Puma (abbigliamento)

multinazionale tedesca d'abbigliamento sportivo

Puma (formalmente Puma Societas Europaea o Puma SE) è un’azienda tedesca di diritto europeo attiva nel campo dell'abbigliamento e dell'equipaggiamento sportivo.

Puma
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Zeppelinstraße 2 Herzogenaurach 03.JPG
La sede di Puma a Herzogenaurach, Germania
StatoGermania Germania
Forma societariaSocietà europea
Borse valoriBorsa di Francoforte: PUMA SE
ISINDE0006969603
Fondazione12 marzo 1948
Fondata daRudolf Dassler
Sede principaleHerzogenaurach
SettoreAbbigliamento
Prodotti
  • Abiti sportivi
  • Equipaggiamento sportivo
  • Calzature sportive
Fatturato4,6 miliardi (2018)
Utile netto125 milioni € (2016)
Dipendenti6800
Slogan«Unleash your wild side»
Sito webeu.puma.com/de/en/home

Fondata nel 1948 a Herzogenaurach, è insieme alla compatriota Adidas (dalla quale condivide l'origine e la città ove è ubicata la sede principale) uno dei più noti marchi nel mondo dello sport, ed è fornitrice tecnica di numerosi consorzi di club e squadre nazionali di calcio.

StoriaModifica

 
Il calciatore argentino Diego Armando Maradona (a destra), tra i più noti testimonial Puma.

La società fu fondata, con il nome Gebrüder Dassler Schuhfabrik, nel 1924 a Herzogenaurach da Rudolf Dassler, fratello di Adolf Dassler, che sarà fondatore della Adidas.[1] Adolf si occupava di fabbricare materialmente le scarpe mentre Rudolf si occupava della distribuzione e della parte gestionale.[1] L'azienda ottenne subito un grande successo e guadagnò la ribalta internazionale già durante i Giochi olimpici del 1936, equipaggiando Jesse Owens.[1]

Nel 1948, finita la guerra, i due decisero di dividersi a metà l'azienda spartendosi anche i dipendenti (per dissapori sorti in tempo di guerra).[1] Adolf fondò l'Adidas (un gioco di parole fra il suo diminutivo, "Adi", e le iniziali del suo cognome, "Das") mentre Rudi la Ruda (anche in questo caso un acronimo proveniente dalle prime due lettere rispettivamente del suo nome, "Ru", del cognome, "Da"), il cui nome fu poi cambiato in Puma (Puma Schuhfabrik Rudolf Dassler),[1] diventando poi società per azioni nel 1986, quotata alla Börse München (Borsa di Monaco) e alla Borsa di Francoforte.

Usain Bolt, campione olimpico e mondiale sulla distanza dei 100 metri piani, 200 metri piani e della staffetta 4x100m, nonché detentore dei rispettivi record mondiali, stabiliti ai Giochi Olimpici di Pechino (4x100) e durante i Mondiali di Berlino 2009 (100 m e 200 m) è stato sponsorizzato dalla Puma[2].

Tra i giocatori di calcio più famosi che hanno utilizzato scarpe e maglie Puma si possono ricordare: Diego Armando Maradona, Johan Cruijff, Lothar Matthäus, Pelé e più recentemente David Silva, Gianluigi Buffon, Mario Balotelli, Samuel Eto'o, Sergio Agüero, Giorgio Chiellini, Yaya Touré, Álvaro González, Alessandro Diamanti, Stephan Lichtsteiner, Marco Reus, Cesc Fàbregas, Michael Carrick, Radamel Falcao, Antoine Griezmann, Luis Suárez, Santi Cazorla, Mikel Arteta, Olivier Giroud, Romelu Lukaku e Neymar[3].

Puma oggiModifica

 
La nazionale calcistica italiana sponsorizzata Puma al vittorioso campionato del mondo 2006

Puma conta circa 6.831 impiegati e distribuisce i suoi prodotti in oltre 80 nazioni. Nel 2007 entra nel gruppo del lusso francese Kering. Nel maggio 2018 Puma esce dal gruppo Kering.

I prodotti più venduti sono abbigliamento e scarpe sportive. Il grande successo dell'azienda è avvenuto con la sponsorizzazione dei Mondiali di calcio 2006, sponsorizzando anche la Nazionale di calcio italiana che si laureò Campione del Mondo in quella edizione, e il partenariato con la Scuderia Ferrari e la Ducati Corse, alle quali fornisce l'abbigliamento non ufficiale.

Molte squadre di calcio hanno Puma come sponsor tecnico, tra cui le nazionali del Marocco, Repubblica Ceca, Svizzera, Costa d'Avorio, Angola, Ghana, Togo. Ai Mondiali di calcio 2006, in 36 partite su 64, almeno una squadra indossava una divisa Puma.

Fornisce inoltre le divise a molte importanti squadre di club come gli inglesi del Manchester City, i francesi dell'Olympique de Marseille, la spagnola Valencia, le tedesche Borussia Dortmund (dalla stagione 2012-2013) e Borussia Mönchengladbach e le italiane Milan e Sassuolo. Tra i club sudamericani spiccano gli argentini dell'Independiente e gli uruguagi del Peñarol oltre a molti altri club in tutto il mondo. Anche alcune rock band come i Red Hot Chili Peppers utilizzano spesso nei loro concerti e video scarpe e polsini Puma. Inoltre, è sponsor di diverse scuderie di sport motoristici, tra cui la Scuderia Ferrari in Formula 1[4].

Per i Leoni indomabili la Puma ha inventato diverse divise eccentriche e innovative: la canottiera durante la Coppa d'Africa 2002,[5] il body aderente coi graffi nella Coppa d'Africa 2004,[6] entrambe dichiarate non regolamentari dalla FIFA, e la maglia Camerun 2018[7].

NoteModifica

  1. ^ a b c d e La città divisa tra Puma e Adidas, su ilpost.it, 18 gennaio 2015. URL consultato il 24 gennaio 2015.
  2. ^ Bolt non è un grande affare per la Puma - MilanoFinanza.it, su milanofinanza.it. URL consultato il 22 novembre 2017.
  3. ^ Dybala e Verratti con scarpe nere, cambiano sponsor? Ecco la verità!, in Passione Maglie, 14 febbraio 2017. URL consultato il 22 novembre 2017.
  4. ^ Ferrari e Puma rinnovano la partnership - News Formula 1, su f1grandprix.motorionline.com. URL consultato il 22 novembre 2017.
  5. ^ I Leoni del Camerun restano in canottiera, su archiviostorico.corriere.it, corriere.it, 23 gennaio 2002. URL consultato il 24 gennaio 2015 (archiviato dall'url originale il 6 giugno 2015).
  6. ^ Il body costa caro al Camerun Fifa, sei punti di penalizzazione, su ricerca.repubblica.it, repubblica.it, 27 aprile 2004. URL consultato il 24 gennaio 2015.
  7. ^ Puma, la maglia Camerun 2018 è "ruggente" - footbAll Nerds, in footbAll Nerds, 6 novembre 2017. URL consultato il 22 novembre 2017.

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