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Puma (abbigliamento)

multinazionale di abbigliamento tedesca
Puma
Logo
StatoGermania Germania
Forma societariaSocietà europea
Borse valoriBorsa di Francoforte: PUM
ISINDE0006969603
Fondazione12 marzo 1948 a Herzogenaurach
Fondata daRudolf Dassler
Sede principaleHerzogenaurach
Persone chiave
SettoreAbbigliamento
Prodotti
  • Abiti sportivi
  • Equipaggiamento sportivo
  • Scarpe sportive
  • Fatturato3,6 miliardi di (2016)
    Utile netto€ 125 milioni (2016)
    Dipendenti6.800
    Sito web

    La Puma SE, più semplicemente conosciuta come Puma e precedentemente chiamata Puma AG Rudolf Dassler Sport, è un’azienda tedesca che si occupa di abbigliamento sportivo con sede a Herzogenaurach, in Germania.

    Indice

    StoriaModifica

     
    Il calciatore argentino Diego Armando Maradona (a destra), tra i più noti testimonial Puma.

    La società fu fondata, con il nome Gebrüder Dassler Schuhfabrik, nel 1924 a Herzogenaurach da Rudolf Dassler, fratello di Adolf Dassler, fondatore della Adidas.[1] Adolf si occupava di fabbricare materialmente le scarpe mentre Rudolf si occupava della distribuzione e della parte gestionale.[1] L'azienda ottenne subito un grande successo e guadagnò la ribalta internazionale già durante i Giochi olimpici del 1936, equipaggiando Jesse Owens.[1]

    Nel 1948, finita la guerra, i due decisero di dividersi a metà l'azienda spartendosi anche i dipendenti (per dissapori sorti in tempo di guerra).[1] Adolf fondò l'Adidas (un gioco di parole fra il suo diminutivo, "Adi", e le iniziali del suo cognome, "Das") mentre Rudi la Ruda (anche in questo caso un acronimo proveniente dalle prime due lettere rispettivamente del suo nome, "Ru", del cognome, "Da"), il cui nome fu poi cambiato in Puma (Puma Schuhfabrik Rudolf Dassler),[1] diventando poi società per azioni nel 1986, quotata alla Börse München (Borsa di Monaco) e alla Borsa di Francoforte.

    Usain Bolt, campione olimpico e mondiale sulla distanza dei 100 metri piani, 200 metri piani e della staffetta 4x100m, nonché detentore dei rispettivi record mondiali, stabiliti ai Giochi Olimpici di Pechino (4x100) e durante i Mondiali di Berlino 2009 (100 m e 200 m) è stato sponsorizzato dalla Puma[2].

    Tra i giocatori di calcio più famosi che hanno utilizzato scarpe e maglie Puma si possono ricordare: Diego Armando Maradona, Johan Cruijff, Lothar Matthäus, Pelé e attualmente Gianluigi Buffon, Mario Balotelli, Samuel Eto'o, Sergio Agüero, Giorgio Chiellini, Yaya Touré, Álvaro González, Alessandro Diamanti, Stephan Lichtsteiner, Marco Reus, Cesc Fàbregas, Michael Carrick, Radamel Falcao, Antoine Griezmann, Marco Verratti, Santi Cazorla, Mikel Arteta e Olivier Giroud[3].

    Puma oggiModifica

    Attualmente Puma ha circa 6.831 impiegati e distribuisce i suoi prodotti in oltre 80 nazioni. Dal 2007 fa parte del gruppo del lusso francese Kering[4].

    I prodotti più venduti sono abbigliamento e scarpe sportive. Il grande successo dell'azienda è avvenuto con la sponsorizzazione dei Mondiali di calcio 2006, sponsorizzando anche la Nazionale di calcio italiana che si laureò Campione del Mondo in quella edizione, e il partenariato con la Scuderia Ferrari e la Ducati Corse, alle quali fornisce l'abbigliamento non ufficiale.

    Molte squadre di calcio hanno Puma come sponsor tecnico, tra cui le nazionali del Camerun, Repubblica Ceca, Svizzera, Costa d'Avorio, Angola, Ghana, Togo e l'Italia. Ai Mondiali di calcio 2006, in 36 partite su 64, almeno una squadra indossava una divisa Puma.

    Fornisce inoltre le divise a molte importanti squadre di club come le squadre inglesi Newcastle United, Reading e Arsenal[5], la gallese Cardiff City, le francesi Girondins de Bordeaux e Olympique Marsiglia, la spagnola Eibar, le tedesche Stoccarda ,Borussia Dortmund (dalla stagione 2012/2013) e Borussia Monchengladbach e l'italiana Milan e dalla stagione 2019/2020 sarà il nuovo sponsor tecnico del Manchester City e del Valencia. Tra i club sudamericani spiccano gli argentini dell'Independiente e gli uruguagi del Peñarol oltre a molti altri club in tutto il mondo. Anche alcune rock band come i Red Hot Chili Peppers utilizzano spesso nei loro concerti e video scarpe e polsini Puma. Inoltre, è sponsor della Scuderia Ferrari in Formula 1[6].

    Per i Leoni indomabili la Puma ha inventato diverse divise eccentriche e innovative: la canottiera durante la Coppa d'Africa 2002,[7] il body aderente coi graffi nella Coppa d'Africa 2004,[8] entrambe dichiarate non regolamentari dalla FIFA, e la maglia Camerun 2018[9].

    NoteModifica

    1. ^ a b c d e La città divisa tra Puma e Adidas, ilpost.it, 18 gennaio 2015. URL consultato il 24 gennaio 2015.
    2. ^ Bolt non è un grande affare per la Puma - MilanoFinanza.it, su www.milanofinanza.it. URL consultato il 22 novembre 2017.
    3. ^ Dybala e Verratti con scarpe nere, cambiano sponsor? Ecco la verità!, in SoccerStyle24, 14 febbraio 2017. URL consultato il 22 novembre 2017.
    4. ^ FashionNetwork.com,Marion Deslandes, Puma: François-Henri Pinault lascia il consiglio d’amministrazione, in FashionNetwork.com. URL consultato il 22 novembre 2017.
    5. ^ (EN) Arsenal to Sign Puma Kit Deal, footballshirtculture.com, 8 maggio 2013. URL consultato il 24 gennaio 2015.
    6. ^ Ferrari e Puma rinnovano la partnership - News Formula 1, su f1grandprix.motorionline.com. URL consultato il 22 novembre 2017.
    7. ^ I Leoni del Camerun restano in canottiera, corriere.it, 23 gennaio 2002. URL consultato il 24 gennaio 2015 (archiviato dall'url originale il 6 giugno 2015).
    8. ^ Il body costa caro al Camerun Fifa, sei punti di penalizzazione, repubblica.it, 27 aprile 2004. URL consultato il 24 gennaio 2015.
    9. ^ Puma, la maglia Camerun 2018 è "ruggente" - footbAll Nerds, in footbAll Nerds, 6 novembre 2017. URL consultato il 22 novembre 2017.

    Altri progettiModifica

    Collegamenti esterniModifica

    Controllo di autoritàVIAF (EN296742847 · GND (DE16030456-8