Adidas

gruppo industriale multinazionale tedesco
Adidas
Logo
Stato Germania Germania
Borse valori Borsa di Francoforte: ADS
ISIN DE000A1EWWW0
Fondazione 18 agosto 1949[1]
Fondata da Adolf Dassler
Sede principale Herzogenaurach
Filiali
Persone chiave
Settore abbigliamento
Prodotti
  • vestiti
  • accessori per lo sport
  • sneakers
Fatturato 22,9 miliardi di [2] (2016)
Dipendenti 60,000 (2016)
Slogan «Adidas Is All In»
Sito web
Statua di Adi Dassler, scultore Josef Tabachnyk

Adidas (stilizzato adidas) è un'impresa multinazionale con sede a Herzogenaurach, in Baviera (Germania), che produce calzature, abbigliamento e altri articoli sportivi, per attività professionale, dilettantistica o per il tempo libero. È il maggiore produttore di abbigliamento sportivo in Europa e il secondo a livello mondiale.

I prodotti dell'azienda sono tutti identificati dalle caratteristiche tre strisce parallele e disposte in modo obliquo. Tale identificazione compare anche nel logo ufficiale dell'azienda.[3][4]

Indice

StoriaModifica

Le origini dell'attuale azienda si possono far risalire al 1924 quando Adolf Dassler, figlio del calzolaio Christoph von Wilhelm Dassler, aveva cominciato a produrre scarpe da calcio nella lavanderia della madre Pauline a Herzogenaurach, una cittadina della Baviera.[5][6]

Fondazione della Gebrüder Dassler SchuhfabrikModifica

In quell'anno assieme al fratello maggiore Rudolf Dassler, fondò la Gebrüder Dassler Schuhfabrik (fabbrica di scarpe fratelli Dassler).[1] Adolf si occupava di fabbricare materialmente le scarpe mentre Rudolf si occupava della distribuzione e della parte gestionale.[6] L'azienda ottenne subito un grande successo e guadagnò la ribalta internazionale già durante i Giochi olimpici del 1936, equipaggiando Jesse Owens.[6]

Fondazione dell'AdidasModifica

Nel 1947, a causa di dissapori che erano già sorti durante la II guerra mondiale, i due fratelli si divisero. Rudolf formò una sua azienda che chiamò inizialmente Ruda (dalle prime due lettere rispettivamente del suo nome Rudolf e del cognome Dassler) e che poi nel 1948 ribattezzò in Puma Schuhfabrik Rudolf Dassler, oggi nota semplicemente come Puma. Adolf invece chiamò la sua azienda Adidas, anch'egli utilizzando le tre lettere del suo soprannome, Adi, e le tre prime lettere del cognome Dassler. L'azienda fu ufficialmente registrata il 18 agosto 1949 come Adidas AG.[1]

Alla morte di Adolf Dassler, la società è stata guidata dalla moglie Käthe, dal figlio Horst, e dalle figlie di quest'ultimo, che hanno traghettato l'azienda verso l'attuale assetto. Nel 1995 la Adidas è entrata in borsa quotandosi a Parigi e Francoforte sul Meno.

Nel 1997 Adidas ha acquisito Salomon Group ed i suoi marchi Salomon, TaylorMade, Mavic and Bonfire, la nuova azienda ha assunto il nome di Adidas-Salomon AG. Nel gennaio 2006 il gruppo ha acquisito anche la marca Reebok. Inoltre la Adidas è da tempo il fornitore dei palloni usati nel campionato mondiale di calcio, nel campionato europeo di calcio, nella UEFA Champions League e nell'Europa League, nella coppa d'Africa e in varie competizioni calcistiche. Nel novembre 2011 Adidas ha acquistato l'azienda di scarpe di arrampicata e mountain bike Five Ten.

Molte squadre di calcio hanno scelto Adidas come sponsor tecnico. Tra i club più famosi spiccano gli spagnoli Real Madrid, Real Sociedad e Valencia, in Italia il Milan e la Juventus, i tedeschi Bayern Monaco[7], Schalke 04, Hamburger SV e Bayer Leverkusen, gli inglesi Chelsea (fino al 2017) e Manchester United, gli olandesi Ajax e Feyenoord, i portoghesi Benfica, i francesi Olympique de Marseille, Olympique Lyonnais e ASSE, gli ucraini Dinamo Kiev, i russi CSKA Mosca, gli svizzeri Basilea, i greci Olympiacos e Panathinaikos, i belgi Anderlecht, i danesi FC Copenaghen, i serbi Partizan Belgrado e i turchi Beşiktaş e Fenerbahçe, oltre agli argentini River Plate ed Estudiantes, i brasiliani Flamengo, Fluminense e Palmeiras, oltre a tutte le squadre della MLS.

Tra le nazionali invece spiccano l'Argentina, la Germania, la Spagna, la Svezia, la Romania, la Colombia, il Paraguay, la Nigeria, il Marocco, il Messico e il Giappone. Inoltre Adidas è sponsor tecnico di tutte le squadre NBA, di tutte quelle della NHL e di numerosi college NCAA.

Dall'ottobre 2016 Kasper Rorsted, un danese nato a Aarhus il 24 febbraio 1962, studi a Copenaghen e Harward, ha assunto la guida del gruppo al posto di Herbert Heiner, in carica per ben 15 anni. Anche la sua strategia è di continuare a puntare sulla crescita negli Stati Uniti con il lancio di una speciale linea (Originals) per le riedizioni dei modelli anni sessanta di scarpe in pelle, da tennis e pallacanestro. E di collaborare con il rapper e stilista Kanye West.[8]

Nel maggio 2016 sono entrati nel consiglio di sorveglianza del gruppo i due principali investitori:[9] Nassef Sawiris, azionista di riferimento con una quota del 6%,[10] appartenente alla famiglia più ricca d'Egitto (secondo la classifica di Forbes è il 421° più ricco al mondo), fratello di Naguib Sawiris, protagonista in Italia di operazioni finanziarie su Seat Pagine Gialle e Wind e, con una quota del 5%, il rappresentante di Albert Frere, l'uomo più facoltoso del Belgio e 286° nella classifica stilata da Forbes.[11]

ProdottiModifica

La gamma produttiva dell'Adidas si è estesa dalle originarie scarpe da calcio, alle calzature per un numero crescente di sport; l'attività si è inoltre successivamente diversificata e ampliata per includere anche le divise di gioco per praticare gli sport e inoltre l'abbigliamento sportivo per il tempo libero.

La gamma odierna comprende calzature, abbigliamento e accessori per i seguenti sport: taekwondo, atletica leggera, calcio, corsa, tennis, pallacanestro, golf, hockey su prato, cricket, lacrosse, rugby, ginnastica, skateboarding, karate, judo. Recentemente a questi prodotti si è affiancata anche l'offerta di accessori sportivi e altri prodotti come profumi, occhiali sportivi, orologi.

Il 6 agosto 2015 l'azienda annuncia l'acquisizione dell'austriaca Runtastic per 220 milioni di euro.[12]

NoteModifica

  1. ^ a b c (EN) Adidas Group History, adidas-group.com. URL consultato il 24 gennaio 2015.
  2. ^ L'Economia del Corriere della Sera, 4 settembre 2017.
  3. ^ Smit, Barbara, Pitch Invasion, Adidas, Puma and the making of modern sport, Penguin, 2007, p. 44, ISBN 0-14-102368-6.
  4. ^ Simon Chadwick e Dave Arthur, International cases in the business of sport, Butterworth-Heinemann, 2007, p. 438, ISBN 0-7506-8543-3.
  5. ^ Barbara Smit, Sneaker Wars, New York, Harper Perennial, 2009, ISBN 978-0-06-124658-6.
  6. ^ a b c La città divisa tra Puma e Adidas, ilpost.it, 18 gennaio 2015. URL consultato il 24 gennaio 2015.
  7. ^ club di cui la società è inoltre azionista.
  8. ^ Maria Teresa Cometto, L'Economia del Corriere della Sera, 4 settembre 2017.
  9. ^ Reuters, 12 maggio 2016.
  10. ^ Repubblica.it, 18 gennaio 2016.
  11. ^ Reuters, 12 maggio 2016.
  12. ^ Davide Fasola, Adidas acquista Runtastic per combattere Nike e la sua FuelBand, su Hardware Upgrade, 8 agosto 2015. URL consultato l'8 agosto 2015.

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