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BiografiaModifica

I primi anni e la tutela del principe reggente del Regno UnitoModifica

 
Maria Elisabetta Guglielmina di Baden col figlio Carlo di Brunswick infante

Carlo era il figlio maggiore di Federico Guglielmo di Brunswick e della moglie Maria, figlia del duca Carlo Luigi di Baden.

Carlo ereditò il ducato ed i domini della sua casata nel 1815, alla morte improvvisa del padre nella battaglia di Quatre Bras, ma, dal momento che non aveva ancora raggiunto la maggiore età, venne posto sotto la tutela dello zio Giorgio, principe reggente del Regno Unito e dell'Hannover, il quale gli assegnò come tutore personale Friedrich Wilhelm Alexander von Linsingen. Quando Carlo compì diciotto anni, nacque una disputa sulla data da definirsi "maggiore età"; Carlo pretendeva corrispondesse a 18 anni, mentre Giorgio considerava più prudentemente 21. Fu firmato un compromesso e Carlo ottenne la maggiore età a 19 anni, prendendo possesso del ducato il 30 ottobre 1823.

Il governo del ducato e la cadutaModifica

Nel 1827 Carlo dichiarò nulle alcune leggi che erano state emanate nel periodo di reggenza dello zio, durante la sua minore età, il che causò l'ennesima disputa con l'Hannover. La Confederazione germanica, infine, dovette intervenire in questo conflitto, ordinando a Carlo di accettare tutte le leggi promulgate nel periodo di reggenza dello zio, cosa che il duca fece.

L'amministrazione del ducato da parte di Carlo fu percepita come corrotta, ancor più per la pomposità del duca che veniva chiamato popolarmente Diamantenherzog (il duca di diamante) per la sua passione per le pietre preziose. Quando nel 1830 scoppiò la Rivoluzione di Luglio, Carlo era a Parigi; fece immediatamente ritorno a Brunswick, dove dichiarò la sua intenzione di reprimere anche il minimo tumulto rivoluzionario nel sangue. Ma il 6 settembre, mentre si trovava a teatro, fu attaccato dalla folla, che lo bersagliò di pietre usando delle fionde; il giorno successivo una gran folla tentò di entrare a palazzo. Carlo riuscì a fuggire, ma il palazzo fu completamente distrutto da un incendio provocato dai rivoltosi. Quando il fratello di Carlo, Guglielmo, giunse a Brunswick, il 10 settembre, fu ricevuto con tutti gli onori dalla popolazione. All'inizio fu considerato come reggente per conto del fratello, ma l'anno successivo venne riconosciuto come duca dalla Confederazione germanica. Carlo tentò numerose volte di deporre il fratello con la diplomazia e con la forza, ma questi tentativi furono inutili: nessun monarca europeo intendeva aiutarlo.

Gli anni dell'esilioModifica

Carlo trascorse il resto della sua vita fuori dai confini della Germania, dapprima in Spagna, poi in Inghilterra e in Francia, trascorrendo però gran parte dei suoi ultimi anni tra Parigi e Londra. Appassionatosi negli anni al gioco degli scacchi, divenne un giocatore di buona fama e nel 1858 sfidò (perdendo) il famoso campione americano Paul Morphy.

Dopo lo scoppio della guerra franco-prussiana, si spostò a Ginevra, dove morì nel 1873. Lasciò gran parte del proprio patrimonio alla città di Ginevra, che ancora oggi lo ricorda con un monumento commemorativo presso l'Hotel de la Paix. Carlo non prese mai moglie e non ebbe quindi eredi.

AntenatiModifica

Principato di
Brunswick-Wolfenbüttel

(1635-1807)

Augusto
Figli
Rodolfo Augusto
Figli
  • Dorotea
  • Cristina Sofia
Antonio Ulrico
Figli
Augusto Guglielmo
Luigi Rodolfo
Ferdinando Alberto
Carlo I
Figli
Carlo II
Figli
Federico Guglielmo
Carlo II di Brunswick Padre:
Federico Guglielmo di Brunswick
Nonno paterno:
Carlo Guglielmo Ferdinando di Brunswick-Wolfenbüttel
Bisnonno paterno:
Carlo I di Brunswick-Wolfenbüttel
Trisnonno paterno:
Ferdinando Alberto II di Brunswick-Lüneburg
Trisnonna paterna:
Antonietta Amalia di Brunswick-Wolfenbüttel
Bisnonna paterna:
Filippina Carlotta di Prussia
Trisnonno paterno:
Federico Guglielmo I di Prussia
Trisnonna paterna:
Sofia Dorotea di Hannover
Nonna paterna:
Augusta di Hannover
Bisnonno paterno:
Federico, principe del Galles
Trisnonno paterno:
Giorgio II di Gran Bretagna
Trisnonna paterna:
Carolina di Brandeburgo-Ansbach
Bisnonna paterna:
Augusta di Sassonia-Gotha-Altenburg
Trisnonno paterno:
Federico II di Sassonia-Gotha-Altenburg
Trisnonna paterna:
Maddalena Augusta di Anhalt-Zerbst
Madre:
Maria Elisabetta Guglielmina di Baden
Nonno materno:
Carlo Luigi di Baden
Bisnonno materno:
Carlo Federico di Baden
Trisnonno materno:
Federico di Baden-Durlach
Trisnonna materna:
Amalia di Nassau-Dietz
Bisnonna materna:
Carolina Luisa d'Assia-Darmstadt
Trisnonno materno:
Luigi VIII d'Assia-Darmstadt
Trisnonna materna:
Carlotta di Hanau-Lichtenberg
Nonna materna:
Amalia d'Assia-Darmstadt
Bisnonno materno:
Luigi IX d'Assia-Darmstadt
Trisnonno materno:
Luigi VIII d'Assia-Darmstadt
Trisnonna materna:
Carlotta di Hanau-Lichtenberg
Bisnonna materna:
Carolina del Palatinato-Zweibrücken-Birkenfeld
Trisnonno materno:
Cristiano III del Palatinato-Zweibrücken
Trisnonna materna:
Carolina di Nassau-Saarbrücken

OnorificenzeModifica

BibliografiaModifica

  • Ernst zu Münster: Widerlegung der Ehrenrührigen Beschuldigungen, welche sich … der regierende Herr Herzog von Braunschweig gegen Ihren erhabenen Vormund und die während Ihrer Minderjährigkeit mit der Verwaltung Ihrer Lande und Ihrer Erziehung beauftragten Männer erlaubt haben. Schulze, London 1827.
  • Heinrich Rudolph Brinkmann: Publicistische Prüfung der Beschwerden des Herzogs Karl von Braunschweig in Betreff der vormundschaftlich Verwaltung Seiner Majestät von Großbritannien und Hannover. 1829.
  • L. von Cramm: An die hohe deutsche Bundesversammlung. Rechtfertigende Erklärung der Herzoglich-Braunschweigischen Landstände, betreffend ihre Differenz mit dem Durchlauchtigsten Herzog Carl von Braunschweig-Lüneburg, wegen der unter dem 28. April 1820 publicirten Erneuerten Landschafts-Ordnung. Andrä, Frankfurt/Main 1829.
  • Ernst Ludwig Große: Offener Brief eines Braunschweiger Bürgergardisten an Seine Durchlaucht den vormals regierenden Herzog Karl von Braunschweig im Namen des Braunschweigischen Volkes und der Bürgergarde. Hanau 1830.
  • H. F. R. Herrmann: Beurtheilung der gegen den Herzog Karl von Braunschweig erschienenen öffentlichen Anklage: ‚der Aufstand der Braunschweiger am 6ten und 7ten September 1830, seine Veranlassung und seine nächsten Folgen‘. Diplomatisches Institut, Frankfurt am Main 1832.
  • Chaltas: Le Duc Charles de Brunswick avant et depuis la Révolution de Brunswick en septembre 1830. Paris 1832.
  • Le duc de Brunswick. Sa vie et ses moeurs. Extraits de notes et correspondances intimes, mémoires et papiers de famille, documents officiels, anecdotes etc., etc. Sartorius, Paris 1875.
  • (DE) Paul Zimmermann, Karl II., Herzog zu Braunschweig und Lüneburg, in Allgemeine Deutsche Biographie, vol. 15, Lipsia, Duncker & Humblot, 1882, p. 281–285.
  • Fritz Hartmann: Der Diamantenherzog und sein Hoftheater. Eine Episode aus der braunschweigischen Bühnengeschichte. In: Zeitschrift für Theaterwesen, Literatur und Musik. Amtliches Blatt des Deutschen Bühnen-Vereins. Verlag von Bühne und Welt, Hamburg 1908.
  • Otto Böse: Die Enthronung des Herzogs Karl II. von Braunschweig. Westermann, Braunschweig 1935 (Braunschweig TeH., Diss. v. 10. Februar 1934).
  • Otto Böse: Karl II., Herzog zu Braunschweig und Lüneburg. Ein Beitrag zur Metternichforschung. Gersbach & Sohn, Braunschweig 1956.
  • Tibor Dénes: Marx, Engels et le duc de Brunswick. In: Journal de Genéve. Genf vom 23. - 25. Dezember 1961 Nr. 300.
  • Tibor Dénes: Lehr und Wanderjahre eines jungen Schweizers (1845–1848). Jakob Lukas Schabelitz, Herzog Karl II. von Braunschweig und die Deutsche Londoner Zeitung. In: Schweizerische Zeitschrift für Geschichte. Revue Suisse d'histoire. Revista storia svizzera. Band 16. Basel 1966 Heft 1, S. 34–79.
  • Joachim Kühn: Gentz, Metternich und Herzog Karl II. nach dessen Vertreibung. In: Braunschweigisches Jahrbuch. Wolfenbüttel 1967 ISSN 0068-0745 (WC · ACNP) S. 78–101.
  • (DE) Walter Deeters, Karl II., Herzog von Braunschweig-Lüneburg-Wolfenbüttel, in Neue Deutsche Biographie, vol. 11, Berlino, Duncker & Humblot, 1977, ISBN 3-428-00192-3, p. 226. (On line).
  • Gerhard Schildt: Karl II., Herzog von Braunschweig-Lüneburg. In: Template:BibISBN
  • Wolfgang Frühauf: Stadtdirektor Wilhelm Bode und Finanzdirektor von Thielau. Zwei aufrechte Braunschweiger und der Diamantenherzog. In: Braunschweigischer Kalender. Meyer, Braunschweig 1990 ISSN 0343-0316, (WC · ACNP), S. 65–66.
  • Fritz Reinboth: Zeitgenössische Berichte über den Invasionsversuch des Herzogs Carl II. von Braunschweig bei Ellrich am 30. November 1830. In: Beiträge zur Geschichte aus Stadt und Kreis Nordhausen. Band 28. Neukirchner, Nordhausen 2003, S. 109–119.

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