Monarchia asburgica

termine storiografico per definire gli Stati governati in unione personale dagli Asburgo d'Austria dopo il 1526, in seguito uniti negli Imperi austriaco (1804-67) e poi austro-ungarico (1867-1918)
(Reindirizzamento da Impero asburgico)

1leftarrow blue.svgVoce principale: Casa d'Asburgo.

Monarchia asburgica
Monarchia asburgica – BandieraMonarchia asburgica - Stemma
(dettagli) (dettagli)
Habsburg Monarchy 1789.svg
Le terre della Monarchia asburgica nel 1789
Dati amministrativi
Nome ufficialeHabsburgermonarchie
Lingue ufficialiLatino, tedesco
Lingue parlateTedesco, ungherese, ceco, slovacco, polacco, ruteno, sloveno, croato, serbo, rumeno, vallone, fiammingo, lombardo, veneto, friulano, ladino, italiano
CapitaleVienna
Altre capitaliPraga (1583–1611)
Politica
Forma di StatoUnione personale
Forma di governoMonarchia feudale, monarchia assoluta, monarchia costituzionale
Nascita1526 con Ferdinando I d'Asburgo
Fine1918 con Carlo I d'Austria
Territorio e popolazione
Bacino geograficoEuropa centrale
Massima estensione~700 000 km² nel 1700
Popolazione~10 000 000 nel 1700
Religione e società
Religioni preminentiCattolicesimo, calvinismo, luteranesimo, ortodossia, ebraismo
Religione di StatoCattolicesimo
Europe 1783-1792 en.png
L'Europa nel 1790. In arancione, i domini della Monarchia asburgica. È ben evidente come questi si estendessero sia all'interno sia all'esterno del Sacro Romano Impero

Monarchia asburgica è un termine storiografico convenzionale per designare l'insieme degli Stati governati dal ramo austriaco della Casa d'Asburgo e poi dalla Casa d'Asburgo-Lorena, sia interni che esterni al Sacro Romano Impero. Diversamente dalla corona imperiale – assegnata tramite elezione e cinta quasi ininterrottamente dagli Asburgo tra il 1438 e la fine dell'Impero nel 1806 – la sovranità sugli Stati che componevano la monarchia asburgica si trasmetteva per via ereditaria. Spesso ci si riferisce a tale unione personale di Stati utilizzando la sineddoche Austria, poiché l'Arciducato d'Austria e la sua capitale Vienna ne rappresentavano il centro politico.

La monarchia si sviluppò dalle terre ereditarie degli Asburgo (per lo più le moderne Austria e Slovenia), accumulate dal 1278. La monarchia crebbe nel 1526, quando l'arciduca Ferdinando, il fratello minore di Carlo V, fu eletto re di Boemia e di Ungheria a seguito della morte di Luigi II, il re di questi due Paesi, caduto in battaglia contro i turchi alla battaglia di Mohács. Da quel momento la monarchia crebbe fino al livello in cui poteva governare su più di mezza Europa, costituendo così uno dei più lampanti esempi di monarchia composita, costituita da territori tra loro non contigui territorialmente.

Nel 1804 l'imperatore Francesco II, presagendo il prossimo scioglimento del Sacro Romano Impero, per non perdere il titolo di imperatore fuse gli Stati della monarchia asburgica nell'Impero austriaco, che nel 1867 si trasformò nell'Impero austro-ungarico, caduto nel 1919.

OriginiModifica

 
Rovescio di una medaglia argentea coniata nel 1882 per il secentenario della monarchia asburgica

La casa d'Asburgo prese il nome dal suo dominio originario, il castello di Habsburg nell'attuale Svizzera: nel 1279 essa ottenne il dominio sul ducato d'Austria, parte del Regno di Germania nel Sacro Romano Impero. Rodolfo I d'Asburgo, re di Germania, assegnò il ducato ai suoi figli nella dieta di Augusta del 1282: da quel momento la casata fu anche nota come casa d'Austria. Tra il 1438 e il 1806, con poche eccezioni, l'Asburgo che era arciduca d'Austria fu anche eletto Sacro romano imperatore.

La casata acquisì ulteriore importanza grazie alla politica matrimoniale perseguita da Massimiliano I (1493-1519): egli sposò Maria di Borgogna, acquisendo così i Paesi Bassi borgognoni; loro figlio Filippo sposò Giovanna di Castiglia. Il figlio di Filippo e Giovanna, Carlo, ereditò i Paesi Bassi borgognoni nel 1506, il trono di Spagna nel 1516 e l'Arciducato d'Austria nel 1519, anno in cui fu eletto imperatore come Carlo V succedendo al nonno paterno Massimiliano.

L'impero asburgico era a questo punto così vasto che Carlo dovette compiere lunghi viaggi all'interno dei suoi domini e nominare reggenti per i vari reami, come Isabella del Portogallo in Spagna e Margherita d'Austria nei Paesi Bassi. Alla dieta di Worms del 1521, Carlo nominò suo fratello minore Ferdinando arciduca d'Austria e reggente delle terre ereditarie austriache. Nel 1526 inoltre Ferdinando fu eletto re di Boemia e Ungheria a causa della morte di suo cognato Luigi II d'Ungheria e Boemia alla battaglia di Mohács contro gli Ottomani.

Nel 1556 Carlo V decise di abdicare e dividere i suoi domini: cedette a Ferdinando l'Austria e la corona imperiale (ratificando quanto deciso già nell'elezione imperiale del 1531), mentre lasciò al proprio figlio Filippo i domini spagnoli. Questo ramo della famiglia, gli Asburgo di Spagna, si estinse nel 1700.

CompendioModifica

Tra XVII e XVIII secolo, si diffuse il termine latino monarchia austriaca per designare l'insieme dei territori asburgici.

TerminologiaModifica

  • Monarchia asburgica (in tedesco Habsburgermonarchie): era il nome non ufficiale, ma molto diffuso, dei vari Stati governati in unione personale dagli Asburgo d'Austria, entità priva di nome ufficiale finché esistette il Sacro Romano Impero;
  • Impero austriaco (in tedesco Kaisertum Österreich): dalla fine del Sacro Romano Impero nel 1804 fino al Compromesso del 1867;
  • Monarchia austro-ungarica (in tedesco Österreichisch-Ungarische Monarchie): dal Compromesso del 1867 fino alla fine dell'impero nel 1918;
  • Terre della corona (in tedesco Kronländer, 1849-1918), nome collettivo per indicare l'insieme delle terre costituenti gli Imperi austriaco (1849-1867) e austro-ungarico (1867-1918).

Nomi di alcuni territori interni alla Monarchia asburgica:

  • Terre austriache (in tedesco Österreichische Länder), ovvero le terre dell'Arciducato d'Austria che andarono a formare la Repubblica Austriaca in seguito all'abdicazione dell'ultimo imperatore, Carlo I d'Austria (12 novembre 1918);
  • Terre ereditarie (in tedesco Erblande o Erbländer), ovvero i territori originari austriaci degli Asburgo, più la Carniola, dunque con l'esclusione delle acquisizioni successive ai primi anni del XVI secolo.

TerritoriModifica

Anche se i territori governati dagli Asburgo cambiarono nel corso dei secoli, il nucleo principale consistette sempre di tre blocchi territoriali (dei quali solo i primi due ricadenti all'interno dei confini del Sacro Romano Impero).

  • Le Terre ereditarie, corrispondenti alla gran parte delle attuali Austria e Slovenia, oltre a porzioni delle attuali Italia e Germania:
Macro-regione Stato Capitale Periodo Mappa Emblema
Arciducato d'Austria Arciducato d'Austria al di sotto
dell'Enns (Bassa Austria)
Vienna 1278-1918  
Arciducato d'Austria al di sopra
dell'Enns (Alta Austria)
Linz  
Austria Interiore Ducato di Stiria Graz 1282-1918  
Ducato di Carinzia Klagenfurt 1335-1918  
Ducato di Carniola Lubiana 1335-1918  
Austria Anteriore Vorarlberg Bregenz 1278-1918  
Vorlände Ensisheim, dal 1648
Friburgo in Brisgovia
1278-1805  
Regno d'Illiria (1816-1849),[1] poi
Litorale austriaco (1849-1918)
Città Immediata dell'Impero di Trieste,
poi Città imperiale di Trieste e dintorni
Trieste 1382-1918  
Contea di Gorizia,
poi Contea Principesca di Gorizia e Gradisca
Gorizia 1500-1918  
Margraviato d'Istria Pisino 1814-1918  
Contea del Tirolo Innsbruck 1815-1918  
Granducato di Salisburgo Salisburgo 1816-1918  
Stato Capitale Periodo Mappa Emblema
Regno di Boemia Praga 1526-1918  
Margraviato di Moravia Olomouc,
poi Brno
1526-1918  
Ducati della Slesia (1526-1742)
poi Ducato dell'Alta e Bassa Slesia (1742-1918)
Breslavia,
poi Opava
1526-1918  
 
Margraviato dell'Alta Lusazia Lübben 1526-1635  
Margraviato della Bassa Lusazia Bautzen  
Stato Capitale Periodo Mappa Emblema
Regno d'Ungheria (1526-1867),

poi Terre della Corona di Santo Stefano (1867-1918)

Presburgo, poi Buda 1526-1918  
Regno di Croazia Regno di Croazia e Slavonia (dal 1868) Zagabria 1527-1918
Regno di Slavonia Osijek 1699-1918
Città di Fiume e dintorni Fiume 1526-1918[2]  
Gran Principato di Transilvania Hermannstadt, Klausenburg 1711-1867[3]  
Banato di Temeswar Temeswar 1718-1778[3]  
Voivodato di Serbia e Banato di Temes Temes 1849-1860[3]  

Nel corso della storia furono sotto il dominio austriaco anche queste terre, esterne ai tre blocchi precedenti:

Stato Capitale Periodo Note Mappa Emblema
Frontiera militare 1553-1881 Non si trattava di uno Stato in senso stretto: era la zona balcanica di confine con l'Impero ottomano, sottoposta ad amministrazione militare.  
Ducato di Mantova Mantova 1707-1797 Rivendicato come feudo imperiale, togliendolo ai Gonzaga; accorpato al Ducato di Milano  
Ducato di Milano Milano 1713-1797 Ceduto dalla Spagna con la pace di Rastatt, perduto con il trattato di Campoformio  
Paesi Bassi austriaci Bruxelles 1713-1797 Ceduti dalla Spagna con la pace di Rastatt, perduti con il trattato di Campoformio  
Regno di Sardegna Cagliari 1713-1720 Ceduto dalla Spagna con la pace di Rastatt; trasferito a Vittorio Amedeo II di Savoia in cambio della Sicilia col trattato dell'Aia  
Regno di Napoli Napoli 1713-1735 Ceduto dalla Spagna con la pace di Rastatt, perduto a seguito della conquista borbonica delle Due Sicilie  
Oltenia Craiova 1718-1737 Nota anche come banato di Severin; ceduta dall'Impero ottomano con la pace di Passarowitz, poi ceduta alla Valacchia  
Regno di Serbia Belgrado 1718-1739 Regno costituito da territori serbi ceduti dall'Impero ottomano con la pace di Passarowitz, fu poi soppresso ed aggregato alla frontiera militare  
Regno di Sicilia Palermo 1720-1735 Ottenuto in cambio della Sardegna con il trattato dell'Aia, perduto a seguito della conquista borbonica delle Due Sicilie  
Regno di Galizia e Lodomiria Lemberg 1772-1918 Regno costituito da territori ottenuti con la prima spartizione della Polonia  
Ducato di Bucovina Czernowitz 1775-1918 Ducato costituito da territori ceduti dal Principato di Valacchia  
Regno Lombardo-Veneto Milano (1815-1859), Venezia (1859-1866) 1815-1866 Regno creato in seguito alla Restaurazione e al congresso di Vienna: la Lombardia fu ceduta al Regno di Sardegna con l'armistizio di Villafranca, il resto del regno fu ottenuto dal Regno d'Italia col trattato di Vienna  
Regno di Dalmazia Zara 1815-1918 Regno creato in seguito alla Restaurazione e al congresso di Vienna  
Bosnia ed Erzegovina Sarajevo 1878-1918 Occupata su autorizzazione del congresso di Berlino, era una amministrazione condivisa da parte di Austria e Ungheria tramite il Ministero delle finanze congiunto; annessa direttamente nel 1908 (cfr. crisi bosniaca)  

CaratteristicheModifica

I vari possedimenti degli Asburgo non formarono mai una singola entità statale, perché ogni provincia fu governata secondo le sue particolari consuetudini. Fino alla metà del XVII secolo non tutte le province erano governate dalla stessa persona, ma membri più giovani della famiglia avevano il potere in alcune porzioni delle terre ereditarie che venivano considerate come appannaggio personale. Con Maria Teresa ci furono tentativi di centralizzazione e specialmente con il figlio Giuseppe II nella metà del XVIII secolo; molte di queste teorie furono però poi rigettate a causa della resistenza popolare originata dalle riforme radicali di Giuseppe. Una politica di centralizzazione non fu mai tuttavia abbandonata, anche durante il periodo rivoluzionario e nel periodo di Metternich che seguì.

Dopo le grandi rivoluzioni del 1848 nel 1849 ebbe inizio un tentativo di centralizzazione ancora maggiore. Per la prima volta i ministri cercarono di trasformare la monarchia in uno Stato centralizzato governato da Vienna. Il Regno d'Ungheria in particolare cessò di esistere come entità separata e fu diviso in una serie di distretti. Dopo la sconfitta asburgica nelle guerre del 1859 e 1866 questa politica fu abbandonata e, dopo anni di sperimentazione nei primi anni sessanta del XIX secolo, fu raggiunto il famoso Ausgleich (o "compromesso" del 1867), con il quale fu istituita la doppia monarchia dell'Austria-Ungheria. In questo sistema fu conferita la sovranità e un Parlamento al Regno d'Ungheria, che rimaneva legato all'Austria solo con l'unione personale e con la politica di unione militare e politica. Nonostante le terre asburgiche non ungheresi ricevettero il loro Parlamento centrale (il Reichsrat , o "Consiglio imperiale") e i ministri, il loro nome ufficiale – Il regno e le terre rappresentate nel Consiglio imperiale – mostra che non raggiunsero mai uno status di Stato unitario. Quando la Bosnia e l'Erzegovina furono annesse (dopo un lungo periodo di occupazione e amministrazione), non furono incorporate in nessuna delle due metà della monarchia, ma furono governate dal Ministero delle finanze congiunto.

L'Austria-Ungheria cadde sotto il peso dei molti problemi etnici non risolti che scoppiarono con la sconfitta nella prima guerra mondiale. Negli accordi di pace che seguirono furono ceduti alla Romania e all'Italia molti territori austriaci e furono create le nuove repubbliche di Austria (composta dai territori tedeschi delle terre ereditarie) e di Ungheria (composta dal nucleo magiaro del vecchio regno); le terre rimanenti furono spartite tra i nuovi Stati della Polonia, Regno dei Serbi, Croati e Sloveni (in seguito Jugoslavia) e Cecoslovacchia.

Territori asburgici fuori dalla monarchiaModifica

La monarchia asburgica non deve essere confusa con altri territori governati in diverse epoche da altri membri della casa d'Asburgo.

Capi della monarchia asburgica dal 1526 al 1919Modifica

NoteModifica

  1. ^ Comprendente anche Carinzia e Carniola.
  2. ^ Asburgica dal 1465, nel 1526 fu trasferita dall'amministrazione austriaca a quella ungherese; nel 1779 fu costituita in corpus separatum.
  3. ^ a b c Dopo tale data fu soppresso e aggregato al Regno d'Ungheria.

Voci correlateModifica

Altri progettiModifica