Apri il menu principale

Il Sikhismo in Italia è praticato da un numero di fedeli immigrati valutato in circa 40.000[1] indiani immigrati dal subcontinente indiano,[1] La stima delle presenze della comunità Sikh risulta comunque dibattuta; secondo un'inchiesta condotta dal Corriere della Sera, la cifra totale dei Sikh in Italia sarebbe di 150.000 persone,[2] mentre alcuni studiosi tendono a ridimensionarla, fino a un dimezzamento;[1] la fondazione ISMU, su dati ISTAT e ORIM (Osservatorio regionale per l'integrazione e la multietnicità), fornisce un dato di molto inferiore, di circa 17.000 presenze nel 2016 (numero riferito a soggetti che non hanno acquisito la cittadinanza italiana)[3]. Al novero dei fedeli va aggiunta una quota molto ridotta di italiani convertitisi al Sikhismo.[1] L'Italia ospita la seconda comunità Sikh più grande d'Europa, dopo il Regno Unito.[4]

Indice

StoriaModifica

La presenza dei Sikh in Italia si registra a partire dalla seconda guerra mondiale: arruolati nell'Esercito Anglo-Indiano del Raj britannico, gli indiani Sikh, insieme ai loro connazionali induisti e musulmani, costituivano l'Ottava Armata Britannica,[5] e hanno combattuto al fianco degli Alleati durante la campagna d'Italia (1943-1945).[5][6]

Le forze anglo-indiane in territorio italiano furono schierate nelle Battaglia del Sangro e nella battaglia di Cassino, nella liberazione di Roma e Firenze, e nello sfondamento della Linea Gotica.[6] I Reggimenti Sikh e la Brigata Gurkha hanno combattuto insieme contro l'Esercito tedesco e le formazioni italiane della Repubblica sociale a cominciare dal primo assalto alla Linea Gotica (agosto 1944) fino alla battaglia del Senio (aprile 1945).[6]

Quasi 50.000 soldati anglo-indiani,[6] la maggior parte tra i 18 e i 22 anni[5] (alcuni anche di 16)[6], hanno combattuto per liberare l'Italia. Il 50% ha riportato ferite, mentre 5.782 sono caduti in guerra;[6] di questi, un soldato sikh rientra tra le vittime della strage di Marzabotto. A Forlì si trova il cimitero di guerra indiano, eretto in memoria dei soldati Sikh caduti per la liberazione della città; nei pressi si trova un monumento a loro dedicato, di fronte al cimitero comunale.

A partire soprattutto dagli anni novanta-duemila si sono insediate in Italia diverse comunità di immigrati Sikh, in particolare nell'Agro Pontino, nella pianura padana e, in generale, nelle regioni del Nord.[1] Mentre i primi Sikh in Italia hanno trovato lavoro in ambito circense, una quota significativa della comunità immigrata è impiegata nei settori dell'agricoltura e dell'allevamento per l'industria lattiero-casearia;[1] il 37% dei Sikh d’Italia lavora nell’industria, il 33% nell’agricoltura.[2] Le zone con il maggior numero di abitanti Sikh sono le province di Brescia, Reggio Emilia, Parma, Mantova, Verona, Cremona e Vicenza.[1]

I Sikh in Italia non hanno un'organizzazione unitaria, ma si dividono in comunità o associazioni indipendenti, e non sono riconosciuti dallo Stato italiano attraverso nessuna intesa.

Avtar Singh Rana è stato il primo Sikh ad essere eletto vice-sindaco nell'amministrazione in un comune italiano: è avvenuto a Orbassano,[7] in provincia di Torino, a seguito delle elezioni comunali del 2008.

Edifici di cultoModifica

In Italia (secondo dati pubblicati nel 2011) sono presenti circa 40 edifici Gurdwara[1] (edifici di culto del sikhismo). I più importanti si trovano a Borgo San Giacomo, Novellara, Castelgomberto, Maccarese, Cortenuova, Bolzano e Flero.[8] Il più antico Gurdwara è quello di Novellara (Reggio Emilia).[4] Nell'estate del 2011 è stato inaugurato il più grande tempio Sikh italiano,[9] e uno dei più grandi d'Europa,[9] a Pessina Cremonese.[9]

Gurdwara in ItaliaModifica

 
Gurdwara Singh Sabha a Novellara (RE)
Calabria
Friuli-Venezia Giulia
Emilia-Romagna
Lazio
  • Gurudwara Shri Guru Nanak Darvar, Roma
  • Gurdwara Singh Sabha, Roma
  • Gurdwara Sri Sadh Sangat Sahib, Terracina (LT)
  • Gurdwara Singh Sabha, Fondi (LT)
  • Gurudwara Singh Saba, Sabaudia (LT)
  • Gurdwara Singh Sabh, Terni
Lombardia
Marche
Piemonte
Puglia
  • Gurudwara Singh Sabha, Bari
  • Gurudwara Singh Sabha, Lecce
Toscana
Trentino-Alto Adige
  • Gurdwara Singh Sabha Galvani, Bolzano
Veneto

NoteModifica

  1. ^ a b c d e f g h La religione Sikh, su Le religioni in Italia, CESNUR. URL consultato il 22 agosto 2017.
  2. ^ a b Elena Tebano, Preghiera all’alba, zero criminalità: così vivono i Sikh in Italia, dopo la sentenza della Cassazione, in Corriere della Sera, 17 maggio 2017. URL consultato il 26 gennaio 2019.
  3. ^ Immigrati e religioni in Italia: gli ortodossi sono più numerosi dei musulmani, su Fondazione ISMU, 2016. URL consultato il 22 agosto 2017.
  4. ^ a b (EN) Now, Sikhs do a Canada in Italy
  5. ^ a b c (EN) Harchand Singh Bedi, The legendary 8th Army ~ Italy, su Sikh.net. URL consultato il 17 febbraio 2017.
  6. ^ a b c d e f (EN) Harchand Singh Bedi, Contribution of Sikhs ~ Italian Campaign 1943-1945, su Sikh.net. URL consultato il 17 febbraio 2017.
  7. ^ Paolo Polastri, Un pezzo d'India a Orbassano, in L'Eco del Chisone, 9 giugno 2010. URL consultato il 20 febbraio 2017.
  8. ^ I Gurudwara in Europa - http://www.boss-uk.org/europegurdwara[collegamento interrotto]
  9. ^ a b c Ilaria Morani, Nel Cremonese inaugurato il più grande tempio sikh d'Europa, in Corriere della Sera, 21 agosto 2011. URL consultato il 1º febbraio 2017.
  10. ^ Gurdwara Cortenuova

Voci correlateModifica

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica