Nazionale di calcio del Ghana

Rappresentativa calcistica del Ghana
Ghana Ghana
Ghana Football Association logo.png
Uniformi di gara
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Casa
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Trasferta
Sport Football pictogram.svg Calcio
Federazione GFA
Ghana Football Association
Confederazione CAF
Codice FIFA GHA
Soprannome The Black Stars
(Le stelle nere)
Selezionatore Ghana Otto Addo
Record presenze Asamoah Gyan (109)
Capocannoniere Asamoah Gyan (51)
Ranking FIFA 61º[1] (10 febbraio 2022)
Esordio internazionale
Costa d'Oro Costa d'Oro 1 - 0 Nigeria Flag of Nigeria (1914–1952).svg
Accra, Costa d'Oro; 28 maggio 1950
Migliore vittoria
Nyasaland Nyasaland 0 - 12 Ghana Flag of the Union of African States (1961–1962).svg
Federazione della Rhodesia e del Nyasaland; 15 ottobre 1962
Peggiore sconfitta
Bulgaria Bulgaria 10 - 0 Ghana Ghana
León, Messico; 2 ottobre 1968
Campionato del mondo
Partecipazioni 4 (esordio: 2006)
Miglior risultato Quarti di finale nel 2010
Coppa d'Africa
Partecipazioni 23 (esordio: 1963)
Miglior risultato Oro Campioni nel 1963, 1965, 1978, 1982

La nazionale di calcio del Ghana, conosciuta come la squadra delle Stelle nere o il Brasile d'Africa, è la rappresentativa nazionale calcistica del Ghana ed è posta sotto l'egida della Ghana Football Association.

Il Ghana che affrontò la Nigeria nei quarti di finale della Coppa d'Africa 2008, giocata in casa.

È una delle nazionali africane di maggiore prestigio, potendo vantare in bacheca quattro Coppe d'Africa (1963, 1965, 1978, 1982). Nella stessa competizione conta cinque secondi posti (1968, 1970, 1992, 2010, 2015), un terzo posto (2008) e quattro quarti posti (1996, 2012, 2013 e 2017). Dal 2008 al 2017 ha raggiunto per sei edizioni consecutive almeno la semifinale del torneo.

Ha partecipato a tre fasi finali della coppa del mondo (2006, 2010 e 2014), competizione in cui ha raggiunto i quarti di finale nel 2010, miglior risultato per una nazionale africana in coppa del mondo insieme con i quarti di finale raggiunti dal Camerun a Italia 1990 e dal Senegal a Corea del Sud-Giappone 2002.

Malgrado non si sia qualificata mai a un mondiale prima di Germania 2006, il Ghana vanta un grande prestigio a livello giovanile, avendo vinto il campionato mondiale Under-17 per due volte ed essendosi classificata seconda per altre due volte nella stessa competizione.

Nella graduatoria FIFA in vigore da agosto 1993 il miglior posizionamento è stato il 14º posto del febbraio 2008, mentre il peggiore è stato l'89º posto del giugno 2004; occupa il 61º posto della graduatoria.[1]

StoriaModifica

Esordi (1957-1960)Modifica

La federazione calcistica del Ghana fu fondata nel 1957, poco dopo l'indipendenza della nazione, e si affiliò alla CAF e alla FIFA nel 1958. L'inglese George Ainsley fu nominato commissario tecnico della nazionale.

Anni d'oro, caduta e risalita (1960-1980)Modifica

 
Alcuni nazionali del Ghana degli anni '60 posano con i trofei vinti in quel decennio.

Nel 1960 nascono ufficialmente le Black Stars, così chiamate per la prima volta da Ohene Djan, potente direttore dello sport ghanese.[2] Il nucleo originario delle Stelle nere era formato, in maniera pressoché stabile, da 18 calciatori: C.K. Gyamfi (capitano), Aggrey Fynn, Addo Odametey, E.O. Oblitey, Ofei Dodoo, Adoquaye Laryea, E. Obadzen, Baba Yara, Dogo Moro, W.K. Mfum, Mohammed Salisu, Kwao Baffoe, Asebi Boakye, Kwame Addarkwah, Kwame Appiah, Ben Simmons (Acheampong), A.R. Kassum e R. Bunyah.[3]

Il 19 agosto 1962 allo Sports Stadium di Accra il Ghana giocò contro il Real Madrid campione di Spagna, d'Europa e del mondo in carica, e pareggiò per 3-3.

Nel 1961 divenne CT Charles Kumi Gyamfi, che condusse la squadra del Ghana a due successi di fila in Coppe d'Africa, nel 1963 e nel 1965, e alla vittoria più larga della sua storia, un 13-0 contro il Nyasaland, oggi Malawi, in trasferta. La squadra ghanese raggiunse la finale della Coppa d'Africa anche nel 1968 (sconfitta per 0-1 dallo Zaire) e nel 1970 (0-1 dal Sudan). Negli anni sessanta si guadagnò il soprannome di Brasile d'Africa. In questo periodo, però, la nazionale non brillò nelle qualificazioni per la Coppa del mondo.

Tra gli anni sessanta e settanta il Ghana si qualificò per le Olimpiadi, dove raggiunse i quarti di finale nel 1964 e si ritirò per motivi politici nel 1976. Ciononostante negli anni settanta fallì la qualificazione a tre edizioni consecutive della Coppa d'Africa.

Il Ghana riuscì poi a vincere la sua terza Coppa d'Africa nell'edizione del 1978, giocata in casa, grazie a una squadra di grande qualità, che includeva calciatori come Karim Abdul Razak, futuro Pallone d'oro africano, George Alhassan e il mago del dribbling Mohammed Polo. A capitolare in finale fu l'Uganda (2-0).[4]

Dopo l'eliminazione al primo turno della Coppa d'Africa 1980 e il ritiro dalle qualificazioni al campionato del mondo 1982, il Ghana si aggiudicò la Coppa d'Africa 1982. Allenata da Opoku Nti, la compagine ghanese incomincia con due pareggi contro i padroni di casa della Libia (2-2) e il Camerun (0-0), poi batte la Tunisia (1-0) e in semifinale elimina l'Algeria (3-2) dopo i tempi supplementari. In finale ha la meglio sulla Libia ai tiri di rigore con il risultato di 7-6 (1-1 dopo i tempi supplementari), mettendo in bacheca il trofeo continentale per la quarta volta.

La generazione di Yeboah e Pelé (1983-1998)Modifica

Malgrado il trionfo del 1982 e il successo dell'Asante Kotoko, squadra ghanese, nella Coppa dei Campioni africana del 1983, negli anni '80 la selezione ghanese vive un periodo avaro di successi. Nella Coppa d'Africa 1984 è eliminata al primo turno dopo due sconfitte consecutive contro Nigeria e Algeria, prima di battere inutilmente il Malawi (1-0) nell'ultimo match. Negli anni a venire i risultati sono financo peggiori: la selezione del Ghana fallisce la qualificazione a tre fasi finali consecutive del massimo torneo continentale (nel 1986 contro la Costa d'Avorio, nel 1988 contro la Sierra Leone e nel 1990 contro il Gabon).

Nelle eliminatorie della Coppa del mondo le cose non vanno meglio. Nel 1985, nelle qualificazioni CAF a Messico 1986, le Stelle nere eliminano la Costa d'Avorio, ma nel terzo turno si arrendono alla Libia. Tre anni dopo sono eliminati dalla Liberia nel primo turno delle eliminatorie CAF per Italia 1990.

Alla fine degli anni '80 si afferma una nuova generazione di talenti ghanesi, guidata da due attaccanti di alto livello, Anthony Yeboah e Abedi Pelé, impostisi a livello di squadre di club in prestigiosi campionati europei. Punto di forza dell'Olympique Marsiglia, Pelé sarà eletto Pallone d'oro africano nel 1991, terzo ghanese a riuscire nell'impresa.

I progressi della nazionale incominciarono nel 1991, con la nomina del CT Burkhard Ziese. Nella Coppa d'Africa 1992 il Ghana tornò nella fase finale della competizione. Battuti Zambia (1-0) ed Egitto (1-0), eliminò ai quarti di finale il Rep. del Congo (2-1) e in semifinale la Nigeria (2-1). Cinque dei sei gol fino a quel momento erano stati segnati dalla coppia Pelé-Yeboah. In finale, prive dello squalificato Pelé, le Stelle nere pareggiarono per 0-0 e vennero sconfitte dalla Costa d'Avorio ai tiri di rigore, dopo una serie interminabile (11-10 il risultato finale). Pelé si confermò Pallone d'oro africano nel 1992 e nel 1993, realizzando una tripletta senza eguali nella storia del trofeo.

Negli anni novanta i contrasti tra Abedi Pelé e Anthony Yeboah costrinsero tuttavia il governo e il parlamento ghanese a intervenire per sedare gli animi e riportare calma nell'ambiente della nazionale, che era scivolata all'89º posto nella classifica mondiale della FIFA.

Nuovo millennio (2000-oggi)Modifica

Una nuova generazione di talenti salì alla ribalta agli albori del terzo millennio, qualificandosi per il mondiale Under-20 del 2001 e costituendo la spina dorsale della nazionale maggiore ghanese presente alla Coppa d'Africa 2002 e della nazionale olimpica presente alle Olimpiadi 2004.

Nel 2005 il Ghana rimase imbattuto e si qualificò per il mondiale di Germania 2006, prima volta delle Black Stars nella fase finale del torneo. Nella Coppa d'Africa 2006 la squadra deluse, venendo eliminata al primo turno.

Alla sua prima partecipazione a un mondiale, nel 2006 fu eliminata agli ottavi di finale. Inserita nel girone E con i futuri campioni del mondo dell'Italia, gli Stati Uniti e la Rep. Ceca, perse per 2-0 la prima partita del girone contro l'Italia, ma poi batté per 2-0 la Repubblica Ceca nella seconda partita, e nella terza e ultima superò gli Stati Uniti per 2-1, qualificandosi agli ottavi come seconda dietro all'Italia, futura vincitrice del torneo. Agli ottavi, il Ghana perse per 3-0 dal Brasile e venne eliminato.

Giocò in casa la Coppa d'Africa 2008, dove raggiunse la semifinale. Nella corsa per il mondiale di Sudafrica 2010 fu la prima squadra africana, escluso il Sudafrica qualificato d'ufficio, a qualificarsi con due turni d'anticipo, eliminando Mali, Benin e Sudan.[5]

Nella Coppa d'Africa 2010 in Angola si qualificò per la finale, dove venne sconfitta di misura dall'Egitto.[6]

Al campionato del mondo 2010 fu inserito nel gruppo D insieme con Germania, Australia, Serbia. Considerata tra le favorite per il passaggio del turno, la squadra ghanese ben figurò, battendo alla prima giornata la Serbia (1-0) e pareggiando la seconda partita con l'Australia (1-1), pur avendo giocato per un'ora in superiorità numerica. Nell'ultima e decisiva partita del girone le Stelle nere giocarono contro la ben più blasonata Germania e nonostante la sconfitta di misura riuscirono a qualificarsi agli ottavi di finale di un mondiale per la seconda volta consecutiva. Contro gli Stati Uniti, già affrontati e battuti quattro anni prima in Germania, il Ghana vinse per 2-1 dopo i tempi supplementari grazie alle reti di Boateng e di Asamoah Gyan. Con questo risultato il Ghana raggiunse i quarti di finale della Coppa del mondo per la prima volta nella sua storia, terza nazionale africana a centrare l'obiettivo (dopo il Camerun nel 1990 e il Senegal nel 2002). Nei minuti di recupero del secondo tempo supplementare del quarto di finale contro l'Uruguay, con il risultato sull'1-1, un colpo di testa di Dominic Adiyiah stava per regalare la semifinale ai ghanesi, ma l'attaccante sudamericano Luis Suárez respinse volontariamente con le mani il pallone che stava entrando in porta. Il conseguente rigore fu sbagliato da Gyan, che calciò sulla traversa. Si andò così ai tiri di rigore, dove furono gli uruguaiani a imporsi.[7]

Dopo aver chiuso al quarto posto le due seguenti Coppe d'Africa, del 2012 e del 2013, al mondiale di Brasile 2014 i ghanesi non furono in grado di ripetere l'impresa di quattro anni prima, venendo questa volta eliminati al primo turno dopo una sconfitta contro gli Stati Uniti (1-2), un pareggio contro la Germania di lì a poco campione del mondo (2-2) e una sconfitta contro il Portogallo (1-2).[8]

Nella Coppa d'Africa 2015 arrivò in finale, dove fu battuta ai tiri di rigore dalla Costa d'Avorio.[9] Due anni dopo, nella Coppa d'Africa 2017, il suo cammino si fermò in semifinale contro il Camerun (2-0) e si concluse con il quarto posto, dopo la finale di consolazione persa contro il Burkina Faso (1-0).[10]

Mancato l'accesso al campionato del mondo 2018, nelle cui eliminatorie il Ghana non andò oltre il terzo posto nel girone vinto dal Egitto e con l'Uganda secondo, avendo pareggiato 4 delle 6 partite giocate, il Ghana ebbe accesso alla Coppa d'Africa 2019, dove si fermò agli ottavi di finale, a causa della sconfitta per 5-4 contro la Tunisia ai tiri di rigore, dopo l'1-1 dei 120 minuti di gioco.[11] Una nuova delusione arrivò nella Coppa d'Africa 2021, nella quale la nazionale ghanese non riuscì, contro tutti i pronostici, a superare il primo turno, avendo raccolto un solo punto in tre partite e avendo perso l'ultima partita, contro i debuttanti delle Comore; per i ghanesi fu la prima eliminazione al primo turno della rassegna continentale dal 2006.[12]

Colori e diviseModifica

Divise dei mondiali 2006, usate anche nella Coppa d'Africa 2008.

A differenza di altre squadre dell'Africa nera (quindi escluso il Maghreb) che usano spesso e volentieri i colori delle proprie bandiere per lo più i panafricani o comunque divise molto vistose, la nazionale ghanese scende in campo con una divisa completamente bianca con bordi neri, come la Germania. In realtà questa scelta cromatica non è stata sempre univoca, essendo stata adottata in tempi recenti. In particolare il Ghana fino alla metà degli anni 1990 vestiva sgargianti divise richiamanti la bandiera nazionale, in genere gialle col rosso e verde ben marcati. Divisa emblematica è quella utilizzati tra gli anni sessanta e settanta, composta da strisce verticali giallo-verdi e spalle rosse.

Simbolo di una certa continuità è la stella nera, presente nella bandiera proprio al centro e stemma primordiale della nazionale sul petto. Adottato in seguito lo stemma della federazione, la stella è sempre e comunque, magari in minor parte, comparsa sulle maglie. Attualmente[quando?] è posta in traslucenza su una spalla.

PalmarèsModifica

Ghana 1963, Tunisia 1965, Ghana 1978, Libia 1982

Partecipazioni ai tornei internazionaliModifica

 
Mondiali
  • 1930 - Non iscritto
  • 1934 - Non iscritto
  • 1938 - Non iscritto
  • 1950 - Non iscritto
  • 1954 - Non iscritto
  • 1958 - Non iscritto
  • 1962 - Non qualificato
  • 1966 - Non qualificato
  • 1970 - Non qualificato
  • 1974 - Non qualificato
  • 1978 - Non qualificato
  • 1982 - Non qualificato
  • 1986 - Non qualificato
  • 1990 - Non qualificato
  • 1994 - Non qualificato
  • 1998 - Non qualificato
  • 2002 - Non qualificato
  • 2006 - Ottavi di finale
  • 2010 - Quarti di finale
  • 2014 - Primo turno
  • 2018 - Non qualificata
  • 2022 - Qualificata
 
Coppa d'Africa
 
Campionato delle nazioni africane
  • 2009 - Secondo posto
  • 2011 - Primo turno
  • 2014 - Secondo posto
  • 2016 - Non qualificato
  • 2018 - Non qualificato
  • 2020 - Non qualificato

Legenda: Grassetto: Risultato migliore, Corsivo: Mancate partecipazioni

Statistiche dettagliate sui tornei internazionaliModifica

MondialiModifica

Anno Luogo Piazzamento V N P Gol
1930   Uruguay Non iscritta - - - -
1934   Italia Non iscritta - - - -
1938   Francia Non iscritta - - - -
1950   Brasile Non iscritta - - - -
1954   Svizzera Non iscritta - - - -
1958   Svezia Non iscritta - - - -
1962   Cile Non qualificata - - - -
1966   Inghilterra Non qualificata - - - -
1970   Messico Non qualificata - - - -
1974   Germania Non qualificata - - - -
1978   Argentina Non qualificata - - - -
1982   Spagna Non qualificata - - - -
1986   Messico Non qualificata - - - -
1990   Italia Non qualificata - - - -
1994   Stati Uniti Non qualificata - - - -
1998   Francia Non qualificata - - - -
2002   Giappone /   Corea del Sud Non qualificata - - - -
2006   Germania Ottavi di finale 2 0 2 4:6
2010   Sudafrica Quarti di finale 2 2 1 5:4
2014   Brasile Primo turno 0 1 2 4:6
2018   Russia Non qualificata - - - -
2022   Qatar Qualificata - - - -

Tutte le roseModifica

MondialiModifica

Coppa del Mondo FIFA 2006
Adjei, 2 Sarpei, 3 Gyan, 4 Kuffour, 5 Mensah, 6 Pappoe, 7 Shilla, 8 Essien, 9 Boateng, 10 Appiah, 11 Muntari, 12 Tachie-Mensah, 13 Mohamed, 14 Amoah, 15 Paintsil, 16 Owu, 17 Quaye, 18 E. Addo, 19 Pimpong, 20 O. Addo, 21 Issah, 22 Kingson, 23 Dramani, CT: Dujković
Coppa del Mondo FIFA 2010
Adjei, 2 Sarpei, 3 Gyan, 4 Paintsil, 5 John Mensah, 6 Annan, 7 Inkoom, 8 Jonathan Mensah, 9 D. Boateng, 10 Appiah, 11 Muntari, 12 Tagoe, 13 A. Ayew, 14 Amoah, 15 Vorsah, 16 Ahorlu, 17 I. Ayew, 18 Adiyiah, 19 Addy, 20 Owusu-Abeyie, 21 Asamoah, 22 Kingson, 23 K. Boateng, CT: Rajevac
Coppa del Mondo FIFA 2014
Adams, 2 Inkoom, 3 Gyan, 4 Opare, 5 Essien, 6 Acquah, 7 Atsu, 8 Agyemang-Badu, 9 Boateng, 10 A. Ayew, 11 Muntari, 12 Larsen Kwarasey, 13 J. Ayew, 14 Adomah, 15 Sumaila, 16 Dauda, 17 Rabiu, 18 Waris, 19 Mensah, 20 Asamoah, 21 Boye, 22 Wakaso, 23 Afful, CT: Appiah

Coppa d'AfricaModifica

Coppa d'Africa 1963
De Graft, P Dodoo-Ankrah, D Agyemang-Gyau, D Aikins, D Crentsil, D Kwame, D Oblitey, D Odametey, C Acheampong, C Adarkwa, C Aggrey-Fynn, C Dodoo, C Pare, A E. Acquah, A L. Acquah, A Kofi, A Mfum, A Salisu, CT: Kumi Gyamfi
Coppa d'Africa 1965
Bortey Naawu, P Dodoo-Ankrah, D Acquah, D Addo Odametey, D Agyemang-Gyau, D Evans, D Kusi, C Mensah, C Nii Lutterodt, C Nti, C Odoi, C Pare, C Simmons, A Ganiyu Salami, A Gbadamosi, A Jones Attuquayefio, A Kofi, CT: Kumi Gyamfi
Coppa d'Africa 1978
Carr, 2 Paha, 3 Ansah, 4 Quaye, 5 Kuuku Dadzie, 6 Armah, 7 Nketia Yawson, 8 Alhassan, 9 Afriyie, 10 Abdul Razak, 11 Polo, 12 Salifu, 13 Yusif, 14 Acquaye, 15 Kayede, 16 Chesco, 17 Quarshie, 18 Kyenkyehene, 19 Seidu, 20 Klutse, 21 Blankson, 22 Moore, CT: Osam-Duodu
Coppa d'Africa 1982
Carr, P Baker, D Ampadu, D Appiah, D Kwame Sampson, D Lamptey, D Odamtten, D Paha, 9 Afriyie, D Yusif, C Asaase, C Badu, C Bannerman, C Essien, C Kofi Abbrey, C Nti, C Pelé, A Alhassan, A Kayede, A Quarshie, 22 Owusu Mensah, CT: Kumi Gyamfi
Coppa d'Africa 1992
E. Ansah, P S. Ansah, P Damba, D Ampeah, D Ankrah, D Appiah, D Armah, D Asare, D Baffoe, D Frimpong Manso, C Aborah, C Gargo, C Lamptey, C Opoku Nti, C Pelé, A Abrey, A Gyamfi, A Ibrahim, A Naawu, A Polley, A Preko, A Yeboah, CT: Pfister
Coppa d'Africa 1994
Addo, P Ansah, P Mensah, D Amankwah, D Ampeah, D Aramh, D Baffoe, D Dodoo, D Duah, D Frimpong Manso, D Opoku, D Whyte, C Akonnor, C Johnson, C Lamptey, C Laud, C Pelé, C Yaw, A Arthur, A Ayew, A Polley, A Yeboah, CT: Aggrey-Finn
Coppa d'Africa 1996
S. Addo, P Kingson, P Nanbanyin, D J. Addo, D Amankwah, D Asare, D Baidoo, D Dodoo, D Johnson, D Kuffour, C D. Addo, C Akonnor, C Kumah, C Lamptey, C Pelé, C Yahaya, C Yaw, A Aboagye, A Ayew, A Preko, A Tanko, A Yeboah, CT: Kurtza
Coppa d'Africa 1998
Kingson, 2 Edusei, 3 Owusu-Ansah, 4 S. Kuffour, 5 E. Addo, 6 Gargo, 7 Allotey, 8 Nyarko, 9 Tetteh, 10 Pelé, 11 Akonnor, 12 Ofori-Quaye, 13 E. Kuffour, 14 Agyeman-Duah, 15 Johnson, 16 S. Addo, 17 Aboagye, 18 Kumah, 19 Bastios, 20 Ackon, 21 Moses, 22 Mantey, CT: Israël
Coppa d'Africa 2000
Kingson, 2 Dugbatey, 3 E. Kuffour, 4 S. Kuffour, 5 Baidoo, 6 Gargo, 7 Preko, 8 Edusei, 9 Ayew, 10 Akonnor, 11 Ahinful, 12 Mantey, 13 Nettey, 14 Gyan, 15 Johnson, 16 Appiah, 17 Ofori-Quaye, 18 Kennedy, 19 D. Addo, 20 O. Addo, 21 Nyarko, 22 Adjei, CT: Dossena
Coppa d'Africa 2002
Nanor, 2 Mohammed, 3 E. Kuffour, 4 S. Kuffour, 5 Mensah, 6 Mireku, 7 Amoah, 8 Essien, 9 Amoako, 10 Boateng, 11 Tachie-Mensah, 12 Adjei, 13 Boakye, 14 Blay, 15 Owusu-Ansah, 16 Duah, 17 Gyan, 18 Addo, 19 Amponsah, 20 Razak, 21 Paintsil, 22 Kankani, CT: Osam-Duodu
Coppa d'Africa 2006
Adjei, 2 Ansah, 3 Agyemang, 4 Kuffour, 5 Mensah, 6 Pappoe, 7 Kingston, 8 Sarpei, 9 Tagoe, 10 Appiah, 11 Dickoh, 12 Attram, 13 Frimpong, 14 Amoah, 15 Paintsil, 16 Owu, 17 Edusei, 18 Yakubu, 19 Mohammed, 20 Adamu, 21 Issah, 22 McCarthy, 23 Dramani, CT: Dujković
Coppa d'Africa 2008
Adjei, 2 Sarpei, 3 A. Gyan, 4 Paintsil, 5 Mensah, 6 Annan, 7 Kingston, 8 Essien, 9 Agogo, 10 Asamoah, 11 Muntari, 12 Ayew, 13 B. Gyan, 14 Kumordzi, 15 Barusso, 16 Dauda, 17 Asare, 18 Addo, 19 Shilla, 20 Owusu-Abeyie, 21 Afful, 22 Kingson, 23 Dramani, CT: Le Roy
Coppa d'Africa 2010
McCarthy, 2 Sarpei, 3 Gyan, 4 Osei, 5 Mensah, 6 Annan, 7 Inkoom, 8 Essien, 9 Opoku, 10 Asamoah, 11 Narry, 12 Addy, 13 A. Ayew, 14 Amoah, 15 Vorsah, 16 Adjei, 17 I. Ayew, 18 Addo, 19 Agyemang-Badu, 20 Adiyiah, 21 Afful, 22 Kingson, 23 Dramani, CT: Rajevac
Coppa d'Africa 2012
Adjei, 2 Opare, 3 Gyan, 4 Paintsil, 5 John Mensah, 6 Annan, 7 Inkoom, 8 Agyemang-Badu, 9 Boateng, 10 A. Ayew, 11 Muntari, 12 Tagoe, 13 J. Ayew, 14 Alhassan, 15 Vorsah, 16 Larsen Kwarasey, 17 Addy, 18 Takyi, 19 Jonathan Mensah, 20 Asamoah, 21 Boye, 22 Sowah, 23 Abu, CT: Stevanović
Coppa d'Africa 2013
Adjei, 2 Kissi Boateng, 3 Gyan, 4 Paintsil, 5 Awal, 6 Annan, 7 Atsu, 8 Agyemang-Badu, 9 Boateng, 10 Adomah, 11 Rabiu, 12 Larsen Kwarasey, 13 Akaminko, 14 Asante, 15 Vorsah, 16 Dauda, 17 Clottey, 18 Boakye, 19 Mensah, 20 Asamoah, 21 Boye, 22 Wakaso, 23 Afful, CT: Appiah
Coppa d'Africa 2015
Razak, 2 Appiah, 3 Gyan, 4 Gyimah, 5 Awal, 6 Acquah, 7 Atsu, 8 Agyemang-Badu, 9 J. Ayew, 10 A. Ayew, 11 Wakaso, 12 Sowah, 13 Rabiu, 14 Asante, 15 Otoo, 16 Dauda, 17 Rahman, 18 Amartey, 19 Mensah, 20 Accam, 21 Boye, 22 Acheampong, 23 Afful, CT: Grant
Coppa d'Africa 2017
Razak, 2 Yiadom, 3 Gyan, 4 Mensah, 5 Thomas, 6 Acquah, 7 Atsu, 8 Agyemang-Badu, 9 J. Ayew, 10 A. Ayew, 11 Wakaso, 12 R. Ofori, 13 Assifuah, 14 Tekpetey, 15 E. Ofori, 16 Dauda, 17 Baba, 18 Amartey, 19 Gyimah, 20 Tetteh, 21 Boye, 22 Acheampong, 23 Afful, CT: Grant


Coppa d'Africa 2019
Ofori, 2 Attamah, 3 Gyan, 4 Mensah, 5 Thomas, 6 Acquah, 7 Atsu, 8 Kwabena, 9 J. Ayew, 10 A. Ayew, 11 Wakaso, 12 Ati-Zigi, 13 Ekuban, 14 Agbenyenu, 15 Nuhu, 16 Annan, 17 Baba, 18 Aidoo, 19 Owusu, 20 Asamoah, 21 Boye, 22 Yadom, 23 Agyepong, CT: Appiah


Coppa d'Africa 2021
Nurudeen, 2 Yiadom, 3 Baffour, 4 J. Mensah, 5 Partey, 6 Addo, 7 Issahaku, 8 Kyereh, 9 J. Ayew, 10 A. Ayew, 11 Wakaso, 12 Ati-Zigi, 13 Boakye, 14 G. Mensah, 15 Paintsil, 16 Wollacott, 17 A. Baba, 18 Amartey, 19 Owusu, 20 Kudus, 21 I. Baba, 22 Sulemana, 23 Djiku, 24 Attah, 25 Tetteh, 26 Mumin, 27 Quaye, 28 Abagna, CT: Rajevac

Giochi olimpiciModifica

NOTA: per le informazioni sulle rose successive al 1948 visionare la pagina della Nazionale olimpica.

Rosa attualeModifica

Lista dei giocatori convocati per le gare di qualificazione al campionato mondiale 2022, entrambe contro la Nigeria, del 25 e 29 marzo 2022.

Statistiche aggiornate al 29 marzo 2022.

N. Pos. Giocatore Data nascita (età) Pres. Reti Squadra
P Ofori, Richard Richard Ofori 1º novembre 1993 (28 anni) 24 0
P Ati-Zigi, Lawrence Lawrence Ati-Zigi 29 novembre 1996 (25 anni) 8 -0
P Wollacott, Joe Joe Wollacott 8 settembre 1996 (25 anni) 8 0
P Nurudeen, Abdul Manaf Abdul Manaf Nurudeen 8 febbraio 1999 (22 anni) 0 0
D Amartey, Daniel Daniel Amartey 1º dicembre 1994 (27 anni) 39 0
D Yiadom, Andy Andy Yiadom 2 dicembre 1991 (30 anni) 23 0
D Djiku, Alexander Alexander Djiku 9 agosto 1994 (27 anni) 17 1
D Aidoo, Joseph Joseph Aidoo 25 settembre 1995 (26 anni) 16 1
D Gideon Mensah 18 luglio 1998 (23 anni) 9 0
D Odoi, Denis Denis Odoi 27 maggio 1988 (33 anni) 2 0
D Nkrumah-Korsah, Dennis Dennis Nkrumah-Korsah 25 febbraio 1996 (25 anni) 0 0
D Mumin, Abdul Abdul Mumin 6 giugno 1998 (23 anni) 0 0
D Kamaheni, Montari Montari Kamaheni 1º febbraio 2000 (21 anni) 0 0
C Partey, Thomas Thomas Partey 13 giugno 1993 (28 anni) 40 13
C Baba, Iddrisu Iddrisu Baba 22 gennaio 1996 (25 anni) 16 0
C Kudus, Mohammed Mohammed Kudus 2 agosto 2000 (21 anni) 12 3
C Kyereh, Daniel-Kofi Daniel-Kofi Kyereh 8 marzo 1996 (25 anni) 10 0
C Addo, Edmund Edmund Addo 17 maggio 2000 (21 anni) 4 0
C Owusu, Elisha Elisha Owusu 7 novembre 1997 (24 anni) 1 0
A Ayew, Jordan Jordan Ayew 11 settembre 1991 (30 anni) 78 18
A Issahaku, Abdul Fatawu Abdul Fatawu Issahaku 8 marzo 2004 (17 anni) 8 0
A Paintsil, Joseph Joseph Paintsil 1º febbraio 1998 (23 anni) 5 0
A Okyere Wriedt, Kwasi Kwasi Okyere Wriedt 10 luglio 1994 (27 anni) 5 0
A Yeboah, Yaw Yaw Yeboah 28 marzo 1997 (24 anni) 4 0
A Bukari, Osman Osman Bukari 13 dicembre 1998 (23 anni) 4 0
A Afena-Gyan, Felix Felix Afena-Gyan 19 febbraio 2003 (18 anni) 2 0
A Antwi-Adjei, Christopher Christopher Antwi-Adjei 7 febbraio 1994 (27 anni) 1 0

Record individualiModifica

Dati aggiornati al 29 marzo 2022.

I giocatori in grassetto sono ancora in attività in nazionale.

Classifica presenze
Posizione Giocatore Presenze Reti Periodo
1 Asamoah Gyan 109 51 2003-2019
2 André Ayew 103 23 2007-
3 Richard Kingson 90 1 1996-2012
4 John Paintsil 89 0 2001-2013
5 Harrison Afful 84 0 2008-2018
Sulley Muntari 20 2002-2014
7 John Mensah 83 3 2001-2012
8 Emmanuel Badu 79 11 2008-2017
9 Jordan Ayew 78 18 2009-
10 Kwadwo Asamoah 74 4 2009-2019
Classifica reti
Posizione Giocatore Reti Presenze Periodo
1 Asamoah Gyan 51 109 2003-2019
2 Edward Acquah 45 41 1956-1964
3 Kwasi Owusu 36 45+ 1966-1976
4 Karim Abdul Razak 25 70 1975-1988
5 André Ayew 23 103 2007-
6 Sulley Muntari 20 84 2002-2014
Wilberforce Mfum ? 1962-1968
8 Osei Kofi 19 ? 1962-1974
Abedi Pelé 73 1982-1998
10 Jordan Ayew 18 78 2009-

NoteModifica

  1. ^ a b (EN) Men's Ranking, su fifa.com. URL consultato il 18 agosto 2018 (archiviato dall'url originale il 15 luglio 2018).
  2. ^ Convention of Retired Footballers, su ghanaweb.com, 1º luglio 2018.
  3. ^ Okyere Bonna Mba, Africa's Football Legends, 1ª ed., Xlibris Corporation, 2009, pp. 189-194. URL consultato il 1º luglio 2018.
  4. ^ African Nations Cup 1978 (Final Tournament) - Goal Scorers, su rsssf.com, 1º luglio 2018.
  5. ^ Filippo Maria Ricci, Africa, Ghana al Mondiale col trio Muntari-Essien-Appiah, su gazzetta.it, 6 settembre 2009.
  6. ^ Egitto nella storia Ghana beffato, in Repubblica, 31 gennaio 2010. URL consultato il 19 gennaio 2022.
  7. ^ A. Brizzi, Uruguay-Ghana 5-3 d.c.r.: Suarez prende un rosso di sacrificio all'ultimo minuto, Muslera qualifica i suoi ai rigori, su goal.com, 2 luglio 2020. URL consultato il 19 gennaio 2022.
  8. ^ N. Cecere, Mondiali, Portogallo-Ghana 2-1, in La Gazzetta dello Sport, 26 giugno 2014. URL consultato il 19 gennaio 2022.
  9. ^ L. Panella, Coppa d'Africa alla Costa d'Avorio, Ghana battuto ai rigori, in Repubblica, 8 febbraio 2015. URL consultato il 19 gennaio 2022.
  10. ^ Coppa d'Africa: Ghana battuto 1-0, Burkina terzo, in Sky Sport, 4 febbraio 2017. URL consultato il 19 gennaio 2022.
  11. ^ TUNISIA AI QUARTI, GHANA SCONFITTO AI RIGORI: LA SQUADRA DI GIRESSE TROVERÀ IL MADAGASCAR, in Eurosport, 9 luglio 2019. URL consultato il 19 gennaio 2022.
  12. ^ M. Nava, Clamoroso: Ghana eliminato dalle Comore. Gabon agli ottavi, in La Gazzetta dello Sport, 18 gennaio 2022. URL consultato il 19 gennaio 2022.

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