Associazione Calcio Isola Liri

società calcistica italiana nata nel 1925 e sciolta nel 2019. La sede si trovava nella città di Isola del Liri (FR)
A.C. Isola Liri
Calcio Football pictogram.svg
Biancorossi
Segni distintivi
Uniformi di gara
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Casa
Manica sinistra
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Trasferta
Colori sociali Bisection vertical White HEX-FF0000.svg Bianco, rosso
Dati societari
Città Isola del Liri (FR)
Nazione Italia Italia
Confederazione UEFA
Federazione Flag of Italy.svg FIGC
Fondazione 1925
Scioglimento2016
Stadio Nazareth
(3.008 posti)
Palmarès
Si invita a seguire il modello di voce

L'Associazione Calcio Isola Liri è stata la società calcistica del comune di Isola del Liri, in provincia di Frosinone.

StoriaModifica

Albori (1920-1935)Modifica

Il calcio ad Isola del Liri nacque ufficialmente il 21 giugno del 1925, ma già dall'aprile del 1920, quando Pasquale Truglia tornò da Taranto con la sfera di cuoio, e dichiarando amore nei confronti della città accese alla popolazione isolana l'interesse per il calcio.

La prima denominazione assunta dalla società era U.S.I.L., acronimo di Unione Sportiva Isola Liri che adottò inizialmente come colore sociale l'amaranto ed era composta da sette membri che erano: il comitato, i soci onorari e i soci ordinari che versavano una quota mensile e settimanale, ove tutti erano giocatori della squadra.

Il primo terreno di gioco che ospitò le gare degli isolani era il campo boario, al Capocroce, dove oggi sorge la Scuola Garibaldi. Sempre al Capocroce, nel vicolo Puccini, era ubicata la prima sede.

All'iniziale sigla U.S.I.L. venne aggiunta una “F”, durante il governo di Benito Mussolini perché all'epoca tutto doveva essere Fascista.

Per rappresentare la squadra, poi, dalla stagione di Prima Divisione 1945-1946 vennero scelti come colori sociali: il bianco ed il rosso prendendo spunto dal gonfalone della città, biancorosso con una torre, due gamberi e la scritta “Insula Filiorum Petri”.

Per dieci anni i giovanotti dell'Isola organizzarono tornei ed amichevoli al Capocroce con la seguente formazione base formata da: Silla, Notarantonio, Osvaldo, Merenghino, Truglia I., Cordante, Davide Gabriele detto Daviduccio, Di Ciocco, Bonini, Urbini e Costantini. Dopo, l'esperienza del Capocroce al club mancava un vero e proprio campo sportivo e il terreno per la costruzione del nuovo stadio lo donò senza esitazione il conte Arduino Mangoni di S. Stefano, vero sportivo che sposò la causa del “pallone”.

Il nuovo campo di gioco venne costruito in zona Nazareth, in seguito ribattezzato a nome del Conte, anche se ancora oggi viene chiamato abitudinalmente Nazareth.

1935-1939Modifica

Nella stagione 1934-1335 l'Isola Liri, guidata dal presidente Osvaldo Emery, prese parte al primo campionato agonistico organizzato dalla F.I.G.C., nella Prima Divisione Laziale ove la prima annata fu catastofica, conclusasi con un'unica vittoria a tavolino arrivata per la mancata presentazione in campo degli avversari romani della Italcavi.

Al secondo anno i biancorossi conclusero al primo posto stravincendo il proprio girone, ma agli spareggi retrocessione, contro la Roma III, un arbitraggio scandaloso spense i sogni di gloria e al Nazareth, la giacchetta nera dovette fuggire dall'ira degli isolani scalando la collina e raggiungendo la strada ferrata che sovrasta il campo sportivo.

Nella stagione 1937-1938 l'Isola Liri partecipò al campionato di Seconda Divisione Laziale e contemporaneamente a quello dell'XI Zona ove solo per poco non conquistò la vittoria finale.

1939-2008Modifica

La Seconda Guerra Mondiale fermò per qualche anno l'attività calcistica, alla ripresa dell'attività, nel 1946, la società prese il nome di A.S.A.C.I. abbandondo la sigla U.S.F.I.L. e la formazione era composta da tutti isolani.

Negli anni cinquanta l'Isola Liri salì in Promozione in due occasioni: una prima volta nel 1952-1953, ma venne retrocessa per illecito; l'altra nel 1954-1955 che segnò un lungo periodo nella categoria, fino al 1965. Di questi anni restano le indimenticabili sfide contro il Sora, derby sentito e simbolo di un calcio antico.

La vittoria della Prima Categoria, avvenne nella stagione 1977-1978 segnando un anno di record. La formazione biancorossa, allenata da Del Sette, vinse 23 partite su 30, ne pareggiò 7; segnò 59 reti, subendone solo 8 ove il portiere Claudio Romano stabilì il primato d'imbattibilità nazionale, consistente in 1250 minuti.

In totale, i biancorossi firmarono anche il miglior punteggio in un campionato a 16 squadre con 53 punti.

Nella stagione 1983-1984 arrivò il ritorno in Promozione con Fabio Salvatici in panchina, dopo un interminabile testa a testa con la Policassino, terminato all'ultima giornata nella trasferta di Itri, dove erano presenti circa 1000 sostenitori isolani.

Nella stagione 1986-1987 con Claudio Di Pucchio in panchina e Beppe Martellacci presidente i ragazzi isolani conquistarono per la prima volta il Campionato Interregionale, categoria che li ha visti protagonisti fino alla stagione 1998-1999, con la mesta discesa in Eccellenza.

In questi tredici anni il sogno è sempre stato la Serie C2.

Il salto tra i professionisti è sfuggito più volte al “Presidentissimo” Edoardo Elia (88-89), a Vittorio Brandolini, primo dirigente isolano per quattro stagioni (89-90 fino a inizio stagione 93-94), a Domenico Fiore (95-96 e 96-97) e a Stefano Trotta (97-98). In tutti questi anni l'Isola Liri collezionò sempre ottimi piazzamenti e spesso vittorie sfumate alla fine, mai riuscendo a giungere prima.

Stagioni queste che hanno lasciato il segno nel calcio biancorosso, con lo stadio sempre pieno (media di 2.000 spettatori), delle sfide che rimarranno a lungo nella memoria dei tifosi isolani come la partita che vide l'Isola Liri vincere per quattro reti a zero contro il Sora nel 25 novembre 1990, le amichevoli con la Lazio disputate in primavera (dal '91 al '94) e il manto del Nazareth calcato da veri e propri talenti come Pasquale Giobbe, Mauro Fabbri, Maurizio D'Antimi, Giuseppe Delle Donne, Luca Piochi, Rocco Capasso, Mario Buccilli, Claudio Spataro, Daniele Cinelli, Felice Parisi, i fratelli Alessandro Ambrosi e Stefano Ambrosi e tanti altri ancora.

Il sogno della Serie C2 rimase sempre vivo, perché al quarto anno nell'Eccellenza Laziale la società composta prevalentemente da isolani e capeggiati dal presidente Ennio Quadrini, chiamò Alessandro "Sandro" Grossi a guidare una banda di giovani che riuscirono a riportare in Serie D l'Isola Liri, dopo lo spareggio di Fagagna, contro il Pozzuolo del Friuli (gol storico di Domenico Pace) e dopo aver sconfitto nel turno precedente il Civita Castellana.

La storia recente del calcio isolano, è scritta da tre campionati disputati dal 2003 al 2006 prima con Grossi e poi con Fabrizio Perrotti nella Serie D terminati nei play-off, galoppando verso la Coppa Italia Serie D 2004-2005 con Fabrizio Perrotti ma col trofeo sfuggito solo in finale contro l'Uso Calcio.

Per quanto riguarda la stagione di Serie D 2006-2007, la società si è rivolta al passato, con il ritorno del tecnico Mario Buccilli, già presente nel 1992-1993 ed ex calciatore biancorosso, portando la società a raggiungere i play-off e totalizzando ben 64 punti. Di questo periodo si ricordano calciatori che hanno lasciato il segno come i bomber Alessio Carlini e Vincenzo Giacco, Cosimo Tedesco, e Antonio La Cava che giocherà con i biancorossi fino alla C2/Lega Pro.

La stagione più importante e gloriosa per l'Isola Liri che le ha spalancato dopo tanti tentativi le porte del professionismo è partita nell'estate del 2007 con Marcello Costantini presidente, e la promessa di acquisti degni di categoria superiore (Daniele Prosia, Manuele Guzzo, Angelo Giacalone, Daniel Chafer) da affiancare ai confermati affidandosi ad un nuovo tecnico emergente quale Pino Ferazzoli, fratello di Fabrizio che nei primi anni '90 aveva indossato la maglia biancorossa.

 
Associazione Calcio Isola Liri, formazione 2008-2009.

Tra mille speranze e tanta voglia di vincere, i fatti daranno ragione ai biancorossi rivelando una corazzata che occupò la prima posizione in classifica dalla prima giornata, disturbata solo dalla squadra sarda del Castelsardo. L'appuntamento con la storia arrivò la domenica del 30 marzo 2008, quando ad Ostia gli uomini di Ferazzoli vinsero grazie a Giacalone che firmò il 2-1 su calcio di punizione regalando la vittoria matematica alla squadra e a tutti i tifosi giunti per l'occasione; da qui per l'Isola Liri dopo 83 anni si avverò il sogno della Serie C2, ridenominata Lega Pro Seconda Divisione.

Gli anni della Lega ProModifica

Nel 2008 quindi la città sull'onda dell'entusiasmo si prepara all'esordio nel professionismo, con il Nazareth che viene adeguato alla nuova categoria (costruzione della curva per i tifosi biancorossi e allargamento del settore ospiti). Il quadriennio dell'Isola Liri in Lega Pro Seconda Divisione non inizia nel migliore dei modi, complice il fatto di una prima stagione 2008-2009 disputata tra i professionisti con una retrocessione ai play-out contro il Manfredonia. La squadra verrà comunque ripescata nell'estate 2009.

Nella stagione stagione 2009-2010 i biancorossi si salvano dalla retrocessione in Serie D dopo aver vinto i play-out contro il Vico Equense.

La stagione 2010-2011 per gli isolani ha decretato il miglior piazzamento nella categoria arrivando al 9º posto del girone C.

La stagione 2011-2012 per l'Isola Liri è stata funesta prima con l'esonero di Sandro Grossi, poi, con le dimissioni di Arcangelo Sciannimanico subentratogli e il ritorno sulla panchina del primo, a corto di risultati arrivando terzultimi finiscono in Serie D con due giornate d'anticipo.

Dalla serie D all'attività giovanileModifica

Le stagioni del ritorno in Serie D vedono i biancorossi attestarsi nelle parti medio-basse della classifica del proprio girone.

La stagione 2012-2013 è segnata dalle difficoltà societarie, sanate sono a seguito dell'intervento di una cordata di soggetti isolani; la panchina viene inizialmente affidata a Renato Cioffi, il quale viene poi esonerato e sostituito da Sandro Grossi che raggiunge la salvezza all'ultima partita, in casa del Budoni. In questa stagione è da segnalare dopo anni (stagione 91-92) il ritorno del sentito derby contro il Sora (che proseguirà fino alla stagione 2014-2015).

L'anno dopo Grossi, confermato alla guida tecnica, guida l'Isola Liri a un campionato relativamente tranquillo, stabilizzando la squadra a metà classifica. A fine stagione il tecnico si dimette.

L'annata 2014-2015 vede i biancorossi conquistare la salvezza ai play-out contro il Palestrina. Nel corso del campionato sono 3 gli allenatori che si alternano alla guida della rosa: in avvio di campionato vi è Alessio Ciardi, poi sostituito da Sergio La Cava, a sua volta dimissionato in favore di Carmelino Gioffrè, che traghetta l'Isola Liri fino a fine stagione.

Nella stagione 2015-2016 la squadra, nuovamente affidata a Sandro Grossi, ottiene la salvezza diretta all'ultima giornata di regular season. Conclusa la stagione, l'Isola Liri non si re-iscrive al campionato di competenza, entrando in stato di quiescenza dopo 91 anni di attività ininterrotta.

Le attività riprendono nella stagione 2017-2018 per il solo ambito giovanile, previa iscrizione dei biancorossi al Campionato Pulcini, poi, nel 2019 viene ufficializzata la cessazione di tutte le attività.[1]

All'inizio della stagione 2020-2021, il calcio giocato in città viene rappresentato dalla neonata società denominata Società Sportiva Dilettantistica Isola Liri che viene iscritta al campionato di Promozione.

CronistoriaModifica

Cronistoria dell'Associazione Calcio Isola Liri
  • 1925 - Fondazione dell'Unione Sportiva Isola Liri.
  • 1925-1934 - Attività sportiva a carattere locale.
  • 1934-35 - 7º nel girone B della Terza Divisione Lazio.
  • 1935-36 - 2º nel girone A della Seconda Divisione XI Zona (Lazio). Ammesso alle finali.
  • 1936-37 - Disputa il Campionato Basso Lazio (Sezione Propaganda FIGC).
  • 1937-38 - 1º nel girone B della Seconda Divisione XI Zona. Rinuncia alle finali e si scioglie.
  • 1938-39 - Inattiva.
  • 1939-40 - 8º nel girone unico della Prima Divisione XI Zona.

  • 1940-41 - 7º nel girone B della Prima Divisione XI Zona.
  • 1941-1945 - Attività sospesa per cause belliche.
  • 1945-46 - 8º nel girone C della Prima Divisione Lazio.
  • 1946-47 - Chiede e ottiene l'anno sabbatico previsto dai regolamenti dell'epoca.
  • 1947-48 - 12º nel girone D della Prima Divisione Lazio.
  • 1948-49 - 7º nel girone C della Prima Divisione Lazio.
  • 1949-50 - 4º nel girone C della Prima Divisione Lazio.

  • 1950-51 - 8º nel girone C della Prima Divisione Lazio.
  • 1951-52 - 13º nel girone D della Prima Divisione Lazio che viene declassata a fine stagione.
  • 1952-1954 - Partecipa al campionato di Prima Divisione Lazio.
  • 1954-55 - 1° nella Prima Divisione Lazio.   Promosso in Promozione Regionale.
  • 1955-56 - 4º nel girone B della Promozione Lazio.
  • 1956-57 - 13º nel girone B della Promozione Lazio divenuta Campionato Dilettanti.
  • 1957-58 - 7º nel girone B Lazio del Campionato Dilettanti.
  • 1958-59 - 17º nel girone B Lazio del Campionato Dilettanti. Retrocesso e successivamente ripescato.
  • 1959-60 - 5º nel girone D della Prima Categoria Lazio.

  • 1960-61 - 4º nel girone D della Prima Categoria Lazio.
  • 1961-62 - 1º nel girone C della Prima Categoria Lazio. Perde gli spareggi promozione contro INA-Casa Roma e Romulea.
  • 1962-63 - 6º nel girone B del campionato di Prima Categoria Lazio.
  • 1963 - Cambia denominazione in Associazione Sportiva Isola Liri Calcio.
  • 1963-64 - 6º nel girone B del campionato di Prima Categoria Lazio.
  • 1964-65 - 12º nel girone B del campionato di Prima Categoria Lazio.
  • 1965-66 - 8º nel girone B del campionato di Prima Categoria Lazio.
  • 1966-67 - 6º nel girone B del campionato di Prima Categoria Lazio.
  • 1967-68 - 5º nel girone B del campionato di Prima Categoria Lazio. Ammesso alla nuova Promozione Regionale.
  • 1968-69 - 13º nel girone B della Promozione Lazio.
  • 1969-70 - 16º nel girone B della Promozione Lazio.   Retrocesso nel campionato di Prima Categoria.

  • 1970-71 - Partecipa al campionato di Prima Categoria Lazio.
  • 1971-72 - 1º nel campionato di Prima Categoria Lazio.   Promosso nel campionato di Promozione.
  • 1972-73 - 8º nel girone B in Promozione Lazio.
  • 1973-74 - 10º nel girone B in Promozione Lazio.
  • 1974-75 - 16º nel girone B in Promozione Lazio.   Retrocesso nel campionato di Prima Categoria.
  • 1975-1977 - Partecipa al campionato di Prima Categoria Lazio.
  • 1977-78 - 1º nel campionato di Prima Categoria Lazio.   Promosso nel campionato di Promozione.
  • 1978-79 - Partecipa al girone B in Promozione Lazio.
  • 1979-80 - 16º nel girone B in Promozione Lazio.   Retrocesso nel campionato di Prima Categoria.

  • 1980-81 - Partecipa al campionato di Prima Categoria Lazio.
  • 1981-82 - Partecipa al campionato di Prima Categoria Lazio.
  • 1982-83 - Partecipa al campionato di Prima Categoria Lazio.
  • 1983-84 - 1º nel campionato di Prima Categoria Lazio.   Promosso nel campionato di Promozione.
  • 1984-85 - 3º nel girone B in Promozione Lazio.
  • 1985-86 - 3º nel girone B in Promozione Lazio.
  • 1986-87 - 1º nel girone B in Promozione Lazio.   Promosso nel Campionato Interregionale.
  • 1987-88 - 11º nel girone G del Campionato Interregionale.
  • 1988-89 - 3º nel girone I del Campionato Interregionale.
  • 1989-90 - 8º nel girone I del Campionato Interregionale.

  • 1990-91 - 4º nel girone I del Campionato Interregionale.
  • 1991-92 - 8º nel girone H del Campionato Interregionale. Ammesso al nuovo Campionato Nazionale Dilettanti.
  • 1992-93 - 3º nel girone H del Campionato Nazionale Dilettanti.
  • 1993-94 - 7º nel girone G del Campionato Nazionale Dilettanti.
  • 1994-95 - 13º nel girone G del Campionato Nazionale Dilettanti.
  • 1995-96 - 3º nel girone G del Campionato Nazionale Dilettanti.
  • 1996-97 - 6º nel girone G del Campionato Nazionale Dilettanti.
  • 1997-98 - 5º nel girone G del Campionato Nazionale Dilettanti.
  • 1998-99 - 15º nel girone G del Campionato Nazionale Dilettanti.   Retrocesso nel campionato di Eccellenza.
  • 1999-00 - 5º nel girone B in Eccellenza Lazio.

  • 2000-01 - 14º nel girone B in Eccellenza Lazio.
  • 2001-02 - 8º nel girone B in Eccellenza Lazio.
  • 2002 - Cambia denominazione in Associazione Calcio Isola Liri.[2]
  • 2002-03 - 2º nel girone B in Eccellenza Lazio.   Promosso in Serie D dopo aver vinto i play-off nazionali.
  • 2003-04 - 5º nel girone H di Serie D. Eliminato dalla Pro Vasto ai play-off.
Sedicesimi di finale di Coppa Italia Serie D.
Finale di Coppa Italia Serie D.
Secondo turno di Coppa Italia Serie D.
Secondo turno di Coppa Italia Serie D.
  • 2007-08 - 1º nel girone G di Serie D.   Promosso in Lega Pro Seconda Divisione.
Ottavi di finale di Coppa Italia Serie D.
  • 2008-09 - 17º nel girone C di Lega Pro Seconda Divisione. Retrocesso dopo play-out persi contro il Manfredonia e successivamente ripescato.
Secondo turno di Coppa Italia Lega Pro.
  • 2009-10 - 14º nel girone C di Lega Pro Seconda Divisione. Salvo dopo play-out vinti contro il Vico Equense.

  • 2010-11 - 9º nel girone C di Lega Pro Seconda Divisione.
  • 2011-12 - 19º nel girone B di Lega Pro Seconda Divisione.   Retrocesso in Serie D.
  • 2012-13: 11º nel girone G di Serie D.
  • 2013-14: 12º nel girone G di Serie D.
  • 2014-15 - 15º nel girone G di Serie D. Salvo dopo play-out vinti contro il Palestrina.
Secondo turno di Coppa Italia Serie D.
  • 2015-16 - 11º nel girone H di Serie D.
  • 2016-17 - Non si iscrive al campionato di Serie D.
  • 2017-18 - Svolge attività di settore giovanile.
  • 2019 - Cessazione di ogni attività.

PalmarèsModifica

Competizioni nazionaliModifica

2007-2008 (girone G)

Competizioni regionaliModifica

1986-1987 (girone B)
1983-1984

Altri piazzamentiModifica

Secondo posto: 2005-2006 (girone G)
Terzo posto: 2006-2007 (girone G)
Terzo posto: 1988-1989 (girone I)
Terzo posto: 1992-1993 (girone H), 1995-1996 (girone G)
Secondo posto: 2002-2003 (girone B)
Terzo posto: 1984-1985 (girone B), 1985-1986 (girone B)
Finalista: 2004-2005

StruttureModifica

StadioModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Stadio Nazareth.

Allenatori e presidentiModifica

  Le singole voci sono elencate nella Categoria:Allenatori dell'A.C. Isola Liri
Allenatori
  • 1925-1982 ...
  • 1986-1987   Claudio Di Pucchio
  • 1987-1988 Bruno Mizzoni
  • 1988-1989 Massimiliano Cherri
  • 1989-1990 Antonio Lillo
  • 1990-1991 Ezio Castellucci
  • 1991-1992 Ezio Castellucci
  • 1992-1993 Mario Buccilli
  • 1993-1994 Stefano Francioni
  • 1994-1995 -
  • 1995-1996 Carlo Orlandi
  • 1996-1997 Marco Cari
  • 1997-1998 -
  • 1998 - 1999 Luigi Castiello
  • 1999-200
  • 2000-2001
  • 2001-2002
  • 2002-2003 Sandro Grossi
  • 2003-2004 Sandro Grossi
  • 2004-2005 Fabrizio Perrotti
  • 2005-2006 Fabrizio Perrotti
  • 2006-2007   Mario Buccilli
  • 2007-2008   Giuseppe Ferazzoli
  • 2008-2009   Luciano Zecchini Ferazzoli esonerato e novembre 2008
  • 2009-2011   Alessandro Grossi
  • 2011-2012   Alessandro Grossi
      Arcangelo Sciannimanico
      Alessandro Grossi
  • 2012-2013   Renato Cioffi
      Alessandro Grossi
  • 2013-2014   Alessandro Grossi
  • 2014-2015   Alessio Ciardi
      Sergio La Cava
      Carmelino Gioffrè
  • 2015-2016   Alessandro Grossi
Presidenti
  • 1925-1929 ...
  • 1929-1932   Enrico Paesano
  • 1932-1934   Antonio Cerasoli
  • 1934-1938   Osvaldo Emery
  • 1938-1939   Umberto Di Folco (reduce OMS)
  • 1939-1952   Arduino Mangoni
  • 1952-1953   Marco Antonio Mancini (commissario)
  • 1953-1954 Non disputato
  • 1954-1955   Beniamino Viscogliosi
  • 1955-1958   Fernando Mancini
  • 1958-1959   Fuoco,   Verdone,   Catallo,   Carbone
  • 1959-1960   Vincenzo D'Orazio
  • 1960-1963   Carlo Viscogliosi
  • 1963-1964   Elpidio D'Orazio,   Dante Di Scanno
  • 1964-1965   Michele Olini
  • 1965-1967   Francesco Di Piro
  • 1967-1969   Vittorio Lecce
      Giuseppe Di Vito (commissario)
  • 1969-1970   Egidio Cellupica (commissario)
  • 1970-1973   Antonio Costantini
  • 1973-1974   Vinicio D'Orazio
  • 1974-1975   Antonio Mariniello
  • 1975-1977   Claudio Di Palma,   Alfonso Corona
  • 1977-1980   Marcello Zaccardelli
  • 1980-1981   Raffaele Palmigiani
  • 1981-1983   Wanni Miacci
  • 1983-1984   Pasquale D'Angelo
  • 1984-1987   Giuseppe Martellacci
  • 1987-1989   Edoardo Elia
  • 1989-1993   Vittorio Brandolini
  • 1993-1995   Vittorio Massaroni
  • 1995-1997   Domenico Fiore
  • 1997-1998   Stefano Trotta
  • 1998-1999   Domenico Ferrazzoli
  • 2000-2002   F.lli Porcarelli
  • 2002-2007   Ennio Quadrini
  • 2007-2011   Marcello Costantini
  • 2011-2012   Augusto Pomi,   Pier Ruffino Pierro

GiocatoriModifica

  Le singole voci sono elencate nella Categoria:Calciatori dell'A.C. Isola Liri

Statistiche e recordModifica

Partecipazione ai campionatiModifica

Livello Categoria Partecipazioni Debutto Ultima stagione Totale
Lega Pro Seconda Divisione 4 2008-2009 2011-2012 6
Serie D 2 2014-2015 2015-2016
Campionato Interregionale 5 1987-1988 1991-1992 19
Campionato Nazionale Dilettanti 7 1992-1993 1998-1999
Serie D 7 2003-2004 2013-2014

TifoseriaModifica

Pur essendo una città di 13 mila abitanti (almeno negli anni '80-'90, ora il numero è sceso) il tifo è stato sempre significativo in riva al Liri, testimonianza ne è la storia molto articolata che segue.

Dalle origini agli anni'80: Era la prima giornata del campionato di prima categoria stagione 1975-1976 quando ad Isola Liri fu fatto per la prima volta tifo organizzato. Un manipolo di giovani decise di dare una certa impronta al sostegno dell'Isola Liri Calcio, sostegno che, negli anni precedenti e fino ad allora, aveva rappresentato semplicemente un’espressione goliardica, spontanea ed occasionale. Ma, dopo la nascita del movimento ultras nelle maggiori città italiane (dal 1965 in poi col 7 BELLO a Firenze, i Boys dell'Inter a Milano nel '69 etc), anche nel nostro piccolo centro fu avvertita l'esigenza di organizzare il tifo, le trasferte, il materiale e, soprattutto, la vita. Fu confezionato il primo striscione, URAGANO BIANCOROSSO (poi "sdoppiatosi" in ARMATA BIANCOROSSA e SUPPORTERS), dal nome di una vecchia squadra del rione Nazareth, quartiere adiacente allo stadio e dal quale quest'ultimo prende il nome. Gli ultras si posizionarono al centro dell'unica tribuna allora presente e si distinsero soprattutto per come riuscirono per anni a colorare le domeniche isolane con un tifo sanguigno e genuino, basato su valori di amicizia e lealtà. E quando ci si scontrava, lo si faceva corpo a corpo a mani nude senza "l'aiuto" di lame o pietre, al massimo qualche asta di bandiera. Erano ultras coraggiosi ma umili, fieri ma non presuntuosi, i cosiddetti “ultras vecchia maniera”, che in quegli anni difficili gettavano le basi del futuro, basi molto solide sulle quali il movimento ultras isolano si sarebbe sviluppato fino a diventare la realtà dei giorni nostri.

È il periodo in cui il fenomeno ultras da Isola del Liri prende forma ed inizia a modellarsi. Molti giovani, infatti, mostrano interesse per la nuova realtà che si va delineando e, nel corso degli anni, sempre più persone si accostano ai due gruppi esistenti, ARMATA BIANCOROSSA e SUPPORTERS, che si distinguono per coerenza ed attaccamento, colore e calore, nonché per l’originalità dei cori. Di quegli anni ci piace ricordare l’amicizia con i Formiani, le battaglie e le botte da orbi con i FEDAYN Cassino (gruppo che all'epoca era avanti anni luce a tutti gli altri della zona), quelle con i Terracinesi (indimenticabile la partita di Borgo Hermada, con incidenti corpo a corpo e automobili finite nei fossati), o alcune trasferte memorabili come quella di Cagliari (Vs La Palma allo stadio Amsicora), stagione 1988-1989, con 200 isolani al seguito per un sogno chiamato C2. C'è però una domenica in particolare che vogliamo ricordare e quando ne parliamo non riusciamo a trattenere l’emozione per quello che ha rappresentato per tutti gli isolani. È la domenica della vittoria del campionato di prima categoria 1983-1984, NuovaItri-Isola Liri 0-2. Era il maggio del 1984 e, solo pochi giorni prima, Isola del Liri era stata colpita da un forte terremoto che, in due riprese, aveva messo in ginocchio l'intera città. Migliaia di sfollati in tendopoli e baraccopoli, allestite in poche ore per accogliere tutti quelli che si erano ritrovati improvvisamente senza una casa. Ebbene, in quei giorni di angoscia e dolore, tendopoli e baraccopoli si tinsero di biancorosso, si preparavano ovunque striscioni, bandiere e vessilli per la trasferta di Itri. Vennero organizzati dieci pullman (più moltissime auto) e fu davvero imponente la massa di gente che occupò ogni centimetro quadrato attorno al campo della cittadina del sud pontino. Gente provata sia fisicamente che mentalmente, ferita nel profondo del cuore e colpita negli affetti, ma pronta all'ennesima battaglia ed alla vittoria, la vittoria non solo della squadra di calcio, ma dell'intera città, che quel giorno, per l'ennesima volta, rialzava la testa dopo un evento tragico e si apprestava ad affrontare un futuro incerto.

Anni 90: Anni di luci ed ombre, iniziano nel migliore dei modi, con la nascita degli SBANDATI (agosto 1990), che danno nuova linfa e, soprattutto, una ventata di novità, al movimento ultras isolano, che registra una costante crescita sotto tutti punti di vista. Nel 1993 (novembre) nascono i RANGERS ed i SIOUX (per la verità questi ultimi presenti già dalla stagione 92/93) ma, d’altro canto, si registra l’uscita di scena dei SUPPORTERS e dell’ARMATA BIANCOROSSA, salvo alcuni esponenti di quest’ultima, che confluiscono negli SBANDATI. Fortunatamente, questa sorta di passaggio del testimone, viene vissuta senza particolari problemi, anzi il movimento ultras isolano continua a crescere, nonostante le numerose diffide che lo colpiscono e che portano, nel 1995, alla decisione di togliere gli striscioni, in favore di uno stile più “casual”. Di questa decisione, fa le spese il gruppo SIOUX, mai più ricompattatosi, mentre SBANDATI e RANGERS continuano in modo affiatato il loro cammino, riuscendo, ben presto, a riportare entusiasmo in tutto l’ambiente. Verso la fine del decennio si registra, probabilmente, il momento più buio, con la soffertissima decisione di abbandonare qualsiasi tipo di sostegno alle varie società di sciacalli e papponi, che in pochi anni si sono avvicendate alla proprietà dell’Isola Liri. La nostra scelta ci ha tenuto lontano dagli stadi per circa due stagioni, ma alla fine la nostra coerenza è uscita vincitrice, raccogliendo tanti consensi e costringendo così i vari “benefattori” venuti da lontano, a tornarsene a casa e riconsegnare il titolo nelle mani del Comune. Degli anni '90 vogliamo ricordare il Nazareth sempre pieno (almeno 2000 presenze fisse specialmente nei primi anni '90), le coreografie nei derby con il Sora (stagioni 89/90; 90/91; 91/92), che andavano ben oltre una partita di calcio (con la memorabile partita del 25-11-90, vinta dai biancorossi per 4-0), i derby con il Frosinone (dal '90 al '94) dove spesso i biancorossi primeggiavano sui gialloblù in campo e sugli spalti, l’amicizia con i Beneventani ed alcune trasferte memorabili, per motivi diversi. Come quella di Sulmona nella stagione 93/94, con 500 isolani al seguito da ultimi in classifica, o quella di Trapani (92/93), 10 presenti dopo un’odissea in auto durata due giorni.

La storia recente ci parla di una maturazione generale e progressiva degli ultras isolani, da quando si torna a tifare una squadra, con grandissimi problemi economici e sull’orlo del fallimento, ma finalmente tornata nelle mani degli isolani, dopo le vicissitudini raccontate in precedenza. Nel 2001, quindi, si torna nella mischia tra mille difficoltà, che verranno magnificamente superate, sfoderando prestazioni superlative sugli spalti, proprio quando la squadra è sul baratro, con un piede in promozione. Nel 2003, poi, con la nascita del gruppo ULTIMI RIBELLI, che va ad affiancare SBANDATI e RANGERS, il movimento ultras isolano registra una notevole impennata in fatto di numeri ed entusiasmo. Purtroppo, però, una notevole impennata si registra anche dal punto di vista della repressione; in questi anni, infatti, veniamo ripetutamente e sistematicamente colpiti da arresti, denunce e diffide che, tuttavia, non riescono a far scomparire la nostra piccola realtà ultras, come qualcuno avrebbe voluto. A trent’anni esatti dalla nascita del tifo organizzato nella nostra cittadina, viene confezionato lo striscione 1975, allo scopo di rendere omaggio a quelli che ancora oggi rappresentano i nostri modelli e, soprattutto, di racchiudere, dietro quella data, gli ideali di tutti i gruppi, che continuano comunque ad avere la propria identità e ad esporre i propri vessilli. Esposto per la prima volta in occasione della prima giornata del campionato 2005-2006, tale striscione è presente in tutte le partite interne dell’Isola Liri. Di questi anni ci piace ricordare alcune coreografie e partite: in primis quella per la serie C contro l'Alghero al Nazareth, quella contro l'Uso Calcio in casa nella finale di Coppa Italia (aprile 2005); le trasferte in terra sarda (in modo particolare quella di Castelsardo 2007-2008, in quanto la partita si è giocata a porte chiuse), quella a Perugia nell'ottobre 2008 ( 100 isolani sotto un diluvio in un mercoledì di Coppa al Renato Curi), quella a Vibo Valentia in Coppa Italia 2004-2005 quando, pur di arrivare in tempo, spalammo più volte la neve per strada, e, soprattutto, le due trasferte nel nord Italia: la prima, stagione 2002-2003 a Fagagna (UD) in occasione dello spareggio vittorioso per tornare in serie D; la seconda, stagione 2004-2005 a Calcio (BG) in occasione della finale di Coppa Italia, con 500 unità al seguito, nonostante il mercoledi lavorativo e il passivo subito in casa nella partita di andata. Il resto è storia di oggi, con la nascita del gruppo NDI, datata 2007, e la definitiva maturazione del movimento ultras isolano, oggi più che mai pronto ad affrontare la nuova avventura tra i professionisti (nell'estate 2008). Materiale tratto dal sito www.ultrasisolaliri.it in passato attivo.

NOMI DI ALTRI GRUPPI E STRISCIONI ULTRAS PRESENTI AL NAZARETH NEL CORSO DEGLI ANNI: Simpatiche Canaglie, Viking, Total Kaos, Ubr (ultras biancorossi), Spatarogroup, Rizla+Group, Fronte Opposto, Nuovo Feudo Bianco Rosso, Cvn (Commando Via Napoli), Wild Kaos, Equilibrio Precario, Vecchi Supporters.

Gemellaggi e rivalitàModifica

Amicizie
Rivalità

NoteModifica

  1. ^ Comunicato Ufficiale N° 93 del 03/10/2019 (PDF), su lazio.lnd.it.
  2. ^ COMUNICATO UFFICIALE N. 100/A (PDF), http://www.figc.it/, 3 dicembre 2002. URL consultato il 10 novembre 2016 (archiviato dall'url originale il 12 marzo 2016).

Voci correlateModifica

Collegamenti esterniModifica