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Sovrani di Lituania

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CronotassiModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Storia della Lituania.

La Lituania nacque come entità territoriale attorno al 1230 quando, minacciate dai Cavalieri portaspada al nord e dai Cavalieri Teutonici ad ovest, le tribù baltiche si unirono sotto la guida di Mindaugas.[1][2] Egli venne incoronato Re di Lituania ed essa divenne nota come il Granducato di Lituania.[2]

Nel 1386, a un secolo e mezzo di distanza dalla verosimile costituzione del Ducato di Lituania, il Granduca Jogaila annesse anche la Polonia, unendo strettamente le sorti dei due stati per molti secoli.[3] Nel 1569 venne siglata l'Unione di Lublino, portando alla luce una nuova entità, nota come Confederazione polacco-lituana:[4] questa cessò di esistere nel 1795, quando la Lituania divenne parte dell'Impero russo.[5] Tale situazione rimase in essere fino al 1916, quando i tedeschi costituirono l’Ober Ost.[6][7]

La nazione poté tornare a dichiararsi indipendente solo nel 1918 (a qualche mese di distanza dall'Atto d'indipendenza della Lituania e dopo la parentesi del Regno di Lituania), a seguito della sconfitta della Germania nella Prima guerra mondiale.[8]

Nel 1940, la Lituania tornò ad essere occupata dall'Unione Sovietica.[9][10] Durante il secondo conflitto mondiale, fu parte dello scenario bellico del Fronte orientale e venne occupata dai nazisti, portando alla costituzione del Reichskommissariat Ostland.[11] Quando nel 1944 la Germania si ritirava verso occidente, i russi rifondarono la Repubblica Socialista Sovietica Lituana.

Dall'11 marzo 1990, la Lituania è uno Stato indipendente, prima tra i Paesi baltici a dichiararsi indipendente dalla Russia. Ad oggi, fa parte della NATO e aderisce all’Unione Europea e alla moneta unica.

ListaModifica

Granducato di Lituania (1236-1569)Modifica

Il titolo conferito al regnante era quello di Granduca, ad eccezione di Mindaugas che dal 1253 si fregiò del titolo di re:

  • Mindaugas, regnò dal 1251 alla morte avvenuta nel 1263 per mano del nipote che gli succedette al trono
  • Treniota (1210 circa-1264 circa) venne deposto l'anno della morte dal figlio di Mindaugas che gli succedette
  • Vaišvilkas (morto il 9 dicembre 1268), abidcò l'anno prima della morte a favore del cognato che gli succedette
  • Shvarn (fra il 1236 e il 1240-1270 circa)
  • Traidenis
  • Daumantas (morto attorno al 1285)

Con Daumantas ha fine la dinastia di Mindaugas e ha inizio quella di Dinastia di Gediminas

Da questo momento la sovranità di Lituania e Polonia passa nelle mani degli Jagelloni che avevano unito i due paesi con l'Unione di Krewo del 1385, la numerazione dei sovrani venne tenuta comunque distinta dai due paesi la dinastia degli Jagelloni è considerata come la continuazione di quella dei Gediminis, giacché Jogaila era nipote di Gediminis per parte di padre

Confederazione polacco-lituana (1569-1795)Modifica

La confederazione polacco-lituana nacque nel 1569, prevedeva che il re di Polonia venisse eletto dalla nobili famiglie della Lituania con il titolo di Granduca (nonostante questi fosse stato, sino ad allora, ereditario). Il primo a regnare in questo modo fu Sigismondo II Augusto. A seguito delle Spartizioni della Polonia avvenute fra il 1772 e il 1795 la confederazione cessò di esistere e la Lituania finì nell'orbita dell'Impero Russo.

Dominazione russa (1795-1918)Modifica

Con Stanislao II Augusto la Lituania e la Polonia vanno sotto la guida dell'Impero russo e vi restano sino al 1918

Regno di LituaniaModifica

NoteModifica

  1. ^ (EN) C. Rowell, Lithuania Ascending, Cambridge University Press, 1994, ISBN 978-05-21-45011-9, p. 289.
  2. ^ a b (EN) Rūta Janonienė; Tojana Račiūnaitė; Marius Iršėnas; Adomas Butrimas, The Lithuanian Millenium: History, Art and Culture, VDA leidykla, 2015, ISBN 978-60-94-47097-4, p. 45.
  3. ^ (EN) IUCN East European Programme, Environmental status reports Estonia Latvia Lithuania (vol. 5), IUCN, 1991, ISBN 978-28-31-70161-5, p. 167.
  4. ^ Marina Ciccarini, Ultimi roghi, Armando Editore, 2008, ISBN 978-88-60-81436-4, p. 35.
  5. ^ Massimiliano Di Pasquale, Ucraina terra di confine, Editrice il Sirente, 2012, ISBN 978-88-87-84729-1, p. 48.
  6. ^ (EN) Vejas Gabriel Liulevicius, War Land on the Eastern Front, Cambridge University Press, 2000, ISBN 978-11-39-42664-0, p. 7.
  7. ^ Fulvio Fusco, L'ammaliatrice di Kaunas, Youcanprint, 2014, ISBN 978-88-91-16905-1, p.6.
  8. ^ Simas Sužiedėlis (a cura di), Consiglio di Lituania, in Encyclopedia Lituanica, I, Boston, Massachusetts, Juozas Kapočius, 1970–1978.
  9. ^ Lo era già stata per qualche mese tra il 1918 e il 1919: per maggiori informazioni, si veda Repubblica Socialista Sovietica Lituana e Litbel.
  10. ^ (EN) Kenneth Christie; Robert Cribb, Historical Injustice and Democratic Transition in Eastern Asia and Northern Europe: Ghosts at the Table of Democracy, Routledge, 2002, ISBN 978-11-35-78968-8
  11. ^ David Gaunt, Jonathan C. Friedman, Reichskommissariat Ostland, in The Routledge History of the Holocaust, Taylor & Francis, 2010, pp. 210–212, ISBN 1-136-87060-1. URL consultato il 20 febbraio 2015.

Voci correlateModifica

Collegamenti esterniModifica