Personaggi di Percy Jackson

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Di seguito sono elencati i personaggi presenti nelle saghe di Percy Jackson e gli dei dell'Olimpo, di Eroi dell'Olimpo e Le sfide di Apollo, ideate e scritte da Rick Riordan e strettamente interconnesse fra di loro.[1]

SemideiModifica

Equipaggio della Argo IIModifica

Percy JacksonModifica

Perseus "Percy" Jackson è il protagonista della prima serie, Percy Jackson e gli dei dell'Olimpo. Il suo vero nome, Perseus, gli è stato dato dalla madre Sally perché è l'unico personaggio della mitologia greca ad avere un lieto fine. È il figlio di Poseidone, dio greco del mare, e dell'umana Sally Jackson: a causa dell'ascendenza divina è in grado di respirare sott'acqua, controllare e manipolare i liquidi, comunicare con le creature marine e creare tornado attorno a sé. È il migliore amico del satiro Grover nonché, dal termine della prima saga, il ragazzo di Annabeth Chase. È impulsivo, bono, ribelle e testardo, ma molto leale e pronto a buttarsi in prima linea per i sui amici. Viene descritto come un ragazzo alto e abbastanza muscoloso, dai capelli neri e gli occhi di una particolare tonalità di verde, come il mare. Nella prima serie, dopo aver scoperto la sua ascendenza divina, giunge al campo mezzosangue, dove incontra Annabeth e dove scopre la vera identità di Grover, conoscendo anche Dioniso e Chirone, responsabili del campo, e Luke Castellan, capo della casa di Ermes. Nel corso della serie aiuta gli dei e i mezzosangue greci a contrastare il ritorno di Crono e dei titani, aiutati da Luke, in cerca di vendetta contro il padre. Percy stesso affronterà il titano del tempo, che tenterà di distruggere l'Olimpo dopo aver preso possesso del corpo di Luke. Grazie a Percy, Luke si ribella e si sacrifica per fermare ed eliminare il titano e si fidanza con Annabeth. Nella seconda serie, Eroi dell'Olimpo, Percy entra in contatto con i semidei romani a causa dei sotterfugi di Era, che gli cancella la memoria, si imbarca con i semidei romani Frank e Hazel per liberare Thanatos in una missione verso l'Alaska, insieme al dio Terminus sconfigge il gigante Polibote all'arrivo al Campo Giove e viene nominato pretore del campo Giove. Si unisce poi all'equipaggio della nave volante Argo II assieme ad Annabeth, Jason Grace, Piper McLean, Leo Valdez e Frank Zhang, con i quali tenta di fermare il risveglio di Gea e dei suoi figli, i giganti, evitando anche lo scoppio di una guerra tra semidei greci e romani. Durante la missione cadrà con Annabeth nel Tartaro, dove patisce sofferenze atroci e supera sfide eroiche. Nella terza serie, Le sfide di Apollo, dopo aver scoperto che il dio è stato trasformato in umano da Zeus, lo aiuta a raggiungere il campo mezzosangue. Ha una penna magica di nome Anaklusmos, che in greco antico significa Vortice, che si trasforma in una spada di bronzo celeste quando le si toglie il tappo e un orologio che quando viene premuto il pulsante del cronometro si trasforma in uno scudo, ricevuto in regalo da Tyson, il suo fratello ciclope. È anche protagonista del racconto "Il figlio di Sobek", insieme a Carter Kane, protagonista di un altro ciclo di romanzi di Rick Riordan, The Kane Chronicles.

Annabeth ChaseModifica

È nata da una relazione intellettuale tra la dea Atena e il signor Frederick Chase, professore di storia militare, che la trova in una culla davanti alla sua porta di casa. Durante l'infanzia ebbe un brutto rapporto con il padre e la matrigna e scappò di casa. Dopo aver incontrato Talia e Luke e aver vagato per gli Stati Uniti insieme a loro, raggiunse il Campo Mezzosangue grazie a Grover. Parteciperà a molte imprese, tra cui quella all'interno del Labirinto di Dedalo, di cui sarà a capo. È molto intelligente e la sua saggezza aumenta con il tempo. Come arma solitamente utilizza un coltello, donatole da Luke nel corso della sua infanzia, ed un cappello che le permette di diventare invisibile, regalatole dalla madre Atena per il suo undicesimo compleanno. Ha i capelli ricci biondi e gli occhi grigi e tempestosi. Nel terzo libro della seconda serie scopre delle insospettabili capacità nella tessitura che le consentiranno di ingannare Aracne. Ha un cugino, Magnus Chase, protagonista della serie Magnus Chase e gli dei di Asgard.

Jason GraceModifica

È nato da una relazione tra una mortale, Beryl Grace, e il dio Zeus sotto le sembianze romane di Giove ed è il fratello minore di Talia. Compare per la prima volta nel primo libro della seconda serie, in cui viene spedito da Era al Campo Mezzosangue, dopo avergli cancellato la memoria. Jason è un ragazzo gentile e combattivo, ma molto insicuro rispetto alla sorella Talia, insicurezza che nasconde sempre perché, essendo figlio di Giove e pretore della Dodicesima Legione, non deve mostrare alcuna debolezza. È uno dei sette semidei della profezia ed è molto potente. Come la sorella, può controllare i fulmini e le tempeste, ma a differenza di Talia ha un controllo dell'aria molto più sviluppato, che gli consente di volare. Nei combattimenti usa come arma usa una moneta d'oro, che se quando lanciata in aria esce testa si trasforma in una spada, viceversa se esce croce diventa una lancia; quest'arma si romperà nel primo libro della seconda saga. Successivamente userà un gladius regalatogli da Era. Viene descritto come un ragazzo atletico con i capelli biondi e gli occhi azzurro ghiaccio. Nonostante sia grande amico di Percy, spesso i due hanno attriti, in quanto entrambi molto potenti e abituati ad essere al comando. Nella terza saga si scopre che ha interrotto la relazione con Piper e ha iniziato il college; inoltre, nel tempo libero, fa progetti per costruire nuovi templi per gli dei minori al Campo Mezzosangue. Durante una spedizione con Piper nel Labirinto per capire cosa stia causando la rovina della California, ascolta una Profezia che predice la morte sua o di Piper, se avessero provato ad aiutare Apollo. Ciononostante aiuta il dio del Sole, Meg e Piper nel combattimento contro Caligola, restando ucciso nella battaglia per salvare i suoi amici.

Piper McLeanModifica

È uno dei personaggi principali della seconda serie ed è la capogruppo della casa di Afrodite successiva a Drew. Ha il dono della lingua ammaliatrice e in quanto figlia dell'ultima figlia di Urano, Afrodite, è capace di magie del tutto incomprensibili, irrazionali e impossibili per chiunque altro. Possiede un coltello chiamato "Katoptris" (che in greco significa specchio), in passato appartenuto a Elena di Troia, capace di mostrare sporadiche visioni del futuro. È fidanzata con Jason ed è la migliore amica di Leo. È la figlia del mortale Tristan McLean, attore di Hollywood e quindi padre assente. Piper ha occhi caleidoscopici che cambiano colore in base alla luce, variando dal blu, al verde, al marrone scuro, al marrone chiaro e ha capelli castani tagliati asimmetricamente da lei stessa. Nonostante sia dotata di una naturale bellezza fisica, fa di tutto per nasconderlo trascurando il proprio aspetto. Essendo per metà cherokee viene spesso bullizzata da numerose compagne di classe. Nella terza serie suo padre perde tutto a causa della Società del Triumvirato, pertanto deve trasferirsi in Oklahoma; inoltre rompe con Jason. Accompagna Apollo e Meg nel combattimento con Caligola, nel quale Jason resta ucciso. In seguito uccide la strega Medea, trafiggendola con il proprio pugnale.

Leo ValdezModifica

Figlio di Efesto, compare nel primo libro della seconda saga, alla fine del quale diventa il capo della sua casa. Ha il dono del fuoco, che può creare, muovere e modificare a suo piacimento. Progetta e diventa il comandante della Argo II. Ha gli occhi color nocciola e i capelli mossi castani, la carnagione scura ed è "smilzo", secondo le ninfe, e considerato un ragazzo dai tratti elfici dal resto dell'equipaggio. Ha origini latino-americane. Nel primo libro della seconda serie stabilirà una grande amicizia con il drago meccanico Festus, che diverrà polena della nave Argo II in seguito alla sua distruzione. Buona parte del suo linguaggio è composto da sarcasmo e battute; è il migliore amico di Jason Grace e di Piper McLean. Nel quarto libro della seconda serie, verrà catapultato sull'isola di Ogigia, dove incontra Calipso (già apparsa nella prima serie, nel quarto libro), innamorandosi di lei e promettendole che sarebbe tornato a salvarla. Durante la battaglia finale contro Gea, dopo la sconfitta dei giganti, assiste alla resurrezione della Madre Terra, affrontandola con l'aiuto di Festus; alla fine, con l'aiuto di Piper e Jason, riuscirà a distruggere Gea (vendicando definitivamente sua madre) scagliandosi contro di lei con Festus come una cometa infuocata anche grazie al contributo di Ottaviano, riuscendo a distruggere Gea definitivamente. Leo riuscirà a salvarsi dall'impatto grazie alla cura del dottore di Esculapio e, ritornato nel pieno delle forze, grazie all'astrolabio appartenuto ad Ulisse e all'aiuto di Festus, riesce a ritrovare Ogigia e a ricongiungersi con Calipso, liberandola dall'isola e partendo con lei per ritornare al Campo Mezzosangue.

Hazel LevesqueModifica

Sorella di Nico Di Angelo da parte romana, figlia di Plutone. Sua madre Marie era dotata del dono della magia (pur non essendo a conoscenza dei suoi stessi poteri) e le inflisse una maledizione quando nacque, chiedendo a Plutone (da lei evocato) tutte le ricchezze della terra. Durante la crescita, Hazel fu bullizzata e maltrattata dai suoi compagni e spesso dalla madre, che accusava lei e Plutone di tutti i suoi problemi. Quando Marie venne posseduta da Gea, che obbligò Hazel a sfruttare il suo potere per risvegliare lei stessa e il gigante Alcione, la ragazza si sacrifica con la madre nel 1942, causando il crollo di una grotta e rinviando il risveglio di Alcione e Gea. Anni dopo Nico la riporta in vita e l'accompagna al Campo Giove. Il potere di Hazel le permette di percepire, controllare e attrarre a sé le ricchezze della terra inconsciamente e volontariamente. Riportandola in vita Nico le dà la possibilità di riscattarsi per le azioni della sua vita passata. Nonostante le angherie subite, mantiene un carattere buono, dolce e altruista. È una dei sette semidei della profezia, ed è molto potente. Ha la pelle color cioccolato, i capelli castani e ricci e gli occhi ambrati. Nel quarto libro della seconda serie impara a manipolare la Foschia, in parte grazie al talento innato ereditato dalla madre.

Frank ZhangModifica

Appare nella seconda serie e fa parte del Campo Giove. È un ragazzo cino-canadese, figlio di Marte ma discendente da parte di madre di un argonauta, Periclimeno, nipote di Poseidone con il potere di trasformarsi in qualsiasi animale voglia, potere che Frank ha ereditato. Di corporatura grassoccia e dall'aspetto infantile, è uno dei sette semidei della profezia ed essendo discendente sia di Poseidone che di Marte è molto potente, tanto che su di lui grava una maledizione: la sua vita sarebbe finita quando un certo pezzo di legno si sarebbe bruciato completamente, legno che Frank porta sempre con sé, finché non lo affida ad Hazel, di cui è innamorato; lo fa parzialmente bruciare di sua volontà per sciogliere le catene che intrappolavano Thanatos, e lo fa bruciare completamente nel terzo libro della terza serie per eliminare Caligola: nonostante ciò resta in vita poiché, con questo gesto, ha impugnato il suo destino anziché tentare di sfuggirgli. È anche un abile stratega e un ottimo arciere. Per un certo periodo durante il secondo libro della seconda serie (in cui appare per la prima volta) riceve dal padre una lancia la cui punta è un dente di drago che conficcato al suolo crea un guerriero zombie, da lui chiamato "il Grigio", arma che però può essere usata solamente tre volte. Ha i capelli cortissimi e neri e gli occhi castani, a mandorla.

Semidei del Campo mezzosangueModifica

Talia GraceModifica

Nasce il 22 dicembre 1987 da una relazione tra Zeus e Beryl Grace, una star televisiva con cui il dio si incontrò negli anni Ottanta ed è la sorella maggiore di Jason, più piccolo di lei di sette anni. Essendo figlia di uno dei Tre Pezzi Grossi, viene braccata dai mostri fin dall'infanzia. A causa della natura abusiva, sbandata e fragile della madre, Talia avrebbe voluto scappare di casa fin da piccola, ma restò per proteggere Jason, fino a quando il fratellino scomparve misteriosamente (in realtà mandato dalla madre a Lupa per ordine di Era), quando lei aveva 10 anni. In seguito incontrò i semidei Luke e Annabeth, con i quali strinse amicizia e iniziò a viaggiare per il Paese, fino a quando vennero trovati da Grover, satiro custode che aveva il compito di portarli al Campo Mezzosangue. Talia possiede un'Egida, una copia dello scudo di Zeus con la faccia di Medusa impressa sopra, regalatole da Atena.[2] Durante il viaggio incontra le Cacciatrici di Artemide e Zoe, che riconoscendo in Talia un carattere simile al suo la invita a unirsi a loro. Lei però rifiutò per non lasciare Luke e tra le due un sentimento di astio, per la loro differente visione dell'uomo e dell'amore. I quattro arrivarono troppo tardi al Campo Mezzosangue a causa di un Ciclope e Talia si sacrificò, a soli dodici anni, per salvare gli altri. Zeus la trasformò in un pino, che diventò il confine del Campo e la sua protezione dai mostri. Il pino però viene avvelenato da Luke nel secondo libro, Il Mare di mostri, e per salvarlo Percy, Annabeth e Clarisse partono alla ricerca del Vello d'oro; trovatolo lo pongono sul pino e grazie ad esso Talia resuscita. Talia diventerà amica di Percy, dopo un rapporto iniziale un po' complicato, pur continuando a litigare e discutere.[3] Sempre nel terzo libro, Talia partecipa alla ricerca di Artemide e Annabeth e diventa la nuova luogotenente delle Cacciatrici, dopo la morte di Zoe, con cui alla fine si era riappacificata. In questo modo evita di essere la ragazza della profezia, non arrivando mai a compiere sedici anni. In quanto figlia di Zeus è in grado di manipolare l'elettricità con le mani o le armi che impugna e di evocare dei fulmini dal cielo. Riesce a sconfiggere Luke, ritenuto il più bravo spadaccino degli ultimi trecento anni. Adora i cheeseburger e soffre di vertigini; ha uno stile punk, capelli neri, corti e appuntiti e occhi blu elettrico. Compare anche nei libri L'eroe perduto, La profezia oscura e La tomba del tiranno.

Clarisse La RueModifica

Figlia di Ares, è una ragazza robusta, tosta, forte, coraggiosa e bellicosa. Detesta Percy, che riesce ad atterrare più volte, nonostante inizialmente lui riesce a sconfiggerla e a tenerle testa. Ciò nonostante riesce ad atterrare più volte Percy. Partecipa all'impresa del vello d'oro del secondo libro, incaricata da Tantalo e aiutata dal padre Ares. In seguito stringe una certa amicizia con Annabeth, che porta le due a lavorare sul progetto del Labirinto. Clarisse svela anche un lato più dolce e premuroso di sé con Chris Rodriguez, il ragazzo pazzo tirato fuori dal Labirinto che lei stessa aveva salvato. Quando la battaglia del Labirinto termina, Dioniso decide di renderla felice e ridona a Chris la sanità mentale e i due iniziano una relazione. Nel quinto libro comincia una faida con la casa di Apollo ed il suo rappresentante[4], che porta Clarisse a rifiutarsi di portare la casa di Ares in battaglia. Riceve la benedizione di Ares ed è l'unica figlia femmina del dio della guerra ad averla mai avuta, il che la rende invulnerabile. Sebbene sia molto sicura di sé, ha paura di suo padre e della delusione che potrebbe arrecargli, paura che Percy l'aiuta a superare ne "Il libro segreto: la biga rubata". Oltre che con Chris era molto dolce anche con Silena, che lei stessa definisce un'eroina nonostante abbia aiutato Luke. Il rapporto con Percy varia dall'essere nemici all'essere amici, nonostante i due decidano di non esternare più di tanto la loro amicizia. Ha i capelli castani e sottili e gli occhi color ruggine.

Nico Di AngeloModifica

Nacque negli anni Trenta, prima dello scoppio della Seconda Guerra Mondiale, da una relazione tra Ade e Maria Di Angelo, una donna di origini italiane. Insieme alla sorella maggiore Bianca passò molti anni nell'Hotel Lotus di Las Vegas. Questo perché, dopo la loro nascita, una profezia aveva annunciato che uno dei figli dei Tre pezzi grossi avrebbe portato l'Olimpo alla fine o alla salvezza. Successivamente viene portato insieme alla sorella in una scuola militare, dove viene salvato da Percy dalle grinfie di una manticora. Quando la sorella decide di diventare una Cacciatrice si sente abbandonato e non è d'accordo con questa decisione. Dopo la morte di Bianca incolpa Percy, che si era impegnato ad accudire la sorella, e fa di tutto per resuscitarla. Una volta invocato il suo spirito, la sorella discolpa Percy, quindi da quel momento in poi i due diventano buoni amici. Nell'ultimo libro, Nico propone a Percy di bagnarsi nel fiume Stige per diventare invulnerabile. Nico però non dice a Percy che prima lo avrebbe condotto da suo padre, che voleva imprigionarlo, per ottenere da lui delle notizie sulla madre. Pentendosi, Nico libera Percy e lo aiuta a diventare invulnerabile, poi rimane nel Regno dei Morti per convincere il padre a prendere parte alla guerra contro i Titani. Si presenta poi a New York con al seguito un vero e proprio esercito di morti, dopo aver convinto Ade, Persefone e Demetra a seguirlo. Infine ottiene un suo posto al Campo, dove costruisce una casa per i figli di Ade. È senza dubbio uno dei semidei più potenti della saga, ma i suoi poteri, se usati troppo, lo stancano terribilmente. Essendo figlio di Ade possiede una vasta gamma di poteri legati alla morte e al controllo dei defunti; inoltre, può teletrasportarsi ovunque viaggiando nell'ombra. Ha i capelli neri e mossi, gli occhi scuri con aloni neri intorno ad essi e veste sempre con un giubbotto da aviatore. Nel quarto libro della seconda serie Nico è costretto da Cupido, per ottenere lo scettro di Diocleziano che sta cercando, ad ammettere di fronte a Jason di avere avuto una cotta per Percy; Jason decide di mantenere il segreto e cerca di aiutare Nico ad accettare sé stesso e propri sentimenti. Alla fine dell'ultimo libro Nico rivela ad Annabeth e Percy di aver avuto una cotta per lui ma che non è il suo tipo e che è felice della loro storia. Successivamente inizierà una relazione con Will Solace, figlio di Apollo.

Will SolaceModifica

Figlio di Apollo, è il successore di Michael Yew, come viene rivelato nel primo libro della seconda serie. Durante la battaglia di New York si occupa di guarire tutti i feriti, tra cui anche Annabeth, che era stata pugnalata da Ethan. È un ragazzo dolce, sebbene spesso insicuro, che dal padre ha ereditato una spiccata capacità nel curare le persone. Durante la battaglia tra i campi greco e romano mostrerà di poter produrre un fischio sonico. Nel finale della seconda serie intraprende una relazione d'amore con Nico Di Angelo, nonostante i loro caratteri estremamente opposti.

Margaret "Meg" McCaffreyModifica

È una figlia di Demetra molto potente che fa la sua comparsa nel primo libro della terza serie, Le Sfide di Apollo, della quale è co-protagonista. Ha grandissimi poteri: può controllare le piante e farle crescere più velocemente, teletrasportarsi grazie alla presenza e al contatto di qualche vegetale e della terra, evocare spiriti e creature della natura (karpoi, satiri ecc.). È un'ottima spadaccina. Nel terzo libro è artefice della resurrezione delle meliadi, sette potentissime driadi nate al tempo dell'uccisione di Urano da parte di Crono. Suo padre era un esperto botanico ma, dopo la sua morte, venne cresciuta da Nerone che la crebbe alternando momenti di affetto nei suoi confronti con terrori e violenze (definendo questa personalità "La Bestia", per la quale Meg nutre grande paura).

Charles BeckendorfModifica

Figlio di Efesto, è un enorme quindicenne afroamericano, bello, muscoloso, molto dolce e simpatico. In genere è chiamato solamente con il cognome, Beckendorf. È esperto nel costruire esplosivi e si dice che riesca a costruire cose meravigliose anche solo con un pezzo di ferro. Capo della casa di Efesto e fidanzato di Silena Beauregard, all'inizio del quinto libro della prima saga partecipa insieme a Percy a una missione segreta: distruggere la nave di Luke. Il piano rischia di fallire ma egli decide di sacrificarsi salvando Percy e distruggendo tutti i mostri della Principessa Andromeda.

Silena BeauregardModifica

È una ragazza bellissima come la madre, Afrodite, con lunghi capelli neri e grandi occhi blu. Presente fin dal primo libro, è molto abile nel cavalcare i pegasi ed è a capo della casa di Afrodite. È fidanzata con Beckendorf e viene sconvolta dalla sua morte. Durante la battaglia di Manhattan si scopre che è proprio Silena la spia che informava l'esercito di Crono, poiché lei stessa ammette di essere stata legata o comunque interessata a Luke Castellan e di averlo inizialmente assecondato. Sentendosi in colpa si sacrifica nella battaglia contro le forze di Crono e muore da eroina, dopo aver guidato la casa di Ares al posto dell'amica Clarisse. Era la migliore amica di Clarisse La Rue ed è stata la seconda mezzosangue devota a Crono a cambiare lato nella battaglia, sebbene fosse l'unica ad aver aderito per motivi differenti della vendetta personale.

Luke CastellanModifica

È un ragazzo diciannovenne (ventitreenne al momento della morte) biondo e molto attraente, sebbene abbia una cicatrice che gli deturpi il volto. È nato da una relazione tra il dio Ermes e May Castellan, una donna che vive a Westport, in Connecticut. La cicatrice sotto l'occhio sinistro gli è stata provocata da un drago. All'età di nove anni fugge di casa, spaventato dalla madre che a volte viene posseduta dall'Oracolo di Delfi e vede stralci del tragico futuro del figlio. Conosce quindi Talia e poi Annabeth, con le quali forma una nuova famiglia. I tre vengono trovati da Grover, che li porta al Campo. Qui Luke diventa il capo della Casa di Ermes, ma viene sobillato da Crono e diventa la sua spia all'interno del campo, in cambio della promessa che avrebbe distrutto l'Olimpo, vendicando Talia, e che avrebbe ucciso suo padre, che odiava per non averlo mai sostenuto nei momenti in cui l'Oracolo si impossessava di sua madre May. Ruba la folgore di Zeus e l'elmo di Ade per far ricadere la colpa su Poseidone e scatenare una guerra; tenta di uccidere Percy e, avendo fallito, lascia il Campo, scomparendo per un anno intero. Nel secondo libro avvelena il pino di Talia, mentre organizza un esercito di mostri e mezzosangue ribelli, che raduna sulla nave da crociera Principessa Andromeda; tenta di far resuscitare il re dei Titani, fino a cedergli il suo corpo che, dopo essere stato reso invulnerabile dalle acque dello Stige, viene posseduto da Crono. Durante la battaglia finale, però, mentre il suo corpo controllato da Crono tenta di uccidere Annabeth, riesce a tornare in sé e si accoltella nell'unico punto in cui era rimasto vulnerabile. Alla fine si capisce che è Luke Castellan il vero Eroe della profezia.

Travis e Connor StollModifica

Non sono fratelli gemelli ma sono quasi identici: sono entrambi alti e magri, con una zazzera di capelli castani sempre davanti agli occhi. Hanno i lineamenti elfici tipici di tutti i figli di Ermes: sopracciglia inarcate e sorriso sarcastico. Dopo il tradimento di Luke diventano i capi della casa di Ermes. Entrambi, particolarmente Travis, hanno una faida con Katie Gardner, arrivando ad attaccare coniglietti pasquali sul tetto della casa della ragazza. Katie ipotizza che uno dei due sia la spia di Luke, poiché fratelli. Secondo loro invece la spia doveva essere qualcuno che conosceva Luke da molto e che si fidava di lui, accusando quindi silenziosamente Annabeth. Sono abili nei furti e vengono spesso mostrati mentre tentano di rubare qualcosa, così come durante la guerra hanno approfittato per derubare molti negozi. Il loro cognome è un chiaro riferimento al verbo inglese "to steal" (rubare). Ambedue gli Stoll, sebbene questa volta maggiormente Connor, hanno una faida anche con la cacciatrice Phoebe, che i due hanno avvelenato su commissione di Afrodite con lo scopo di vendicarsi, per impedirle di partire.

Chris RodriguezModifica

È un semidio figlio di Ermes che si allea con Luke nella guerra. Inizialmente svolge un ruolo sconosciuto sulla Nave Principessa Andromeda, popolata da mostri e creature al servizio di Crono. Viene poi inviato come perlustratore del Labirinto, insieme ad una certa Mary, che continuerà in seguito a popolare i suoi incubi insieme al figlio di Poseidone (Anteo). Il fantasma di Minosse porta il ragazzo sull'orlo della pazzia. Viene successivamente salvato da Clarisse, che lo riporta al Campo sebbene sia del tutto privo di senno. Dopo mesi passati nella follia con Clarisse a prendersi cura di lui, Dioniso lo cura riportandolo ad essere il ragazzo di sempre. Quindi Chris si allea con gli dei e stringe un rapporto amoroso con Clarisse La Rue. Durante la guerra tenta continuamente di far desistere la sua ragazza dall'idea di non scendere in battaglia e combatte successivamente accanto a lei per tutto il tempo, consolandola dopo la morte di Silena. È descritto come un grosso ragazzo ispanico dai capelli castani. È stato il primo dei mezzosangue devoti a Crono a cambiare lato nella battaglia e l'unico a sopravvivere.

Castore e PolluceModifica

Sono gemelli figli di Dioniso, nominati fin dal primo libro. Castore si conosce nel quarto dove, durante la battaglia del Labirinto, rimane ucciso. La sua morte sconvolge suo padre, che decide di aiutare Clarisse, concedendo una seconda opportunità a Chris. Polluce, invece, oltre alla battaglia del Labirinto, partecipa anche allo scontro finale di New York. Dioniso, spaventato all'idea di perdere il secondo figlio così come il primo, entra nella mente di Percy per convincerlo a proteggerlo. Alla fine Percy, dopo aver trovato Polluce ferito lievemente dopo la battaglia, gli chiede come favore personale di non tornare più a combattere e lui, anche se comprende che c'è qualcosa sotto, dato che i due non erano esattamente amici, acconsente.

Semidei del Campo GioveModifica

Reyna Avila Ramírez-ArellanoModifica

Pretore del Campo Giove e sorella minore di Hylla, fa la sua comparsa nel secondo libro della seconda serie. Insieme alla sorella incontra Percy e Annabeth sull'isola della maga Circe, per la quale lavorava. Nel quinto libro della seconda serie porta l'Atena Parthenos al Campo Mezzosangue con Nico di Angelo e il coach Hedge ed uccide il gigante Orione. È dotata di una grande abilità con la spada. Da piccola uccise il padre (diventato una sorta di spettro) accidentalmente, dopo che questo, diventato violento, fece del male a sua sorella.

OttavianoModifica

Discendente romano di Apollo, possiede il dono della profezia. Compare per la prima volta nel secondo libro della seconda serie. È l'augure del Campo Giove; per prevedere il futuro "legge" l'imbottitura di vari peluche da lui sventrati. Fisicamente è alto, magrissimo e con i capelli biondi, simile a uno spaventapasseri. Mira a diventare pretore e, pur non essendo particolarmente abile fisicamente come Reyna, ha grandissime capacità oratorie, con le quali porta sempre la situazione a suo vantaggio. Dimostra spesso una personalità ambiziosa e occasionalmente crudele, come quando ricatta Hazel per obbligarla a votarlo alle elezioni del nuovo pretore. Quando Leo, posseduto dagli Eidolon, fa fuoco su Nuova Roma, sfrutta l'occasione per dichiarare guerra contro i Greci e si rifiuterà più volte di ascoltare Reyna o gli altri Greci venuti in pace per spiegare la verità dei fatti. Arriverà a farsi dichiarare Pontifex Maximus e, pur di raggiungere i suoi intenti, assolderà alcuni tra coloro che erano stati esiliati da Nuova Roma e un esercito di mostri, in realtà al servizio di Gea, con l'intento di distruggere i Greci affinché negli dei esista solo la personalità romana. Nonostante l'evidenza dei fatti emersi dopo che l'esercito di mostri da lui assoldato si rivolta contro i Romani, tenta di vendicarsi per essere stato abbandonato dalla Legione, dal padre e da tutti quelli che credeva suoi adepti usando una catapulta per distruggere Gea, incurante del rischio di uccidere anche Jason, Piper e Leo, anzi, speranzoso di riuscire ad uccidere Jason. Tuttavia per errore finisce per impigliarsi nella catapulta e, nonostante gli avvertimenti di Will e Nico, finisce per scagliarsi contro Gea, contribuendo così alla sua sconfitta.

Altri semideiModifica

Bianca Di AngeloModifica

Nata prima della Seconda Guerra Mondiale da una relazione tra Ade e Maria Di Angelo, una donna di origini italiane, è la sorella di Nico. Insieme al fratello passa molti anni nell'Hotel Lotus di Las Vegas; successivamente viene portata in una scuola militare, dove viene salvata da Percy dalle grinfie di una manticora. Dopo aver incontrato la dea Artemide, le giura fedeltà e diventa una Cacciatrice. Si unisce a Percy, Talia, Zoe e Grover nella ricerca della dea Artemide e di Annabeth, che erano state rapite. Utilizza i suoi poteri di figlia di Ade una sola volta, riuscendo a uccidere uno degli scheletri-zombie indistruttibili al servizio di Atlante. Nella discarica degli dei, ruba un oggetto per il fratello, scatenando l'ira di un mostro metallico, Talo, che attacca il gruppo. Nel neutralizzare il mostro rimane uccisa. Ricompare come spirito quando viene invocata dal fratello Nico e discolpa Percy dall'averla lasciata morire. Nella seconda serie Nico torna negli Inferi per riportarla in vita, sfruttando l'assenza di Thanatos, ma non riesce a trovarla perché lei ha scelto di reincarnarsi.

Ethan NakamuraModifica

È un semidio che viene portato al Campo Mezzosangue e alloggia nella casa di Ermes in quanto non riconosciuto da nessun dio. Arrabbiato per questo fatto, aderisce all'esercito di Crono e il suo giuramento di fedeltà al re dei Titani ne permetterà la resurrezione nel corpo di Luke. Indossa una benda sull'occhio sinistro perché lo ha perso, offrendolo a sua madre in cambio della promessa che un giorno sarebbe stato lui a decidere il rispetto per gli dei minori. Comincia ad essere successivamente spaventato da Crono e partecipa alle trattative di pace assieme al Titano Prometeo, riuscendo però solamente a far arrabbiare Talia. Durante la battaglia pugnala Annabeth, che si era frapposta tra lui e Percy, cercando di colpire quest'ultimo in quello che comprende essere in seguito il suo tallone di Achille. Da quel momento Ethan è a conoscenza del punto debole di Percy e quando Crono lo intima di colpirlo, nella battaglia nella sala dei Troni, combatte invece contro Crono, che lo uccide aprendo il pavimento sotto i suoi piedi lasciandolo precipitare nel vuoto.

DedaloModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Dedalo.

Dedalo fu uno dei più grandi inventori della storia. Nell'antichità aiutò Teseo a sconfiggere il Minotauro e per questo fu imprigionato dal re di Creta nel Labirinto da lui stesso creato. Riuscì a fuggire insieme al figlio Icaro, che però rimase ucciso durante la fuga. Vagherà braccato da Minosse, fino a quanto quest'ultimo non sarà ucciso dalle figlie del Re Cocalo. Da quel giorno vaga all'interno del Labirinto, che continua a svilupparsi all'infinito. Si macchia però dell'uccisione del nipote Perdice, in quanto invidioso del suo giovane genio e si nasconde dalla morte all'interno del Labirinto, per paura della pena che avrebbe potuto infliggergli il giudice dei morti Minosse. Riesce a sopravvivere creando degli automi e trasferendovi la propria anima. Il suo quinto automa, Quintus, viene ingaggiato da Chirone come maestro d'armi al Campo Mezzosangue. Alla fine del quarto libro, una volta morto, Ade lo condanna a costruire cavalcavia e rampe d'uscita nelle praterie degli asfodeli per l'eternità, così da rendere il traffico più scorrevole.

DivinitàModifica

Nel XXI secolo le divinità greche e romane si sono spostate negli Stati Uniti d'America, luogo di maggior evoluzione della cultura occidentale.

Spesso hanno anche storie d'amore con i mortali. A seguito però della Seconda guerra mondiale, dove si fronteggiarono i figli di Zeus e Poseidone da una parte e i figli di Ade dall'altra, i tre hanno giurato sullo Stige di non avere più relazioni con donne mortali. Il patto viene sciolto alla fine del quinto libro della prima serie.

DeiModifica

ZeusModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Zeus.

Dio del cielo, dell'aria, dei fulmini e re degli dei, insieme ai fratelli viene spesso chiamato come uno dei Tre Pezzi Grossi. Risiede sull'Olimpo, accessibile raggiungendo il seicentesimo piano dell'Empire State Building di New York. Ha la barba nera e grigia e veste un gessato blu. Il suo simbolo di potere è la Folgore, la prima arma forgiata dai Ciclopi per preparare i tre figli di Crono a combattere e sconfiggere il padre. Negli anni Ottanta ruppe il giuramento fatto con i fratelli e con una mortale diede alla luce una figlia, Talia, che però, a soli dodici anni, venne maledetta e braccata dagli emissari di Ade, i quali, sul procinto di ucciderla nei pressi del Campo Mezzosangue, portarono Zeus a decidere di trasformarla in un pino per salvarla. È la versione greca di Giove.

EraModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Era (mitologia).

Dea del matrimonio e regina degli dei, compare per la prima volta nel terzo libro della prima serie durante il Consiglio degli dei. In quell'occasione i suoi capelli sono color argento, mentre nel quarto libro sono castani e intrecciati con dei nastri d'oro; indossa sempre un abito iridescente e, anche se all'apparenza sembra molto gentile e premurosa, può essere molto fredda, superficiale e crudele. La sua personalità romana è Giunone e, quando si manifesta sotto questa forma, ha l'aspetto di una donna dal volto solenne e severo con indosso una pelle di capra, simbolo dei soldati romani, e in mano uno scettro culminante con un fiore di loto. Era stessa ammette nel primo libro della seconda serie che invidia gli altri dei che hanno figli semidei, ma essendo la dea del matrimonio non è nella sua natura essere infedele. Nella seconda serie attua un piano per sconfiggere Gea, alle spalle del marito, cancellando la memoria a Percy Jackson e a Jason Grace, portando il primo nel Campo Giove e l'altro nel Campo Mezzosangue affinché facciano collaborare i due campi. In passato è stata la tata di Leo Valdez per prepararlo a combattere la Madre Terra.

PoseidoneModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Poseidone.

Dio del mare, dei terremoti e dei cavalli, insieme a Zeus e Ade, fa parte dei cosiddetti Tre Pezzi Grossi, gli dei più antichi e potenti, figli di Crono. Ha la pelle molto abbronzata, capelli e barba nera e occhi verde mare; indossa sempre una camicia hawaiana, un paio di bermuda e dei sandali. Risiede in un immenso palazzo nell'Oceano Atlantico e la sua arma, forgiata per lui dai Telchini, è il tridente. Anche lui viola il patto con i fratelli e da una storia d'amore con Sally Jackson dà alla luce un semidio, Percy Jackson. È sposato con la ninfa Anfitrite, dalla quale ha avuto come figlio Tritone. È la versione greca di Nettuno.

DemetraModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Demetra.

Dea delle piante e dell'agricoltura, compare nel terzo libro della prima serie al Consiglio degli dei. Ha dei capelli neri intrecciati con dell'erba secca e degli occhi castani; ha sempre un'espressione severa ed è fissata con i cereali e l'agricoltura. Nel quinto libro, mentre gli altri dei tentano di sconfiggere Tifone, si rifugia negli Inferi dalla figlia Persefone e prende parte nella guerra solo durante la battaglia di New York, trasformando un'intera colonna di giganti Lestrigoni in un campo di grano. È la versione greca di Cerere.

AresModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Ares.

Dio della guerra, è figlio di Zeus ed Era. Ha capelli neri a spazzola e le sue armi sono una spada ed uno scudo che si trasforma in un giubbotto anti proiettili. È molto forte, ma poco intelligente; indossa un lungo cappotto nero e va in giro in motocicletta. È la forma greca di Marte e quando si presenta con queste sembianze ha un volto rozzo e pieno di cicatrici e corti capelli neri; indossa una mimetica militare e un paio di occhiali che, come nella sua forma greca, nascondono degli occhi di fiamme. La sua personalità romana è molto più intelligente e disciplinata di quella greca, tant'è che si considera il dio del potere militare usato per una giusta causa: ama distruggere i propri nemici ma non combatte senza una valida ragione.

AtenaModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Atena.

Dea della saggezza, della sapienza e delle arti utili, è figlia di Zeus. È castana e ha degli intensi occhi grigi, caratteristica comune a molti dei suoi figli. Negli anni Novanta ebbe una relazione, puramente intellettuale, con Frederick Chase, dalla quale nacque Annabeth Chase. È la versione greca di Minerva. Nonostante abbia diversi figli dalla sua personalità greca, nati da unioni solamente affettive e mentali, è una dea vergine, come Artemide ed Estia.

ApolloModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Apollo.

Dio delle arti, della medicina, del sole e della profezia, è figlio di Zeus e Leto e fratello gemello di Artemide. Compare nel terzo libro della prima serie, nel quale aiuta le Cacciatrici di Artemide, Percy e alcuni suoi amici a raggiungere il Campo Mezzosangue. Ha un aspetto giovane, capelli biondi e un sorriso molto luminoso e brillante; va in giro con una Maserati Spider (in realtà il carro del Sole) ed ha un comportamento molto spregiudicato. Dopo diversi mesi dalla sconfitta di Gea, Zeus, incolpando il figlio della maggior parte dell'accaduto, lo priva pressoché totalmente dei suoi poteri e lo rende umano, scagliando giù dall'Olimpo. La sua nuova identità è quella di un ragazzino riccio e bianco di sedici anni di nome Lester Papadopoulos.

ArtemideModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Artemide.

Dea della caccia, dei boschi e della luna, sorella gemella di Apollo, compare nel terzo libro. Gira per il mondo accompagnata dalle sue protette, dette le Cacciatrici, alle quali dona l'immortalità in cambio di totale fedeltà e della rinuncia alla compagnia degli uomini. Nel terzo libro abbandona le sue protette per andare alla ricerca di un mostro che lei solo può trovare e affrontare, ma viene catturata da Atlante e costretta a reggere il peso del cielo a suo posto. L'aspetto che assume più frequentemente è quello di una ragazzina di circa tredici anni dai capelli scuri e dagli occhi color della luna. È la forma greca di Diana.

EfestoModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Efesto.

Dio del fuoco, della tecnologia, dell'ingegneria e della metallurgia, è figlio di Zeus ed Era e marito di Afrodite. Compare nel terzo libro al Consiglio degli dei e ha l'aspetto di un uomo grosso e tozzo con una gamba stretta in un apparecchio di metallo, la testa un po' deforme, il volto pieno di lividi e una barba bruna e scomposta. Nel quarto libro aiuta Percy ed Annabeth a trovare il laboratorio di Dedalo e rivela a Percy il modo di orientarsi nel Labirinto. È la versione greca di Vulcano.

ErmesModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Ermes.

Dio delle strade, dei viaggiatori, dei mercanti, dei ladri e messaggero degli dei, compare nel secondo libro. Indossa dei pantaloncini da corsa di nylon e una maglietta della Maratona di New York; è magro ed atletico, ha sopracciglia arcuate e un sorriso scaltro. Il suo simbolo di potere è il caduceo, uno strumento che all'occasione si trasforma in un cellulare. I serpenti del suo caduceo si chiamano George e Martha. È stato l'inventore di Internet. È la forma greca di Mercurio.

AfroditeModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Afrodite.

Dea dell'amore e della bellezza, è la dea più antica dell'Olimpo, in quanto figlia "indiretta" di Urano. Compare nel terzo libro ed è la moglie di Efesto, anche se ha una relazione extraconiugale con Ares, dal quale ha avuto i figli Deimos e Phobos. È la versione greca di Venere, anche se non entra in conflitto con questa sua personalità quando ha inizio la guerra tra semidei greci e romani, nel terzo libro della seconda serie, in quanto non è mai cambiata di molto da un'epoca a un'altra.

DionisoModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Dioniso.

Dio del vino e della natura, era un semplice semidio, ma venne premiato e promosso a dio dal padre Zeus per aver inventato il vino. Ha l'aspetto di un ometto grassoccio con capelli ricci e neri; solitamente indossa una camicia hawaiana tigrata o leopardata. Punito dal padre in epoche più recenti per aver tentato di insidiare una ninfa dei boschi a lui cara, diventa il direttore del Campo Mezzosangue per cento anni ed è costretto a non bere più vino: per questo svolge il suo ruolo con molta riluttanza e beve solo Diet Coke. Alla fine dello scontro con l'esercito di Crono/Luke, la pena gli viene abbassata a cinquanta anni. È la versione greca di Bacco e nel mondo mortale, quando ha queste sembianze, ha l'aspetto di un uomo leggermente in sovrappeso di circa trent'anni con indosso un cappello ornato di tralci di vite, una maglietta viola a maniche corte e pantaloncini color cachi. Al contrario della sua personalità greca, che beve solamente Diet Coke, lui predilige la Diet Pepsi.

AdeModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Ade.

Dio degli Inferi e dei morti, insieme ai fratelli viene spesso chiamato come uno dei Tre Pezzi Grossi. Risiede negli Inferi ed è sposato con Persefone, figlia di Zeus e Demetra. Indossa una corona d'oro intrecciato e una lunga veste nera nella quale sono intrappolate diverse anime di dannati. Non esce mai dagli Inferi, se non durante il solstizio d'inverno, per recarsi sull'Olimpo e partecipare al Consiglio degli dei. Come arma originale possiede l'elmo dell'oscurità, creato dai Ciclopi, anche se in battaglia utilizza una spada; essa viene creata in segreto ne "Il libro segreto: la spada di Ade" per volere di Persefone. Sempre nello stesso libro, Nico afferma che solitamente il padre, in battaglia, utilizzava il timone del terrore. È la versione greca di Plutone. Quando si manifesta come Plutone ha un volto spigoloso e molto pallido, corti capelli neri e abiti nei quali, come quando ha l'aspetto di Ade, sono intrappolate delle anime in eterna sofferenza; sull'anulare porta un anello con un grosso opale bianco che rappresenta il suo matrimonio con Persefone.

Altri deiModifica

  • Persefone è la dea della primavera e regina degli Inferi, nonché moglie di Ade e figlia di Demetra. Ritorna nel mondo mortale per visitare la madre durante la primavera e l'estate. Appare per la prima volta ne "Il libro segreto: la spada di Ade". È la forma greca di Proserpina.
  • Ecate è la dea degli incroci, della magia e della Foschia e come tale ha il compito di conservare il velo fra il mondo degli dei e quello dei mortali. Nella prima serie lei e le sue ancelle, le Empuse, sono alleate di Crono fino alla sua sconfitta, quando la dea si pacifica con l'Olimpo: nonostante ciò le Empuse, nella seconda serie, combatteranno per Gea. Ecate fa la sua prima comparsa nel quarto libro della seconda serie, quando si manifesta ad Hazel rivelandole un modo per attraversare gli Appennini e dicendole che sua madre possedeva, come lei, il dono della vera magia, e che senza il suo aiuto lei non avrebbe mai evocato Plutone permettendo la sua nascita.
  • Thanatos è il dio della morte e “luogotenente" di Ade, ha il compito di controllare il confine tra il mondo dei vivi e quello dei morti e di catturare e imprigionare le anime che riescono a scappare dagli Inferi. Fa la sua comparsa nel secondo libro della seconda serie quando viene liberato da Frank, Hazel e Percy dalla prigionia del gigante Alcione. Ha l'aspetto di un angelo dalla carnagione scura, fisico snello e muscoloso, occhi dorati, lunghi capelli neri e due grandi ali nere. È la versione greca di Letus.
  • Lupa è la dea e capostipite di tutti i lupi, nonché l'immortale animale sacro di Roma che allattò Romolo e Remo. È una sorta di "controparte" di Chirone per quanto riguarda l'addestramento dei mezzosangue: lei prepara i semidei romani, lui quelli greci. È una gigantesca belva dalla pelliccia rosso mattone e, benché non parli usando la voce, utilizza un metodo di comunicazione altrettanto efficace usando orecchie, labbra, baffi e occhi. Fa la sua comparsa in un sogno di Jason nel primo libro della seconda serie. Nel secondo libro tenta di rallentare, insieme al suo branco di lupi grigi, l'avanzata dell'armata di mostri guidata da Polibote contro il Campo Giove.

Entità primordialiModifica

  • Gea è la dea e incarnazione della Terra, nonché la principale nemica della seconda serie. Sebbene si manifesti nella sua forma fisica solo al termine del quinto libro della seconda serie, compare più volte nel coso della stessa in una sorta di dormiveglia, dove è comunque abbastanza potente da modificare gli eventi e irretire persino alcuni dei. Il suo obiettivo è quello di distruggere gli dei dell'Olimpo poiché, nelle ere ancestrali, questi avevano sconfitto e esiliato nel tartaro i suoi figli Titani. Viene distrutta da Leo nel quinto libro della seconda serie con l'aiuto del potere della lingua ammaliatrice di Piper e del controllo dei venti di Jason.
  • Tartaro è il dio e incarnazione dell'Abisso, è un essere dalla malvagità senza fine ed è stato il secondo marito di Gea, dalla cui unione sono nati i giganti. È così chiamata anche la regione sottostante gli Inferi, dove si riformano i mostri distrutti, proprio perché lì ogni cosa è parte del dio Tartaro. Disprezza i Titani, ritenendoli esseri inferiori, tant'è che fa la sua apparizione nei pressi delle Porte della Morte dopo aver distrutto proprio due di loro, Crio e Iperione, perché il Titano del Sud lo aveva involontariamente insultato; in questa circostanza si manifesta come un immenso e orrendo guerriero dalla carnagione color porpora la cui faccia è una spirale di oscurità che ruota verso il centro.
  • Nyx è la dea e incarnazione della notte; si presenta a Percy e Annabeth nel quarto libro della seconda serie. È una sagoma vorticosa di fumo e cenere alta più di dodici metri con enormi ali nere e occhi scintillanti come stelle; è alla guida di un gigantesco carro di ferro dello Stige trainato da possenti cavalli vampiro (Ombra e Tenebra) completamente neri eccetto le zanne d'argento. È la madre di moltissimi demoni e divinità minori legati al male e all'oscurità, fra i quali: Eris, Ipno, Geras, Thanatos e molti altri ancora.

TitaniModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Titani.

Sono figli di Gea e di Urano e sono i principali antagonisti della prima serie. Al nome di "Titani" rispondono anche alcuni figli dei Titani della prima generazione, tra cui Atlante e Prometeo.

  • Crono è il Titano del tempo, re dei Titani e padre dei più antichi dei e dee dell'Olimpo. Alla fine della prima guerra tra dei e Titani viene sconfitto, fatto a pezzi e imprigionato nel Tartaro. Nella seconda guerra si impossessa di Luke Castellan e tenta di distruggere l'Olimpo ma viene fermato da Percy che premette alla coscienza di Luke di prendere il sopravvento abbastanza a lungo per suicidarsi insieme al Titano. Ceo, nel quarto libro della seconda serie, afferma che è rimasto ancora qualche brandello della sua essenza, ma che nemmeno il Tartaro lo può rimettere insieme. La sua forma romana è Saturno.
  • Giapeto è il Titano dell'Ovest soprannominato “il Perforatore“, fa la sua comparsa ne "Il libro segreto: la spada di Ade". È alto circa tre metri, ha una barba incolta, dei capelli lungi, grigi e ispidi e degli occhi d‘argento. Cade nel fiume Lete in seguito alla battaglia con Percy e perde la memoria. Percy gli fa credere di essere suo alleato e di chiamarsi Bob; nel quarto libro della seconda serie Annabeth e Percy lo rincontrano nel Tartaro, venendo a sapere che, dopo averlo lasciato negli Inferi, Ade lo aveva "ingaggiato" come inserviente. Viene ucciso da Tartaro insieme a Damaseno in quanto lo avevano sfidato per salvare Percy e Annabeth e permettere loro di tornare nel mondo mortale. Giapeto stesso ammette di essere stato più felice quando non ricordava di essere un Titano, ma semplicemente Bob. Questo perché aveva avuto, nelle occasioni di quel periodo, dei veri amici e persone a cui voler bene, escludendo il tempo trascorso al servizio di Ade.

GigantiModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Giganti (mitologia greca).

Figli di Gea e Tartaro, sono i principali antagonisti della seconda serie. Sono altissimi e molto forti e non possono essere distrutti né da dei, né da semidei, ma solo dalla collaborazione di entrambi; ogni gigante è stato generato da Gea affinché diventasse l'opposto di ognuno dei principali dei dell‘Olimpo e prendesse il suo posto dopo averlo distrutto.

I giganti che compaiono nel corso delle saghe sono:

  • Porfirio è la nemesi di Zeus/Giove, re dei giganti. È più alto e muscoloso di Encelado, ha la pelle e gli occhi bianchi come il marmo, capelli verdi intrecciati con diversi tipi di arma e zampe squamose come quelle di un drago; indossa un'armatura di bronzo e in battaglia usa una lancia. Viene fatto risorgere da Gea utilizzando la forza vitale di Era nel primo libro della seconda serie.
  • Polibote è il gigante che si oppone a Poseidone/Nettuno. È alto più di dieci metri, ha capelli verdi simili ad alghe nei quali si annidano serpenti e basilischi e gambe ricoperte di squame. Indossa un'armatura blu-verde e impugna un tridente e una rete da gladiatore. Come gran parte dei suoi fratelli, il suo corpo emana una specie di campo gravitazionale, inoltre il suo tocco può trasformare l'acqua in veleno. Viene sconfitto per la prima volta da Percy e dal dio Terminus nel secondo libro della seconda saga. Dopo essere tornato dal Tartaro nel quarto libro della seconda serie, viene sconfitto definitivamente da Jason e dalla dea Cimopolea nell’ultimo libro della seconda serie.
  • Alcione è la nemesi di Ade/Plutone. È più alto e possente del fratello Polibote ed è stato il primo gigante a essere stato creato. Ha la pelle d'oro, le squame delle gambe rosse, il cuore di diamante, il sangue di petrolio, i denti d'argento e i capelli rossi e intrecciati con pietre preziose; indossa un'armatura di maglia di platino e come arma utilizza un gigantesco scettro di ferro. Finché si trova nella terra in cui è nato è indistruttibile, ma se si sposta al di fuori di essa può essere facilmente annientato. È stato resuscitato in Alaska negli anni Quaranta da Hazel, la quale ne posticipa la rinascita totale fino agli anni Ottanta e lo distrugge definitivamente nel secondo libro della seconda serie.
  • Encelado è la nemesi di Atena/Minerva. È alto quasi dieci metri, è molto muscoloso, ha la pelle color bronzo, un volto rozzo, denti a sciabola, capelli intrecciati con ossa umane e gambe ricoperte da squame verdi; indossa un'armatura decorata con motivi di fiamme e usa come arma una grande lancia. È molto intelligente ed è in grado di sputare fuoco. Viene sconfitto da Jason e dal padre Giove nel primo libro della seconda serie.
  • Efialte e Oto sono due giganti gemelli. Sono alti meno dei loro fratelli, circa tre metri e mezzo, e insieme formano l'anti-Dioniso/Bacco. La loro unica differenza fisica è il colore dei capelli: Efialte li ha viola e adornati da monete d'oro e d'argento mentre quelli di Oto sono verdi e intrecciati con petardi. Al posto dei piedi hanno la parte anteriore di due serpenti. Efialte è il più intelligente dei due gemelli; Oto è invece più stupido e dimostra atteggiamenti "femminili" mostrando una smisurata passione per il balletto e indossando una tiara di brillanti. Verranno entrambi sconfitti da Jason e Percy nel terzo libro della seconda serie con l'aiuto di Bacco. Ricompaiono nel quinto libro, quando vengono distrutti da Percy e Poseidone sull'Acropoli di Atene.
  • Damaseno è la nemesi di Ares/Marte. È alto circa sei metri e ha una carnagione rosso ciliegia; il suo volto è ricoperto di ustioni e cicatrici e la sua barba e i suoi capelli color ruggine sono intrecciati con erba, foglie e fiori. Non possiede armi e indossa una maglietta di pelli di pecora a pois di cuoio verdi. Essendo l'opposto del dio della guerra, è di indole molto pacifica e ama pascolare il proprio gregge e raccogliere le erbe selvatiche. Per non aver combattuto gli dei, è stato imprigionato dai genitori in una palude del Tartaro dalla quale non può scappare per fargli capire quanto la vita che ha scelto sia patetica. Viene ucciso da Tartaro insieme a Giapeto in quanto lo avevano sfidato per salvare Percy e Annabeth e permettere loro di tornare nel mondo mortale attraverso le Porte della Morte.
  • Clizio è la nemesi di Ecate, dea della magia. Ha una carnagione molto scura, occhi freddi e scintillanti, gambe da rettile con squame color cenere e lunghe trecce che sembrano fatte di fumo; indossa un'armatura di ferro dello Stige ed impugna una grossa spada dello stesso metallo. Il suo corpo emana una sorta di anti-Foschia, un magico fumo scuro che spegne il fuoco e reagisce a contatto con la vera Foschia e che Clizio usa per possedere i corpi di altri esseri viventi e farli parlare a suo posto. Viene messo da Gea a guardia del versante terreno delle Porte della Morte insieme alla maga Pasifae. Viene sconfitto principalmente da Hazel, anche se aiutata da tutti gli altri eroi, insieme a Ecate, che gli dà il colpo di grazia dandogli fuoco con le sue torce.
  • Orione è il gigante nato per opporsi ad Apollo e Artemide, fa la sua comparsa nel quinto libro della seconda serie. Ha un volto molto bello ma sfigurato per via del fatto che gli erano stati tolti gli occhi e in seguito Efesto ne aveva costruiti un paio meccanici. Ha un arco con varie leve e carrucole e frecce dei tipi più disparati degli stessi colori dei serpenti corallo. Possiede l'abilità di camminare sull'acqua. Viene ucciso da Reyna con l'aiuto sia di Atena che di Bellona nel quinto libro della seconda serie.
  • Mimas è il gigante nemesi di Efesto/Vulcano, fa la sua comparsa nel quinto libro della seconda serie. È alto meno di otto metri, ha capelli neri intrecciati con fili e circuiti di rame e la pelle e le zampe da drago nere; indossa un'armatura color carbone e impugna come arma un'enorme mazza. Viene ucciso da Piper e Annabeth nello stesso libro con l'aiuto indiretto di Deimos, il dio del panico e del terrore e da Phobos, suo fratello, il dio della paura.

Altri figli di GeaModifica

  • Briareo è un gigante centimano, figlio di Urano e Gea. Fa la sua prima comparsa ad Alcatraz, dove è tenuto prigioniero da Campe, nel quarto libro della prima serie. Percy e gli altri lo liberano e lo portano con sé nel Labirinto, ma non molto tempo dopo decide di andarsene per la paura e lo spavento subiti. Ritorna durante la "battaglia del Labirinto" al Campo Mezzosangue, riuscendo a uccidere la sua odiata guardia carceraria. Percy lo vede in lontananza dal palazzo di Poseidone nel libro successivo mentre sta combattendo contro una gigantesca aragosta.

CreatureModifica

SatiriModifica

Grover UnderwoodModifica

Satiro e miglior amico di Percy. È il fidanzato di Juniper. Nel secondo libro della prima serie stabilisce con Percy un legame empatico. Diventa il messaggero incaricato di annunciare la morte di Pan e, pertanto, la responsabilità dei satiri di proteggere le selve. Nella prima serie è l'incaricato di proteggere Percy quando non sapeva ancora di essere un semidio. Nella seconda serie compare poco, aiutando il Campo Mezzosangue nella ricerca di Percy e, successivamente, scorta Rachel nel trattare con il Campo Giove per evitare la guerra. Nella terza serie viene richiamato da Meg per guidare lei e Apollo ad attraversare il Labirinto.

Gleeson HedgeModifica

Un satiro di mezz'età che appare nel primo libro della seconda saga e protegge Leo, Piper e Jason. Ha un carattere molto impulsivo e attaccabrighe ed è marito della ninfa del vento Mellie, dalla quale si scopre, nel quarto libro, sta per avere un figlio, il quale nascerà poche ore prima il risveglio di Gea.

ChironeModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Chirone.

Figlio di Crono, è il direttore delle attività del Campo Mezzosangue. Durante la prima media di Percy si era spacciato per il suo professore di latino. Gli piace molto la musica di Dean Martin. Per mascherare la sua natura va in giro su di una sedia a rotelle, dove riesce magicamente ad incastrare la sua parte equina. Dopo l'avvelenamento del pino di Talia viene cacciato dal Campo, ma verrà reintegrato alla fine del secondo libro. Guida i centauri nella battaglia di Manhattan contro le truppe del titano Crono.

CiclopiModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Ciclope.

Sono degli esseri con un occhio solo nati solitamente dall'unione di un dio (nel maggior parte dei casi di Poseidone) e di una ninfa. Sono molto alti, forti e abili nella lavorazione dei metalli, capacità legata in parte alla loro immunità al fuoco e al calore; hanno la singolare e inquietante dote di saper imitare perfettamente le voci delle persone.

TysonModifica

Fratellastro di Percy e figlio di Poseidone. Ha l'aspetto di un ragazzo di qualche anno più grande di Percy, ma in realtà è un ciclope molto giovane. Costruisce uno scudo-orologio per Percy che lo aiuta a vincere la gara delle bighe alla fine del secondo libro. Gli stanno molto simpatiche Annabeth e Rachel, mentre inizialmente non sopporta Grover, ma poi i due diventano molto amici. Nell'ultimo libro della prima saga, aiuta Percy e il Campo Mezzosangue nella battaglia contro i Titani e viene nominato capo delle guardie dell'Olimpo. Viene descritto come un ragazzone robusto con i capelli castani corti nella prima saga e quasi stile rasta nella seconda. Il suo unico occhio è castano. Nella seconda serie, si innamora dell'arpia Ella.

PolifemoModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Polifemo.

È il ciclope figlio di Poseidone anticamente accecato da Ulisse. Risiede su di un'isola nel Mare dei Mostri dove fa la sua comparsa nel secondo libro della prima serie quando Percy, Annabeth, Grover e Tyson sono alla ricerca del Vello d'oro. Viene ingannato da Percy, Annabeth, Clarisse, Tyson e Grover, che riescono a rubargli il Vello. In seguito ferisce gravemente Annabeth (che si spacciava per Nessuno), e viene risparmiato da Percy; cerca ugualmente di uccidere i protagonisti e, alla fine, si convince erroneamente di aver ucciso Nessuno.

Zoe NightshadeModifica

Figlia di Atlante e Pleione, era una delle cinque Esperidi prima di diventare Cacciatrice di Artemide e sua Lungotenente. Prima di diventare una Cacciatrice, era innamorata di Ercole, che la tradì. Ha un carattere apparentemente altezzoso e snob, ma anche buono; tuttavia tende a mascherare i suoi veri sentimenti a causa delle delusioni passate. Accetta di partecipare all'impresa affidatole dall'Oracolo per cercare Artemide, accompagnata da Talia, Grover, Bianca e Percy. In seguito affronta suo padre, il Titano Atlante, e, già avvelenata dal drago del Giardino delle Esperidi, resta uccisa nel combattimento contro di lui. Per onorarla Artemide la trasforma in una nuova costellazione, la Cacciatrice.

CalipsoModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Calipso.

Ninfa figlia di Atlante, venne imprigionata dagli dei sull'isola di Ogigia, dove precipita Percy nel quarto libro della prima serie. È molto bella, ha gli occhi a mandorla e lunghi capelli color caramello. Si innamora di Percy, per colpa della sua condanna inflittale dalle Parche, ma lo lascia partire da Ogigia su una zattera magica per tornare al Campo Mezzosangue, lasciandogli in dono una trinta di luna da piantare a New York. Nella seconda serie, quando Leo arriva su Ogigia per colpa di Chione, dopo una iniziale fase di reciproca antipatia, si innamorano e il figlio di Efesto, mentre si allontana dall'isola su una zattera, giura sullo Stige che un giorno tornerà a prenderla: ci riuscirà alla fine dell'ultimo libro della stessa serie. Nel primo libro della terza serie fa ritorno con lei al Campo Mezzosangue.

Altre creatureModifica

  • Blackjack è un pegaso di colore nero (nonostante venga presentato all'inizio come una giumenta) che in principio apparteneva a Luke Castellan. Nel secondo libro viene liberato da Percy e, in seguito, risiederà nel Campo Mezzosangue e diventerà amico di Percy, facendogli spesso da cavalcatura.
  • La Signora O'Leary è l'unico segugio infernale buono esistente. Fu addestrata da Dedalo e dopo la sua morte venne affidata a Percy (durante le assenze di Percy se ne prendeva cura Beckendorf). Compare per la prima volta nel quarto libro. Aiuta Percy anche nell'ultima battaglia. Essendo una creatura degli Inferi può viaggiare attraverso l'ombra come Nico, ma questo le costa molte energie; salva Chirone dalle macerie di un palazzo per ordine di Percy durante la battaglia di New York.
  • Arion è un cavallo immortale, nonché il cavallo più veloce del mondo, figlio di Poseidone e Demetra. Fa la sua comparsa nel secondo libro della seconda serie, anche se si mostra per la prima volta ad Hazel negli anni Quaranta. Ha un manto color miele e la criniera nera, si nutre d'oro, ha un linguaggio (mentale) molto rude e un carattere scorbutico.
  • Ella è un'arpia in grado di imparare perfettamente a memoria tutto ciò che legge. Fa la sua comparsa nel secondo libro della seconda serie. Gioca un ruolo fondamentale visto che conosce i Libri sibillini a memoria. Nel secondo libro della seconda serie incontra il ciclope Tyson, con il quale si fidanza.

MortaliModifica

Sally JacksonModifica

Madre di Percy Jackson e amante di Poseidone. Lavora in un negozio di dolciumi e riesce a vedere attraverso la Foschia. Ha sposato Gabe Ugliano, uomo rude, manesco e crudele, per coprire l'odore da semidio di Percy e quindi evitare che i mostri lo potessero rintracciare. Gabe verrà pietrificato dalla stessa Sally con la testa di Medusa. Successivamente Sally si fidanzerà con un professore di Percy, Paul, che le chiederà anche di sposarlo. Sally è rimasta orfana da piccola e, cresciuta da uno zio poco interessato a lei, ha sempre sognato di diventare una scrittrice. Rimane incinta di una bambina dal nuovo compagno Paul Stockfis. Nonostante la vita difficile che ha avuto, ha un carattere buono, generoso e gentile verso il prossimo, soprattutto nei confronti di Percy.

Gabe UglianoModifica

Primo marito di Sally Jackson e patrigno di Percy Jackson. Direttore di un negozio di elettrodomestici, è un uomo meschino, ubriaco e manesco, dedito al poker. Spesso ruba il denaro a Percy e pare persino metta le mani addosso alla moglie; quest'ultima lo ha sposato per il suo odore terribile, con il quale ha coperto per anni l'odore di semidio di Percy per proteggerlo dai mostri. Alla fine del primo libro ne viene denunciata la scomparsa, ma in realtà è stato pietrificato dalla moglie con la testa di Medusa e venduto.

Rachel Elizabeth DareModifica

Figlia di un importante imprenditore. Percy la incontra nel terzo libro ed è un personaggio fondamentale nel quarto. Infatti, pur essendo una mortale, riesce a vedere attraverso la Foschia ed aiuta Percy a trovare il laboratorio di Dedalo all'interno del Labirinto. Nel quinto libro interrompe la sua vacanza estiva ai Caraibi per aiutare Percy nello scontro che si svolge a New York. Terminata la battaglia, Rachel va al Campo Mezzosangue con il pegaso di Percy, Blackjack, e lì scopre che il suo corpo può accogliere lo spirito di Delfi, diventando così il nuovo Oracolo. Compare inoltre nel primo e nell'ultimo libro della seconda serie e nel primo della terza. È un'artista di grande talento, ma viene obbligata a frequentare un'Accademia per Signore dal padre, con il quale aveva stretto un accordo per accorrere dagli amici durante la battaglia di New York.

Tristan McLeanModifica

Padre di Piper, viene rapito dal gigante Encelado e successivamente liberato dalla figlia e dai suoi amici nel primo libro della seconda serie. È un attore di grande successo e bellissimo aspetto, ma con una profonda e occulta tristezza interiore. Spesso racconta a Piper racconti cherokee da parte di suo nonno Tom, morto quando Piper era piccola. Ha un crollo mentale dopo la scoperta che i miti greci e romani sono reali, pertanto Piper le cancellerà la memoria. Nella terza serie perde tutto a causa della Società del Triumvirato.

CommodoModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Commodo.

Imperatore romano, divenne una divinità minore grazie all'adorazione dei romani nell'antica Roma. Dopo la sua uccisione da parte di Apollo e la sua successiva rinascita come divinità, si unì alla società del triumvirato. Commodo è un uomo megalomane e narcisista, che ha il compito di distruggere l'oracolo di Trofonio a Indianapolis. Compare nel secondo libro della terza serie e nel quarto libro, dove unisce le sue forze con quelle di Caligola per distruggere il Campo Giove.

CaligolaModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Caligola.

Come per gli altri due imperatori, anche Caligola è riuscito a diventare una divinità grazie all'adorazione dei romani. Dopo la sua uccisione rinacque come divinità minore e creò la Società del Triumvirato insieme a Commodo e a Nerone, di cui Caligola è zio. Caligola tiene prigioniero uno degli oracoli e, a differenza degli altri due imperatori, ha un progetto ambizioso: vuole diventare il nuovo dio del sole usando l'essenza di Apollo e del titano Helios. Compare nel terzo e nel quarto libro della terza serie.

NeroneModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Nerone.

È un perfido e crudele imperatore romano, discendente di Apollo, riuscito a sopravvivere fino alla storia contemporanea; fa la sua comparsa come capo della Società dei Triumviri nel primo libro della terza serie.

NoteModifica

  1. ^ Le informazioni presenti nella pagina sono tratte direttamente dai libri appartenenti alle saghe appena citate.
  2. ^ Stando però a quanto rivelato nel diario di Luke Castellan, Talia ottenne l'egida nella casa di Halcyon Green, poco tempo prima di incontrare Annabeth.
  3. ^ Secondo Annabeth e Chirone, Percy e Talia si somigliano molto nella personalità, ma Talia appare molto più sicura di sé rispetto a Percy.
  4. ^ La discussione nasce quando la casa di Apollo confisca all'esercito di Crono un carro che i figli del dio del sole vorrebbero tenere, anche se l'assalto era stato guidato dalla casa di Ares.

Voci correlateModifica