Unione Sportiva Fiumana

società polisportiva italiana (1926-1945)
US Fiumana
Calcio Football pictogram.svg
Logo of US Fiumana.svg
Segni distintivi
Uniformi di gara
Manica sinistra
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Casa
Manica sinistra
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Trasferta
Colori sociali 600px HEX-C41E3A centre HEX-0E1B4F HEX-F6DE14 borders.svg Rosso cardinale, giallo, blu
Dati societari
Città Fiume
Nazione Flag of Italy (1861-1946).svg Italia
Confederazione
Federazione Flag of Italy (1861-1946).svg FIGC
Fondazione 1926
Scioglimento1945
Stadio Comunale del Littorio
(8.000 posti)
Palmarès
Si invita a seguire il modello di voce

L'Unione Sportiva Fiumana, meglio nota come Fiumana, fu una società polisportiva italiana di Fiume, città oggi in Croazia; era nota per la sua sezione calcistica ma presentò squadre anche in altre discipline, come la pallanuoto[1].

StoriaModifica

La divisa dell'Olympia

Nel 1904 venne fondato nella città autonoma di Fiume, al tempo Corpus Separatum della corona magiara del Impero austro-ungarico, il Club Sportivo Olimpia. La sezione calcistica iniziò la propria attività ufficialmente il 25 novembre 1906. Nel 1917 venne fondato come club dei lavoratori fiumani il Club Sportivo Gloria. Le due squadre diventarono subito i maggiori rivali dei seguenti campionati, rappresentando rispettivamente le classi sociali più abbienti e quelle più popolari della città. I due club finiranno per essere uniti nell'Unione Sportiva Fiumana il 2 settembre 1926. Come colori sociali l'Olimpia (dopo il 1918 rinominato Olympia), usava il bianco e il nero, classificandosi al 3º posto nel girone D del campionato di Seconda Divisione 1925-1926. Il Club Sportivo Gloria aveva invece come colori sociali il giallo e l'amaranto e si classificò al 4º posto dello stesso torneo, pur avendo le due squadre conquistato lo stesso numero di punti nel campionato. La città (nella quale nel 1938 risultavano risiedere 53 896 abitanti) diede i natali in quei decenni ad alcuni giocatori di livello nazionale come Rodolfo Volk, Marcello Mihalich (il primo ad approdare alla nazionale maggiore), Ezio Loik, oltre alle due coppie di fratelli Andrea e Rodolfo Kregar e Mario e Giovanni Varglien.

 
Una formazione del 1928-1929

I prodromi di questa fusione vanno ricercati nella grave crisi che colpì la FIGC nella primavera del 1926 e che fornì l'occasione per l'intervento del regime fascista nel mondo del calcio con la riorganizzazione imposta alla federazione dopo la stesura della Carta di Viareggio del 2 agosto 1926 che portò, con l'istituzione della "Divisione Nazionale" (una sorta di massima serie divisa in due gironi), alla nascita dell'antesignana della Serie A. La ristrutturazione su scala nazionale dei campionati non poté avvenire in molte realtà locali sulla base delle società esistenti, motivo per cui il regime favorì (laddove non impose) l'accorpamento e le fusioni societarie su base cittadina anche perché vedeva di cattivo occhio rivalità all'interno delle città che contrastassero con le sue finalità di pace sociale. In città di confine e per di più contese come Fiume, questa visione fu subito prevalente. Non va esclusa tuttavia l'esigenza cittadina di rinforzare la propria forza in campo calcistico riunendo le forze delle due maggiori compagini cittadine in modo da poter meglio figurare nei tornei nazionali, specie dopo la costruzione del nuovo stadio.

I colori sociali del nuovo club (rosso cardinale, blu e giallo), seppur simili a quelli del C.S. Gloria, vennero ereditati dal tricolore della bandiera del cessato Stato Libero di Fiume (cremisi, oro e indaco). Il campo di gioco fu costruito sbancando un intero costone di montagna in frazione Borgomarina nel 1925, venendo denominato durante il periodo italiano "Stadio Comunale del Littorio" come era chiaramente visibile dalla grande scritta posta all'inizio della strada che conduceva all'impianto e che ne costituiva l'entrata. Attualmente si chiama invece stadio Cantrida o Kantrida in croato. Il club in maglia rosso cardinale o in alcune occasioni, specialmente nei suoi primi anni di vita, arancione con stella bianca, calzoncini blu e calzettoni blu con risvolto amaranto e giallo (sempre a ricordare la bandiera dello Stato Libero di Fiume) prese parte inizialmente al campionato interregionale di Prima Divisione, secondo livello dell'epoca.

 
Cartolina delle edizioni Magià con una rappresentazione stilizzata degli anni trenta dei simboli della Fiumana.

Gli anni miglioriModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Unione Sportiva Fiumana 1928-1929.

Nella stagione di Prima Divisione 1926-1927 la Fiumana terminò il torneo classificandosi al quinto posto nel girone "B" lasciando dietro di sé altre cinque squadre. Nel successivo campionato di Prima Divisione 1927-1928 la squadra quarnerina si classificò al 3º posto (su 10 squadre) e, inoltre, partecipò alla Coppa Federale 1927-1928 vincendola. Anche grazie a questo risultato nell'estate del 1928, per decreto del presidente della FIGC, fu promossa insieme a Venezia e Triestina nel campionato di Divisione Nazionale (massima serie del calcio italiano del tempo) dove prese parte, con altre 16 squadre, al girone B.

La Fiumana si classificò al 14º posto nel torneo di Divisione Nazionale 1928-1929 e, con la riforma dei campionati dell'estate successiva, fu destinata alla neonata Serie B. La successiva stagione di seconda serie fu conclusa dalla squadra fiumana all'ultimo posto nel campionato di Serie B 1929-1930, retrocedendo nuovamente nei tornei interregionali.

Successivamente partecipò, dal 1930 al 1941, al campionato di terza serie denominato inizialmente "Prima Divisione", per poi mutare nome nel 1935 in Serie C. La Fiumana in quegli anni ebbe giocatori del livello di Andrea Kregar ed altri di notorietà anche internazionale.[2]

Vincendo la Serie C 1940-41 la Fiumana fu nuovamente promossa in Serie B. Anche in questo caso però, la stagione tra i cadetti (Serie B 1941-1942) dei fiumani si concluse amaramente, dato che per due soli 2 punti di distacco dal Savona retrocedettero in Serie C.

Il campionato di Serie C 1942-1943 fu l'ultimo campionato italiano della Fiumana, che si concluse con un onorevole 3º posto nel girone A. In quel torneo giocava anche un altro team della città, la squadra dei Magazzini Generali. La Fiumana si dissolse nella primavera del 1943: l'ultima partita fu disputata il 14 marzo sconfiggendo per 4-1 il Vittorio Veneto.

La fine della seconda guerra mondiale sancì il passaggio di Fiume, nonché dell'Istria e di Zara, alla Jugoslavia. Nel 1945 l'Unione Sportiva Fiumana venne sciolta e l'anno seguente fu sostanzialmente rinominata dalle autorità d'occupazione Jugoslave in NK Kvarner Rijeka/Quarnero Fiume. Nel 1954, nel momento di maggior tensione tra Italia e Jugoslavia, il club viene ribattezzato dalle autorità jugoslave in chiave anti-italiana NK Rijeka, volendo cancellare - anche se solo de facto e non de jure - il bilinguismo della città. Con la dissoluzione della Jugoslavia e la nascita della Repubblica di Croazia, il club cambiò nuovamente nome, anche se solo leggermente, in HNK Rijeka (letteralmente, Club Calcistico Croato Fiume), in un momento in cui presi dal patriottismo alimentato dalla guerra di Croazia, tutti i maggiori club calcistici in Croazia aggiunsero la denominazione "croato" al proprio nome.[senza fonte]

Oggi la Fiumana, e dunque i precedenti Club Sportivo Olimpia/Olympia e Gloria Fiume, viene riconosciuta come predecessore ufficiale dell'odierno NK Rijeka, che oggi usa i colori della Fiumana come seconda maglia, e nella stagione 2021-22 ha esibito come terza maglia una composizione dei colori di tutte e tre le squadre fiumane di cui il club è successore ufficiale.[senza fonte]

CronistoriaModifica

Cronistoria dell'Unione Sportiva Fiumana
  • 2 settembre 1926 – Dalla fusione del Club Sportivo Olympia e del Club Sportivo Gloria nasce l'Unione Sportiva Fiumana.
  • 1926-27 – 5ª nel girone B della Prima Divisione Nord.
  • 1927-28 – 3ª nel girone A della Prima Divisione Nord. Vince la Coppa Federale. Ammessa d'ufficio in Divisione Nazionale per delibera FIGC.
  • 1928-29 – 14ª nel girone B della Divisione Nazionale. Retrocessa nella neoistituita Serie B.
  • 1929-30 – 18ª in Serie B. Retrocessa in Prima Divisione.
  • 1930-31 – 10ª nel girone A della Prima Divisione.
  • 1931-32 – 4ª nel girone A della Prima Divisione.
  • 1932-33 – 4ª nel girone C della Prima Divisione.
  • 1933-34 – 4ª nel girone A della Prima Divisione.
  • 1934-35 – 2ª nel girone A della Prima Divisione.
  • 1935-36 – 10ª nel girone A della Serie C. Secondo turno di Coppa Italia.
  • 1936-37 – 7ª nel girone A della Serie C. Sedicesimi di finale di Coppa Italia.
  • 1937-38 – 8ª nel girone A della Serie C. Primo turno di Coppa Italia.
  • 1938-39 – 4ª nel girone A della Serie C. Primo turno di Coppa Italia.
  • 1939-40 – 6ª nel girone A della Serie C. Sedicesimi di finale di Coppa Italia.
  • 1940-41 – 1ª nel girone A della Serie C, ammessa alle finali. 1ª nel girone A delle finali, promossa in Serie B. Ottavi di finale di Coppa Italia.
  • 1941-42 – 15ª in Serie B. Retrocessa in Serie C. Sedicesimi di finale di Coppa Italia.
  • 1942-43 – 3ª nel girone A della Serie C.
  • 1943-1945 – Competizioni ufficiali sospese a causa della Seconda guerra mondiale. La Fiumana gioca varie amichevoli con squadre locali, militari tedesche e jugoslave.
  • 1945-1947 – Passaggio della città alla Jugoslavia. I giocatori rimasti in città continuano a giocare nel S.C.F. Quarnero, mentre i giocatori esuli continuano la propria carriera in Italia e negli altri paesi d'esilio.

Campionati nazionaliModifica

Livello Categoria Partecipazioni Debutto Ultima stagione Totale
Divisione Nazionale 1 1928-1929 1
Prima Divisione 2 1926-1927 1927-1928 4
Serie B 2 1929-1930 1941-1942
Prima Divisione 5 1930-1931 1934-1935 12
Serie C 7 1935-1936 1942-1943

Giocatori e allenatori celebriModifica

PalmarèsModifica

Competizioni nazionaliModifica

1940-1941
1927-1928

Altri piazzamentiModifica

Secondo posto: 1942-1943 (girone A)
Secondo posto: 1934-1935 (girone A)

RievocazioniModifica

Un primo omaggio al club fiumano in Italia si ebbe sul finire degli anni quaranta a Torino, città in cui fu forte l'immigrazione dei giuliano-dalmati nel dopoguerra[3]. Alcuni tifosi fondarono una squadra amatoriale che voleva omaggiare nel nome Fiumana, e che giocò a livello amatoriale locale Piemontese per alcuni decenni fino allo scioglimento risalente al 1985[4].

Nel settembre 2011 si è tenuta a Roma, allo stadio Flaminio, un torneo di rievocazione storica in cui una delle squadre rappresentate era l'U.S. Fiumana. Sono state rappresentate le tre squadre istriane e dalmate dell'epoca italiana ossia la Fiumana, il Grion Pola e la Dalmazia di Zara. Le squadre erano composte da nipoti, figli e parenti degli esuli italiani provenienti da Fiume, Pola, Zara e in generale da tutti quei territori un tempo italiani. L'evento, denominato "Triangolare del Ricordo" è stato organizzato dall'ANVGD (Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia), con il patrocinio delle sezioni culturali di varie regioni italiane, Senato, Camera e Presidente della Repubblica. I giocatori erano ragazzi provenienti da tutte le regioni d'Italia, ma anche da Argentina, Australia, Stati Uniti, Sudafrica e Canada. La vittoria del triangolare andò alla Fiumana.

Il progetto di rifondazioneModifica

A partire dal 2008, su iniziativa dei fratelli zaratini Antonio e Sergio Vatta (quest'ultimo già allenatore della Nazionale femminile[5] e dirigente di Torino[3], Alessandria[6] e Novara[7]), Furio Kristovich e Franco Sattolo si fece partire per un progetto di rifondazione della Fiumana, ancora a Torino, con richiesta di ammissione della squadra al campionato di Lega Pro Prima Divisione e l'utilizzo dello Stadio Primo Nebiolo, al Parco Ruffini[3]. Il progetto ebbe il sostegno morale di molti big del calcio torinese come Cobolli Gigli e Marchionne, ma fu presto bloccato dalla FIGC nel novembre del 2008, con una lettera di risposta ufficiale del presidente Giancarlo Abete nella quale salutò l'iniziativa in quanto molto nobile nello spirito, ma sanciva anche che "il titolo sportivo nelle serie italiane della Fiumana era decaduto con il passaggio della città a nuovo stato" e che "l'ordinamento federale della FIGC non permette l'attribuzione dello stesso a nessuna nuova società".[8]

NoteModifica

  1. ^ Storia della Unione Sportiva Fiumana, su anvgd.it (archiviato dall'url originale il 25 ottobre 2014).
  2. ^ Calciatori originari dalla Dalmazia e Venezia Giulia, su anvgd.it (archiviato dall'url originale il 6 ottobre 2011).
  3. ^ a b c Copia archiviata, su lastampa.it. URL consultato il 15 febbraio 2009 (archiviato dall'url originale il 9 novembre 2012). Marco Ansaldo. La Fiumana rivuole l'Italia, da lastampa.it
  4. ^ [1][collegamento interrotto] Paolo Accossato. Fiumana, quegli esuli in campo alle Casermette, da «La Stampa» - 2 dicembre 2008, pagina 65
  5. ^ [2] Giorgio Lo Giudice. Bianchi inizia la missione giovani e Vatta scopre il pianeta donne, da «La Gazzetta dello Sport» - 31 gennaio 1998, pagina 11
  6. ^ [3][collegamento interrotto] Quadri societari della stagione 2004-05, da alessandriacalcio.it
  7. ^ [4] Francesco Ceniti. Cabrini va al Novara, da «La Gazzetta dello Sport» - 21 giugno 2005, pagina 20
  8. ^ Figc: Fiumana tra i prof è impossibile, in Il Messaggero Veneto, 26 novembre 2008.

BibliografiaModifica

  • Luca Dibenedetto. "El Balon Fiuman quando su la Tore era L'Aquila". Litopress, Borgomanero, 2004.
  • Elvino Tomasini. Unione Sportiva Fiumana 1926-1943. Edizioni Svevo, Trieste, 1993.
  • Archivio storico della Gazzetta dello Sport., su archiviostorico.gazzetta.it.
  • Archivio storico della Stampa., su archivio.lastampa.it. URL consultato il 15 febbraio 2009 (archiviato dall'url originale il 22 agosto 2010).

Voci correlateModifica

Collegamenti esterniModifica

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