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Adriana Poli Bortone
Adriana Poli Bortone (2008).jpg

Ministro delle risorse agricole, alimentari e forestali
Durata mandato 10 maggio 1994 –
17 gennaio 1995
Presidente Silvio Berlusconi
Predecessore Alfredo Diana
Successore Walter Luchetti

Sindaco di Lecce
Durata mandato 25 maggio 1998 –
29 maggio 2007
Predecessore Stefano Salvemini
Successore Paolo Perrone

Vicepresidente della Camera dei deputati
Durata mandato 16 aprile 1994 –
24 maggio 1994
Presidente Irene Pivetti

Senatore della Repubblica Italiana
Durata mandato 29 aprile 2008 –
14 marzo 2013
Legislature XVI
Gruppo
parlamentare
PdL, Misto, Coesione Nazionale
Collegio Lecce
Incarichi parlamentari
  • Membro della 7ª Commissione permanente (Istruzione pubblica, beni culturali)
  • Membro della 14ª Commissione permanente (Politiche dell'Unione europea)
  • Membro della Commissione parlamentare per l'indirizzo generale e la vigilanza dei servizi radiotelevisivi
Sito istituzionale

Deputato della Repubblica Italiana
Durata mandato 12 luglio 1983 –
29 maggio 2001
Legislature IX, X, XI, XII, XIII
Gruppo
parlamentare
Movimento Sociale Italiano - Destra Nazionale, Alleanza Nazionale
Collegio Lecce
Sito istituzionale

Eurodeputato
Legislature V, VI (fino al 28 aprile 2008)
Gruppo
parlamentare
Unione per l'Europa delle Nazioni
Circoscrizione Italia meridionale
Incarichi parlamentari

V Legislatura
  • Membro della commissione per la politica regionale, i trasporti e il turismo
  • Membro della delegazione per le relazioni con l'Europa sudorientale
  • Membro sostituto della commissione per l'agricoltura e lo sviluppo rurale
  • Membro della delegazione per le relazioni con i paesi dell'Asia del Sud e l'Associazione per la cooperazione regionale dell'Asia del Sud (SAARC) (2002-2004)
VI Legislatura
  • Vicepresidente della delegazione per le relazioni con i paesi dell'Europa sudorientale
  • Membro della commissione per l'ambiente, la sanità pubblica e la sicurezza alimentare
  • Membro della delegazione all'Assemblea parlamentare Euromediterranea
  • Membro sostituto della commissione per lo sviluppo regionale
  • Membro sostituto della delegazione per le relazioni con i paesi del Mashrek
  • Membro della delegazione per le relazioni con i paesi dell'Europa sudorientale (2004)
  • Membro della commissione temporanea sul cambiamento climatico (2007-2008)
Sito istituzionale

Dati generali
Partito politico MSI-DN (fino al 1995)
AN (1995-2009)
Io Sud (2009-2014)
FdI (2014-2015)
Forza Italia (dal 2016)
Titolo di studio Laurea in lettere classiche
Università Università degli studi di Lecce
Professione Docente universitario

Adriana Poli Bortone (Lecce, 25 agosto 1943) è una politica italiana.

Indice

BiografiaModifica

Nel 1961 conseguì la maturità classica presso il Liceo Classico "Giuseppe Palmieri" di Lecce. Nel 1967 divenne docente di latino e greco presso il medesimo Istituto, subito dopo aver conseguito la laurea in lettere. Nel 1968 divenne assistente alla cattedra di letteratura latina della Facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università di Lecce, quindi dal 1985 Professore associato di letteratura latina presso il medesimo ateneo.

Carriera politicaModifica

Aderì da giovane al Movimento Sociale Italiano. Nel 1967 fu eletta Consigliere comunale del capoluogo salentino nella lista della fiamma e sempre riconfermata fino al 1998. È stata Segretario nazionale femminile dal 1981 al 1994 e componente dell'esecutivo nazionale del partito dal 1981.

Fu eletta deputati al Parlamento italiano per la prima volta nel 1983, per il MSI in Puglia. Fu riconfermata alla Camera nel 1987, 1992, 1994 e nel 1996. Durante il mandato come deputato al Parlamento italiano è stata capogruppo in Commissione Cultura, componente della Commissione di Vigilanza RAI, Vicepresidente della Commissione speciale per le Telecomunicazioni, Vicepresidente della commissione d'inchiesta sulla Federconsorzi; componente della Commissione Agricoltura della Camera dei deputati, componente della Commissione Speciale Pensioni; membro dell'esecutivo della Commissione Interparlamentare; è stata componente della Commissione Autorizzazioni a procedere e della Commissione Politiche dell'UE.

Aderì nel 1995 al congresso di Fiuggi ad Alleanza Nazionale, del cui esecutivo nazionale ha fatto parte fino al 2000. In AN è stata anche responsabile delle Politiche per il Mezzogiorno, delle relazioni con le categorie produttive e del Dipartimento Agricoltura.

Ministro delle Risorse AgricoleModifica

Nel 1994 fu eletta Vicepresidente della Camera dei deputati nominata, successivamente, Ministro delle risorse agricole, alimentari e forestali del Governo Berlusconi I (1994-1995). Sulla base di tale esperienza è stata la presentatrice della proposta di legge di costituzione di una commissione parlamentare d'inchiesta sul dissesto della Federconsorzi.

Sindaco di Lecce (1998-2007)Modifica

Fu eletta Sindaco di Lecce il 24 maggio 1998, sconfiggendo il candidato di centro-sinistra, il sindaco uscente Stefano Salvemini. Il 26 maggio 2002 fu rieletta Sindaco raccogliendo un largo consenso, il 68,7% dei voti, battendo Alberto Maritati. Dopo la costituzione degli Ambiti Territoriali Ottimali, nell'ottobre 2002 fu nominata presidente dell'ATO Le/1. Nel dicembre 2004 il Consiglio Nazionale dell'ANCI la nominò vice presidente vicario dell'Associazione e componente del Comitato Direttivo. Nel maggio 2007 terminò il proprio secondo mandato di Sindaca del Comune di Lecce e fu eletta consigliere comunale nelle file di Alleanza Nazionale con 2240 preferenze. Da luglio 2007 fu vicesindaco e Assessore alla Cultura, Politiche Comunitarie e Fascia Costiera della giunta guidata da Paolo Perrone.

Eurodeputato di ANModifica

È stata eletta Deputati al Parlamento europeo nel 1999 nella lista di Alleanza Nazionale per la Circoscrizione Sud, aderendo al gruppo Unione per l'Europa delle Nazioni (UEN). È stata membro della Commissione per le Politiche regionali, trasporti e turismo e titolare della Delegazione interparlamentare per le relazioni con il Sud-Est d'Europa. Nel giugno 2004, con 93.000 preferenze, è stata rieletta con AN per la Circoscrizione Sud, Deputato al Parlamento Europeo, aderendo al gruppo Unione per l'Europa delle Nazioni (UEN).

Nell'ambito del nuovo mandato europeo è stata nominata Vicepresidente della Delegazione per l'Albania, Bosnia ed Erzegovina, Serbia e Montenegro; componente le Commissioni Ambiente e Politiche Regionali; componente dell'Assemblea Euromediterranea. Il 6 febbraio 2009, in un intervento a Radio 24, ha giustificato le sue assenze al 65% delle sedute del Parlamento Europeo, adducendo motivi di "scomodità in quanto meridionale" e un'otite cronica a causa della quale le risulta faticoso prendere l'aereo[1].

Nel luglio 2005 Gianfranco Fini la nominò Coordinatrice regionale del partito in Puglia. Nel febbraio del 2007 le fu affidato il compito di costituire e dirigere la Scuola nazionale per la formazione dei quadri dirigenti di Alleanza Nazionale.

Senatore del PdL e Io SudModifica

Si dimise da europarlamentare nel 2008 per accettare la candidatura al Senato nella lista del PdL, dove è eletta nella circoscrizione Puglia. Nel marzo 2009 non partecipò al primo congresso del PdL, lasciò il gruppo e fondò il movimento autonomista Io Sud, con il quale, appoggiata dall'UdC, si candidò alla presidenza della Provincia di Lecce. Raccolse il 21,89% dei consensi. Al Senato passò al gruppo Misto, quindi dall'ottobre 2009 al gruppo UdC-SVP-Autonomie[2].

Alle elezioni regionali italiane del 2010 in Puglia presentò la propria candidatura con Io Sud, appoggiata da Unione di Centro, Movimento per le Autonomie, Rifondazione democristiana, Rinascita popolare, Democristiani e Libertà, Lista Per il Sud e Lega Meridionale. L'ufficializzazione pose fine a numerose voci che la volevano candidata per il Popolo della Libertà, che le preferì Rocco Palese[3][4]. Ottenne circa l'8% dei consensi.

Il 26 febbraio 2011 annunciò la propria adesione al gruppo parlamentare di Coesione Nazionale, a sostegno della maggioranza di governo e all'interno dell'area politica e culturale del centrodestra[5]. Nel 2012 è stata il primo parlamentare ad inaugurare la consuetudine, nel sottoporre la sua candidatura per l'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, di inviare al Presidente della Camera la "sua" voce Wikipedia quale curriculum vitae valido per la selezione.[senza fonte]

Alle elezioni politiche del 2013 fu ricandidata al Senato della Repubblica come capolista di Grande Sud in regione Puglia, tuttavia non fu rieletta in quanto il partito non superò la soglia di sbarramento del 3% a livello regionale (infatti ottenne solamente l'1,08% dei consensi).

L'adesione a Fratelli d'ItaliaModifica

Il 9 aprile 2014 Adriana Poli Bortone annunciò la propria adesione a Fratelli d'Italia - Alleanza Nazionale.[6]

Candidato alla Presidenza Regione Puglia 2015Modifica

L'11 aprile 2015 Forza Italia annunciò che il proprio candidato presidente alle elezioni regionali in Puglia del 31 maggio era Adriana Poli Bortone. Tale annuncio seguì la rottura politica con Raffaele Fitto ed il ritiro del sostegno di Forza Italia a Francesco Schittulli quale candidato alla presidenza. L'ex ministro, il giorno successivo, accettò la proposta di Forza Italia.

La sua candidatura, però, non fu ben accolta dal suo partito, Fratelli d'Italia, che intese appoggiare Schittulli. Da parte sua, Poli Bortone affermò di essere pronta a lasciare il partito della Meloni.[7] Il 15 aprile il partito di cui faceva parte Poli Bortone prese la decisione definitiva di sostenere la candidatura di Schitulli e non quella del suo esponente, che si ritrovò così ad essere sostenuta da Forza Italia, Noi con Salvini, Partito Liberale Italiano e la lista Puglia Nazionale.[8][9]

Il 31 maggio Poli Bortone, con il 14% dei voti, si piazzò al quarto posto dietro a Michele Emiliano (Centro-sinistra), Antonella Laricchia (Movimento 5 Stelle) e proprio Schittulli.

La sospensione da Fratelli d'Italia e l'adesione a Forza ItaliaModifica

Il 16 maggio 2015 il partito di Giorgia Meloni decise per la sospensione di Poli Bortone dal movimento in attesa di una decisione sulla sua espulsione. Il 29 febbraio 2016 la politica ufficializzò la sua adesione a Forza Italia, insieme al movimento da lei fondato, Io Sud.[10]

Il 23 giugno 2017 è stata nominata assessore al comune di Matera, con delega all'identità euro-mediterranea e al turismo[11]. Si è dimessa il 20 marzo 2018[12].

Procedimenti giudiziariModifica

  • Nel giugno 2008 è stata rinviata a giudizio[13], insieme al sindaco di Lecce Paolo Perrone (PDL) e ad altre otto persone, con l'accusa di abuso d'ufficio. Secondo le accuse, nel 2002 la Poli Bortone e Paolo Perrone (all'epoca rispettivamente sindaca e vicesindaco di Lecce), affidarono in via diretta una serie di lavori pubblici ad una cooperativa di lavoratori ex-detenuti. Poli Bortone è stata poi assolta con formula piena dalla seconda sezione penale del tribunale di Lecce nel novembre 2009[14][15].
  • Il 27 settembre 2009 Adriana Poli Bortone risulta coinvolta in un'altra inchiesta: è indagata per rivelazione di segreti d'ufficio e tentato abuso d'ufficio. In base alle accuse, la Poli Bortone avrebbe anticipato al marito e ai rappresentanti di una società lussemburghese interessata all'acquisto di un'area agricola, notizie riservate dal piano urbanistico, relative a certi terreni[16]. Il 3 dicembre 2009 il Giudice dell'udienza preliminare di Lecce Annalisa De Benedictis ha assolto Adriana Poli Bortone dal reato contestato, stabilendo che "il fatto non sussiste"[17].
  • Nel marzo 2012 è indagata dalla procura della Corte dei conti di Bari per un danno erariale attorno ai 750 000 euro. L'oggetto dell'indagine è un incarico assegnato a Massimo Buonerba (il suo consulente giuridico, poi finito in carcere per presunte mazzette) che avrebbero potuto svolgere gli uffici interni del Comune di Lecce[18]. Il 14 febbraio 2013 è condannata per omesso controllo[19].
  • Nel gennaio 2015 viene rinviata a giudizio insieme ad altre persone per peculato e abuso d'ufficio in riguardo all'avallo di un'operazione onerosissima a favore del costruttore Pietro Guagnano e a danno del Comune di Lecce: si tratta della trasformazione del contratto di affitto per i palazzi di via Brenta, dove ha tra l'altro sede il tribunale civile di Lecce, in un contratto di leasing sulla base di 14 milioni di euro, prezzo nettamente superiore rispetto a quello di mercato. Il processo prenderà il via il 4 maggio.[20] Il 2 dicembre 2017 la PM chiede per lei 6 anni di reclusione.[21]

NoteModifica

  1. ^ Poli Bortone: "Assenteista per l'otite" Archiviato l'11 febbraio 2009 in Internet Archive.
  2. ^ Senato.it
  3. ^ Poli Bortone (Io Sud) rompe gli indugi: «Candidata, ho 6 partiti che mi seguono»
  4. ^ Rainews24.it
  5. ^ ASCA.it[collegamento interrotto]
  6. ^ Adriana Poli Bortone sceglie Fratelli D'Italia-An Archiviato il 17 aprile 2014 in Wikiwix.
  7. ^ Puglia, Poli Bortoni pronta a lasciare Fdi. Meloni: "Se la appoggia anche Fitto ci stiamo", in la Repubblica, 13 aprile 2015.
  8. ^ Regionali 2015: tutti i candidati governatori e i partiti che li sostengono
  9. ^ Puglia, il centrodestra corre diviso: 7 liste per 2 candidati presidente, Poli Bortone e Schittulli
  10. ^ La svolta di Adriana: "Entro in Forza Italia", in Quotidiano di Puglia, 1º marzo 2016.
  11. ^ L'ex ministra Poli Bortone assessore a Matera, che fu preferita a Lecce come Capitale della cultura, in Repubblica, 23 giugno 2017.
  12. ^ Matera 2019, Adriana Poli Bortone si dimette da assessora al turismo: "Assalto alla diligenza", La Repubblica, 20 marzo 2018, https://bari.repubblica.it/cronaca/2018/03/20/news/matera_2019_adriana_poli_bortone_si_dimette_da_assessore_alla_cultura_-191752647.
  13. ^ Rinviati a giudizio sindaco Lecce e Poli Bortone[collegamento interrotto]
  14. ^ «[...] è possibile ipotizzare con sufficiente grado di verosimiglianza che i pubblici amministratori [...] mirassero a risolvere efficacemente i problemi rappresentati dai tecnici di servizio presso l'Ufficio verde Pubblico, e contestualmente ad offrire una opportunità di lavoro a cittadini svantaggiati» (cit. Sentenza n. 736 del 20 novembre 2009).
  15. ^ APPALTO NELLE MARINE, ASSOLTA L'EX GIUNTA POLI BORTONE Archiviato il 22 novembre 2009 in Internet Archive., LeccePrima.it, 20/11/2009
  16. ^ Poli Bortone indagata per rivelazione di segreto "Aiutò suo marito"[collegamento interrotto]
  17. ^ Caso Iskenia, assolta la Poli Bortone, Corriere del Mezzogiorno, 3 dicembre 2009
  18. ^ Lecce, la Poli Bortone nel mirino della Corte dei conti per il “consulente d'oro” | Tiziana Colluto | Il Fatto Quotidiano
  19. ^ Lecce, Adriana Poli Bortone (Grande Sud) condannata per danno erariale - Il Fatto Quotidiano
  20. ^ Puglia, processo in arrivo per Poli Bortone. I rischi per la candidata Fi
  21. ^ Lecce, chiesta la condanna a 6 anni per l'ex sindaca Poli Bortone: "Peculato e abuso d'ufficio"

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Collegamenti esterniModifica


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