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Costa d'Avorio Costa d'Avorio
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Uniformi di gara
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Pantaloncini
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Calzettoni
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Casa
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Trasferta
Sport Football pictogram.svg Calcio
Federazione FIF
Fédération Ivoirienne de Football
Confederazione CAF
Codice FIFA CIV
Soprannome Les Éléphants[1]
(Gli Elefanti)
Selezionatore Costa d'Avorio Ibrahim Kamara
Record presenze Didier Zokora (123)
Capocannoniere Didier Drogba (65)
Stadio Stade Félix-Houphouët-Boigny
Ranking FIFA 57° (25 luglio 2019)[2]
Esordio internazionale
Costa d'Avorio Costa d'Avorio 3 - 2 Dahomey Dahomey
Madagascar; 13 aprile 1960
Migliore vittoria
Costa d'Avorio Costa d'Avorio 11 - 0 Rep. Centrafricana Rep. Centrafricana
Abidjan, Costa d'Avorio; 27 dicembre 1961
Peggiore sconfitta
Costa d'Avorio Costa d'Avorio 2 - 6 Ghana Ghana
Costa d'Avorio; 2 maggio, 1971
Malawi Malawi 5 - 1 Costa d'Avorio Costa d'Avorio
Malawi; 6 luglio 1974
Nigeria Nigeria 4 - 0 Costa d'Avorio Costa d'Avorio
Lagos, Nigeria; 10 luglio 1977
Argentina Argentina 4 - 0 Costa d'Avorio Costa d'Avorio
Riad, Arabia Saudita; 16 ottobre 1992
Campionato del mondo
Partecipazioni 3 (esordio: 2006)
Miglior risultato Primo turno nel 2006, 2010, 2014
Coppa d'Africa
Partecipazioni 23 (esordio: 1965)
Miglior risultato Oro Campioni nel 1992, 2015
Confederations Cup
Partecipazioni 1 (esordio: 1992)
Miglior risultato Quarto posto nel 1992

La nazionale di calcio della Costa d'Avorio è la rappresentativa nazionale calcistica della Costa d'Avorio ed è posta sotto l'egida della Fédération Ivoirienne de Football. I suoi calciatori sono soprannominati Les Éléphants (gli elefanti).

È tra le nazionali africane storicamente più quotate. Nella sua bacheca figurano 2 Coppe d'Africa (1992 e 2015), vinte entrambe contro il Ghana ai tiri di rigore. Alla fase finale della Coppa d'Africa conta 23 partecipazioni: solo l'Egitto ha fatto meglio. Ha partecipato a tre fasi finali del campionato del mondo (2006, 2010 e 2014), uscendo sempre al primo turno.

Nella graduatoria FIFA, in vigore dall'agosto 1993, il miglior posizionamento raggiunto dalla Costa d'Avorio è stato il 12º posto nel febbraio 2013, mentre il peggiore è stato il 75º posto di marzo 2004. Attualmente occupa il 57º posto della graduatoria[2].

StoriaModifica

EsordiModifica

La federcalcio ivoriana fu fondata nel 1960 e divenne membro della CAF nel 1961. Nel 1964 ottenne l'affiliazione alla FIFA.

La prima squadra nazionale della Costa d'Avorio esordì il 13 aprile 1960, tre mesi prima dell'indipendenza ufficiale del paese (7 agosto), in occasione dei Giochi dell'amicizia organizzati ad Antananarivo (Madagascar). Gli elefanti sconfissero la vicina rappresentativa del Dahomey, oggi noto come Benin, per 3-2. Nel 1961 la squadra giunse in finale ai Giochi dell'amicizia e fu sconfitta per 3-2 dalla nazionale francese dilettanti. In quel torneo, il 27 dicembre, la Costa d'Avorio fece registrare la più larga vittoria della sua storia, battendo per 11-0 la Rep. Centrafricana.

Anni 1960Modifica

La Costa d'Avorio si inserì bene nel panorama calcistico africano, potendo contare su un buon parco giocatori, ma i risultati non furono brillanti: gli Elefanti in trent'anni raggiunsero al massimo qualche semifinale in Coppa d'Africa. Più precisamente, raggiunsero due volte il terzo posto e una volta il quarto nel periodo tra il 1965 ed il 1970, entrando poi in un lungo periodo di crisi fino al 1986, quando tornarono sul podio.

Alla metà degli anni 1960 la Costa d'Avorio partecipò per la prima volta alle eliminatorie per la Coppa d'Africa e si qualificò per l'edizione del1965 in Tunisia vincendo il girone di qualificazione con Liberia e Congo-Léopoldville. Nella fase finale batté per 3-0 il Congo-Léopoldville e fu sconfitta per 4-1 dal Ghana, la migliore squadra africana dell'epoca, finendo così seconda nel proprio girone. Nella finale di consolazione la selezione di Alphonse Bissouma Tapé sconfisse per 1-0 il Senegal, piazzandosi terza nel torneo. L'ivoriano Eustache Manglé fu capocannoniere della manifestazione (3 gol) ex aequo con due ghanesi.

Nel 1968, in Etiopia, gli ivoriani confermarono il terzo posto di tre anni prima, sconfitti nuovamente dal Ghana in semifinale (4-3) e vittoriosi (1-0) nella finalina con l'Etiopia.

Anni 1970Modifica

Fu ancora il Ghana, in semifinale (2-1), ad eliminare gli ivoriani nella Coppa d'Africa 1970 in Sudan. La Costa d'Avorio si piazzò poi quarta perdendo per 1-0 la finale di consolazione contro la Repubblica Araba Unita (oggi Egitto). Laurent Pokou fu capocannoniere del torneo con ben 8 gol.

Malgrado i buoni risultati continentali, la federcalcio ivoriana non iscrisse la nazionale né alle eliminatorie per il campionato del mondo 1966 né a quelle per il campionato del mondo 1970. La Costa d'Avorio andò vicina a qualificarsi per il campionato del mondo 1974. Battute Sierra Leone e Tunisia, si arrese al Marocco nell'estate 1973.

Il 2 maggio 1971 gli elefanti subirono la più larga sconfitta della propria storia, perdendo per 6-2 contro il Ghana. Qualche mese dopo fallirono per la prima volta la qualificazione alla Coppa d'Africa. Nella Coppa d'Africa 1974 furono eliminati al primo turno, dopo due sconfitte contro Zambia (1-0) ed Egitto (2-0) inframmezzate dal pareggio contro l'Uganda (2-2).

Il 6 luglio 1974 la Costa d'Avorio perse per 5-1 contro il Malawi, sconfitta che ad oggi è una delle quattro peggiori subite dagli ivoriani.

La squadra non si qualificò per la Coppa d'Africa 1976, eliminata dal Rep. del Congo per la regola dei gol fuori casa, e durante le eliminatorie della Coppa d'Africa 1978, malgrado avesse eliminato l'Alto Volta (oggi Burkina Faso), fu squalificata prima del match con il Mali per aver schierato un calciatore che non poteva giocare. Fu battuta ed eliminata dalla Nigeria nelle qualificazioni al campionato del mondo 1978.

Anni 1980Modifica

Gli anni 1980 si aprirono male. La Costa d'Avorio fu eliminata al primo turno della Coppa d'Africa 1980 (sconfitta contro l'Egitto, pareggi contro Nigeria e Tanzania) e non si iscrisse né alle eliminatorie per la Coppa d'Africa 1982 né a quelle per il campionato del mondo 1982.

Si piazzò terza nella Coppa dell'Africa occidentale del 1983 e del 1984. Nel 1983 e nel 1987 si aggiudicò la Coppa della Comunità economica degli Stati dell'Africa occidentale (CEDEAO), torneo in cui giunse seconda nel 1985.

Qualificata d'ufficio alla Coppa d'Africa 1984 in quanto paese organizzatore, fu eliminata al primo turno dopo due sconfitte contro Camerun ed Egitto. Nel Coppa d'Africa 1986 arrivò una medaglia di bronzo nell'edizione giocata in Egitto, con Abdoulaye Traoré tra i migliori marcatori del torneo.

La Costa d'Avorio fallì poi l'accesso al campionato del mondo 1986 e non superò il primo turno nella Coppa d'Africa 1988, eliminata ai tiri di rigore dall'Algeria.

Anni 1990Modifica

 
Didier Drogba, miglior marcatore della nazionale ivoriana

Non qualificatasi per il campionato del mondo 1990, fu estromessa al primo turno della Coppa d'Africa 1990 (3-1 contro l'Egitto, 0-3 contro l'Algeria, 0-1 contro la Nigeria). Terza nell'edizione del 1990 della Coppa della CEDEAO, vinse il trofeo nel 1991.

Nella Coppa d'Africa 1992 la nazionale ivoriana del CT Martial Yeo colse il primo trofeo della sua storia. Inserita in girone con i detentori del titolo, gli algerini, la Costa d'Avorio esordì proprio contro di loro, sconfiggendoli con un netto 3-0, mentre un successivo e tranquillo pareggio con il Congo garantì il passaggio del primo turno. Nella fase ad eliminazione diretta gli ivoriani si imposero sullo Zambia per 1-0 e ai rigori contro il favorito Camerun. Approdarono così per la prima volta in finale, dove l'avversario fu il Ghana di Abedi Pelé, battuto ai calci di rigore nella finale giocata allo Stadio dell'Amicizia di Dakar, in Senegal dopo un estenuante 11-10 dal dischetto. Il portiere Alain Gouaméné diventò l'eroe della finale, parando l'ultimo rigore ghanese[3].

Nell'ottobre 1992 gli elefanti furono invitati a partecipare alla prima edizione della Confederations Cup, conosciuta allora come Coppa re Fahd. I campioni d'Africa si inchinarono di fronte all'Argentina di Gabriel Batistuta (4-0), campione del Sud America, e agli Stati Uniti, campioni del Nord e Centro America (5-2)[4].

Persa la qualificazione al campionato del mondo 1994 per una differenza reti sfavorevole rispetto a quella della Nigeria, la Costa d'Avorio fu eliminata ancora dalla Nigeria nella semifinale della Coppa d'Africa 1994 in Tunisia e giunse terza battendo nella finale di consolazione il Mali (3-1).

Nelle successive quattro edizioni della Coppa d'Africa la Costa d'Avorio ottenne come miglior risultato solo i quarti di finale (nel 1998, sconfitta contro l'Egitto ai rigori).

Anni 2000Modifica

Gli anni 2000 si aprirono con un'eliminazione al primo turno nella Coppa d'Africa 2000 e nella Coppa d'Africa 2002 e la mancata qualificazione al campionato del mondo 2002 (la Costa d'Avorio si piazzò seconda nel girone eliminatorio, a cinque lunghezze dalla Tunisia). La nazionale fu poi assente dalla Coppa d'Africa 2004 (seconda nel girone eliminatorio a tre lunghezze dal Sudafrica).

Quindici anni dopo il primo titolo continentale (1992) la Costa d'Avorio ricostruì una squadra competitiva attorno a talenti quali i fratelli Kolo e Yaya Touré, Didier Zokora, Didier Drogba. Vincitrice dei Jeux de la Francophonie 2005, la nazionale degli elefanti, guidata da Henri Michel, l'8 ottobre 2005 si qualificò per la prima volta nella sua storia alla fase finale di un mondiale, a spese di Camerun ed Egitto.

Nella Coppa d'Africa 2006 giocata in Egitto la Costa d'Avorio conquistò il secondo posto alle spalle dei padroni di casa, vincitori per 4-2 dopo i tiri di rigore nella finale del 10 febbraio 2006 disputata al Cairo. In precedenza aveva superati ai quarti di finale il Camerun (12-11 ai tiri di rigore) e in semifinale la Nigeria.

 
Bonaventure Kalou segna il rigore contro la Serbia ai mondiali del 2006.

Presente a Germania 2006, fu inserita nel cosiddetto gruppo della morte insieme ad Argentina, Paesi Bassi e Serbia e Montenegro. Perse la prima partita contro l'Albiceleste (2-1) e, con lo stesso risultato, la seconda, contro gli oranje. Vinse l'ultima gara del girone, contro la Serbia e Montenegro, con il punteggio di 3-2. Nonostante l'immediata eliminazione l'esperienza degli ivoriani fu comunque positiva: la nazionale espresse un buon calcio e mise in difficoltà due grandi squadre come Argentina ed Olanda.

Nella Coppa d'Africa 2008 giocata in Ghana fu eliminata in semifinale dopo la sconfitta contro l'Egitto per 4-1, in una riedizione della finale di due anni prima.

Il 10 ottobre 2009, con un turno d'anticipo, ottenne la qualificazione al mondiale 2010 in Sudafrica. In Sudafrica gli elefanti furono inseriti nel girone con il Brasile, il Portogallo e la Corea del Nord.

Anni 2010Modifica

A tre mesi dai mondiali, il 27 febbraio 2010, il CT Vahid Halilhodžić fu esonerato. Al suo posto fu chiamato il francese Philippe Troussier, che tornò così alla guida della nazionale a distanza di 16 anni[5], ma fu allontanato dopo un solo mese per essere sostituito da Sven-Göran Eriksson.

In Sudafrica, dopo lo 0-0 all'esordio contro i lusitani[6] e la sconfitta coi brasiliani[7], gli africani batterono per 3-0 i nordcoreani[8], ma furono eliminati perché il Portogallo, pareggiando col Brasile, terminò il girone a 5 punti[9]. Tra l'altro la migliore differenza reti del Portogallo, che vantava un +7 dovuto alla goleada rifilata nel turno precedente proprio alla nazionale asiatica[10], sarebbe stata difficilmente sormontabile dagli ivoriani, anche nel caso di sconfitta dei lusitani.

Passata nelle mani di François Zahoui dopo il mondiale sudafricano, nella Coppa d'Africa 2012 la Costa d'Avorio giunse in finale battendo Sudan, Burkina Faso e Angola nella fase a gironi e Guinea Equatoriale e Mali tra quarti di finale e semifinale. Nell'atto conclusivo perse ancora ai tiri di rigori, questa volta contro lo Zambia, senza avere mai subito una rete in sei partite.

Nel maggio 2012 la conduzione tecnica fu affidata a Sabri Lamouchi. Nelle eliminatorie della Coppa Africa 2013 la squadra riuscì a centrare la qualificazione alla fase finale del torneo a discapito del Senegal, battendolo per 4-2 in casa e per 3-0 fuori casa (quest'ultima partita fu vinta a tavolino, visto che sugli spalti i tifosi senegalesi diedero vita ad una vera e propria rivolta dopo la seconda rete di Drogba). Nella fase finale della competizione gli ivoriani si arresero ai quarti di finale contro la Nigeria, poi vincitrice del torneo.

 
Gervinho, autore di due gol ai Mondiali 2014.

Qualificatasi per il mondiale di Brasile 2014, la Costa d'Avorio fu inserita nel gruppo C con Colombia, Grecia e Giappone. Non riuscì a superare il primo turno, classificandosi terza nel raggruppamento, dopo la vittoria contro i nipponici (2-1) e le sconfitte contro i cafeteros e gli ellenici (entrambe per 2-1).

 
Il trionfo degli Elefanti nella Coppa d'Africa 2015.

Passati sotto la guida di Hervé Renard, nel Coppa d'Africa 2015 gli elefanti vinsero il loro secondo alloro continentale dopo quello conquistato nel 1992. Dopo aver chiuso in testa il girone, grazie ai due pareggi con il Mali e la Guinea e alla vittoria sul Camerun, gli ivoriani superarono l'Algeria ai quarti di finale con un netto 3-1, stesso risultato con cui batterono la Repubblica Democratica del Congo in semifinale. La vittoria aprì alla squadra di Renard le porte della finale dell'8 febbraio all'Estadio de Bata, contro il Ghana. Durante i 90 minuti regolamentari e i 30 supplementari il risultato della gara rimase fermo sullo 0-0, costringendo così le due nazionali a sfidarsi ai rigori. Dopo aver iniziato nel peggiore dei modi andando sotto per 2-0, grazie all'eroe di giornata, il portiere Boubacar Barry, pervennero al pareggio, chiudendo la serie dei 5 tiri sul risultato di 3-3 e a vincere la coppa all'undicesimo rigore proprio grazie alla parata e alla seguente marcatura dello stesso Barry.

Il cammino nella Coppa d'Africa 2017 si concluse, per la Costa d'Avorio di Michel Dussuyer, clamorosamente già al primo turno, dopo due pareggi (0-0 contro il Togo e 2-2 contro la RD del Congo) e una sconfitta (1-0 contro il Marocco). Al termine del torneo il CT lasciò l'incarico.

Il belga Marc Wilmots, subentrato il 21 marzo 2017, non riuscì a condurre gli ivoriani alla fase finale del campionato del mondo 2018. Decisiva fu, nel novembre 2017, la sconfitta subita ad Abidjan nell'ultima gara del girone di qualificazione (0-2), contro il Marocco, che relegò gli ivoriani al secondo posto nel girone, a quattro lunghezze dai marocchini qualificati[11]. Qualche giorno dopo Wilmots si dimise[12].

Il 2 luglio 2018 si insediò panchina ivoriana il CT Ibrahim Kamara, sotto la cui guida la squadra si qualificò alla Coppa d'Africa 2019 grazie al secondo posto nel girone vinto dalla Guinea, davanti a Rep. Centrafricana e Ruanda. Nella fase finale, in Egitto, la squadra ottenne due vittorie, contro il Sudafrica (1-0) e Namibia (4-1), inframmezzate dalla sconfitta contro il Marocco (1-0), superando così il girone come seconda classificata. Agli ottavi di finale eliminò il Mali (1-0), per poi essere eliminata ai quarti dall'Algeria (1-1 dts, 4-3 dtr).

Colori e simboliModifica

 
La Costa d'Avorio in totale completo arancione, scelta cromatica divenuta divisa ufficiale dal 2006.

La nazionale ivoriana gioca con i colori della bandiera nazionale: maglia arancione, calzoncini bianchi e calzettoni verdi. Le tonalità di arancione sono variate nel corso degli anni e spesso la squadra scende in campo anche in tenuta monocromatica, tanto da essere considerata ormai la divisa ufficiale degli Elefanti. La divisa da trasferta è solitamente bianca, ma non sono mancate tenute verdi in alcune stagioni oppure a strisce orizzontali bianco verdi, come quella disegnata per il mondiale del 2010.

Lo stemma adottato è stato per alcuni anni il medesimo della propria federcalcio, una mappa bianca del Paese bordata di arancione con al centro una testa stilizzata di un elefante in verde. Dal 2010 sulle maglie è riportato uno scudo verde bordato di arancione e bianco, con in alto la scritta «CÔTE D'IVOIRE» e all'interno un elefante bianco che tiene con la proboscide un pallone su cui è inscritto l'acronimo della federazione «FIF». L'animale, simbolo che dà il soprannome ai membri della Nazionale, è stato impresso come ombreggiatura sul lato basso delle divise del Mondiale 2006 ed è stato inserito anche sulla spalla di quelle utilizzate per le Coppe d'Africa 2012 e 2013.

Dal 2005 il fornitore tecnico della Costa d'Avorio è Puma, con la quale ha firmato un contratto valido fino al 2018.[13]

Divise storicheModifica

Mondiali 2006
Casa Trasferta
Puma
Coppa d'Africa 2008
Casa Trasferta
Puma
Mondiali 2010
Casa Trasferta
Puma
Coppa d'Africa 2012-2013
Casa Trasferta
Puma


Coppa d'Africa 2015
Casa Trasferta
Puma

Impianti e struttureModifica

 
Stade Félix Houphouët-Boigny, impianto casalingo della nazionale.

La Costa d'Avorio gioca le sue partite interne allo Stade Félix Houphouët-Boigny, soprannominato Le Félicia, un impianto sportivo polivalente ribattezzato nel 1964 in onore del primo presidente della repubblica ivoriana Félix Houphouët-Boigny. Situato nel quartiere di Le Plateau di Abidjan, la capitale ivoriana, ha una capacità di circa 45 000 spettatori. Lo stadio è condiviso con la squadra dell'ASEC Mimosas. Ha ospitato alcune partite della Coppa delle Nazioni Africane 1984, fra cui quelle del primo turno della nazionale di casa, contro il Camerun, nazionale vincitrice del torneo, l'Egitto, quarta classificata e il Togo.

Per i ritiri e le sessioni di allenamento gli Elefanti usufruiscono del centro tecnico federale situato a Bingerville, inaugurato nel 2010.[14]

Record di squadraModifica

La Costa d'Avorio ha partecipato, vincendo, ai due confronti internazionali finiti con la serie di tiri di rigore più lunghe della storia del calcio, precisamente alla Coppa d'Africa 1992 contro il Ghana, piegato dopo un estenuante 11-10, e nei quarti di finale della Coppa d'Africa 2006 contro il Camerun, che cadde solo dopo ben 24 esecuzioni dal dischetto, con il risultato di 12-11. Allo stesso modo la Costa d'Avorio perse la finale della Coppa d'Africa 2012 contro lo Zambia, per 8-7 dopo 18 rigori, di cui due sbagliati da Kolo Touré e Gervinho (oltre all'errore dal dischetto, nei tempi regolamentari, del capitano Didier Drogba).

Record individualiModifica

Dati aggiornati al 9 settembre 2018[15].
I calciatori in grassetto sono ancora attivi con la nazionale.

PresenzeModifica

# Nome Periodo Presenze Reti
1. Didier Zokora 2000-2014 123 1
2. Kolo Touré 2000-2015 120 7
3. Didier Drogba 2002-2014 105 65
4. Yaya Touré 2004-2015 102 19
5. Siaka Tiéné 2000-2015 100 2
6. Salomon Kalou 2007- 97 28
7. Abdoulaye Traoré 1984-1996 88 50
8. Arthur Boka 2004-2015 87 1
9. Boubacar Barry 2000-2015 86 0
10. Gervinho 2007- 84 22

RetiModifica

# Nome Periodo Reti Presenze
1. Didier Drogba 2002-2014 65 105
2. Abdoulaye Traoré 1984-1996 50 88
3. Salomon Kalou 2007- 28 97
4. Djohan Tiéhi 1987-1999 25 40
5. Gervinho 2007- 22 84
Ibrahima Bakayoko 1996-2002 22 40
6. Yaya Touré 2004-2015 19 102
Laurent Pokou 1967-1980 19 62
7. Aruna Dindane 2000-2010 18 62
8. Wilfried Bony 2010- 15 52

Commissari tecniciModifica


PalmarèsModifica

Partecipazioni ai tornei internazionaliModifica

 
Mondiali
  • 1930 - Non iscritta
  • 1934 - Non iscritta
  • 1938 - Non iscritta
  • 1950 - Non iscritta
  • 1954 - Non iscritta
  • 1958 - Non iscritta
  • 1962 - Non iscritta
  • 1966 - Non iscritta
  • 1970 - Non iscritta
  • 1974 - Non qualificata
  • 1978 - Non qualificata
  • 1982 - Non iscritta
  • 1986 - Non qualificata
  • 1990 - Non qualificata
  • 1994 - Non qualificata
  • 1998 - Non qualificata
  • 2002 - Non qualificata
  • 2006 - Primo turno
  • 2010 - Primo turno
  • 2014 - Primo turno
  • 2018 - Non qualificata
 
Coppa d'Africa
 
Confederations Cup
  • 1992: Quarto posto[16]
  • 1995: Non qualificata
  • 1997: Non qualificata
  • 1999: Non qualificata
  • 2001: Non qualificata
  • 2003: Non qualificata
  • 2005: Non qualificata
  • 2009: Non qualificata
  • 2013: Non qualificata
  • 2017: Non qualificata

Legenda: Grassetto: Risultato migliore, Corsivo: Mancate partecipazioni

Statistiche dettagliate sui tornei internazionaliModifica

MondialiModifica

Anno Luogo Piazzamento V N P Gol
1930   Uruguay Non iscritta - - - -
1934   Italia Non iscritta - - - -
1938   Francia Non iscritta - - - -
1950   Brasile Non iscritta - - - -
1954   Svizzera Non iscritta - - - -
1958   Svezia Non iscritta - - - -
1962   Cile Non iscritta - - - -
1966   Inghilterra Non iscritta - - - -
1970   Messico Non iscritta - - - -
1974   Germania Ovest Non qualificata - - - -
1978   Argentina Non qualificata - - - -
1982   Spagna Non iscritta - - - -
1986   Messico Non qualificata - - - -
1990   Italia Non qualificata - - - -
1994   Stati Uniti Non qualificata - - - -
1998   Francia Non qualificata - - - -
2002   Giappone /   Corea del Sud Non qualificata - - - -
2006   Germania Primo turno 1 0 2 5:6
2010   Sudafrica Primo turno 1 1 1 4:3
2014   Brasile Primo turno 1 0 2 4:5
2018   Russia Non qualificata - - - -

Coppa d'AfricaModifica

Anno Luogo Piazzamento V N P Gol
1957   Sudan Non partecipante - - - -
1959   Rep. Araba Unita Non partecipante - - - -
1962   Etiopia Non partecipante - - - -
1963   Ghana Non partecipante - - - -
1965   Tunisia Terzo posto 2 0 1 5:4
1968   Etiopia Terzo posto 3 0 2 9:7
1970   Sudan Quarto posto 2 0 3 11:9
1972   Camerun Non qualificata - - - -
1974   Egitto Primo turno 0 1 2 2:5
1976   Etiopia Non qualificata - - - -
1978   Ghana Squalificata - - - -
1980   Nigeria Primo turno 0 2 1 2:3
1982   Libia Non partecipante - - - -
1984   Costa d'Avorio Primo turno 1 0 2 4:4
1986   Egitto Terzo posto 3 0 2 7:5
1988   Marocco Primo turno 0 3 0 2:2
1990   Algeria Primo turno 1 0 2 3:4
1992   Senegal Campione   5 0 0 7:1
1994   Tunisia Terzo posto 3 0 2 11:5
1996   Sudafrica Primo turno 1 0 2 2:5
1998   Burkina Faso Quarti di finale 2 1 1 10:6
2000   Ghana /   Nigeria Primo turno 1 1 1 3:4
2002   Mali Primo turno 0 1 2 1:4
2004   Tunisia Non qualificata - - - -
2006   Egitto Secondo posto 4 0 2 6:5
2008   Ghana Quarto posto 3 0 3 16:9
2010   Angola Quarti di finale 1 1 1 5:4
2012   Gabon /   Guinea Equatoriale Secondo posto 5 1 0 9:0
2013   Sudafrica Quarti di finale 2 1 1 8:5
2015   Guinea Equatoriale Campione   3 3 0 9:4
2017   Gabon Primo turno 0 2 1 2:3
2019   Egitto Quarti di finale 2 1 1 7:3

Confederations CupModifica

Anno Luogo Piazzamento V N P Gol
1992   Arabia Saudita Quarto posto 0 0 2 2:9
1995   Arabia Saudita Non qualificata - - - -
1997   Arabia Saudita Non qualificata - - - -
1999   Messico Non qualificata - - - -
2001   Corea del Sud /   Giappone Non qualificata - - - -
2003   Francia Non qualificata - - - -
2005   Germania Non qualificata - - - -
2009   Sudafrica Non qualificata - - - -
2013   Brasile Non qualificata - - - -
2017   Russia Non qualificata - - - -

Tutte le roseModifica

MondialiModifica

Coppa del Mondo FIFA 2006
Tizié, 2 Akalé, 3 Boka, 4 K. Touré, 5 Zokora, 6 Kouassi, 7 Faé, 8 Kalou, 9 A. Koné, 10 Yapi Yapo, 11 Drogba, 12 Méïté, 13 Zoro, 14 B. Koné, 15 Dindane, 16 Gnanhouan, 17 Domoraud, 18 Keïta, 19 Y. Touré, 20 Demel, 21 Eboué, 22 Romaric, 23 Barry, CT: Michel
Coppa del Mondo FIFA 2010
Barry, 2 Angoua, 3 Boka, 4 K. Touré, 5 Zokora, 6 Gohouri, 7 Doumbia, 8 Kalou, 9 Tioté, 10 Gervinho, 11 Drogba, 12 Gosso, 13 Romaric, 14 Koné, 15 Dindane, 16 Zogbo, 17 Tiéné, 18 Keïta, 19 Y. Touré, 20 Demel, 21 Eboué, 22 Bamba, 23 Yeboah, CT: Eriksson
Coppa del Mondo FIFA 2014
Barry, 2 Viera, 3 Boka, 4 K. Touré, 5 Zokora, 6 Bolly, 7 Akpa-Akpro, 8 Kalou, 9 Tioté, 10 Gervinho, 11 Drogba, 12 Bony, 13 Ya Konan, 14 Diomandé, 15 Gradel, 16 Gbohouo, 17 Aurier, 18 Djakpa, 19 Y. Touré, 20 Die, 21 Sio, 22 Bamba, 23 Sayouba, CT: Lamouchi

Coppa d'AfricaModifica

Coppa d'Africa 1988
Gbolié, P Gouméné, D Diaby, D Diecket, D Hobou, D Kouamé, D Lago, D Ruffin, D Zahui, C Ben Salah, C Gadji-Celi, C Fofana, C Maguy, C Miézan, C Otokoré, C Zahoui, A Gba, A Traoré, A Yao, CT: Yeo
Coppa d'Africa 1990
Gouaméné, D Aka Kouamé, D Diaby, D Hobou, D Lignon, D Lué, D Tiero, C Amani, C Ben Salah, C Fofana, C Gadji-Celi, C Maguy, C Miézan, A Kassi-Kouadio, A Traoré, A Yohoua, CT: Ognjanović


Coppa d'Africa 1992
Doumbia, P Gouaméné, P Konaté, D Aka Kouamé, D Dao, D Hobou, D Lignon, D Ouattara, D Lué, D Abouo, D Diaby, C Ben Salah, C Gadji-Celi, C Kassi-Kouadio, C Maguy, C Otokoré, C Sié, A Fofana, A Tiéhi, A A. Traoré, A M. Traoré, A Yago, CT: Yeo
Coppa d'Africa 1994
Gouaméné, P Konaté, P Macaire, D Abouo, D Aka Kouamé, D Dao, D Fallet, D Gbahou, D Hobou, C C. Amani, C Badra, C Komara, C Guel, C Clofie, C Maguy, C Sié, A Y. Amani, A Bassole, A Beugré Yago, A Ouattara, A Tiéhi, A Traoré, CT: Kasperczak
Coppa d'Africa 1996
Diarra, P Gouaméné, P Macaire, D Aka Kouamé, D Akassou, D Dao, D Domoraud, D Gneto, D Kamara, D Kouassi, D Lué, C Badra, C Clofie, C Dié, C Guel, C Koné, C Sié, A Bakayoko, A Bassole, A Tiéhi, A A. Traoré, A M. Traoré, CT: Pleimelding
Coppa d'Africa 1998
Gouaméné, 2 Diomandé, 3 Zéré, 4 Diabaté, 5 Akassou, 6 Dao, 7 Tiéhi, 8 Angan, 9 Kalou, 10 Traoré, 11 Koné, 12 Konaté, 13 Badra, 14 Guel, 15 Dibo, 16 Diarra, 17 Domoraud, 18 Ouattara, 19 Kouassi, 20 Bakayoko, 21 Sié, 22 Lassissi, CT: Nouzaret
Coppa d'Africa 2000
Gouaméné, 2 Dao, 3 Zéré, 4 Diabaté, 5 Akassou, 6 Tébily, 7 Koné, 8 Angan, 9 Kouassi, 10 Bakayoko, 11 Diallo, 12 Dié, 13 Badra, 14 Guel, 15 Kalou, 16 Diarra, 17 Domoraud, 18 Dago, 19 Abouo, 20 Zoko, 21 Sié, 22 Tizié, CT: Martin
Coppa d'Africa 2002
Konaté, 2 Touré, 3 Coulibaly, 4 Diabaté, 5 Akassou, 6 Bl. Kouassi, 7 Guel, 8 Koné, 9 Traoré, 10 Bakayoko, 11 Kante, 12 Keïta, 13 Badra, 14 Dindane, 15 Kalou, 16 Barry, 17 Yapi Yapo, 18 Djire, 19 Zokora, 20 Tiéné, 21 Zoko, 22 Be. Kouassi, CT: Bamba
Coppa d'Africa 2006
Tizié, 2 Akalé, 3 Boka, 4 K. Touré, 5 Zokora, 6 Kouassi, 7 Kalou, 9 A. Koné, 10 Yapi Yapo, 11 Drogba, 12 Méïté, 13 Zoro, 14 B. Koné, 15 Dindane, 16 Gnanhouan, 17 Domoraud, 18 Tiéné, 19 Y. Touré, 20 Demel, 21 Eboué, 22 Romaric, 23 Barry, CT: Michel
Coppa d'Africa 2008
Barry, 2 Djakpa, 3 Boka, 4 K. Touré, 5 Zokora, 6 Gohouri, 7 Faé, 8 Kalou, 9 A. Koné, 10 Gervinho, 11 Drogba, 12 Méïté, 13 Romaric, 14 B. Koné, 15 Dindane, 16 Loboué, 17 Tiéné, 18 Keïta, 19 Y. Touré, 20 Sanogo, 21 Eboué, 22 Zoro, 23 T. Koné, CT: Gili
Coppa d'Africa 2010
Barry, 2 Angoua, 3 Boka, 4 K. Touré, 5 Zokora, 6 Y. Touré, 7 Faé, 8 Kalou, 9 Tioté, 10 Gervinho, 11 Drogba, 12 Méïté, 13 Gosso, 14 B. Koné, 15 Dindane, 16 Zogbo, 17 Tiéné, 18 Keïta, 19 E. Koné, 20 Demel, 21 Eboué, 22 Bamba, 23 Angban, CT: Halilhodžić
Coppa d'Africa 2012
Barry, 2 Angoua, 3 Boka, 4 K. Touré, 5 Zokora, 6 Gosso, 7 Doumbia, 8 Kalou, 9 Tioté, 10 Gervinho, 11 Drogba, 12 Bony, 13 Ya Konan, 14 Coulibaly, 15 Gradel, 16 Yeboah, 17 Tiéné, 18 Keïta, 19 Y. Touré, 20 Lolo, 21 Eboué, 22 Bamba, 23 Gnanhouan, CT: Zahoui
Coppa d'Africa 2013
Barry, 2 Koné, 3 Boka, 4 K. Touré, 5 Zokora, 6 Romaric, 7 Razak, 8 Kalou, 9 Tioté, 10 Gervinho, 11 Drogba, 12 Bony, 13 Ya Konan, 14 I. Traoré, 15 Gradel, 16 Yeboah, 17 Tiéné, 18 L. Traoré, 19 Y. Touré, 20 Lolo, 21 Eboué, 22 Bamba, 23 Sangaré, CT: Lamouchi
Coppa d'Africa 2015
Barry, 2 Viera, 3 Assalé, 4 K. Touré, 5 Tiéné, 6 Doukouré, 7 Doumbia, 8 Kalou, 9 Tioté, 10 Gervinho, 11 Tallo, 12 Bony, 13 Akpa-Akpro, 14 Diomandé, 15 Gradel, 16 Gbohouo, 17 Aurier, 18 Traoré, 19 Y. Touré, 20 Die, 21 Eric, 22 Kanon, 23 Sayouba, CT: Renard
Coppa d'Africa 2017
Sayouba, 2 Pépé, 3 N'Guessan, 4 Koné, 5 Kanon, 6 Seri, 7 Angban, 8 Kalou, 9 Zaha, 10 Doukouré, 11 Kessié, 12 Bony, 13 Sio, 14 Kodjia, 15 Gradel, 16 Gbohouo, 17 Aurier, 18 Traoré, 19 Deli, 20 Die, 21 Bailly, 22 Bagayoko, 23 Sangaré, CT: Dussuyer


Coppa d'Africa 2019
Eliezer, 2 Coulibaly, 3 Doumbia, 4 Gbamin, 5 Kanon, 6 Traoré, 7 Angban, 8 Kessié, 9 Zaha, 10 Seri, 11 Cornet, 12 Bony, 13 Assalé, 14 Kodjia, 15 Gradel, 16 Gbohouo, 17 Aurier, 18 I. Sangaré, 19 Pépé, 20 Die, 21 Comara, 22 Bagayoko, 23 B. A. Sangaré, CT: Kamara


Confederations CupModifica

Coppa re Fahd 1992
Gouaméné, 2 Aka Kouamé, 3 Hobou, 4 Koné, 5 Lué, 6 Diaby, 7 Gadji-Celi, 8 Ben Salah, 10 Traoré, 12 Lignon, 14 Kassi-Kouadio, 16 Konaté, 17 Maguy, 18 Beugré Yago, 19 Abouo, 20 Bede, 21 Sié, 22 Dao, CT: Yeo

Giochi olimpiciModifica

NOTA: per le informazioni sulle rose successive al 1948 visionare la pagina della Nazionale olimpica.

Rosa attualeModifica

Lista dei convocati per la Coppa d'Africa 2019[17].

N. Pos. Giocatore Data nascita (età) Pres. Reti Squadra
1 P Tape Ira Eliezer 31 agosto 1997 (22 anni) 0 0   San Pedro
16 P Sylvain Gbohouo 29 ottobre 1988 (30 anni) 46 0   Mazembe
23 P Badra Ali Sangaré 30 maggio 1986 (33 anni) 14 0   Free State Stars
2 D Wonlo Coulibaly 22 dicembre 1991 (27 anni) 7 0   ASEC Mimosas
3 D Souleyman Doumbia 24 settembre 1996 (22 anni) 2 0   Rennes
4 D Jean-Philippe Gbamin 25 settembre 1995 (23 anni) 11 0   Magonza
5 D Wilfried Kanon 6 luglio 1993 (26 anni) 42 1   ADO Den Haag
6 D Ismaël Traoré 18 agosto 1986 (33 anni) 12 0   Angers
17 D Serge Aurier 24 dicembre 1992 (26 anni) 57 1   Tottenham Hotspur
21 D Cheick Comara 14 ottobre 1993 (25 anni) 11 0   Wydad Casablanca
22 D Mamadou Bagayoko 31 dicembre 1989 (29 anni) 13 0   Red Star
7 C Victorien Angban 29 settembre 1996 (22 anni) 10 0   Metz
8 C Franck Kessié 19 dicembre 1996 (22 anni) 30 0   Milan
10 C Jean Michaël Seri 19 luglio 1991 (28 anni) 31 3   Fulham
15 C Max Gradel 30 novembre 1987 (31 anni) 70 12   Tolosa
18 C Ibrahim Sangaré 2 dicembre 1997 (21 anni) 5 1   Tolosa
20 C Serey Dié 7 novembre 1984 (34 anni) 50 2   Neuchâtel Xamax
9 A Wilfried Zaha 10 novembre 1992 (26 anni) 15 4   Crystal Palace
11 A Maxwel Cornet 27 settembre 1996 (22 anni) 16 5   Olympique Lione
12 A Wilfried Bony 10 dicembre 1988 (30 anni) 58 18   Al-Arabi
13 A Roger Assalé 13 novembre 1993 (25 anni) 15 1   Young Boys
14 A Jonathan Kodjia 22 ottobre 1989 (29 anni) 23 10   Aston Villa
19 A Nicolas Pépé 20 maggio 1995 (24 anni) 16 4   Lilla

NoteModifica

  1. ^ Mondiali 2010 - I soprannomi delle squadre del Mondiale, it.eurosport.yahoo.com, 21 giugno 2010. URL consultato il 18 dicembre 2011.
  2. ^ a b Men's Ranking, su fifa.com.
  3. ^ (FR) La légende de la CAN - 18ème édition : les Éléphanteaux devenus grands, Radio France internationale, 12 gennaio 2006. URL consultato il 10 febbraio 2015.
  4. ^ (EN) Saudi Arabia 1992: Argentina get the ball rolling, FIFA.com. URL consultato il 10 febbraio 2015.
  5. ^ Costa d'Avorio: Troussier nuovo ct, ansa.it, 10 marzo 2010. URL consultato il 15 giugno 2014.
  6. ^ Risultato Costa d'Avorio-Portogallo, su it.eurosport.yahoo.com. URL consultato il 18 dicembre 2011.
  7. ^ Risultato Brasile-Costa d'Avorio, su it.eurosport.yahoo.com. URL consultato il 18 dicembre 2011.
  8. ^ Mondiali 2010: Corea del Sud-Costa d'Avorio, FIFA.com, 25 giugno 2010. URL consultato il 18 dicembre 2011.
  9. ^ Classifiche gironi Mondiali 2010, calcioalpallone.com. URL consultato il 18 dicembre 2011 (archiviato dall'url originale il 26 novembre 2011).
  10. ^ Risultato Portogallo-Corea del Nord Mondiali 2010, it.eurosport.yahoo.com. URL consultato il 18 dicembre 2011.
  11. ^ http://www.corrieredellosport.it/news/calcio/mondiali-2018/2017/11/11-33767136/costa_davorio_ko_il_marocco_ai_mondiali_decisivo_anche_benatia/
  12. ^ https://www.rtbf.be/sport/football/coupedumonde/detail_marc-wilmots-n-est-plus-entraineur-de-la-cote-d-ivoire?id=9763229
  13. ^ Puma sponsor tecnico della Costa d’Avorio, rinnovato il contratto per 4 anni, passionemaglie.it, 7 novembre 2014. URL consultato il 3 febbraio 2015.
  14. ^ (FR) Sports - FIF / Centre technique national à Bingerville - Les travaux ont coûté 369 millions FCFA, abidjan.net, 10 maggio 2010. URL consultato il 10 febbraio 2015.
  15. ^ (EN) Roberto Mamrud, IvoryCoast - Record International Players, RSSSF.
  16. ^ Qualificata come vincitrice della Coppa delle Nazioni Africane 1992.
  17. ^ http://www.fifciv.com/?q=can-2019-el%C3%A9phants-voici-la-liste-des-joueurs-retenus

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