San Michele dei Mucchietti

frazione del comune italiano di Sassuolo
San Michele dei Mucchietti
frazione
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Emilia-Romagna-Stemma.svg Emilia-Romagna
ProvinciaProvincia di Modena-Stemma.png Modena
ComuneSassuolo-Stemma.png Sassuolo
Territorio
Coordinate44°33′06″N 10°47′08″E / 44.551667°N 10.785556°E44.551667; 10.785556 (San Michele dei Mucchietti)Coordinate: 44°33′06″N 10°47′08″E / 44.551667°N 10.785556°E44.551667; 10.785556 (San Michele dei Mucchietti)
Altitudine150 m s.l.m.
Abitanti1 614 (2014)
Altre informazioni
Cod. postale41040 (in uso anche 41049)
Prefisso0536
Fuso orarioUTC+1
Nome abitantisanmichelesi, in dialetto s'ciopacrést
Patronosan Michele Arcangelo
Giorno festivo29 settembre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
San Michele dei Mucchietti
San Michele dei Mucchietti

San Michele dei Mucchietti (localmente conosciuta come San Michele), è una frazione del comune di Sassuolo, in provincia di Modena, che conta 1.614 residenti stabili circa, distante 6,53 chilometri dal capoluogo comunale in direzione Sud-Sud Ovest[1] e situato a Est del fiume Secchia.

Toponomastica e cenni storiciModifica

 
Il Campanile visto da Via San Michele
 
Una immagine invernale di San Michele, sotto la neve.

StoriaModifica

Il popolamento preistorico nell'area di San Michele rispecchia le vicende storiche delle cittadine circostanti di Castellarano e Sassuolo, partendo dell'età del bronzo con le terramare, ed in successione i Liguri Friniati, ed in fine i Galli Boi. Le terramare rapresentarono la prima civiltà dell'area padana, civiltà nata da una vera e propria colonizzazione con epicentro l'area compresa tra le provincie di Parma e di Modena, che nel 1400 a.C raggiunse dimensioni epocali. Nella pianura emiliana occidentale la densità demografica provocata da questa colonizzazione sarà raggiunta soltanto durante fasi inoltrate dell'Impero Romano. La cultura terramaricola è di chiara impronta transalpina, estensione diretta della cultura dei tumuli della Germania meridionale. Strettamanente imparentate ad essa sono le civiltà palafitticole sorte intorno ai laghi alpini, come quella intorno al Lago di Garda.

San Michele dei Mucchietti ha sempre fatto storicamente parte al comune di Castellarano fin da epoche remote, prima di essere incorporato al comune di Sassuolo in epoca napoleonica, e poi successivamente con l'unità d'Italia. San Michele dei Mucchieti e Castellarano sono dunque indissolubilmente legate, al punto l'origine stessa del toponimo San Michele è correlata all'antico forte longobardo di Castellarano, essendo il culto dell'arcangelo guerriero direttamente associato alle aree occupate dai longobardi.

Un raro documento rinvenuto presso gli archivi del Vicariato della Diocesi di Reggio Emilia, recante la data dell'anno 1896, scritto da Don Giovanni Saccani e dedicato a Don Antonio Pensieri (già Rettore della Parrocchia di san Michele), cita:

"Sulla riva destra sponda del fiume Secchia, lungo la via comunale che da Sassuolo conduce a Prignano, in Provincia di Modena, giace la villa di S.Michele dei Mucchietti di fronte a Castellarano, da cui dista quanta è la larghezza del fiume, cioè un chilometro all'incirca. Frazione del Comune e Mandamento di Sassuolo, è separata dal capoluogo dalla distanza di oltre quattro chilometri. Quanto al nome: dicevasi dapprima di Mocleto o Mucleto/Mucletolo soltanto, poi dal secolo XIII in poi villa di San Michele di Castellarano, o di San Michele di Mocleto, finché nel secolo XVI cominciò a dirsi di San Michele di Muchieto od in Muchieto; e dei Mocchietti nei secoli seguenti, col qual nome è conosciuta al dì d'oggi.

La villa di S.Michele seguì nei secoli passati la condizione politica ed amministrativa di Castellarano di cui era villa e dipendenza. Onde dapprima fu soggetta ai Conti di Castellarano, famiglia che dal nobile feudo prendeva il nome. Quindi nel 1187, colla dedizione di quel Castello alla città di Reggio, anche la nostra villa passò sotto alla giurisdizione di quel comune. Dopo passeggera occupazione fatta dai Modenesi nel 1320, fu Castellarano da Passerino Bonaccorsi Signore di Modena data ad Azzone Rodeglia, ucciso dagli abitanti nel 1327. Poi sotto il Comune di Reggio, poi sotto i Rodeglia ancora. Ne ebbe l'investitura dal Vescovo di Reggio nel 1361 Feltrino Gonzaga, che acquistò dai Rodeglia i loro diritti. L'ebbero dopo il 1371 ancora una volta i Rodeglia. Nel 1419 passò sotto il marchese Nicolò III d'Este che nel 1432 ne diede il governo a Lorenzo Strozzi, col titolo di Conte di Castellarano e Campogalliano. Morto costui, dal Duca Ercole I fu nel 1501 data in investitura ai Marchesi di San Martino d'Este (...). Venuta la rivoluzione francese, Castellarano fece parte della Repubblica Cispadana e del Canton di Sassuolo. Dal 1º gennaio 1816 divenne frazione comunale o comunello fino al 1859, e così pure fino a noi. "

In assoluto la primissima notizia risale all'anno 888, dove in un documento privato una certa Donna Berta figlia di Vilfredo Conte di Piacenza, diede in enfiteusi a tre fratelli di villa Mocletolo (Domenico, Ariberto e Restano) alcune terre, con un canone annuo di "due denari, due polli e due uova".

Nell'anno 2004, è stata presa in considerazione dal comune sassolese l'idea di ribattezzare la piazza principale del paese, intitolata a Don Gaetano Ruini, recentemente ristrutturata e decorata con due vasche floreali, Piazza di Mocleto[2]. Il piccolo borgo di San Michele dei Mucchietti prende il suo nome dal Santo patrono della frazione, ovvero San Michele Arcangelo raffigurato peraltro nel dipinto sovrastante l'altare della Chiesa parrocchiale, e, come già menzionato, dal nome del primo insediamento Mocleto[3] (il culto di S.Michele risale in queste provincie fino all'epoca dei Longobardi). "Fu forse la pia Berta vedova del conte Suppone che, disingannata del mondo si era data a vita religiosa, (...) fu la fondatrice della nostra Chiesa."

Va detto che per etimologia popolare si pensa che "dei Mucchietti" derivi dal fatto che i primi abitanti del luogo facessero dei piccoli mucchi di paglia da accantonare per l'inverno. Un'altra linea di pensiero, meno conclamata, è quella che vedrebbe il nome del paese derivare dal fatto che gli abitanti di San Michele fossero ricchi, (avessero molti "mucchietti di denaro"); però questa ipotesi è smentita dal fatto che gli abitanti del paese non erano assolutamente rinomati per la loro ricchezza. Infine ancora un'ultima ipotesi vuole che tale denominazione derivi dalle varie borgate in cui un tempo era divisa San Michele, i "mucchietti" appunto. Queste borgate esistono ancora oggi e sono ben conosciute dagli abitanti del luogo; tra le varie ricordiamo Casa Pifferi, Casa Buccelli, Casa Lupazzi (in dialetto "Ca' d'i 'Lvas").

Originariamente e fino al 1797, San Michele faceva parte della vicereggenza di Castellarano, passando poi a Sassuolo per fare ritorno, due anni più tardi, al comune reggiano. Solo dal primo gennaio 1816 divenne ufficialmente frazione comunale di Sassuolo[4]. Il retaggio storico di affiliazione al comune reggiano permane nell'appartenenza della parrocchia locale alla diocesi di Reggio Emilia-Guastalla, pur trovandosi in provincia di Modena.

Geografia ed etnografiaModifica

San Michele dei Mucchietti è una frazione della capitale della ceramica Sassuolo, abitata da persone anticamente originarie dell'Appennino modenese e del Frignano, ma si riscontrano minoranze di discendenti di montanari reggiani e una piccola presenza di immigrati. È situato ai piedi delle colline e in prossimità del fiume Secchia e dei calanchi; confina a nord con il capoluogo comunale Sassuolo, a Sud con Pigneto, frazione di Prignano sulla Secchia e, al di là del fiume, con Castellarano, con cui comunica con una traversa fluviale (intitolata al martire Rolando Rivi, seminarista trucidato) accessibile a pedoni e ciclisti che da alcuni anni godono di due piste ciclabili che connettono la sponda reggiana con quella modenese. Una avveniristica passerella sospesa sul fiume permette la chiusura dell'anello ciclopedonale di circa 12 chilometri, all'altezza di Veggia/Sassuolo Via Indipendenza.

Indice demograficoModifica

Anno Numero abitanti[5]
1593 150
1623 355
1705 300
1724 285
1788 422
1847 845
1867 750
2012 1.614

SocietàModifica

Tradizioni e folcloreModifica

Ogni anno dal 1855, il 15 di Agosto si tiene una processione scalza in onore della Beata Vergine, dove si trasporta una statua della Madonna per le strade di San Michele. Proprio alla Beata Vergine è dedicato un antico santuario, sito in San Michele Basso. La sagra del paese avviene, di norma, la terza settimana di settembre.

CuriositàModifica

  • Presso lo Sporting Club sono presenti piscine, campi da calcio e da tennis. Di quest'ultimo hanno ivi luogo distinti tornei, tra cui il Memorial Angelo Rossini, di livello internazionale[6].

Galleria d'immaginiModifica

NoteModifica

  1. ^ La frazione di San Michele dei Mucchietti nel comune di Sassuolo
  2. ^ Verbale della Commissione Toponomastica - 01/06/2004: Copia archiviata, su comune.sassuolo.mo.it. URL consultato il 9 luglio 2012 (archiviato dall'url originale il 4 marzo 2016).
  3. ^ G.Saccani, S. Michele dei Mucchietti, Cenni storici, Reggio 1896.
  4. ^ L'Appennino Modenese descritto e illustrato. Bologna, Treves 1896 - Statistica gen. degli Stati Esten. Vol I, p. 87.
  5. ^ I dati dal 1593 al 1867 sono stati estrapolati dal testo del Saccani, citato anteriormente, a pagina 10.
  6. ^ Grande tennis a Sassuolo - Sport - Gazzetta di Modena

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