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BiografiaModifica

Anna Ferruzzo matura le prime esperienze artistiche in ambito teatrale[1]. Collabora con Davide Iodice e Mauro Maggioni nello spettacolo Io non mi ricordo niente. È con Renato Carpentieri in varie edizioni di Museum e negli spettacoli I quaderni di Serafino Gubbio e Luoghi comuni. Recenti le collaborazioni con Giancarlo Sepe nello spettacolo Morso di luna nuova e con Massimo Wertmüller con il quale dirige e interpreta a teatro la lettura A memoria e In nome della madre. Debutta al cinema accanto a Paolo Villaggio in Azzurro del 2000. Edoardo Winspeare la dirige ne Il miracolo. Tra le esperienze cinematografiche di maggior rilievo Anime nere e Saimir di Francesco Munzi, Isole regia di Stefano Chiantini, Marpiccolo di Alessandro Di Robilant. Con il film Il padre d'Italia di Fabio Mollo è candidata nella categoria attrice non protagonista ai Nastri d'argento 2017.Tra le esperienze televisive più importanti le miniserie Pane e libertà, regia di Alberto Negrin e La leggenda del bandito e del campione, regia di Lodovico Gasparini[2][3].

FilmografiaModifica

CinemaModifica

TelevisioneModifica

RiconoscimentiModifica

Nastri d'argento 2017

Candidatura Miglior attrice non protagonista - Il padre d'Italia[4]

NoteModifica

  1. ^ Mo-Net s.r.l. Milano-Firenze, Anna Ferruzzo | MYmovies, su www.mymovies.it. URL consultato il 3 ottobre 2017.
  2. ^ Mo-Net s.r.l. Milano-Firenze, Filmografia Anna Ferruzzo | MYmovies, su www.mymovies.it. URL consultato il 3 ottobre 2017.
  3. ^ repubblica.it, Anna Ferruzzo. Biografia e filmografia, in trovacinema.repubblica.it. URL consultato il 3 ottobre 2017.
  4. ^ Mo-Net s.r.l. Milano-Firenze, Premi e nomination di Anna Ferruzzo | MYmovies, su www.mymovies.it. URL consultato il 3 ottobre 2017.

Collegamenti esterniModifica