Apri il menu principale

Il termine Melfese è talora utilizzato per indicare la zona della Basilicata del nord. L'utilizzo del nome risale al 1816, quando l'area del distretto di Melfi venne associato al giustizierato di Basilicata, ovvero provincia di Basilicata, precedentemente composta in distretto di Matera, distretto di Potenza, distretto di Lagonegro. La stessa area è talora indicata con il nome della montagna che la caratterizza, ossia Vulture oppure con denominazione ibrida Vulture-Melfese. Il termine Vulture è talvolta utilizzando in modo più ristretto per indicare i comuni della Comunità Montana del Vulture oppure i comuni della zona di produzione del vino Aglianico del Vulture o dell'olio del Vulture DOP.

Il 1867 Cesare Correnti, ministro dell'Istruzione Pubblica del regno d'Italia, basandosi su studi portati avanti dal geografo Pietro Maestri, istituì i compartimenti, cioè la gran parte delle regioni attuali. Secondo il Maestri, Il Melfese, storicamente zona di transizione verso la Puglia, era aggregabile per dialetto, costumi e commerci al compartimento di Basilicata. Con l'Italia repubblicana emerse a più riprese la volontà del nord della Basilicata di costituirsi in provincia, denunciando la mancanza di un comun sentire col capoluogo di provincia Potenza, che portava avanti una politica non favorevole alle aree suscettive, come era ritenuto il Vulture-Melfese. Il territorio comprende 20 comuni ed ha una popolazione di circa 100.000 abitanti.

Indice

GeografiaModifica

Incastonata tra la Puglia, la Campania ed il Potentino, ha un'alternanza di altipiani e montagne (monte Vulture, monte Caruso, monte Torretta, Serra Carriero, Serra la Croce). I primi hanno un'altitudine che varia dai 200 ai 600 m s.l.m. e degradano ad est verso la Puglia. Invece la montagna che domina tutto il territorio è il monte Vulture con i suoi 1.326 m.

Flora e faunaModifica

Mentre nelle zone più montuose troviamo imponenti boschi (castagneti, conifere e querceti), nella zona degli altipiani, invece troviamo la macchia mediterranea. Per ciò che concerne la fauna ci sono tutti gli animali tipici del bacino del Mediterraneo europeo (cinghiali, istrici, ricci, ecc.)

StoriaModifica

 
Scultura romana di un leone a Venosa

Il territorio del comprensorio di Melfi corrispondeva in gran parte a quello della colonia romana di Venusia, ed al nucleo originario del dominio normanno della Contea di Puglia Medievale. Infatti qui Federico II dimorò e decretò Melfi come capitale del regno, ma anche dove venne promulgata la Costituzione di Melfi.

A Venosa invece nacque e dimorò il poeta romano Orazio Flacco.

Dopo l'Unità d'Italia e le ingiustizie sociali che provocò, si estese a macchia d'olio il fenomeno del Brigantaggio, che era una lotta di protesta dei contadini affamati e stanchi di continue ingiustizie e vessazioni. Il capo brigante più illustre, di Rionero in Vulture, fu Carmine Donatello (e non erroneamente Donatelli) Crocco - detto "R'nnatìll" dal dialetto rionerese.

EconomiaModifica

È una delle zone regionali più sviluppate e dinamiche, grazie alla presenza dell'area industriale di Melfi, che tra le aziende presenti vede oltre alla presenza dell'industria pesante (Fiat), quella di piccole e medie aziende del suo indotto, ma anche altri importanti gruppi come Barilla. L'area inoltre ha una spiccata propensione all'agricoltura; ricca d'acqua, di terreni ad alti profitti e di numerose industrie. Infatti vi è una forma di agricoltura di tipo industriale data dalla notevole presenza di aziende agricole che producono vino (Aglianico del Vulture), mentre la ricchezza delle sorgenti acquifere vede sul territorio la presenza di numerosi stabilimenti di imbottigliamento.

Comuni dell'ex comprensorio di MelfiModifica

Voci correlateModifica

  Portale Basilicata: accedi alle voci di Wikipedia che parlano della Basilicata