Nazionalismo di sinistra

Ideologia politica prevalentemente socialista o comunista patriottica

«II socialismo è contro la violenza verso le nazioni. Questo è innegabile. Ma il socialismo è in generale contro la violenza verso gli uomini. Tuttavia nessuno, tranne gli anarchici cristiani e i tolstoiani, ha mai dedotto da ciò che il socialismo sia contro la violenza rivoluzionaria. Dunque, parlare di «violenza» in generale senza esaminare le condizioni che differenziano la violenza reazionaria dalla violenza rivoluzionaria significa essere un filisteo che rinnega la rivoluzione, o semplicemente ingannare se stessi e gli altri con dei sofismi.

Lo stesso criterio si riferisce alla violenza verso le nazioni. Ogni guerra è violenza contro delle nazioni, e tuttavia ciò non impedisce ai socialisti di essere per la guerra rivoluzionaria. Qual è il carattere di classe della guerra? Ecco la questione fondamentale che si pone ogni socialista (se non è un rinnegato). La guerra imperialista del 1914-1918 è una guerra tra due gruppi della borghesia imperialista per la spartizione del mondo, per la spartizione del bottino, per il saccheggio e lo strangolamento delle nazioni piccole e deboli.»

(Lenin, La rivoluzione proletaria e il rinnegato Kautsky, 1918)

Il Repubblicismo, definito più volgarmente da alcuni interpreti nazionalismo di sinistra, rappresenta la posizione dei movimenti e partiti politici che si fanno promotori di una forma di patriottismo coniugato con il posizionamento a sinistra nello spettro politico. La visione antimperialista, antischiavista, socialista e comunista è quindi coniugata alla visione repubblicana e laica della nazione. I suoi valori di base sono quelli dell'uguaglianza sociale, del principio di sovranità popolare e dell'autodeterminazione dei popoli, e della Repubblica come forma di governo legittima a difesa delle classi sociali lavoratrici. Nelle tesi repubbliciste la lotta di classe va di pari passo alla lotta nazionale in quanto queste teorie e queste prassi politiche si sono sviluppate soprattutto in quei paesi in cui movimenti indipendentisti si sono contrapposti all'occupazione da parte di potenze straniere.[1]

Le radici SocialisteModifica

 
Un murale a favore dell'indipendenza basca a Belfast.

Marx e Lenin definivano il nazionalismo nemico del socialismo, in quanto il nazionalismo nasce ed esiste unicamente in funzione degli interessi politici ed economici dello stato borghese (L'Imperialismo, fase suprema del capitalismo) e perciò nelle guerre i borghesi coinvolgono i proletari soltanto come manodopera a difesa dei propri interessi. Per questi motivi essi incitavano il proletariato di tutto il mondo a rivoltarsi contro la borghesia senza fare distinzioni razziali o nazionali.[2]

Il marxismo ha quindi sostenuto i movimenti indipendentisti che fossero interpreti della lotta di classe e che si opponessero all'occupazione delle potenze imperialiste, respingendo invece i movimenti nazionalisti di matrice borghese (come i fascismi).[3] Stalin, sviluppando la teoria del "Socialismo in un solo paese", impresse alla lotta di classe anche un significato patriottico. Egli così facendo riuscì a conciliare il patriottismo con la teoria marxista, allargando il divario col nazionalismo borghese.[4] In questo senso, durante la Guerra fredda, polarizzandosi lo scontro tra blocco socialista e blocco imperialista, l'Unione Sovietica sostenne le rivolte indipendentiste dei popoli del Terzo Mondo che, seppur non sempre guidate da gruppi politici realmente ortodossi rivoluzionari, erano positive in chiave anti-imperialista, poiché portavano i popoli all'autodeterminazione politica, necessaria poi per lo sviluppo e la crescita delle forze progressiste e del Partito comunista, unica vera forza rivoluzionaria.[5]

In questa ottica sono state numerose nel passato le esperienze di gruppi comunisti che hanno fuso le dottrine marxiste-leniniste con idee patriottiche, solo apparentemente in contrasto con l'internazionalismo proletario marxista (l'esempio più importante è forse il panarabismo di Nasser[6]).

Partiti nazionalisti di sinistra oppure RepubblicistiModifica

Gli esempi di partiti e movimenti politici nazionalisti di centrosinistra o sinistra ed anche repubblicisti nel mondo sono molteplici. Tra i più importanti, citiamo:

EuropaModifica

Vicino OrienteModifica

Resto del mondoModifica

NoteModifica

Voci correlateModifica