Lorena  
Leopoldo di Lorena  
Eleonora Maria Giuseppina d'Austria Ferdinando III d'Asburgo  
 
Eleonora Gonzaga-Nevers  
Francesco Stefano di Lorena  
Filippo I di Borbone-Orléans Luigi XIII di Francia  
 
Anna d'Austria  
Elisabetta Carlotta di Borbone-Orléans  
Elisabetta Carlotta di Baviera Carlo I Luigi del Palatinato  
 
Carlotta d'Assia-Kassel  
Ferdinando d'Asburgo-Lorena  
Leopoldo I d'Asburgo Ferdinando III d'Asburgo  
 
Maria Anna di Spagna  
Carlo VI d'Asburgo  
Eleonora del Palatinato-Neuburg Filippo Guglielmo del Palatinato  
 
Elisabetta Amalia d'Assia-Darmstadt  
Maria Teresa d'Asburgo  
Luigi Rodolfo di Brunswick-Lüneburg Antonio Ulrico di Brunswick-Lüneburg  
 
Elisabetta Giuliana di Schleswig-Holstein-Sonderburg-Norburg  
Elisabetta Cristina di Brunswick-Wolfenbüttel  
Cristina Luisa di Oettingen-Oettingen Alberto Ernesto I di Oettingen-Oettingen  
 
Cristina Federica di Württemberg  
 

OnorificenzeModifica

Onorificenze austriacheModifica

  Cavaliere dell'Ordine del Toson d'Oro (austriaco)
  Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine Reale di Santo Stefano d'Ungheria

Onorificenze straniereModifica

  Cavaliere dell'Ordine dell'Aquila Nera
— Prussia
  Cavaliere dell'Ordine Supremo della Santissima Annunziata
— Regno di Sardegna
  Cavaliere dell'Ordine di Sant'Uberto
— Baviera
  Cavaliere dell'Ordine di Sant'Andrea
— Russia
  Cavaliere dell'Ordine Imperiale di Sant'Aleksandr Nevskij
— Russia
  Cavaliere di I Classe dell'Ordine di Sant'Anna
— Russia

BibliografiaModifica

Voci correlateModifica

Altri progettiModifica

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