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Gianluigi Buffon
Gianluigi Buffon (2014).jpg
Buffon con la nazionale italiana nel 2014
Nazionalità Italia Italia
Altezza 192 cm
Peso 92 kg
Calcio Football pictogram.svg
Ruolo Portiere
Squadra Paris Saint-Germain
Carriera
Giovanili
1991-1995Parma
Squadre di club1
1995-2001Parma168 (-159)
2001-2018Juventus509 (-379)
2018-Paris Saint-Germain16 (-15)
Nazionale
1993-1994Italia Italia U-163 (-2)
1995Italia Italia U-173 (-1)
1994-1995Italia Italia U-183 (-1)
1995-1997Italia Italia U-2111 (-7)
1997Italia Italia U-234 (-1)
1997-2018Italia Italia176 (-146)
Palmarès
Coppa mondiale.svg Mondiali di calcio
Oro Germania 2006
UEFA European Cup.svg Europei di calcio
Argento Polonia-Ucraina 2012
Transparent.png Confederations Cup
Bronzo Brasile 2013
Transparent.png Europei di calcio Under-21
Oro Spagna 1996
Gold medal mediterranean.svg Giochi del Mediterraneo
Oro Bari 1997
Transparent.png Europei di calcio Under-18
Argento Grecia 1995
Transparent.png Europei di calcio Under-16
Argento Turchia 1993
1 I due numeri indicano le presenze e le reti segnate, per le sole partite di campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
Statistiche aggiornate all'11 maggio 2019

Gianluigi Buffon, detto Gigi[1][2][3] (Carrara, 28 gennaio 1978), è un calciatore italiano, portiere del Paris Saint-Germain, campione del mondo nel 2006 e vicecampione d'Europa nel 2012 con la nazionale italiana.

Considerato tra i più forti portieri di tutti i tempi, è stato spesso definito il migliore nella storia del calcio.[4][5][6][7] Con i club ha vinto 9 campionati di Serie Arecord assoluto[8] –, 1 di Serie B, 6 Supercoppe italiane, 5 Coppe Italia, una Coppa UEFA, una Supercoppa francese e un Campionato francese. Con la nazionale italiana, di cui detiene il record di presenze (176), è stato campione del mondo nel 2006 e vicecampione d'Europa nel 2012, partecipando a cinque Mondiali (primato condiviso con Antonio Carbajal, Rafael Márquez e Lothar Matthäus),[9] quattro Europei e due Confederations Cup. Prima di entrare nel giro della nazionale maggiore ha vinto un Europeo di categoria con l'Under-21 nel 1996, e nello stesso anno ha preso parte ai Giochi olimpici.

Detiene il record di imbattibilità nella Serie A a girone unico, avendo mantenuto la sua porta inviolata per 974 minuti nella stagione 2015-2016.[10] Con 640 presenze nel massimo campionato italiano, è il portiere con più apparizioni nella storia della Serie A, nonché il secondo giocatore in assoluto dietro Paolo Maldini; insieme allo stesso Maldini, è inoltre uno dei due calciatori italiani ad aver superato le 1000 presenze in carriera.[11]

Nel 2006 è stato premiato dalla FIFA come miglior portiere del Mondiale[12] e si è classificato secondo – dietro il connazionale Fabio Cannavaro – nella classifica del Pallone d'oro, premio al quale è stato candidato in diverse altre occasioni.[13] Nel 2003, la UEFA lo ha premiato con il titolo di miglior portiere e, unico caso tra i giocatori del suo ruolo, miglior giocatore della stagione.[14] Tra il 2003 e il 2017 è stato eletto cinque volte "Portiere dell'anno" dall'IFFHS,[15] record condiviso con Iker Casillas; altre sei volte, tra il 2008 e il 2016, ha ottenuto il secondo posto.[15] Sempre dall'IFFHS è stato premiato come miglior portiere del decennio 2000-2010,[16] del quarto di secolo 1987-2011[17] e del XXI secolo (prendendo però solo in considerazione i risultati ottenuti dal 2001 al 2011).[18] Nel 2009 è stato inserito nella squadra ideale del decennio dal Sun,[19] mentre nel 2004 è stato inserito nella FIFA 100, una lista dei 125 più grandi giocatori viventi, selezionata da Pelé e dalla FIFA in occasione delle celebrazioni del centenario della federazione. Nel 2016, a Monte Carlo, è stato premiato con il Golden Foot, diventando il primo portiere nella storia a ricevere tale riconoscimento.[20]

Indice

BiografiaModifica

Gianluigi Buffon nasce il 28 gennaio 1978 a Carrara (MS), in Toscana, da una famiglia di sportivi: la madre Maria Stella Masocco è stata tre volte campionessa italiana di getto del peso e lancio del disco,[21] lo zio Dante Angelo Masocco ha giocato a livello nazionale e nella Serie A1 di pallacanestro, il padre Adriano ha militato nella nazionale di getto del peso[21] e le sorelle Guendalina e Veronica sono state pallavoliste affermate.[21] È parente di Lorenzo Buffon, portiere di Milan, Genoa, Inter, Fiorentina e della nazionale: Lorenzo è cugino di secondo grado del nonno di Gianluigi.[22][23]

Nonostante fin da bambino sia stato tifoso del Genoa, dalla stagione 2002–2003 porta scritto sui guanti l'acronimo "C.U.I.T.", che significa Commando Ultrà Indian Trips,[24] ovvero il nome di un gruppo di tifosi ultras della Carrarese,[24] di cui era azionista.[24] Possiede un ristorante nel centro della città di Pistoia, intitolato "Zerosei", e lo stabilimento balneare "La Romanina" in località Ronchi.[25]

È stato opinionista fisso nel programma di Darwin Pastorin, Le partite non finiscono mai, tra il settembre 2006 e il maggio 2007.

Il 14 novembre 2008 esce Numero 1, testo autobiografico scritto con Roberto Perrone,[26] in cui Buffon viene definito nell'introduzione «il più grande portiere del mondo, uno dei quattro o cinque che resteranno per sempre nell'immaginario mondiale del football».

Nell'estate 2009 viene ingaggiato da PokerStars (la sala di poker online), come testimonial pubblicitario con un contratto da un milione di euro.[27]

Il 16 luglio 2010 è diventato socio azionario della Carrarese, squadra della sua città natale, acquisendo il 50% della proprietà assieme a Cristiano Lucarelli e Maurizio Mian.[28] Il 10 giugno 2011 acquisisce il 20% delle quote azionarie della società,[29] per poi diventarne unico azionista l'anno successivo.[30]

Il 30 maggio 2011 è entrato a far parte del Consiglio di amministrazione di Zucchi con una quota del 19,4%.[31] Nel luglio 2011 la CONSOB lo multa per un ammontare di circa 60 000 euro «per non avere dato conto di avere superato le soglie rilevanti del 2%, del 5% e poi 10% nel capitale di Zucchi».[32] Nel 2014 acquisisce il 56% delle azioni, diventandone azionista di maggioranza. Quest'operazione ha destato qualche perplessità da parte dei media, essendo essa uno degli sponsor della FIGC.[33]

Il 16 giugno 2011 si sposa con la showgirl ceca Alena Šeredová.[34] Da lei ha avuto due figli: Louis Thomas, nato il 28 dicembre 2007, il cui nome è stato scelto in onore del suo idolo sportivo, il portiere del Camerun Thomas N'Kono,[35] e David Lee, nato il 31 ottobre 2009.[36] La coppia si è separata nel 2014. In seguito si è legato sentimentalmente alla giornalista di Sky Ilaria D'Amico,[37] con la quale, il 6 gennaio 2016, ha avuto il suo terzo figlio, Leopoldo Mattia.[38]

Il 7 maggio 2012 è stato eletto vicepresidente dell'Associazione Italiana Calciatori, prima volta per un giocatore in attività.[39] Il 6 luglio dello stesso anno è divenuto l'azionista unico della Carrarese, tramite la società Buffon & co.[40]

ControversieModifica

Durante la sua militanza nel Parma, il giocatore fu al centro di controversie circa l'ostentazione di simboli riconducibili all'estrema destra.[41] Il primo caso risale al 26 settembre 1999 quando, dopo una partita con la Lazio, si presentò alle telecamere della Rai indossando una maglietta recante la scritta "Boia chi molla", famoso motto di stampo fascista.[42] Pur scusandosi pubblicamente per il fatto[43], venne deferito da Luciano Nizzola (all'epoca presidente della Federcalcio[44]) e multato per 5 milioni di lire.[45][46]

Un anno più tardi, prima dell'inizio del campionato 2000-01, l'estremo difensore scelse l'88 come numero di maglia, poiché costituito da quattro "palle", simbolo della rinascita dopo l'infortunio che gli aveva impedito di partecipare all'Europeo 2000.[47] Il gesto suscitò le polemiche di varie associazioni, tra cui il responsabile dello sport della comunità ebraica di Roma Vittorio Pavoncello, a causa del fatto che tale numero richiamasse – in ambito neonazista – il saluto hitleriano (Heil Hitler, essendo la H l'ottava lettera dell'alfabeto).[48] Benché ignaro del significato del numero, il portiere ripiegò sul 77.[49][50] In quello stesso periodo, si iscrisse alla facoltà di giurisprudenza dell'Università di Parma presentando un falso diploma di ragioneria.[51] Inizialmente a rischio di reclusione[52], patteggiò una sanzione pari a 6 milioni di lire.[53]

Nel maggio 2006 – a ridosso dello scoppio di "Calciopoli" – rimase coinvolto in un giro di scommesse clandestine[54][55], circostanza che avrebbe potuto comportare una squalifica.[56] Dichiaratosi estraneo ai fatti[57], in occasione dei festeggiamenti al Circo Massimo per la vittoria del Mondiale, esibì uno striscione ricevuto dalla folla su cui capeggiavano la scritta «Fieri di essere italiani» e una croce celtica.[58] Nel dicembre dello stesso anno, dopo ulteriori indagini[59], fu prosciolto dalle accuse riguardanti le scommesse.[60]

Caratteristiche tecnicheModifica

 
Buffon para il rigore di Ashley Cole nei quarti di finale del campionato d'Europa 2012 contro l'Inghilterra

Portiere di grande carisma[61][62][63] e temperamento,[64] abbina a un ottimo senso della posizione[65] eccellenti doti tecniche, fisiche e atletiche,[64][65][66] che gli consentono di destreggiarsi con efficacia nelle parate in tuffo[65] e nelle uscite alte;[65][67] in quest'ultimo gesto tecnico, pur essendo dotato di una buona presa,[65] è solito preferire la respinta, indirizzando il pallone verso il compagno meglio piazzato.[68] Molto abile anche nelle uscite basse,[65][69][70][71] col passare del tempo ha tuttavia ridotto la frequenza di questo genere di interventi.[72] Talento originariamente «istintivo e frenetico»,[73] ha palesato negli anni una progressiva maturazione sul piano caratteriale e tecnico, affermandosi come portiere calmo,[73] essenziale[69] e di grande longevità sportiva.[74][75]

Nonostante la statura elevata, possiede ottimi riflessi[67][76] e notevole agilità;[67] si distingue, inoltre, per la costanza di rendimento,[77][78] la concentrazione,[64][78] il buon rinvio col piede destro[79] e l'ottimo controllo di palla,[80][81] che all'occorrenza sfrutta per eludere il pressing dell'avversario:[65] propensione, quest'ultima, manifestata soprattutto in giovane età, dapprima con una certa avventatezza e successivamente con più prudenza.[82] Non manca nel suo repertorio l'abilità nel parare i calci di rigore: nel corso della sua carriera ha neutralizzato numerosi tiri dal dischetto, alcuni dei quali in circostanze decisive.[83][84]

CarrieraModifica

ClubModifica

Inizi, ParmaModifica

 
Buffon da bambino (in piedi, primo da sinistra) con la maglia dei "Pulcini" del Canaletto, nel 1986

Inizia nella scuola calcio Canaletto, una società di calcio dilettantistica della Spezia. Passato nella categoria pulcini, torna a Carrara per giocare nel Perticata, altra formazione dilettantistica. A 12 anni passa al Bonascola, squadra della sua città natale.

All'età di 13 anni, il 13 giugno 1991,[85] viene acquistato dal Parma per 15 milioni di lire pagabili in due anni.[86] Dopo gli inizi da centrocampista[87], giocò tra i pali a 14 anni per sopperire all'assenza di entrambi i portieri, infortunati.[88] Da quel momento mantenne pressoché stabilmente la posizione di estremo difensore[89], ispirandosi – a suo dire – al camerunense N'Kono.[90][87] In gialloblu, è cresciuto calcisticamente grazie alla guida di Ermes Fulgoni (preparatore dei portieri, ritenuto un maestro dallo stesso Buffon[81]) e Villiam Vecchi.[91][92]

 
Un giovane Buffon al Parma il 26 novembre 1995, alla sua seconda partita in A.

A causa dell'infortunio del titolare Luca Bucci[93], l'allenatore Nevio Scala aggregò il portiere (ancora minorenne) alla prima squadra poiché impressionato dalle sue qualità.[94] Esordì in Serie A il 19 novembre 1995, nella partita contro il Milan terminata senza gol.[95] Il giovane portiere figurò tra i migliori in campo.[96][97] La domenica seguente, nella gara con la Juventus, incassò la sua prima rete da Ciro Ferrara: l'incontro si concluse 1-1.[98] Il 24 settembre 1996 debuttò nelle coppe continentali, giocando contro il Vitoria Guimaraes in Coppa UEFA: i portoghesi vinsero per 2-0, eliminando i ducali dal torneo.[99]

Nella stagione 1996-97 diviene titolare della squadra parmense, raggiungendo il secondo posto in campionato.[100] Con la formazione emiliana milita fino al 2001, venendo soprannominato "Superman"[101] e aggiudicandosi tre trofei.[102] Nel 1999 i ducali vinsero la Coppa UEFA, la Coppa Italia e la Supercoppa italiana.[103]

JuventusModifica

2001-2011Modifica

Dopo aver perfezionato l'acquisto di Lilian Thuram dal Parma, il 3 luglio 2001, sempre dagli emiliani, la Juventus acquista Buffon per 75 miliardi di lire più la cessione a titolo definitivo di Jonathan Bachini, valutato 30 miliardi;[104] Buffon diviene così l'acquisto più oneroso nella storia della società bianconera[105] (primato mantenuto fino al 2016, anno in cui la Juventus acquisterà Gonzalo Higuaín dal Napoli per 90 milioni di euro),[106] nonché il calciatore italiano[107] e il portiere più costoso di sempre (record, quest'ultimo, battuto nel 2018 con il passaggio di Alisson Becker dalla Roma al Liverpool).[108]

Nella sua prima stagione in bianconero, dopo un avvio incerto, incrementa il proprio rendimento[109] e vince lo scudetto, il primo della carriera, con un sorpasso all'Inter all'ultima giornata. Nel 2002-2003 vince la Supercoppa italiana e un altro scudetto, perdendo ai tiri di rigore la Champions League nella finalissima contro il Milan: già protagonista di un rigore respinto a Luís Figo nella semifinale contro il Real Madrid, nell'ultimo atto del torneo compie una difficile parata su Filippo Inzaghi – annoverata dallo stesso Buffon tra le più belle della sua carriera[110] – e neutralizza i rigori di Clarence Seedorf e K'akhaber K'aladze, ma il suo avversario Dida ne para tre la coppa va al Milan, che vince per 3-2.[111][112] Quell'anno viene premiato dalla UEFA come miglior giocatore della stagione: nessun portiere aveva mai ricevuto questo riconoscimento.[14]

Vinta ai rigori la Supercoppa italiana 2003 contro il Milan, nella stagione 2003-2004 la Juventus si classifica terza in campionato.

 
Buffon difende la porta della Juventus nel 2006, contro il Rimini, all'esordio in Serie B

Nelle stagioni 2004-2005 e 2005-2006, con Fabio Capello in panchina, Buffon vince rispettivamente il terzo e il quarto scudetto della sua carriera, in seguito revocati per le vicende di Calciopoli. Retrocesso in Serie B, decide di continuare la sua avventura con la società piemontese. Nel novembre del 2006, la Juventus lo ringrazia acquistando una pagina di ognuno dei tre quotidiani sportivi nazionali (Corriere dello Sport, La Gazzetta dello Sport, Tuttosport), pubblicandovi queste parole: «La tua maglia dice chi sei. La società, i compagni, i tifosi e i partner ringraziano Gigi Buffon per essere ancora e sempre il loro numero uno».[113][114] A fine stagione la Juventus si classifica al primo posto nonostante la penalizzazione, ritrovando la Serie A.

Durante la stagione 2007-2008. Buffon inizia a soffrire di acciacchi fisici,[115] che lo affliggeranno anche nelle due stagioni successive, costringendolo a saltare diversi incontri.[116][117][118] Per la Juventus sono anni altalenanti: dopo un terzo e un secondo posto ottenuti nelle stagioni 2007-2008 e 2008-2009, le due annate successive vedono i bianconeri classificarsi settimi.

2011-2018Modifica
 
Buffon alla Juventus il 16 settembre 2014, all'esordio stagionale in Champions League contro il Malmö FF

L'arrivo di Antonio Conte sulla panchina della Juventus coincide con il ritorno ad alti livelli della squadra torinese, che dal 2012 al 2014 si aggiudica tre scudetti consecutivi e due Supercoppe italiane.[119] Divenuto capitano nel 2012 in seguito all'addio di Alessandro Del Piero[120], nel campionato 2013-14 mantiene la sua porta inviolata per 745' stabilendo – oltre che un record personale – la sesta miglior prestazione di tutti i tempi in Serie A.[121]

Terminato il ciclo di Conte, sostituito da Massimiliano Allegri nella stagione 2014-2015, la Juventus non riesce a vincere la terza Supercoppa italiana di fila, persa ai rigori contro il Napoli[122], ma conquista il quarto scudetto consecutivo, seguito dalla Coppa Italia (pur non scendendo mai in campo durante la competizione, sostituito da Storari). Nello stesso anno giunge in finale di Champions League contro il Barcellona, perdendo per 3-1 nonostante la buona prova di Buffon.[123] Al termine della competizione, l'estremo difensore viene inserito nella squadra ideale dell'edizione 2014-2015.[124]

 
Buffon in riscaldamento prima della Supercoppa italiana 2016

L'8 agosto 2015, con la vittoria per 2-0 sulla Lazio, vince la quinta Supercoppa italiana con la Juventus e la sesta personale, raggiungendo Dejan Stanković nella speciale classifica di trofei vinti (6).[125] Il 12 agosto si è classificato al quarto posto dell'UEFA Best Player in Europe Award.[126] Il 21 ottobre, nella partita casalinga di Champions League pareggiata 0-0 contro il Borussia M'gladbach, supera Alessandro Del Piero al primo posto della classifica dei minuti giocati con la Juventus.[127] A partire dal 64' di Sampdoria-Juventus (1-2) del 10 gennaio 2016, in cui subisce una rete da Antonio Cassano, è protagonista di un lungo periodo di inviolabilità, che lo porta a stabilire due record: l'11 marzo, a seguito della vittoria per 1-0 contro il Sassuolo, diventa il portiere con la più lunga striscia di imbattibilità in Serie A nella storia della Juventus, superando il precedente primato di Dino Zoff;[128] il 20 marzo, in Torino-Juventus, batte anche il record assoluto della massima serie (stabilito da Sebastiano Rossi nel 1994), migliorandolo fino a 974 minuti, quando subisce su rigore il gol di Andrea Belotti.[10] Vince il campionato alla trentacinquesima giornata, grazie alla vittoria conseguita contro la Fiorentina per 1-2 (nella quale, nel finale, risulta decisivo ai fini del risultato parando un rigore a Nikola Kalinić) e alla sconfitta del Napoli secondo in classifica per 1-0 nella trasferta di Roma, nel posticipo giocato il lunedì pomeriggio. Il 21 maggio, pur non scendendo in campo durante la partita (così come durante tutta la competizione, sostituito da Neto), vince la seconda Coppa Italia consecutiva con la Juventus, la terza personale.[129]

L'11 ottobre 2016 si aggiudica la 14ª edizione del Golden Foot;[20] nello stesso mese viene inserito dalla testata francese France Football fra i 30 candidati alla vittoria del Pallone d'oro.[130] Il 2 novembre, nel pareggio casalingo contro il Lione (1-1), raggiunge quota 100 presenze in Champions League (escluse le presenze nei turni preliminari).[131] Il 23 dicembre disputa la finale di Supercoppa italiana 2016 contro il Milan, in cui i rossoneri si impongono ai tiri di rigore. L'8 aprile 2017, nella gara di ritorno contro il Chievo, tocca quota 616 presenze in Serie A, superando Javier Zanetti al secondo posto della classifica dei calciatori con più partite disputate nel massimo campionato italiano.[132] Alla fine di maggio mette in bacheca sia la Coppa Italia (non giocando nessuna gara della manifestazione)[133] che il sesto campionato di fila.[134][135] Non riesce invece l'affermazione europea in Champions League, dove la Juventus esce sconfitta in finale contro il Real Madrid, vittorioso per 1-4; per Buffon si tratta della terza finale di Champions League persa, dopo i precedenti del 2003 contro il Milan e 2015 contro il Barcellona.[136] L'estremo difensore bianconero viene comunque premiato come miglior portiere del torneo continentale[137] e, per la quinta volta in carriera, come Miglior portiere dell'anno IFFHS;[15] giunge inoltre 4º nella corsa al Pallone d'oro, ottenendo il suo miglior piazzamento dopo il secondo posto del 2006.[138]

Nella sua diciassettesima stagione e ultima stagione in maglia bianconera conquista rispettivamente la quarta Coppa Italia e il settimo scudetto di fila: Buffon, insieme ai compagni di squadra Barzagli, Chiellini, Lichtsteiner e Marchisio, è tra i 5 eptacampioni d'Italia di questo ciclo juventino. Il cammino in Champions League si interrompe ai quarti di finale contro il Real Madrid; nei minuti conclusivi della gara di ritorno, a seguito di un rigore assegnato agli spagnoli, poi rivelatosi decisivo, Buffon verrà espulso per proteste e, dopo aver apertamente criticato la direzione arbitrale nel post partita, subirà una squalifica di tre giornate.[139]

In scadenza di contratto, si svincola dal club torinese il 1º luglio 2018, sancendo la promozione di Wojciech Szczęsny a nuovo numero 1 bianconero.

Paris Saint-GermainModifica

Il 6 luglio 2018 viene ingaggiato a parametro zero dal Paris Saint-Germain.[140] Fa il suo esordio ufficiale con la maglia dei parigini nella Supercoppa di Francia, vinta ai danni del Monaco (4-0). Il 6 novembre 2018 debutta in Champions League con i parigini nella trasferta contro il Napoli (1-1),[141] dopo aver scontato i tre turni di squalifica comminatagli dall'UEFA in seguito alle dichiarazioni al termine della partita Real Madrid-Juventus dell'11 aprile.[139] Un clamoroso errore dello stesso Buffon contribuisce all'inaspettata eliminazione del Paris Saint Germain in Champions League per mano del Manchester United, che vincendo 1-3 al ritorno ribalta il risultato di 2-0 dell'andata.

NazionaleModifica

Gioca in tutte le rappresentative giovanili italiane dall'Under-15 all'Under-23. Gioca l'Europeo Under-15 nel 1993 in Turchia, il Mondiale Under-17 nel 1993 in Giappone, arriva in finale all'Europeo Under-18 del 1995 e vince l'Europeo Under-21 del 1996 pur senza scendere in campo nel corso della manifestazione, in cui il portiere titolare della nazionale italiana è Angelo Pagotto;[142] sempre nel 1996 è convocato per i Giochi olimpici, venendo preferito allo stesso Pagotto come riserva di Gianluca Pagliuca.[143] Nell'estate 1997 con l'Italia Under-23 vince i Giochi del Mediterraneo di Bari come portiere titolare.

1997-2006Modifica

Ottiene la sua prima convocazione in nazionale maggiore da parte del CT Cesare Maldini in occasione dello spareggio del 29 ottobre 1997 contro la Russia a Mosca, valido per la qualificazione al campionato del mondo 1998: Buffon entra in campo al 32' del primo tempo per sostituire l'infortunato Pagliuca. Durante l'incontro, subisce il suo primo gol in nazionale al 52' a causa di un'autorete di Fabio Cannavaro; la partita si conclude con il risultato di 1-1.[144] Durante la sua seconda apparizione in azzurro, un'amichevole contro il Paraguay del 22 aprile 1998, compie un intervento annoverato fra i più belli nella storia del calcio,[145] neutralizzando un tiro a colpo sicuro di Hugo Brizuela.[146] Viene quindi convocato per la fase finale del Mondiale come terzo portiere dietro Angelo Peruzzi e Pagliuca, diventando poi il secondo a causa dell'infortunio di Peruzzi, costretto a rinunciare alla manifestazione e sostituito da Francesco Toldo.[147]

 
Buffon durante la finale del Mondiale 2006 contro la Francia

Buffon riesce a brillare con l'arrivo sulla panchina della nazionale del CT Dino Zoff, il quale decide di schierarlo come titolare a soli 20 anni; convocato come titolare per il campionato d'Europa 2000, dovrà tuttavia saltare la manifestazione per via di un infortunio alla mano subito durante un'amichevole contro la Norvegia, lasciando spazio a Toldo.[148] In seguito, sotto la guida del CT Giovanni Trapattoni, batte la concorrenza di Toldo[149][150] e partecipa da titolare al campionato del mondo 2002 e al campionato d'Europa 2004, subendo rispettivamente cinque e due gol.

Buffon raggiunge i suoi massimi livelli di prestazione durante il campionato del mondo 2006 in Germania sotto la gestione tecnica del nuovo CT della nazionale Marcello Lippi. Durante il torneo, infatti, subisce solo due reti, ovvero un autogol del compagno Cristian Zaccardo durante l'incontro con gli Stati Uniti nella fase a gironi (terminato con il punteggio di 1-1)[151] e il calcio di rigore realizzato da Zinédine Zidane nella finale del 9 luglio 2006 contro la Francia.[152] Fino a quest'ultima rete aveva mantenuto la porta italiana inviolata per 458 minuti (avvicinandosi al record nella competizione di 518 minuti stabilito da Walter Zenga nel 1990). Nella finale disputata all'Olympiastadion di Berlino, a 28 anni si aggiudica con la nazionale italiana la Coppa del Mondo, battendo i francesi dopo l'1-1 ai calci di rigore. In special modo, durante la gara è da ricordare la decisiva parata effettuata nei supplementari su colpo di testa di Zidane.[153] Con le sue parate è stato uno dei maggiori artefici della vittoria azzurra del Mondiale, venendo per questo insignito del Premio Yashin come miglior portiere del torneo. In lizza fino all'ultimo per il Pallone d'oro, si classifica secondo dietro al compagno di squadra Fabio Cannavaro.

2006-2018Modifica

 
Buffon difende la porta azzurra durante la partita di qualificazione al campionato d'Europa 2012 contro la Slovenia

Al campionato d'Europa 2008, con il CT Roberto Donadoni, indossa la fascia di capitano nella gara d'esordio contro i Paesi Bassi (sconfitta per 3-0) a causa dell'assenza di Fabio Cannavaro;[154] in seguito evita all'Italia una precoce eliminazione, parando di riflesso un rigore ad Adrian Mutu, nella seconda gara del girone contro la Romania (1-1),[155] e mantiene inviolata la porta azzurra nella decisiva vittoria contro la Francia (2-0) che vale l'accesso ai quarti di finale.[156] Qui, nella gara che vede la Spagna estromettere gli azzurri ai tiri di rigore (2-4, 0-0 d.t.s.), neutralizza inutilmente ai fini del risultato il tiro di Daniel Güiza.[157] Chiude la competizione con 4 reti al passivo.

Partecipa quindi alla Confederations Cup 2009, con Marcello Lippi tornato in panchina, dove l'Italia viene eliminata al primo turno e nella quale il portiere subisce 5 reti. Il 14 novembre dello stesso anno, nell'amichevole di Pescara contro i Paesi Bassi, raggiunge quota 100 presenze in nazionale – quarto giocatore italiano dopo Zoff, Paolo Maldini e Fabio Cannavaro a toccare tale traguardo.

Il 1º giugno 2010 viene selezionato per il campionato del mondo 2010 in Sudafrica. Nella prima partita del girone contro il Paraguay (1-1) si è infortunato alla schiena, accusando un problema sciatico che lo ha costretto a lasciare il campo durante l'intervallo;[158][159] al suo posto è entrato Federico Marchetti, che è stato titolare anche per le altre due partite del girone che ha visto l'Italia eliminata. Chiude quindi la competizione con una presenza e una rete subita.

Dopo l'addio di Lippi, arriva come CT Cesare Prandelli, il quale lo nomina nuovo capitano della squadra non appena torna fra i disponibili: rientra a giocare infatti il 9 febbraio 2011 nell'amichevole pareggiata per 1-1 in casa della Germania.[160] Il 6 settembre 2011, nella gara vinta per 1-0 sulla Slovenia, stabilisce il nuovo record d'imbattibilità nelle qualificazioni agli Europei: 644'.[161][162] Selezionato per il campionato d'Europa 2012,[163] è tra i protagonisti dell'Italia che si classifica al secondo posto, perdendo la finale ancora contro la Spagna (0-4). Al termine della manifestazione, la commissione tecnica dell'UEFA ha inserito Buffon nella lista dei migliori giocatori dell'edizione.[164]

 
Buffon e Alessandro Diamanti esultano dopo il rigore segnato da quest'ultimo al campionato d'Europa 2012 contro l'Inghilterra, valido per la qualificazione alla semifinale

Convocato per la Confederations Cup 2013,[165] gioca tutte le 5 partite in cui è coinvolta la nazionale azzurra che giunge al terzo posto, dopo aver battuto l'Uruguay ai calci di rigore (dove Buffon è decisivo parando i penalty di Diego Forlán, Martín Cáceres e Walter Gargano);[166] nella precedente partita, cioè la semifinale persa sempre dal dischetto e nuovamente contro la Spagna, non aveva invece respinto alcun tiro dei sette calciati dalle furie rosse. L'11 ottobre seguente, in Danimarca-Italia (2-2), supera le 136 presenze di Cannavaro, diventando il primatista azzurro dei calciatori più presenti in nazionale.[167]

Nel 2014 prende parte al suo quinto Mondiale, eguagliando il record di Antonio Carbajal e Lothar Matthäus (raggiunto nel 2018 anche da Rafael Márquez).[9] Nella terza partita contro l'Uruguay, nonostante Buffon risulti tra i migliori in campo, l'Italia perde 0-1 e viene eliminata dalla competizione.[168][169]

Il 6 settembre 2015 (durante la gestione di Antonio Conte, subentrato a Prandelli) Buffon raggiunge le 150 presenze in maglia azzurra, scendendo in campo contro la Bulgaria in una gara di qualificazione al campionato d'Europa 2016.[170] Titolare e capitano anche nella competizione continentale, offre ottime prestazioni;[171] l'Italia viene eliminata ai quarti di finale dalla Germania dopo i tiri di rigore (ininfluente la parata di Buffon sul tiro di Thomas Müller).[172]

Il 24 marzo 2017, in occasione della partita di qualificazione al campionato del mondo 2018 contro l'Albania, giocata a Palermo, tocca quota mille presenze tra squadre di club e nazionale maggiore.[173] Il 13 novembre dello stesso anno, dopo aver perso lo spareggio di qualificazione al mondiale del 2018 contro la Svezia (1-0 e 0-0), Buffon afferma di voler concludere la sua militanza in azzurro,[174] salvo poi cambiare idea e accettare la convocazione del CT ad interim Luigi Di Biagio per le amichevoli contro Argentina e Inghilterra del 23 e 27 marzo 2018: gioca la partita con la nazionale albiceleste, persa per 2-0,[175] restando in panchina nell'incontro successivo. Il 17 maggio 2018, in una conferenza stampa, annuncia il ritiro dalla nazionale.[176]

StatisticheModifica

Buffon ha disputato, tra club, nazionale maggiore e nazionali giovanili, 1100 partite nelle quali ha subito 906 reti, alla media di 0,82 gol a partita.

Presenze e reti nei clubModifica

Statistiche aggiornate all'11 maggio 2019.

Stagione Squadra Campionato Coppe nazionali Coppe continentali Altre coppe Totale
Comp Pres Reti Comp Pres Reti Comp Pres Reti Comp Pres Reti Pres Reti
1995-1996   Parma A 9 -6 CI 0 -0 CdC 0 -0 SI 0 -0 9 -6
1996-1997 A 27 -17 CI 0 -0 CU 1 -1 - - - 28 -18
1997-1998 A 32 -33 CI 6 -6 UCL 8[177] -6[178] - - - 46 -45
1998-1999 A 34 -36 CI 6 -4 CU 11 -10 - - - 51 -50
1999-2000 A 32+1[179] -36 + -3[179] CI 0 -0 UCL+CU 2[180]+7 -2[180] + -7 SI 1 -1 43 -49
2000-2001 A 34 -31 CI 2 -2 CU 7 -7 - - - 43 -40
Totale Parma 168+1 -159 + -3 14 -12 36 -33 1 -1 220 -208
2001-2002   Juventus A 34 -23 CI 1 -1 UCL 10 -12 - - - 45 -36
2002-2003 A 32 -23 CI 0 -0 UCL 15 -16 SI 1 -1 48 -40
2003-2004 A 32 -41 CI 0 -0 UCL 6 -6 SI 1 -1 39 -48
2004-2005 A 37 -23 CI 0 -0 UCL 11[177] -6[181] - - - 48 -29
2005-2006 A 18 -12 CI 2 -3 UCL 4 -6 SI 0 -0 24 -21
2006-2007 B 37 -21 CI 3 -4 - - - - - - 40 -25
2007-2008 A 34 -30 CI 1 -1 - - - - - - 35 -31
2008-2009 A 23 -26 CI 2 -2 UCL 5[177] -4[178] - - - 30 -32
2009-2010 A 27 -33 CI 1 -2 UCL+UEL 6+1 -7 + -1 - - - 35 -43
2010-2011 A 16 -17 CI 1 -0 UEL[182] - - - - - 17 -17
2011-2012 A 35 -16 CI 0 -0 - - - - - - 35 -16
2012-2013 A 32 -19 CI 1 -0 UCL 10 -8 SI 1 -2 44 -29
2013-2014 A 33 -20 CI 0 -0 UCL+UEL 6+8 -9 + -4 SI 1 -0 48 -33
2014-2015 A 33 -20 CI 0 -0 UCL 13 -10 SI 1 -2 47 -32
2015-2016 A 35 -17 CI 0 -0 UCL 8 -9 SI 1 -0 44 -26
2016-2017 A 30 -24 CI 0 -0 UCL 13 -7 SI 1 -1 43 -32
2017-2018 A 21 -14 CI 3 -0 UCL 9 -11 SI 1 -3 34 -28
Totale Juventus 509 -379 15 -13 124 -116 8 -10 656 -518
2018-2019   Paris Saint-Germain L1 16 -15 CF+CdL 1 + 1 -0 + -1 UCL 5 -6 SF 1 -0 24 -22
Totale carriera 694 -556 31 -26 165 -155 10 -11 900 -748

Cronologia presenze in nazionaleModifica

Cronologia completa delle presenze e delle reti in nazionale ― Italia
Data Città In casa Risultato Ospiti Competizione Reti Note
29-10-1997 Mosca Russia   1 – 1   Italia Qual. Mondiali 1998 -1   32’
22-4-1998 Parma Italia   3 – 1   Paraguay Amichevole -1   46’
10-10-1998 Udine Italia   2 – 0   Svizzera Qual. Euro 2000 -
27-3-1999 Copenaghen Danimarca   1 – 2   Italia Qual. Euro 2000 -1
31-3-1999 Ancona Italia   1 – 1   Bielorussia Qual. Euro 2000 -1
28-4-1999 Zagabria Croazia   0 – 0   Italia Amichevole -
5-6-1999 Bologna Italia   4 – 0   Galles Qual. Euro 2000 -
9-6-1999 Losanna Svizzera   0 – 0   Italia Qual. Euro 2000 -
8-9-1999 Napoli Italia   2 – 3   Danimarca Qual. Euro 2000 -3
9-10-1999 Minsk Bielorussia   0 – 0   Italia Qual. Euro 2000 -
13-11-1999 Lecce Italia   1 – 3   Belgio Amichevole -3
23-2-2000 Palermo Italia   1 – 0   Svezia Amichevole -
29-3-2000 Barcellona Spagna   2 – 0   Italia Amichevole -2
3-6-2000 Oslo Norvegia   1 – 0   Italia Amichevole -1   55’
15-11-2000 Torino Italia   1 – 0   Inghilterra Amichevole -
28-2-2001 Roma Italia   1 – 2   Argentina Amichevole -2
24-3-2001 Bucarest Romania   0 – 2   Italia Qual. Mondiali 2002 -
28-3-2001 Trieste Italia   4 – 0   Lituania Qual. Mondiali 2002 -
2-6-2001 Tbilisi Georgia   1 – 2   Italia Qual. Mondiali 2002 -1
1-9-2001 Kaunas Lituania   0 – 0   Italia Qual. Mondiali 2002 -
6-10-2001 Parma Italia   1 – 0   Ungheria Qual. Mondiali 2002 -
7-11-2001 Saitama Giappone   1 – 1   Italia Amichevole -1
27-3-2002 Leeds Inghilterra   1 – 2   Italia Amichevole -1
17-4-2002 Milano Italia   1 – 1   Uruguay Amichevole -   46’
18-5-2002 Praga Rep. Ceca   1 – 0   Italia Amichevole -1   46’
3-6-2002 Sapporo Italia   2 – 0   Ecuador Mondiali 2002 - 1º turno -
8-6-2002 Kashima Italia   1 – 2   Croazia Mondiali 2002 - 1º turno -2
13-6-2002 Ōita Italia   1 – 1   Messico Mondiali 2002 - 1º turno -1
18-6-2002 Daejeon Italia   1 – 2 gg   Corea del Sud Mondiali 2002 - Ottavi di finale -2
21-8-2002 Trieste Italia   0 – 1   Slovenia Amichevole -1
7-9-2002 Baku Azerbaigian   0 – 2   Italia Qual. Euro 2004 -
12-10-2002 Napoli Italia   1 – 1   Serbia e Montenegro Qual. Euro 2004 -1
16-10-2002 Cardiff Galles   2 – 1   Italia Qual. Euro 2004 -2
20-11-2002 Pescara Italia   1 – 1   Turchia Amichevole -1   46’
12-2-2003 Genova Italia   1 – 0   Portogallo Amichevole -   46’
29-3-2003 Palermo Italia   2 – 0   Finlandia Qual. Euro 2004 -
11-6-2003 Helsinki Finlandia   0 – 2   Italia Qual. Euro 2004 -
20-8-2003 Stoccarda Germania   0 – 1   Italia Amichevole -
6-9-2003 Milano Italia   4 – 0   Galles Qual. Euro 2004 -   27’
10-9-2003 Belgrado Serbia e Montenegro   1 – 1   Italia Qual. Euro 2004 -1
11-10-2003 Reggio Calabria Italia   4 – 0   Azerbaigian Qual. Euro 2004 -
18-2-2004 Palermo Italia   2 – 2   Rep. Ceca Amichevole -1   46’
31-3-2004 Braga Portogallo   1 – 2   Italia Amichevole -1 Cap.
28-4-2004 Genova Italia   1 – 1   Spagna Amichevole -   46’
30-5-2004 Tunisi Tunisia   0 – 4   Italia Amichevole -
14-6-2004 Guimarães Danimarca   0 – 0   Italia Euro 2004 - 1º turno -
18-6-2004 Oporto Italia   1 – 1   Svezia Euro 2004 - 1º turno -1
22-6-2004 Guimarães Italia   2 – 1   Bulgaria Euro 2004 - 1º turno -1
18-8-2004 Reykjavík Islanda   2 – 0   Italia Amichevole -2
4-9-2004 Palermo Italia   2 – 1   Norvegia Qual. Mondiali 2006 -1
8-9-2004 Chișinău Moldavia   0 – 1   Italia Qual. Mondiali 2006 -
9-10-2004 Celje Slovenia   1 – 0   Italia Qual. Mondiali 2006 -1
13-10-2004 Parma Italia   4 – 3   Bielorussia Qual. Mondiali 2006 -3
9-2-2005 Cagliari Italia   2 – 0   Russia Amichevole -
26-3-2005 Milano Italia   2 – 0   Scozia Qual. Mondiali 2006 -
4-6-2005 Oslo Norvegia   0 – 0   Italia Qual. Mondiali 2006 -
1-3-2006 Firenze Italia   4 – 1   Germania Amichevole -1
31-5-2006 Ginevra Svizzera   1 – 1   Italia Amichevole -1
2-6-2006 Losanna Italia   0 – 0   Ucraina Amichevole -
12-6-2006 Hannover Italia   2 – 0   Ghana Mondiali 2006 - 1º turno -
17-6-2006 Kaiserslautern Italia   1 – 1   Stati Uniti Mondiali 2006 - 1º turno -1
22-6-2006 Amburgo Rep. Ceca   0 – 2   Italia Mondiali 2006 - 1º turno -
26-6-2006 Kaiserslautern Italia   1 – 0   Australia Mondiali 2006 - Ottavi di finale -
30-6-2006 Amburgo Italia   3 – 0   Ucraina Mondiali 2006 - Quarti di finale -
4-7-2006 Dortmund Germania   0 – 2 dts   Italia Mondiali 2006 - Semifinale -
9-7-2006 Berlino Italia   1 – 1 dts
(5 - 3 dcr)
  Francia Mondiali 2006 - Finale -1 4º titolo mondiale
2-9-2006 Napoli Italia   1 – 1   Lituania Qual. Euro 2008 -1
6-9-2006 Parigi Francia   3 – 1   Italia Qual. Euro 2008 -3
7-10-2006 Roma Italia   2 – 0   Ucraina Qual. Euro 2008 -
11-10-2006 Tbilisi Georgia   1 – 3   Italia Qual. Euro 2008 -1
15-11-2006 Bergamo Italia   1 – 1   Turchia Amichevole -1   46’
28-3-2007 Bari Italia   2 – 0   Scozia Qual. Euro 2008 -
2-6-2007 Tórshavn Fær Øer   1 – 2   Italia Qual. Euro 2008 -1
6-6-2007 Kaunas Lituania   0 – 2   Italia Qual. Euro 2008 -
22-8-2007 Budapest Ungheria   3 – 1   Italia Amichevole -3
8-9-2007 Milano Italia   0 – 0   Francia Qual. Euro 2008 -
12-9-2007 Kiev Ucraina   1 – 2   Italia Qual. Euro 2008 -1
13-10-2007 Genova Italia   2 – 0   Georgia Qual. Euro 2008 - Cap.
17-11-2007 Glasgow Scozia   1 – 2   Italia Qual. Euro 2008 -1
26-3-2008 Elche Spagna   1 – 0   Italia Amichevole -1
30-5-2008 Firenze Italia   3 – 1   Belgio Amichevole -1
9-6-2008 Berna Paesi Bassi   3 – 0   Italia Euro 2008 - 1º turno -3 Cap.
13-6-2008 Zurigo Italia   1 – 1   Romania Euro 2008 - 1º turno -1
17-6-2008 Zurigo Francia   0 – 2   Italia Euro 2008 - 1º turno - Cap.
22-6-2008 Vienna Spagna   0 – 0 dts
(4 - 2 dcr)
  Italia Euro 2008 - Quarti di finale - Cap.
20-8-2008 Nizza Italia   2 – 2   Austria Amichevole -2
6-9-2008 Larnaca Cipro   1 – 2   Italia Qual. Mondiali 2010 -1
10-9-2008 Udine Italia   2 – 0   Georgia Qual. Mondiali 2010 -
10-2-2009 Londra Brasile   2 – 0   Italia Amichevole -2
28-3-2009 Podgorica Montenegro   0 – 2   Italia Qual. Mondiali 2010 -
1-4-2009 Bari Italia   1 – 1   Irlanda Qual. Mondiali 2010 -1
15-6-2009 Pretoria Stati Uniti   1 – 3   Italia Conf. Cup 2009 - 1º turno -1 Cap.
18-6-2009 Johannesburg Egitto   1 – 0   Italia Conf. Cup 2009 - 1º turno -1
21-6-2009 Pretoria Italia   0 – 3   Brasile Conf. Cup 2009 - 1º turno -3
12-8-2009 Basilea Svizzera   0 – 0   Italia Amichevole -
5-9-2009 Tbilisi Georgia   0 – 2   Italia Qual. Mondiali 2010 -
9-9-2009 Torino Italia   2 – 0   Bulgaria Qual. Mondiali 2010 -
10-10-2009 Dublino Irlanda   2 – 2   Italia Qual. Mondiali 2010 -2 Cap.
14-11-2009 Pescara Italia   0 – 0   Paesi Bassi Amichevole -
3-6-2010 Bruxelles Italia   1 – 2   Messico Amichevole -2
14-6-2010 Città del Capo Italia   1 – 1   Paraguay Mondiali 2010 - 1º turno -1   46’
9-2-2011 Dortmund Germania   1 – 1   Italia Amichevole -1 Cap.
25-3-2011 Lubiana Slovenia   0 – 1   Italia Qual. Euro 2012 - Cap.
3-6-2011 Modena Italia   3 – 0   Estonia Qual. Euro 2012 - Cap.
10-8-2011 Bari Italia   2 – 1   Spagna Amichevole -1
2-9-2011 Tórshavn Fær Øer   0 – 1   Italia Qual. Euro 2012 - Cap.
6-9-2011 Firenze Italia   1 – 0   Slovenia Qual. Euro 2012 - Cap.
7-10-2011 Belgrado Serbia   1 – 1   Italia Qual. Euro 2012 -1 Cap.
11-10-2011 Pescara Italia   3 – 0   Irlanda del Nord Qual. Euro 2012 - Cap.   76’
11-11-2011 Breslavia Polonia   0 – 2   Italia Amichevole - Cap.
15-11-2011 Roma Italia   0 – 1   Uruguay Amichevole -1 Cap.
29-2-2012 Genova Italia   0 – 1   Stati Uniti Amichevole -1 Cap.
1-6-2012 Zurigo Italia   0 – 3   Russia Amichevole - Cap.   46’
10-6-2012 Danzica Spagna   1 – 1   Italia Euro 2012 - 1º turno -1 Cap.
14-6-2012 Poznań Italia   1 – 1   Croazia Euro 2012 - 1º turno -1 Cap.
18-6-2012 Poznań Italia   2 – 0   Irlanda Euro 2012 - 1º turno - Cap.   74’
24-6-2012 Kiev Inghilterra   0 – 0 dts
(2 - 4 dcr)
  Italia Euro 2012 - Quarti di finale - Cap.
28-6-2012 Varsavia Germania   1 – 2   Italia Euro 2012 - Semifinale -1 Cap.
1-7-2012 Kiev Spagna   4 – 0   Italia Euro 2012 - Finale -4 Cap.
7-9-2012 Sofia Bulgaria   2 – 2   Italia Qual. Mondiali 2014 -2 Cap.
11-9-2012 Modena Italia   2 – 0   Malta Qual. Mondiali 2014 - Cap.
12-10-2012 Erevan Armenia   1 – 3   Italia Qual. Mondiali 2014 -1 Cap.
6-2-2013 Amsterdam Paesi Bassi   1 – 1   Italia Amichevole -1 Cap.
21-3-2013 Ginevra Italia   2 – 2   Brasile Amichevole -2 Cap.
26-3-2013 Ta' Qali Malta   0 – 2   Italia Qual. Mondiali 2014 - Cap.   16’
31-5-2013 Bologna Italia   4 – 0   San Marino Amichevole - Cap.   71’
7-6-2013 Praga Rep. Ceca   0 – 0   Italia Qual. Mondiali 2014 - Cap.
16-6-2013 Rio de Janeiro Messico   1 – 2   Italia Conf. Cup 2013 - 1º turno -1 Cap.
20-6-2013 Recife Italia   4 – 3   Giappone Conf. Cup 2013 - 1º turno -3 Cap.   19’
22-6-2013 Salvador de Bahia Italia   2 – 4   Brasile Conf. Cup 2013 - 1º turno -4 Cap.
27-6-2013 Fortaleza Spagna   0 – 0 dts
(7-6 dcr)
  Italia Conf. Cup 2013 - Semifinale - Cap.
30-6-2013 Salvador de Bahia Uruguay   2 – 2 dts
(2-3 dcr)
  Italia Conf. Cup 2013 - Finale 3º posto -2 Cap.
14-8-2013 Roma Italia   1 – 2   Argentina Amichevole -2 Cap.   54’
6-9-2013 Palermo Italia   1 – 0   Bulgaria Qual. Mondiali 2014 - Cap.
10-9-2013 Torino Italia   2 – 1   Rep. Ceca Qual. Mondiali 2014 -1 Cap.
11-10-2013 Copenaghen Danimarca   2 – 2   Italia Qual. Mondiali 2014 -2 Cap.
15-11-2013 Milano Italia   1 – 1   Germania Amichevole -1 Cap.
5-3-2014 Madrid Spagna   1 – 0   Italia Amichevole -1 Cap.
4-6-2014 Perugia Italia   1 – 1   Lussemburgo Amichevole -1 Cap.
20-6-2014 Recife Italia   0 – 1   Costa Rica Mondiali 2014 - 1º turno -1 Cap.
24-6-2014 Natal Italia   0 – 1   Uruguay Mondiali 2014 - 1º turno -1 Cap.
9-9-2014 Oslo Norvegia   0 – 2   Italia Qual. Euro 2016 - Cap.
10-10-2014 Palermo Italia   2 – 1   Azerbaigian Qual. Euro 2016 -1 Cap.
13-10-2014 Ta' Qali Malta   0 – 1   Italia Qual. Euro 2016 - Cap.
16-11-2014 Milano Italia   1 – 1   Croazia Qual. Euro 2016 -1 Cap.
31-3-2015 Torino Italia   1 – 1   Inghilterra Amichevole -1 Cap.
12-6-2015 Spalato Croazia   1 – 1   Italia Qual. Euro 2016 -1 Cap.   11’   46’
3-9-2015 Firenze Italia   1 – 0   Malta Qual. Euro 2016 - Cap.
6-9-2015 Palermo Italia   1 – 0   Bulgaria Qual. Euro 2016 - Cap.
10-10-2015 Baku Azerbaigian   1 – 3   Italia Qual. Euro 2016 -1 Cap.
13-10-2015 Roma Italia   2 – 1   Norvegia Qual. Euro 2016 -1 Cap.
13-11-2015 Bruxelles Belgio   3 – 1   Italia Amichevole -3 Cap.
17-11-2015 Bologna Italia   2 – 2   Romania Amichevole -1 Cap. -   69’
24-3-2016 Udine Italia   1 – 1   Spagna Amichevole -1 Cap.
29-3-2016 Monaco di Baviera Germania   4 – 1   Italia Amichevole -4 Cap.
29-5-2016 Ta' Qali Italia   1 – 0   Scozia Amichevole - Cap.
13-6-2016 Décines-Charpieu Belgio   0 – 2   Italia Euro 2016 - 1º turno - Cap.
17-6-2016 Tolosa Italia   1 – 0   Svezia Euro 2016 - 1º turno - Cap. -   90'+3’
27-6-2016 Saint-Denis Italia   2 – 0   Spagna Euro 2016 - Ottavi di finale - Cap.
2-7-2016 Bordeaux Germania   1 – 1 dts
(6 - 5 dcr)
  Italia Euro 2016 - Quarti di finale -1 Cap.
1-9-2016 Bari Italia   1 – 3   Francia Amichevole -2 Cap. -   46’
5-9-2016 Haifa Israele   1 – 3   Italia Qual. Mondiali 2018 -1 Cap.
6-10-2016 Torino Italia   1 – 1   Spagna Qual. Mondiali 2018 -1 Cap.
9-10-2016 Skopje Macedonia   2 – 3   Italia Qual. Mondiali 2018 -2 Cap.
12-11-2016 Vaduz Liechtenstein   0 – 4   Italia Qual. Mondiali 2018 - Cap.
15-11-2016 Milano Italia   0 – 0   Germania Amichevole - Cap. -   46’
24-3-2017 Palermo Italia   2 – 0   Albania Qual. Mondiali 2018 - Cap.
11-6-2017 Udine Italia   5 – 0   Liechtenstein Qual. Mondiali 2018 - Cap.
2-9-2017 Madrid Spagna   3 – 0   Italia Qual. Mondiali 2018 -3 Cap.
5-9-2017 Reggio Emilia Italia   1 – 0   Israele Qual. Mondiali 2018 - Cap.
6-10-2017 Torino Italia   1 – 1   Macedonia Qual. Mondiali 2018 -1 Cap.
9-10-2017 Scutari Albania   0 – 1   Italia Qual. Mondiali 2018 - Cap.
10-11-2017 Solna Svezia   1 – 0   Italia Qual. Mondiali 2018 -1 Cap.
13-11-2017 Milano Italia   0 – 0   Svezia Qual. Mondiali 2018 - Cap.
23-3-2018 Manchester Argentina   2 – 0   Italia Amichevole -2 Cap.
Totale Presenze (1º posto) 176 Reti -146

RecordModifica

Statistiche aggiornate al 19 maggio 2018.

PalmarèsModifica

ClubModifica

Competizioni nazionaliModifica

Parma: 1998-1999
Juventus: 2014-2015, 2015-2016, 2016-2017, 2017-2018
Parma: 1999
Juventus: 2002, 2003, 2012, 2013, 2015
Juventus: 2001-2002, 2002-2003, 2011-2012, 2012-2013, 2013-2014, 2014-2015, 2015-2016, 2016-2017, 2017-2018
Juventus: 2004-2005[191]
Juventus: 2006-2007
Paris Saint-Germain: 2018
Paris Saint-Germain: 2018-2019

Competizioni internazionaliModifica

Parma: 1998-1999

NazionaleModifica

Competizioni giovaniliModifica

Spagna 1996
  Bari 1997

Competizioni maggioriModifica

Germania 2006

IndividualeModifica

1998-1999
Miglior portiere: 1999, 2001, 2002, 2003, 2004, 2005, 2006, 2008
"Fan" award: 2006, 2007
Squadra dell'anno: 2012, 2014, 2015, 2016, 2017
Miglior calciatore assoluto: 2017
2002-2003; 2014-2015
  • Miglior giocatore UEFA: 3
Miglior portiere: 2003, 2017
Miglior giocatore dell'anno: 2003
2003, 2004, 2006, 2016, 2017
2003, 2004, 2006, 2007, 2017
2004
2006
Germania 2006
2006, 2007, 2017
Austria-Svizzera 2008, Polonia-Ucraina 2012
Miglior portiere degli ultimi 20 anni: 2009, 2012
Miglior portiere del decennio (2000-2009)
Miglior portiere del XXI secolo (2012)
2013-2014
2014-2015, 2016-2017
2013, 2016
2016
2016
2017

OnorificenzeModifica

OpereModifica

  • Gianluigi Buffon, Roberto Perrone, Numero 1, Milano, Rizzoli, 2008, ISBN 978-88-17-02438-9.
  • Prefazione a Il destino nelle mani. Vita e carriera di Giovanni De Prà, di Biagio Angrisani e Luca De Prà, De Ferrari, 2008.

NoteModifica

  1. ^ Elezioni, Gigi Buffon appoggia Monti. «Uomo tutto d'un pezzo, raziocinante, di sensibilità », su corriere.it.
  2. ^ Buffon: "Che rischi alla fine. Mi carico con le piazze italiane", su gazzetta.it.
  3. ^ Buffon: «Totti al Mondiale sarebbe bellissimo», su corrieredellosport.it.
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  9. ^ a b c A differenza di Carbajal, Márquez e Matthäus, scesi in campo almeno una volta in ognuno dei cinque Mondiali disputati, Buffon è stato impiegato solo in quattro edizioni. Cfr. (EN) Mexico's Rafa Marquez becomes third man to play at five World Cups, su espn.co.uk, 17 giugno 2018.
  10. ^ a b c d Record di imbattibilità per Buffon: 974', su legaseriea.it, 20 marzo 2016.
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  53. ^ Sei milioni di multa Falso diploma di ragioniere: Buffon patteggia, in Il Tirreno, 7 febbraio 2001.
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  56. ^ Buffon via Internet puntava mezzo milione. Mondiali a rischio, su lastampa.it, 12 maggio 2006.
  57. ^ Buffon: "Ho scommesso, ma legalmente Sono pulito e voglio andare ai Mondiali", su repubblica.it, 13 maggio 2006.
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  180. ^ a b Nei turni preliminari.
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BibliografiaModifica

  • Gianluigi Buffon, Roberto Perrone, Numero 1, Milano, Rizzoli, 2008, ISBN 978-88-17-02438-9.
  • Alberto Polverosi, BUFFON, Gianluigi, in Enciclopedia dello sport, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 2002.
  • Andrea Schianchi, Il calcio di Buffon ai raggi X, Milano, La Gazzetta dello Sport, 31 agosto 2011.

VideografiaModifica

  • Gol Parade: episodio 13, Le parate più belle di sempre, La Gazzetta dello Sport, Logos TV, RCS Quotidiani, 2002.

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