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I Selkath sono una specie aliena vista nell'universo espanso di Guerre stellari.

DescrizioneModifica

I Selkath erano la specie nativa del pianeta acquatico Manaan. Essendo una specie anfibia e acquatica avevano doti notevoli nel nuoto e potevano respirare anche all'esterno del mare. Il loro aspetto era simile a quello di un pesce-gatto, e la loro pelle era elastica, lucida, di colore verde acqua. I Selkath possedevano artigli retraibili muniti di sostanze velenose, e l'uso improprio degli artigli era considerato un atto disonorevole, in modo simile alla legge Wookiee. Durante l'apice di potenza dell'Impero Infinito dei Rakata i Selkath erano una delle specie conquistate e rese schiave per lavorare durante la costruzione della Star Forge e delle varie installazioni negli altri pianeti schiavizzati, come Dantooine. La lingua di questa razza è anche parlata dal droide antico dei Rakata che appare nel tempio di Dantooine in KoToR. Manaan aveva una sola città costruita sopra il pelo dell'acqua, ed era la capitale dei Selkath, Ahto City. I Selkath avevano deciso di rimanere neutrali in periodo di conflitto e avevano creato delle leggi molto severe, che vedevano gli atti di violenza come una cosa da evitare. Difatti, secondo la legge, chi commetteva violenza e metteva in pericolo la neutralità di Manaan poteva venire messo a morte. I Selkath credevano all'esistenza di una possibile divinità, uno squalo Firaxa femmina che chiamavano "Il Progenitore", considerato come uno dei possibili anelli dell'evoluzione dei Selkath, e possibile fonte del kolto che cresceva sui fondali dell'oceano. Dopo gli eventi della Guerra Civile Jedi nacque un ordine Selkath che usava la Forza in modo simile agli Jedi, chiamato Ordine di Shasa, dal nome della creatrice, Shasa, che Revan aveva incontrato durante il suo viaggio.

La popolazione dei Selkath era costituita da un numero basso di esemplari, anche in periodi di prosperità; la proporzione di individui sensibili alla Forza era quindi maggiore rispetto ad altre specie. L'Ordine di Shasa era costituito da guerrieri, consiglieri, e leader militari che usavano armi come spade ricurve, dette fira, costruite con il raro minerale cortosis. Qualche tempo dopo la battaglia di Rakata Prime, la sorgente di kolto si prosciugò per cause sconosciute, e i gruppi di stranieri di Ahto City se ne andarono. Con il tempo i Selkath ritornarono a seguire tradizioni più primitive abbandonando Ahto City e tornarono nei fondali dell'oceano.

Durante le Nuove Guerre Sith, almeno un Selkath partecipò alla settima Battaglia di Ruusan. Nel 22 BBY, un Selkath venne avvistato nella Enclave Gree. Quando l'Impero arrivò su Manaan, Ahto City venne di nuovo riabitata, ma i Selkath vennero resi schiavi ancora una volta. L'Impero inquinò le acque del pianeta e rovinò l'ambiente. Dart Fener stesso andò su Manaan, corrompendo gli adepti dell'Ordine di Shasa rimasti.

ApparizioniModifica

FontiModifica

Collegamenti esterniModifica

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