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BiografiaModifica

Figlia dello scultore Antonio Camaur, educata in un collegio viennese, dopo avere frequentato le Scuole Industriali a Trieste, tenta di seguire l'attività del padre frequentando l'Accademia di Belle Arti di Milano, ma dopo il diploma si avvicina al mondo del cinema partecipando al cortometraggio È arrivato quel signore ed a una pellicola sul mondo del Teatro alla Scala di Milano e i suoi spettatori intitolata Regina della Scala.

Nel 1937, partecipa ad un concorso per nuove attrici della casa di produzione Era Film, di Roma, arrivando seconda; già notata da Camillo Mastrocinque con cui girerà i suoi primi film, inizia la sua lunga attività nel mondo della celluloide. Come interprete nel film Don Pasquale, presentato alla Mostra del Cinema di Venezia nel settembre 1940, suscita l'interesse dei cineasti tedeschi che la vollero come protagonista del film girato in compartecipazione italo-tedesca Musica per Gloria (Alles fur Gloria). Facilitata dalla sua padronanza della lingua tedesca, riscosse grande successo in Germania ed infatti la Tobis la scritturò come protagonista del film L'affare Styx (Die Sache mit Styx). Subito dopo fu prescelta dalla Ufa per interpretare il film Ghepeù.

Forte del suo aspetto di giovane aristocratica, simpatica e colta, molto vicina ad alcune star americane, Solari riesce in poco tempo a diventare una delle dive più acclamate, non solo in Italia.

Il teatroModifica

Finito il conflitto mondiale per molti divi dello schermo arriva la crisi determinata anche dalle precarie condizioni dell'industria cinematografica romana; la Solari, come molti altri, si avvicina al teatro che diventerà la sua principale attività dopo quella del cinema.

Avrà anche una propria compagnia, con cui rappresenterà numerosi testi di prosa, di vari generi, sino agli anni '60.

 
Nino Besozzi (a destra), Antonio Gandusio (in fondo alle scale) e Laura Solari (in cima alle scale) in un'immagine tratta dalla commedia Ho perduto mio marito, di Giovanni Cenzato, nel 1950

Reciterà con Gassman, Nazzari, Calindri, Tofano ed altri, sarà presente anche in televisione, dagli inizi delle trasmissioni regolari della RAI, 1954, con le regie di Ferrero, Landi, Majano, ed altri, attiva anche nella prosa radiofonica, sia nelle commedie che nei radiodrammi.

FilmografiaModifica

TeatroModifica

Prosa televisiva RaiModifica

 
Laura Solari e Nando Gazzolo nella commedia di Vittorio Calvino Ancora addio Rai Tv 1956

Prosa radiofonica RaiModifica

NoteModifica

BibliografiaModifica

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

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