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Andrej Kašečkin
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Andrej Kašečkin al Tour de Romandie 2011
Nazionalità Kazakistan Kazakistan
Altezza 182 cm
Peso 71 kg
Ciclismo Cycling (road) pictogram.svg
Specialità Strada
Ritirato 2013
Carriera
Squadre di club
2001-2002 Domo
2003 Quick Step
2004-2005 Crédit Agricole
2006 Liberty Seguros
2006 Würth Team
2006 Astana
2007 Astana
2010-2011 Lampre
2011-2013 Astana
Statistiche aggiornate al agosto 2015

Andrej Grigor'evič Kašečkin (cir. kaz. Андрей Кашечкин; Qyzylorda, 21 marzo 1980) è un ex ciclista su strada kazako, professionista dal 2001 al 2013, classificatosi terzo alla Vuelta a España 2006.

Indice

CarrieraModifica

I primi anniModifica

Da bambino pratica diversi sport come il nuoto e il calcio, fino a quando, seguendo le orme del fratello maggiore, inizia a gareggiare nel ciclismo. Dopo il campionato del mondo Juniores a Valkenburg, Kašečkin si trasferisce in Belgio, dove passa professionista nel 2001 con la Domo-Farm Frites; gareggia per due anni con la squadra di Patrick Lefevere, senza ottenere risultati di grande rilievo (il più importante un ottavo posto al Giro di Vallonia). Nel 2003 passa alla Quick Step-Davitamon, iniziando a mostrare le sue doti con un quinto posto al Giro del Lazio, alle spalle di corridori affermati come Michele Bartoli, Mirko Celestino e Juan Antonio Flecha.

Nel 2004, all'età di 24 anni, conquista le sue prime vittorie da professionista con la maglia della formazione francese Crédit Agricole: si impone nel Grand Prix de Fourmies, battendo in uno sprint a due il connazionale Dmitrij Fofonov, e conquista anche il Sachsen-Tour International, senza cogliere successi di tappa ma dimostrando grande regolarità. Nel 2005, sempre in maglia Crédit Agricole, non riesce ad ottenere nessun successo, ma si piazza secondo nella classifica dei giovani del Tour de France (concluso al 19º posto) e sesto nel campionato mondiale a cronometro.

2006: il terzo posto alla VueltaModifica

Nel 2006 passa alla formazione spagnola Liberty Seguros-Würth. Riesce ad imporsi in una tappa della Parigi-Nizza, con una bella azione solitaria, e si piazza quinto al Tour de Romandie, dove nella penultima tappa, lanciato in fuga verso la conquista della maglia di leader, viene rallentato dal vento contrario e raggiunto dal gruppo inseguitore. Conquista anche il titolo nazionale kazako davanti al compagno di squadra Aleksandr Vinokurov. È costretto quindi a saltare il Tour de France a causa dello scandalo doping legato al dottor Eufemiano Fuentes, che travolge la sua squadra, ma da cui esce pulito[1].

Si ripresenta al via del Giro di Germania con la maglia dell'Astana (ex Liberty Seguros); in quella corsa, nonostante avesse perso oltre un minuto per una caduta nel prologo, riesce a piazzarsi al terzo posto in classifica generale. Coglie poi il terzo posto alla Clásica San Sebastián, riuscendo a piazzarsi in una volata di gruppo alle spalle di Xavier Florencio e Stefano Garzelli. Si piazza quindi terzo nella classifica finale della Vuelta a España 2006, a 3'12" dal connazionale e compagno di squadra Aleksandr Vinokurov, vincitore, e a 2'00" dal secondo, lo spagnolo Alejandro Valverde; nella corsa spagnola fa sua anche la tappa con arrivo in salita sulla Sierra de la Pandera.

La positività e il rientroModifica

Per il 2007 viene messo sotto contratto dalla nuova Astana. Dopo il Tour de France di quell'anno, da cui l'Astana si era ritirata in blocco dopo la positività di Aleksandr Vinokurov, lo stesso Kašečkin viene trovato positivo a un controllo antidoping, licenziato dalla squadra[2]; successivamente viene squalificato per due anni, fino al 7 agosto 2009, dalla Federciclismo kazaka[3].

A fine 2009, pur non essendo sotto contratto con nessuna squadra, torna a correre ai campionati del mondo di Mendrisio partecipando sia alla prova in linea sia a quella a cronometro[3]. Nel giugno 2010 firma un contratto fino alla fine dell'anno con la Lampre-Farnese Vini, squadra italiana del circuito UCI ProTour. Partecipa quindi alla Vuelta a España 2010 concludendo la corsa in diciottesima posizione, quale miglior piazzato della Lampre e miglior piazzato tra i kazaki. Corre per la formazione italiana fino all'agosto del 2011, quando fa ritorno all'Astana andando subito a prendere il via alla Vuelta a España (concluderà ottantanovesimo). Si ritira dall'attività professionistica nella stagione 2013.

PalmarèsModifica

PiazzamentiModifica

Grandi GiriModifica

2005: 19º
2007: non partito (16ª tappa)
2012: 78º
2013: ritirato (3ª tappa)
2002: ritirato (14ª tappa)
2006: 3º
2010: 18º
2011: 89º
2012: 34º

Classiche monumentoModifica

2002: 82º
2004: 56º
2005: 21º
2006: 11º
2007: 51º

Competizioni mondialiModifica

NoteModifica

  1. ^ Basso-Ullrich-Vino: niente Tour, in Gazzetta.it, 30 giugno 2006. URL consultato il 5 agosto 2012.
  2. ^ Astana, positivo anche Kashechkin, in Corriere.it, 9 agosto 2007. URL consultato il 24 luglio 2012 (archiviato dall'url originale il 28 dicembre 2015).
  3. ^ a b (EN) Kashechkin returns on Thursday at Worlds, in Cyclingnews.com, 23 settembre 2009. URL consultato il 6 agosto 2015.

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