Maria Amalia d'Asburgo-Lorena

sovrana austriaca
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Maria Amalia d'Asburgo-Lorena
Maria Amalia of Austria by Roslin.jpg
Maria Amalia ritratta da Alexander Roslin, 1774, Galleria Nazionale di Parma
Duchessa di Parma, Piacenza e Guastalla
Stemma
In carica 27 giugno 1768 –
9 ottobre 1802
Predecessore Maria Elisabetta di Borbone-Francia
Successore annessione francese
Nome completo Maria Amalia Josepha Johanna Antonia Luisa von Habsburg-Lothringen
Trattamento Sua Altezza Reale e Imperiale
Altri titoli Arciduchessa d'Austria, Principessa di Boemia, Principessa d'Ungheria, Principessa di Toscana, Principessa di Croazia, Principessa di Slavonia, Infanta di Spagna
Nascita Vienna, Palazzo di Hofburg, 26 febbraio 1746
Morte Praga, Castello di Praga,
18 giugno 1806 (60 anni)
Luogo di sepoltura Cattedrale di San Vito, Praga
Casa reale Asburgo-Lorena
(per nascita),
Borbone-Parma
(per matrimonio).
Padre Francesco Stefano di Lorena
Madre Maria Teresa d'Austria
Consorte Ferdinando I di Parma
Figli Maria Carolina
Ludovico
Maria Antonia
Maria Carlotta
Maria Anna
Maria Giovanna
Filippo
Maria Antonietta
Maria Luisa
Maria Giuseppina
Maria Elisabetta
Maria Enrichetta
Maria Cristina
Giuseppe
Maria Ludovica
Maria Beatrice
Religione cattolica

Maria Amalia Giuseppa Giovanna Antonia Luisa d'Asburgo-Lorena (Vienna, 26 febbraio 1746Praga, 18 giugno 1806) nata arciduchessa d'Austria, fu duchessa di Parma, Piacenza e Guastalla come moglie di Ferdinando I di Parma.

Era l'ottava figlia dell'imperatrice Maria Teresa d'Austria e dell'imperatore Francesco Stefano di Lorena, per suggellare l'alleanza con i Borbone di Parma venne data in sposa nel 1768 al duca Ferdinando I di Parma, Piacenza e Guastalla, intelligente e volitiva, riuscì a promuovere numerose riforme ed era molto amata dal popolo che la chiamava con affetto La Signora, con il passare degli anni, Ferdinando lasciò le redini del Regno a Maria Amalia, la quale, governò de facto il Ducato di Parma, Piacenza e Guastalla, nel 1773 a seguito della nascita dell'erede dei Duchi, Maria Amalia entrò a far parte del Consiglio della Corona di Parma, e diventò l'unico vero monarca del Ducato di Parma.

Dopo l'esecuzione della sorella Maria Antonietta di Francia, Maria Amalia decise di non essere più sostenitrice del Dispotismo illuminato e si schierò dalla parte dei più accaniti conservatori.

Nel 1796 con l'invasione napoleonica del Ducato di Parma dovette fuggire a Praga con le figlie maggiori ma morì prima di vedere la restaurazione dei Borbone di Parma sul trono del Ducato di Parma, Piacenza e Guastalla, quando Napoleone Bonaparte seppe della sua morte disse: Maria Amalia è stata a tutti gli effetti l'unico vero uomo della casa d'Asburgo.

BiografiaModifica

 
Maria Amalia d'Austria, ritratto attribuito al Maestro delle arciduchesse - Castello di Schönbrunn, Kinderzimmer.
 
Maria Amalia bambina, ritratta da Liotard, 1762.

Arciduchessa d'AustriaModifica

L'arciduchessa Maria Amalia era l'ottava e più ribelle figlia dell'imperatore del Sacro Romano Impero Francesco I, duca di Lorena e di Bar (1729/1737), poi Granduca di Toscana (1737/1765), Duca di Parma (1738/1748) e infine imperatore eletto nel 1745, e di Maria Teresa d'Asburgo, regina d'Ungheria e di Boemia, arciduchessa d'Austria.

Crebbe alla corte viennese degli Asburgo-Lorena tra la Hofburg e il castello di Schönbrunn. Durante la sua gioventù era molto apprezzata dal popolo ed era considerata seducente. Aveva un talento per la pittura, possedeva una dolce voce da soprano leggero e scriveva affascinanti poesie.

Nata alla fine della guerra di Successione Austriaca, quando il potere di Maria Teresa si era affermato, così come il suo prestigio, e dopo che finalmente il padre Francesco I era stato incoronato imperatore, ella crebbe nell'ombra delle sue sorelle promesse a destini brillanti. L'imperatrice commise tuttavia l'errore di comparare senza sosta Maria Amalia con le figlie maggiori (nate tra il 1738 e il 1743), tra cui Maria Cristina soprannominata Mimi, la preferita della madre, e Maria Elisabetta, la cui bellezza era celebre, rendendo difficile il rapporto tra l'arciduchessa e la madre.

Maria Amalia,trovava antipatiche le sue sorelle più grandi: Maria Cristina, Maria Elisabetta e Maria Anna, perché la prendevano costantemente in giro e la deridevano.

Maria Amalia trovò un conforto affettivo nella presenza delle sue sorelle minori nate tra il 1750 e il 1755, e ciò le impedì di acquisire una vera maturità,in particolare ricevette conforto da sua sorella Maria Carolina.

In più, entrò in età da marito durante la guerra dei Sette Anni. La guerra, riducendo le sue opportunità di trovare un marito, le diede nuove frustrazioni.

Il matrimonioModifica

Maria Amalia perse suo padre il 18 agosto 1765. Egli si spense bruscamente a Innsbruck nel corso delle feste che celebravano il matrimonio del figlio minore Pietro Leopoldo con Maria Luisa di Spagna.

Il Rovesciamento delle Alleanze del 1765 avviò la riconciliazione tra la famiglia reale austriaca e quella francese, tra Asburgo e Borbone. Già nel 1760, il fratello d'Amalia, l'arciduca ereditario Giuseppe, successore di Francesco I, aveva sposato Isabella di Parma, nipote di Luigi XV di Francia e di Filippo V di Spagna. Nel 1768, la sorella minore, l'arciduchessa Maria Carolina, 16 anni, era diventata la moglie di Ferdinando IV, re di Napoli (e di Sicilia), mentre la minore Maria Antonietta, 15 anni, era destinata a diventare la delfina di Francia.

All'età di 20 anni, Maria Amalia voleva sposare il giovane, attraente ed intelligente principe Carlo di Zweibrücken, che frequentava la corte di Vienna e l'aveva chiesta in sposa. Però Maria Teresa ed il suo ministro Von Kaunitz ritenevano entrambi che quest'unione non fosse abbastanza buona per un'arciduchessa. Carlo regnava sul piccolo principato di Zweibrucken e, sebbene avesse prospettive di ereditare sia la Baviera che il Palatinato dai suoi distanti cugini, le sue pretese al riguardo non erano garantite. Inoltre l'Austria progettava di annettersi la Baviera quando l'elettore regnante, Massimiliano III Giuseppe fosse morto, e poiché Carlo avrebbe potuto ereditare il trono bavarese dal suo lontano cugino (dato che sia lui che Carlo Teodoro del Palatinato non avevano eredi legittimi), si ritenne che accettare tale unione sarebbe stato contrario alla ragione di stato austriaca, volta ad annettersi in futuro la Baviera. Inoltre erano già stati predisposti progetti matrimoniali per Maria Amalia. Costei avrebbe dovuto sposare il re di Napoli o il duca di Parma, dopo la morte della sorella Maria Giuseppina, in modo da rafforzare i legami con i Borbone e l'influenza austriaca in Italia. Carlo lasciò così Vienna, covando da quel momento un'ostilità imperitura verso Maria Teresa e l'Austria. Al contrario Maria Cristina, la figlia preferita, poté sposare, unica tra i suoi fratelli, un uomo di sua scelta, anche se di rango inferiore, Alberto di Sassonia-Teschen.

Contro la sua volontà, Maria Amalia venne fidanzata e poi fatta sposare con il duca Ferdinando di Borbone, nipote di Luigi XV da parte della sua figlia primogenita, Elisabetta di Borbone-Francia; era anche nipote di Filippo V di Spagna.

Il matrimonio fu appoggiato anche dal futuro Giuseppe II, la cui amata prima moglie era stata l'attraente sorella del duca Ferdinando, Isabella. Il matrimonio era parte di un complesso accordo matrimoniale-dinastico, che portò ad unioni tra altre due sorelle di Amalia, Maria Carolina e Maria Antonietta, andate in sposa rispettivamente al re di Napoli ed al Delfino, tutti membri della dinastia borbonica.

Lo sposo era di cinque anni più giovane di Maria Amalia ed aveva qualche segno di squilibrio mentale.

 
Ferdinando e Maria Amalia nel 1768.

Duchessa di Parma, Piacenza e GuastallaModifica

Il matrimonio venne dapprima celebrato per procura, a Vienna, il 27 giugno 1768; Maria Amalia lasciò l'Austria il 1º luglio 1768, accompagnata dal fratello, Giuseppe II, e sposò Ferdinando il 19 luglio nel Palazzo Ducale di Colorno. Ad agosto 1768, nel teatro Ducale di Parma, per solennizzare le nozze dell'infante Ferdinando con Maria Amalia d'Asburgo-Lorena, il tenore Gaetano Ottani cantò nelle Feste d'Apollo, su musiche di Gluck.[1]

A Parma Maria Amalia cominciò ad interferire con la politica, inizialmente con l'appoggio ed i consigli della madre, l'imperatrice Maria Teresa, che pensava che la figlia dovesse prendere parte attiva alla politica parmense, ma solo per aiutare Ferdinando. D'altronde, ella desiderava che Amalia attraesse il ducato nell'orbita d'influenza austriaca, cosicché si può dire che Amalia non facesse che adempiere alle speranze materne, sebbene usando metodi da lei non approvati.

Il ducato riceveva sussidi sia dalla Francia che dalla Spagna, ambedue desiderose di mantenere l'influenza su questo Stato. Sennonché Amalia mirò ad eliminare queste interferenze, in modo da poterle sostituire con una preponderanza austriaca. In ciò ella venne agevolata dal fatto che il marito non desiderava governare, preferendo dedicarsi ai suoi svaghi privati. Data la sua natura dominatrice ed il suo gusto per il potere, la duchessa cominciò ad immischiarsi nelle questioni politiche. Il ministro Du Tillot, figura dominante sino a quel momento nel ducato, aveva molti nemici, che iniziarono a guardare ad Amalia, sperando che potesse rovesciarlo, dati i contrasti tra loro insorti.

 
Maria Amalia ritratta nel 1769.

Dopo due anni dal suo arrivo, Amalia riuscì infine a farlo destituire, sostituendolo con lo spagnolo Jose del Llano, fortemente raccomandato da Carlo III di Spagna. Contrariamente alla credenza popolare però, nemmeno Ferdinando amava Du Tillot, che aveva perso i favori del duca già prima dell'arrivo di Amalia. Una lettera di Luigi XV al nipote, risalente al maggio 1768, attesta tale stato di cose. In essa il nonno consigliava Ferdinando di non disprezzare un uomo che aveva servito così bene i suoi genitori, tanto più che non c'era alcuno con cui sostituirlo. Se non che Parma era uno stato indipendente, ed a questo punto Ferdinando decise infine di ribellarsi a quanto aveva sino a quel momento accettato, ma che non corrispondeva alle sue convinzioni.

 
Il Palazzo di Colorno, dove l'arciduchessa Amalia abitò dal 1770 al 1776

Nel 1771 egli licenziò Del Llano, sostituendolo con ministri di sua scelta; si sospettò che Amalia fosse dietro il licenziamento, senza tuttavia riuscire a provarlo. A questo punto Francia, Austria e Spagna ruppero le relazioni con il ducato (sino a quel momento, Maria Teresa, nonostante l'opposizione del figlio Giuseppe II, aveva convinto le corti reali di Francia e Spagna a continuare nel supporto finanziario e nell'aiuto politico alla corte di Parma)

Le relazioni vennero ripristinate a seguito della nascita dell'erede dei duchi, Luigi, l'anno successivo. Francia e Spagna si avvantaggiarono di tale riconciliazione per cercare di risolvere quelli che ritenevano essere disordini dentro il ducato. Tuttavia le due potenze non riacquistarono mai più la stessa influenza nei restanti anni di governo di Ferdinando.

 
Maria Amalia ritratta da Domenico Muzzi, 1781.

D'altronde, i rapporti tra Amalia e la madre rimasero fortemente distaccati, eccezion fatta per la breve riconciliazione avvenuta nel 1773 a seguito della nascita dell'erede, sebbene in seguito Maria Teresa tentasse ripetutamente di riallacciare i rapporti con sua figlia. Questi sforzi fallirono, in quanto Amalia resistette agli sforzi della madre di controllarla da Vienna. Quando l'arciduchessa Maria Cristina, conosciuta in famiglia come la Maria o Mimì, visitò Parma nel 1774, riferì alla madre che Amalia aveva perso molto della sua bellezza e del suo fascino, e che era anche meno allegra e fine. Però bisogna tener conto che Mimi era nota per la sua lingua tagliente, le sue critiche e la propensione a creare problemi alle sorelle. Sebbene i suoi rapporti con Amalia si fossero ormai logorati, Maria Teresa commissionò a Johann Zoffany un ritratto dei suoi nipoti di Parma.

Nei rapporti con il marito, Amalia, dopo aver dapprima messo da parte Ferdinando ed iniziato a condurre una vita dissoluta che includeva amanti frequentati apertamente, tese in seguito a migliorare i rapporti con lui. D'altronde, nonostante i suoi scandali coniugali e le sue eccentricità, i suoi sudditi in genere l'apprezzarono, dato che si diceva avesse un buon cuore, aiutasse i poveri e fosse coraggiosa.

Maria Amalia rimase in contatto con le sue sorelle Maria Antonietta e Maria Carolina durante la maggior parte della loro vita da spose. Le tre sorelle erano solite scambiarsi ritratti, lettere e doni. Infatti, una delle ultime lettere di Maria Antonietta, durante la sua prigionia, fu scritta ad Amalia ed a lei inviata segretamente. Maria Amalia d'altronde chiamò la sua seconda figlia con il nome di Maria Antonietta. Alla notizia dell'esecuzione della sorella e del marito di lei, Amalia cadde svenuta, la figlia Carolina in futuro scrisse: "Alla notizia della morte della sua amata sorella, della mia zia tanto buona, mia madre in un primo momento rise, poi cominciò a piangere, urlò che chi avesse ucciso sua sorella, una persona buona e sensibile, sarebbe stato arso vivo. Poi la sua faccia impallidiva e il corpo magro di mia madre cadeva a terra, quella fu l'unica volta che vidi perdere il controllo a mia madre!".

Maria Amalia non si riprese mai del tutto dalla morte della sorella Maria Antonietta e da allora portò il lutto per tutta la vita. Nei suoi restanti anni di vita manifestò più volte segni di depressione, e questa sua depressione venne trasmessa anche a dei suoi figli, più precisamente Maria Carolina e Maria Giovanna.

 
Maria Amalia ritratta da Johann Zoffany nelle vesti della dea romana Diana, 1772

La famiglia reale agli arresti domiciliariModifica

Quando in Francia venne ghigliottinata Maria Antonietta d'Austria, sorella di Maria Amalia, la maggior parte dei principati italiani interruppe le relazioni con la Francia. Anche Maria Amalia interruppe i contatti con la Francia e il marito, Ferdinando, si alleò con i reali di Napoli, Ferdinando I delle Due Sicilie e Maria Carolina d'Asburgo-Lorena, sorella di Maria Amalia.

Dopo la morte di Maria Antonietta, Maria Amalia cominciò a nutrire odio nei confronti dei rivoluzionari e questo odio maturò fino al punto che Maria Amalia abbandonò per sempre le sue idee a sostegno del dispotismo illuminato e smise di parlare il francese, così come fece anche Maria Carolina di Napoli.

Maria Amalia impedì alle figlie Maria Antonia, Maria Carlotta, Maria Giovanna, Maria Cristina e Maria Anna di vestirsi alla maniera francese e smise di fargli studiare il francese.

Nel 1796 Napoleone Bonaparte invase l'Italia e passó in tutti i principati italiani, ma Maria Amalia e il marito Ferdinando si dichiararono neutrali, per tutta risposta il generale francese fece sosta a Parma e mise agli arresti domiciliari Amalia e la sua famiglia, chiusi nel Palazzo di Colorno Ferdinando si dedicava agli studi astronomici mentre Maria Amalia inviava continuamente lettere a Vienna a suo nipote l'imperatore d'Austria, chiedendogli di inviare delle truppe per abbattere l'esercito francese, ma non ricevette risposta, solo sua sorella Maria Carolina cercò di inviare delle truppe, ma invano, infatti a Napoli (proprio da Napoleone) era stata fondata la Repubblica partenopea, e Maria Carolina era stata costretta a fuggire in Austria, nessun altro suo familiare rispose alle sue lettere, la sua famiglia l'aveva abbandonata.

Nel 1797 nacque il primo nipote maschio di Maria Amalia, ma a lei e a suo marito non fu permesso di partecipare nemmeno al battesimo del nipote, nel 1800 tornò a Parma Ludovico, figlio di Maria Amalia, che sarebbe dovuto diventare Duca di Parma, Piacenza e Guastalla, ma il Ducato di Parma sarebbe stato annesso presto alla Francia, quindi Napoleone propose ad Amalia e Ferdinando il Regno d'Etruria, ma su richiesta di Amalia, Ferdinando rifiutò, cedendo il titolo di re d'Etruria a Ludovico, molto più accomodante nei confronti dei giacobini francesi.

Maria Amalia perse suo marito Ferdinando nel 1802, (si sospettò che fosse stato avvelenato), il quale nominò Amalia capo del Consiglio di Reggenza a Parma. Ma la reggenza durò solo pochi giorni. Il 22 ottobre 1802 i francesi concessero ad Amalia e alle sue figlie di partecipare al funerale del marito, subito dopo vennero scarcerate definitivamente e i francesi le espulsero dallo stato ed Amalia si stabilì a Praga, nel locale castello, con le figlie Antonia, Carlotta e Cristina.

I suoi sudditi rimasero straziati dalla notizia che la Principessa Amalia, una donna attenta ai bisogni dei più umili, fosse costretta a partire, lasciava il Ducato con venti carrozze al suo seguito, si dice che prima di partire abbia detto: "Lascio il mio piccolo Ducato con la stessa tristezza con cui vi ero entrata anni fa", aveva regnato trentaquattro anni.

Ultimi anni e morteModifica

La salute di Amalia, arrivata a Praga, divenne malaticcia, le figlie di Amalia erano preoccupate per lei, dal 1804 l'arciduchessa soffri anche di tosse e continui raffreddori, nella primavera del 1804 morì la figlia Maria Carolina, mentre un anno prima, nel 1803, era morto il figlio Ludovico.

L'ex Duchessa di Parma era depressa, minata nel fisico e nello spirito, passava le giornate a lavorare a maglia, a scrivere lettere alle figlie Giovanna, Cristina e Anna, che intanto si erano trasferite a Roma, la sua unica consolazione era la compagnia delle figlie Antonia e Carlotta, le quali capivano lo stato mentale debole della madre e cercavano di passare con lei maggior tempo possibile.

Nel 1806, la principessa fu colpita da un violento raffreddore, le sorelle di Amalia, Maria Elisabetta e Maria Carolina, furono informate che la principessa Amalia era in punto di morte e subito si misero in viaggio per andarla a trovare, purtroppo non fecero in tempo, Amalia morì nel 1806 all'età di 60 anni. Fu l'unica figlia di Maria Teresa che morì nel castello di Praga. Il suo corpo venne sepolto nella cripta reale della cattedrale praghese di San Vito, mentre il suo cuore venne portato a Vienna e posto dentro un'urna (al numero 33) nella Cripta Imperiale che custodiva i cuori degli Asburgo defunti.

Matrimonio e figliModifica

 
Ritratto dei figli di Maria Amalia: Ludovico, Maria Carolina, Maria Antonia e Maria Carlotta nel 1778.
 
Maria Amalia con il marito Ferdinando e i figli Maria Carolina e Ludovico, 1773.

Maria Amalia era sorella minore dell'Imperatore Giuseppe II e sorella maggiore di Leopoldo II, Maria Carolina e della famosa regina francese Maria Antonietta.

Il matrimonio, che avvenne per procura nei primi mesi del 1768 sembra da subito insostenibile, gli sposi non dormono mai nello stesso letto, Maria Teresa d'Austria scrive continuamente ad Amalia per rendere quel rapporto fra coniugi più cordiale.

La stessa sorte di Maria Amalia toccò a Maria Carolina d'Austria, sua sorella più piccola che si preparava a sposare Ferdinando I delle Due Sicilie, cugino a sua volta di Ferdinando, marito di Amalia.

Il rapporto tra Amalia e Ferdinando era disperato, Amalia esercitava con arroganza il potere e Ferdinando passava tutto il suo tempo tra le montagne, non si piacquero mai del tutto,ma la nascita di un erede era necessaria per il ducato di Parma, quindi, messi da parte i disappori i due cercarono di avere almeno numerosa prole.

Lei e suo marito Ferdinando ebbero sedici figli, della quale ne sopravvissero sette:

Nome Nascita Morte Note
Maria Carolina Teresa Giuseppa Giovanna di Borbone-Parma Palazzo Reale di Colorno, 22 novembre 1770 Palazzo Reale di Dresda, 1º marzo 1804 Madame Première, sposò Massimiliano di Sassonia nel 1792 ed ebbe figli.
Ludovico Filiberto Francesco di Borbone-Parma Palazzo Reale di Colorno, 5 agosto 1773 Palazzo Pitti, 27 maggio 1803 Duca di Parma e re d'Etruria, sposò sua cugina Maria Luisa di Spagna ed ebbe figli.
Maria Antonia Gioseffa Teresa Vicenza Caterina di Borbone-Parma Palazzo Reale di Colorno, 28 novembre 1774 Convento di Sant'Agata, 20 febbraio 1841 Madame Seconde, divenne orsolina a Parma nel 1802.
Maria Carlotta Teresa Anna Carolina Rosalia di Borbone-Parma Palazzo Reale del Giardino, 7 settembre 1777 Convento dei Santi Domenico e Sisto, 5 aprile 1826 Madame Troisième, divenne orsolina insieme alla sorella Antonia nel 1797.
Maria Anna Teresa Beatrice Antonia Giuseppa di Borbone-Parma Palazzo Reale del Giardino, 20 gennaio 1779 Convento dei Santi Domenico e Sisto, 10 novembre 1849 Madame Quatrième, divenne orsolina nel Convento dei santi Domenico e Sisto a Roma nel 1806.
Maria Giovanna Ernestina Luisa Teresa Sofia Isabella di Borbone-Parma Palazzo Reale di Colorno, 20 gennaio 1779 Castello di Schönbrunn, 17 febbraio 1853 Madame Cinquième, gemella della precedente, era conosciuta per la sua bellezza, morì nubile.
Filippo Sebastiano Giacomo Ernesto Maria di Borbone-Parma Palazzo Reale di Piacenza, 22 maggio 1783 Palazzo Reale di Colorno, 2 luglio 1786 Morì nell'infanzia di vaiolo.
Maria Antonietta Luisa Teresa di Borbone-Parma Palazzo Reale di Colorno, 21 ottobre 1784 Palazzo Reale di Colorno, 22 ottobre 1785 Madame Sixième, morì ad un anno dopo aver sviluppato il vaiolo.
Maria Luisa Teresa Isabella Caterina di Borbone-Parma Palazzo Reale di Colorno, 17 aprile 1784 Palazzo Reale del Giardino, 22 novembre 1789 Madame Septième, morì nell'infanzia di pleurite.
Maria Giuseppina Elisabetta Teresa di Borbone-Parma Palazzo Reale di Guastalla, 17 ottobre 1785 Palazzo Reale di Colorno, 20 dicembre 1789 Madame Octave, morì nell'infanzia dopo aver contratto il vaiolo.
Maria Cristina Amalia Paola Teresa di Borbone-Parma Palazzo Reale di Piacenza, 20 marzo 1786 Convento di Sant'Agata, 10 novembre 1857 Madame Neuvième, divenne orsolina insieme alle sorelle Carlotta e Antonia nel 1810.
Maria Elisabetta Anna Teresa Vittoria di Borbone-Parma Palazzo Reale di Guastalla, 14 marzo 1787 Palazzo Reale del Giardino, 22 maggio 1793 Madame Dîme, morì dopo una caduta dalle scale.
Maria Enrichetta Adelaide Luisa Teresa Ferdinanda di Borbone-Parma Palazzo Reale di Colorno novembre 1788 Palazzo Reale di Colorno, 24 gennaio 1799 Madame Onzième, si ammalò di vaiolo e morì.
Giuseppe Ludovico Ferdinando Carlo di Borbone-Parma Palazzo Reale di Colorno, 13 gennaio 1788 Palazzo Reale di Colorno, 13 gennaio 1788 Morì appena nato.
Maria Ludovica Teresa Carlotta di Borbone-Parma Palazzo Ducale di Colorno, 13 gennaio 1788 Palazzo Reale di Colorno, 13 gennaio 1788 Gemella del precedente, morì appena nata.
Maria Beatrice Teresa Amalia di Borbone-Parma Palazzo Reale del Giardino, 20 aprile 1789 Palazzo Reale del Giardino, 20 aprile 1789 Morì appena nata anche se era in perfetta salute.

Inoltre la principessa Amalia abortitì nel 1771 e nel 1778, le cause erano dovute al fatto che nel 1770 aveva partorito una bambina, ma dopo cinque mesi dalla nascita della figlia Maria Carolina Teresa, rimase nuovamente incinta, e le doglie erano così forti che il bimbo non avrebbe resistito alla nascita, inoltre la principessa Amalia era così debole che se avesse partorito sarebbe morta, lo stesso vale per il secondo aborto.

AscendenzaModifica

Maria Amalia d'Asburgo-Lorena Padre:
Francesco I di Lorena
Nonno paterno:
Leopoldo di Lorena
Bisnonno paterno:
Carlo V di Lorena
Trisnonno paterno:
Nicola II di Lorena
Trisnonna paterna:
Claudia Francesca di Lorena
Bisnonna paterna:
Eleonora Maria Giuseppina d'Austria
Trisnonno paterno:
Ferdinando III d'Asburgo
Trisnonna paterna:
Eleonora Gonzaga-Nevers
Nonna paterna:
Elisabetta Carlotta di Borbone-Orléans
Bisnonno paterno:
Filippo I di Borbone-Orléans
Trisnonno paterno:
Luigi XIII di Francia
Trisnonna paterna:
Anna d'Austria
Bisnonna paterna:
Elisabetta Carlotta di Baviera
Trisnonno paterno:
Carlo I Luigi del Palatinato
Trisnonna paterna:
Carlotta d'Assia-Kassel
Madre:
Maria Teresa d'Asburgo
Nonno materno:
Carlo VI d'Asburgo
Bisnonno materno:
Leopoldo I d'Asburgo
Trisnonno materno:
Ferdinando III d'Asburgo
Trisnonna materna:
Maria Anna di Spagna
Bisnonna materna:
Eleonora del Palatinato-Neuburg
Trisnonno materno:
Filippo Guglielmo del Palatinato
Trisnonna materna:
Elisabetta Amalia d'Assia-Darmstadt
Nonna materna:
Elisabetta Cristina di Brunswick-Wolfenbüttel
Bisnonno materno:
Luigi Rodolfo di Brunswick-Lüneburg
Trisnonno materno:
Antonio Ulrico di Brunswick-Lüneburg
Trisnonna materna:
Elisabetta Giuliana di Schleswig-Holstein-Sonderburg-Norburg
Bisnonna materna:
Cristina Luisa di Oettingen-Oettingen
Trisnonno materno:
Alberto Ernesto I di Oettingen-Oettingen
Trisnonna materna:
Cristina Federica di Württemberg

Titoli e trattamentoModifica

  • 26 febbraio 1746 - 18 giugno 1806 Sua Altezza Reale l'arciduchessa Maria Amalia d'Austria, arciduchessa d'Austria, principessa reale d'Ungheria, Boemia, Croazia, Toscana, Slavonia, Slesia e Moravia ecc.
  • 27 giugno 1768 - 9 ottobre 1802 Sua Altezza Reale la duchessa di Parma, Piacenza e Guastalla, infanta di Spagna.
  • 9 ottobre 1802 - 18 giugno 1806 Sua Altezza Reale la duchessa Maria Amalia d'Austria, duchessa vedova di Parma, Piacenza e Guastalla.

OnorificenzeModifica

Onorificenze austriacheModifica

  Dama dell'Ordine di Sant'Elisabetta
  Dama dell'Ordine dell'amore verso il prossimo (Sacro Romano Impero)
— 1767
  Dama dell'Ordine della Croce stellata (Sacro Romano Impero)

Onorificenze straniereModifica

  Dama di Gran Croce del Sacro Ordine Militare Costantiniano di San Giorgio (Regno di Napoli)
  Rosa d'oro (Santa Sede)
— 1784
  Dama Nobile dell'Ordine della regina Maria Luisa (Spagna)

NoteModifica

  1. ^ Carlo Innocenzo Frugoni, Le feste d'Apollo, celebrate sul Teatro di Corte nell'agosto del 1769. Per le auguste seguite nozze tra il reale infante Don Ferdinando e la r. arciduchessa infanta Maria Amalia / tutta la musica è del sig. cavaliere Cristoforo Gluck, Parma, nella Stamperia Reale, 1769.

BibliografiaModifica

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